un pensiero di Lady Diana ….

settembre 17th, 2012

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e voi cosa ne pensate?

La giusta direzione

settembre 17th, 2012

Siamo Anime che vengono al Mondo senza istruzioni e, come cervi che ascoltano il vento, attendiamo di capire quale sia la giusta direzione.

Anna Biason, Il Silenzio della Farfalla

Difficile vivere in un sogno

settembre 17th, 2012

Leggimi dentro, il mio amore per te nasce e vive nel cuore.  Ti sogno, ti  riveli con le tue parole  sincere, l’istinto mi  guida  a  capire quella  che sei. Mi sto innamorando di ciò che sta accadendo, delle frasi dei pensieri, nulla ha più importanza fino a che ci sei. Ti stancherai di queste parole ma sono le uniche a cui rimango appeso, questo per non rinunciare alla bella persona che sei. Se  il destino è questo, tienimi dentro di te, sognami tutte le notti appena si fa giorno svanirò, avvertirò  la quiete  e il  silenzio che precede l’alba, irriconoscibile……per chi non sa morire!!!!!

(Mirella Narducci)

IL SEGRETO … (M. Quintana)

settembre 17th, 2012

Il segreto non è correre dietro le farfalle.

È curare il giardino perché loro vengano da te.

(M. Quintana)

DIMMI… DOV’E’ IL TUO AMORE?

settembre 17th, 2012

Guardati allo specchio, dimmi ora dov’è il tuo amore? guarda dentro i tuoi occhi, hai visto cosa stai cancellando? paura dell’amore, paura di essere amati, paura della delusione, paura delle menzogne, paura, regali al tuo corpo sensazioni di malessere, pensi di camminare con tranquillità sulla tua strada, mentre tutti si tengono per mano, si guardano negli occhi, diversi dai tuoi, perchè i loro sono ricchi di colori, ma questo non vuol dire che non hanno mai sofferto, per una cosa o per l’altra, quelle persone, a differenza tua, sono forti e coraggiose.

Guardati allo specchio, guarda i tuoi occhi, sono scuri, sono bui, ridi e scherzi con tutti, ma, manca quella fiamma, dove sono i tuoi sorrisi? dove sono i tuoi pensieri felici? senza amore nulla potrà salvarti, tu, che sei una splendida creatura, che sa di avere un grande cuore, ma che lo secca e lo comprime con odio verso chi per te prova amore, e se guardi nel tuo futuro scoprirai solo notti isolate, notti sole, avrai solo gente intorno che vorrà scoparti, ma mai vorrà fare l’amore, tu con le lacrime agli occhi, nel letto di qualcuno che ama solo toccarti, ma che non ti darà mai quella fiaba che altri vivono, o che qualcuno possa raccontarti.

Guardati allo specchio, guarda i tuoi occhi, ora piangono e sono arrabbiati dalle mie parole, sai che è la verità, sai che io ho capito in questo mondo da che parte si va, tu invece rimani con l’anima serrata dalla parte sbagliata, io credo che l’amore sia per tutti, anche se alle volte fa male da morire, questo non significa che tutti per forza continueranno a soffrire, ogni uno avrà quello che si merita, ma non si ottiene scappando dai sentimenti, si ottine lottando, essere forti davanti agli avvenimenti, davanti alle persone, affrontando le loro parole, percependo e assorbendo i loro sentimenti, quello che fai è sbagliato, e se tu vedi una persona giusta davanti a quello specchio, io vedo solo un’anima secca, senza una via, senza una strada, senza bene ne intelligenza, cancellare l’amore è stupido, non ascoltare chi ti ama è stupido.

Guardati allo specchio, e vedi ciò che resta, perchè io ora ti lascerò qui in solitudine a guardarti, mentre io aspetterò fuori, ringraziando la mia forza e il mio amore, che mi fa andare avanti.

(Ejay Ivan Lac)

Quindici minuti

settembre 17th, 2012

Arrivano momenti in cui bisogna fermarsi.
Quindici minuti.
Quindici merdosissimi minuti.
Sedersi in un angolo, da soli, e riavvolgere la pellicola della nostra vita.
Riflettere, pensare, fare il punto della situazione: gli errori commessi,
le cose in cui siamo riusciti, i progetti che ancora stiamo inseguendo,
ma soprattutto pensare a come migliorare noi stessi e ciò che ci sta intorno.
E magari, perchè no,
rispolverare qualche ricordo del passato: un amico, un vecchio amore
o qualcuno che non c’è più, va bene tutto, l’importante è ricordarsi
che il passato non può farci del male; abbiamo gia pagato il nostro tributo
con lacrime e sofferenze quando era il momento.
In quei quindici minuti il nostro obiettivo è quello di ricaricare le batterie,
riordinare le idee, mettere a fuoco la strada da seguire.
Dopo aver fatto questo, alzarsi, tirare un bel sospiro, e ripartire più forti di prima.
Lì fuori c’è una vita che ci aspetta.
Una vita che non regala niente a nessuno, pronta a punirci al nostro minimo sbaglio,
alla nostra più piccola debolezza.
Forse non cambieremo il corso degli eventi, o forse si, chi può dirlo,
ma almeno avremo preso coscienza di chi siamo e di cosa vogliamo.
Tutto in quindici minuti.
Quindici merdosissimi minuti.

(by Michele Micky)

CITAZIONI SULLA POESIA* Frasi Sulla Poesia

settembre 17th, 2012

“Mi precipitai al bancone. Lei era già lì, seduta, con le gambe elegantemente attorcigliate l’una nell’altra. Una volta verificato che lei c’era, che c’era veramente, avvertii un sentimento nuovo, quello che potesse, in un altro tempo, non esserci più. Era bastato un attimo per arrivarci; ci sarebbe voluta un’eternità, un’altra ancora, per ritrovarla. Ed erano trascorsi così pochi minuti da quando tutto era cominciato. Ma bisognava vincere ogni angoscia, era necessario vivere: “cosa bevi”? “Quello che prendi tu”. “Whisky, McCallan 25 anni (mi voglio rovinare)”. “Mi fido” – risponde. E a me invade la mente l’ossessione del vecchio Barney Panofsky per il Mc Callan invecchiato, le sue sbronze quotidiane per combattere lo straripare della sua passione per l’esistenza, per la malìa della vita. La vita vera. E non voglio sentirmi Barney, anche se ho scelto quel whisky perché lo sceglieva lui e a me piace sentire tutta la potenza della passione per la fantasia, per l’incantesimo.
E la fantasia oramai c’era, incredibilmente era lì, ed io ero evidentemente in presenza della Poesia che, realizzandosi, si stava facendo vita.”

Borges Bar, GIANFRANCO PECCHINENDA

***

“…. Credevo di essere entrato lì per vincere l’insonnia, per la noia, e invece era la poesia ciò che cercavo. Balbettai una domanda: “…bancone o tavolino”? e restai in attesa di quell’eternità di cui si riveste ogni attesa quando è veramente tale. Finì l’eternità nel momento in cui potei percepire quel suo “… io direi bancone…”. E fu allora che avvertii chiaramente, sotto i miei piedi, l’assenza di qualunque sostegno. Sotto di me solo il vuoto, una voragine.
Tutt’intorno silenzio!
E di fronte a me, anzi ben dentro di me, tutta la concretezza di una vera Poesia……”

Borges Bar, GIANFRANCO PECCHINENDA

***

Abbiamo bisogno di Poesia, di visioni. È soltanto lì, nello stile, nella poesia, nella visione, che la parola si svincola dal reale, che esce dall’angolo, e finendo sulla pagina diventa altro, partorisce una realtà che succede soltanto dentro le parole che la dicono.

Un futuro da novecento, ANDREA BAJANI

 ***

Io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all’orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Io non ho bisogno di denaro, ALDA MERINI

TI E’ MAI SUCCESSO?

settembre 17th, 2012

Ti è mai successo di sentirti al centro

al centro di ogni cosa

al centro di quest’universo

e mentre il mondo gira

lascialo girare

che tanto pensi

di esser l’unico a poterlo fare

sei così al centro

che se vuoi lo puoi anche fermare

cambiarne il senso

della direzione per tornare          

nei luoghi e il tempo

in cui hai perso ali, sogni e cuore

a me è successo

e ora so volare

 

ti è mai successo di sentirti altrove

i piedi fermi a terra

e l’anima leggera andare

andare via lontano e oltre

dove immaginare

non ha più limiti

hai un nuovo mondo da inventare

sei così altrove

che non riesci neanche più a tornare

ma non ti importa

perché è troppo bello da restare

nei luoghi e il tempo

in cui hai trovato ali, sogni e cuore

a me è successo

e ora so viaggiare

 

oltre

questa stupida rabbia per niente

oltre l’odio che sputa la gente

sulla vita che è meno importante

di tutto l’orgoglio

che non serve a niente

oltre i muri e i confini del mondo

verso un cielo più alto e profondo

delle cose che ognuno rincorre

e non se ne accorge

che non sono niente

 

ti è mai successo di guardare il mare

fissare un punto all’orizzonte e dire:

” è questo il modo in cui vorrei scappare

andando avanti sempre avanti senza mai arrivare “

in fondo in fondo è questo il senso del nostro vagare

felicità è qualcosa da cercare senza mai trovare

gettarsi in acqua e non temere di annegare

a me è successo

e ora so volare

 

oltre

questa stupida rabbia per niente

oltre l’odio che sputa la gente

sulla vita che è meno importante

di tutto l’ orgoglio

che non serve a niente

oltre i muri e i confini del mondo

verso un cielo più alto e profondo

delle cose che ognuno rincorre

e non se ne accorge

che non sono niente

 

ti è mai successo di voler tornare

a tutto quello che credevi fosse da fuggire

e non sapere proprio come fare

ci fosse almeno un modo uno per ricominciare

pensare in fondo che non era così male

che amore è se non hai niente più da odiare

restare in bilico è meglio che cadere

a me è successo e ora so restare

 

TI è MAI SUCCESSO, NEGRAMARO

Voglia di te

settembre 17th, 2012

Infinite volte ho accarezzato e baciato il tuo corpo…
infinite volte ho percorso i suoi sentieri, sempre
uguali…eppure sempre diversi. Infinite volte mi ha
regalato emozioni nuove…infiniti profumi la tua pelle,
infiniti piccoli particolari, infinite estasi il tuo
esser donna ed infinite voglie di nuovi piaceri e scoperte…
il tuo corpo…una voglia infinita.

 

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