Poesie

Poesie ❤❤❤ Poesie Belle, Poesie Speciali e Poesie Più Famose da Dedicare. Poesie Straordinarie e Bellissime, Poesie Per Sognare! ► POESIE *



POESIE DI GIANFRANCO BREVETTO

ottobre 20th, 2014

antique-beauty
I

Non ha mai
Fatto giorno
Anche se vedi
Luci che T’ingannano

Della Ragione
Siamo
Il sogno
Ricorrente

Generati per caso
Nel silenzio Notturno

Mi vieni vicino
Temendo
L’oblio
Del risveglio

Gianfranco Brevetto, Bogus Pipeline 2013
***

III

Come d’accordo
Il nostro tempo
Si popolò
Di sconosciuti,
Fissammo numerosi
Impegni
Per le nostre
Agende.
Altri decidemmo,
Come d’accordo,
D’incontrare.
Tra le cose da farsi,
C’era un bacio
Su bocche trovate
Per caso.
Come un ultimo
Accordo
Insieme
Fissammo
Quel vuoto
Dove tutto
Era da tempo
Disegnato.
Delle lettere che
Tutte le notti
Pensai d’inviarti
Ricordo solo
Il messaggio
Che realmente Ti scrissi

Il non più rivederci

Gianfranco Brevetto, Bogus Pipeline 2013
***

VI

Se solo
Per ipotesi
Avessimo
Avuto
La concreta
Certezza

Che quegli
Sguardi
Costruiti
Nell’attimo
Delle nostre iridi
Combacianti

Si fossero
Dissolti
Per una
Semplice
Astuzia
Della ragione

Avremmo
Compreso
Che in fondo
Unimmo
Solo cose mai
Separate

Gianfranco Brevetto, Bogus Pipeline 2013
***

VIII

Ciò che ci
Annoiò
Fu questa
Guerra
Senza morte

Le nostre
Identità
Introvabili
Ora
Ci precedono
Altrove

Esse
Sono quello
Che avremmo
Desiderato essere
E che fummo
Solamente
Insieme

Nel tempo
Che Senza conoscerci
Ci regalammo
Gianfranco Brevetto, Bogus Pipeline 2013
***

Enfermée
Dans l’illusion
D’être aimée
Malgré
Les
Mensonges
Le récit
De ce qu’elle
Aime entendre
Au nom
D’un lien
Empathique,
D’un charisme inné.
Les amants
Sont des
Caméléons,
Aimer
C’est
Écrire
Des phrases
Au hasard,
C’est la
Subdivisions
Prismatiques
De l’idée même
D’aimer. Elle,
L’unique
source
Du sens
De
ces
Naufrages.
Gianfranco Brevetto, Le désordre, 2014
***

Encore une fois
Il faut l’oublier
Ce vol Interrompu
Cette Complicité;
L’histoire
Promise
De nos
Rencontres;
Les circonstances
Pour lesquelles
Le récit
Devient
Scène
Ce
Dévoilement
Sans
Rideaux.
Prends ton temps,
Car à présent
Nous partageons
La même
Écriture.
Elle lentement
Nous efface.

Gianfranco Brevetto, Le désordre, 2014
***

Mia cara volontà.

luglio 16th, 2014

Non c’è né trucco né magia, mia cara volontà,
la vita non è acqua e sapone nel nulla che poi rimane avvolto
denso e inesprimibile alle soglie dell’inganno.
Vagano in cieli sgombri,
fabbricanti di smeraldi e seducenti pavoni a dare forfè e piaceri.
Ma cadono e ricadono a picco su ogni mare e di orizzonti a non finire!

Credilo, forse, se ciò ti diverte:
- io, rispetto a te…, sono solo un povero pazzo, da legare!
D’altronde, la sanità ci farà morire, dicono…
Oh.., fierezza, tu ami il nulla e te ne vanti!
Ma io sono nulla e ne sono fiero.
Fannullone, fanfalucco, spostato, in ogni stato…,
come se tutto il resto non bastasse a spodestarne ogni incanto.
Non so capire? Cos’è comprendere? Fai che possa ospitare il tuo pensiero.

Se sono sordo non abbracciare il tuo grido a spaccare
i timpani e il tuo credo in sordide voci!
In fondo…, grevi e gracili creature sono i ricordi,
costipati come polvere in un portagioie aperto e senza chiave,
a dispetto dei tempi e in balia del momento,
mentre rendono apprezzabile ogni tuo capriccio come ogni tua virtù.
Sai bene che è troppo grande la memoria
che tende a stiparne l’essenza d’ogni cosa in speranze ardite,
oppure è la mia cecità il problema,
che insorge e non mi dà a vedere altro che un vago desiderio:
- quell’amore che è e rimane non oltre che ad un lascito puerile.

(Emmanuele Marchese)

Volontà

Il dilemma di un poeta.

luglio 1st, 2014

poeta(se fossi un poeta)

Chi vuol poi trarsi dalla poesia,
non può altro che darsi alla prosa,
ma se è l’umore di chi mente e sia,
ma perché in sua mente non la sposa?

Può così prefiggere un dialogo,
un discorso breve o ininterrotto?
Che è a pie’ di virgola ed io dilago,
poiché in codesta metrica s’è rotto.

È un mio bel divorzio con la strofa,
il mio verso preferito che piange solo,
lamentevole come una triste scrofa?
Si e mi manda il poeta al sottosuolo.

Ma dirà in me qual pensiero poi si rechi?
Ricapitolando persino in pochi passi,
siamo convinti che restando così ciechi,
ciò che poi vorrei e se a me pensassi,

va’ a protendersi quasi sempre oltre la strofa…

(Emmanuele Marchese)

Un soffio vermiglio nel vento(Anima).

giugno 24th, 2014

Araba-Fenice

 

 

La Rosa dei Venti, una Gioia nel Cassetto…

Tra Riso e Pianto; Nel Canto Irrisorio Dell’esistenza.

 

 

E se io fossi com’è nel pianto che induce

e in esso incarnassi ogni dì che riduce?

In quanto mi illudo, soavemente alludo, per così dire,

a ciò che va’ e desolatamente gravida il mimo astuto,

gran maestro d’ogni arte e simmetria d’ogni vita…,

forse chiamerei, ma conoscerei il dono della consolazione?

Vedrei il provvidente che ad ogni dì rende

ed in sua presenza la sua stessa evanescenza?

Direi che il silenzio è il grappolo maturo oltre il ramo,

è il frutto che attende in sua mano fra appigli e lacrime,

senza che esso possa darsi a soddisfare l’amarezza.

Eppoi mi chiederei, come, perché, mai, quando continuare

a sorridere affinché lieve e docile un viso mostri resa?

 

Ma se io fossi il riso, ossia, divertito e compiaciuto,

ma proiezione d’ogni dove, inappagato, insoddisfatto,

l’emanazione, come dire, d’ergo ed es, che trovandolo si attende,

dove vedrei l’idilliaco amare di Dei mai vissuti?

Di un unico sempre acceso e già vivente,

che verte ad intenzioni più pure in sunto…

Chi mai potrà riconoscermi nella mia vacuità o santa ingenuità?

E se il verbo sia tra giochi e piaceri allora fatelo, eccolo…:

- strappate regole e parole…, è un diritto da non crederci!

Pure essendo un fragile, vivido ed incandescente supplizio.

Poi forse vi chiederete, come, cosa, ma quando, dal mio volto,

possa ricogliere, resa in tendini, ahimè…, non è mia la conquista.

 

Così chi mai vorrà più smarrire la rotta o il senno,

fintanto che dalla pazzia al fine vi sia proprio ogni ragione

per cui non si possa fare altro che lasciare a noia il pensiero?

Adesso, dunque, in parole povere dovrò tacere?

Solo…, fino a quando un dì testardo e goliardico

abbia a togliermi carattere e mestiere? Nudo è l’occhio;

spirata essenza, rinomata assenza, fugace strumento,

insolente regio, nel sigillo e la porta, sempre li ad assistere.

‘Ma ora mi sporgo, e se io fossi nel canto irrisorio dell’esistenza?

Allora dovrà essere stridente ciò che porterò con la mia voce…

Onore al mare, lealtà al tempo, che nel rimorso è brezza ed è respiro.

‘Scriverai ciò che è impresso nella seta come pace e conoscenza?

Che è come di polvere, ricordi, un gioiello, fra i venti e le rose.

 

(Emmanuele Marchese)

Nel chiarìr d’un foglio.

giugno 24th, 2014

foglio

Vidi un foglio, lo afferrai, in un gesto,
poi penna e sguardo vien molesto,
fossi io bianco che non s’ha da rivelare,
a chi potrei riferir messaggio
che vien com’è e non è virale?

Vidi un ladro, un lestofante, in corpo e in vino,
com’è ch’esso non suol mentire,
sganciò reti e pescò dei versi, riluttante,
tant’è che al mar non die’ rispetto.

Scivolando e poi cadendo,
per il suo sprege incanto e inerte infuso,
come un chimico al bisogno di chiamàr a se l’estruso.

Goccia a goccia, funziòn e spettàr,
quand’è sé sincer Ramiro,
rimembrando, sarà solo e simil sogno
in ruota a un guado, re forense,
irto fra pièi e radici, disceso e in vista,
in ciel d’attesa e iniqua svista.

E quando, zingaro, fù polvere e virtù…,
…orsù, tu credi ch’esso vide fili, labirinti e prole?
Pungi e fendi, cerca in tempi, spazi e spade, grattàr nel fiuto
e all’ironico beccàr d’un pavone amante un cigno?
Strettamente e titubanti fra i lor confini e i lor traguardi.

(Emmanuele Marchese)

Gocce di limone

giugno 21st, 2014

Acre goccioline di limone

si alternano e si rincorrono

tra gocce di cioccolata

nell’arco di tutta la giornata.

Assenza di uno scritto

speranze vinte dall’orgoglio

unico sol contatto

in un voglio o non voglio?!!

E si respira

non si inquina

l’aria di questo tempo

a cui non appartengo.

Il timore prende il sopravvento

imbrigliato in una campagna statica

nasconde il malcontento

con ironia e satira.

Per una ferita aperta

una carezza è balsamo

soffice coperta

che quieta e chiude quella porta.

È solo un attimo ma che importa

al dopo ci pensiamo un’altra volta!

https://www.youtube.com/watch?v=PRI-aZP8c38

 Copia di 14 nell'arco di tutta la giornata

Rinascita

aprile 30th, 2014

Quella colomba bianca…

credevo fosse morta

immobile, là sotto la panca

…era solo molto stanca.

Un improvviso  sussulto

cadono le ali come foglie secche

spuntano nuove alette

piccole, ancora senza piume

…e riprende lo scorrere del fiume!

Non cede la bianca colomba

mai darsi per vinta

e lasciarsi travolgere dall’onda

in prima linea come sempre

con la sua solita grinta

grida alla vita: “presente!”

https://www.youtube.com/watch?v=wJMtS60yF9s

Copia di 13 presente

 

Un seme, una vita

aprile 24th, 2014

Se mai quel seme avesse schiuso le ali

voglioso di conoscere la vita

quanti dolori avrebbe risparmiato

ai fragili germogli appena nati.

Volgendo le sue braccia verso il cielo

credeva fosse facile quel volo:

favole con fate e gnomi, senza lupi.

Solo tempeste  fu quel suo cammino

nuvole bianche, nuvole scure

e il perdersi in stupide paure.

Diversi orizzonti, diverse le mète

senza complicità e condivisione

l’albero soffre la sete!

Parole mute, gettate al vento

che arrivano lassù fino alla luna

che accoglie e placa quel tormento

illuminando quella notte buia.

Se quel seme si fosse addormentato

lascandosi cullare dalla madre terra

non ci sarebbe stata tanta guerra

inerme nella culla,

nell’oasi del nulla.

https://www.youtube.com/watch?v=57Q1qU8nS_U

Copia di 20 se quel seme si fosse addormentato

POESIE E FILASTROCCHE PASQUALI

aprile 20th, 2014

poesie di pasqua
Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.

Gianni Rodari
***

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,
campagne sotto il mietitor rimorte,
il suo giorno non molto era lontano.

E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta!

Egli pensava al giorno di sua morte.

Egli si assise, all’ombra d’una mèta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta.

Egli parlava di granai ne’ Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.

Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l’inconsutile tua veste;

Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:

-Il figlio Giuda bisbigliò veloce-
d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra ‘piedi:

Barabba ha nome il padre suo, che in croce
morirà.- Ma il Profeta, alzando gli occhi

-No-, mormorò con l’ombra nella voce,
e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

Giovanni Pascoli
***

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.

Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.

Guido Gozzano
***

E’ risorto Gesù!
Lo puoi trovare ora
In ogni uomo:
in chi soffre e lotta
per la libertà,
in chi soffre a lotta
per difendere la pace

nell’amico
che ti stringe la mano,
in chi cerca
l’amore degli uomini.

Hardy Tentle
***

Alleluia, alleluia, alleluia

Piange Maria davanti al sepolcro,
Io l’ho seguito, lo amavo davvero
lui mi ha guarito, mi ha dato la vita,
me l’hanno ucciso e lui non c’è più.

Alleluia, alleluia, alleluia

Vuoto è il sepolcro, non c’è più il suo corpo
sente una voce, la chiama per nome,
e con il volto segnato dal pianto,
si volge indietro e corre da lui.

Alleluia, alleluia, alleluia

Perché tu cerchi chi è vivo tra i morti?
Alzati e corri, non sono più qui!
Tu che sei l’ultima agli occhi degli altri,
vai tu per prima e grida: “È risorto!”

Alleluia, alleluia, alleluia…
***

Dentro un uovo di buon cioccolato
vorrei tanto ci fosse una cosa,
non un puffo, un anello,un soldato,
ma un momento di festa gioiosa.
Voglio dirti proprio per questo
ho pregato per voi ieri sera
perchè oggi sia un giorno lieto.
Una Pasqua di speranza vera.
R. Fontana
***

Next »