Invidia
carloromero agosto 22nd, 2011
Invidiarvi è il maggior apprezzamento che un invidioso sarà mai in grado di farvi.
Xavier Wheel
carloromero agosto 22nd, 2011
Invidiarvi è il maggior apprezzamento che un invidioso sarà mai in grado di farvi.
Xavier Wheel
Chiara agosto 19th, 2011
Siamo come candele accese. Il rosso della fiamma non è l’unico colore, ma solo il più esterno e visibile. Ci sono anche il giallo e il blu: alla base, intorno allo stoppino. Allo stesso modo in noi convivono tre livelli di “combustione”: il rosso delle passioni all’esterno, il giallo delle emozioni e, alla base, il blu dello spirito. Chi passa la vita a inseguire passioni per provare emozioni fa una cosa molto vitale, ma insufficiente ed è per questo che rischia di rimanere sempre inappagato. Per trarre dai sensi tutto ciò che possono darti, occorre lavorare sullo strato più profondo e nascosto. Imparare a cercare risposte all’interno e non all’infuori di te. Altrimenti sarai sempre vittima delle circostanze e degli ondeggiamenti emotivi altrui.
Massimo Gramellini, da “Cuori allo specchio”
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Cuori allo Specchio Massimo Gramellini |
carloromero aprile 29th, 2011
L’amore è quando perdendoti nello sguardo della persona amata, in esso vedi riflesso lo stesso tuo sentimento.
Xavier Wheel
carloromero aprile 4th, 2011
L’amore è come un purissimo diamante, ha mille sfaccettature, ed ognuna di esse brilla in modo diverso, se le saprai osservare nella giusta luce.
carloromero marzo 25th, 2011
Se cerchi troppo attentamente le ragioni della tua felicità,
potresti scoprire che non hai alcun motivo per essere felice
e divenire triste per questo.
Chi beneficia dell’autentica felicità,
non ne conosce le origini e ne si interroga su esse.
Essere felici senza aver motivo di esserlo è da folli?
Ma in fondo la felicità non è altro che un attimo di follia,
ed allora sii felice di questa tua follia,
perché essa stessa è l’essenza della felicità.
Impara a cogliere ogni particolare,
ad apprezzare ogni dettaglio, anche il più insignificante,
perché la felicità è racchiusa nelle piccole cose di ogni giorno.
Ricorda, quando sei felice, non chiederti mai il perché della tua felicità,
ma vivila fino in fondo, amplificala e trasmettila a chi ti sta intorno,
essa serve a darci la forza per affrontare i dolori futuri,
alleviando le pene di quelli passati.
carloromero marzo 22nd, 2011
Amo, chi è ancora capace di sognare e di lottare affinché i suoi sogni divengano realtà.
Amo, chi è ancora capace di donare senza aspettarsi nulla in cambio
Amo, chi è ancora capace di vedere il lato buono anche nelle persone e nelle situazioni più negative
Amo, chi è ancora capace di commuoversi davanti al sorriso di un bambino
Amo, chi è ancora capace di innamorarsi follemente pur avendo sofferto terribilmente per amore
Amo, chi è ancora capace di ascoltare e di capire quello che provi al di la di quello che tu hai detto
Amo, chi è ancora capace di vedere oltre a quello che i suoi occhi vedono e di sentire oltre ciò che le sue orecchie odono
Amo, chi è ancora capace di vedere il mondo con la curiosità di un bambino e la saggezza di un vecchio
Amo, chi è ancora capace di alleviare il dolore altrui pur avendo l’inferno dentro
Amo, chi è ancora capace di ammettere i propri sbagli, perdonando quelli altrui
Semplicemente Amo chi è capace di Amare,donando Amore incondizionatamente.
carloromero marzo 16th, 2011
Io che fui tuo figlio,
nei tuoi profondi ed oscuri abissi concepito,
dai tuoi eterni flussi e riflussi nato.
Culla primordiale di vita tu fosti
moto perpetuo del mondo,
sua linfa, suo sangue.
Per madre ebbi l’infinito turchino del cielo
che con te ancora si sposa, in rinnovato amore,
là dove lo sguardo si perde e si confonde
in sognante incanto.
Di fronte a te, o padre, ora mi ergo,
dopo anni d’assenza
e in rispettoso silenzio contemplo
la tua maestosa ed eterna bellezza,
che ancora una volta mi ricorda
quanto vana sia la mia fugace
ed incerta esistenza.
carloromero marzo 15th, 2011
Il tuo cuore uno specchio,
in esso si riflette il mio amore
e di riflesso il tuo amor nel mio si riflette.
Non pensare, sbagliando,
che freddezza nel suo rifletter vi sia,
perché in esso è racchiuso
il calore di ogni emozione vissuta.
Dell’amor egli è strumento,
è come tale non è immune
al dolor che esso tal volta arreca
a chi da esso è tradito, illuso o ferito.
Ma non vè dolor alcuno,
che per quanto intenso
non possa esser cancellato,
quando l’intensità del tuo amor
ti viene ricambiato.
moliani ottobre 21st, 2010
..sono solo ma ti faccio compagnia, illumino la tua rotta, sono una luce di riferimento per farti arrivare alla meta, non potremo mai raggiungerci e la nostra distanza rappresenta la nostra salvezza, conta sempre su di me io non ti tradirò..
dolcissima dicembre 31st, 2009
Non ricordo con sicurezza quando ci baciammo la prima volta. Nella mia fantasia era già successo infinite volte. Forse quella sera sotto il portone di casa mia, dopo la cena con le ostriche e il vino bianco. Sì, forse quella sera in cui, per la prima volta, mi chiedesti di salire.
Mi ricordo con esattezza, però, quando ho sentito, per la prima volta, che non avrei mai più amato nessuno dopo di te.
Pioveva. Come stasera. Un sabato qualunque nella capitale. Un sabato pomeriggio di shopping in uno dei tanti affollati centri commerciali, in compagnia di una coppia di amici, quelli che ci avevano fatto incontrare. Poi la corsa nel parcheggio sotto la pioggia, senza ombrelli.
Seduti sul sedile posteriore dell’auto, in coda per uscire dal parcheggio, ridevamo come ragazzini e non riuscivo a smettere di guardare i tuoi bellissimi occhi neri. Allungai una mano per spostarti dalla fronte un ricciolo bagnato, con un gesto che si trasformò in una lieve, impercettibile carezza, un gesto con cui mi consegnai completamente nelle tue mani.
E mi ricordo con esattezza la prima volta che le tue mani mi sfiorarono con delicatezza, infilandosi sotto la mia maglietta.
Non ricordo, invece, cosa c’eravamo andati a fare a Napoli quella domenica, forse a prendere le sfogliatelle calde da Scaturchio. Ricordo, però, il viaggio di ritorno in autostrada e il momento in cui scelsi quel luogo così poco romantico per dirti: “Ti amo.”
La felicità mista a terrore che lessi nei tuoi occhi l’avrei rivista ancora molte volte durante la nostra storia. E adesso che ci penso, l’ho rivista anche l’altra sera, l’ultima sera.
Quella notte mi sdraiai su di te, nel mio letto e dissi: “Guarda, sono proprio della tua misura.” Mi volevi ma avevi paura. Lo sentivo che avevi paura. Ti controllavi, non volevi lasciarti andare. Chi ti aveva fatto così male da farti tenere così lontano dall’amore?
La tua dolcissima
dolcissima dicembre 31st, 2009
Piove. Sono qui nella stessa camera azzurra in cui ti ho visto l’ultima volta, per l’ultima volta, prima di perderti ancora.
Dalla finestra vedo il rampicante che si stringe all’arco di pietra e le luci morbide delle case di fronte, accese su velluti e tende preziose.
Sotto la stessa finestra quella sera hai aspettato qualche secondo che mi affacciassi per un ultimo romantico saluto. Ma io non mi sono affacciata, confusa dal tuo volermi e sfuggirmi al tempo stesso, appoggiata alla porta che avevi chiuso dietro di te per tornare alla tua vita, al tuo letto già scaldato da un’altra donna, la tua donna, la donna che ti ha accompagnato nella tua vita, fino a qui.
Sulle pareti della camera azzurra una mano creativa ha scritto, in uno stampatello un po’ infantile, frasi sulla felicità. Inseguire la propria felicità, senza rimandare, senza farsi fermare da paure e sensi di colpa, perché ognuno di noi ha il diritto di stare qui sulla terra e di cercare di essere felice. Ecco cosa mi gridano le pareti azzurre di questa stanza, come un cielo pallido, assolvendomi per aver inseguito, questa notte, tra le tue braccia, sulle tue labbra, la mia felicità.
Piove ancora, una pioggia sottile che batte leggera alle finestre. Schizzichea. Quante volte ho provato a spiegarti questa parola.
Sono qui nella stessa camera azzurra in cui l’ultima volta ti ho baciato, lievemente e a lungo, persa sulle tue labbra, come per lasciarti un segno di me, di noi, della nostra possibile felicità insieme, un ricordo cui attingere nei momenti di dubbio, di paura, quasi presagendo la fine, la fuga.
Al caldo del piumino, nella stessa stanza azzurra, con le scritte bianche sulla felicità, senza di te, guardo le stelle dalla finestra e desidero il tuo ritorno.
La tua dolcissima
mariantonietta giugno 9th, 2009
La vita è un volo…con decolli, forti emozioni tra “sole” e “nuvole”, con atterraggi che non sono discese ma, fermate per un nuovo decollo e alla fine di tutto c’è il volo nell’infinità dell’universo!
Aphorism Secret ottobre 25th, 2008
Io non sono mai stato un cattivo maestro. Non sono proprio un maestro, semmai sono cattivo, ma maestro no. Io non sono un esempio, sono una persona, un uomo. Io sono la voce di chi non ha voce, sono la voce della gente. Io quando canto racconto le storie, le emozioni che tutti provano, ecco perché ci capiamo.
Vasco Rossi, da “Vasco, la biografia” di Michele Monina
Stefania ottobre 12th, 2008
Vedo la città da questo strano vetro. Non sono mai stato dentro un’ambulanza. Un volontario della Croce Rossa mi tiene la mano sulla spalla e dice che devo stare calmo perchè il Policlinico è vicino.
Forse per l’eccessiva gioia, la grande emozione o la tensione accumulata, proprio oggi, di rientro dal tour in Cina, sono andato in tilt sul marciapiede sotto casa.
Si parla di un attacco di panico, o di una cardiopatia, e per la mia mente paurosa è possibile che non sopravviva ai prossimi 10 minuti.
Ripenso a quanto è bello il cielo, il traffico, la quotidianità o l’essere semplicemente vivi.
Quanti sorrisi non ho regalato, quante emozioni non ho ancora vissuto, quante volte ho offuscato i miei sogni dietro i fantasmi della paura…
Se dovessi uscire di qui, canterò con la Musica la gioia dI vivere, ogni momento bello o brutto, qualunque sarà la mia condizione.
Giovanni Allevi, da “JOY”
Stefania ottobre 11th, 2008
L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni,
e così noi vediamo magia e bellezza in loro:
ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi.
Kahlil Gibran, da “Le Ali spezzate”
Stefania agosto 16th, 2008
Cerca angoli di cielo fantastiche visioni per dare nuova luce ai tuoi occhi lasciando entrare tutte le emozioni.
Tiromancino, da “Angoli di cielo”
Stefania agosto 14th, 2008
Di solito quando facciamo qualcosa la nostra mente raramente è concentrata nel qui e ora, ma vaga sulla nostra linea del tempo: siamo così proiettati sul passato, cioè su ciò che è accaduto, o sul futuro, cioè su quello che potrebbe accadere, che perdiamo la capacità di vivere e di goderci il presente. E il risultato delle continue proiezioni dei nostri pensieri è quello molto spesso di rovinare questo benedetto presente. Infatti stimoliamo una marea di emozioni inutili e improduttive: rimorso, tristezza e sensi di colpa, se ci proiettiamo nel passato, ansia inquietudine e preoccupazione, se ci proiettiamo nel futuro. E questi stati d’animo ci fanno bruciare un sacco di energie in cambio di niente.
Roberto Re, da ”Smettila di incasinarti”
Camy giugno 25th, 2008
A volte le parole non bastano.
E allora servono i colori.
E le forme.
E le note.
E LE EMOZIONI.