ANDAVI MALE?

ottobre 31st, 2012

Andavi male a scuola? perchè potrei perdonarti in parte, giustificherebbe il fatto che tu non abbia imparato nulla, neanche amare.

(Ejay Ivan Lac)

Ti voglio bene!

ottobre 31st, 2012

Ti voglio bene non solo per quello che sei, ma per quello che sono io quando sto con te.

Ti voglio bene non solo per quello che hai fatto di te stesso, ma per ciò che stai facendo di me.

Ti voglio bene perchè tu hai fatto più di quanto abbia fatto qualsiasi fede per rendermi migliore, e più di quanto abbia fatto qualsiasi destino per rendermi felice.

L’hai fatto senza un tocco, senza una parola, senza un cenno.

L’hai fatto essendo te stesso.

Forse, dopo tutto, questo vuol dire essere un amico.

Anonimo

L’amore conta … (Luciano Ligabue)

ottobre 31st, 2012

L’amore conta, l’amore conta, conosci un altro modo per fregar la morte?

(da L’AmoreConta di LucianoLigabue)

Cicciona

ottobre 30th, 2012

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Lo sò, il mio corpo non è perfetto. Non lo è mai stato.
Troppo goffo, troppo impacciato, pieno di insicurezze, troppe. Quando ero piccola, non sapevo mai dove “mettermi” per non dare fastidio, e non correvo veloce come gli altri mentre si giocava a nascondino. Così scappavo in camera mia, e a nascondino ci giocavo da sola. Si, mi nascondevo sotto le coperte e cominciavo a contare. E contavo, contavo, contavo fino a mille per addormentarmi, e magari svegliarmi “diversa”. Sarebbe stato bello aprire gli occhi e trovare finalmente un amico/a accanto a me. Qualcuno che dal cortile, si fosse preso la briga di fare tre rampe di scale per venirmi a cercare. E invece no. Uscivo dalle coperte, ed eravamo sempre soli, io e tutti i miei chili. Mi guardavo allo specchio, e puntualmente non cambiava mai nulla.
Io ero sempre “la stessa”. Quella che rimaneva sempre un passo indietro da tutti. Quella che si sentiva ingombrante anche dentro a una stanza vuota. Quella che sull’ altalena non ci stava, e doveva spingere a turno tutti gli altri. Quella che rideva, ma che avrebbe tanto voluto piangere, e che invece faceva finta di divertirsi, anche quando gli altri ridevano di lei. Quella che non poteva scambiarsi i vestiti con le amiche, e allora lo faceva con le bambole. Quella che non poteva dare consigli sull’ amore, perchè un bacio non lo aveva ricevuto mai. Quella che se ne stava in un angolo, ad ascoltare e fantasticare sugli amori degli altri. Quella che, le lettere profumate e piene di cuori, non erano mai per lei. Ecco, io ero “quella”. E lo sono tutt’ ora, e sono orgogliosa finalmente di quella bambina, che ora è una donna ed ha imparato ad amarsi.

Tanya Bì ©

Il Cambiamento

ottobre 30th, 2012

Nel buio nascosto , collasso e cado 

la vita ha più facce di un stupido dado .

I problemi che ci affliggono non scivolano ogni giorno 

rimangono impressi , alcuni anche nel profondo .

Male ,  bevo e mi ubriaco da disperato  

penso ha tutti gli errori che ho negato 

ci navigo fra il presente e il passato 

ma in realtà spero d’essere un giorno fortunato .

Divento nero come il catrame ,

sono un uomo cambiato , 

la vita funziona solo se ci credi 

non è come in Crash Bandicoot che 

se cadi muori e ritorni sempre in piedi .

Il cuore non è medicato , mi sento affannato 

la paura di non riuscir a raccogliere quello 

che si è seminato  . 

Il risveglio è solo un altro giorno fragile 

ma bisogna essere realisti la vita ha i suoi punti critici

per la gente sei solo un indifferente  .

Nella solitudine il solitario divora se stesso

nella moltitudine lo divorano in molti 

ora scegli .

Vorrei un uomo così……

ottobre 30th, 2012

Sono una donna che vuole amare un uomo  pieno di fantasia, di sogni ma con zavorre ai piedi, pronto a mettersi  in gioco con la semplicità d’un ragazzo. Che abbia  grandi mani, che abbracci e accarezzi senza paura. Che parli con me di tutto con ironia e sagacia.  Questo è l’uomo che vorrei, che imbastisca con fili dorati il suo amore nella storia che viviamo, che rammendi  gli strappi che l’imprevisto ci riserva. Questo è l’uomo che potrei amare!!

(Mirella Narducci)

A love of man

ottobre 30th, 2012

Quest’uomo all’apparenza duro, senza nessun eccesso, ascolta e osserva….Bello, occhi dolcissimi con un fuoco dentro che brucia e ti fa sentir regina.  Passionale  che s’ha cos’è un silenzio  e  tiene  a stento  a freno la modestia.  Lui che non usa mai  la parola ” ti amo” perché  esclusiva, la sola frase importante che lega o può ferire  a fondo.  Quest’uomo che vuole  amarti più degli  altri, s’inventa un sogno dove portarti, assaporando la gioia di te , e  dove  sarà,  l’unico modo  per amarlo!!

(Mirella Narducci)

 

C’è lei

ottobre 30th, 2012

E poi c’è lei che mi fa paura, una bella paura,

quella che non sentivi da tempo, quella che ti fa riprendere a battere il cuore pian piano, lei che ti sfiora i sentimenti con delicatezza, che si appoggia a te leggera come la neve.

C’è lei che arriva a te e condivide la tua parte peggiore, la tua impulsività, vorresti mandarla via, perche sai dentro di te che alla fine quelle tue paure possono essere anche le sue.

C’è lei che ogni giorno ti vuole bene un po’,

con le sue piccole attenzioni innocenti, a tratti spensierati;

c’è lei che ti strappa i sorrisi e non ci pensi,

ci sarà lei quando il cuore smetterà di emozionarsi, quando tu sarai vivo perche respiri,

ci sarà lei ne sono sicuro, come quell’altra.

 

INCONTRI. Un uomo, una storia, i tre Giovanni. Mauro Andreucci.

ottobre 30th, 2012

  • Non si domandò se fosse in ritardo o in anticipo rispetto alla tabella di marcia. L’importante, meditò, era finalmente aver tagliato il traguardo.
  • Si volse in una calma apparente, ma con l’animo in subbuglio, incamminandosi sulla via del ritorno. Aveva fatto appena pochi passi, quando si girò di scatto per esaminare quel tronco sul quale si era seduto e si sentì così: alla deriva. Nemmeno lontanamente lo sfiorò l’idea che si sarebbe perso per ritrovarsi.
  • quel modo di vivere che era stato…che non era più…che sarebbe potuto essere ancora.
  • La mente umana era davvero incomprensibile. Si fa del tutto per ciò a cui si tiene di più in assoluto e poi basta una frazione infinitesimale di un secondo per sentirsi completamente svuotati da ogni emozione per la quale si sono spese energie.. e addosso, nella mente, nelle viscere, nel corpo.. non rimane che niente.
  • “Dove andiamo?”, chiedeva sempre. “A vedere se è vero”, rispondeva il padre con un sorriso.
  • …chissà per quanto ancora avrebbe vegliato sui lividi dell’anima nella speranza di riassorbire il versamento del dolore.
  • …era lontana l’idea di innamorarsi nuovamente.
  • So che le parole non servono. Ci vuole pazienza per mettere ordine nel disordine… ma, vedrai, ogni pezzo andrà al posto giusto. La vita, spesso e volentieri, è un rompicapo che somiglia a un puzzle. Il rischio che si corre è quello di perdere un solo tassello che impedisca di completare l’immagine che si ha davanti.
  • Ho la netta sensazione che tu ti stia punendo per impedirti di trovare pace.
  • Il tuo dolore è la dimostrazione del grande amore che hai per lei.

INCONTRI di Mauro Andreucci

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni