Quali sono i migliori insegnanti? I bambini! (Madre Teresa di Calcutta)

settembre 23rd, 2012

Quali sono i migliori insegnanti? I bambini! (Madre Teresa di Calcutta)

FRASI SUL BAMBINO INTERIORE

settembre 23rd, 2012

Il bimbo dentro me non conosce la parola “Rassegnazione”, qualora dovesse impararla, morirebbe.
Anton Vanligt
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Il compito dell’adulto e’ far rivivere il bambino che è dentro di se’.
Stephen Littleword, Nulla è per caso

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Il bambino che eravate un tempo continua a sopravvivere detro il vostro guscio di adulto. Che ci piaccia o no, siamo simultaneamente il bambino che siamo stati, che vive nell’atmosfera emotiva del passato, e spesso interferisce nel presente, e un adulto che cerca di dimenticare il passato e di viveretotalmente nel presente. Il bambino che siete statopuò intralciare o frustrare le vostre soddisfazioni da adulto, imbarazzarvi e tormentarvi, farvi ammalare oppure…arricchire la vostra vita.

W.Hugh Missildine, Your Inner Child of the Past

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Aiutami Ti prego
Luna ascoltami Se da quell’angolo di altitudine ne sai di più di me
Scavalca i ponti tra mente e cuore, la soglia estrema del dolore
L’orgoglio ed il suo mare immenso per far capire che ci penso
Che soffro per amore intenso
Che gioco ancora con il vento
Ma non trovo più il bimbo dentro
Che rido ancora senza un senso e navigo distratto e attento
Ingenuo ma con la testa
O tutto o niente..o sempre o basta!
E che sono qui per ritrovarmi
E chiedo aiuto a te ….
Tiziano Ferro, Il bimbo dentro

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I figli hanno bisogno di una sicurezza totale. E voi potete dare a voi stesse questo solido senso di sicurezza dando premure e affetto alla bambina spaventata che portate dentro di voi. Il seguente esercizio vi aiuterà a entrare in contatto con questa bambina interiore a rassicurarla. Se avete una fotografia di voi stessa da piccola, tiratela fuori, e guardatela bene. Se non l’avete, cercate d’immaginarvi come eravate, visualizzandovi in una situazione familiare.Fate finta che questa bambina viva dentro di voi. Se avete difficoltà a immaginarvi come una bambina piccola, osservatene una per strada, o in un campo da gioco, forse questa vista susciterà in voi qualche sensazione del passato. Quando comincerete a parlare con la vostra bambina interiore, fatelo lentamente. Se è  una trentina do anni che non parlate con lei, forse i primi momenti saranno difficili. Se l’avete ignorata chiedetele scusa. La vostra franchezza e sincerità vi permetteranno di stringere con lei una sincera amicizia.
Jody Hayes, Amore dipendente o amore intelligente?

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È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi, come credeva Cebes Tebano che primo in sé lo scoperse, ma lagrime ancora e tripudi suoi. Quando la nostra età è tuttavia tenera, egli confonde la sua voce con la nostra, e dei due fanciulli che ruzzano e contendono tra loro, e, insieme sempre, temono sperano godono piangono, si sente un palpito solo, uno strillare e un guaire solo. Ma quindi noi cresciamo, ed egli resta piccolo; noi accendiamo negli occhi un nuovo desiderare, ed egli vi tiene fissa la sua antica serena maraviglia; noi ingrossiamo e arrugginiamo la voce, ed egli fa sentire tuttavia e sempre il suo tinnulo squillo come di campanello. Il quale tintinnio segreto noi non udiamo distinto nell’età giovanile forse così come nella più matura, perché in quella occupati a litigare e perorare la causa della nostra vita, meno badiamo a quell’angolo d’anima d’onde esso risuona. E anche, egli, l’invisibile fanciullo, si perita vicino al giovane più che accanto all’uomo fatto e al vecchio, ché più dissimile a sé vede quello che questi. Il giovane in vero di rado e fuggevolmente si trattiene col fanciullo; ché ne sdegna la conversazione, come chi si vergogni d’un passato ancor troppo recente. Ma l’uomo riposato ama parlare con lui e udirne il chiacchiericcio e rispondergli a tono e grave; e l’armonia di quelle voci è assai dolce ad ascoltare, come d’un usignuolo che gorgheggi presso un ruscello che mormora.

O presso il vecchio grigio mare. Il mare è affaticato dall’ansia della vita, e si copre di bianche spume, e rantola sulla spiaggia. Ma tra un’ondata e l’altra suonano le note dell’usignuolo ora singultite come un lamento, ora spicciolate come un giubilo, ora punteggiate come una domanda. L’usignuolo è piccolo, e il mare è grande; e l’uno è giovane, e l’altro è vecchio. Vecchio è l’aedo, e giovane la sua ode. Väinämöinen è antico, e nuovo il suo canto. Chi può imaginare, se non vecchio l’aedo e il bardo? Vyàsa è invecchiato nella penitenza e sa tutte le cose sacre e profane. Vecchio è Ossian, vecchi molti degli skaldi. L’aedo è l’uomo che ha veduto (oîde) e perciò sa, e anzi talvolta non vede più ; è il veggente (aoidós) che fa apparire il suo canto .

Non l’età grave impedisce di udire la vocina del bimbo interiore, anzi invita forse e aiuta, mancando l’altro chiasso intorno, ad ascoltarla nella penombra dell’anima . E se gli occhi con cui si mira fuor di noi, non vedono più , ebbene il vecchio vede allora soltanto con quelli occhioni che son dentro di lui, e non ha avanti sé altro che la visione che ebbe da fanciullo e che hanno per solito tutti i fanciulli. E se uno avesse a dipingere Omero, lo dovrebbe figurare vecchio e cieco, condotto per mano da un fanciullino, che parlasse sempre guardando torno torno. Da un fanciullino o da una fanciulla: dal dio o dall’iddia: dal dio che sementò nei precordi di Femio quelle tante canzoni, o dell’iddia cui si rivolge il cieco aedo di Achille e di Odisseo
Giovanni Pascoli, il Fanciullino, da Pensieri e discorsi

Crollo (2)

settembre 23rd, 2012

E’ entrata nella mia vita a poco a poco, senza più uscirne, demolendo
speranze e illusioni…causando indicibili sofferenze.
Ma perchè soffrire mentre gli altri sono felici!? che vivo a fare!?
Ormai mi sono arreso, non ho più niente da chiedere alla vita…solo che
mi lasci morire nel mio dolore, lontano da tutto e dimenticato da tutti.
Da dietro i vetri guardo il vento ruggire, portare con sè le foglie, la
polvere, la realtà, la vita!
Come vorrei entrare nel suo vortice, essere trascinato lontano, lontano…
Vorrei che il suo violento turbinare mi squarci il cuore e mi uccida,
che mi sbatta per terra, contro gli alberi, contro i muri;
che mi accechi per non vederla più e non soffrire più; che annienti il
mio cuore e la mia mente per non pensare più a lei; per essere anch’io
un granello di polvere trasportato via dal vento ed essere vento nel vento,
non essere più niente: soltanto nulla…

(1973)

BUONA DOMENICA FACEBOOK

settembre 23rd, 2012

Che sia una domenica speciale, ricolma della gioia che danno le piccole cose come un sorriso, un saluto sincero e il relax accanto a chi ami!
Camy

L’importante nella vita …

settembre 22nd, 2012

“L’importante nella vita è riuscire a vedere il mondo con gli occhi di un bambino”

(Albert Einstein)

Frasi Di Addio Al Nubilato

settembre 22nd, 2012

L’importante è essere convinti… perchè tu lo sei … vero?
[A.P. - Addio al nubilato]
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Noi, le tue amiche, i tuoi affetti, noi donne che abbiamo passato insieme i migliori anni della nostra gioventù. Noi siamo qui stasera per festeggiare l’ultimo giorno tuo da nubile. Domani diventerai una sposa, ma ricorda non smetterai mai di essere la nostra cara amica. Da domani la tua vita assumerà nuovi colori, tante altre sfumature… succederà domani, viviamoci questa notte, e rendiamola indimenticabile!
Buon addio al Nubilato Amica!
[A.P. - Addio al nubilato]
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Una notte di follie prima del matrimonio ti ci vuole.
….ma lo sai come siamo fatte…
ti aspettiamo dopo il viaggio di nozze per altre centinaia di folli notti!
[A.P. - Addio al nubilato]
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L’hai desiderato tantissimo e tra poco succederà. Sorellina  sarai una sposa. Resta con me oggi, abbracciami, lasciati guardare ancora una volta come la bimba che ho tenuto tra le braccia come se fosse una bambola. Tra qualche giorno dovrò ammettere che ormai sei diventata grande, ma adesso no, resta con me ancora una volta, tienimi le mani e lasciati dire quello di cui per orgoglio mai ho avuto il coraggio : ti voglio bene
[A.P. - Addio al nubilato]
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Busta numero 1: regalo di nozze
Busata numero 2: viaggio con le tue migliori amiche, destinazione, isole tropicali.
….io non la darei per scontata la scelta…..
[A.P. - Addio al nubilato]
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Ti festeggiamo stanotte sposa-bella, nella speranza che possa essere una delle notti più belle della nostra amicizia. Sarai una sposa stupenda e noi amiche saremo orgogliose di accompagnarti nel giorno più bello della tua vita.
[A.P. - Addio al nubilato]
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Sei la prima della nostra comitiva a fare il grande passo. Ti accompagneremo in questa notte di festa, e ti ammireremo sfilare sull’altare. Sarai il nostro esempio, il nostro orgoglio!
[A.P. - Addio al nubilato]
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la valigia è pronta. Ehm non quella del viaggio di nozze…. mi riferisco a quella che potresti usare eventualmente, nel caso in cui dovessi ripensarci. Un’amica ti sostiene sempre: soprattutto in caso di Fuga!
[A.P. - Addio al nubilato]
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Nubile. Sentila bene questa parola. Nel corso degli anni potrebbe capitarti di chiederti perchè avrai mai rinunciato ad esserlo
[A.P. - Addio al nubilato]
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Festeggiamo amica mia, cantiamo stanotte, balliamo fino a notte… Scorda i preparativi, gli imprevisti dell’ultimo momento, gli invitati, le preoccupazioni. Abbiamo un addio da fare, un addio alla tua nubiltà…e dev’essere memorabile!
[A.P. - Addio al nubilato]
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Del resto i ricordi si sa quando si lasciano andare….

settembre 22nd, 2012

ricordi

Del resto i ricordi si sa, quando si lasciano andare non ritornano mai identici. Come tutte quelle promesse che ci siamo stretti addosso, ma non abbastanza forte per restare abbracciate. Sfumate come un pallido sole divorato nei giorni d’ inverno. O come quei desideri inespressi di chi non ha mai avuto il coraggio di guardare cadere le stelle, e la paura li ha raggiunti molto prima che il cielo ascoltasse le loro parole. Che le cose belle non si avverano mai se non ci credi fino in fondo. E a riempire gli spazi con le parole non è poi così facile se le labbra rimangono chiuse. E noi quei vuoti abbiamo saputo riempirli benissimo, con tutto il niente e le mancanze possibili. Come un quadro senza colori, e a cancellarli è stato proprio il pittore.
Eppure eravamo legati un tempo, come sono legate le ali dei gabbiani agli orizzonti. Ed ora siamo rimasti con un cuore incerto fra le mani che non ha più un anima da contenere.

Tanya Bì ©

Sopravviverò

settembre 22nd, 2012

Sopravviverò ai tuoi silenzi,  alle tue assenze. Sopravviverò al gelido freddo della tua anima. Sopravviverò, nell’attraversare quel periglioso mare, che  in  pochi  hanno navigato. Cortina di  ghiaccio  la tua  indifferenza, sarà  la barriera  che ti dividerà  da me.  Non vedo raggi di sole  a sciogliere  i cristalli, ne  aliti caldi  che mi cercano.  Sopravviverò, finche resterò viva con tutto il mio amore da dare, con la mia vita da vivere.  Sopravviverò, sopravviverò, sopravviverò……………………….

(Mirella Narducci)

Aspettandoti

settembre 22nd, 2012

Dolce cuore, che dimori distante dal mio  amore, non vedi questa lacrima che scivola via, attraversa il viso, chiudo gli occhi per frenare il pianto.

Non riesco a dirti nulla, vola da te il lieve sussurro nell’irreale  silenzio di un bacio, che ti colga mentre stai pensando a me.

Ora  vivo al  momento, ho iniziato ad amarti rifiutando di vivere nel passato, so  cosa vuol dire non averti quì, ho smesso di desiderare l’impossibile perche tutto ciò che mi basta sei tu.

Oggi so cos’è maturità, semplicità è quell’avvertimento emozionale che mi dice di vivere la mia verità aspettando il tuo ritorno………..

(Mirella Narducci)

 

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