“Piaceri dismessi”

settembre 30th, 2012

 

“Non mi priverò mai più di ciò che mi piace… per colpa della gente, della pigrizia o della noncuranza!” L. G.

PRENDIMI

settembre 30th, 2012

Non ti stupire se vedrai i miei occhi illuminarsi nel buio, potrei avere la solitudine e la voglia di un gatto, a camminare sui tetti, e seguire le tue orme, nulla di tutto questo ha importanza verso di te, lo faccio per me, per capire che razza di mondo ho incontrato nel mio cammino, luci nel battito del buio, che seguono i tuoi passi, ma non danno fastidio a nessuno, perchè mi sento bene, da solo, ed ho imparato a leggere il libro della vita.
 
Prima di far cuocere il cuore per qualcuno, portalo sopra di te, mangialo, leccalo, bacialo, scivola la tua pelle su di esso, dagli fuoco e scaldalo con il sesso, a quel punto, potrai capire se è il mondo che cercavi, come una Iena, cammino in silenzio tra le mie prede, ne sento l’odore, e non ne faccio una ragione, mai più, nella mia vita che verrà darò quello che nessuno potra offrire a queste prede, perchè so di avere il dono di amare, ma ho visto che non tutte meritano questo splendido ciondolo che mi porto nel cuore, così, per sempre, morderò i cuori delle mie femmine, e poi scapperò, e chi sarà così abile a catturarmi, io gli regalerò questo gioiello prezioso, tra le sue mani.

 

(Ejay Ivan Lac)

 
 

SONO IL REGISTA DEL MIO FILM

settembre 30th, 2012

Brancolo nuovamente solo nel buio, ogni strada è la mia strada, quella che non cedi a nessuno, ogni strada assorbe i miei passi, assaggia il sangue delle mie ferite, e ascolta il battito del mio cuore, io sono il re del mio universo, io, unico vero regista della mia vita, che cancella dalla pellicola gli attori che non fanno più parte della sua vita, e se qualcuno vuole tornare, io gli do il tutto esaurito, se è qualcuno che ho amato, gli farò sapere se, ho ancora qualche parte libera nel mio film, sono il super eroe della mia scena, sono l’amante delle parti calde, il ribelle che cambia la storia, sono la bestia che distrugge il pianeta, io unico vero protagonista di questa vita a volte in bianco e nero, a volte a colori, e se non ti piace il mio personaggio, puoi anche licenziarti adesso, in questo colossal basto solo io, solo io, mangerò e spenderò il mio botteghino.

(Ejay Ivan Lac)

 
 

UNA ROSA E TRE GRAFFI

settembre 30th, 2012

Ho colto questa rosa per te, ma non mi sono limitato a comprarla o rubarla in un giardino, ma sono entrato oltre la siepe, era circondata da lupi, mi sono lanciato e l’ho raccolta, per te, nel scappare sono caduto nel buio, e mi sono fatto tre graffi, ma darti questa rosa significa molto per me, ha assorbito il mio amore, questa rosa ti fa capire che potrei ferirmi pur di venire da te, e farti sorridere.

(Ejay Ivan Lac)

BUONGIORNO A VOI

settembre 30th, 2012

Buongiorno a te che stai per leggere le mie parole, a chi ora sta aprendo il suo bar, a chi si mette alla guida per andare a scuola, a chi guida un mezzo di servizio e sa che dovrà guidare fino a stasera, a chi si alza tardi, a chi invece la sveglia non l’ha proprio sentita, buongiorno alla mia città, alla tua città, a chi vive in campagnia, a chi vive in strada, buongiorno alle prostitute, alle amanti, agli amanti, a chi ora sta tradendo, a chi mi ha tradito, buongiorno a chi ho amato, a chi mi ha lasciato, a chi mi attrae ancora, a chi ora è malato, buongiorno, al mio cane, al tuo gatto, a chi stà bigiando alla faccia dei genitori, a chi non ha conosciuto mai suo padre, a chi ha un padre ma non la madre, a chi ha tutte e due ma vorrebbe evitare, a chi piange per una perdita, a chi piange con il cuore sfasciato, buongiorno ai politici del cazzo, alla loro droga, alla loro mafia, a chi ci ruba i soldi, a chi proprio i soldi non li ha, buongiorno, a chi si vende per studiare, a chi ora sta studiando, a chi fa sesso nel bagno, a chi lo fa in questo momento nel letto, in cucina o sul terrazzo, a te che bevi, a te che ti droghi, buongiorno ai miei amici, ai miei nemici, a te che stai sperando in una vita migliore, a chi non ha dormito per dolore, per ansia, per nervoso, per amore, a chi a pochi giorni di vita, a chi non c’è più ma porto ugualmente nel cuore, buongiorno a chi non mi capisce, a chi invece mi percepisce, a chi mi apprezza, a chi non fa differenza, a loro che scappano, a loro che parlano, a chi non mi saluta se mi vede in giro, a chi invece una chiacchierà non la rifiuta mai, buongiorno, a chi fa desideri su di me, a chi mi vuole uccidere, a chi vorrei veder morire, a chi disprezza le mie parole, o a chi delle mie parole ne fa una fonte per una coscenza migliore, buongiono a chi leggendomi prova speranza, ai miei fans, a chi ho salvato l’anima, a chi ricambia il mio bene, ai miei parenti, alle mie ex, alle mie idee e progetti.

Buongiorno ai carcerati, a chi è innocente e a chi ha ucciso, a chi per colpa loro è morto, a chi invece è ancora a piede libero, buongiorno all’italia in rovina, al popolo addormentato, che invece di scendere in piazza sta dietro al negozio di telefoni, a chi ha una famiglia e uno stipendio, a chi ha una famiglia e non la caga nemmeno, a chi è ricco, a chi non paga le tasse, buongiorno a chi invece ne paga troppe, a te che non arrivi a fine mese, a te che invece domani andrai allo spizio, buongiorno a chi è in ospedale, a chi si deve operare, a chi ha partorito, a chi ha perso il bambino, buongiorno alle mamme di sedicianni o meno, o più, a chi ieri sera se scopata mezza disco, a te che fumi mariuana, a te che tiri su dal naso polvere bianca, buongiorno a tutto il mondo, a me che sono partito, di testa, a chi ora si masturba, c’è chi si fa una sega o qualche ragazza che con la mano ora fa festa, buongiorno a tutte le culture, città, parole e persone, buongiorno al sole che ci da il giorno, buongiorno alla luna che dall’altro lato regala la notte, è sopratutto buongiorno alla vita e buongiorno alla morte.

(Ejay Ivan Lac)

Per lei il paradiso o l’inferno?

settembre 30th, 2012

Non so se ti basterà il coraggio, sei troppo confuso, non sai se  è amore  o desiderio, o semplicemente  narcisismo  il tuo,  di uomo che vuole  e che  pretende. Ti nascondi dietro un gioco di carte e aspetti  la prima mossa, di  lei che  è  la  sola  a capirti, ti stai giocando il paradiso, ma a  te sta bene anche l’inferno, pur di uscirne senza una scottatura! Si, ma forse  è  meglio così, gli  angeli  basta sognarli, loro amano anche da lassù!!

(Mirella Narducci)

Sarò la tua stagione preferita

settembre 29th, 2012

A  questa rosa ho  tolto le spine, se la stringerò al cuore non mi farà male.  Non ti  ho fatto domande  per  non avere  rifiuti, che mi avrebbero ferito più delle spine. Stò amando di te l’invisibile, l’essenza, la tua  anima spoglia, ti  faccio parlare per ritrovare i suoni da tempo smarriti, in quei lontani giorni.  Mi farò primavera per cogliere ancora il profumo dei fiori, i raggi del sole sulla pelle, la bianca luna bacerà la mia bocca, niente sarà cambiato, se tu lo vorrai fermerò il tempo in quest’istante, in questo abbraccio dove ti ho ritrovato!!

(Mirella Narducci)

L’inferno e il paradiso

settembre 29th, 2012

Non la capisco, non ci capiamo, o forse ci comprendiamo cosi tanto che i nostri sentimenti non sono poi cosi nascosti, una partita a scacchi la nostra, comincio io o cominci te.

Eppure ci sono gli sguardi pieni di desideri, ci sono le frasi di due persone che vorrebbero amarsi, ci sono tutti gli ingredienti per un amore che se scoppia difficilmente ne usciresti bruciato.

Manca qualcosa, ma cosa?

Forse il coraggio, o forse la paura di non essere amato, sono sicuro che se andrei da lei e la bacerei senza nessuna parola detta il mio bacio troverebbe un respiro in più, due mani da stringere, un corpo da amare.

E vero mi è sempre piaciuta la confusione, il non essere scontato, ma adesso comincio ad avere i crampi allo stomaco, comincio a sentirmi escluso da chi vorrei sentirmi dire mi “piaci, vorrei”

Oggi ero pronto a fare un sospiro e dirle tutto d’un fiato, stavo per farlo ma non avevo fatto i conti che oggi era il giorno dell’inferno, era il giorno in cui  lei non mi avrebbe fatto vedere il sole all’orizzonte.

Sono sicuro che domani arriverà il paradiso, che vedrò quel sole tanto cercato e desiderato, ma sarà solo di passaggio, come l’amore e il desiderio di averla per sempre.

 

Una rosa per te

settembre 29th, 2012

Guardo il tuo viso stanco,

un bagliore di luce

attraversa i tuoi occhi,

un piccolo varco

tra mille solchi.

Mi riconosci,

mi stringi la mano,

ti abbraccio forte

ma sei di nuovo lontano.

L’amara sorte

ha chiuso tutte le porte.

Ma la scienza avanza,

c’è ancora una speranza.

Ti ho portato una rosa,

una rosa per te,

negli occhi, tanta malinconia,

mamma…devo andar via…


E8eo

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