DAL MATTINO ALLA SERA

settembre 12th, 2012

Vorrei scappare da casa, vorrei farlo per una volta sola, partire la mattina, mentre qui tutti dormono, guardare l’orologio che segna le 5:30 del mattino, mi lavo in silenzio, mi vesto, prendo la mia musica e metto le cuffie, aprire la porta e scendere le scale, e ad ogni scalino, un piccolo sorriso, so dove sto andando, so che la fuori tutto è più ampio, mentre l’arietta del mattino tocca il mio viso, il silenzio è assurdo, mi rilassa, so che dormono tutti ed io, mi metto in marcia, non so dove poter andare, ma non mi interessa, qualche auto passa già, forse è gente che come me cerca la sua libertà, o forse, semplicemente va a lavorare, e mentre cammino mi sento allontanare da casa, e mi sento meglio, ad ogni passo un pensiero se ne va, accendo il cellulare? no, non è il caso, perchè ora voglio stare da solo, ed esplorare luoghi a caso, salgo sul bus, vado in centro, cammino, ma non mi fermo, cerco di arrivare sempre più lontano, via da ogni litigio, via da ogni punta di nervoso, questa è la mia giornata, questa è la mia vita, e non tornerò a casa fino a quando tutto non sarà cambiato, resterò libero, e sereno, fino a quando non avrò capito che, io sono l’unica cosa che conta, e dei casini che mi girano in torno non mi frega nulla, continuerò a camminare per la mia strada, senza guardare indietro, quello che ho davanti è il mio futuro, quello che vivo è il mio presente, quello che è dietro è il mio passato, e non centra più niente.

E tornerò a casa la notte, con il sorriso sul volto, mi sdraierò sul letto e accenderò il cellulare, prima di chiudere gli occhi, manderò la buonanotte al mondo.

(Ejay Ivan Lac)

MAMMA E PAPA

settembre 12th, 2012

Tuo padre da piccolo ti comprava i giocattoli, il mio invece, mi guardava male, tua madre da piccolo rideva e scherzava, la mia soffriva e piangeva, perchè qui nulla è mai stato come da te, qui, nulla è come quando vedi le famiglie in tv, senti un grido, e le pareti diventano muffa, e sai, puzza da morire, e mentre cresci ti si appiccica sulla pelle, e non se ne va via, tuo padre quando prendevi un bel voto a scuola, ti faceva i complimenti, il mio dormiva sul divano, tua madre se realizavi qualcosa di stupendo, sorrideva dalla gioia, la mia invece, più faccio successo, e più se ne frega e va a fare compere per i cazzi suoi, credi che io sia diventato artista per caso? io sono artista per come la vita mi ha creato, e mentre qui tutti gridano, piangono e…….. si tradiscono, da te c’è amore, rispetto e la vita ti sorride, ad ogni minuto della tua vita, tu, hai dei genitori su cui appoggiarti, io invece sto ancora cercando qualcuno che mi ami, qualcuno su cui possa fidarmi, e confidare le mie paure, i miei successi, condividere le mie gioie, e i miei problemi, qui nulla va per il verso giusto, qui, l’unica parola che dico alla mia famiglia eh, non voglio sapere nulla, non rompetemi il cazzo, se da te esiste un dialogo, qui esiste un padre che si lamenta su ogni cosa, e che litiga ad ogni ora, esiste una madre che chatta dalla mattina, e smette la sera, per andare a lavorare, e la notte dormono insieme? no, uno in camera, e l’altra sul divano, a conoscere gente nuova, questo fa di me una persona che, non può vantarsi di nulla, solo della sua gloria, che lentamente sale dallo sporco di una famiglia, senza amore, senza storia, mi chiedo se, io potrò mai fidarmi del mondo, e la mia paura è quella di finire nello stesso modo, ma sono consapevole che il mio cuore non picchierà, non tradirà, non farà mai nulla per far soffrire la persona che amo, non mi farò sconfiggere dalla mia famiglia, la mia vita, dovrà essere diversa, e quando avrò toccato la mia stella, non mi fregherà più di nulla, io sarò via, sarò lontano, e di tutto questo rimanerà soltanto una fotografia, di quando sono nato, di mamma e papa che mi tenevano in braccio.

(Ejay Ivan Lac)

AGIRO’ ADESSO. Non eviterò i compiti di oggi rimandandoli a domani

settembre 12th, 2012

Agirò adesso. Non eviterò i compiti di oggi rimandandoli a domani, perché domani non arriverà mai. Intendo agire adesso, anche se le mie azioni possono non portare felicità e successo, perché agire e fallire è pur del non agire e del vano agitarsi. In verità, il frutto colto della mia azione può non essere la felicità, tuttavia senza azione ogni frutto morirà sulla pianta.
Og Mandino, Il Più Grande venditore del mondo

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SE FOSSI CERTO DI NON FALLIRE

settembre 12th, 2012

Se fossi certo di non fallire cosa faresti oggi?
Pensi, scrivilo e poi… vai e fallo!
La vita e’ una e l’istante che passa e non torna.

Stephen Littleword, La tecnologia dell’ovvio

LO SPACCIATORE DI CARNE * GIULIANO SANGIORGI

settembre 12th, 2012

«Stella. Solo il suo nome mi ha rimesso in moto il sangue, sotto la pelle.
Ancor prima che il cervello fosse operativo, ha dato al cuore il preciso ordine di pompare e di farlo scorrere placido nelle vene.
No. Questa mattina, il cuore mio non è soltanto un muscolo. Stella è di nuovo in circolo, non è andata via da quel buco sulle labbra che credevo ormai scomparso. Fluttua leggera da qualche parte nel fiume di sangue che scorre nel letto delle mie vene tra argini e rive di carne, pelle, ossa e pensieri.
È ancora qui, tra le pareti di questa casa, tra le mura di questa città. Basterà soltanto cercarla».

Giuliano Sangiorgi, Lo spacciatore di carne

OGNI PAROLA E’ UN SEME * SUSANNA TAMARO

settembre 12th, 2012

Sì, ogni parola è un seme, e il cuore dell’uomo il luogo in cui si deve posare. E lì, dentro di noi, che deve mettere radici, spezzare il tegumento dell’indifferenza, crescere, innalzarsi verso il cielo, trasformandoci da pongidi in creature colme di sapienza.
***

Ruben, il protagonista del mio primo libro, La testa tra le nuvole – un romanzo onirico, fantastico – a un certo punto viene colto da una implacabile ossessione e, per soddisfarla, va incontro a tragiche disavventure.
La sua ossessione era naturalmente la mia. Da quando ho memoria di me stessa, ricordo di essermi interrogata sulle parole. Stavo seduta sul pavimento e toccavo le gambe del tavolo. Questa cosa scura con quattro gambe e un tetto si chiama tavolo, mi dicevo, perché tutti lo chiamano così, ma se io lo chiamo votalo è sempre un tavolo? Perché nell’altra lingua che parla la nonna si chiama Tisch ed è sempre un tavolo? Cosa c’entra il nome con l’essenza della cosa? Quanto ha a che fare il nome con la verità?

***

Con l’ingresso nella scuola, ho lasciato le parole per occuparmi delle cose. Nessun amore per la poesia, nessun esercizio di bello scrivere, tutto quel lato dell’insegnamento
mi sembrava di una noia mortale. Mi interessava piuttosto sapere come aveva fatto Dio a creare il mondo in sette giorni: i fiori e le erbacce, le formiche, le farfalle, le coccinelle, insomma le forme di tutto, come aveva fatto ad immaginarle?
***

Una notte, però, mi sono svegliata di soprassalto con una domanda. Cosa era successo alle scimmie?
Perché, a un tratto, avevano cominciato a lavarsi i denti, a vestirsi, a guidare le auto? Non solo perché, ma in che modo lo avevano fatto? Era successo loro come a
Pinocchio, che, dopo essere uscito dal ventre della balena con il padre, un giorno al risveglio si era visto non più di legno ma di carne.
***

Ma perché mai abbiamo abbandonato gli alberi che ci davano riparo, frescura e nutrimento?
I pongidi pare siano scesi a terra per eccesso di peso [...] Ma gli ominidi?
Se mettiamo una persona vicina ad un gorilla ti rendiamo subito conto del
la differenza. Per quanto possiamo essere obesi, non saremo mai così pesanti. [...] In ogni caso, noi siamo scesi e abbiamo cominciato a camminare, anzi a correre, perché le radure all’epoca non erano affatto luoghi rassicuranti, esistevano già i grandi carnivori e avevano sempre una fame tremenda.
Pare che la selezione naturale abbia favorito la nascita di un piede adatto alla corsa e Inattitudine, tipica degli erbivori, a considerare la FUGA come unica via di salvezza.
Così, per parecchi milioni di anni, gli ominidi corrono.
Molti vengono divorati da tigri dai denti a sciabola e da altre belve dell’epoca. Soltanto qualche milione di anni fa, i sopravvissuti diventano “uomini”.
***

La chimica e la fisica reggono l’universo e su questo, naturalmente, non si può che concordare. Ma la chimica e la fisica, ci viene detto, reggono anche la nostra vita individuale. Se ci innamoriamo di quel tal giovanotto, non è perché in lui, che so, riconosciamo delle qualità che ci turbano nel profondo o perché le sue parole ci emozionano.
No, ci innamoriamo unicamente perché, stando pericolosamente vicini, i nostri ormoni sessuali – i feromoni – si incontrano, provocando quello stato di trance biochimica che si chiama, appunto, innamoramento. È ancora la chimica poi, con i capricci stagionali dei nostri umori interni, che ci allontana per sempre da una persona e ce ne fa trovare un’altra. Cos’altro possiamo fare, se non ubbidire?
È la materia di cui siamo costituiti a determinare i nostri desideri, nient’altro. Immaginare un diverso orizzonte vorrebbe dire inseguire i mulini a vento, come don Quijote con il suo fido Sancho Panza.
***

Così il darwinismo è diventato un grande schedario ordinato, ogni scheda al suo posto. Non c’è un cassetto vuoto né un foglietto che svolazza. Tutto è rigidamente nominato, catalogato, organizzato. Non ci sono domande che non hanno risposta perché non ci possono essere. Il sistema è perfetto. Quando la risposta non è immediata, la si allunga e la si allarga come la pasta della pizza fino a che riesce comunque a coprire il piatto.
Da dove nasceva la mia insofferenza nel fare i documentari? Dal fatto che tutto era già stabilito, come nello schedario. Non c’era spazio per la sorpresa, la meraviglia, il dubbio.
***

Basta guardare uno qualsiasi dei documentari che vengono trasmessi in televisione per rendersi conto che questa visione è imperante. Personalmente li ritengo
diseducativi e perciò sconsiglio sempre di farli vedere in gran numero ai bambini.
Perché sono diseducativi? Perché insegnano il dogma del neodarwinismo. Il mondo è dei più forti. Il
destino degli altri – dei non adatti – è di soccombere. Ed è giusto che sia così, perché è “una legge di natura”. E la natura conosce la verità del mondo.
Ma siamo proprio sicuri che sia una verità di natura? O non è piuttosto un comodo cannocchiale che usiamo per vedere soltanto lo spicchio di realtà che ci fa comodo vedere?

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VITA SPORCA

settembre 12th, 2012

Per quanto la vita possa essere sporca con te, devi imparare che quando trovi qualcuno di importante che ti ama, devi tenertelo stretto, e non farlo scivolare dalle mani, perchè se poi se ne va, potresti rimpiangere la sua allontananza per il resto della tua vita.

(Ejay Ivan Lac)

Parole & Carezze

settembre 11th, 2012

Allungava le mani per accarezzare quell’ amore..la baciava, la annusava..parole e carezze mentre le leccava il cuore..Un miscuglio di sapori sulle labbra, iridi impazzite sopra i seni..ed una lingua sconosciuta sussurrava e gemeva imprecando ancora e ancora fra quelle quattro mura..

Tanya Bì ©

?? Eva non è peccato

settembre 11th, 2012

Il peccato è una delle tante imperfezioni dell’essere umano. Una donna, solo perche donna spesso ne  è  il  suo simbolo.  La sua castità stride con i sentimenti, trattieni  i  respiri, ma vivi, trattieni  le lacrime e combatti,  ma non  trattenere le passioni, amare non è peccato.  Senza  la  tua  sensualità  sei  una  rosa  senza profumo,  angelo  candido, sei  preda  ambita  del  peccato supremo  assoluto,  di quel demone, tuo tentatore che nel paradiso perduto, rubò la tua ragione  e fece di te  un’ Eva piangente, strappate  le ali,  ti rimase  quel  tuo cuore grande, che fa del peccato, essenza d’amore.

(Mirella Narducci)

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