IL FILO DELL’INFINITO
Ombra maggio 6th, 2013

Alla zampa di ogni uccello che vola è legato il filo dell’infinito
Victor Hugo
Frasi Belle ❤❤❤ Frasi Bellissime per una Dedica Frasi Belle da Dedicare, Frasi Belle Per i tuoi Amici, Frasi Belle ❤ Le Frasi Più Belle!
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Ci sono giorni speciali in cui vorresti rifugiarti in una bella frase, in una frase che possa capirti e comprenderti fino in fondo, che possa parlare di te, delle tue emozioni, delle tue speranze, una frase bella che possa esprimere i tuoi pensieri, come fosse scritta da te.
Ti è mai capitato di riconoscere in alcune frasi belle scritte da autori famosi pensieri che sono anche tuoi, che riconosci come veri come una sorta di lettura nel pensiero?
C’è a chi capita spesso, chiamalo intuito, energia cosmica, destino…
Leggere frasi ispiranti, blocca il tempo in un istante di consapevolezza, armonizza i tuoi pensieri in una frequenza in cui altri pensieri trovano forma, dove si arresta il giudizio e ci si lascia trasportare in un modo nuovo o diverso di vedere le cose.
Leggere anche piccole frasi belle, puo’ aprire la mente trasportare in luoghi nuovi, luoghi che non potevi immaginare, oppure in posti familiari, dove trovi qualcosa di tuo, che ti appartiene.
Qui… c’è una frase scritta per te, che aspetta i tuoi occhi per essere scoperta e condivisa!
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Ombra maggio 6th, 2013

Alla zampa di ogni uccello che vola è legato il filo dell’infinito
Victor Hugo
Ombra maggio 5th, 2013

Le famiglie felici si somigliano sempre l’una con l’altra: ogni famiglia infelice lo è in un modo particolare.
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Non c’era nessuna risposta, altro che quella che la vita dà a tutte le questioni più complicate e insolubili. E la risposta è questa: bisogna vivere secondo le necessità della giornata, cioè, dimenticare. Dimenticare nel sogno non è più possibile, almeno finché venga la notte: impossibile ora tornare a quella musica che cantavano le donne-ampolle; dunque bisogna dimenticare nel sogno della vita.
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- Per me siete ripugnante, abbietto – urlò lei, riscaldandosi via via che parlava. – Le vostre lacrime sono acqua. Non mi avete mai amata, non avete né cuore né generosità. Per me siete un essere turpe, obbrobrioso… Mi siete diventato estraneo, sì, assolutamente estraneo – e pronunziò quella parola estraneo, che per lei era tremenda, con lo strazio e la rabbia nella voce.
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Egli la guardò e l’esasperazione che le era dipinta in viso lo sorprese e lo spaventò. Non capiva che era stata quella pietà che egli le aveva dimostrato che l’aveva irritata così. Aveva veduto soltanto pietà, non amore in lui. «Mi odia, non perdonerà», pensò Stepan Arkad’evič, e proruppe: – È terribile, terribile!
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Levin arrossì a un tratto, ma non come arrossiscono le persone adulte, appena appena, quasi impercettibilmente, ma come arrossiscono i bambini quando capiscono che si ride della loro timidezza, e allora s’intimidiscono e arrossiscono ancora di più, quasi fino alle lacrime. Ed era così penoso vedere quel viso intelligente, virile, ridotto in quello stato di bambino, che Oblonskij smise di guardarlo
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Levin era innamorato, e perciò gli pareva che Kitty fosse tale una perfezione per ogni riguardo, una creatura tanto più alta di ogni altra sulla terra, e lui un essere così inferiore, così nullo che non poteva ammettere il pensiero che ella stessa e gli altri lo credessero degno di lei.
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Dopo aver passato due mesi a Mosca come in un sogno, vedendo quasi ogni giorno Kitty in società, dove egli aveva cominciato ad andare per incontrarsi con lei, a un tratto decise che la cosa non poteva essere e partì per la campagna.
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La convinzione di Levin che la cosa non potesse farsi era basata sull’idea che i genitori di lei dovessero trovarlo un partito non conveniente, non degno della deliziosa Kitty e che Kitty stessa non potesse amarlo. Agli occhi dei genitori egli non aveva una carriera definita, né una posizione mondana, mentre i suoi compagni, i suoi coetanei, erano chi colonnello e aiutante di campo dell’imperatore, chi professore d’università, chi direttore di banca, chi aveva un alto posto nelle ferrovie, chi era presidente di tribunale, come Oblonskij: e lui invece doveva apparire agli altri, lo sapeva bene, un semplice proprietario che si occupava dell’allevamento delle vacche, della caccia alle beccacce, di costruzioni, cioè un giovanotto senza qualità personali, incapace a tutto, e che faceva quello che fanno coloro che non hanno saputo trovare una via.
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La deliziosa Kitty, nel suo nimbo di mistero, non poteva amare un uomo brutto come lui si credeva di essere, e specialmente un individuo qualunque, buono a nulla.
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Scese, evitando di guardarla come si evita di guardare il sole, ma la vedeva come si vede il sole anche senza guardarlo.
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Che vuoi? Il mondo è fatto così.
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- Il mio solo conforto è quella preghiera che ho amata sempre: «Perdonami, non secondo i miei peccati, ma secondo la tua misericordia». E soltanto così lei mi può perdonare.
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- Ecco, vedi, tu sei un uomo tutto d’un pezzo – disse Stepan Arkad’evič. – È la tua grande qualità e il tuo difetto. Hai un carattere intero e vorresti che la vita fosse tutta d’un pezzo come te, e questo non è. Disprezzi il servizio dello Stato perché vorresti che l’attività dell’uomo avesse sempre uno scopo preciso, e questo non è. Vorresti che l’amore e la vita coniugale fossero una cosa sola, e questo non è. Tutta la varietà, tutta la gioia, tutta la bellezza della vita sono formate di ombra e luce.
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Riconosco i cavalli ombrosi dalla marca e gl’innamorati dagli occhi
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- Che bella età è la vostra! – riprese Anna. – Mi ricordo quella nebbia azzurra che somiglia a quella che appare sulle montagne della Svizzera. Si vede tutto attraverso quella nebbia nell’età beata che è al termine della fanciullezza, dove pare che tutto debba essere così bello!… Chi non ha camminato attraverso questa nebbia?…
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Ombra aprile 18th, 2013

Alti e bassi, abbiamo corso insieme gridando di gioia, abbiamo scalato alte montagne, montagne russe,
siamo precipitati verso il basso, il buio profondo, abbiamo poi guardato con occhi fieri, e dall’alto, il mondo.
Abbiamo viaggiato nel bene e nel male, lontani nella stessa stanza, e vicini più che mai a chilometri di distanza.
La vita passa, ma poche cose restano, pilastri fissi dell’esistenza.
Tu, fratello mio, sei uno di questi.
Non importa cosa ci riserverà il futuro e quali situazioni ci troveremo ad affrontare:
so che comunque vada, adesso e sempre.. l’uno sull’aiuto e il rispetto dell’altro, potrà contare
Anton Vanligt
I fratelli siano uniti perché quella e la prima legge. Che abbiano unione vera in qualsiasi momento che sia, perché se litigano tra loro gli divorano gli stranei. José Hernández
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“Non c’è guerra più sofferente di quella tra fratelli e familiari.”
Detto popolare
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Quando parli di affari con tuo fratello, sii gentile, ma bada di avere sempre un testimone.
Esiodo
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Chi sa per quanto tempo può durare un lutto. Non è possibile che dopo trenta o quarant’anni dalla scomparsa di un figlio o di un fratello di una sorella, ci si ritrovi nel dormiveglia a pensare al defunto con lo stesso senso di nostalgia e di vuoto, la sensazione di un’assenza che non potrà mai più essere riempita… forse nemmeno dopo la morte.
Stephen King
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Un fratello è una delle cose migliori che ti possano capitare nella vita.
“Mio fratello”: non esiste definizione più bella,
più dolce per descrivere un’altra persona.
Marco Ligabue
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Se tu mi rivenissi incontro vivo,
con la mano tesa,
ancora potrei,
di nuovo in uno slancio d’oblio, stringere,
fratello, una mano.
Ma di te, di te più non mi circondano
che sogni, barlumi,
i fuochi senza fuoco del passato.
La memoria non svolge che le immagini
e a me stesso, io stesso
non sono già più
che l’annientante nulla del pensiero.
Giuseppe Ungaretti
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Mio fratello mi assomiglia molto Somiglia a un gatto che somiglia a un orso Mio fratello è tutto un paradosso Ride quando non riderei O non c’ è niente Niente da ridere e io Io mi chiedo perché Perché…
Tiziano Ferro
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Mio fratello sta lontano e gli manco Ma poi ritorna e lo stanco Ricordi, ricordi, ricordi, ricordi Ricordi che fanno coraggio Ricorda che con il ritorno Inizia un altro viaggio
Tiziano Ferro
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Ombra aprile 9th, 2013

La liberazione definitiva e permanente dalle seghe mentali, o meglio la costante consapevolezza, è stata tramandata nella cultura orientale con il nome di illuminazione.
La famosa e misteriosa illuminazione è dunque soltanto questo: uno stato permanente di consapevolezza della realtà.
Non è cosa da niente, naturalmente.
Ma la sua straordinarietà non sta nello stato in se stesso, bensì nella sua durata.
Tutti siamo capaci di essere consapevoli qualche volta, ma pochi sempre.
Naturalmente anche lo stato di illuminazione è una mi-tizzazione.
Non si può infatti essere proprio sempre nello stato di consapevolezza.
Neanche il Buddha c’era (qualche volta s’incazzava pure lui).
Tuttavia vale la pena cercare di esserci il più a lungo possibile.
Perché trovarsi in quello stato significa sciogliere la tensione che è in noi, uscire dalla « condizione umana » di sofferenza continua.
Infatti lo stato di illuminazione è stato definito dal Buddha «la liberazione dalla condizione della sofferenza umana ».
Il segreto è: non farsi aspettative ma godersi la vita per quello che è.
Qualsiasi cosa sia
E imparare ad amare.
GIULIO CESARE GIACOBBE – COME SMETTERE DI FARSI LE SEGHE MENTALI E GODERSI LA VITA
Ombra aprile 5th, 2013

Sono da rifiutare quei pensieri distruttivi che suggeriscono debolezza, malattia, disgrazia, insuccesso, povertà o peggio ancora odi, invidie, rancori e simili. Chi avesse tendenza a guardare e a pensare al lato negativo delle cose, deve correggere questa malaugurata disposizione perché attira a sé i mali che guarda, che pensa, che teme. I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici. Evitateli, come evitereste un ladro, perché vi tolgono la pace, l’armonia, la serenità. Non agite mai all’ombra della negatività. Quando vi trovate in cattiva disposizione d’animo, è preferibile non agire, è meglio riposare, mettersi da parte, anziché operare quando le azioni che ne deriverebbero sarebbero negative. Agite quando l’animo è sereno, sgombro da nubi che impedirebbero la luce del sole. Non siate tra quelli che parlano o agiscono un minuto prima di pensare. Parlate e agite sempre dopo aver pensato ciò che dovete dire o ciò che dovete fare. Il contrario è agire istintivamente e l’istinto è ancora il grado animale, non quello umano che è almeno quello razionale.
I Prodigi del Pensiero Positivo, Amadeus Voldben
Camy aprile 4th, 2013
E’ incredibile come certe persone riescano ad entrarti nel cuore, tu nemmeno te ne accorgi, ma ti incidono il loro nome con una forza tale che anche a distanza di anni quel nome è ancora lì, come una carezza indelebile, di quelle che ogni volta che la guardi, d’improvviso si forma un sorriso nel viso come nel cuore, e nonostante le mille prove a cui ti ha sottoposto la vita ti accorgi in quei momenti di quanto esista ancora in te una parte fragile e allo stesso tempo piena d’Amore, forse l’unica parte dove le sfide della vita non sono riuscite ad entrare. Una parte dove risiede il meglio di me. Quella parte che voglio donare a te che sei per me una persona speciale.
Camy
Camy marzo 26th, 2013
Amo la turbolenza e lo swing di parole come groviglio con emozioni umane.
(James A. Michener)
Stefania marzo 3rd, 2013
Ero andata a trovare una coppia che aveva da poco festeggiato i 54 anni di matrimonio. Il marito è entrato a casa con gli stivali di lavoro sporcando di terriccio l’immacolato pavimento della cucina. Pensavo che la moglie avrebbe protestato e ho detto: “Certo, quegli stivali portano dentro un bel po’ di terriccio” “Sì” ha detto la moglie alzandosi per prendere la scopa. “Ma portano dentro anche lui”.
Shirley Scott
Stefania febbraio 27th, 2013
“Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo”.
Camy febbraio 26th, 2013
“L’uomo veramente grande è colui che fa sentire grande ogni altro uomo.”
Gilbert K. Chesterton
Camy febbraio 17th, 2013
Tutti noi abbiamo bisogno di qualcuno che ci sia.
Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci abbracci quando ne abbiamo bisogno, che ci consoli nei momenti tragici, che ci stia vicino, che ci chieda anche solo come stiamo e che ci sorrida quando abbiamo bisogno di tirarci su. Abbiamo tutti bisogno di affetto e tutti abbiamo bisogno di donarlo. Non posso credere che ci siano persone di ghiaccio che non ne hanno bisogno. Credo, più che altro, che ogni persona dimostri affetto a modo suo e che bisogna solo imparare a coglierlo.
Stefania febbraio 4th, 2013
La vita è bella…
più di tutte le belle opere d’arte create dall’uomo… più di tutti i bei luoghi della terra, più di tutte le bellezze dell’universo.
Non possiamo ridurla a pochi grossolani momenti di euforia.
Non possiamo degradarla relegandola nella misera prigione della monotonia.
Non possiamo umiliarla arraffando le misere sensazioni di piacere che troviamo sulle tavole imbandite di apparenza e magnificenza.
Omar Falworth, L’arte di vivere felici II, Capirsi Stimarsi Amarsi
*
Gli abitanti della città,
anziché preoccuparsi di vivere più “profondo”,
si preoccupano di vivere più a lungo…
Non sanno che…
cio’ che rende lunga la vita
non è la quantità degli anni trascorsi,
ma la qualità dei momenti vissuti.
Omar Falworth, L’arte di vivere felici II, Capirsi Stimarsi Amarsi
*
Meglio avere un piccolo obiettivo per volta, e impegnare una parte della propria vita per cercare di raggiungerlo… che averne uno grande… e sacrificare gran parte della propria vita… rischiando magari di non raggiungerlo.
Omar Falworth, L’arte di vivere felici II, Capirsi Stimarsi Amarsi
*
Per essere felici…
non occorre un grande portafogli
per comprare e possedere tante cose,
ma una grande mente
per apprezzare e amare poche cose.
Omar Falworth, L’arte di vivere felici II, Capirsi Stimarsi Amarsi
*
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Capirsi Stimarsi Amarsi – L’Arte di Vivere Felici 2 Omar Falworth |
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Innamorarsi Amare Vivere Insieme Omar Falworth |
Stefania gennaio 22nd, 2013
La felicità è una scelta, e cerco di farla tutti i giorni. Ci sono momenti in cui non riesco. Proprio come te, anche io ho avuto una vita difficile, in modi diversi, ma comunque difficile.
Però, invece di rimuginare su cosa è andato storto e su quanta fatica ho fatto, cerco il più possibile di trovare la gioia in ogni giornata e di apprezzare il presente…
Siamo liberi di scegliere su cosa concentrarci.
Bronnie Ware, Vorrei Averlo Fatto
*
Essere felici è una scelta quotidiana, una nuova abitudine da integrare nel modo di pensare. C’erano giorni in cui non riuscivo a essere felice, ma penso che accettare la cosa porti lo stesso a una esistenza più serena. Farlo ti permette di accettare i giorni più duri, nella consapevolezza che racchiudono anch’essi dei doni e che passeranno, perché la gioia ti aspetta dall’altra parte.
Bronnie Ware, Vorrei Averlo Fatto
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Ogni giorno di per sé è un dono e una benedizione. E comunque è tutto quello che abbiamo: il momento in cui ci troviamo.
Bronnie Ware, Vorrei Averlo Fatto
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“È troppo facile volere sempre di più dalla vita… e va bene fino a un certo punto, perché espandere ciò che siamo fa parte del processo di evoluzione e di creazione. Ma siccome non avremo mai tutto quello che vogliamo, e dal momento che il processo di crescita non si ferma mai, apprezzare ciò che abbiamo già ottenuto lungo il cammino è la cosa più importante. La vita va veloce.”
Bronnie Ware, Vorrei Averlo Fatto
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L’unico modo in cui le cose possono migliorare è renderci conto che siamo tutti interconnessi. Da soli non possiamo fare niente di buono. Se solo riuscissimo a collaborare per il bene comune, invece che l’uno contro l’altro in competizione e mossi dalla paura!
Bronnie Ware, Vorrei Averlo Fatto
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L’atto fisico di sorridere cambia le tue emozioni.
Bronnie Ware, Vorrei Averlo Fatto
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Vorrei Averlo FattoI cinque rimpianti più grandiBronnie Ware |
Stefania gennaio 21st, 2013
Essere gentili è più importante dell’essere giusti. Molte volte ciò di cui abbiamo bisogno non’è di sentire un discorso perfetto, ma di avere accanto un cuore speciale che ascolta.
Camy
delfinoazzurro gennaio 17th, 2013

*Non possiamo pretendere che le cose CAMBINO,
se continuiamo a FARE le STESSE COSE.
[ALBERT EINSTEIN]*
“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”
Albert Einstein
Stefania gennaio 3rd, 2013
“Chi mangia fa le briciole”.
Antonio Giagio
*
“Puoi essere tante cose… ma non essere invidiosa.. l’invidia è la cosa peggiore che puoi avere.”
Antonio Giagio
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“Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce.”
Dante Parolin
rapunzel89 dicembre 19th, 2012
Per conquistare la tua identità
puoi rischiare di perderti lungo la via
ma supererai le difficoltà
se un’amica ti fa compagnia
ti accorgi che
è lì, vive in te
Nell’attimo in cui
ti fidi di lei
tutto il cielo lassù
si tinge di blu
non dovrai arrenderti mai
non hai da temere
se scopri di avere
un’amica… accanto a te
accanto a te..
Sa quali sono i timori che hai
conosce i tuoi pregi e i tuoi limiti
riesce a capire quello che fai
ti ama così come sei..
ti accorgi che
è lì, vive in te
Nell’attimo in cui
ti fidi di lei
tutto il cielo lassù
si tinge di blu
non dovrai arrenderti mai
non hai da temere
se scopri di avere
un’amica… accanto a te
accanto a te..
Sa vincere, perdere, vincere
credere in te
e in quello che fai
è un semplice complice
che presto ti dimostrerà
la sua lealtà
Nell’attimo in cui
ti fidi di le
i
tutto il cielo lassù
si tinge di blu
non dovrai arrenderti mai
non hai da temere
se scopri di avere
un’amica, una cara amica, una vera amica
… accanto a te
Ombra dicembre 2nd, 2012

Mio cuore, mio cuore fedele. Meno aitante di un tempo, certo, ma così fedele! La notte scorsa ho fatto un esercizio infantile: calcolare il numero di battiti del mio cuore da quando sono nato. Data una media di sessantadue battiti al minuto moltiplicati per sessanta minuti di un’ora, moltiplicati per ventiquattro ore al giorno, moltiplicate per trecentosessantacinque giorni all’anno, moltiplicati per settantanove anni. Non riesco più, ovvio, a calcolare tutto a mente. Quindi, calcolatrice. Circa tre miliardi di battiti! Senza tenere conto degli anni bisestili e delle accelerazioni dell’emozione! Ho posato la mano sul petto e ho sentito il mio cuore scandire, tranquillo, regolare, i battiti che mi restano. Buon compleanno, cuore mio!
DANIEL PENNAC, STORIA DI UN CORPO
Ombra novembre 28th, 2012
Il dolore è un topo -
sceglie l’intercapedine nel petto
per timido nido -
ed elude la caccia -
…Il dolore è un ladro – rapido nel trasalire -
tende l’orecchio – per cogliere un suono
di quel vasto buio -
che ha trascinato la sua vita – indietro -
Il dolore è un giocoliere – ardito nell’esibirsi -
perché se esita – l’occhio per di lì
non colga i suoi lividi – siano uno o tre -
Il dolore è un buongustaio – moderato nel lusso -
Il dolore migliore non ha lingua -
prima che parli – bruciatelo in piazza -
le sue ceneri – lo faranno
forse – se rifiutano – come sapere -
ormai nemmeno la tortura ne caverebbe una sillaba
Emily Dickinson
Camy novembre 11th, 2012
Oggi raccolgo brandelli di cielo,
sorrido al nuovo giorno che si accinge a splendere,
raccolgo le forze come fossero coralli sulla spiaggia,
e ne faccio tesoro per l’intera giornata.
Apri le porte al cambiamento e vivi intensamente,
disegna una finestra tra i pensieri più bui
e farla diventare la tua finestra sul cielo interiore.
Che sia un giorno splendido,
uno di quei giorni dove il sole splende,
dentro e fuori di te.
Stephen Littleword, Piccole cose