La vita una strada d’imprevisti

giugno 12th, 2014

Sono qui con le mani in grembo

posizione la mia non di sconforto

ma di riflessione.

Mi domando quello che si chiedono

tutti: Cosa mi ha insegnato la vita?

Il pensiero corre subito alla nostalgia

trasformata in una lunga striscia

di uno spartitraffico.

Basta seguirlo per arrivare a quel giorno

dove tutto è iniziato.

Non avrei dovuto percorrere quella strada

a senso unico, potevo disegnare nuove

geografie e la mia vita sarebbe stata diversa!

Ho percorso salite sfibranti, trovato incroci

che mi hanno obbligato a scelte importanti.

Ho imboccato vie senza uscita, che mi hanno

forgiato il carattere.

Ora sono ferma in uno stato di stallo, non so

cosa fare, mi sento come l’onda spumosa

che rincorre se stessa e non viene mai a capo

di niente.

Il buono di questa sosta è che non mi sono

persa, cosciente di ogni decisione, con pochi

rimpianti riesco ancora a seguire il cuore

lui è la mia bussola, che mi fa sentire viva.

 

 

(Mirella Narducci)

La vita... una strada d'imprevisti

 

 

Lettera di addio

giugno 12th, 2014

Mi trovavo con te in una vasta
desertica distesa di erba.
Davanti a me ti ergevi come
un campo tutto da attraversare.
Lontani, solenni alberi dal cupo
verde profondo, formavano una
cornice.
Il tragico risveglio del giorno
smaschererà il candido coraggio
delle illusioni che hanno abitato
il tuo sogno.
Dovevo dirtelo, le labbra non osavano
muoversi, parole poverissime nel loro abito
dimesso provavano a sterelizzare la realtà.
Svegliati… la voce del rimorso percuote
le metalliche oscurità del plagio, devo
confessarti che non ti amo.
Il mio cuore di cioccolato duro
si sta sciogliendo è diventato amaro.
Ho finito per scriverti questa lettera
di quattro pagine, lo so è un tetro insulto
ma non mi hai lasciato parlare, spiegare.
Non c’è più nulla da dire….prova a dimenticare……

(Mirella Narducci)

Lettera di addio

Cala il sipario: Silenzio

giugno 12th, 2014

E’ nato un discorso tra noi due
la mia anima ne è uscita
a brandelli.
Il sarcofago dove sono rinchiusi
i miei desideri non s’apre più
sono rimasti buoni, buoni dimenticati.
Non hanno nessuna rabbia, forse
inganni, quelli si e mi hanno delusa.
Sempre, tutto ciò che è imperfetto
è colpevole, falsa la realtà, la confusione
disorienta, vogliamo tutto certo e sicuro.
Il cuore bisognoso, come fiocco di neve
vaga distratto, stanco nella ricerca
disperata dell’amore.
Le piccole ferite sono le peggiori
non meno dolorose delle grandi.
Voglia di guarire in fretta, far rimarginare
dimenticare, spingere il destino tra
le quinte…..alla fine dell’ultimo atto
dove la vita vince…..

(Mirella Narducci)

Cala il sipario: Silenzio

Quando non si ama più

giugno 12th, 2014

L’idillio di un amore
cristallizzato fa scricchiolare
il cuore che in frantumi
si disperde.
Non ebbi il tempo di volerti
bene, mi è difficile parlarti
del domani, ho ucciso l’amore
non mi serve più la romantica luna
l’ho gettata dalla finestra
la mia anima è rimasta imbevuta
di te fino alle lacrime.
L’amore, fiume impetuoso s’insinua
fra rivoli e frasche cercando la felicità
o qualcosa che gli somigli.
La pallida luna prova ad illuminare
la notte vuota, ciò che è stato
non ha ricordo, un taglio all’agonia
del passato e l’anima vola nella realtà.
Il cuore si tuffa nelle pallide paludi
dell’oblio, devastato, ferito cerca
un rifugio sotto ai suoi deboli raggi.
Divenuto ormai di gomma rimbalza
impazzito.

(Mirella Narducci)

Quando non si ama più

Ti aspetterò…

giugno 12th, 2014

Ti aspetterò

dove muore il sole

dove nascono le stelle.

con l’ultimo desiderio.

Ti aspetterò…

L’ultimo giorno

E ti parlerò d’amore

e ti parlerò di me.

E nel buio del mio sguardo.

ti chiederò perdono

ti chiederò un abbraccio

ti chiederò un bacio e una carezza

E mi porterò con me l’ultimo tuo gesto

l’ultimo tuo tocco…

E se una lacrima vorrai donarmi

sulle mie labbra dovrà finire

La porterò lassù. Tra le nuvole

Nell’infinito

Ti aspetterò..

tra milioni di angeli

e un giorno lontano tu mi troverai.

E allora infinito sarà il nostro amore.

Ti aspetterò…

Con la tua anima nel mio cuore.

Cosi in eterno io possa amarti.

Frasi sulla bellezza femminile

giugno 12th, 2014

La bellezza di una donna si misura dalla dolcezza, e quella dose di serenità che emana nei gesti e nei movimenti.
Una donna è bella per virtu’ non per esteriorità.
Stephen Littleword, Piccole cose

*

La bellezza e’ una sfumatura sottile, profuma di amore ed emozione.
Stephen Littleword, Aforismi

*

La bellezza Femminile è un’arma a doppio taglio, attrae l’attenzione, difficile è poi mantenerla.
Plutarco, Detti

*

Una bella donna non è colei di cui si lodano le belle gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti.
Seneca, Lettere a Lucilio

*

La bellezza quando si associa alla femminilità rende una donna potente oltre ogni misura.
Stephen Littleword, Aforismi

*

Chiedete al rospo che cosa sia la bellezza e vi risponderà che è la femmina del rospo.
Voltaire

*

La bellezza è l’eternità che si mira in uno specchio.
Kahlil Gibran

*

C’è una bellezza del corpo e c’è una bellezza dell’Anima.
La bellezza del corpo è ordinaria e transitoria: oggi c’è, domani forse no.
E la bellezza del corpo è più negli occhi
di chi guarda che nell’oggetto in sè: la stessa persona
può apparire bella a qualcuno e brutta
a qualcun altro.
Ma la bellezza dell’Anima è qualcosa d’interiore,
non è negli occhi dell’osservatore,
perchè non può essere vista, può solo essere sentita.
Non è una bellezza che può essere distrutta,
nemmeno la morte può toccarla, è eterna.
Osho Rajneesh

*

FOTO Vera Bellezza

FRASI DI IN BOCCA AL LUPO PER GLI ESAMI DI MATURITA’

giugno 12th, 2014

maturità

A tutti gli studenti che stanno iniziando la grande avventura degli esami di MATURITA‘. Abbiamo bisogno di menti fresche e giovani e creative. Abbiamo bisogno di credere che VOI SALVERETE LA CULTURA. Dunque IN BOCCA AL LUPO e ricordate che questo non è solo un esame da superare ma la sintesi di ciò che questi anni di studio hanno lasciato in voi. Metteteci il CUORE su questi fogli, fra questi banchi, nella scrittura, nelle parole e vedrete che tutto andrà per il meglio!
Anna Pianura

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Sarà un giorno da ricordare la MATURITA’. Tensione. Emozione. Concentrazione. E poi gioia. La gioia di un nuovo inizio. In bocca al lupo!

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Sei Forte, bravo, determinato. Vedrai che la maturità per te sarà una passeggiata. In Bocca al Lupo!

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Un secchione come te non può essere proeoccupato. Vai è SPAKKA TUTTO! In bocca al lupo!

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Andrà tutto bene. Vivi serenamente questa che sarà una delle tante prove impegnative ma belle della vita. In Bocca al Lupo.

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Ce la farai, ce la faremo, il nostro sarà un grande successo  e… questa notte è ancora nostra! In bocca al lupo a NOI per gli esami di Maturità!

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Fratellino sei un maturando! Spero che questa maturità porti buoni frutti in te, Fuori e dentro i banchi di scuola eh!

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Figlio mio, i primi passi verso traguardi importanti iniziano da qui. In bocca al lupo, dai il meglio di te.

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FRASI SUI MANIPOLATORI

giugno 9th, 2014

manipolatore

Il manipolatore relazionale è un tipo di personalità patologica narcisista, egocentrica; un vampiro psico-affettivo che si nutre dell’essenza vitale delle sue prede. Critica, disprezza, colpevolizza, ricatta, ricordando agli altri i principi morali od il perseguimento della perfezione, ma questo solo quando gli torna utile. E per raggiungere i suoi scopi ricorre a raggiri, ragionamenti pseudo-logici che capovolgono le situazioni a suo proprio vantaggio. Spesso la sua comunicazione è paradossale: messaggi opposti in double bind, a cui è impossibile rispondere senza contraddirsi; oppure deforma il significato del discorso. Si auto-commisera, si deresponsabilizza, non formula richieste esplicite e chiare. Eppure non tollera i rifiuti, vuol sempre avere l’ultima parola per trarre le sue conclusioni, pur non condivise. Muta opinioni e decisioni. Soprattutto mente, insinua sospetti, riferisce malintesi . Simula somatizzazioni ed autosvalutazioni, ma dimostra sostanzialmente disinteresse affettivo.
Si tratta, insomma, di personalità disturbate e disturbanti, con cui ci si può legare sentimentalmente per venire immancabilmente destabilizzati dalla loro perfida influenza.

Giuseppe M. S. Ierace
***

Le 30 caratteristiche tipiche del manipolatore affettivo:

1) Colpevolizza gli altri, ricattandoli in nome del legame familiare, dell’amicizia, dell’amore etc
2) Fa credere che bisogna essere perfetti, che non bisogna mai cambiare opinione, che bisogna sapere tutto
3) Sa fare leva sui principi morali degli altri per raggiungere i propri scopi
4) Critica, svaluta e giudica le qualità, la competenza, la personalità altrui
5) Può essere geloso anche se è un genitore o un parente
6) Utilizza lusinghe per adulare, fa regali o improvvisamente è premuroso
7) Fa la parte della vittima per essere compatito (esaspera il suo malessere e il carico di lavoro)
8) Rifugge le sue responsabilità riversandole sugli altri
9) Non comunica chiaramente i suoi bisogni, sentimenti e opinioni
10) Spesso risponde in modo vago
11) Cambia argomento con disinvoltura nel corso di una conversazione
12) Evita i colloqui e le riunioni
13) Telefona o lascia appunti scritti invece di parlare di persona
14) Invoca ragioni logiche per mascherare le sue richieste
15) Deforma e interpreta la verità
16) Non sopporta le critiche e nega l’evidenza
17) Fa minacce velate o ricatta apertamente
18) Semina zizzania, crea sospetti e conflitti per avere la situazione sotto controllo o per provocare la rottura della coppia
19) Cambia idea, comportamenti e opinioni a seconda delle situazioni
20) Mente
21)Punta sull’ignoranza degli altri e li convince della sua superiorità
22) E’ egocentrico
23) I suoi discorsi sembrano logici e coerenti, mentre i suoi modi, le sue azioni e il suo stile di vita no lo sono affatto
24) Si riduce sempre all’ultimo momento per chiedere o far fare qualcosa agli altri
25) Non tiene conto dei bisogni e dei desideri altrui
26) Ignora le richieste (ma dice di occuparsene)
27) Produce uno stato di malessere o un senso di intrappolamento
28) Ci fa fare cose che probabilmente non sceglieremmo spontaneamente
29) E’ efficiente nel perseguire i propri fini, ma a spese altrui
30) E’ costantemente oggetto di discussione tra le persone che lo conosconoSe avete la sensazione profonda che qualcosa non vada nell’altro/a o nella vostra relazione con lui/lei il suggerimento è quello di consultare un esperto che vi aiuti a comprendere meglio le motivazioni del vostro disagio e vi permetta di scoprire se siete realmente vittime di manipolazioni.

Dott. F. Sacca
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La relazione con un narciso manipolatore e’ una esperienza che segna profondamente chi la vive poiche’ prosciuga ogni giorno la voglia di vivere e le energie, sgretolando una realta’ che si immaginava perfetta. Il narciso seduce, avvolge, crea l’illusione dell’amore romantico ma con il passare del tempo, quelle che credevamo fossero solo sensazioni poco chiare assumono toni sempre piu’ definiti, fino a quando non ci rendiamo conto che di avere di fronte una persona incapace di amare. Siamo diventati apprensivi, incerti sulle sue reazioni, dubitiamo di tutto anche di noi stessi. L’opera del narciso e’ martellante, finalizzata a mettere in discussione l’autostima della partner, insinuando un senso di permanente inadeguatezza ad affrontare ogni situazione della vita. Siamo sommersi continuamente dal dubbio se potevamo fare altro, ci sforziamo sempre di piu’ ma non e’ mai abbastanza. Quando proviamo un forte senso di colpa, e ci addossiamo la causa dei comportamenti violenti del nostro compagno molto probabilmente il narciso manipolatore ha gia’ messo in atto la macchina infernale per distruggerci. Ma siamo ancora in tempo per liberarci di lui. Il primo passo da fare e’ ammettere che i suoi comportamenti ci danno fastidio, ci fanno soffrire e renderci conto che lui e’ cambiato nel corso della nostra relazione.
La relazione con un narciso manipolatore si caratterizza per essere un rapporto di dipendenza e di manipolazione, che ricalca la dinamica schiavo-padrone o vittima carnefice. Il padrone/carnefice considera la sua preda come un oggetto, un mezzo per confermare la sua superiorità mentre lo schiavo/vittima viene gradualmente impoverita di ogni risorsa per compiacere sempre di più il carnefice. Paradossalmente in questo schema la figura della vittima/schiavo, ha un vantaggio, quello di potersi liberare dalle catene di un amore manipolatorio. L’unica via d’uscita è cambiare e non aspettarsi che il narciso cambi o comprenda, lui considera la vittima solo come uno strumento nelle sue mani per soddisfare i propri bisogni e soprattutto non soffre per le conseguenze delle sue azioni. La vittima di un narciso manipolatore non è stata in grado di proteggersi e di individuare il pericolo, per cui il primo passo da fare è rinunciare al desiderio di salvare il proprio carnefice e di volerlo modificare per farlo assomigliare al proprio ideale di uomo. Fronteggiare un manipolatore non è semplice perché lui è un vero esperto in materia, vi farà sentire in colpa, farà leva sui vostri sentimenti o vi aggredirà umiliandovi, instillando in voi il dubbio che avete sbagliato qualcosa, per farvi tornare sui vostri passi e riavvicinarvi a lui. Qualunque cosa rispondiate non andrà mai bene, per un narciso manipolatore non esiste mai la risposta giusta, per lui direte sempre la cosa sbagliata perche siete voi a non capire.
Per scardinare il rapporto dipendente con un narciso manipolatore è fondamentale:
● non iniziare a discutere con lui/lei poiché qualunque discussione si trasformerà in uno scontro o in un ricatto, la comunicazione e’ sempre impregnata di manipolazione, per cui dietro alle sue parole vi è sempre il bisogno di assoggettare al suo bisogno.
● i suoi comportamenti gentili ed educati sono manovre manipolatorie a cui seguiranno periodi di violenza e aggressività verbale e non.
● valutare esclusivamente le azioni e non le parole, poiché queste ultime le usa con abilità al fine di creare una realtà immaginaria finalizzata a irretirvi ma ben presto i suoi comportamenti negativi usuali vi riporteranno con i piedi per terra.
● diffidate di tutto ciò che vi obbliga a fare o vi richiede, il narciso manipolatore è abile nel creare in voi l’dea che stare in coppia implica compiacerlo ed assecondare ogni sua richiesta. Quando questo non avviene vi fa sentire sbagliati e vi ingenera il senso di colpa.
● accettate l’idea che non potrete mai essere un partner perfetto, ognuno ha le sue debolezze ma questo non significa non essere amabili o non sapere amare. Un narciso manipolatore vi giudicherà sempre e voi non vi sentirete mai all’altezza
● la comunicazione deve essere semplice, chiara e non aggressiva, ad una domanda segue una risposta precisa, evitate critiche dirette che non sono altro che un esca a cui lui abboccherà creando discussioni senza fine. Il narciso manipolatore non instaura un dialogo ma fa solo un monologo
● la relazione con un narciso manipolatore si caratterizza per l’iperadattamento della propria partner a lui, questo significa che la vittima non ha mai tempo per sé ma si deve dedicare esclusivamente a lui. Iniziate a ritagliare del tempo per voi stessi senza giustificare le vostre scelte, decidete e comportatevi di conseguenza
● non reagire alle provocazioni
● cercare una indipendenza economica qualora non ci fosse
● ricostruire una rete di amicizie e di contatti da cui il narciso perverso allontana le proprie vittime. Le relazioni sono un valido appoggio nei momenti in cui il carnefice attacca la vittima e la svuota di ogni capacità e consapevolezza di sé.
Una relazione deve garantire l’autonomia dei membri che la compongono, ognuno rimane se stesso pur avvicinandosi all’altro. La coppia padrone/carnefice e vittima/schiavo invece si caratterizza per un incastro distruttivo, in cui il primo utilizza la propria partner come risorsa da cui attingere energia per completarsi, non concedendole mai di avvicinarsi troppo. Il paradosso narcisistico consiste nel ricercare l’altro, assorbire la sua energia e negarne l’esistenza allo stesso tempo. Tra I due componenti della coppia si crea un attaccamento che distrugge la vittima, i suoi desideri e le aspirazioni ogni qual volta questa non soddisfa o mette in discussione le richieste del manipolatore. L’unico modo per non rimanere invischiati in una relazione del genere è quello di restare se stessi, porre dei limiti e chiedere rispetto. Qualora non riuscissimo ad allontanarci da un narciso manipolatore e’ consigliato chiedere aiuto ad uno specialista psicoterapeuta per non continuare ad essere la sua vittima e riprendere in mano la nostra vita.

Dott. Marco Salerno

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I manipolatori ,si credono abili nel mescolare bugie a  mezze verità,si fanno la loro trama e si immergono talmente in profondità in questa melma che alla fine non si ricordano più da che da che parte uscirne ,ed è allora che si scoprono ,ed è allora che abbondano i non ricordo……..gli smemorati non dovrebbero mai mentire

Rosamary

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Il manipolatore colpevolizza, giudica, critica, svaluta le qualità, la competenza, la personalità del partner. Proietta sull’altro i suoi difetti e glieli rinfaccia. È bugiardo, sfuggente, indifferente, indiretto, geloso, egocentrico. Rifugge le sue responsabilità, deforma e interpreta la verità, nega l’evidenza. Non cessa di fare paragoni che tendono a sminuire l’altro. Più lo deprime più egli si sente superiore. Più il partner diventa insicuro, più lui si sente forte e dominante. E il bello è che il manipolatore, pur godendo del suo potere, pensa di essere perfettamente normale.

Il risultato nel partner-vittima è uno stato di malessere, un senso di intrappolamento: egli si sente forzato a fare cose che spontaneamente non vorrebbe. Rapidamente perde in autostima, e fiducia in sé, si sente socialmente insicuro e incompetente, e comincia a somatizzare: ansia, depressione, insonnia, impotenza. Il corpo implode sotto il peso delle frustrazioni. Entrato in una relazione affettiva che credeva strutturante, il partner si trova sul cammino dell’autodistruzione.

E se cerca di evidenziare i problemi della coppia, il manipolatore lo accuserà di essere lamentoso e vittimista.
Ove trovi la forza di troncare la relazione malata, il manipolatore farà di tutto per recuperare il rapporto e riportare la vittima nella sua ragnatela, pronunciando parole di amore eterno, ricattando, minacciando, denigrando.

Come tutte le vittime di violenze morali o fisiche, il partner del manipolatore si porta appresso il senso di colpa di non aver saputo prevenire e prevedere le conseguenze, ed il sospetto che la continuazione della relazione sia frutto di un latente masochismo. In questo la Nazare-Aga è rassicurante: il manipolatore è un dissimulatore che sa far cedere le resistenze della vittima, la quale, una volta interrotta la relazione malata, non desidera in alcun modo riprenderla
dario quintavalle su Isabelle Nazare-Aga “La manipolazione affettiva. Quando l’amore diventa una trappola”
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“Vi è chi grida ‘amami!’ ed altri ‘non mi amare!’. Ma una certa specie, la peggiore e la più disgraziata dice: ‘Non mi amare e siimi fedele!’ ”
A.Camus
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L’assenza

giugno 9th, 2014

Il non poterti toccare.

Il non poterti guardare.

Il non poterti sfiorare.

Il non poterti sentire. Addosso.

Che fa la differenza.

E tutta lì..

Nell’assenza.

 

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