Aforismi · Frasi

FRASI SULLA CASA* Aforismi Sulla Casa

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Il sogno di una casa da abitare, dove sia il cuore a riposo. La mia casa è trai tuoi pensieri, è nell’amore dei tuoi gesti, nel ricordo di chi sei per me.
Stephen Littleword

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L’atmosfera della vostra casa è più importante di quanto possiate immaginare. L’ambiente influenza molto i pensieri: in un ambiente armonioso la mente si espande e si rilassa, mentre un ambiente deprimente porta umore nero. Una casa ingombra è sintomo di una mente ingombra, mentre una stanza luminosa e pulita da una sottile sensazione di pace e ordine alla vita.
Jyotish Novak, L’amore in 30 giorni

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Ci sono dei luoghi che mai avevi visto prima, ma che al primo sguardo al primo respiro, lo avverti nell’aria, se ne rende conto chi ti sta accanto al primo sguardo, mentre immerso nel panorama che ti circonda pensi “FINALMENTE”… sì, lo aspettavi da una vita di sentirti così, temevi che fosse la tua inquietudine di fondo a provocarti quell’infinita sensazione d’insoddifazione. Temevi fosse in te e basta il problema, nel tuo mai accontentarti, nel voltare le spalle alle responsabilità e agli affetti che ti volevano immobile come un albero dalle lunghe radici. Invece era il sorriso che cercavi, l’affetto, i gesti spontanei della gente che senza conoscere chi sei e come sei arrivato fin lì ti accetta, ti accoglie come un fratello. […] Mi sentivo così quando arrivai in questo Paese. Mi sentivo come mai era successo prima di allora, a CASA.

ANTON VANLIGT

 

La casa è dove si trova il cuore.

Gaio Plinio Secondo

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Certi giorni la mia casa è fatta d’aria
per questo la porto con me facilmente.
La casa di una donna è una specie di tempio illuminato
questo è un tipico pensiero maschile
ma ho perso così tante cose nella vita
che so con certezza
di non possedere più nulla.
Potrei essere niente altro che un animale selvatico
e come tale mi basterebbe pochissimo,
un buco in un albero, una tana nella terra
per le volte che ho freddo, che faccio l’amore
o partorisco dei figli.
Quando apro la porta della mia casa
ci sono volte che la vedo volare e svanire
pezzo per pezzo, fogli, tappeti, ninnoli
cose necessarie e cose inutili
tutte per aria, in un mulinello di vento
e nuvole chiare
in quell’ora del mattino
che sveglia gli uccelli e spalanca le rose.
Però quando vieni tu possiedi un fiato magico
o forse sono io che respiro
e l’aria ritorna e il cielo si piega
e allora apparecchio il tempio.

ANNA SPISSU, L’AMORE IMPERFETTIBILE

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Nessun posto è bello come casa mia.

Dorothy Gale in Il mago di Oz
***

Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.
John Ruskin
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O Signore della mattina che bussa sulle palpebre quando mi sveglio
mi giro e mi rigiro sopra il mio giaciglio
e poi faccio entrare il mondo dentro me
e dentro al mondo entro fino a notte
barriere confini paure serrature
cancelli dogane e facce scure
sono arrivato qua attraverso mille incroci
di uomini di donne di occhi e di voci
il gallo che canta e la città si sveglia
ed un pensiero vola giù alla mia famiglia
e poi si allarga fino al mondo intero
e poi su vola alto fino al cielo
il sole la luna e Marte e giove
saturno coi suoi anelli e poi le stelle nuove
e quelle anziane piene di memoria
che con la loro luce hanno fatto la storia
gloria a tutta l’energia che c’è nell’aria
Questa è la mia casa LA CASA DOV’E’
la casa è dove posso portar pace!
JOVANOTTI, questa è la mia casa
***

Se un giorno tornerò alla vita
la mia casa non avrà chiavi:
sempre aperta, come il mare,
il sole e l’aria.

Che entrino la notte e il giorno,
la pioggia azzurra, la sera,
il pane rosso dell’aurora;
la luna, mia dolce amante.

Che l’amicizia non trattenga
il passo sulla soglia,
né la rondine il volo,
né l’amore le labbra. Nessuno.

La mia casa e il mio cuore
mai chiusi: che passino
gli uccelli, gli amici,
e il sole e l’aria.
MARCOS ANA
***

L’ho proferita in pietre asciutte, la mia casa,
perché i gattini ci nascano, nella mia casa
perché i sorci ci si trovino, nella mia casa
perché i piccioni vi s’nfilino, la controra vi crogioli,
quando i gran soli vi ammiccano nei cantucci.
Perché i bimbi vi giochino con nessuno,
voglio dir col vento caldo, con gli ippocastani.
Per questo non c’è tetto sulla mia casa,
né tu né io nella mia casa,
né schiavi, né padroni, né ragioni,
né statue, né palpebre, né paura,
né armi, né lacrime, né religione,
né alberi, nè spesse mura, né altro se non per ridere.
Per questo è così ben costruita la mia casa.

A. FRENAUD

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Mi dice la mia casa:
“Non abbandonarmi, il tuo passato è qui…”
Mi dice la mia strada:
“Vieni, seguimi, sono il tuo futuro.”
E io dico alla mia casa e alla mia strada:
“Non ho passato, non ho futuro.
Se resto qui, c’è un andare nel mio restare;
Se vado là, c’è un restare nel mio andare.
Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.”

Kahlil GIBRAN
***

Nella casa di fronte a me e ai miei sogni
che felicità c’è sempre!

Vi abitano persone sconosciute che ho già visto senza vedere.
Sono felici, perché esse non sono io.

I bambini, che giocano sugli alti terrazzi,
vivono tra vasi di fiori,
eternamente, senza dubbio.

Le voci che salgono dall’intimità domestica
cantano sempre, senza dubbio.
Sì, devono cantare.

Quando è festa qua fuori, è festa là dentro.
E così deve essere laddove tutto si adatta:
l’uomo alla Natura, perché la città è Natura.

Che grande felicità non essere io!

Ma anche gli altri non penseranno così?
Quali altri? Non ci sono altri.
Quanto pensano gli altri è una casa con la finestra chiusa,
o se si apre,
è perché i bambini possano giocare sulla veranda inferriata,
tra i vasi di fiori che non ho mai visto quali fossero.

Gli altri non sentono mai.
Chi sente siamo noi,
sì, tutti noi,
perfino io, che ora non sento più nulla.

Nulla ? Non so…
Un nulla che fa male …
 NELLA CASA DI FRONTE, FERNANDO PESSOA, Un’affollata solitudine
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Il deserto era la loro casa, aperta, illimitata. Il loro mare di sabbia. Macchiato dalle dune come il manto d’un giaguaro. Non possedevano nulla. Solo impronte di passi che la sabbia ricopriva. Il sole muoveva le ombre. Erano abituati a resistere alla sete, ad essiccarsi come datteri, senza morire. Un dromedario apriva loro la strada, una lunga ombra storta. Scomparivano nelle dune.
Siamo invisibili al mondo, ma non a Dio. Si spostavano con questo pensiero nel cuore.
MARGARET MAZZANTINI, MARE AL MATTINO

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