SCARPETTE ROSSE* Poesia



Un paio di scarpette rosse

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.
C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’ eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C’è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

Joyce Lussu

  • Poesie gennaio 27th, 2011
  • Commenti(13)
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13 Commenti a “SCARPETTE ROSSE* Poesia”

  1. Aleon 29 gen 2011 at 22:49

    Wow stupenda, la pelle d’oca..

  2. giorgiaon 15 mag 2011 at 20:37

    mamma mia e’ fantastika fa venire la pelle d’oca

  3. [...] Frasi Olocausto Giornata della Memoria Scarpette Rosse Poesia [...]

  4. sabrinaon 27 gen 2012 at 19:33

    ….per non dimenticare…..

  5. marty ginnastaon 13 apr 2012 at 15:05

    non è così!!!

  6. alexukaon 29 mag 2012 at 18:54

    io oggi l’ho fatta a scuola e credetemi che anche 2 dei piu duri ragazzi della classe si sono messi a piangere.io sono femmina quindi ancora peggio

  7. Gretelon 22 giu 2012 at 20:52

    …Gli hanno tolto tutto,
    Gli hanno tolto un volto,
    Sono diventati numeri,
    Marionette in mano ai burattini…

  8. rebeccaon 03 feb 2013 at 18:21

    …gli hanno tolto tutto e gli hanno lasciati morire di dissenteria,suicidio,impiccazione,camere a gas,forno crematorio

  9. francescoon 27 gen 2014 at 19:10

    molto bella questa poesia

  10. Chiaraon 01 feb 2014 at 19:03

    Che bella poesia

  11. Chiaraon 01 feb 2014 at 19:04

    Ma commovente

  12. Leonardoon 14 feb 2014 at 23:00

    Cavolo…mi ha commosso tanto…eppure io non mi commuovo tanto facilmente…è bellissima, già un po’
    la sapevo, l’ho sentita dire dalla figlia della maestra…
    ma da letta è tutta un’altra cosa.
    Se la dovessi descrivere non avrei altre parole che…
    stupenda, meravigliosa,incredibile…ma triste. :)

  13. luanaon 15 ott 2014 at 14:51

    E stupenda

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