Aforismi Verità

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TUTTI UGUALI

aprile 18th, 2014

Io non faccio distinzioni, non guardo di che colore sei, o se ti piace lo stesso sesso, non guardo se sei alto o basso, se sei grasso o magro, non esiste questo disegno per me, davanti ai miei occhi vedo solo esclusivamente esseri umani…

(Ejay Ivan Lac)

no_razzismo

QUANDO TI PERDI

aprile 18th, 2014

Mentre torni a casa, con il mondo fuori dalla porta, lasciando cadere il capotto sul letto, ti fermi a guardare il muro, con quella lacrima che scende dai tuoi occhi e ti perdi in quei pensieri che sembrano di cemento, ad ogni azione ti perdi, quando guardi la televisione o stai davanti al tuo pc, ad ogni respiro ti perdi, quando ti affacci alla finestra o cammini per strada…

Pensi a come sarebbe stato diverso se le cose fossero andate in altro modo, come sarebbe stata la vita, se avessimo scelto una strada differente, i pensieri girano, i pensieri, si disegnano sopra ogni parte del nostro corpo e rimangono stampati per sempre, come quando un piano suona note che si incidono sul cuore, non svaniscono mai, ogni volta che lo riascolti si riformano tali uguali a prima, imparare a condividere con essi e porsi milioni di domande, cercare delle risposte, che non arriveranno mai…

I ricordi si mischiano ai pensieri, ti domandi se il suo cuore ogni tanto pensa a te, mentre tiene per mano qualcun’altro, se la sua mente si è pentita da come ti ha trattato, pensi, se tutti i tuoi progetti un giorno ti porteranno davanti a quel mare che brilla e salta insieme a te, sotto il sole ricco di calore, se la nostra felicità un giorno farà cambiare il mondo, che vive nel freddo e piange nella paura, per essere sicuri di poter regalare un sorriso a chiunque senza essere guardati male, sperare che le persone un giorno, si possano accettare per quello che sono e non per quello che dicono di essere…

Sperare… di poter entrare in casa, lasciando il mondo fuori dalla porta, mentre poggi i vestiti sul letto guardando il muro, con un sorriso..

(Ejay Ivan Lac)

Perdere-lutto-elaborazione

FORZE MAGGIORI

aprile 7th, 2014

Un mondo comandato da forze maggiori, che hanno creato una società di stupidi, facili da governare, esseri che conoscono solo il contatto della violenza, staccandoci l’uno dall’altro, piegandoci nella rabbia e confusione, esseri che non sanno più amare, che deridono chi è diverso e non rispettano il mondo su cui camminano.

È un mondo di stupidi, che ha paura di un abbraccio e un sorriso, che ha bisogno di contatto e calore, ma finge di aver schifo, esseri che vivono nel giudizio, nella incoerenza e pregiudizio, persone, che hanno dimenticato quel che la natura ha creato, diventando schiavi di altri…

Stupidi, che vivono in potere di altri stupidi!

(Ejay Ivan Lac)

STUPIDI

HO SCRITTO PAROLE

aprile 7th, 2014

Nella notte ho scritto parole, in quelle lune fantastiche, alcune brillanti altre nascoste, ho scritto frasi e sentimenti, riferiti a me, riferiti a te, il bisogno di far sapere come mi sentivo, quel bisogno di svuotare il peso, dal grido sulla collina alla scrittura lenta ma incisiva…

Ho scritto di tutto, di te che non mi guardi, di lei che non mi parla, dai miei sapori di sesso alle strade percorse in ogni verso, dall’aria che respiro alla puzza sotto il viso, ho scritto per Sarah, e con le lacrime negli occhi guardando il cielo anche per Zakia, ho scritto per chi soffre, per chi si buca, per chi domani morirà, leccando argomenti di vario interesse, che mi hanno colpito, divertito o fatto arrabbiare.

Ho detto di tutto, di come ho gridato, dal mio sangue al mio disgusto, dalla mia rabbia ai momenti che dedico per sentire l’anima, ho dedicato parole a lei che si è impiccata, ho fatto tremare, ma anche innamorare, ho ucciso persone con l’abilità delle mie parole, le ho appese al muro, le ho sepolte o tagliato a pezzi, bruciate o cancellate dal quadro della mia vita.

Ho descritto baci scottanti, toccate corporee e leccate su fiamme bollenti, ho descritto corpi bellissimi e amori impossibili…

E non ho intenzione di fermarmi, continuerai a leggere ogni mio stato d’animo, ogni mio sentimento, leggerai, la mia visione del mondo, continuerò a scrivere lettere a fantasmi di giovani morti, di quanto odio la politica, di quanto odio te che parli di me, di come sto male o di come sto bene, sono vivo, sono attivo, fino a quando avrò la forza…

Continuerò a suonare e a scrivere…

(Ejay Ivan Lac)

parole

ODIO CAMMINARE

marzo 29th, 2014

Ti capitano quelle giornate dove c’è il sole, ma quando apri gli occhi vedi solo pioggia? cammini per la tua strada mentre la gente a maniche corte si gode il sole, mentre i tuoi vestiti si bagnano di acqua…

Poi ti chiedi chi sei? Se lo chiedono in tanti, se lo chiedeva Beethoven, se lo chiedeva Sinatra, me lo chiedo io, Ejay Ivan Lac, sono uno stronzo, freddo con chiunque, caldo con chi merita, che non sopporta gli spigoli ma adora le curve, che non si fa dire quello che deve fare, e fa quello che la sua anima chiede, ciò che la sua anima usa per vivere…

Sono con il cuore graffiato, che compatisce i ridicoli, resta zitto e non dice nulla, perché sa perfettamente che tanto, non hanno nulla di speciale da offrire, sono rabbioso, quando una ferita si riapre, sono deluso, quando non riceve il rispetto sperato, che si infuoca, quando spariscono senza una motivazione, senza una ragione alcuna…

Ride, alla visione dall’incoerenza, so riconoscere con uno o due sguardi, riuscendo a metterti in una delle mie categorie, nullità, amici o amore!

Non ti do la possibilità di dirmi nulla, ti cucio la bocca ancora prima di parlare, usa il fiato per imparare a ragionare, davanti a me devi stare con l’anima rilassata, creo musica, scrivo, raggiungo le mie mete senza l’aiuto di nessuno, so camminare da solo, so guardare il cielo, so asciugare la mia pioggia e riscaldare la mia strada…

Ho sanguinato abbastanza e non permetterò mai a nessuno di farmi sanguinare ancora, stufo di cadere, stufo di camminare…

Non poggerò più i piedi a terra, non ora che ho imparato a volare!

(Ejay Ivan Lac)

pugno

UN VERO ARTISTA

febbraio 20th, 2014

Si credono tutti grandi star, perchè valcano un palco, perchè cantano in un locale, perchè hanno il brano su youtube, perchè vanno in tv… perchè recitano in un cazzo di film, perchè fanno mille cortometraggi….

Forse il concetto di artista, non entra in testa, il vero artista è colui che porta la tristezza nel cuore, che ha passato i peggiori momenti della sua vita mentre altri pensavano a giocare alla’aria aperta, l’artista non è colui che fa mille lavori che non centrano con la sua arte… è chi ha pianto, e piange, sul proprio letto una o due volte alla settimana, è chi rinuncia a qualsiasi cosa pur di ottenere un piccolo risultato, è quello che viene odiato da tutti perchè fa cose talmente originali che fanno rabbia e invidia, a chi ci prova da una vita, l’artista ti manda a fanculo senza dire niente, passeggia da solo in strada perchè nessuno lo capisce, lotta e sanguina durante il suo percorso, per riuscire a vedere quel piccolo sorriso che la vita gli ha sempre rubato dalle mani…

L’artista, quello vero, non è colui che fa foto per far vedere quanto è bello, ma fa foto per non avere più paura a guardarsi allo specchio, non è colui che quadagna milioni di soldi al mese, ma è chi in quel mese prende lo stretto necessario, non ha bisogno di apparire ogni volta in tv o sulle copertine dei giornali, prende il suo tempo, va lento, perchè sa che non ha niente da perdere, sa che quello che fa lo fa stare bene, l’artista non dorme la notte, soffre di paura, di ansia e depressione, è quell’anima che si è sempre innamorato delle persone sbagliate, quelle stesse persone che ora abbracciano un altro cuore, è colui che ama e odia nello stesso tempo, non critica il lavoro degli altri, è nubile, e non gli importa niente di ciò che succede intorno a lui…

L’artista è un folle, un malato di mente, nervoso, perverso, l’artista cresce e si ammala, ma riesce a guarire, è capace di vivere anche da solo, di raggiungere le sue mete, non perchè vuole essere superiore a tutti, ma perchè ne ha bisogno, per stare bene, ogni volta che piange e sta male la musica, la pittura, la recitazione o qualsiasi altra sua forma, lo tira su di morale, non ha pregiudizi ed è sempre pronto a guardare lontano, dove altri non riescono ad arrivare…

Sa dove vuole stare, ed ogni giorno tenta di accorciare le distanze, correndo più degli altri, senza mai voltarsi indietro…

(Ejay Ivan Lac)

DISEGNO

MURO

febbraio 18th, 2014

Se solo non ti fossi fermata davanti al tuo muro, ora saresti meno sola, ed io avrei qualcosa in più…

(Ejay Ivan Lac)

images

QUELLE CHE HO AVUTO

febbraio 18th, 2014

Le femmine che mi sono piaciute ultimamente, avevano tutte lo stesso errore grammaticale nel DNA, sempre lo stesso, prendevano tutte la stessa strada…

Non voglio più correggere i loro fogli, ora mi serve qualcuno che quando si guarda allo specchio sia consapevole, di cosa sta guardando, o per lo meno, tenta di farlo, qualcuno, che non si fermi ai limiti, ma che continui a correre verso l’infinito.

E non penso, anzi, sono sicuro che se una di quelle passate tenti di migliorare, possa farcela…

a farmi cambiare idea!

(Ejay Ivan Lac)

l'amicizia

CHI COMANDA

gennaio 29th, 2014

La menzogna di chi comanda è il pugnale della morte di un popolo in cerca di libertà, riuscire a buttare giù quel muro invisibile che divide la ricchezza negli occhi di chi soffre, sarebbe la vittoria di una nuova rivoluzione!

(Ejay Ivan Lac)

soldi_politici

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