Chiara marzo 11th, 2010

Mai ti è dato un desiderio senza che ti sia dato anche il potere di realizzarlo.
Un ponte sull’eternità (Richard Bach)
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La vita: tutto ciò che ci accade mentre siamo intenti a progettare il futuro.
Istruzioni di volo per aquile e polli (A. De Mello)
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Addio – disse la volpe. – Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale e’ invisibile agli occhi.
Il Piccolo Principe (Antoine de Saint.Exupery)
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L’amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L’amore può condurci all’inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. E’ necessario accettarlo, perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur avendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e coglierli. E’ necessario ricercare l’amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perchè, nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore, anche l’amore muove per venirci incontro. E ci salva.
Sulla sponda del fiume Pedra mi son seduta e ho pianto (Paulo Coelho)
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Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami non ci sei forse già?
Nessun luogo è lontano (Richard Bach)
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Qualsiasi via è solo una via, e non c’è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nell’abbandonarla, se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare… Esamina ogni via con accuratezza e ponderazione. Provala tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, a te soltanto, una domanda… Questa via ha un cuore? Se lo ha, la via è buona. Se non lo ha, non serve a niente.
The Teachings of Don Juan (Carlos Castaneda)
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Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: cercare se stessi, consolidarsi in sé, procedere a tentativi per la propria via ovunque essa conduca.
Ciò mi scosse profondamente e questo fu il risultato di queste esperienze: molte volte avevo fantasticato sul mio futuro, avevo sognato ruoli che mi potevano essere destinati, poeta o profeta o pittore o qualcosa di simile. Niente di tutto ciò. Né io ero qui per fare il poeta, per predicare o dipingere, non ero qui per questo. Tutto ciò è secondario.
La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di conoscere se stessi. Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé. Tutto il resto significa soffermarsi, è una mezza misura, è un tentativo di fuga, è il ritorno all’ideale di massa, è adattamento e angoscia di fronte a se stesso.
Terribile e sacra sorse davanti a me la nuova immagine mille volte intuita, forse già espressa, eppure soltanto ora vissuta. Io ero un parto della natura lanciato verso l’ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, lasciare che si sviluppasse dal profondo, obbedire al mio destino e far mia la sua volontà, questo era il mio compito. Nient’altro. Avevo già assaporato molta solitudine. Ora ebbi l’impressione che ne esistesse una più profonda e forse inconfutabile.
Demian (Hermann Hesse)
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Dovremmo capire tutti quanto sia ormai urgente
mettere da parte le differenze ed unirci.
Questo è un sito d’amore e di rispetto
e tutti dobbiamo comprenderne l’importanza.
Non solo comprendere ma anche fare i cambiamenti
di cui abbiamo bisogno perché domani
sia l’inizio di un futuro radioso per tutti noi.
(Preghiera indiana)