Aspettandoti

settembre 22nd, 2012

Dolce cuore, che dimori distante dal mio  amore, non vedi questa lacrima che scivola via, attraversa il viso, chiudo gli occhi per frenare il pianto.

Non riesco a dirti nulla, vola da te il lieve sussurro nell’irreale  silenzio di un bacio, che ti colga mentre stai pensando a me.

Ora  vivo al  momento, ho iniziato ad amarti rifiutando di vivere nel passato, so  cosa vuol dire non averti quì, ho smesso di desiderare l’impossibile perche tutto ciò che mi basta sei tu.

Oggi so cos’è maturità, semplicità è quell’avvertimento emozionale che mi dice di vivere la mia verità aspettando il tuo ritorno………..

(Mirella Narducci)

 

FRASI GRATITUDINE

settembre 22nd, 2012

Provo quel senso di gratitudine profonda di fronte ad un tramonto e ad un sorriso. Due straordinarie meraviglie della natura.
Stephen Littleword, Piccole Cose

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Un indice affidabile per capire se abbiamo consapevolezza del presente è il senso di gratitudine derivante dall’esperienza, indipendentemente dalla sensazione di piacere o di disagio che possiamo provare in quel momento. Quando parlo di gratitudine, non mi riferisco alla soddisfazione basata sui paragoni, per esempio l’essere felici quando si gode di uno stato di salute migliore o si è più ricchi rispetto a un altro. Non si tratta neanche della riconoscenza che proviamo se la vita scorre come vogliamo noi e tutto ci viene facile. Al contrario, è la gratitudine che non ha bisogno di motivazioni, quella che ci rende riconoscenti per l’invito, il viaggio e il dono della vita. La gratitudine è l’unico indizio certo per capire fino a che punto siamo presenti nella nostra esperienza. Quando non siamo grati per il semplice fatto di essere vivi, significa che purtroppo abbiamo deviato dal presente per finire in uno stato mentale illusorio che definiamo “tempo”.
Michael Brown, Il Processo della Presenza

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Mostra un po’ di gratitudine. E’ molto lusingante ricevere l’invito a entrare nella mente e nel cuore di un altro essere umano.
Stephen R. Covery, La terza alternativa

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E sii grato per tutto quello che hai, la gratitudine è importante. L’universo ama le persone grate, più siete grati, più l’Universo vi darà cose per cui ringraziare.
Louise L. Hay, Puoi guarire la tua vita

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La gratitudine conserva le vecchie amicizie e ne procura delle nuove.
Proverbio

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Ringraziare è un modo meraviglioso per incominciare la giornata!
Di sera, rivedo il giorno trascorso con tutte le benedizioni e le mille opportunità che sono arrivate e di cui essere grata.
Perdono anche me stessa quando mi accorgo di aver commesso degli errori o se sento di aver detto o fatto qualcosa di inappropriato, o se ho preso una decisione che non si è rivelata la cosa migliore per me.
Sii grato di tutto!
Louise L. Hay, Puoi guarire la tua vita

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Tengono una gratitudine i puverielli che nessun re ha mai sentito.
Erri De Luca, Montedidio

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“Se non provi gratitudine, riceverai in cambio nientaltro che… niente! E questo perché hai interrotto il flusso della magia che porta al miglioramento della salute, delle relazioni e degli affari, alla crescita di felicità, soldi, carriera. Per ricevere bisogna dare. Funziona proprio così. La gratitudine consiste nel dare riconoscenza; in caso contrario sarai tagliato fuori dal flusso della magia e dalla possibilità di ricevere ciò che vuoi dalla vita.”
Rhonda Byrne, The Magic – La Magia. E come portarla in ogni momento della tua vita!

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Puoi fare di questo giorno tutto ciò che desideri. Nel momento esatto in cui ti svegli al mattino, puoi decidere che tipo di giornata sarà per te. Può essere la giornata più splendida ed ispirante che si possa immaginare, ma dipende tutto da te. Sei libero di scegliere.
Perchè allora non cominciare col ringraziare, allo scopo di aprire il tuo cuore?
Più sei riconoscente, più sei aperto a tutti i meravigliosi eventi che questo giorno porta con sè.
Amore, lode e gratitudine spalancano le porte e permettono alla luce di fluire e rivelare ciò che di meglio vi è nella vita.
Eileen Caddy, Le porte interiori

*

Pronuncia la parola magica “grazie”.
Dilla ad alta voce, gridala dai tetti, sussurrala a te stesso,
declamala a mente e poi sentila nel tuo cuore:
l’importante è che, da oggi in poi, tu la porti sempre con te.
Rhonda Byrne,The Magic

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La parola grazie è un ingrediente essenziale nella tua ricetta di salute, pace e manifestazione di ciò che desideri. Dire, pensare o scrivere questa parola aumenta immediatamente i tuoi livelli di energia, perciò esercitati a pronunciarla tutto il giorno. Presta attenzione all’effetto a onde che si innesca quando ringrazi, a partire dal tuo cuore traboccante di gratitudine al sorriso degli altri. E noi angeli aggiungiamo il nostro apprezzamento per la tua disponibilità a essere un messaggero di questo dono: grazie.
Doreen Virtue, La Guida degli Angeli

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Un singolo pensiero di gratitudine innalzato al cielo è la preghiera più perfetta.
Gotthold Ephraim Lessing

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GRAZIE…
a coloro che mi aspettano
a coloro che aprono le loro porte
a coloro che amano senza metterti alla prova
a coloro che mi vogliono bene al di là del tempo, della distanza, delle differenze o delle idee
a colro che mi sorprendono ed emozionano
a coloro che non mi hanno mai fatto sentire il deserto, ma sempre i loro battiti
a tutti coloro che rendono più colorata la mia Vita…
Anonimo

*

Puoi fare di questo giorno tutto ciò che desideri. Nel momento esatto in cui ti svegli al mattino, puoi decidere che tipo di giornata sarà per te. Può essere la giornata più splendida ed ispirante che si possa immaginare, ma dipende tutto da te. Sei libero di scegliere.
Perchè allora non cominciare col ringraziare, allo scopo di aprire il tuo cuore?
Più sei riconoscente, più sei aperto a tutti i meravigliosi eventi che questo giorno porta con sè.
Amore, lode e gratitudine spalancano le porte e permettono alla luce di fluire e rivelare ciò che di meglio vi è nella vita.
Eileen Caddy, Le porte interiori

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Nella Quiete e nella Gratitudine Nella Quiete e nella Gratitudine
In armonia con la vita
Bert Hellinger

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Grazie - La Tecnica del Campo GIA (libro) Grazie – La Tecnica del Campo GIA (libro)
Gratitudine Incondizionata Anticipata
Fabio Marchesi

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Le Fate ci Insegnano... la Gratitudine Le Fate ci Insegnano… la Gratitudine

Aleix Cabrera

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Solo per Dirti... Grazie Solo per Dirti… Grazie

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Dolore (1)

settembre 22nd, 2012

Perchè m’hai sconvolto? Come hai potuto stregarmi?
Quale magico potere tu possiedi? Come hai fatto a
ridurmi in questo stato? Cosa c’è in te per il
quale io mi struggo? Danzi continuamente davanti
agli occhi miei, ed io ne impazzisco.
Il mio pensiero vaga intorno alla tua immagine
sfuocata senza mai poterla accarezzare e raggiungere.
Perchè ho un cuore sensibile e non di pietra!?
Se l’avessi di pietra non amerei e non soffrirei,
e invece devo soffrire continuamente, amare
continuamente e continuamente non essere amato!
Il mio non è vivere, è morire lentamente, silenziosamente,
con la speranza uccisa dall’indifferenza di chi si ama!

(1972)

E adesso che non so più ridere

settembre 22nd, 2012

Ho condiviso con lei la mie risate, i miei momenti più belli, le mie emozioni, mai una lacrima, una malinconia.

Ho condiviso con lei l’alba e il tramonto, il respiro, l’amore.

Ho messo la mia felicità nelle sue mani, ma non nel suo cuore.

E adesso che non so più ridere, che la metà delle mie emozioni, dei nostri momenti più belli non hanno più occhi da guardare,  sono qui a chiedermi, perche dicevi ti amo….?

INNO ALLA LUNA ::: (Leopardi)

settembre 21st, 2012

O luna, tu che illumini ogni sera il tempo del sonno,
dove il sogno prende il sopravvento sulla realtà,
dove le ombre cancellano la luce,
illumina anche il mio cuore, perennemente dolente.
O spicchio di luce, che illumini i baci e le carezze dei giovani innamorati,
rischiara il loro cammino,
perché, confusi dal loro sentimento, non vedono l’irto sentiero
dove si imprimono i loro inesperti passi.
O notte, portatrice di effimere illusioni,
il tuo manto stellato possa avvolgere le mie parole
e consegnarle al vento, affinché possa essere mio messaggero.

(LEOPARDI)

Buona notte a chi già dorme sogni tranquilli…

settembre 21st, 2012

Buona notte a chi già dorme sogni tranquilli…
a chi invece non riesce a prender sonno… a chi ha avuto una giornata serena e a chi si rigira nel letto in cerca di un po’ di pace…a chi è un po’ deluso dalla vita ma spera sempre in un domani migliore!!! Sogni d’oro a tutti!

Amami…

settembre 21st, 2012

Vieni a me senza nè domande nè risposte, non chiedermi nè dove ne perchè
vieni a me a mani vuote e a cuore aperto, senza nè passato nè futuro
…senza nè gioia nè dolore…amami e scopriremo tutto insieme…

AMICHE PER SEMPRE

settembre 21st, 2012

Sono una donna realizzata. Tutte le sere, prima di buttarmi sfinita sul letto, mi guardo allo specchio e poiché ho passato i trent’anni mi
sembra sempre di vedere una ruga in più. Molte, come me, hanno tante cose; altre hanno tutto: lavoro, marito, figli piccoli o che già vanno a scuola, la casa e magari la seconda casa al mare.
Lavoro, bado alla casa e alla famiglia, leggo libri e giornali, guardo la Tv, vado in palestra, faccio qualche viaggio.
Ho anche amiche che m’invidiano, ma sono stanca, con le ossa rotte, il sonno sempre arretrato e la sensazione, spesso, di non farcela più.
Eppure non tornerei al destino delle nostre madri
***

Tre mesi estivi, lenti e grevi, durante i quali la vita di Giulia fu un rosario di giorni pazienti che lei sgranava in attesa di qualcosa che forse non sarebbe arrivato ma che aspettava ugualmente: uno sprazzo di luce, di significato.
***

La supplicai di avere pazienza, a volte una coppia non riesce a fare un figlio per anni e poi, d’improvviso, il figlio piove dal cielo quando uno meno se l’aspetta. Lei non sentiva ragioni e obiettava: “Devo aspettare magari fino a quarantanni per avere un bambino?” In breve, mi sono fatto coinvolgere in una serie di visite e di esami, ho subito situazioni mortificanti delle quali non riesco a parlare perché non voglio ricordarle, una ricerca che è andata avanti mesi e mesi con tentativi che riducevano l’atto d’amore a una copula forzata, e io stesso, alla fine, io stesso ero ossessionato dall’idea di diventare padre a ogni costo.» Padre ad ogni costo. E che costo. Ferdinando parlava con una così visibile sofferenza che le parole sembravano scorticargli la pelle a una a una. Doveva, doveva suo malgrado, ricordare l’incubo degli spermigrammi, quelle indagini che servivano a verificare la quantità di spermatozoi nel liquido seminale. Nel suo caso, una presenza scarsissima.
Ma Adele non si scoraggiava, si sottoponeva imperterrita a delle cure che la riempivano di ormoni, ricominciava caparbia dopo ogni scacco, ogni delusione.
«Per lei non esistevo più io; la mia sofferenza, la mia umiliazione erano un prezzo da pagare del quale non teneva conto.» Ferdinando continuò a parlare, ricordare, persino a imprecare come se dentro di lui si stesse rompendo una diga resistente e dolorosa. Giulia ascoltava seduta in disparte, lasciava che le immagini e le emozioni occupassero tutta la scena.
«Tu non hai idea di come un uomo si può sentire: un robot, o un animale da monta. A un certo punto che te ne importa più dell’amore? La sessualità, il desiderio… spariscono, perché sopravviene la rabbia. Una rabbia senza scopo, contro chi? Contro di lei? No. Maledizione, contro me stesso.
Chi era l’uomo, anzi il maschio dimezzato? Ho battuto la testa contro questa realtà, ho dovuto rendermi conto che un uomo sterile non è all’altezza degli altri uomini. Gli altri possono essere stupidi o balordi, ma lui non può procreare.
E allora che ci sta a fare al mondo? Questo mi dicevano gli sguardi frustrati di Adele: “Che marito sei che non mi fai fare un figlio?” A quel punto ho provato l’impulso irresistibile di scappare, di sparire, persino di non esistere più. Ho accettato un ingaggio in Marocco, per salvarmi. Volevo guardare il mio matrimonio, se esisteva ancora, da lontano.» Dopo una pausa Ferdinando scosse la testa con un sorriso beffardo. «Ma la vita è proprio una lotteria, Giulia.
Mentre ero là, tante volte mi sono trovato a pensare, a vagheggiare come sarebbe stato avere un figlio, quali dei miei geni sarebbero stati portati dal mio seme a una nuova vita.
Mi sono concentrato sul misterioso momento in cui un nuovo essere inizia. Pensaci, Giulia: trecento milioni di semi maschili tutti in corsa per fecondare una sola cellula uovo.
La maggior parte è eliminata subito perché non ce la fa, altri cadono durante la corsa, due qualsiasi si contendono il traguardo sul rettilineo. Come in una corsa in bicicletta. E basta un niente perché all’ultimo secondo uno tagli la strada all’altro e arrivi al traguardo. E nasce un bambino diverso da quello che sarebbe nato se l’altro fosse arrivato primo. Ti rendi conto di quanto siamo in balia del caso?» «No, non credo», obiettò lei turbata. «Non credo che Dio giochi a dadi con noi.» «Comunque», concluse Ferdinando, «i portatori dei miei geni erano così pochi che non arrivavano mai.» «Non avete pensato a un’adozione?» domandò Giulia dopo un lungo silenzio.
«Tu non puoi far ragionare una donna che vuole visceralmente diventare madre. E io, io mi sentivo tanto in colpa che non trovavo né forza né argomenti. Non volevo nemmeno più dormire nel suo letto.» «Quanto sei rimasto lontano?» «Un bel po’ di mesi. Forse troppi. E
quando sono tornato lei era incinta. Ovviamente il padre non ero io.» «E cos’è successo?» «Che cosa poteva succedere? Lei voleva andare a vivere col padre del bambino. Ci siamo separati consensualmente.
[...] «L’hai lasciata andare», constatò Giulia.
«Che cosa potevo fare? Il mondo era pieno di maschi pronti ad accontentarla, e non ci ha messo molto a sceglierne uno. Ormai aveva il figlio e giustamente voleva un padre per quel bambino»
***

In tutti questi anni non sono stato senza donne. Non c’era bisogno di parlare o di promettere. Te l’ho detto: di solito mi bastava andare in un bar o da qualche parte, e trovavo sempre.
Bevevamo qualche cosa e poi dicevo: “Andiamo?” Senza problemi».
«Lo so», confermò Giulia fissandolo e affrontando con lui il ricordo di quel loro unico incontro, «ma adesso mi stai dicendo qualcosa di diverso.» Ferdinando trovò le parole nel momento in cui il suo viso si distese e il suo corpo, contratto da quando aveva cominciato a parlare, si lasciò andare, stanco, nella poltrona.
«Lo so, Giulia: ti sto dicendo che ti amo. Ma questo cambia tutto e non cambia niente.»
Com’era lucido, e disperato: Cambia tutto e non cambia niente. Giulia si sentì inerme, sopraffatta da una debolezza anch’essa disperata, capace di dire soltanto: «Anch’io mi sono innamorata di te».
«E allora è anche peggio. Mi dispiace.» «Ferdinando…» Gli sorrise timidamente. «Non puoi darmi qualche attimo di tregua?» «Lo vedi? Era meglio che non parlassi.» «Ma tu ne avevi bisogno! Volevi capire come ti avrei guardato… adesso. E io ti dico: come prima. Sei un uomo che mi piace, sei un amico, un amico difficile, ma ho desiderato molto fare l’amore con te. Non vado oltre, Ferdinando.» «Giusto. Non c’è un oltre.» Giulia negò lentamente, col capo: «Chi può dirlo? Il problema non siamo tu e io. Il problema sei tu con te stesso. Te la sei data tu questa condanna senza appello».
***

Il mondo per non morire ha bisogno di amore cosa che l’essere umano da molto tempo ha dimenticato

settembre 21st, 2012

QUESTO E UN MIO PENSIERO PER VOI NON COPIATO MA NATO DA DENTRO:
Il mondo per non morire ha bisogno di amore cosa che l’essere umano da molto tempo ha dimenticato anche perchè per amare non c’è una scuola è qualcosa che senza impegno riesce a fare qualsiasi persona perchè fa parte dal motore del nostro corpo e nessuno senza di esso può vivere quindi è solo una scusa se qualcuno dice che non sa amare , è solo una scusa per paura di rimanere fregati, ma non capiamo che anche se non si è amati la cosa più bella è amare perchè chi ci riesce in questo mondo dove il male prevale la cosa più positiva che possiamo lasciare dentro qualcuno che ha paura di farlo è proprio amare e rimarrà un segno indelebile di noi che voi nemmeno immaginate e mai nessuno potrà dimenticarvi ,ma fate attenzione il vostro deve 
essere puro e vero amore sincero allora si che rimarrete nella storia di quella persona come per esempio sono rimasti nella storia tutti coloro che a scuola i professori cercavano di farci studiare allora chiedo al mondo, a tutte le persone che stanno leggendo di imparare ad amare non è difficle come ho detto prima tutti possiamo farlo perchè è ciò che ci appartiene e superate la paura di farlo anche se non siete corrisposti io amo la vita e tutti coloro che ne fanno parte e ne hanno fatto a prescindere se ho ricevuto male o bene imparate, non cè niente più profondo del profondo perchè le cose belle sono sempre in fondo mai in superfice, come ad esempio l’acqua che non si trova in superfice ma bisogna scavare scavare scavare ed è li ne profondo dove prevale il colore nero che simboleggia la morte ma invece ci si trova la vita perchè l’ acqua è = vita.Quindi lamore è vita per tutti noi succo vitale un bacio a tutti coloro che hanno bisogno di queste parole!!!!!!!!!!

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