ODIO CAMMINARE

marzo 29th, 2014

Ti capitano quelle giornate dove c’è il sole, ma quando apri gli occhi vedi solo pioggia? cammini per la tua strada mentre la gente a maniche corte si gode il sole, mentre i tuoi vestiti si bagnano di acqua…

Poi ti chiedi chi sei? Se lo chiedono in tanti, se lo chiedeva Beethoven, se lo chiedeva Sinatra, me lo chiedo io, Ejay Ivan Lac, sono uno stronzo, freddo con chiunque, caldo con chi merita, che non sopporta gli spigoli ma adora le curve, che non si fa dire quello che deve fare, e fa quello che la sua anima chiede, ciò che la sua anima usa per vivere…

Sono con il cuore graffiato, che compatisce i ridicoli, resta zitto e non dice nulla, perché sa perfettamente che tanto, non hanno nulla di speciale da offrire, sono rabbioso, quando una ferita si riapre, sono deluso, quando non riceve il rispetto sperato, che si infuoca, quando spariscono senza una motivazione, senza una ragione alcuna…

Ride, alla visione dall’incoerenza, so riconoscere con uno o due sguardi, riuscendo a metterti in una delle mie categorie, nullità, amici o amore!

Non ti do la possibilità di dirmi nulla, ti cucio la bocca ancora prima di parlare, usa il fiato per imparare a ragionare, davanti a me devi stare con l’anima rilassata, creo musica, scrivo, raggiungo le mie mete senza l’aiuto di nessuno, so camminare da solo, so guardare il cielo, so asciugare la mia pioggia e riscaldare la mia strada…

Ho sanguinato abbastanza e non permetterò mai a nessuno di farmi sanguinare ancora, stufo di cadere, stufo di camminare…

Non poggerò più i piedi a terra, non ora che ho imparato a volare!

(Ejay Ivan Lac)

pugno

SOTTO I PIEDI

marzo 29th, 2014

Il piacere di sentire le tue ossa spaccarsi sotto le mie scarpe, cominciando dalle mani, camminando sulle tue gambe, percorrere la tua schiena ed arrivare alla testa, così la tua mente sarà priva di dire menzogne, di parlare della mia vita, senza neanche aver mai assaggiato una mia lacrima, che nel buio, quando cade, buca il pavimento e affoga l’anima!

Schiacciarti con il sorriso sulle labbra, senza distogliere il mio sguardo dal tuo corpo, restando a guardarlo per un istante, come si guarda un brutto insetto spremuto sull’asfalto…

(Ejay Ivan Lac)

nonvedononsentononparlo

FRASI SULLA PIZZA

marzo 29th, 2014

PIZZA

 

Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa vedrai che il mondo poi ti sorriderà.
Pino Daniele, Fatte ‘na pizza
***

Un Oscar, il sesso, un gelato e una pizza… Se avessi questo ogni giorno per il resto della mia vita sarei felice.
Dustin Hoffman
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Ora non bastano più le classiche margherite, marinare, napoletane, funghi e prosciutto e quattro stagioni. Tradizionali, per carità, ma armoniche nei loro sapori. Ora si dà sfogo alla fantasia e si butta sulla pizza qualsiasi cosa. Si va dalla Montagnina coi funghi e la muffa, alla pizza Allergica con polline e pelo di gatto misto, passando dalla Maratona con pomodoro fresco e scarpa da ginnastica tritata per finire alla pizza A Sorpresa dove il pizzaiolo ci scarica sopra quel che gli pare e se quel giorno gli girano le tartacule sono tutti fatti tuoi.
Luciana Littizzetto, Col cavolo
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Ho una storia d’amore con la pizza… diciamo che è una specie di “pane e amore e carboidrati”!
Julia Roberts
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Pollo, pizza e pani si mangiano con le man
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la mia vita è sempre stata come una domanda senza risposta
una serie infinita di giorni passati ad aspettare..non sapevo cosa
[...] noi siamo legati, ovunque vado sento che tu e i bambini  siete sempre con me, mi rendete vivo.
Voglio andare ancora a  mangiare una banana split, a ripiantare l’albero di limoni che seguita a morire, non voglio mai perdermi la sera della pizza. Per questo so che voglio sposarti, perchè una cosa semplice come la sera della pizza illumina la mia settimana!  [...] voi siste la mia famiglia, io voglio stare con voi per sempre!
DEXTER
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Elliot, ogni anno noi ci ricaschiamo e non ho mai avuto il coraggio di dirti quello che provo. Sono pazzo di te. E se dovessi scegliere tra spassarmela con chiunque altro al mondo o rimanere a casa con te, mangiare una pizza e guardare una schifezza in TV, sappi che sceglierei sempre te.
SCRUBS
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La pizza me la tagli in quattro fette, non penso di riuscire a mangiarne otto.

Yogi Berra
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La rosa del deserto

marzo 28th, 2014

Se passeggiar volessi

in altro loco

e immortalar quell’attimo

con una foto

davanti agli occhi miei

gli occhi tuoi

e poi?

Siamo altri non più noi

la candela si consuma

ultimo quarto di luna

a ritrovar l’amato

lascio che sia il fato.

Quinto mese dell’anno

“maggio”

volo di un messaggio:

La rosa del deserto

in un libro ancora aperto

tra le tante rime

non trova la parola fine

un confine, oltre il quale

serve il lasciapassare.

http://https://www.youtube.com/watch?v=R6JW8b64suo

11 rosa del deserto

FRASI SULLA TENEREZZA

marzo 28th, 2014

voglia di tenerezza 2

Se comincio a voltarmi, ricordando gli eventi del mio passato
gli amori, gli umori, i rumori, gli odori…
se mi volto m’incanto..
E’ una sensazione meravigliosa, di tenerezza, di protezione.
A volte è angosciante, triste, di smarrimento.
Il passato ha una certezza: è stato.
E quel che è stato non si modifica.
Il passato ha la sua utilità: è servito ad essere me stesso oggi.

Anton Vanligt

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Se a volte mi è capitato di inseguire qualcuno dei miei simili, si è sempre trattato di donne, perché ero continuamente a caccia d’amore, di amore fisico e di tenerezza.
Georges Simenon , Memorie intime

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L’uomo può essere adulto perché una donna, in un’altra stanza, conforta il suo bisogno di infanzia, può mostrarsi forte e attivo perché ha chi protegge la sua debolezza e i suoi abbandoni. Maschile e femminile, corpo e mente, natura e storia, è ciò che egli ha artificiosamente separato per poter ogni volta nascere e tornare bambino, essere la madre ed essere diverso da lei. In questa altalena di opposti, la donna si inserisce forzatamente, il suo bisogno di globalità e di interezza è l’impossibilità di collocarsi o solo su un versante o solo sull’altro: né solo natura né solo cultura, né solo maschio né solo femmina, nel significato che l’uomo ha dato ai suoi opposti desideri, essa può solo tentare di metterli insieme in uno sforzo creativo che è l’illusione di far nascere se stessa. Ma perché ciò avvenga, è necessaria una strettissima unità a due, silenzio e solitudine attorno e una garanzia d’amore totale, che si rompe appena l’uomo si profila come irriducibilmente diverso e staccato, incapace dell’attenzione e della tenerezza di una madre, intollerante della posizione di figlio, se diventa un impedimento alla sua vita sociale.
Lea Melandri
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Con tutto l’oro del mondo non si può comprare il battito del cuore, nè un lampo di tenerezza.
Alphonse De Lamartine
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La tenerezza e non l’autoritarismo fanno nascere l’amore.
Publilio Sirio
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Quando in una donna l’erotico e il tenero si mescolano, danno origine a un legame potente, quasi una fissazione

Anaïs Nin
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Gli unici occhi belli sono quelli che vi guardano con tenerezza.
Coco Chanel
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Mai hai potuto pensare in bianco o nero, buoni o cattivi, Dio o Diavolo: ammetti che sempre, anche quando pareva il contrario, hai trovato nel nero il germe, il riflesso del suo contrario: perfino la tua crudeltà, quando sei stato crudele, non era soffusa di una certa tenerezza? Sai che ogni estremo contiene il proprio contrario: la crudeltà la tenerezza, la viltà il coraggio, la vita la morte: in qualche modo (quasi inconsciamente, per essere quello che sei, di dove sei e per quello che hai vissuto) sai tutto questo, perciò non potrai mai assomigliare a loro, che non lo sanno. Ti dispiace? Si, non è comodo, è fastidioso, è molto più comodo dire: qui sta il bene e lì sta il male. Il male. Tu non potrai definirlo mai. Forse perché noi, più indifesi, non vogliamo che si perda quella zona intermedia, ambigua, fra luce e ombra: quella zona dove possiamo trovare il perdono. Dove tu lo potrai trovare. Chi non sarà capace, in un solo momento della sua vita (come te) di incarnare nello stesso tempo il bene e il male, di lasciarsi guidare nello stesso tempo da due fili misteriosi, di colore diverso, che provengono dallo stesso gomitolo, affinché poi il filo bianco vada in su e il nero discenda e, ciò nonostante, tutti e due si ritrovino fra le tue dita? Non vorrai pensare a questo. Detesterai il tuo io perché te lo ricorda. Vorresti essere come loro e ora, da vecchio, quasi ci riesci. Quasi, però. Soltanto quasi. Tu stesso eviterai l’oblio: il tuo coraggio sarà fratello gemello della tua viltà, il tuo odio sarà figlio del tuo amore, tutta la tua vita avrà contenuto e promesso la tua morte: non sarai stato né buono né cattivo, né generoso né egoista, né fedele né traditore. Lascerai che gli altri rivelino le tue qualità e i tuoi difetti; però anche tu, come potrai negare che ognuna delle tue affermazioni negherà se stessa, che ognuna delle tue negazioni affermerà se stessa? Nessuno se ne renderà conto, eccetto te forse. La tua vita sarà intessuta con tutti i fili del telaio, come le vite di tutti
Carlos Fuentes , La morte di Artemio Cruz
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Tenerezza e gentilezza non sono sintomo di disperazione e debolezza, ma espressione di forza e di determinazione.
Khalil Gibran
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I baci non sono anticipo d’altre tenerezze, sono il punto più alto. Dalla loro sommità si può scendere nelle braccia, nella spinta dei fianchi, ma è trascinamento. Solo i baci sono buoni come le guance del pesce. Noi due avevamo l’esca sulle labbra, abboccavamo insieme
Erri de Luca
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La tenerezza come l’amore sono le uniche cose al mondo che crescono quando si condividono.
Jacques Salomé
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Parla loro con tenerezza. Lascia che ci sia gentilezza sul tuo volto, nei tuoi occhi, nel tuo sorriso, nel calore del nostro saluto. Abbi sempre un sorriso allegro. Non dare solo le tue cure, ma dai anche il tuo cuore.
Madre Teresa di Calcutta
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Esteriormente dimostrava l’età che in realtà aveva, e nello stesso tempo due, tre, cento volte di più, proprio come la mummia di una ragazza; ma interiormente era già morta da tempo. Quando era bambina suo padre le aveva dato un colpo sulla fronte con l’attizzatoio, poco più su della radice del naso, e da allora lei aveva perso l’olfatto e qualsiasi senso di calore umano e di freddezza umana e soprattutto qualsiasi passione. Quell’unico colpo l’aveva resa estranea alla tenerezza come all’avversione, estranea alla gioia come alla disperazione. In seguito, quando andò a letto con un uomo, non provò nulla, e nulla provò quando partorì i propri figli. Non portò il lutto per quelli che le morirono e non si rallegrò per quelli che le restarono. Quando il marito la picchiava non si scomponeva, e non provò nessun sollievo quando lui morì di colera all’Hótel-Dieu. Le uniche due sensazioni che conosceva erano un lievissimo offuscamento dell’animo quando si avvicinava l’emicrania mensile, e un lievissimo rasserenamento dell’animo quando l’emicrania se ne andava. Per il resto questa donna insensibile non provava nulla.
Patrick Süskind , Il Profumo

Amare ancora

marzo 28th, 2014

La mia strana realtà
che non mi riconosce.
Il domani che spaventa
e il passato che come
un respiro profondo ti
soffoca.
A volte sono stanca di
combattere e rimango
fra i miei pensieri, tra
luce e mistero , lascio
volare con loro le
speranze e mi dico
questa è la fine.
Improvvisa una carezza di
vento imporpora le guance
il profumo di una rosa, il
luccichio del sole, scrollano
via il gelo dal cuore.
C’è di nuovo magia, chissà
se lo stupore di due sguardi
si possa chiamare ancora: Amore

( Mirella Narducci )

Amare ancora

Volare Significa Credere (parte 1)

marzo 27th, 2014

Fabius Meneghella
“Basta una tempesta a far precipitare i nostri sogni.
Due ali non sono sufficienti per spiccare il volo.
Dietro ogni tramonto s’innalzerà un progetto divino e il male non trionferà!
Se tutto hai perduto c’è sempre un Paradiso da conquistare,
perché il dolore una nuova vita partorirà.
Un’aurora accenderà il firmamento e una corrente ascensionale ti solleverà!
Oltre l’uragano brillano le stelle, la gravità si dissolve, un soffio gelido irrora il tuo cuore, dove il Sole è un’alba immobile, laddove una nuvola mai più sorpasserà i tuoi sogni!
Per risorgere ti basterà aver vissuto,
perché Volare Significa Credere!”
Fabius Meneghella

Il più grande ostacolo alla liberazione della mente è la Diffidenza.

marzo 27th, 2014

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Il più grande ostacolo alla liberazione della mente è la Diffidenza.
La mancanza di Fiducia e di Affidamento, dovuta alla Paura dei rovesci della vita, ci priva della vita stessa e ci avvita su noi stessi.
Credere non è un fatto religioso, è un fatto Esistenziale.
La vera antinomia non è tra Fede ed Ateismo o tra Paura e Coraggio, ma tra Fede e Paura.
Più esiste una meno esiste l’altra.

(elitheo carrani)

 

L’ANSIA DEL CAMBIARE

marzo 27th, 2014

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Il raccontarsi continuamente è come suggellare un patto con la nostra mente che ci spinge alla staticità. La nostra mente, carica di impulsi frenanti, non vuole che cambiamo fa resistenza e noi così la rassicuriamo e lei in cambio rassicura noi; perché abbiamo paura di perdere ciò che ci è familiare e conosciuto. Su quello noi abbiamo costruito la nostra personalità, ci siamo identificati e le consideriamo colonne portanti del nostro essere. Ma cosa succederebbe se qualche nostra colonna portante dovesse crollare? Sicuramente ci mancherebbe la terra sotto i piedi, avremmo sensazione di vuoto, smarrimento, panico, ansia, ecc.
Perché è così difficile cambiare anche quando sappiamo che dobbiamo farlo? Cosa ci dice la nostra mente per non cambiare? Che paure ci trasmette? Perché il nuovo ci fa sempre paura o comunque ci trasmette ansia? E’ forse la paura di perdere il controllo, visto che ci inoltriamo in territori per noi sconosciuti? E se sono sconosciuti abbiamo paura di sentirci insicuri, esposti…. e possiamo sbagliare, fraintendere, non trovarsi a nostro agio ecc… e questo ci paralizza.
Se vogliamo cambiare dobbiamo rischiare e rischiare anche di perdere il controllo… dovremmo riuscire a diventare un po’ esploratori e un po’ avventurieri e imparare a metterci in gioco.
(l’effimera)

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