L’imperfezione è bellezza, la pazzia è genialità, ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi.
Marilyn Monroe
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Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori…
per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare. Marilyn Monroe
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La notte mi vesto di Chanel numero 5. Marilyn Monroe
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Non posso farmi condizionare dalle regole…
io vivo le mie emozioni. C’è solo un vero piacere… quello di vivere. Marilyn Monroe
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La gente non mi vede! Vede solo i suoi pensieri più reconditi e li sublima attraverso di me, presumendo che io ne sia l’incarnazione. Marilyn Monroe
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Arrendersi non significa sempre essere deboli; a volte significa essere forti abbastanza da lasciar perdere. Marilyn Monroe
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Faccio errori, sono senza controllo e a volte difficile da sopportare. Ma se non riesci a sopportare il mio peggio, puoi star certo che non meriti il mio meglio. Marilyn Monroe
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Il silenzio è l’unica risposta logica da poter dare agli stupidi. Marilyn Monroe
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Trova qualcuno che ti faccia dimenticare il tuo passato…
e la tristezza. Trova qualcuno che ti cambi la vita, che la renda migliore, che sostituisca e riempia il vuoto di chi se n’è andato. Trova qualcuno per cui vale la pena sorridere. Marilyn Monroe
Innamorarsi è esser vivi sognando, amare è sognare vivendo.
Amare è andare oltre ogni perché per credere nel bello che è in te, è sopravvivere al giorno buio fidando della luce del giorno nuovo, è trovar in se tutto ciò che manca a te e regalartelo senza perché, senza paura di rimanerne senza; amare è saper aspettare accettando, saper accettare confidando, infine fidarsi sempre più capendo e credendo il bello che è in te e ti unisce a me, ed è più forte del buio, della notte, della paura, dell’incostanza, del dubbio, del vedere in te tutto ciò che fuggo da me. E’ bello innamorarsi ma amare è crescere di dentro. -Carolfan-
Origini della Frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente “Chi aspira alla pace, prepari la guerra“. È una delle frasi memorabili contenute nel libro III dell’Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire “La pace si ottiene con la guerra”.
La prima cosa è pregare. Dal momento in cui preghiamo le cose iniziano a muoversi. Più buia è la notte, più vicina è l’alba. Dal momento in cui recitiamo daimoku con una profonda e potente determinazione, il sole sorge nei nostri cuori. La preghiera è il sole della speranza. Recitate daimoku ogni qualvolta incontrate un problema, superatelo ed elevate di conseguenza il vostro stato vitale: questo è il significato di”trasformare i desideri terreni in illuminazione”, principio insegnato nel Buddismo di Nichiren Daishonin.
“Perchè non mi hai scritto? Perchè?
Non era finita per me… ti ho aspettato
per 7 anni e adesso è troppo tardi”
“Ti ho scritto 365 lettere….
ti ho scritto tutti i giorni per un anno”
“Tu mi hai scritto?”
“Si….non era finita….
e non è finita neanche ora….”
Cosi’ ogni gioia troppo viva e’ un errore, un’illusione, perche’ nessun desiderio soddisfatto puo’ renderci a lungo felici, e perche’ ogni nostro bene, ogni nostra felicita’non ci sono concessi che a caso e per un tempo che a nessuno e’ noto, possono dunque da un momento all’altro esserci di nuovo strappati_ Ogni dolor…e deriva dallo svanire di una tale illusione : la gioia e la sofferenza nascono dunque l’una e l’altra da una conoscenza erronea : ecco perche’ tanto il giubilo(persona che esulta/gioisce) quantoil dolore restano estranei al saggio, di cui nessun avvenimento riesce a turbare_ Bisogna ponderare bene, distinguere le cose che dipendono da noi da quelle che non ne dipendono, e non far assegnamento alcuno su queste ultime; in tal modo si e’ sicuri di liberarsi totalmente dal dolore, dalla sofferenza e dalle angosce_ Ora la sola cosa che dipende da noi e’ la volonta’; ecco la via per cui si passo’ a poco a poco alla vera dottrina della virtu’: facendo notare che mentre i mali e i beni (esterni) ci vengono dal mondo esteriore indipendenti da noi, viceversa la gioia e lo scontento interiore sono opera della nostra volonta’
“Il mondo come volonta’ e rappresentazione”, A. SCHOPENHAUER
Non giudicate, per non essere giudicati.
Perchè col giudizio con cui giudicate sarete giudicati,
E con la misura con la quale misurate sarete misurati… (Gesù)
“In compenso, il motivo che mi ha spinto era molto semplice. Spero anzi che, agli occhi di qualcuno possa apparire sufficiente di per sé. E’ la curiosità; la sola specie di curiosità, comunque, che meriti d’esser praticata con una certa ostinazione: non già quella che cerca diassimilare ciò che conviene conoscere, ma… quella che consente di smarrire le proprie certezze. A che varrebbe tanto accanimento nel sapere se non dovesse assicurare che l’acquisizione di conoscenze, e non, in un certo modo e quanto è possibile, la messa in crisi di colui che conosce? Vi sono momenti, nella vita, in cui la questione se si può pensare e vedere in modo diverso da quello in cui si pensa e si vede, è indispensabile per continuare a guardare o a riflettere.”