Auguri nonno..

ottobre 2nd, 2016

Oggi ho parlato con un vecchietto.
Quando incontri una persona con l’interno degli occhi pieni si sangue e le pupille riempite di lacrime dentro ci vedi la storia, la vita vissuta in ogni suo minuto. Si parlava del lavoro, si parlava di politica, dei governi che lui ha visto…
Arzillo nella voce e debole nel corpo lui, invidiabile nella sua forza e la rabbia che ancora prova su certi argomenti, io ammiro quelli senza futuro che parlano di futuro prossimo, e come se dentro non trovano mai la sconfitta, la rassegnazione.
Io ignorante nella materia accenno una mia considerazione (era meglio mussolini)
Apriti cielo, mi racconta la guerra e tutto il fascismo politico, sto ad ascoltarlo non avendo poi molto interesse.
Accenno delle smorfie al suo racconto fingendo l’interesse all’argomento, lui si ferma e mi dice, se devi andare dimmelo magari ti sto annoiando.
La mia risposta è, Ma nooo cosa dice, anzi, ci mancherebbe.
Passano due ore e alla fine a stancarsi di parlare e lui, mi dice che deve andare e gli occhi si riempiono di lacrime, la sua grinta scompare lasciando spazio alla tristezza, quasi al pianto.
Un po’ mi imbarazzo, gli do una pacca sulla spalla, e gli dico grazie, grazie per la chiacchierata.
E lui, grazie a te, per avermi ascoltato, sai parlare di politica mi annoia molto, ma almeno oggi ho parlato con qualcuno.

Da una chiacchierata ho imparato che la solitudine è il male che non ci scegliamo, che l’indifferenza prima ti uccide e poi ti lascia vivere, io un nonno non ce l’ho più, ma so che in giro ce ne sono tanti, anche senza nipoti. E allora tanti auguri nonno, ovunque tu sia..anziano-solo

L’unica vita

settembre 28th, 2016

Quando una donna ti desidera lo vedi, lo senti, lo sguardo è pieno di desiderio, la voce piena di seduzione. Quando ci fai l’amore è come se fosse sempre la prima volta. Ti senti più figo, più stronzo, la senti godere ed è come se le parole dette prima si trasferissero nelle ossa, nella carne. Quando la vivi la passione
ci pensi a quelli che si amano e non si incontrano mai, a quelli che si guardano il cielo e stelle, a quelli che vivono di attesa e si scopano i pensieri. L’amore deve essere l’unico posto dove non puoi avere rimpianti, non lo puoi guardare da un nascondiglio o dal buco di una serratura.

Le spose..

settembre 24th, 2016

Poi ci sono loro, le sposate giovanissime, quelle che si immaginavano il loro futuro con il bacio al proprio uomo al ritorno dal lavoro, quelle amate e rispettate giusto il tempo di una gravidanza. Ci sono loro, quelle con la pancia il giorno dopo del matrimonio, con la cicatrice più bella, quelle che tra una poppata e l’altra amavano ancora fino a farsi venire di nuovo la pancia più bella. Le spose, quelle che non sapevano come si cucinava un uovo sodo, quelle che poi sono diventate le migliori cuoche, per amore, per dovere, per passione, le spose, al telefono con le mamme quando c’era da piangere, quando l’amore si dimenticava l’amore. Loro, Diventate mamme e dimenticate spose, belle nei cassetti dei ricordi, quelle piene di fotografie, belle per i figli e mai per i mariti. Le spose, sostituite da un bel culo e gambe affusolate, le vedi lì, un po’ goffe in palestra più per orgoglio che per forma fisica. Spose dimenticate, che se potessero tornare indietro rifarebbero lo stesso percorso, anche se loro ti dicono di no, fuori, da tutto, dalle mode e dalla vita, dal mondo del lavoro per amore, e poi “ricattate” ad essere seconde scelte, da quello
sposo che non sarà mai in grado di amare una sposa lontana nel tempo…

Lettera a mio figlio.

settembre 19th, 2016

E si, un giorno ti accorgerai che i sorrisi non sono tutti uguali, che le donne come gli uomini decideranno il tuo minuto di felicità e quello di tristezza. Adesso sei alto, come tua mamma, e tra qualche anno sarai alto come me se non di più, ed io, non potrò più prenderti in braccio come quando tu cadevi nei tuoi primi passi, non potrò abbracciarti e dirti che non è niente, che poi passa, non potrò più tenerti per mano quando la strada avrà le sue buche. Pian piano ti accorgerai che inciamperai da solo, che dovrai rialzarti da solo, ti accorgerai da solo che il mondo è una vetrina, ma tu non mostrare mai solo la parte migliore come le puttane di Amsterdam, mostra i tuoi difetti, i tuoi pensieri, i più nascosti, mostra alla gente il tuo lato più buio, le tue paure e i tuoi sogni, quelli che ti porti a letto, mostra le tue insicurezze e vedrai, che da queste capirai da solo chi merita il tuo sorriso e chi no. E si figlio mio, da solo capirai che le promesse la maggior parte delle volte diventeranno illusioni, Ma tu continua a camminare, possibilmente a testa alta, perché solo chi cammina a testa alta può permettersi di calpestare la merda, non vergognarti di niente, perché la vergogna la provano i disonesti. Caro figlio mio, ogni volta che tu cadrai io non potrò più prenderti in braccio, dovrai curarti da solo le tue ferite, dovrai farti tante domande, ma non darti mai le risposte, quelle te le darà il mondo, cammina e osa, cammina e sentiti libero perché la vera libertà e sentirsi libero quando gli altri non vorranno, e ricordati sempre che se vorrai sentirti protetto e capito io ci sarò sempre, magari vecchio su una poltrona, senza più le forze, ma se verrai tra le mie gambe ti terrò in braccio e ti dirò sempre, non piangere, tutto passa. Come quando tu eri bambino.

Io ti racconterei del mare…

settembre 15th, 2016

fb_img_1458837306583Io ti racconterei del mare.
Del risvolto dell’onda che m’accompagna ad ogni passo sopra al tuo. Ti direi di come cambia il vento, ma non la mia rotta e il mio orizzonte verso te.
E di come soffia forte, a volte questo vento, come a volerla piegare la mia vela. Ma il vento non lo sa, di come l’ho legata stretta al polso, e tu l’hai annodata forte al tuo.
Lui non lo sa, che dove inizio io, poi continui tu.
Ricordi la fatica e l’emozione nell’issarla?!Tu che contavi isole azzurre, ed io che la riempivo con ali e nidi di gabbiano per farla volare ancora più in alto. Ma il vento questa notte soffia forte e non lo sa, che io sono da sempre un bravo marinaio, e tu da sempre..la mia ancora di salvezza.

Tanya Bi ©

Prima media.

settembre 8th, 2016

E adesso so che ogni mattina che ti lascerò sulla soglia di scuola, tu diventerai più grande, so già che questa primavera non ti sentirai più un bambino. Prima media, il passaggio bambino ragazzino, la voglia di andare a scuola da solo, di tornare da solo, ed io, abituato a sentirmi al sicuro dopo l’orario di entrata, diventerò ogni giorno un po’ più insicuro, e intanto che tu acquisterai sicurezza io sarò lì a chiamarti ancora bambino, e non arrabbiarti se ogni tanto ti chiamo così, lasciami il tempo che io possa abituarmi a questo tuo crescere. Entrerai piccolo e uscirai più alto di chi ti ha messo al mondo, di solito è così, ma tu fino a quando non ti farai la barba, lasciami la voglia ogni tanto di chiamarti, il mio bambino.

QUANTE BUONANOTTE!

agosto 26th, 2016

Quante notti hai passato, con i pensieri verso il soffitto, e il cuore in gola, aspettando quella buonanotte che stupidamente hai inviato?

Quante sono, le notti, passate a guardare i ricordi che ti hanno distrutto, quante buonanotte mancate, quelle mai ascoltate, quelle che non si sono mai illuminate, quelle mai ricevute, quante, quelle pensate e mai create, quelle indecise e quelle sincere…

Quelle notti che non finivano mai, e che hanno scolpito solo un intenso dolore dentro i nostri cuori, quelle notti, che potevano concludersi con un sorriso e invece, si tingevano di lacrime, notti passate a scegliere, se dormire, o aspettare l’indomani, per un altro fottuto messaggio, e nella nostra stanza, la mano sul cellulare, a digitare un’altra stupida buonanotte…

E ora, che siamo più forti, siamo consapevoli che verranno giorni migliori, e che i nostri cuori sono pronti a riceve e inviare quel saluto notturno, che esprime pensiero e racchiude milioni di battiti, che il nostro cuore prova, quando le nostra buonanotte, riceverà la sua risposta… quello sarà il momento di provare, e ricominciare a guardare il soffito, e sorridere, perchè non avremo più pensieri malvagi, ma la voglia di arrivare a domani, per un’altra buonanotte…

(Ejay Ivan Lac)

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SEI COME UN’AQUILA

agosto 26th, 2016

Devi essere un’aquila, in grado di volare sopra ogni terra, nonostante le difficoltà che le persone ti mettono sotto la pelle, l’aquila sa di poter volare, e sa che gli altri, non riusciranno mai a farlo, e preferisce stare con i suoi simili, piuttosto che rinunciare ad aprire le ali, per assecondare chi si appesantisce la vita, e nel contempo quella degli altri!

L’aquila è forte, e volerà sempre in alto guardando altre mete…

Si come l’aquila, anche se hai paura di volare!

(Ejay Ivan Lac)

Aquila-Mythological

NON SONO ABITUATO A NON CREDERE

agosto 26th, 2016

Io non sono abituato a non credere, cerco sempre di arrivare a qualcosa in cui credo, come non rinuncio ad avere ciò che mi piace, provo sempre a provare, non lascio mai nulla, io combatto per provare ad essere felice dimenticando il passato, dimenticando i dolori!

(Ejay Ivan Lac)

traguardi

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni