Frasi Belle

Frasi Belle ♥♥♥ Frasi Bellissime per una Dedica Frasi Belle da Dedicare, Frasi Belle Per i tuoi Amici, Frasi Belle e Frasi Sublimi! Le Frasi Più Belle!

[LIBRO] SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI * ANTONIO TABUCCHI

Ombra febbraio 3rd, 2012

Mi sento un po’ Cappuccetto Rosso, ma tu non sei la nonna e per fortuna non c’è il lupo cattivo. C’è solo una  capretta marroncina in mezzo al bianco delle rocce, l’azzurro sullo sfondo, il sentiero da percorrere fino alla  spiaggetta per stendermi sull’asciugamano accanto al tuo.
ANTONIO TABUCCHI * SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI
***

Ho preso il tuo biglietto, sono entrato nel mare [...] e l’ho depositato sulla superficie dell’acqua. L’onda l’ha avvolto, ed è scomparso alla vista. Oddìo, ho pensato per un momento con quel batticuore di quando si assiste a una partenza (le partenze causano sempre un po’ d’ansia, e tu sai che in me è sempre eccessiva), finirà contro le rocce. E invece no. Ha preso la direzione giusta, galleggiando gagliardamente sulla corrente che rinfresca il piccolo golfo, ed è scomparso in un attimo. Ho cercato di sventolare l’asciugamano per dirti ciao, ma tu eri già troppo lontana. Magari non te ne sei neppure accorta.
ANTONIO TABUCCHI * SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI
***

Il passato è più facile da leggere: uno si volta all’indietro e, potendo, da un’occhiata. E poi, sia come sia, esso  rimane sempre impigliato da qualche parte, magari a brandelli. A volte bastano soltanto l’olfatto e le papille  gustative, è notorio: lo sappiamo da certi romanzi, anche belli. Oppure un ricordo, quale che sia: un oggetto visto  nell’infanzia, un bottone ritrovato in un cassetto, che so, una persona che essendo un’altra te ne ricorda un’altra,  un vecchio biglietto del tram. E all’improvviso sei lì, proprio su quel trammino sferragliante che andava da Porta
Ticinese al Castello Sforzesco
ANTONIO TABUCCHI * SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI
***

E ho pensato alla vita, che è surrettizia, e che raramente mostra in superficie le sue ragioni, e invece il suo vero  percorso avviene in profondità, come un fiume carsico.
Ti avevo detto: ora è finita.
Ma senza dirtelo, perché anche il silenzio è carsico.
ANTONIO TABUCCHI * SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI
***

Nei nostri sogni avevamo sempre fatto come Don Chisciotte che spinge il suo immaginario fino in fondo, un immaginario  che presuppone la follia, purché essa sia esatta: esatta nella topografia del paesaggio reale che egli attraversa con  la sua immaginazione.
ANTONIO TABUCCHI * SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI
***

quando leggerai la lettera che un giorno ti scriverò, vedrai, una lettera a cui ho sempre pensato, che mi ha accompagnato per tutto questo tempo, una lettera che ti devo e che scriverò davvero, puoi starne certa, te lo prometto…
Si sta facendo sempre più tardi.
ANTONIO TABUCCHI * SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI

PAROLE

Ombra febbraio 2nd, 2012

Quando pronuncio la parola Futuro, la prima sillaba già va nel passato.

Quando pronuncio la parola Silenzio, Io distruggo.

Quando pronuncio la parola Niente, creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.

Wislawa Szymborska, ATTIMO

Ogni traguardo è un nuovo inizio.

Stefania gennaio 31st, 2012

Ho visto succedersi lotte e sconfitte, battaglie e vittorie. Forse la vita è una ruota. Ogni traguardo è un nuovo inizio.
Stephen Littleword, Aforismi

IL DESIDERIO DI LEGGERE

Ombra gennaio 31st, 2012

Con i libri non ci sono convenevoli.
Se trascorriamo la sera con loro è
perchè ne abbiamo veramente il desiderio.

M.Proust

Ivano Fossati – Il bacio sulla bocca

Stefania gennaio 25th, 2012

Inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare…
Ivano Fossati – Il bacio sulla bocca

IO SONO COSì

Ombra gennaio 23rd, 2012

Io vivo, io muoio: io mi brucio e annego.
Ho un caldo estremo mentre sto patendo il freddo;
troppo dolce e troppo dura è la vita per me.
Grandi ho di gioia mescolati gli affanni.

Louise Labè

SALVAMI

Ombra gennaio 20th, 2012

Salvami Signore dalla lingua della vipera e di colui che non arriva alla celebrità che agogna.

K.Gibran

COME QUANDO MANDI UN SMS A CHI TI PIACE…

Ombra gennaio 16th, 2012

Mi sentivo uno sfigato. Come quando mandi un SMS a una persona che ti piace e non ti risponde subito. Dopo averlo inviato, vai a rileggerlo ogni tre secondi e guardi anche l’ora dell’invio. Conti i minuti, i secondi. Poi guardi gli ultimi che ti ha mandato lei. Perché tutti, anche quelli dei giorni prima, li hai in memoria. E sono lì, in fila, uno vicino all’altro, perché tutti gli altri, quelli che non sono i suoi, li hai cancellati.

È brutto quando l’ultimo messaggio inviato è il tuo e devi solo aspettare. Quando hai paura di essere invadente. Quando, come in una partita a scacchi, pensi di aver sbagliato mossa e in un secondo ti senti uno sfigato. Immagini lei che dice alle sue amiche: “Questo mi sta martellando di messaggi”. E quando sei in quella situazione non c’è niente da fare, ti senti in un angolo. L’unica soluzione è non scrivere più. Poi magari lei risponde e ti accorgi che ti eri fatto tutto un viaggio negativo che invece non esisteva.

FABIO VOLO – IL GIORNO IN PIU’

ERA TUTTO DANNATAMENTE BELLO!

Ombra gennaio 10th, 2012

“Una volta ero in una tavola calda, sulla statale 16, appena fuori città, e mi sono fermata in una tavola calda, sono entrata e mi sono messa in coda, alla cassa c’era un vietnamita, non capiva quasi niente, così non si andava avanti, gli dicevano un hamburger e lui diceva Cosa?, forse era il primo giorno di lavoro, non so, cosi mi sono messa a guardare intorno, dentro la tavola calda, c’erano cinque o sei tavoli, e tutta la gente che mangiava, tante facce diverse e ognuno con qualcosa di diverso davanti, la cotoletta, il panino, il chili, mangiavano tutti e ognuno era vestito esattamente come aveva voluto vestirsi, si era alzato al mattino e aveva scelto qualcosa da mettersi, la camicia quella rossa, e il vestito stretto sulle tette, esattamente quel che voleva, e adesso stava li, e ognuno di loro aveva una vita dietro e una vita davanti, stavano giusto transitando li dentro, domani avrebbero rifatto tutto daccapo, la camicia quella blu, il vestito lungo, e sicuramente la bionda con le lentiggini aveva una madre in qualche ospedale, con tutti gli esami del sangue sballati, ma adesso era li che scartava le patatine un pò nere dalle altre [.......] in un angolo due molto eleganti, in grigio, due uomini, e uno dei due si vedeva che piangeva, era assurdo ma piangeva, su una bistecca con patate, piangeva in silenzio e l’altro non faceva una piega, anche lui con una bistecca davanti, mangiava e basta, solo, a un certo punto, si alzò, andò fino al tavolo vicino, prese la bottiglia del ketchup, tornò al suo posto, e stando attento a non macchiarsi il vestito grigio ne svuotò un pò nel piatto dell’altro, quello che piangeva, e gli sussurrò qualcosa, non so cosa, poi chiuse la bottiglia e ricominciò a mangiare, loro nell’angolo e tutto il resto attorno, con un gelato all’amarena pestato per terra e sulla porta del bagno un cartello che diceva fuori servizio, io guardai tutto quello ed è chiaro che c’era solamente da pensare: che vomito, ragazzi, una cosa da vomito tanto era triste, e invece quello che mi successe fu che mentre stavo li in coda e il vietnamita continuava a non capirci un accidente io pensai Dio che bello, con addosso perfino un pò di voglia di ridere, accidenti come è bello tutto questo, proprio tutto, fino all’ultima briciola di roba schiacciata per terra, fino all’ultimo tovagliolino unto, senza sapere perchè, ma sapendo che era vero, era tutto dannatamente bello. Assurdo no?

ALESSANDRO BARICCO, CITY


E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI LOTTARE

Ombra gennaio 10th, 2012

A volte si perde la speranza…
Io l’ho persa più volte…
e nonstante la mia noncuranza nel tenerla bella stretta, non so perchè ma lei torna.

E a volte, ma solo a volte, mi da l’illusione di un raggio di sole sul viso proprio quando mi trovo nel momento più buio di questa esistenza.
E’ arrivato il momento di lottare…
è arrivato il momento di avvicinarmi allo specchio
guardare in questi occhi che spesso tento di evitare
e affrontarMi…
A volte si ha un bisogno estremo di lavorare su se stessi, come gli atleti che si preparano per le olimpiadi. Così  io devo prepararmi ad esser forte e affrontare la tempesta che tra non molto mi verrà incontro!
E’ arrivato il momento di lottare…
E’  arrivato il momento di alzare la testa e affrontare a viso aperto e sorriso sulle labbra il giudizio e le opinioni della gente che molto spesso parla solo per riempire il silenzio di inutili sciocchezze  e gratuite cattiverie.
E’ arrivato il momento di lottare…
è arrivato il momento di capire e stabilire chi sia davvero mio amico, chi davvero merita questo appellativo e sente la necessità di esser trattato come tale, e chi potrebbe facilmente e senza danno alcuno, ne’ dispiacere, farne a meno!
è arrivato il momento di volgere lo sguardo ai veri amori della mia vita, stringerli forte a me, difenderli proteggerli e amarli più che posso, meglio che posso, come non ho fatto ancora fino ad adesso, perchè si può amare sempre un po’ di più.
E’ arrivato il momento di incamminarmi verso quel futuro che tanto temo ed affrontarlo e VINCERE le mie paure con tutto il CORAGGIO che c’è in me!

Io sono forte, Io devo essere forte…E’ arrivato il momento di lottare!.

Anton Vanlight, da  “Mai troppo folle”

FRASI SUL DOMANI

Ombra gennaio 8th, 2012

Domani arriverà fra un po’ ma tu sei sveglia già
Avrei bisogno di qualcosa da dire
Avrei bisogno di qualcosa da fare
Ma sarà solo un altro giorno
Un nuovo giorno per ricominciare
Domani proverai a dimenticarti tutto
Domani metterai un vestito e un po’ di trucco
Per sentirti diversa
Perché diversa è la tua vita
Diresti che è un po’ più in salita
Ma ce l’hai fatta già altre volte
Che ti ripeti che sei forte
Che dopo tutto in fondo anche questa passerà
[...]
Dai che domani uscirà il sole
Anche se dentro piove
FABRIZIO MORO – DOMANI
***

Non soffro di rimpianti. Avessi cent’anni, il mio giorno migliore sarebbe sempre DOMANI
Ugo Ojetti
***

E’ veramente felice e padrone di sé chi aspetta il domani senza preoccupazione: se uno dice: “Ho vissuto”, ogni giorno alzarsi al mattino gli appare come un guadagno.
Seneca
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Il domani è una cosa non sicura: che ne sai tu se avrai un domani? A che giova vivere a lungo, se correggiamo così poco noi stessi?
T. da Kempis
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E adesso so cosa devo fare: devo continuare a respirare perché domani il sole sorgerà e chissà la marea cosa potrà portarmi.
dal film “Cast Away”
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Perché esprimere le nostre opinioni? Domani le avremo cambiate.
Paul Léautaud
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Non cercar di sapere quello che avverrà domani.
Quinto Orazio Flacco
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Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
GHANDI
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Con più piacere va incontro al domani chi meno ha bisogno del domani.
Epicuro
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Spesso prendiamo in prestito dai nostri domani per pagare i debiti dei nostri ieri.
Kahlil Gibran, Sabbia e spuma
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Dopotutto, domani è un altro giorno.
Vivien Leigh, NEL FILM Via col vento
***

Afferra il giorno che passa e non fare nessun affidamento sul domani.»
Orazio
***

E se domani
io non potessi
rivedere te,
mettiamo il caso
che ti sentissi stanco di me
quello che basta all’altra gente
non mi darà
nemmeno l’ombra
della perduta felicità.
E se domani
e sottolineo “se”
all’improvviso perdessi te
avrei perduto il mondo intero
non solo te
MINA- E SE DOMANI
***

Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà,
però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà,
se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà,
tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà.
Non so dove mi porterà questa marea,
a largo o a riva? non ne ho idea!
.. se con qualcuno o se con te…
non so domani neanche se sarò con Me! ..Domani…
art.31- DOMANI
***

LA SCRITTURA E LA VITA

Ombra gennaio 7th, 2012

La scrittura è l’ignoto. Prima di scrivere non si sa niente di ciò che si sta per scrivere e in piena lucidità. E’ l’ignoto di sè, della propria mente, del proprio corpo. Non è neppure una riflessione, scrivere è una facoltà che si ha fuori di noi, parallelamente a noi, di un altro che appare e si fa avanti, invisibile, dotato di pensiero, d’ira, e che talvolta, per questo stesso motivo, è in pericolo di rimetterci la vita. Lo scritto arriva come il vento, è nudo, è l’inchiostro, è lo scritto, e passa come niente altro passa nella vita, niente di più, se non la vita stessa.
Margherite Duras
***

se si deve scrivere, è quando si ha qualcosa nel cuore.
Addio a Gonzague – Pierre Drieu La Rochelle
***

Poichè ne aveva un beneficio imprevisto, avrebbe potuto allora concepire la funzione dello scrivere, consistente nell’ordinare il mondo, così da consentirgli di vivere. Per la prima volta nella sua vita, conferiva una sembianza d’ordine ai suoi sentimenti,  e subito respirava un po’, cessava di soffocare sotto quei sentimenti che erano semplicima che si erano ingarbugliati, che si erano annodati per non essere stati espressi.
Fuoco Fatuo – Pierre Drieu La Rochelle
***

“…Ho sentito lo scrittore uruguayano Carlos Liscano dire, nel corso di un incontro per la presentazione di un suo libro, che la cosa importante per uno scrittore non è tanto ciò che si scrive, i libri, gli articoli o i racconti, ma è quella specie di delirio che, invadendoti, ti porta a parlare da solo e che per certi versi costituisce un’ancora di salvezza: il delirio di credersi uno scrittore….”
Essere Ricardo Montero – Gianfranco Pecchinenda
***

Un giorno ho deciso che sarei diventato uno scrittore.
Un giorno, un altro giorno, mi sono accorto di esserlo diventato. Da quel momento ho cominciato a sentirmi affiancato, con il passare del tempo, e in modo via via sempre crescente, da un “altro”
Essere Ricardo Montero – Gianfranco Pecchinenda
***

Chi vuole fare lo scrittore, essere uno scrittore, deve innanzitutto inventarsi “un altro”, un individuo che si assumerà il dovere di scrivere le sue opere.
Una tale invenzione implica sacrificio, dedizione, memoria e -soprattutto- tanta creatività.
Essere Ricardo Montero – Gianfranco Pecchinenda
***

La scoperta della scrittura avrà l’effetto di produrre la dimenticanza nelle anime che l’impareranno, perché, fidandosi della scrittura, queste si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da sé medesime.
Platone

***

scrivere è necessario, vivere non è necessario

Fernando Pessoa

EPIFANIA * FILASTROCCHE DI GIANNI RODARI

Ombra gennaio 5th, 2012

Mi hanno detto, cara Befana,
che tu riempi la calza di lana,
che tutti i bimbi, se stanno buoni,
da te ricevono ricchi doni.
Io buono sono sempre stato
ma un dono mai me l’hai portato.
Anche quest’anno nel calendario
tu passi proprio in perfetto orario,
ma ho paura, poveretto,
che tu viaggi in treno diretto:
un treno che salta tante stazioni
dove ci sono bimbi buoni.
Io questa lettera ti ho mandato
per farti prendere l’accelerato!
O cara Befana, prendi un trenino
che fermi a casa d’ogni bambino,
che fermi alle case dei poveretti
con tanti doni e tanti confetti.

alla Befana – Gianni Rodari

***

Viene viene la Befana
Da una terra assai lontana,
così lontana che non c’è…
la Befana, sai chi è?
La Befana viene viene,
se stai zitto la senti bene:
se stai zitto ti addormenti,
la Befana più non senti.
La Befana, poveretta,
si confonde per la fretta:
invece del treno che avevo ordinato
un po’ di carbone mi ha lasciato.

Befana- Gianni Rodari

***

Su quel pianeta la Befana
viaggia a cavallo di un razzo
a diciassette stadi
e in ogni stadio
c’è un bell’armadio
zeppo di doni
e un robot elettronico
con gli indirizzi dei bambini buoni.
Anzi con gli indirizzi
di tutti i bambini, perché
ormai s’è capito
che di proprio cattivi non ce n’è

La Befana Spaziale – Il pianeta degli alberi di Natale – G.Rodari

***

La Befana, cara vecchietta,
va all’antica, senza fretta.

Non prende mica l’aeroplano
per volare dal monte al piano,
si fida soltanto, la cara vecchina,
della sua scopa di saggina:
è così che poi succede
che la Befana… non si vede!

Ha fatto tardi fra i nuvoloni,
e molti restano senza doni!

Io quasi, nel mio buon cuore,
vorrei regalarle un micromotore,
perché arrivi dappertutto
col tempo bello o col tempo brutto…

Un po’ di progresso e di velocità
per dare a tutti la felicità!

Voglio Fare un Regalo alla Befana – Il pianeta degli alberi di Natale – G.Rodari

***

Per grazia del cuore

Coletta gennaio 4th, 2012

Per molto tempo ho creduto che la maggior parte delle cose non avesse senso.

Ho lasciato che le paure divorassero le mie giornate e ho temuto il tramonto.  L’ho temuto perché segna la fine di un giorno annunciandone un altro.

Ho creduto che la poesia fosse solo il grido muto delle ombre, e lo scrivere il poco coraggio di vivere.

Per troppo tempo sono stato stupido.

Poi, un giorno, ho visto il mondo in una stretta di mano, in uno sguardo, in un abbraccio e la mia volontà schiudersi come un fiore al sole dell’infinito.

Ho sentito il tepore dell’anima e avvertito il miracolo della purezza.

Per grazia del cuore mi sono innamorato.

- Giuseppe Cirino -

VEDERE UN MONDO IN UN GRANELLO DI SABBIA e un paradiso in un fiore selvatico

Stefania gennaio 3rd, 2012

Vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico, tenere l’infinito nel palmo della mano e l’eternità nel momento presente.

William Blake

Segreto di un’incantatrice

Incantatrice dicembre 30th, 2011

Il Desiderio di te
mi dona nuovo fascino e bellezza.
Illuso colui
che penserà di poterli violare,
nonostante i miei no,
sperando di arrivare comunque ad essi.
Verrà punito il suo ardire
e altro non conoscerà
che la sofferenza di un desiderio non appagato!

ABBANDONARSI TOTALMENTE

Ombra dicembre 27th, 2011

Si dorme accanto a una persona soltanto quando la si conosce bene, quando si ha fiducia in lei e ci si può abbandonare totalmente, senza paura di esserne traditi. Il sonno ci riporta all’infanzia, rivelando la fragilità celata dalle maschere sociali. Come nell’infanzia, richiede accanto a noi una presenza materna alla quale mostrarci così come siamo, anzi come non sappiamo di essere, perchè il sonno ci sottrae a noi stessi.

Silvia Vegetti Finzi – Il romanzo della famiglia

LA FORZA si ottiene con i FALLIMENTI e non con i propri SUCCESSI

Camy dicembre 26th, 2011

La forza si ottiene con i fallimenti, non con i propri successi.
Coco Chanel

IL SOGNATORE E’ COME LA LUMACA

Ombra dicembre 26th, 2011

Il sognatore, se occorre dare di lui una precisa definizione, non è un uomo ma, vedete, è piuttosto un essere di genere neutro. Si stabilisce per lo più in qualche angolo inaccessibile, come se volesse nascondersi persino alla luce del giorno e, una volta installato nella sua tana, vi si attacca come una lumaca al guscio e, perlomeno sotto questo punto di vista, rassomiglia molto a quell’interessante animale che è insieme animale e casa e che si chiama tartaruga.

Le notti bianche-Fedor Dostoevskij

SE SI POTESSE VIVERE FRA PARENTESI

Ombra dicembre 25th, 2011

Se solo si potesse vivere tra parentesi
si potrebbe prendere chi vuoi dentro con te,
e il resto del mondo aspetterebbe fuori
a guardare educatamente dall’altra parte.
Se si sbucasse fuori dalla parentesi,
la vita continuerebbe come prima.
Non ci sarebbero conseguenze
e per una volta i muri si troverebbero dove vuoi tu.
Se solo fosse possibile.
Ma le parentesi esistono solo nei libri.
E il mondo gira di conseguenza.

( A. Fienberg)


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