Nel silenzio ti vorrei

ottobre 15th, 2017

L’asfalto che sorregge i miei passi, mentre cammino solitario in questa città, la musica nelle orecchie, qualche messaggio mi avvisa, la mia mente fissa, su di lei.

Lei, che riesce a farmi incuriosire, ha uno strano effetto su di me, giovane creatura, che porti meno anni dei miei, ma sembri mille passi più avanti, con quel sorriso sincero e quei tuoi occhi, che esprimono tanta serenità, come fai? come ci riesci?

Nelle domande più assurde, ti vorrei, fresca di giorno, calda di notte, anche quando fuori si gela, ti immagino, scaldare ogni passo di lancetta, nel tuo profondo infinito ricco di scrigni magici, che ancora nessuno ha mai aperto, vorrei tanto poterli aprire e provocarti emozioni infinite, quelle che ora sono impaurite, vorrei guarirle.

Forse sono illuso, e resto nel silenzio, senza fare nulla, e magari perderti del tutto, senza mai aprire bocca, spaventato dalle strade passate, spaventato, da un qualsiasi rifiuto, ma se resto fermo, quali risposte potrei avere? forse zero, o forse una…

(Ejay Ivan Lac)

Emozioni che tremano

ottobre 15th, 2017

Esitono emozioni che tremano, quelle che non scordi mai, emozioni che tremano solo a ricordare ciò che era, hanno paura, sono deboli, spesso hanno bisogno di essere riscaldate ancora, per dimenticare, il freddo che il passato ha disseminato nella loro esistenza…

Esistono emozioni, che ci hanno reso incredibilmente felici, ma qualcuno è riuscito a farle diventare una lama gelida nel cuore, fa male, troppo, ha ricordare quanto eravamo in grado di farle urlare nel buio della nostra profondità, e tremano, anche se non dovrebbero farlo, si sentono perse, smarrite.

Emozioni, che avrebbero potuto regalare la magia nel cuore di qualcuno, ma quel qualcuno è stato solo in grado di farle tremare dalla paura, ecco perchè ora hanno bisogno di te, bisogno di essere scaldate da chi riesce a coglierle, a disegnarle su quella fottuta tela bianca, che riesca a colorare ogni loro vibrazione, anche se ti sembra assurdo, difficile, impossibile, la possibilità esiste, loro sanno, loro… ascoltano, anche se hanno paura, tu tienile strette tra le tue mani…

Primo o poi, qualcosa di nuovo riuscirà a farle sognare come avrebbero dovuto!

(Ejay Ivan Lac)

Umane ingiustizie

ottobre 5th, 2017

“Spesso è nel dettaglio quasi impercettibile di piccole cose che scopri la più umana delle ingiustizie, quella che reca maggior dolore nel profondo dell’anima e che nessuno può sapere….” (Fabio Ambrosino)

LE OMBRE DEL PASSATO

ottobre 4th, 2017

Avara la mente
trattiene e si nutre
del passato.
Conserva anche la polvere
di cose lontane.
Il ricordo tesse
una trama spezzata.
Ombre…
che si muovono
in una silenziosa danza.
Non ho paura di loro….
Antiche memorie
uscite dalla terra
e presto spente
dall’agguato della notte.
Assorbite dal sole
rotolano a picco
in un tramonto.
Rido con la luna
per i loro inganni
che non mettono radici
nel cuore e nella mente.
Le ombre…
dilaganti memorie
si allontanano in orizzonti infiniti.
In una biblica arca
rimasta al timone
c’è una bimba che le insegue
giocando con loro.

Mirella Narducci

 

MORBOSA CURIOSITA’

ottobre 4th, 2017

Imbarazzante curiosità
dell’età giovane
che induce a spiare
da quella fessura
rimasta aperta.
Tremule movenze
fra guizzi fumosi
di un moccolo acceso.
C’è un braccio nudo
una gamba alzata.
Guardare non l’imbarazza
la curiosità sta alla radice
dell’inquietudine
è la sete di scoprire
l’eros nascosto.
Senza ipocrisia torna a spiare
dallo spiraglio aperto
come se ciò che vedrà
fosse il suo futuro di donna.
Improvvisa visione di copula
animalesca la lascia senza respiro.
Un rapace l’amore curva i suoi artigli
inchioda col becco la femmina.
Il tempo d’un battito d’ali
un graffio sul collo e tutto è finito.
Cos’è questo? L’ amore…
che si trasforma in sparviero
ghermisce e scappa!
L’immaginazione ….
è più grande della realtà.
Non guarda più dallo spiraglio
nei suoi giovani occhi
brilla un lampo di astuzia bambina
che la rende sapiente e matura
di quel gioco così segreto che è l’amore.

Mirella Narducci

 

 

BENVENUTA PASSIONE

ottobre 4th, 2017

Corrode e brucia
come un gas
attraversa i filtri
d’una ragione severa.
La Passione.
Ti lascia stordita
come dopo una bevuta
di champagne…
con la voglia di fare
stupidaggini.
Necessità non vizio
una boccata di fumo
lenta e sognante.
Passionalità….
parole e gesti
per piacere e piacersi.
Agitazione e desiderio
d’un corpo profumato
che emana seduzione
e sensualità.
Passione per destare
un cuore assopito
rimasto freddo a lungo.
Benvenuta passione.

Mirella Narducci

 

UN CUORE E UN TRAMONTO

ottobre 3rd, 2017

La luce più propizia
l’ora più intima
per confessare
un segreto un amore
è quella quando il sole
bacia l’ orizzonte.
Il cuore si apre
al desiderio di amare.
Nell’aridità della vita
vuoi far crescere
il fiore rosso dell’amore.
Quante volte la timida
piantina ha provato
a stendere i suoi steli
ma le ombre dell’egoismo
ne hanno soffocato la crescita.
Lo sgomento si ripete nel tempo
non c’è più amore ne speranza.
Il tuo cuore rimane palpitante
nella cornice d’un tramonto.

Mirella Narducci

 

 

 

 

SILENZIO E SOGNO

ottobre 3rd, 2017

La casa nuda e silenziosa
fu attraversata dai rintocchi
della pendola che scacciava il silenzio.
Euridice con le mani in grembo
e gli occhi aperti nel buio
non riusciva a dormire.
Era in attesa di qualcosa…
Compagno dei suoi silenzi
il gatto sulle sue ginocchia.
Il ticchettio dell’orologio
spingeva via il silenzio
che pesante e pressante
annegava ogni suono.
Sprezzante dell’eternità.
Sul tardi la raggiungeva
un timido sonno
vinta e stanca chiudeva
gli occhi sotto il peso
delle ombre e del silenzio.
Iniziava la sarabanda dei sogni.
Nell’oscurità in preda ai ricordi
le apparve il sorriso luminoso
della madre…vi si aggrappò
con disperazione e sprofondò nel sogno!

Mirella Narducci

 

IL CAFFE’

ottobre 3rd, 2017

Due tazze
caffè fumante.
Aroma disperso
nella cucina…
I miei occhi
ti cercavano
tra un sorso e l’altro.
Dalla finestra
un velo di nebbia
sfumava i contorni
di ogni cosa…
Pregiudicando la bellezza
del mattino.
Eri distratto da un fumo
che macchiava il cielo
copriva la città
e i tuoi pensieri.
Nero e bollente il caffè
doveva stracciare
le garze della nebbia.
Senza illusioni sapevamo
che il fuoco della gioventù
si era spento per sempre
ma ci amavamo teneramente
come il primo giorno.
L’amore diventato più grande
non si nutriva più di perfezioni
reali o immaginate.
Veri… dove nessuno
è obbligato ad amare nessuno.
Il caffè forte e amaro
ci portava oltre l’esteriorità
della facciata dell’anima
nel suo interno a scoprire
ancora cocenti impulsi.

Mirella Narducci

 

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