Frasi Epifania

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FRASI SUI RE MAGI

dicembre 27th, 2013

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Erano persone certe che nella creazione esiste quella che potremmo definire la “firma” di Dio, una firma che l’uomo può e deve tentare di scoprire e decifrare.
Papa Benedetto XVI
***

I tre santi Re Magi d’Oriente
chiedevano fermandosi in ogni città:
“O donne, o fanciulle, sapreste dirci
la strada per Betlemme dove va?”

Né giovani né vecchi lo sapevano
e essi riprendevano il tragitto,
ma una cometa dalla chioma d’oro
or li guidava come una lanterna.

La stella sulla capanna di Giuseppe
alfine si fermò e i santi tre re Magi
alla soglia si poterono affacciar;
muggiva il bue, piangeva il bambinello,
e i Re Magi cominciarono a cantar.
Heinrich Heine

***
Ma da quale parte è Dio
Se ne sta con gli ostensori?
O qui
Dove lo prego io
Dal mattino fino a sera?
Gesù Cristo che adoriamo
Quali figli preferì?
I Re Magi e il loro oro
O noi
Che strisciamo qui?
Notre-Dame de Paris
***

Persero un giorno la stella.
Com’è possibile perdere la stella?
Per averla fissata troppo a lungo…
I due re bianchi,
ch’erano due sapienti di Caldea,
col bastone tracciarono sul suolo grandi cerchi.

Si misero a far calcoli, si grattarono il mento…
Ma la stella era scomparsa
come sscompare un’idea,
e quegli uomini, l’anima dei quali
aveva sete di essere guidata,
piansero drizzando le tende di cotone.

Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri,
disse a se stesso: “Pensiamo alla sete
che non è la nostra.
Occorre dar da bere, lo stesso, agli animali”.

E mentre reggeva il suo secchio,
nello spicchio di cielo
in cui si abbeveravano i cammelli
egli scorse la stella d’oro che danzava silente.
Edmond Rostand
***

Una luce vermiglia
risplende nella pia
notte e si spande via
per miglia miglia e miglia.
Oh nova meraviglia!
Oh fiore di Maria!
Passa la melodia
e la terra si ingiglia.
Cantano tra il fischiare
del vento per le forre,
i biondi angeli in coro;
ed ecco Baldassarre,
Gaspare e Melchiorre
con mirra, incenso e oro.
Gabriele D’Annunzio
***

“Non ho come i Magi
che sono ritratti nelle immagini
dell’oro da donarti.”

“Dammi la tua povertà.”

“Non ho nemmeno, Signore,
la mirra dal buon profumo
e neppure l’incenso in tuo onore.”

“Figlio mio. dammi il tuo cuore.”
Francis Jammes 
***

Era pieno inverno.
Soffiava il vento della steppa.
E tremava il neonato nella grotta
sul crinale della collina.

Il fiato del bue lo riscaldava.
Animali domestici stavano nella grotta,
sulla mangiatoia aleggiava un tiepido vapore.

E lì accanto, mai scorta fino allora,
più discreta d’un lucignolo
alla finestra d’un capanno,
riluceva una stella sulla via di Betlemme.

Una gran folla si assiepava presso la collina.
Albeggiava. Comparivano i tronchi dei cedri.
E a loro: “Chi siete?” chiese Maria.
Noi, stirpe pastori e messaggeri del cielo,
siamo qui per cantare lodi a voi due.
“Non si può, tutti insieme.
attendete sulla soglia”

Albeggia. Dalla volta celeste l’alba scacciava,
come granelli di polvere, le ultime stelle.
E dalla gran folla solo i Magi
Maria lasciò entrare nella grotta.

I Magi, nell’ombra, in quella stalla buia
bisbigliavano, trovando a fatica le parole.
A un tratto qualcuno, nell’oscurità,
con la mano trasse un po’ a sinistra
dalla mangiatoia uno dei tre Magi;
e quello si volse: dalla soglia, come fosse in visita,
alla Vergine guardava la stella di Natale.
Boris Pasternak
***

Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?

Salvatore Quasimodo

AUGURI EPIFANIA* Auguri Felice Festa Dell’Epifania Auguri*

gennaio 6th, 2013

re magi

I Re Magi bussino alla porta del tuo cuore, con un balsamo di Speranza, un profumo di Gioia e uno scrigno ricolmo di Serenità. Felice Epifania!

 

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FILASTROCCHE EPIFANIA

gennaio 4th, 2013

Mi hanno detto, cara Befana,
che tu riempi la calza di lana,
che tutti i bimbi, se stanno buoni,
da te ricevono ricchi doni.
Io buono sempre sono stato
ma un dono mai me lo hai portato.
Anche quest’anno nel calendario
tu passi proprio in perfetto orario,
ma ho paura, poveretto,
che tu viaggi in treno diretto;
un treno che salta tante stazioni
dove ci sono bimbi buoni.
Io questa lettera ti ho mandato
per farti prendere l’accelerato!
Oh cara Befana, prendi un trenino
che fermi a casa di ogni bambino,
che fermi alle case dei poveretti
con tanti doni e tanti confetti.

 

GIANNI RODARI

***

Certamente è proprio strana
una vita da Befana.
Tutto l’anno si riposa,
tutt’al più va a far la spesa,
stravaccata sul divano
col telecomando in mano
a guardar film e cartoni
colle gambe penzoloni,
poi in vacanza ai monti o al mare
senza aver nulla da fare,
si diverte, va a ballare,
torna a casa a malincuore
sempre brutta ma abbronzata
e comincia un’abbuffata
di dolciume e di crostate
e banane e cioccolate,
però poi siccome è inquieta
ecco che si mette a dieta
perde chili, si fa bionda
si diverte con la fionda
a tirar cioccolatini
ai bambini dei vicini.
Ma poi arriva il nuovo anno
e comincia con affanno
a raccogliere dolciumi
giochi bambole e profumi
da portare in una notte
sorvolando sulle rotte
delle stelle tutti i mari
ai bambini buoni e cari.
Tutto in una notte sola
e vedessi come vola!
La sua scopa sembra un razzo
che si ferma in ogni spiazzo
per lasciar a ogni bambino
qualche dolce e un pensierino.
E’ un lavoro delicato,
pensa che le è capitato
di scambiar per un camino
l’apertura di un tombino
e così , che gran scalogna,
è finita nella fogna.
Così vola senza sosta
da una costa a quella opposta
fino a che, ed è già mattino,
si risveglia ogni bambino.
A quel punto la Befana
sulla propria casa plana
entra dentro e, prima cosa,
va nel letto e si riposa.
La Befana finalmente
dorme e non pensa a niente
e sognando di dormire
dorme ancora all’imbrunire,
una volta, cosa strana,
dormì una settimana.
Poi si alza, si stiracchia,
piega un poco le ginocchia,
va in cucina, quindi pranza,
mette un disco e dopo danza
è felice mentre pensa:
Ricomincia la vacanza!

 

LE FILASTROCCHE DI VIOLA

***

Venìa di notte la Befana lesta,
volava in alto ad una scopa in groppa;
lei era vecchia, brutta, forse zoppa,
ma di balocchi empìa più d’una cesta.
La faccia allegra, mai lei era mesta,
come colei che ha sempre il vento in poppa,
con il mantello nero e qualche toppa,
i doni lei non dava a chi era desta.
Adesso, invece, la Befana è bella!
Ora lei vola solo su internet,
ella ti appare in una grande stella,
coi doni a bordo d’un rombante jet!
Nel calzettone infila adesso quella:
computer, videogiochi in un bel set!

SILVERIO LAMONICA

***

Auguri a tutte le amiche
specie le più giovani e belle
che come statue antiche
si credon delle stelle.
Auguri amiche care
non cedete al rancore
ché come vere befane
ci fate batter il cuore

 

FABRIZIO MARTELLI

***

E’ arrivata la Befana,
non é quella degli altri anni,
ha mutato vesti e panni
e s’é messa la barbantana.
Regalateci qualcosa
non ci fate più aspettare,
i compagni che sono avanti
ce la vogliono levare.
E arrivata la Befana!
E arrivata la Befana!
Qui giungemmo preparati
con i canti e con i suoni,
gentilissimi signori
a voi tutti siamo grati!
Vi ringrazia la Befana
che l’avete favorita
Dio vi lasci una lunga vita,
buona gente state sana!
E arrivata la Befana!
E arrivata la Befana!

 

****

La Befana, cara vecchietta,
va all’antica, senza fretta.
Non prende mica l’aeroplano
per volare dal monte al piano,

si fida soltanto, la cara vecchina
della sua scopa di saggina:bef
è così che poi succede
che la Befana… non si vede!

Ha fatto tardi fra i nuvoloni,
e molti restano senza doni!

Io quasi, nel mio buon cuore,
vorrei regalarle un micromotore,
perché arrivi dappertutto
col tempo bello o col tempo brutto…

Un po’ di progresso e di velocità
per dare a tutti la felicità!

GIANNI RODARI

Oggi non è la festa delle donne…

gennaio 6th, 2012

Oggi non è la festa delle donne, visto che c’è già una ricorrenza per noi donne che è l’8 marzo, ma è la festa delle befane! C’è una differenza abissale tra il concetto “donna” e il concetto “befana“. Infatti non tutte le donne sn befane, in quanto la tradizione vuole che la befana abbia alcune caratteristiche ben precise per essere definita tale e cioè:

1) essere vecchia, gobba, sdentata e piena di rughe;

2) avere il naso adunco e lungo e il mento sporgente;

3) indossare stracci e vestiti rattoppati e avere le scarpe rotte,

4) essere coperta di fuliggine perchè entra in casa dal camino;

5) solcare i cieli di notte a bordo di una vecchia scopa;

6) avere il compito di svuotare il sacco che porta in spalla, pieno di regali e dolci per i più bravi e carbone per i più cattivi…

Quindi, prima di fare gli auguri a una donna per questa festività, accertatevi che abbia queste caratteristiche! :p

AFORISMA EPIFANIA, BEFANA

gennaio 6th, 2012

«I bambini sono grati alla Befana che mette nelle loro calze doni di giocattoli e dolci. Posso io non essere grato a Dio che mi ha messo nelle calze il dono di due meravigliose gambe?»
Gilbert Keith Chesterton da “Ortodossia”

POESIA EPIFANIA

gennaio 6th, 2012

I Magi
sopra cammelli bianchi
seguivan la cometa…
felici e un poco stanchi.
Venivan da lontano,
da regni d’oltremare,
scrutavan l’orizzonte
desiosi d’arrivare.
Ecco Betlemme alfine;
ecco, nella capanna,
un tenero Bambino
in braccio alla sua Mamma.
I vecchi Re si prostrano
e ognuno di loro
offre un suo dono splendido:
incenso, mirra e oro.

SEI LA MIA BEFANA PREFERITA

gennaio 6th, 2012

6 Gennaio… ehi… stai attenta a girare oggi! :D

L’EPIFANIA TUTTE LE FESTE PORTA VIA

gennaio 6th, 2012

Le feste dovrebbero essere solenni e rare, altrimenti cessano di essere feste.
Aldous Huxley

*

(Intanto noi aspettiamo il carnevale :-) ))

EPIFANIA * FILASTROCCHE DI GIANNI RODARI

gennaio 5th, 2012

Mi hanno detto, cara Befana,
che tu riempi la calza di lana,
che tutti i bimbi, se stanno buoni,
da te ricevono ricchi doni.
Io buono sono sempre stato
ma un dono mai me l’hai portato.
Anche quest’anno nel calendario
tu passi proprio in perfetto orario,
ma ho paura, poveretto,
che tu viaggi in treno diretto:
un treno che salta tante stazioni
dove ci sono bimbi buoni.
Io questa lettera ti ho mandato
per farti prendere l’accelerato!
O cara Befana, prendi un trenino
che fermi a casa d’ogni bambino,
che fermi alle case dei poveretti
con tanti doni e tanti confetti.

alla Befana – Gianni Rodari

***

Viene viene la Befana
Da una terra assai lontana,
così lontana che non c’è…
la Befana, sai chi è?
La Befana viene viene,
se stai zitto la senti bene:
se stai zitto ti addormenti,
la Befana più non senti.
La Befana, poveretta,
si confonde per la fretta:
invece del treno che avevo ordinato
un po’ di carbone mi ha lasciato.

Befana- Gianni Rodari

***

Su quel pianeta la Befana
viaggia a cavallo di un razzo
a diciassette stadi
e in ogni stadio
c’è un bell’armadio
zeppo di doni
e un robot elettronico
con gli indirizzi dei bambini buoni.
Anzi con gli indirizzi
di tutti i bambini, perché
ormai s’è capito
che di proprio cattivi non ce n’è

La Befana Spaziale – Il pianeta degli alberi di Natale – G.Rodari

***

La Befana, cara vecchietta,
va all’antica, senza fretta.

Non prende mica l’aeroplano
per volare dal monte al piano,
si fida soltanto, la cara vecchina,
della sua scopa di saggina:
è così che poi succede
che la Befana… non si vede!

Ha fatto tardi fra i nuvoloni,
e molti restano senza doni!

Io quasi, nel mio buon cuore,
vorrei regalarle un micromotore,
perché arrivi dappertutto
col tempo bello o col tempo brutto…

Un po’ di progresso e di velocità
per dare a tutti la felicità!

Voglio Fare un Regalo alla Befana – Il pianeta degli alberi di Natale – G.Rodari

***

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