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Quelli che abitualmente finiamo per considerare amici e amicizie

novembre 5th, 2013

amicizia foto 01

Quelli che abitualmente finiamo per considerare amici e amicizie in effetti sono soltanto conoscenze e buoni rapporti annodati per qualche circostanza o beneficio: sono questi che hanno collegato anime diverse. Nella vera amicizia, quella che intendo io, le anime si mescolano, si intrecciano, si confondono l’una con l’altra in un legame così stretto da annullare e far dimenticare la connessione che le ha unite. Se qualcuno volesse farmi dire perchè volevo bene a un amico, sento che potrei solo rispondere: perchè era lui, perchè ero io.
Michel de Montaigne

IL MIO ETERNAMENTE GIUSTO

giugno 27th, 2013

amiche del cuore

C’è un punto, più o meno lontano, per ognuno di noi, in cui la nostra Persona si esaurisce.
È nelle vicinanze di quel punto che, in me, cominciamo io ed Elena, ed è proprio a quel punto che comincia Elena. Non solo l’una finisce dove inizia l’altra, ma il termine dell’una coincide perfettamente col principio dell’altra, per un bel tratto. Ecco, quel tratto prende il nome di chiaraeelena, una parola sola, senza congiunzione e maiuscole, chiaraeelena.
«Chi esce stasera?» «Ma…Verrà Simone, Laura, Roberta e chiaraeelena…» «Davvero? Chi te l’ha detto?» «chiaraeelena!» «Chi fa la penitenza?» «Facciamola fare a chiaraeelena…», chiaraeelena, conferma anche semantica della nostra osmosi.
Amica del cuore, confidente eletta, braccia fra le quali piangere, occhi con i quali intendersi, compagna d’infanzia, di crescita, di viaggi, della prima sigaretta e dell’ultimo spettacolo al cinema, Elena rappresenta per me un po’ ognuno di questi cliché, ma non ne incarna precisamente nessuno, perché…
[...] Vediamo… Io credo che si scopra di essere innamorati quando in quel posto, a quell’ora, è proprio quella persona che vogliamo vicino a noi. Praticamente mai nella vita mi è capitato di implorare al mondo di fermarsi, perché non desideravo nient’altro che essere in quel dove e in quel quando e con quel ragazzo. Con Elena mi succede sempre. E il mio eternamente giusto chi, in ogni quando e in ogni dove e forse questo mi frena nei confronti di altre nuove e magari esaltanti amicizie femminili, ma siamo troppo carine, lei e io, quando, il più delle volte in macchina, tornando da una festa, ci tuffiamo in considerazioni sul nostro rapporto e su come magari alle nostre nuove compagne d’università possiamo apparire asociali.
«Però Chiarettina» dice lei, «che ti devo dire? È come se sei fidanzata e soddisfatta… Con gli altri ragazzi sei gentile, per carità» la adoro quando dice per carità! «però in fondo in fondo non te ne frega niente.» Ha ragione, ha sempre ragione. Io sono tutta per aria, lei è qui per terra. Io studio cinema, lei ingegneria. Io scrivo letteroni chilometrici, lei fa la brutta pure delle cartoline. Quello che io, per un fattore cromosomico, non posso darle, a lei non interessa perché è già suo, se lo dà da sola, e per me è lo stesso.
Le cose più assurde della mia vita le ho fatte da sola e con lei. [...] Siamo esattamente sulla stessa linea d’onda. «Perché no?» è il nostro motto e il fattore che rende esaltante la nostra esistenza,
È tristissimo provare un’impressione per qualcosa, notare una
stonatura in qualcuno, ma non poter condividere la propria sensazione con nessuno, e il bello mio e di Elena sta soprattutto qui, nella nostra intesa perfetta, nel nostro cogliere lo stesso giudizio critico da un evento senza doverlo stare lì a spiegare «Capito?» «Certo che ho capito.» E poi e poi e poi troppi e poi ci sarebbero. Amiamo o detestiamo, per esempio. Ci basta un sorriso per portare una persona alle stelle, ma se quella persona un giorno facesse uno sgarbo a una di noi, la getteremmo subito all’inferno.
Non saremo mai fonte di perplessità reciproca.
È una specie di associazione a delinquere, è vero, e se prendiamo di mira qualcuno non gli facciamo passare nemmeno il modo in cui accavalla le gambe. [...]  A volte ci diciamo che le nostre stronzate sono filosofiche, perché la loro eccessività è resa possibile solo da una solida integrità intellettuale. «Secondo me chi ci vede non ci darebbe un diploma di scuola media in due» dice spesso Elena che invece non fa che dare esami e prendere trenta senza farlo pesare a nessuno. È la mia pace e io adoro anche i suoi ritardi e i suoi particolari più strani, come quello di trovare un sostantivo per ogni situazione. Se io le propongo di andare a una festa, lei esclama: «Divertimento!», una serata a guardare un film a casa mia è «Tranquillità», un pettegolezzo corposo è «Scandalo!!!» Quando ritorno a Roma viene sempre lei a prendermi alla stazione e i nostri incontri sono peggio di quelli che si vedono a Stranamore. Ci abbracciamo, ci riempiamo di baci e ci chiediamo: «Perché?» Elena c’era prima del buio, c’è stata durante, c’è dopo, cioè ora e rimarrà per sempre. Che ci posso fare, ognuno ha le sue dipendenze e le mie sono le Marlboro lights, i monologhi di Gaber, il succo d’ananas ed Elena.
Le mie risate sono belle solo insieme alle tue…

Chiara Gamberale, una vita sottile

“Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita…però posso ascoltarli e dividerli con te”

dicembre 20th, 2012

Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
però posso ascoltarli e dividerli con te

Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro
Pero’ quando serve staro’ vicino a te

Non posso evitarti di precipitare,
solamente posso offrirti la mia mano
perche’ ti sostenga e non cadi

La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei
Pero’ gioisco sinceramente quando ti vedo felice

Non giudico le decisioni che prendi nella vita
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi

Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Pero’ posso offrirti lo spazio necessario per crescere

Non posso evitare la tua sofferenza,
quando qualche pena ti tocca il cuore
Pero’ posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.

Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
Solamente posso volerti come sei ed essere tuo Amico.

Jorges Luis Borges

FOREVER FRIENDS

RIFLESSIONI SULL’AMICIZIA

novembre 2nd, 2012

Non sono poche le persone che, finiti gli argomenti di discussione, non si fanno scrupoli a spendere gli affari segreti dei loro amici per non tradire l’imbarazzo
FRIEDRICH NIETZSCHE
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La condivisione di una gioia, non la partecipazione al dolore, fa di un uomo un vero amico.
FRIEDRICH NIETZSCHE
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per capire in che misura i nostri amici ci vogliono bene, basta trattarli male una volta.
FRIEDRICH NIETZSCHE
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Meglio fare amicizia con chi ha sempre da fare. L’ozioso, infatti, se non ha gran che di cui occuparsi, parla dei suoi amici e s’immischia rendendosi molesto.
FRIEDRICH NIETZSCHE
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Quando ci trasformiamo profondamente, gli amici che non sono cambiati diventano fantasmi del nostro passato: la loro voce ci risuona come da ombre e ci fa rabbrividire, come se sentissimo noi stessi, ma più giovani, più duri, più immaturi
FRIEDRICH NIETZSCHE
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Non dire al tuo amico ciò che il tuo nemico non deve sapere
ARTHUR SCHOPENHAUER
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Avere dei buoni amici è per molti un dono molto più grande di quello di essere essi stessi buoni amici
FRIEDRICH NIETZSCHE
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Gli amici di casa sono chiamati così per lo più a ragione, perchè sono amicipiù della casa che del padrone, sono cioè più simili ai gatti che non ai cani
ARTHUR SCHOPENHAUER
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Meglio un’inimicizia di legno massiccio che un’inimicizia di vimini
FRIEDRICH NIETZSCHE
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Sebbene amicizia, amore e matrimonio siano legami molto forti per gli uomini, in fondo ciascuno è completamente onesto soltanto con se stesso
ARTHUR SCHOPENHAUER
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Non siamo legati da niente , ma troviamo piacere l’uno nell’altro, nella misura in cui l’uno giova all’indole dell’altro anche se questa è antitetica alla propria
FRIEDRICH NIETZSCHE
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Se non possiamo più esaudire le sue speranze, tanto vale che il nostro amico diventi il nostro peggior nemico.
FRIEDRICH NIETZSCHE
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Sala d’aspetto: dove ci si incontra, si condivide l’attesa, a volte si fa amicizia.
Sergio Conti
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Lui, che una dimora non l’aveva, poiché la terra natale l’aveva perduta molto tempo prima e non aveva mai imparato ad appartenere a un altro posto, che cosa avrebbe fatto della sua vita in quella città aperta, brulicante di stranieri come lui? Eppure quegli stranieri gli si rivolgevano nella sua stessa lingua e, forse, avevano in mente i suoi stessi pensieri. Cosa, d’altra parte, avrebbe potuto aspettarsi dalla città in cui si trovava? Vecchia signora imperiale, austera e senza più un trono, gli aveva concesso di varcare i suoi confini senza chiedergli niente in cambio, ma non gli aveva fatto alcun dono particolare, a parte un’inaspettata amicizia. E cosa vedeva in lui la donna che considerava amica e che fino a poco tempo prima era solo un’estranea? Che cosa rappresentava per lei? Forse una curiosità, una fonte inesauribile di storie, un esotico trofeo, o un mezzo per dissipare il suo senso di colpa occidentale? No, diceva a se stesso, era un’amica, una persona che gli aveva teso la mano, estranea in quella città di estranei e – per quanto potesse sembrar strano – sola come lo era lui, mossa non da un sentimento di compassione, o al limite di curiosità, ma in cerca di un compagno con cui parlare, durante le lunghe, umide giornate di primavera.
Aamer Hussein * Un altro albero di gulmohar

L’amicizia e l’amore non si chiedono come l’acqua, ma si offrono come il tè.

marzo 30th, 2012

L’amicizia e l’amore non si chiedono come l’acqua, ma si offrono come il tè.
Detto Zen

L’AMICO è un ANGELO che è sempre al nostro fianco

marzo 28th, 2012

L’Amico è un Angelo che è sempre al nostro fianco, nonostante la lontananza condivide la nostra gioia minimizza la nostra tristezza, rimane in silenzio nei momenti difficili e dentro questo silenzio ci dice tutto, ci accetta non per ciò che abbiamo, ma per quello che siamo. (v)

Amico mio

marzo 14th, 2012

Amico mio,
ogni giorno che t’incontro ti trovo più depresso tanto da sperare di non incontrarti.
Mi domando cosa possa essere successo ma, poi in fondo la risposta la so già.
Si potrebbe discutere per ore le ragioni di questa tristezza ma, sarebbe tempo sprecato, distratto da un miglior utilizzo.
Quante volte ti sei chiesto come sarebbe stata oggi la tua vita se le avessi dato un’impronta diversa?
Indietro non si può tornare ma quand’anche lo avessi potuto fare, non sarebbe cambiata, infatti, non avendo la consapevolezza dell’oggi, le situazioni le circostanze i sentimenti del momento ti avrebbero indotto a fare le stesse scelte di allora.
Non ti resta che una cosa da fare cambia quello che puoi se è necessario ma impara a vivere con ciò che non puoi cambiare.

“Conobbi una ragazza una sera, passammo ore a parlare e ridere dei nostri problemi, tra un sorso e l’altro di margarita ci guardavamo spesso negli occhi, poi decisi di farle compania per uscire dal locale e andare verso casa sua a piedi, davanti al portone mi chiese se volevo salire da lei, per continuare a parlare, ma io mi sono ritirato perchè in quel periodo mi interessava un’altra ragazza così le dissi di no, che era tardi e me ne andai. Subito dopo ricevetti il messaggio di quell’altra dicendomi che tra noi era solo amicizia, pesantemente deluso ritornai davanti al portone di lei, ma non c’era già più, avrei potuto citofonare a chiunque ma non l’ho fatto….! il fatto è che se stai bene con qualcuno e ti senti solo, prendi quel qualcuno e fallo tuo da subito, perchè la vita scorre veloce e non hai tempo di essere superficiale e selettivo.”

Credo in coscienza che solo tu puoi essere regista della tua rinascita; credo che per farlo dovrai diventare un altro; come oggi sei, sarai destinato a subire accanimenti e compassione; delle due la seconda è molto peggio della prima. Non ti manca nulla per aggredire il mondo, anzi direi che hai qualcosa in più agli altri che, ti distingue dal genere isolandoti nella specie.
Non t’aspettare da chi ti vuol bene pietà, non l’avrai; non t’aspettare compassione, non l’avrai; solo parole dure che scuotono, che t’invitano a tirare fuori il tuo orgoglio da uomo sicuro, evita competizioni d’immagine, non servono a farti stare meglio.

Mi chiedo se a chiunque sia consentito di continuare con una strumentalizzazione e una violenza delle parole, al limite dell’accanimento personale e che peraltro disconosce e lede la dignità individuale. Mi domando se sia consentito a chiunque di credere d’essere al centro dell’universo assurgendo a un dio sole. Mi domando poi se ha rimorsi.
Vorrei incontrarti stasera e riconoscerti diverso, lascia che siano gli altri a deprimersi per te.
Tieniti strette quelle uniche persone che riescono a renderti le giornate migliori quelle che ti strappano un sorriso non appena ti è scesa una lacrima quelle persone che riescono sempre a dimostrarti che per loro tu sei indispensabile tieniti strette quelle uniche persone che non ti dicono mille volte quanto tengono a te, ma lo farebbero ogni qualvolta tu lo chiedessi tieni strette quelle persone perché ti VOGLIONO BENE.

Gli amici questi sconosciuti

febbraio 16th, 2012

Gli amici questi sconosciuti

“E ancor mi chiedo se è vero che persone buone alla mia età non hanno un briciolo di amico, non importa quanto sei buono, bravo, simpatico o dolce l’amicizia quella vera è un illusione …. Perché le persone giuste, quelle buone, si troveranno sempre e sottolineo sempre  lasciate sole, è una amara verità ma a questo mondo l’amico sincero quello vero poco importa, alla gente piace persone che appaiono ai loro occhi falsi e bugiardi, che quando non si vedono possono sputtanarsi a vicenda senza scrupolo perché di fatto siamo amici. Allora forse ho veramente sbagliato tutto in questa vita credendo di trovare persone giuste, amici veri,  è inutile illudersi perché gli amici di oggi sono quelli che ti prendono e poi ti lasciano senza niente…  Spero che le cose possano cambiare ma sono già passati 4 anni e continuo ad illudermi di trovare amici  persone giuste, e quando credi di averle trovate e ti senti sicuro come un nave in un porto ecco di nuovo un bella tempesta che ti manda di nuovo in alto mare …. ”

Amici

gennaio 23rd, 2012

Quando si perde un amico, il tuo cuore smette di battere, pensi alle parole che vorresti dirgli, ma che quando viene la fine finisci sempre per restare zitta, senza parole, senza poter far nulla, con le lacrime che ti scendono dagli occhi, e pensare che lui neanche lo sa.
Quando si perde un’amico tutto è più strano, quando lo sentivi per messaggio sorridevi al mondo e pensavi “Ho lui e non mi abbandonerà mai perchè è un’amico vero”, e poi si scopre che tutto quello che avevi pensato era sbagliato. TUTTO. La opinione su di lui cambia completamente. Inizi a odiarlo perchè ti ha abbandonata in questo periodo buio. Tu per me eri importante…moltissimo. A volte succedono cavolate che ci fanno litigare e ci fanno venire in mente delle cose sbagliate. Tu non vuoi reggere il fardello insieme a me perchè è troppo pesante, ti do ragione, ma gli amici sono fatti per questo e se ti abbandonano nel momento del bisogno non sono veri amici.

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