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IN EVIDENZA: Frasi, Frasi D'Amore, Frasi Amicizia

Come vorrei…

agosto 21st, 2014

14 - 1Come vorrei

che nel mondo vi fosse pace e non guerre

Come vorrei

in una stretta di mano

non vi fosse razzismo

Come vorrei

ascoltare il canto

dei cherubini

volteggiando sul nostro pianeta

l’amore nell’esser fratelli

Come vorrei

un cenno Celeste

convertire le nazioni

Come vorrei

 in ogni bimbo

germogliasse un  sorriso ..

segno tangibile d’amore e di amicizia !

Continuiamo a crescere.

agosto 21st, 2014

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Continuiamo a crescere, a mutare la nostra forma, ci confrontiamo con alcune debolezze che devono essere corrette, non sempre scegliamo la soluzione migliore… eppure, nonostante tutto, andiamo avanti, sforzandoci di procedere eretti, in modo corretto, cosicché ci sia possibile onorare non le pareti, né le porte o le finestre, ma lo spazio vuoto che esiste dentro, lo spazio in cui adoriamo e veneriamo ciò che abbiamo di più caro e importante.

Lo Zahir di Paulo Coelho

La soffitta delle streghe
www.lasoffittadellestreghe.it

NON MORIRE

agosto 21st, 2014

La tua mente valuta le proprie qualità in base alle conquiste sociali che fai, se ascolto il tuo odore sento che sei un’anima piena di rabbia e di sospetti, sei come un bicchiere vuoto, e desideri qualcosa che ti faccia sentire una creatura viva, in questa stupida società piena di ignoranza e materialismo, di immagine e status symbol, hai perso il piacere della vita, quella vera, quella fatta di emozioni e aria pulita, vorresti spaccare tutto e gridare, ti stai spegnendo come una luce che tremola in un corridoio buio e stretto, desideri, ascoltare dentro di te, sperimentare nuove sensazioni, emozioni, il tuo sogno è quello di insegnare al tuo cuore nuovi tipi di battiti, ascoltare nuovi gusti, nuovi orgasmi…

Ma ti stai uccidendo, restando con i piedi incollati al terreno…

Vorresti morire, sentire che effetto fa la paura prima di chiudere gli occhi, per questo stai ascoltando queste parole…

Per questo io sono qui, per dirti che basta un respiro, per staccarsi e correre via, da dove sei adesso!

(Ejay Ivan Lac)

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A TUTTO CAMPO, IL CALCIO DA UNA PROSPETTIVA SOCIOLOGICA* L.BIFULCO E F.PIRONE

agosto 20th, 2014

atuttocampo

Il calcio è un gioco, ma un gioco molto serio e con uno sviluppo sempre più complesso che richiede nuove competenze e conoscenze aggiornate per essere compreso in profondità
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
***

Il calcio è partecipazione, pone di fronte a nuove opportunità, riduce le povertà e le diseguaglianze, è un grande antidoto alla devianza e alla microcriminalità.
Ma è altresì veicolo di nuove forme di razzismo, anche territoriale.
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
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È la cultura a salvare la memoria di un popolo, ma sono gli sport in generale, con la TV, a rendere unitarie le forme di rappresentazione.
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
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gli intellettuali possono non essere èlites ma educatori dal volto umano e ricercatori di verità, competenze
e meritocrazie
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
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Chi ha giocato a calcio, in modo amatoriale o come professionista, sa che calciare un pallone e vivere le forti sensazioni di una partita significa provare una forma particolare di felicità, a prescindere o forse anche in virtù di quel travolgente corredo di emozioni, spiacevoli o d’esultanza, che lo svolgimento di una gara può stimolare. Quando ero calciatore si faceva davvero di tutto per scendere in campo, per giocare quante più partite possibili, perché ci si divertiva, ci si entusiasmava, in fin dei conti ci si sentiva bene. Il calcio era tutto, il campo di calcio era la nostra vita. Eppure, al di là del campo, il calcio è un mondo molto complesso in cui convergono tanti fattori, economici o sociali ad esempio, che ne ampliano l’importanza e i motivi per cui prestare attenzione. Attorno al calcio giocato, soprattutto quello professionistico, ruota una combinazione particolare di passione e interessi che ne fanno un qualcosa di davvero singolare, specie per le dimensioni del fenomeno.
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
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A tanti di noi sarà capitato di andare allo stadio, magari con degli amici, per vedere una partita della squadra del cuore. L’intenso vortice di emozioni che accompagna le azioni di gioco non sarà allora esperienza a noi ignota: l’apnea e la silenziosa speranza con cui seguiamo il nostro attaccante scartare un paio di giocatori, avvicinarsi alla porta e tirare; l’urlo di gioia strozzato in gola quando la palla calciata sbatte sul palo, subito rimpiazzato da feroci imprecazioni e da un senso di profondo rammarico; la disperazione che ci coglie quando l’arbitro ci fischia un rigore contro e la rabbia con cui rivolgiamo al direttore di gara invettive irripetibili; la paura che condisce i fischi e le esclamazioni colorite che riserviamo al rigorista avversario; il grido liberatorio, accompagnato da gesti di scherno nei confronti dei rivali, quando il nostro portiere devia in angolo il calcio di rigore; la felicità che ci pervade quando un nostro calciatore deposita la palla in rete, che ci fa abbracciare chiunque capiti a tiro, amici o sconosciuti, e ci fa telefonare a nostro padre e a nostro fratello per esultare insieme a loro; quella sensazione del tempo che non passa mai mentre aspettiamo il fischio finale; l’euforia che ci consente di abbandonarci in cori di giubilo, ma anche di derisione per gli avversari sconfitti, quando realizziamo che la partita è finita e abbiamo vinto.
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
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Certo, esistono tante tipologie di tifosi. C’è chi sente un fortissimo attaccamento a un club, che sostiene con grande tensione emotiva. Questi conosce la storia del proprio team, ha legami profondi con altri tifosi e non disdegna di recarsi allo stadio quando può. C’è poi chi si sente legato ad una squadra con simile intensità, ma per ragioni geografiche non può seguirla dal vivo, e può condividere fisicamente la propria appartenenza solo con pochi amici. Così, egli si affida alle emozioni, alle informazioni o alla possibilità di partecipazione vicaria che i media – tv, radio, internet – forniscono. C’è poi chi segue un club, o anche solo un giocatore di particolare fascino, in modo meno energico, con un trasporto molto relativo, e chi – infine – è semplicemente appassionato dell’estetica e dell’impianto emozionale del gioco.
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
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Il pallone rappresenta uno strumento portentoso di costruzione dell’identità sociale. Ciò proprio perché consente di sentirsi accolti in un gruppo che condivide una sorte fatta di gioie e dolori, sulla base di riferimenti – locali, etnici, di classe – o di relazioni – parentali, amicali, professionali – molteplici e composite. Con gradazioni diverse a seconda dei casi e delle persone, si definisce il proprio sé nei termini di una feconda appartenenza. Seguendo le indicazioni della Social Identity Theory, possiamo affermare che l’identificazione sociale risponde alla domanda “Chisono?” affiancando agli attributi personali, come il genere e l’età, un senso di unità con un gruppo o un’organizzazione (Fink et al., 2009). In effetti, soprattutto in Italia, quando raccontiamo chi siamo e ci descriviamo non è inusuale indicare, come elemento che ci rappresenta e caratterizza, la passione per il calcio e la squadra per cui facciamo il tifo. Questo aspetto della nostra identità è talmente forte da affiancarsi di diritto, in quanto a rilevanza attribuita nella strutturazione del nostro senso del sé, all’identità politica, a quella religiosa o familiare.
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
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L’effervescenza legata al tifo può essere così profonda e sprigionare emozioni così robuste che il legame con la squadra assume i toni di un vero e proprio sentimento amoroso. Con un livello di lealtà che teme pochi confronti. A esclusione, al massimo, di chi coltiva più che altro tiepide simpatie calcistiche, è sicuramente più semplice cambiare partner, abbandonare il proprio credo religioso che cominciare a tifare per una squadra diversa. Nella propria vita si possono avere momenti di maggiore o minore attaccamento ed eccitazione per il proprio club, ma modificare le proprie preferenze è circostanza inverosimile, specie se ormai il senso di appartenenza si è radicato nel tempo.
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
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I tifosi non sono semplicisticamente affezionati alle sorti di undici giocatori su un terreno di gioco ma sentono di far parte di un’unità più ampia – che comprende loro, la squadra e tutti coloro che gravitano attorno ad essa. Si avverte di appartenere ad un’estesa comunità di affiliati o volendo, mutuando i termini di John Turner, ad un “gruppo psicologico” (Turner, 1984), con cui si condivide l’identità e con cui ci si sente solidali
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
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A entrare in gioco, in definitiva, è l’ideale della comunità. Si condividono emozioni, affetti, sogni, traguardi, una visione delle cose, delle memorie ed una storia – che è in larga misura quella del club, spesso piena di toni lirici, mitizzazioni e personaggi o eventi resi leggendari. È l’idea di partecipare a questo universo di significati comune che crea quel legame spirituale che ci fa dire di essere napoletani, romanisti, laziali, milanisti come se si fosse parte di una famiglia solidale. Questo corpo unanime composto dal club e dai supporter diventa il “Noi” – l’in-group – verso i cui membri si prova un senso di lealtà e genuini atteggiamenti di simpatia e fiducia.
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
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La partita di calcio allo stadio è una “cerimonia sentimentale” il principale rituale sociale [...] che coinvolge i tifosi appassionati in un evento collettivo a elevato contenuto drammaturgico
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
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Le partite di calcio – come ogni altro spettacolo – non hanno tutte lo stesso valore sportivo e simbolico. Per questo il pubblico varia in funzione di fattori non economici
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
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Il calcio appassiona, genera interesse e cattura l’attenzione di un pubblico esteso e diversificato; agisce nella definizione di identità e appartenenze – individuali e collettive – e struttura pratiche e rituali sociali. Per questo il calcio è un veicolo che opportunamente impiegato può orientare il consumo.
L.Bifulco, F.Pirone, A tutto Campo
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ABBRACCIAMI

agosto 20th, 2014

Aspetta, non te ne andare ora…

Se non lo faccio forse non avrò più il coraggio di farlo, ho tante parole da dirti ed è complicato, forse scrivendo mi verrebbe più facile, ma non sarebbe la stessa cosa, posso solo dirti che, ogni volta che ti guardò negli occhi il terreno si spacca ed io sprofondo, ogni volta che sento il tuo profumo o la tua voce, divento matto…

Abbracciami, perchè con le parole non sono bravo, ma con il calore delle mie emozioni si…

Perchè se non lo farai non capirai mai quanto io stia impazzendo per te, non saprai mai, quante notti insonne passo, nell’attesa di poterti sentire l’indomani, della voglia che ho di portarti in un mondo diverso da questo, di quanto sono felice di averti incontrata sulla mia strada, e dirti a bassa voce nel tuo orecchio, che sei l’unica luce meravigliosa nella mia stanza buia che si chiama vita…

Non capirai mai, che ogni mio cielo grigio con te diventa l’estate più bella, che ogni sapore amaro diventa buonissimo, che ogni dolore diventa piacere ed ogni lacrima si trasforma in energia per vivere, che non esistono note paragonabbili al suono della tua voce, e del battito del tuo cuore…

(Ejay Ivan Lac)

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IO VOGLIO STARE QUI…

agosto 20th, 2014

Sai, io voglio stare qui con te, stanotte, domani e oltre, non voglio più camminare senza averti al mio fianco, voglio ascoltarti, sentirti, guardarti, mentre il tempo passa, mentre la luna si alza e il sole sorge…

Voglio stare qui, perchè il mondo mi annoia, mi fa paura, continuare a guardare la tua immagine, e dimenticarmi di tutto, molte volte congelo anche se c’è il sole, stanco di ascoltare parole di persone che non sanno parlare, di persone, che non sanno vivere, che, non sanno amare…

(Ejay Ivan Lac)

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ODIO

agosto 20th, 2014

ODIO…

Odio, i telegiornali quando parlano dei vip in mutande, nascondendo le notizie di eventi che mettono in ginocchio la nostra società…

Odio, le leggi del web, odio chi fa finta di fare l’artista, chi giudica senza saper fare ciò che sai fare, odio la musica in generale, anche la mia…

Odio la noia, l’amore, odio le belle famiglie che sorridono in strada, odio le belle giornate quando sono triste, odio i mezzi di trasporto che ritardono, i treni che si bloccano, odio i gatti e i loro peli, la stupidità umana, chi beve per dimenticare, chi fuma per dimenticare, chi canta senza saper cantare, chi parla, senza saper parlare…

Odio la politica e tutti i suoi derivati, chi sta al potere o chi fa finta di sapere, odio le banche, odio i soldi e le carte, odio, chi occupa spazi abbandonati e comanda, perchè fuori non lo può fare…

Odio le situazioni complicate, odio volere senza poter avere, odio me stesso, odio come scrivo, odio come parlo e rido, chi commenta questo scritto, chi condivide queste parole, chi, legge senza sapere perchè lo faccio mentre rido…

Odio, trovare lei perfetta senza ricavarne nulla, odio chi bacia senza volere, odio chi ama senza saper amare, odio le parole copiate, odio, chi scrive parole bellissime già esistenti, odio il vuoto mentale e l’incapacità di combattere…

Odio il sangue sulle pareti, lo sporco nell’anima e i pesi sul cuore, odio chi non sa decidere, chi non sa camminare dritto per la sua strada, chi non sa rialzarsi, chi non ha coraggio a respirare nuovi passi…

(Ejay Ivan Lac)

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Kelder Peter – I cinque tibetani

agosto 19th, 2014

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Il corpo ha sette centri energetici che potremmo chiamare vortici. Gli Indù li chiamano chakra. Sono campi elettrici potenti, invisibili a occhio nudo, tuttavia assolutamente reali. Ciascuno dei sette vortici ha il proprio centro in una delle sette ghiandole a secrezione interna del sistema endocrino corporeo e ha la funzione di stimolare la produzione ormonale della ghiandola. Sono gli ormoni a regolare tutte le funzioni del corpo incluso il processo di invecchiamento.

I sette vortici energetici del corpo sono localizzati nelle sette ghiandole endocrine:
(1) le ghiandole della riproduzione,
(2) il pancreas,
(3) le ghiandole surrenali,
(4) il timo,
(5) la tiroide,
(6) la ghiandola pineale,
(7) la ghiandola pituitaria.

I vortici energetici ruotano a grande velocità. Quando tutti i vortici girano molto rapidamente e alla stessa velocità, il corpo è in perfetta salute. Quando uno di essi o più rallentano, si instaura l’invecchiamento e il deterioramento fisico. L’illustrazione mostra la posizione delle ghiandole endocrine alle quali corrispondono i sette chakra principali.
I chakra (centri energetici) si troverebbero intorno alle ghiandole talvolta in una posizione ‘di scambi’, come per esempio, il chakra superiore, collegato alla ghiandola pineale, che agisce sulla testa come collegamento energetico con il cosmo.
“Quello inferiore, o primo vortice, è situato sulle ghiandole riproduttive. Il  secondo si localizza nel pancreas, nella regione addominale. Il terzo si accentra nelle ghiandole surrenali nella regione del plesso solare. Il quarto vortice ha il proprio centro nella ghiandola del timo situata nel petto, o regione del cuore. Il quinto è posto nella ghiandola tiroide che sì trova nel collo. Il sesto ha sede nella ghiandola pineale alla base posteriore del cervello. E il settimo, il vortice superiore, è situato nella ghiandola pituitaria alla base anteriore del cervello.
“In un corpo sano, ciascuno di questi vortici ruota a grande velocità, permettendo all’energia vitale detta anche ‘prana’ o ‘energia eterica’ di scorrere verso l’alto attraverso il sistema endocrino. Ma se uno o più di questi vortici rallenta, il flusso di energia vitale ne risulta inibito o bloccato, e… ecco, è così che potremmo definire l’invecchiamento e un cattivo stato di salute.
“In un individuo sano i vortici rotanti si estendono dall’interno del corpo verso l’esterno, ma nei vecchi, nei deboli e nei malati, raggiungono sì e no la superficie. Il modo più rapido per riacquistare giovinezza, salute e vitalità è quello di avviare il normale movimento rotatorio dei centri. Un risultato che si può ottenere con cinque semplici esercizi. Ciascuno di essi, preso a sé, è efficace, ma sono necessari tutti e cinque per ottenere i migliori risultati. In realtà, non sono esercizi veri e propri; i Lama li chiamano ‘riti’
***

«Un uomo non è libero quando è schiavo della carne.»

***

Mettetevi in piedi con la schiena perfettamente diritta e lentamente lasciate uscire tutta l’aria dai polmoni. Nel frattempo, piegatevi appoggiando le mani sulle ginocchia. Forzate l’esalazione finché non rimanga alcuna traccia d’aria; poi, a polmoni vuoti, tornate in posizione eretta. Ponete le mani sui fianchi e spingete verso il basso. Questo gesto vi costringerà a sollevare le spalle.
Contemporaneamente ritraete il più possibile l’addome e sollevate il torace.
“Mantenete la posizione il più a lungo possibile. Quando, in ultimo, sarete costretti a immettere aria nei polmoni vuoti, fatela fluire all’interno attraverso il naso. Dopo aver riempito i polmoni, esalate con la bocca. Espirando, rilassate le braccia, lasciandole pendere naturalmente lungo i fianchi. Fate diverse respirazioni profonde con la bocca o con il naso, e lasciate uscire l’aria dalla bocca o dal naso. Questa è un’esecuzione completa del sesto rito. Alla maggior parte delle persone sono necessarie tre esecuzioni per reindirizzare l’energia sessuale e dirigere verso l’alto la sua forza potente.
“C’è solo una differenza tra una persona sana e vitale e un uomo o una donna eccezionali. Nel primo caso la forza vitale viene incanalata nell’energia sessuale, nel secondo tale forza viene diretta in alto per creare equilibrio e armonia tra tutti e sette i vortici. Ecco perché un uomo e una donna eccezionali diventano più giovani di giorno in giorno, di momento in momento.
Sono loro stessi a creare entro di sé l”Elisir di Lunga Vita’ “.

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«Per allungare la vita, diminuisci i pasti.»
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I Lama non sono esigenti riguardo al cibo. Non possono esserlo, dato che hanno ben poco da scegliere. La dieta di un Lama è costituita da buon cibo integrale, e di regola consiste in una sola qualità di cibo per pasto. Questo costituisce di per sé un segreto importante per la salute. Quando mangiamo una sola varietà di cibo alla volta, i cibi non si trovano in disaccordo nello stomaco. Le diverse qualità di cibo vi si scontrano perché gli amidi non si mescolano armoniosamente alle proteine. Ad esempio, se mangiamo del pane, che è un amido, insieme a un cibo di contenuto proteico come la carne, le uova o il formaggio, nello stomaco si instaura una reazione chimica che non solo produce gas intestinali e sofferenza fisica immediata, ma a lungo andare contribuisce ad accorciare il tempo della vita e a indebolirne la qualità.
“Molte volte mi sono seduto al tavolo del refettorio insieme ai Lama e ho mangiato pasti composti di solo pane. Altre volte, non abbiamo mangiato altro che verdura cotta e frutta.
“All’inizio avevo fame, se considerate la dieta a cui ero avvezzo e la varietà di cibi che ero solito mangiare, ma non ci volle molto tempo per abituarmi a consumare e gustare pasti che consistevano unicamente di pane nero o di un solo tipo di frutta. In certi casi un pasto a base di una sola qualità di verdura mi sembrò un banchetto.

DENTRO DI TE…

agosto 19th, 2014

Dentro di te, molte volte volano esseri fatti di pensieri, che si arrampicano nella tua testa e morsicano la tua mente…

Dentro di te tutto risulta spesso imperfetto, tutto risulta diverso da come lo volevi, ti capita di rimanere con gli occhi verso il nulla, lo stesso luogo che non ha colore ne forma, come un telo bianco riproduce e disegna le tue paure, i tuoi pensieri, le tue distrazioni, le malinconie e i sentimenti…

Ti senti la faccia bucata, mentre escono centinaia e centinaia di esserini chiamati pensieri, sono tanti e fanno rumore, come stormi di insetti pesanti che si fanno strada tra i loro corpi, sono tanto pensanti che ne puoi sentire la durezza quando si scontrano tra di loro, e da fastidio, anche la notte, vorresti smettere di crearli ma è più forte di te, ogni piccola situazione che ti confonde crea, milioni di nidi, da dove nascono i pensieri più duri e neri…

Ma loro si accopiano e procreano, costruendo intorno a te, altre situazioni che creano altri nidi, ed è un circolo vizioso, ma non te ne rendi conto, perchè pensi che la tua vita è questa, e che il destino scritto nella tua anima, sia ormai segnato, ma puoi far battere un po di più il tuo cuore se vuoi, e sai, funziona, è un ottimo insetticida…

Dentro di te, esiste una forza che non sai di avere, dentro di te, tutto può trasformarsi in petali di fiori colorati, che distruggono gli insetti pensanti e donano aria fresca al tuo essere, non pensare a come sorridere, ma fallo, non pensare a come farsi amare di più, percepisci chi ti ama davvero…

Non tentare di cambiare chi non riesce a camminare al tuo fianco, ma annusa nell’aria chi sa perfettamente percorrere i tuoi passi, e lentamente, i tuoi fiori cominceranno a sbocciare, e il rumore degli insetti comincerà a svanire nel passato!

I pensieri positivi, sono il giusto insetticida per sorridere ogni giorno!

(Ejay Ivan Lac)

mental

 

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