frasi

Aiutaci a Crescere clicca +1 su Google Plus! Fai Girare la Cultura e il piacere della condivisione!

Iscriviti alla nostra Newsletter non perderti le migliori frasi del web nella tua posta!


Unisciti a noi su Facebook! :-)
Frasi Aforismi, un luogo dove scrivere in completa libertà tutto ciò che ti sta nel cuore, lascia una tua Citazione, un Aforisma, una Frase e trasformalo in Dedica per qualcuno che ami!
Colora la tua giornata con le dediche, frasi, aforismi, citazioni che più ami. Stai leggendo un libro e trovi una frase che desideri proprio condividere? Non esitare, scrivila qui nella sezione citazioni! Scrivi le frasi e dagli aforismi qui: leggi qui! ... e lascia le tue impronte sul Diario della Vita di Frasi Aforismi! Inizia Ora!
IN EVIDENZA: Frasi, Frasi D'Amore, Frasi Amicizia

POESIE E FILASTROCCHE PASQUALI

aprile 20th, 2014

poesie di pasqua
Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.

Gianni Rodari
***

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,
campagne sotto il mietitor rimorte,
il suo giorno non molto era lontano.

E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta!

Egli pensava al giorno di sua morte.

Egli si assise, all’ombra d’una mèta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta.

Egli parlava di granai ne’ Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.

Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l’inconsutile tua veste;

Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:

-Il figlio Giuda bisbigliò veloce-
d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra ‘piedi:

Barabba ha nome il padre suo, che in croce
morirà.- Ma il Profeta, alzando gli occhi

-No-, mormorò con l’ombra nella voce,
e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

Giovanni Pascoli
***

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.

Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.

Guido Gozzano
***

E’ risorto Gesù!
Lo puoi trovare ora
In ogni uomo:
in chi soffre e lotta
per la libertà,
in chi soffre a lotta
per difendere la pace

nell’amico
che ti stringe la mano,
in chi cerca
l’amore degli uomini.

Hardy Tentle
***

Alleluia, alleluia, alleluia

Piange Maria davanti al sepolcro,
Io l’ho seguito, lo amavo davvero
lui mi ha guarito, mi ha dato la vita,
me l’hanno ucciso e lui non c’è più.

Alleluia, alleluia, alleluia

Vuoto è il sepolcro, non c’è più il suo corpo
sente una voce, la chiama per nome,
e con il volto segnato dal pianto,
si volge indietro e corre da lui.

Alleluia, alleluia, alleluia

Perché tu cerchi chi è vivo tra i morti?
Alzati e corri, non sono più qui!
Tu che sei l’ultima agli occhi degli altri,
vai tu per prima e grida: “È risorto!”

Alleluia, alleluia, alleluia…
***

Dentro un uovo di buon cioccolato
vorrei tanto ci fosse una cosa,
non un puffo, un anello,un soldato,
ma un momento di festa gioiosa.
Voglio dirti proprio per questo
ho pregato per voi ieri sera
perchè oggi sia un giorno lieto.
Una Pasqua di speranza vera.
R. Fontana
***

L’importanza dell’anima

aprile 20th, 2014

Ho provato ad immaginare l’anima
incorporea, leggera, gassosa così
fragile e a volte forte, potente da
contenere il peccato, il giudizio,
la salvezza e la perdizione.
Si rivolge alla nostra coscienza
con filosofia e sicurezza.
Anima… se esisti dove ci condurrai
dopo la morte, in quali lidi approderemo
ti vestirai di nuove sembianze, sarai ancora
il nostro giudice la nostra maestra.
In certe notti sento il cuore battere forte
sembrano passi, passi di un’ anima stanca
che vuole la sua libertà, non riesco
a trattenerla la inseguo spaventata
non mi lasciare sola, le grido.
Sarò perduta, anima mia…non abbandonarmi,
ho bisogno dei tuoi dubbi, delle tue percezioni
senza l’anima non sono nessuno.
E’ lei che mi parla di te, che mi zittisce
nelle confusioni del cuore.
Senza vederla l’avverto, prima che i miei occhi
vedano lei ha scelto per me.
Mia dolce anima sei nata nel mio corpo e questo
non si solleverà nella leggerezza della libertà se non ci sei.
Tu sei la sola a sostenere questo mio cuore in gabbia.

(Mirella Narducci)

L'importanza dell'anima

La Pasqua Pagana.

aprile 19th, 2014

2d410b9f959956798e7222e04befcfeb

 

Il termine “Easter” con cui in inglese si indica la Pasqua si riferisce ad un’ antica divinità pagana dei popoli nordici, la dea Eostre, che governava antichi culti legati all’arrivo della primavera e alla fertilità dei campi.
“Eostur-Monath” era la dfinizione con cui i popoli anglo-sassoni chiamavano il mese lunare corrispondente all’incirca al nostro aprile e che i Celti usavano per l’equinozio di Primavera e successivamente il termine divenne “Ostara”. In questo periodo si celebravano feste in onore della dea Eostre associata ai diversi rituali dedicati al rinnovarsi della vita.
Il nome Eostre potrebbe derivare da aus o aes e cioè Est, ed infatti ci si riferisce ad una divinità legata al Sole nascente ed alla vita che è risvegliata dal suo calore.
Eostre aveva come animale a lei consacrato una lepre, simbolo di fertilità e sacro anche in molte altre tradizioni. I Britanni associavano la lepre alle divinità della luna e della caccia e i Celti la consideravano un animale con capacità divinatorie.
Per questa associazione alle divinità lunari, sulla superficie della Luna piena, i segni che si intravedono , pare rappresentino proprio una lepre. La raffigurazione della “lepre nella luna” appare in moltissime tradizioni cinesi, europee, africane e indiane. In quella buddhista la leggenda racconta di una lepre che si sacrificò balzando nel fuoco, per nutrire il Buddha affamato che, in segno di gratitudine, impresse l’immagine dell’animale sulla luna. In Cina la lepre lunare ha un pestello ed un mortaio con cui prepara un elisir di immortalità. Gli Indiani Algonchini adoravano la Grande Lepre che si diceva avesse creato la Terra. Nell’antica Europa i Norvegesi rappresentavano le divinità lunari accompagnate da una processione di lepri che portano lanterne. Anche la Dea Eostre era raffigurata con una testa di lepre.
La lepre di Eostre, che deponeva l’uovo della nuova vita per annunciare la rinascita dell’anno, è diventata l’odierno coniglio di Pasqua che porta in dono le uova, altro simbolo di fertilità.
Così le uova di Pasqua si ricollegano alle tradizioni pagane in cui si celebrava il ritorno della dea andando a scambiarsi uova “sacre” sotto l’albero ritenuto “magico” del villaggio, usanza che collega Eostre alle divinità arboree della fertilità.
Eostre/Eostar/Ostara è uno degli otto sabbat neopagani; si celebra il giorno dell’equinozio di primavera: 21 marzo nell’emisfero nord, 21 settembre nell’emisfero sud. )O(

La soffitta delle streghe

LETTERA DI UNA MAMMA A UNA FIGLIA

aprile 19th, 2014

LETTERA

Se un giorno mi vedrai vecchia, se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi, abbi pazienza…
Ricorda il tempo che ho trascorso io ad insegnartelo quando eri piccola.
Se quando parlo ripeto sempre le stesse cose non m’interrompere, ascoltami…
Quando eri piccola io dovevo sempre raccontarti la stessa storia finchè non ti addormentavi.
Se a volte non ho voglia di lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare…
Ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi farti il bagno.
Se vedi la mia ignoranza sulle nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico…
Ho avuta tanta pazienza io quando t’insegnavo l’alfabeto e t’aiutavo nei compiti.
Se non riesco a ricordare e perdo il filo del discorso, dammi il tempo di ricordare, e se non ci riesco non t’innervosire, la cosa più importante non è quello che dico, ma il bisogno d’essere li con te ed averti li che mi ascolti…
Se le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo, non mi trattare come fossi un peso…Vieni verso di me con le tue mani nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi…
Se dico che vorrei essere morta non arrabbiarti…
Un giorno comprenderai cosa mi spinge a dirlo e cerca di capire che alla mia età non si vive, ma si sopravvive.
Un giorno capirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te, che ho tentato di spianarti la strada.
Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una tua spalla su cui appoggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te.
Ti amo figlia mia e prego per te anche se mi ignorerai.

***

Beltane

aprile 18th, 2014

a74966078377d9d6d134d434d47e42de

 

Questo è il momento in cui il dolce desiderio si unisce alla gioia sfrenata. La Vergine della Primavera e il Signore dell’Anno Crescente si uniscono sui campi verdeggianti, e gioiscono insieme sotto il tepore del sole. Tutta la natura si rinnova, l’albero della vita è intrecciato in una rete a spirale. Ci incontriamo nel momento della fioritura, per danzare la danza della vita.

Starhawk- La Danza a Spirale

La soffitta delle streghe
www.lasoffittadellestreghe.it

MODI DI DIRE E DETTI LATINI

aprile 18th, 2014

detti latini

Acta est fabula
Lo spettacolo è finito
Augusto
***

Aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt
Abbiamo davanti agli occhi i vizi degli altri, mentre i nostri ci stanno dietro
Seneca

***

Ab ovo: dall’uovo. /cominciare da capo e ripetere tutto
***

Alterius non sit qui suus esse potest
Non appartenga a un altro chi può appartenere a se stesso
Cicerone
***

Castigat ridendo mores
Scherzando sferza i costumi
Jean de Santeuil
***

Cibi condimentum esse famem
La fame è il condimento del cibo
Cicerone
***

Corruptio optimi pessima
Ciò che era ottimo, una volta corrotto, è pessimo
Gregorio Magno
***

Credo ut intelligam, non intelligo ut credam
Credo per comprendere, non comprendo per credere
Sant’Anselmo
***

Ad libitum: a piacere. Come uno ritiene più opportuno
***

Deligere oportet quem velis diligere
Bisogna scegliere chi si vuole amare
Cicerone
***

Dictum factum
Detto fatto
Ennio
***

A priori – a posteriori: da ciò che precede – da ciò che consegue.
***

Doctum doces
Insegni a uno che già sa
Plauto
***

Dura lex sed lex
E’ una legge dura, ma è la legge
Digesto

***
Etiam capillus unus habet umbram suam
Anche un solo capello fa la sua ombra
Publilio Sirio
***

Homo homini lupus
L’uomo è un lupo per l’altro uomo
Plauto
***

Homo mundus minor
L’uomo è un mondo in miniatura
Boezio
***

Cui prodest?: a chi giova?
***

Ipse dixit
L’ha detto lui!
Pitagora
***

Manus manum lavat
Una mano lava l’altra
Seneca
***

Honoris causa: a motivo di onore.
***

Memento audere semper
Ricordati di osare sempre
Gabriele D’Annunzio
***

Relata refero: riferisco quanto mi è stato detto.
***

Mihi pinnas inciderant
Mi avevano tarpato le ali
Cicerone
***

Mors et fugacem persequitur virum
La morte raggiunge anche l’uomo che fugge
Orazio
***

Sui generis: del suo genere. Di quel tipo. Fatto a modo suo.
***

Mors omnia solvit
La morte scioglie tutto
Giustiniano
***

Nascimur uno modo, multis morimur
Nasciamo in un solo modo, ma moriamo in molti
Cestio Pio
***

Necesse est multos timeat quem multi timent
Deve temere molti chi molti temono
Laberio
***

Necesse habent cum insanientibus furere
Tra i pazzi devon necessariamente impazzire
Petronio
***

Nihil inimicus quam sibi ipse
Niente vi è di più nemico di sestessi
Cicerone
***

Nil est dictu facilius
Niente è più facile che parlare
Terenzio
***

Odi profanum vulgus et arceo
Odio la massa ignorante e la tengo lontana
Orazio
***

Omnia fert aetas
Il tempo porta via tutte le cose
Virgilio
***

Omnia munda mundis
Tutto è puro per i puri
San Paolo

***

Omnia mutantur
Tutto cambia
Ovidio
***

Ora et labora
Prega e lavora
San Benedetto
***

Parce sepulto
Risparmia chi è sepolto
Virgilio
***

Patria est ubicumque est bene
La patria è dovunque sis stia bene
Pacuvio
***

Pulvis es et in pulverem reverteris
Sei polvere e polvere ritornerai
Genesi
***

Qui autem invenit illuminvenit thesaurum
Chi trova un amico trova un tesoro
Siracide
***

Quis custodiet ipsos custodes?
Chi sorveglierà i sorveglianti?
Giovenale
***

Quod erat demostrandum
Come volevasi dimostrare
Euclide
***

Quot homines tot sententiae
Tanti uomini tanti modi di pensare
Terenzio
***

Ridendo dicere verum
Scherzando dire la verità
Orazio
***

Risus abundat in ore stultorum
Il riso è abbondante sulla bocca degli sciocchi
Menandro
***

Verbum de verbo
Parola per parola
Terenzio

TUTTI UGUALI

aprile 18th, 2014

Io non faccio distinzioni, non guardo di che colore sei, o se ti piace lo stesso sesso, non guardo se sei alto o basso, se sei grasso o magro, non esiste questo disegno per me, davanti ai miei occhi vedo solo esclusivamente esseri umani…

(Ejay Ivan Lac)

no_razzismo

QUANDO TI PERDI

aprile 18th, 2014

Mentre torni a casa, con il mondo fuori dalla porta, lasciando cadere il capotto sul letto, ti fermi a guardare il muro, con quella lacrima che scende dai tuoi occhi e ti perdi in quei pensieri che sembrano di cemento, ad ogni azione ti perdi, quando guardi la televisione o stai davanti al tuo pc, ad ogni respiro ti perdi, quando ti affacci alla finestra o cammini per strada…

Pensi a come sarebbe stato diverso se le cose fossero andate in altro modo, come sarebbe stata la vita, se avessimo scelto una strada differente, i pensieri girano, i pensieri, si disegnano sopra ogni parte del nostro corpo e rimangono stampati per sempre, come quando un piano suona note che si incidono sul cuore, non svaniscono mai, ogni volta che lo riascolti si riformano tali uguali a prima, imparare a condividere con essi e porsi milioni di domande, cercare delle risposte, che non arriveranno mai…

I ricordi si mischiano ai pensieri, ti domandi se il suo cuore ogni tanto pensa a te, mentre tiene per mano qualcun’altro, se la sua mente si è pentita da come ti ha trattato, pensi, se tutti i tuoi progetti un giorno ti porteranno davanti a quel mare che brilla e salta insieme a te, sotto il sole ricco di calore, se la nostra felicità un giorno farà cambiare il mondo, che vive nel freddo e piange nella paura, per essere sicuri di poter regalare un sorriso a chiunque senza essere guardati male, sperare che le persone un giorno, si possano accettare per quello che sono e non per quello che dicono di essere…

Sperare… di poter entrare in casa, lasciando il mondo fuori dalla porta, mentre poggi i vestiti sul letto guardando il muro, con un sorriso..

(Ejay Ivan Lac)

Perdere-lutto-elaborazione

Che cos’era facebook…

aprile 18th, 2014

-Nonno che cos’era facebook?

Facebook era una grande piazza, dove tutti si ritrovavano con le loro idee, c’era chi metteva il proprio gusto musicale, c’era chi scriveva poesie, chi si occupava di moda, era un mondo dentro il mondo.

-Nonno ma se c’era il mondo, perchè un altro mondo?

Perchè non tutti riuscivano a vivere nel mondo, e allora tutti se ne creavano uno personale, c’era chi amava e passeggiava seduto su una sedia, c’era chi sognava ad occhi aperti…

-Nonno perchè passeggiavano seduti su una sedia, avevano le malattie alle gambe?

No, avevano i sogni in testa, quelli irrealizzabili, quelli che ti fermavano davanti alla porta, quelli che svanivano la sera e li ritrovavi all’alba….

-Nonno come mai non c’è più facebook.

Perchè un giorno tutti hanno deciso di camminare.

-Dove sono andati nonno…

Fuori, dove i sogni diventavano realtà….

 

persone che camminano

Next »