Frasi Belle

Frasi Belle ❤❤❤ Frasi Bellissime per una Dedica Frasi Belle da Dedicare, Frasi Belle Per i tuoi Amici, Frasi Belle ❤ Le Frasi Più Belle!
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Ci sono giorni speciali in cui vorresti rifugiarti in una bella frase, in una frase che possa capirti e comprenderti fino in fondo, che possa parlare di te, delle tue emozioni, delle tue speranze, una frase bella che possa esprimere i tuoi pensieri, come fosse scritta da te.
Ti è mai capitato di riconoscere in alcune frasi belle scritte da autori famosi pensieri che sono anche tuoi, che riconosci come veri come una sorta di lettura nel pensiero?
C’è a chi capita spesso, chiamalo intuito, energia cosmica, destino

Leggere frasi ispiranti, blocca il tempo in un istante di consapevolezza, armonizza i tuoi pensieri in una frequenza in cui altri pensieri trovano forma, dove si arresta il giudizio e ci si lascia trasportare in un modo nuovo o diverso di vedere le cose.
Leggere anche piccole frasi belle, puo’ aprire la mente trasportare in luoghi nuovi, luoghi che non potevi immaginare, oppure in posti familiari, dove trovi qualcosa di tuo, che ti appartiene.

Qui… c’è una frase scritta per te, che aspetta i tuoi occhi per essere scoperta e condivisa!
Scopri le Frasi Più belle, da leggere, scrivere, e condividere nei social network.
Scopri le frasi più belle….



FRASI DA CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO DI E. L. James

novembre 19th, 2014

CopCinquantaSgumatureGrigio

C’è una linea molto sottile tra piacere e dolore, [...] Sono due facce della stessa medaglia, e uno non può esistere senza l’altro.E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
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È stato chiaro. Mi vuole, ma la verità è che io ho bisogno di qualcosa di più. Ho bisogno che lui mi voglia come io voglio lui, come io ho bisogno di lui e dentro di me so che questo è impossibile.
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
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Prende il mio corpo e lo possiede totalmente, tanto che non riesco più a pensare a nient’altro se non a lui. La sua magia è potente, inebriante. Sono una farfalla intrappolata nella sua rete, non ho più né la capacità né la volontà di scappare
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
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Devi permettermi di prendere le mie decisioni, di assumermi i miei rischi e di fare i miei errori, e lasciare che impari da essi. Ho bisogno di imparare a camminare prima di poter correre
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
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Mi guardo allo specchio, arrabbiata e delusa. Al diavolo i miei capelli, che non vogliono saperne di stare a posto, e al diavolo Katherine Kavanagh, che si è ammalata e mi sottopone a questa prova. Dovrei studiare per gli ultimi esami, che saranno la settimana prossima, e invece eccomi qui a cercare di domare questa chioma ribelle. -Non devo più andare a letto con i capelli bagnati. Non devo più andare a letto con i capelli bagnati.- Recitando più volte questo mantra tento, di nuovo, di addomesticarli con la spazzola. Contemplo esasperata la diafana ragazza castana con gli occhi azzurri, troppo grandi per il suo viso, che mi fissa dallo specchio, e depongo le armi. La mia unica possibilità è legarli in una coda e sperare di avere un aspetto almeno presentabile.
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
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Quest’uomo all’inizio mi sembrava un eroe romantico, un ardito cavaliere bianco dall’armatura scintillante, o un cavaliere nero, come dice lui. Invece non è un eroe; è un uomo con gravi, profonde lacune emotive, e mi sta trascinando nel buio.
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
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Piango per ciò che non c’è mai stato… per le mie speranze e i miei sogni infranti, per le mie aspettative finite nel nulla
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
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È il momento di alzarsi, piccola. Sto per accendere la luce. Voglio inseguire l’alba insieme a te. Buongiorno, splendore.
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
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Un uomo che acquisisce la capacità di prendere possesso della propria mente è in grado di prendere possesso di qualsiasi altra cosa a cui abbia diritto
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
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La mia ragionevolezza scompare quando siamo insieme, è questa la profondità del mio sentimento per te
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
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Gli uomini non sono poi così complicati. Sono creature molto semplici e lineari. Di solito dicono quello che pensano, e noi passiamo ore ad analizzare le loro frasi, quando il loro significato è evidente.
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
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Voglio davvero che tra noi funzioni. A dir la verità, non ho mai voluto niente così tanto
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
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Non dare di te stessa un vago giudizio morale basato su quello che potrebbero pensare gli altri
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
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Ho iniziato a vivere da quando ti ho incontrato
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio

FRASI DI PAPA FRANCESCO SULLA SCUOLA

settembre 15th, 2014

FRASIAFORISMI

Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti, delle sue dimensioni. Questo è bellissimo!
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Se uno ha imparato a imparare, questo gli rimane per sempre, rimane una persona aperta alla realtà!
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Gli insegnanti – ha aggiunto – sono i primi che devono rimanere aperti alla realtà, con la mente sempre aperta a imparare!
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Perché se un insegnante non è aperto a imparare, non è un buon insegnante, e non è nemmeno interessante; i ragazzi capiscono, hanno ‘fiuto’, e sono attratti dai professori che hanno un pensiero aperto, ‘incompiuto’, che cercano un ‘di più’, e così contagiano questo atteggiamento agli studenti. Questo è il primo motivo per cui amo la scuola
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La missione della scuola è di sviluppare il senso del vero, del bene e del bello”, che “non sono mai dimensioni separate ma sempre intrecciate
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La vera educazione ci fa amare la vita e ci apre alla pienezza della vita!
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Non lasciamoci rubare l’amore per la scuola!
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La famiglia è il primo nucleo di relazioni: la relazione con il padre e la madre e i fratelli è la base, e ci accompagna sempre nella vita. Ma a scuola noi “socializziamo”: incontriamo persone diverse da noi, diverse per età, per cultura, per origine, per capacità. La scuola è la prima società che integra la famiglia. La famiglia e la scuola non vanno mai contrapposte! Sono complementari, e dunque è importante che collaborino, nel rispetto reciproco. E le famiglie dei ragazzi di una classe possono fare tanto collaborando insieme tra di loro e con gli insegnanti. Questo fa pensare a un proverbio africano tanto bello che dice: “Per educare un figlio ci vuole un villaggio”. Per educare un ragazzo ci vuole tanta gente: famiglia, insegnanti, personale non docente, professori, tutti! Vi piace questo proverbio africano? Vi piace? Diciamolo insieme: per educare un figlio ci vuole un villaggio! Insieme! Per educare un figlio ci vuole un villaggio!
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E poi amo la scuola perché ci educa al vero, al bene e al bello. Vanno insieme tutti e tre. L’educazione non può essere neutra. O è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime, persino può corromperla. E nell’educazione è tanto importante quello che abbiamo sentito anche oggi: è sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca! Ricordatevelo! Questo ci farà bene per la vita. Diciamolo insieme: è sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca. Tutti insieme! E’ sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca! La missione della scuola è di sviluppare il senso del vero, il senso del bene e il senso del bello. E questo avviene attraverso un cammino ricco, fatto di tanti “ingredienti”. Ecco perché ci sono tante discipline! Perché lo sviluppo è frutto di diversi elementi che agiscono insieme e stimolano l’intelligenza, la coscienza, l’affettività, il corpo, eccetera. Per esempio, se studio questa Piazza, Piazza San Pietro, apprendo cose di architettura, di storia, di religione, anche di astronomia – l’obelisco richiama il sole, ma pochi sanno che questa piazza è anche una grande meridiana. In questo modo coltiviamo in noi il vero, il bene e il bello; e impariamo che queste tre dimensioni non sono mai separate, ma sempre intrecciate. Se una cosa è vera, è buona ed è bella; se è bella, è buona ed è vera; e se è buona, è vera ed è bella. E insieme questi elementi ci fanno crescere e ci aiutano ad amare la vita, anche quando stiamo male, anche in mezzo ai problemi. La vera educazione ci fa amare la vita, e ci apre alla pienezza della vita!
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Auguro a tutti voi, genitori, insegnanti, persone che lavorano nella scuola, studenti, una bella strada nella scuola, una strada che faccia crescere le tre lingue, che una persona matura deve sapere parlare: la lingua della mente, la lingua del cuore e la lingua delle mani. Ma, armoniosamente, cioè pensare quello che tu senti e quello che tu fai; sentire bene quello che tu pensi e quello che tu fai; e fare bene quello che tu pensi e quello che tu senti. Le tre lingue, armoniose e insieme!

OSHO * LA DONNA, UNA NUOVA VISIONE

agosto 31st, 2014

OSHO LA DONNA

Ιl mio sforzo, malgrado il mondo mi biasimi e mi condanni, è di condurre l’uomo e la donna a una dimensione in cui si possano accettare a vicenda, in quanto polarità complementari e opposte.

Se anche una sola frazione, pur minuscola, della società inizia a rispettarsi vicendevolmente, avverrà un’incredibile rivoluzione.

Ancora non è nato un essere umano integro. Sono esistiti gli uomini e sono esistite le donne, ma ancora non sono esistiti gli esseri umani. Io intendo dar vita a un essere umano globale, che abbia tutte le splendide qualità della donna, unite alle qualità dell’uomo.

L’amore da solo è cieco; la meditazione gli fornisce gli occhi. La meditazione gli dà comprensione. Ε quando l’amore è unito alla meditazione, l’uomo e la donna diventano compagni di viaggio lungo il sentiero della scoperta dei misteri della vita.

Solo nell’incontro di meditazione e amore avviene l’incontro dell’uomo e della donna…
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Uomo/donna è forse la schiavitù più feroce che esista, in termini di identità: uno degli ostacoli più ardui da superare, allorché si aspiri a una reintegrazione che porti a conoscersi in quanto esseri umani. Ε un essere umano non è specificamente uomo ο donna: ha le qualità di entrambi.
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Ιl mio sforzo è cambiare l’individuo; la società cambierà di conseguenza: si tratta solo di un nome!
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Mentre sei innamorato, non puoi capire l’amore. Puoi sentirlo, ma non lo puoi comprendere. Ne sei troppo coinvolto. Per comprendere, è necessario essere distanti, avere una distanza e un distacco. Per comprendere è necessario essere un osservatore, quando sei innamorato, colui che osserva si smarrisce. Sei coinvolto nell’azione: sei un amante. Ε non puoi esserne testimone. Solo quando trascendi l’amore, quando sei illuminato e sei andato al di là dell’amore, sei in grado di comprenderlo.

Un bambino non è in grado di capire cosa sia l’infanzia. Quando l’infanzia è perduta, puoi guardarti alle spalle e capirla. La gioventù non può capire cosa sia la giovinezza. Solo quando sei invecchiato e ti guardi alle spalle, sei distante, distaccato, solo allora sarai in grado di comprenderla. Qualsiasi cosa venga compresa, lo è solo tramite la trascendenza. La trascendenza è la base di ogni comprensione. Per questo ogni giorno accade che tu dia consigli, buoni consigli, a qualcun altro che si trova nei guai. Ma se capitassero a te, non sapresti come uscirne: non saresti in grado di dare a te stesso quegli stessi consigli.

Se qualcun altro è nei guai, tu hai spazio per guardare, per osservare; puoi essere un testimone. Puoi dare un buon consiglio. Ma quando ti trovi nello stesso guaio, non conservi la stessa abilità. Potresti averla, se tu conservassi un distacco. Potresti averla, se anche in quel caso potessi guardare il problema come se tu non ne fossi implicato, dall’esterno, come se tu fossi su una collina e guardassi in basso.

Qualsiasi problema può essere risolto se, anche per un solo istante, tu ti astrai e riesci a guardarlo come un testimone. L’essere testimone risolve ogni cosa. Ma mentre ti trovi profondamente implicato in uno stato qualsiasi dell’essere, è difficile essere un testimone. Sei completamente identificato. Mentre sei in collera diventi la rabbia. Non rimane nessuno in disparte in grado di vedere, di osservare, di guardare, di decidere. Nessuno è lasciato in disparte. Mentre sei coinvolto dal sesso ti perdi completamente. In quel caso non esiste centro, non esiste una sfera distaccata.
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Coloro che vivono nel mondo, non lο possono comprendere. Solo coloro che l’hanno trasceso, sono in grado di comprenderlo. Per cui, se vuoi comprendere qualcosa, qualsiasi essa sia, vanne al di là. Sembrerà paradossale: devi trascendere qualsiasi cosa tu voglia conoscere, solo in questo caso avverrà una conoscenza. Spostarsi all’interno di qualcosa, in quanto sua parte, può forse portare a raccogliere molte informazioni, ma non ti farà diventare saggio.
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mai nessuno ha la sensazione di dover cambiare: “Ιl mondo intero deve cambiare, non io. Io ho ragione, ho assolutamente ragione, e il mondo intero è sbagliato perché non si adatta a me”. Ogni sforzo fatto da tutti i Buddha è semplicissimo: tende a renderti consapevole che ovunque tu sia, qualsiasi cosa tu sia, tu ne sei la causa
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Io non capisco me stesso: per me, il più grande mistero sono io stesso.

FRASI SULLE DIFFICOLTA’

agosto 30th, 2014

difficoltà

Gli ho chiesto la forza
e Dio mi ha dato difficoltà per rendermi forte.
Gli ho chiesto la saggezza
e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
Gli ho chiesto la prosperità
Gli ho chiesto il coraggio
e Dio mi ha dato pericoli da superare.
Gli ho chiesto l’Amore
e Dio mi ha affidato persone bisognose da aiutare.
Gli ho chiesto favori
e Dio mi ha dato opportunità.
Non ho ricevuto nulla di ciò che volevo
ma tutto quello di cui avevo bisogno.
La mia preghiera è stata ascoltata.

Antica poesia indiana
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Le difficoltà superate sono opportunità guadagnate.
Winston Churchill
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Cum lenitate asperitas.
(Le difficoltà vanno trattate con dolcezza)
Gabriele D’Annunzio
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Non sopporto i fidanzati, poiché ingombrano.
Non sopporto le fidanzate, poiché intervengono.
Non sopporto quelli di ampie vedute, tolleranti e spregiudicati.
Sempre corretti. Sempre perfetti. Sempre ineccepibili.
Tutto consentito, tranne l’omicidio.
Li critichi e loro ti ringraziano della critica. Li disprezzi e loro ti ringraziano bonariamente. Insomma, mettono in difficoltà.
Perché boicottano la cattiveria.
Ti chiedono: “Come stai?” e vogliono saperlo veramente. Uno choc. Ma sotto l’interesse disinteressato, da qualche parte, covano coltellate.
Ma non sopporto neanche quelli che non ti mettono mai in difficoltà. Sempre ubbidienti e rassicuranti. Fedeli e ruffiani.
Paolo Sorrentino, hanno tutti ragione
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Le nostre difficoltà quotidiane celano abissi, non sono altro che la punta di un enorme iceberg.
Alejandro Jodorowsky, Psicomagia
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Non temeva le difficoltà: piuttosto la spaventava l’obbligo di dover scegliere un cammino. Scegliere un cammino significava abbandonare gli altri.

Paulo Coelho, Brida

La difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell’evadere dalle idee vecchie, le quali, per coloro che sono stati educati come lo è stata la maggioranza di noi, si ramificano in tutti gli angoli della mente
John Maynard Keynes
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I paradossi percettivi sono momenti di difficoltà dei sensi, smascherati dalla ragione. Ma anche la ragione incontra simmetriche difficoltà nei paradossi logici, smascherati dall’evidenza sensoriale. Anzi, si può dire che molte delle idee astratte su cui si basa la nostra cultura finiscono per rivelarsi paradossali, a un esame piú ravvicinato.
Piergiorgio Oddifreddi, C’era una volta un paradosso
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I destini dell’uomo sono come fiumi, alcuni scorrono veloci, senza incertezza, lungo facili percorsi. Altri passano attraverso mille difficoltà ma arrivano ugualmente al mare. La meta finale è per tutti la stessa.
Romano Battaglia, Il fiume della vita
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Le difficoltà aumentano via via che ci s’avvicina alla meta.
Johann Wolfgang Goethe, Le affinità elettive
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L’uomo che tutela i propri amici non è mai vittima delle tempeste dell’esistenza; ha le forze per superare le difficoltà ed andare avanti.
Paulo Coelho
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Se cadi, rialzati semplicemente e riprova, non accontentarti di restare lì a compatirti, dicendo che non puoi proseguire e che la vita è troppo difficile. Il tuo atteggiamento deve sempre essere fondato sull’assoluta certezza interiore che, una volta intrapreso il cammino spirituale, raggiungerai la meta, incurante degli ostacoli che potrai incontrare lungo il percorso. Scoprirai che il tempo trascorso da solo nel silenzio ti ricarica spiritualmente e ti aiuta ad affrontare, senza esitazioni né cedimenti, tutto ciò che ti si presenta.
Eileen Caddy da Le porte interiori
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Se avete difficoltà a immaginarvi come una bambina piccola, osservatene una per strada, o in un campo da gioco, forse questa vista susciterà in voi qualche sensazione del passato. Quando comincerete a parlare con la vostra bambina interiore, fatelo lentamente. Se è  una trentina do anni che non parlate con lei, forse i primi momenti saranno difficili. Se l’avete ignorata chiedetele scusa. La vostra franchezza e sincerità vi permetteranno di stringere con lei una sincera amicizia.
Jody Hayes, Amore dipendente o amore intelligente?
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La compassione proviene da una fonte superiore. Buddha può provare compassione per te. Ti comprende – sa che sei in difficoltà – ma non simpatizza con te, perché sa che sei in difficoltà a causa della tua stoltezza, è la tua stupidità a metterti in difficoltà.

Buddha prova compassione, farà di tutto per aiutarti a uscire dalla tua stupidità. Ma non proverà mai simpatia per quella stoltezza. Per cui, dal punto di vista della sua compassione ti darà molto calore, mentre sarà assolutamente freddo per ciò che concerne la simpatia.

Ε di solito, se vai da un Buddha, avrai la sensazione che sia freddo, in quanto non sai cosa sia la compassione, e non conosci il calore della compassione. Tu conosci solo il calore generato dalla simpatia, e lui non simpatizzerà mai per te. Sembrerà crudele, freddo. Se piangi e ti disperi, sarà impossibile che da lui ti venga mai un aiuto. Ε lui è nella stessa posizione: non può piangere. Ε tu ti sentirai ferito: “Piango mi dispero e tu resti lì come fossi di sasso, come se non avessi un cuore”. Bυddha non può provare simpatia per te. La simpatia scorre da una mente a un’altra dello stesso tipo. La compassione viene da una fonte superiore.

Buddha ti può osservare. Ai suoi occhi sei trasparente, sei completamente nudo; egli sa perché soffri. Tu ne sei la causa, e cercherà di spiegarti quella causa. Se riesci ad ascoltarlo, il semplice ascolto ti aiuterà immensamente.

Sembra paradossale, ma non lο è. Anche Buddha ha vissuto come te. Se non in questa vita, in vite precedenti. Ha vissuto gli stessi conflitti. È stato stupido come lο sei tu, ha sofferto come te, ha lottato come fai tu. Per molte, moltissime vite ha percorso lο stesso sentiero. Conosce tutte le agonie, tutti i conflitti, le lotte, l’infelicità. È consapevole, più di quanto non lo sia tu, perché ora tutte le vite precedenti si stendono davanti al suo sguardo, e questo non vale solo per le sue vite: vede anche le tue. Egli ha vissuto tutti i problemi che qualsiasi mente umana può vivere, per cui sa. Ε ha trasceso tutto questo, per cui ora sa quali sono le cause. Inoltre sa anche come tutto ciò può essere trasceso.

Ε ti aiuterà in tutti i modi per farti capire che tu sei la causa delle tue miserie. È duro. Capire che “iο sono la causa delle mie miserie”, è la cosa più difficile che esista. Ti colpisce in profondità: ti senti ferito. Quando qualcun altro è la causa del tuo soffrire, ti senti benissimo. Ε l’altro prova simpatia per te. Se dice: “Sei uno che soffre, una vittima, gli altri ti stanno sfruttando, ti procurano danni, sono violenti”, ti senti bene. Ma non è un benessere che durerà a lungo. È una consolazione assolutamente momentanea, ed è pericolosa, ha un costo elevatissimo, perché dà man forte alla causa che produce la tua infelicità.

Per cui, coloro che dimostrano simpatia per la tua condizione, di fatto ti sono nemici, in quanto, proprio la loro simpatia, rafforza la causa che produce la tua miseria. La fonte stessa della tua infelicità acquista radici più solide. Hai la sensazione di andar bene così come sei, mentre il mondo intero sbaglia: la tua infelicità ha altrove la sua origine.

Se vai da un Buddha, da un illuminato, questi sarà inevitabilmente duro, perché ti costringerà a prender nota del fatto che tu sei la causa della tua infelicità. Ε quando inizi a percepire di essere tu stesso la causa del tuo inferno, la trasformazione è già iniziata. Nel momento in cui senti questo, metà del lavoro è già fatto: sei già sul sentiero; ti sei già messo in cammino. In te è avvenuto un profondo cambiamento.
Osho, La donna, una nuova visione

FRASI SULLA RICCHEZZA

agosto 24th, 2014

ricchezza

C’è vera condivisione solo nella povertà. C’è vera ricchezza solo nella condivisione.
Roger Etchegaray
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Ho paura della ricchezza come della felicità. Tutti questi soldi mi scombussolano, mi fanno quasi sentire in colpa. Da un lato ho paura di gettarli via, perché m’è rimasto il ricordo vivissimo di quand’ero povero, dall’altro temo sempre di scoprirmi avaro.
Elton John
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La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare, così profondo il mio amore: più te ne do, più ne ho, perché entrambi sono infiniti.

William Shakespeare
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La ricchezza illumina la mediocrità.
Abel Bonnard
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L’amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l’eternità.
Adolfo Rol
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La ricchezza somiglia all’acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete.
Arthur Schopenhauer
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Il ricco è un cattivo povero, uno straccione troppo puzzolente di cui le stelle hanno paura.
Léon Bloy
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Un cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra: si dona.

Gustave Flaubert
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Il fatto che abbiamo perduto la ricchezza non significa che dobbiamo perdere la dignità.
Sloan Wilson
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La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori.
Massimo Troisi
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Ostentare ricchezza, potere, sicurezza, salute, attivismo, sono tutti espedienti per esorcizzare l’angoscia del tempo che ci sfugge dalle mani.

Carlo Maria Martini
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Non dalla ricchezza nasce la virtù, ma che dalla virtù deriva, piuttosto, ogni ricchezza e ogni bene, per l’individuo come per gli stati.

Platone
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Il saggio disse: La ricchezza diminuisce per un nulla, per insegnare e render noto quanto il denaro sia cosa debole e vile, e senza alcuna reale consistenza. Vuol dire: la ricchezza è per sua natura e per sua essenza tale che diminuisce per un nulla, per una lievissima causa; e vien meno e si perde. Non sono necessarie grandi cause per distruggerla; giacché, data la sua enorme debolezza e pochezza, per una ragione pur minima o lieve, e degna di nessuna considerazione, quasi fosse cosa vana, va in perdizione e viene annullata per il suo minimo valore; di modo che quando vediamo un ricco decaduto, e rimasto privo del suo denaro, non dobbiamo farne meraviglia né andare a ricercare in che maniera sia impoverito protestando contro la Provvidenza divina; poiché è nella natura e nel carattere della ricchezza di venir meno per la più insignificante ragione.
Shemuel Joseph Agnon
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La ricchezza è relativa all’oggetto a cui taluno tende: un uomo che abbia trecentomila scudi di rendita, è un ricchissimo privato, ma sarebbe un miserabile sovrano.
Vincenzo Cuoco
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Se non otterrò nulla dalla casa del ricco, mi daranno qualcosa alla casa del povero. Coloro che molto possiedono spesso sono avidi; quelli che hanno poco sono sempre pronti a spartirlo.
Oscar Wilde
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Le ricchezze moltiplicano gli amici, ma il povero è abbandonato anche dall’amico che ha.
Salomone
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“Ricco no” – disse – “sono un povero con soldi, che non è la stessa cosa.”
Gabriel Garcia Marquez
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FRASI SUI GERANI

agosto 18th, 2014

geranio
Io odio i gerani.  Sono anni che mia madre abbellisce l’atrio con questi maledetti fiori lilla.  “Tutte le case hanno i fiori al balcone!”,  mi ricorda quotidianamente mia madre. Ed io quotidianamente le rispondo:  “Mamma, questa casa non ha i balconi. Questa non è una casa, è un prefabbricato, un container. Noi viviamo al piano terra!”.Viviamo. Che parola grossa. Sopravviviamo. Sopravvivo in una scatola di latta qui a Pregiato a Cava de’ Tirreni da oltre vent’anni insieme a mia madre Mena e a  mio padre Peppe. Nel corso di questi anni poi si sono aggiunti mio marito Matteo e la vita mia, mia figlia Debora.

È da quando avevo dieci anni che vivo qui. Mia madre da piccola mi diceva che ero fortunata, che vivevo in un posto importante, un posto di lusso, mica come in Africa dove i bambini si muoiono di fame. Io vivevo a Pregiato. Un posto pregiato, di pregio. Un posto prezioso ed unico. Casa mia, insomma.

Queste mura di cartongesso hanno assistito al mio essere donna per la prima volta, hanno assistito alle liti con mio padre quando adolescente volevo uscire con la minigonna e il tacco dodici, hanno ascoltato le prime telefonate con i fidanzatini di scuola, hanno assorbito tutto questo mentre fuori il mondo cambiava.  E forse pure io.

Ho visto crescere il mostro di cemento del Palazzetto dello Sport che si è rubato il tramonto e non ha neppure visto l’alba, perché da quindici anni è solo un feto abortito. I miei amici pian piano sono andati via. Il tempo ha portato via le mie amichette con quali giocavo a palla avvelenata.

Chi se ne è scappata al Nord. Chi ha sposato un uomo con i soldi ed ha abbandonato la sua scatola di latta. Chi è morta. Sì, perché c’è anche chi è morta. Le lamiere d’amianto, l’hanno giorno dopo giorno uccisa da dentro, dall’interno, silenziosamente e vigliaccamente. E così un giorno si è passati dal giocare a palla avvelenata ad essere atterrata in quanto avvelenata dalle lastre di amianto che servivano a riscaldarci, a non farci morire dal freddo. A non farci morire. Così dicevano.
Pippo Zarrella, Io odio i gerani
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Dimmi, geranio del giardino
Sai dove se n’è andata l’anima?
Il corpo assente
e le mie mani non riescono a ricamare i suoi ricordi
Non so dove tu sia, anima mia
spero solo che tu vada di buon passo
Non parlare con l’usignolo
perderesti il volo nell’ombra
Non è ancora tempo
di incontrare l’albero dell’inizio.
Cristina Wolf
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È d’un lontano maggio
quello fiorito in foto
geranio fronte lago
a rallegrare il giorno.

Dispiace alle zanzare
che incubano le acque
ferme a più caldo sole
così che vanno altrove.

Tienilo al tuo balcone
vicino alla finestra
aperta a sere chiare.

Fiore d’umil fragranza
tien compagnia all’estate
e con bellezza danza.
M.Prenna
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Un geranio rosso pende dal balcone
guardando l’uomo correre nel giorno:
lo guarda, gli parla, lo ascolta
gettando i suoi petali al vento.
Solo un uccello si ferma a giocare
con la chiazza rossa nata nella notte.

Oggi i fiori nascono e muoiono
feriti da occhi indiscreti.
I raggi di sole
non sono gli stessi di ieri.

Un geranio rosso pende dal balcone
si spezza e cade.
Nessuno lo raccoglie, viene calpestato.
Un cane lo fiuta
gli strappa l’odore.
È morto anche oggi
un geranio rosso
nato per vivere la bellezza
poche ore.

Giuseppe Bartolomeo
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Cerchi un posto dove riposarti, dove sia sempre una domenica mattina di Maggio? Dove la musica accompagni in sottofondo il dondolio di un’amaca in giardino? Dove la luce sia quella delle scogliere sul mare a mezzogiorno, i colori quelli dei gerani sui balconi e l’odore più forte, tra una miscela che non si può descrivere, simile a quello del sale sulla pelle? Cerchi un posto dove ci sia tanta aria quanto una vallata d’alta montagna può contenerne, ma che sia nascosto come in fondo alla conchiglia più elaborata, e vago come i contorni di un’alba su un lago d’autunno? Cerchi un posto dove passare un’ora o una vita? Dove il tempo sia un cerchio senza inizio e senza fine, sempre uguale e sempre diverso? Dove si possa passeggiare e scoprire sempre nuovi angoli, o rimanere a guardare la stessa onda che va e viene ai tuoi piedi? Cerchi una terra che di notte non perda il suo calore? Che le piogge innaffiano senza bagnare? Che ti canti da lontano e ti culli senza chiederti niente in cambio? E che poi ti stupisca con le sue 100 stagioni, una per ogni umore e per ogni eta’ della vita, o che sia il più pieno dei niente, dove potersi abbandonare senza però mai perdersi completamente?

Questo posto è la mia fantasia. Un’isola che non c’è. Inutile prenotarsi, chi riuscira’ a partire in realtà è già arrivato. See you there…
Alessandro Marzi, Blogout
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Per otto anni ho camminato lungo i suoi vicoli fino in fondo, per le sue salite, le sue discese, le sue scale, scalette e scalinate, le sue funicolari rosse, le passeggiate, il mare.
È stato il vento però.
La sua aria salmastra, salata, pungente, continua, i pini marittimi, il clima…
Si. È stato il clima ad iniziarmi.
…So come cade la pioggia sui ciottoli di pietra delle scalinate, so come i genovesi si comportano sugli autobus e nei negozi, e hanno un modo tutto particolare, nei loro rituali, sono burberi, selvatici. So come sono fatti i loro volti, cosa contengono i loro armadi.
So che l’estate, ancora oggi, la vita diventa quasi agreste, coi vasi colmi di ruvidi gerani sui “poggioli”, e i gatti, quanti gatti, addormentati al sole.
Conosco Genova di giorno e di sera. So che è sempre viva.
È viva anche quando in giro non c’è più nessuno. I suoi muri, i suoi vicoli, la sua gente un po’ pettegola, la sua cantilena, la Lanterna.
E l’amo.
L’amo con quell’amore di chi si sa rifiutato. Io l’ho sempre amata, sempre seguita, sempre cercata, ma da spettatrice.
Io non le sono mai appartenuta veramente.
La città a cui appartengo è Milano, sicuramente, anche se non ci sono nata. Milano mi ha presa tra le braccia per guarirmi.
A Genova ho sempre sofferto, bene o male, e prima di tutto, mi ha sempre e solo regalato malattia.
Ma di questo non voglio parlare.
Non adesso.
Adesso è forse tardi.
Monica D’Ambrosio, Vent’anni son già troppi
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Capisco per la prima volta che cos’è un regalo.
Disegno il mondo attorno a me: mamma Santina e papà Sandro; Rosetta e le altre; il cane Friz e il gatto Ciccio; il treno che vedo passare tra gli orti e i canneti verso il lago, con la locomotiva nera e lo sbuffo che esce dal fumaiolo; le montagne verdi, il cielo azzurro e le nuvole bianche; i vasi di gerani allineati lungo la ringhiera del terrazzo; le galline, i tacchini e le oche giù nel cortile.
Alfredo Chiàppori , Franco Destino
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FRASI SULL’AMBIZIONE

luglio 26th, 2014

entusiasmo

Ho ambizioni strane che metto al di sopra di Me,
le indosso come un cappello d’altri tempi,
a nascondere i miei pensieri,
che, quelli, lì sotto, hanno paura.
Paura di volare libero,
di farsi vedere,
di farsi sentire.
Al caldo, Oggi, i miei pensieri,
in mezzo alla gente,
si sentono protetti,
e nell’intimità della mia stanza,
quando appenderò QUEL cappello,
i pensieri voleranno intorno a Me.
Chiare o scure
emanazioni del mio Animo.
Francesco Patera

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L’ambizione è una sorta di lavoro.
Kahlil Gibran
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“L’ambizione s’attacca più facilmente alle anime piccole che alle grandi, come il fuoco si appicca più facilmente alla paglia e alle capanne che ai palazzi”

Nicolas de Chamfort – “Massime e pensieri“

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L’ambizione è generata dalla scontentezza verso noi stessi e verso il nostro lavoro. Prefiggersi delle mete e desiderare di conseguirle è un’ottima cosa. Ma un eccesso di ambizione potrebbe indurvi a prefiggervi obiettivi inaccessibili. Non cercate di fare il passo pù lungo della gamba. Concentratevi sullo sforzo, non sui risultati.
Ari Kiev
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Le varie branche dell’Aritmetica: Ambizione, Distrazione, Mostrificazione e Derisione.

Lewis Carroll
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L’ambizione costa poco, tranne a colui che l’accetta e la sostiene: gli è costata – Se stesso!
Emily Dickinson, lettere 1878
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L’uomo politico senza ambizione è come un cane da caccia che resta a cuccia.

H.Kohl
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L’ambizione è una moneta falsa che a volte impoverisce chi la possiede, a volte arrichisce chi la sa ben spacciare….
Marguerite Duras, vita materiale
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Un buon progetto non nasce dall’ambizione di lasciare un segno, il segno del designer, ma dalla volontà di instaurare uno scambio anche piccolo con l’ignoto personaggio che userà l’oggetto da noi progettato.

Achille Castiglioni
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La pace sarà mantenuta da popoli che vivranno a modo loro senza alcuna ambizione.

Winston Churchill
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L’ambizione è l’ultimo rifugio del fallito.

Oscar Wilde
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Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare.
Ken il guerriero
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L’ambizione è una droga che fa di colui che vi si dedica un demente in potenza. Chi non ha osservato in sé o negli altri queste stigmate, quest’aria di animale smarrito, questi tratti inquieti e come accesi da un’estasi sordida, rimarrà estraneo ai malefici e ai benefici del Potere, inferno tonificante, sintesi di veleno e di panacea.
Emil Cioran
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Felice vita quella che si inizia con l’amore e termina con l’ambizione. Fin che c’è in noi qualche ardore, possiamo essere amati. Poi questo fuoco si spegne: allora come è bello e grande il posto per l’ambizione.

Blaise Pascal
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L’ambizione è spietata. Ogni valore meritevole che non può usarla la trova spregevole.

E. Roosvelt
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FRASI SULL’AVIDITA’

luglio 21st, 2014

avidità

L’uomo che possiede una cosa poi ne vorrà due e poi tre e poi tutte le cose che ci sono sulla terra. E avrà in cambio solo la sua condanna, perché nessuno può possedere tutto il mondo.
Giorgio Faletti
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Tra le altre cose leggerai i filosofi e chiederai loro con quale criterio tu possa condurre una vita tranquilla; perché non ti agiti e ti tormenti l’avidità sempre insaziata, né la paura e la speranza di cose poco utili.
Orazio
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Che cosa vogliono i lavoratori?
Vogliamo più scuole e meno prigioni,
più libri e meno armi,
più istruzione e meno vizio,
più riposo e meno avidità,
più giustizia e meno vendetta.
Vogliamo più opportunità per coltivare
la nostra parte migliore.

Dedicato a coloro che agiscono
6 settembre 1982, Bette Jean Alden
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Sarai sorpreso di sapere che la parola inglese love deriva da un termine sanscrito, lobha; lobha vuol dire avidità. Forse è una coincidenza, ma la mia sensazione è che non possa essere semplicemente così. Dietro deve esserci qualcosa di più misterioso, una ragione alchemica. Infatti l’avidità, una volta assimilata, si trasforma in amore. [...] L’amore è condivisione, l’avidità è accumulo, possesso. L’avidità si limita avoler possedere, senza mai dare, mentre l’amore conosce solo il dare, senza mai chiedere nulla in cambio; è condivisione senza condizioni.Deve esistere qualche ragione alchemica per cui lobha è diventato love nella lingua inglese. E, dal punto di vista dell’alchimia interiore, lobha si trasforma sicuramente in love: l’avidità, la bramosia diventano amore
OSHO
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Nel mondo c’è quanto basta per le necessità dell’uomo, ma non per la sua avidità
Gandhi
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Si soffre molto per il poco che ci manca e gustiamo poco il molto che abbiamo
William Shakespeare
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Il desiderio di conoscenza, come la sete di ricchezze, aumenta sempre con l’acquisizione della stessa.
Laurence Sterne
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Lo smodato amore di ricchezze, se contro giustizia, è empio, e se con giustizia, è vergognoso; perché è condotta indecorosa risparmiare in modo sordido, anche se in conformità con la giustizia.
Epicuro
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La brama di ricchezze è la radice di tutti i mali.
San Paolo
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Negli Stati Uniti, invece, gli insegnamenti di Gompers furono dimenticati per abbracciare l’ideologia di un capitalismo drottrinario e del libero mercato. La forza dei sindacati venne meno e il sogno di Gompers – più libri e meno armi, più riposo e meno avidità, più scuole e meno prigioni – fu tacitamente abbandonato. In una società dove non regna la giustizia sociale e dominata dall’ideologia del libero mercato, le armi, l’avidità e le prigioni sono destinate a vincere.
Freeman Dyson , Mondi Possibii
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Non conoscevo il significato di questa parola finche non ho incominciato a farmi due domande sul perchè di molte situazioni tipicamente umane.

Non è il talento, il coraggio di rischiare con il proprio e l’attività individuale che creano il grosso divario economico; è l’avidità della mente umana.

Se in ogni situazione guadagno bene lasciando che anche altri guadagnino o beneficino di un certo vantaggio non va bene, non è abbastanza! Devo guadagnare solo io.

Questo modo di pensare è la vera piaga dell’umanità. Non siamo tutti uguali; ci sono menti imprenditoriali e menti che non vogliono responsabilità e desiderano essere guidate. La fregatura è che a tutti i livelli della scala economica e sociale l’avidità rovina ogni cosa, dal imprenditore delle multinazionali che spreme al massimo ogni situazione, al dipendente comunale che 20 minuti prima della fine del suo turno ha già chiuso i battenti senza guardare in faccia a niente.

E’ un modo di pensare infantile e piccolo, il benessere degli altri è ancora il nostro benessere, se possiamo giocare o lavorare bene in due sullo stesso ambiente perchè non farlo? se possiamo dare vantaggi e buon servizio sociale  impegnandoci al massimo perchè non farlo? Se  c’è da mangiare per tutti perchè dovrei voler mangiare solo io? Invece non è così, succede che ognuno vuole l’intera torta a rischio di buttarne via i tre quarti. Non si condividono il  successo, l’ inventiva, l’ esperienza, l’impegno e tanto meno il proprio tempo libero e la proprietà privata. Si teme dividendoli con altri di perdere la propria forza ma non è così; da sempre nuclei religiosi come gli ebrei piuttosto che altri gruppi hanno dimostrato il contrario.

Non intendo dire che tutto è di tutti, lungi da me questo ragionamento distorto e puerile. Una pepita d’oro distribuita su 100 persone diventa un niente a testa! Sto parlando del vero lavoro di gruppo pur mantenendo ognuno le proprie individualità.

Questa regola è conosciuta anche nel mondo finanziario. Ma è l’essenza di questo principio che sfugge. Non accontentarsi mai, sembra da un lato un ottimo modo di affrontare la vita ma è come tutte le cose importanti un’arma a doppio taglio: non accontentarsi e voler migliorare se stessi studiando, cambiando, raffinandosi e continuando a imparare dai propri errori è una cosa.

Non avere mai abbastanza in senso economico stretto, significa chiedere sempre non quello che è giustamente adeguato al nostro sforzo individuale e creativo ma arraffare il più possibile, sfruttando al massimo quello che si può da ogni situazione a discapito di tutto e di tutti. Non ci si sente mai un team ma un singolo individuo e allora non si guarda in faccia a nessuno si pensa solamente a se stessi.

Mio! avete presente cosa fanno i bambini? Uguale! Peccato che così facendo rendiamo aridi e poveri noi stessi e tutto quello che tocchiamo, la nostra stessa mente diventa sempre più piccola. I poveri e i paesi poveri saranno sempre più poveri e così la Terra. L’anno scorso tonnellate di greggio, quest’anno tonnellate di acqua radioattiva, cosa ne sarà del  mare che riveste gran parte di questo pianeta? Resisterà ancora? O prima o poi ci farà pagare il conto?  Il saldo finale in realtà diventa in questo modo sempre più salato!

Queste dinamiche si ritrovano nel tessuto della nostra società nel piccolo come nel grande. In sintesi l’avidità è l’antitesi dell’armonia e per questo motivo produce a lungo andare situazioni alle quali diventa impossibile porre rimedio. Iniziamo a pensare in grande; alziamo la testa e proviamo a guardare oltre il nostro naso. E’ il momento di crescere. Proviamo a mettere nel nostro lavoro quello che sentiamo e abbiamo compreso della vita senza pensare che il lavoro è solo un modo per portare a casa la pagnotta o per sviluppare a dismisura il nostro ego.

Il lavoro deve diventare un modo come un altro per esprimerci e per ricercare equilibrio. Solo così possiamo pensare di costruire un mondo che abbia un futuro da non temere.

Cathe,  unoduetre.eu

FRASI SULLA COPPIA

luglio 20th, 2014

COPPIA

Lei e lui, lui e lei; l’essenza, la sostanza; la forza inspiegabile e irresistibile che li tiene stretti uno all’altra.
Andrea De Carlo, Leielui
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L’amore è per i coraggiosi, tutto il resto è coppia.
Barbara Alberti, La donna è un animale stravagante davvero
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Tra la coppia e il raggruppamento esisterebbero soluzioni meno pericolose e addirittura più vantaggiose: per esempio il dignitoso triangolo e il riposante quadrato, che permetterebbe rapporti più equi di spazio, solitudine, libertà, solidarietà e compagnia.
Natalia Aspesi, Vivere in tre
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La coppia è una comunità i cui membri hanno perso la loro autonomia senza liberarsi della solitudine.
Simone de Beauvoir, Il secondo sesso
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Chi prende, è umile. Deve farsi da parte e lasciare andare un po’ di energia. Solo allora l’altro gli può dare, non prima. Egli tuttavia riceve anche della forza, e in parte la ricambia. Ciò da un lato è un comportamento umile, eppure permette di rimanere sempre sullo stesso piano dell’altro.

Nella relazione di coppia l’uomo ha qualcosa che manca alla donna e la donna ha qualcosa che manca all’uomo. Sono alla pari sia nella loro capacità di dare sia nel loro bisogno di ricevere. A questo livello sono totalmente alla pari. Come la parità a questo livello è stabilita in modo ben preciso, così deve valere anche ad altri livelli.

Non appena, in una relazione uno dà più dell’altro e uno prende più dell’altro, le cose non funzionano. Nella terapia della coppia il primo passo è quello di trovare chi dà di più o chi prende di più, e poi riequilibrare il dare e il prendere. In questo caso ognuno sa immediatamente se dà di più o se prende di più.
Bert Hellinger, Ordini dell’amore
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La relazione di coppia riesce, se la donna segue l’uomo. Ciò significa che lo segue nel suo paese, nella sua lingua, nella sua cultura, nella sua famiglia, e che permette ai figli di seguire il padre. Se l’uomo segue la donna, ci saranno tensioni. Per esempio, se l’uomo entra con il matrimonio nel casato della donna, allora la segue, ed è sbagliato: la relazione non sarà pienamente realizzata. Questo avviene soltanto se la donna segue l’uomo. Descrivo solo ciò che ho visto. Se qualcuno ha esempi contrari, mi ricredo volentieri. Io, finora, non ne ho visti.
Bert Hellinger, Ordini dell’amore
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C’è una sola cosa peggiore di un matrimonio senza amore: uno in cui c’è amore, ma da una parte sola.
Oscar Wilde
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Il pensare divide, il sentire unisce.
Ezra Pound
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Appartenere a qualcuno significa entrare con la propria idea nell’idea di lui o di lei e farne un sospiro di felicità
Alda Merini
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L’Amore non è una passione. L’Amore non è una emozione. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la tua presenza
OSHO

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