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E’ SEMPRE ESISTITO

aprile 2nd, 2015

Ti dico che, l’universo è sempre esistito, e che lui, non è mai nato.

Siamo troppo piccoli per credere di aver capito tutto, riguardo alla vita e il creato, pensare che, l’universo sia nato con noi è semplicemente egoista, siamo noi quelli nuovi, lui è semplicemente stato gentile a darci una posizione nella sua grandezza.

(Ejay Ivan Lac)

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PORTA CON SE LE STELLE

aprile 2nd, 2015

L’universo porta con se, un numero incomprensibile di stelle, ed ogni stella porta per noi, la giusta direzione per il nostro futuro, ogni stella è una possibilità di vincita.

Dobbiamo solo essere abili, ad afferrare la stella giusta per noi!

(Ejay Ivan Lac)

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PERSO L’AMORE NON RESTA CHE BERE

marzo 31st, 2015

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Perso l’amore, non resta che bere.

L’endecasillabo perfetto.

Un poeta solo con un solo verso.

E io di versi ne ho scritti così pochi… Però ne ho emessi a volontà!

Uooh! Uooh! Uooh!

Versi. Conati. Sbocchi. Rigurgiti. Spurghi. Macché, nemmeno riesco a vomitare.

Le cose non vanno per il verso giusto. Per certi versi. Per un verso o per l’altro. Mi faccio il verso.

Verso? Verso cosa? lo non sto andando da nessuna parte.
***

Torno a casa. Lo tiro fuori e vedo che la macchiolina è diventata rosa. Forse avevano ragione i ragazzi. Era solo lo strofinamento. Forse sono sano: ci penserò più tardi.

Più tardi.

Ma sì.

E ora?

Ora sì che bisogna fare qualcosa.

Più tardi.

Ora devo uscire.

L’unica cosa che devo fare è uscire.

La prima e l’ultima cosa che devo fare è uscire.

Perso l’amore, non resta che bere.

L’endecasillabo perfetto.

A noi due.
***

Le telefonate mi perseguitano. Tutti stanno male. Nemmeno fossi Cristo risorto, mi cercano tutti. E io non so dire di no, perché anch’io non sto bene, e a volte da solo, a casa, mi trastullo con l’idea di smetterla con la vita di questi mesi, anche solo per una settimana. Penso di potercela fare, di prendere una pausa da queste anime in pena, per pensare a tutto quel che è stato. A volte ho davvero voglia di tirare il freno. Scendere. Respirare.

Invece no.

Alla fine esco, perché un po’ si ride e un po’ si rimanda tutto al giorno dopo, che è lontanissimo. Lontano quanto una notte di sbronze, dove il tempo si dilata all’infinito sotto le luci soffuse di un locale, nei riflessi scarlatti o ocra del bicchiere, nel mormorio degli avventori, nello specchio dietro al bancone che riflette sagome sfocate, nelle grida dei lunatici sbronzi, nel fumo delle ultime sigarette, nei vecchi senza più denti e capelli e vita che ti siedono accanto, nei brindisi sghembi e nei sorrisi forzati, nei borbottii di una canna fumata al freddo, nelle camminate per una città divorata dal gelo, in un’ora abbandonata come l’alba, mentre rincasiamo con i geloni e vediamo accendersi le prime luci, tanto calde da commuoverci, al pensiero del tepore di una famiglia, un bacio sul collo, un colpo di tosse e un caffè.
***

«Un infarto?» ha detto con un filo di voce. E poi: «Come. Non capisco».

Un padre, un genitore, ha paura di mille cose: gli incidenti di macchina, la droga, le amicizie pericolose, la delinquenza, l’anoressia, la bulimia, la depressione, il suicidio, l’assenza di motivazioni, la ribellione, la mancanza di rispetto, la disoccupazione, il ripudio della famiglia, le nevrosi, gli abusi, l’incertezza sessuale, la devianza, il suicidio, anche l’omicidio. Ma l’infarto! Lo so cosa vorrebbe dire mio padre: «Ascolta, c’è stato un equivoco! Sono io che vado a giocare a tennis due volte alla settimana per non schiattare prima degli ottanta! Sono io che non fumo da trent’anni per agevolare la circolazione! Sono io che bevo con moderazione per non affaticare le coronarie! Sono io che controllo ogni anno il colesterolo! Che cazzo c’entri tu! Tanto vale che mi metta un giubbotto di pelle, dei jeans sdruciti, un bandana in testa e vada in discoteca a calarmi rischiando la vita alle tre di notte sulla tangenziale!»

«Papà, quello è Fonzie. Io non vado in giro vestito così».

«Dicevo per dire. Il concetto è chiaro».

Ma mio padre non è incazzato: solo non sa cosa pensare. Mi guarda.

Secoli di generazioni assennate buttate nel cesso, vorrebbe forse dire.

FRASI DA Orange Is the New Black

marzo 31st, 2015

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Lei era l’unica cosa che contava, l’unica persona che contava…. tutto il resto era solo AMBIENTE.
***

Grazie a Dio ho il cancro. Nessuno ti rompe il cazzo se hai il cancro.
***

Non parlerò di come ho toccato il fondo perché il fondo lo sto toccando proprio ora. Siete tutte fantastiche…ma ecco, non ho mai pensato che sarei finita qui. Capite, credevo…credevo che avrei avuto sempre tutto sotto controllo. Ed è stato così per un po’, finchè l’eroina la spacciavo soltanto, cioè in realtà non la spacciavo, la importavo. Ma…sì, stavo affrontando una separazione e ce l’avevo a portata di mano. Anzi, a voler essere precisi sono stata abbandonata. Comunque sia ho iniziato a farmi. L’eroina era la migliore compagna che avessi mai avuto: mi faceva sempre sentire così bene ed era sempre disponibile. Ma anche le compagne migliori ti fottono, giusto?
***

TI MANCA? Ah, non sai quanto, cazzo. Più di un buon caffè, più di dormire al buio, più di una bella gonna…
****

Combatti il potere! Fanculo chi comanda!
***

io credo che se hai un rapporto con qualcuno non scompare mai del tutto. In un attimo si è di nuovo importanti l’uno per l’altro, come se non fosse mai finita.
***

L’avventura è soltanto una difficoltà che si è montata la testa.
***

Io sono come te, Dina. Sono debole anch’io. Non ce la posso fare qui senza qualcuno da toccare, senza qualcuno da amare. È perché il sesso attenua il dolore? È perché sono un malvagio mostro sessuale? Io non lo so. Quello che so è che ero qualcuno prima di entrare qui. Ero una persona con una vita che avevo scelto per me stessa e adesso…adesso è tanto se finisco la giornata senza piangere. E ho paura. Ho ancora paura. Ho paura di non essere me stessa qui dentro…e ho paura di esserlo, credimi. Non sono gli altri a farti più paura in prigione. È il trovarti faccia a faccia con quello che sei. Perché una volta che sei tra queste mura non c’è dove correre anche se tu potessi correre. La verità ti raggiunge qui dentro, Dina. Ed è la verità a fare di te la sua puttana.
***

Probabilmente molti di voi ci sono passati. Inizia con due persone innamorate. Vi fate un sacco di promesse. Vi ripetete che siete diversi dagli altri, l’eccezione. Per un paio di mesi fate lunghe chiacchierate ed ogni argomento sembra nuovo ed eccitante. Un modo per conoscersi a un livello più intimo. Poi lentamente, così lentamente che quasi non ve ne accorgete, le chiacchierate lasciano il posto a chiamate perse e messaggi pieni di risentimento e alla fine arriva il giorno in cui ammettete che, no, non siete l’eccezione. Che stare lontani dalla persona amata è, nel migliore dei casi, difficile. Impossibile nei momenti peggiori.
***

Per avere un atteggiamento zen, sai a volte, si deve sentire qualcosa dentro.
***

No, vedi, io non ho dubbi. Credo nella scienza, credo nell’evoluzione credo in Nate Silver e Neil deGrasse Tyson e Christopher Hitchens, anche se potrebbe essere uno stronzo. Non posso seguire un Dio che interviene ai premi Tony mentre un milione di persone viene ucciso con un macete. Non credo che un miliardo di indiani va alla’inferno o che ci venga il cancro per imparare una lezione di vita o che i giovani muoiano perché Dio ha bisogno di un angelo. Sono tutte stronzate! Ne siamo tutti consapevoli! [...] Senti, io capisco che la religione renda più facile affrontare tutte le cose brutte e oorende che capitano a tutti noi. E vorrei tanto poter credere anch’io. Di sicuro sarei più felice. Ma non posso. I sentimenti non bastano. Ho bisogno che sia reale

LE STORIE MAI COMINCIATE

marzo 30th, 2015

Le storie che non sono mai cominciate, sono quelle che ti rimangono nella mente, storie, che rimangono sospese, tagliate dal silenzio e murate, da quella persona che fa battere il nostro cuore.

Sono quelle persone a cui, ogni volta, rivolgiamo il nostro pensiero, questo perché, sono sospese in aria, non sono mai scese e mai salite, rimangono lì, nel loro distacco, ma che in qualche modo, sono ancora sedute senza risposta, nel nostro cuore.

Cancellarle, perché? Il cuore ha tanto spazio, e poi…

Le porte del cuore si aprono solo da un lato, e noi, troviamo più semplice, nella notte, a fantasticare su quella storia, che non è mai cominciata, chiedendo a noi stessi se primo o poi, quella persona, sarà in grado di capire quanto bello sia, camminare nel nostro cuore, invece di restare li seduta…

in silenzio!

(Ejay Ivan Lac)

disegno

DOLCE E’ ASPETTARE

marzo 27th, 2015

 

Amore son qui che aspetto…..

nulla mi è più dolce dell’attesa

di ciò che è passato e sentirne

il ritorno.

Intuirne i brividi delle emozioni

vissute.

Aspetto di vedere oltre il buio

dell’oggi, il bacio oltre le labbra

oltre i ricordi aspettando sfioro

ciò che non posso vedere, non

posso sentire…….

Aspetto amore, con lacrime di perla

che misurano il tempo che passa.

Ti aspetto senza futuro,senza passato

mi cullo nel vento, nei mari di ciò che fu.

Nel presente mi accorgo che non sono

io che aspetto, ma è il mio amore

che aspetta me.

 

DOLCE  E'  ASPETTARE

 

 

 

(Mirella Narducci)

CREDIAMO DI ESSERE LIBERI

marzo 24th, 2015

Crediamo di essere liberi?

La vita ti fa sentire il peso assordante di una quercia, che cade d’inverno sopra il tuo corpo sdraiato sopra un manto di foglie, secche, l’umanità e trasportata dagli eventi, siamo come un palloncino che naviga, trasportato dall’aria, sorvolando le nuvole, che si spostano nelle direzioni che non possiamo scegliere.

La finta libertà che credi di avere, non arriverà mai se non tenti di preservare la mente, devi restare lucido, e impassibile davanti a questa società che tenta, e studia, ogni giorno di frantumarti la mente.

È così che il mondo, non sarà mai un posto migliore, fino a quando ti guardi allo specchio e cerchi, di diventare come tutti gli altri, io guardo, io, studio, ciò che mi sta intorno, puoi farlo anche tu…

Capirai…

Che una persona, si guarderà allo specchio ogni giorno, a guardare le sue imperfezioni perché non si sente all’altezza delle altre persone, che una donna, ha paura di camminare in strada, in questa epoca dove lei, è oggetto di business, di violenza, di sesso.

Che ogni essere, la notte, fatica a dormire, perché è solo, vengono emarginati dall’ignoranza delle persone, capirai, che nessuno guarda il mondo reale, tengono gli occhi puntati in quello virtuale, per paura, diventa più facile guardare uno schermo, che affrontare gli occhi di un essere umano.

Tutti vogliono apparire, tutti vogliono essere, tutti, vogliono la bellezza, il denaro, quel successo, che non arriverà mai se rimani nell’ombra di quelle mura, sporche di avidità e colorate di convenienza.

Ma se vuoi respirare, devi lottare con tutte le tue forze, cercando di guardare negli occhi, le persone che hai davanti, sai, anche loro hanno paura come te, ma non esisteranno sguardi reali, fino a quando non ci sarà il primo…

È quel palloncino che si fa trascinare dall’aria, non sarà più solo, volerà insieme a tutti gli altri, riuscendo a capire, che ogni colore e forma, anche se diversa, risulterà uguale, la mente…

Preservare la mente…

Da ogni messaggio sbagliato, lasciando la libertà agli altri, di esistere, di essere, e di accettare ogni sua forma di pensiero, ogni sua bellissima diversità, senza l’ignoranza…

Che distrugge il mondo…

Rendendolo il posto peggiore!

(Ejay Ivan Lac)

LIBER

Ci siamo amati così. …

marzo 24th, 2015

Ci siamo amati così, come le corse al treno all’ultimo secondo, con il fiato corto e il cuore a mille, con lo sguardo fisso al finestrino e la voglia di arrivare, di amare, così, con gli abbracci che ci staccavano le ossa, con i baci che ci davano ossigeno e i nostri sguardi che ci davano da vivere. Ci siamo amati così, con la “fine” nel cuore, senza speranza, con i tramonti che ci ricordavano che era “finita” che era giunta l’ora di tornare indietro, con le mani vuote con i pugni stretti, il cuore pieno d’amore e gli occhi pieni di lacrime.
Che ne sa l’amore di noi, che ne sa della malinconia, dei sorrisi che si e portati via, che ne sa dei momenti indelebili che durano una vita. Ci siamo amati così,perché non esiste un modo per come amarsi, non esiste un libretto di istruzioni in amore, e il nostro era unico, con i suoi arrivi con le sue fermate con le sue partenze, così, con un destino che non abbiamo potuto sposare, che non abbiamo potuto indossare, ci siamo amati così, senza crocefissi, senza giuramenti, con i sogni nel cuore e i tramonti che se li portava via…
e chissà se li ha mai raccontati alla luna

FRASI SULLA DESTINAZIONE

marzo 24th, 2015

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Una destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose.
Henry Miller
***

Non hai bisogno della magia per sparire: ti basta una destinazione!
cit.
***

Non posso cambiare la direzione del vento,
ma posso sistemare le vele in modo da
poter raggiungere la mia destinazione.

cit.
***

Il viaggio è la destinazione, come tutti i grandi viaggiatori hanno sempre saputo
Tiziano Terzani
***

Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie. Scoprirlo significherà per voi amarlo.
Kahlil Gibran
***

Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. È il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile
RYszard Kapuscinski
***

Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno, senza destinazione. Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po’ di sole ed in bocca una canzone.

Luciano Ligabue
***

La vita è un viaggio, giusto? Non è una destinazione.

Transsiberian, film
***

Fummo creati per vivere in paradiso, il paradiso era destinato a servirci. La nostra destinazione è stata cambiata; che questo sia accaduto anche con la destinazione del paradiso non viene detto.

F.Kafka
***

Non è la destinazione, ma il viaggio che conta.
***

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