Il pensiero non lo fermi…

luglio 14th, 2014

E il pensiero di un amore non lo fermi, nemmeno se lo cambi. Ci appartiene ma non lo comandi, non riesci neanche a truccarlo. Noi non siamo i padroni della nostra anima. Ecco perchè la doniamo. Per renderla visibile all’amore, e non puoi neanche riprendertela quando non viene amata, non puoi barattarla, oppure cicatrizzarla. Te ne rimane sempre un pezzo, e non è mai il pezzo buono, e il bello è, che con quella ci devi convivere, ci devi sorridere, ci devi piangere, ci devi anche amare. E quando ami di nuovo. Di nuovo non c’è niente. Prendi solo le misure, con l’anima a brandelli. E ci illudiamo di fermare il pensiero, di abbandonarlo e di crearne uno nuovo..Ci siamo sbagliati sull’anima. L’amore non ti entra nell’anima. Ti entra nelle ossa, e fa male, come il pensiero di un amore ormai lontano…

Basta….

luglio 14th, 2014

Avete presente la vita di un bambino? Di quanta gente incontrerà nel suo cammino? Di quanti amici, di quanti amori, di quanti destini incrocerà, rendendoli diversi…Ogni bambino che muore, poteva cambiare la vita di chi poteva incontrare, poteva cambiare un percorso di chi poteva amare, ogni bambino che muore muoiono altre vite che rimangono in vita, muore una generazione che non nascerà mai, non ne muore solo uno. No, quando muore un bambino non se ne va solo una vita. Se ne va un mondo che non vedremo mai….bambino gaza

Cercate dentro

luglio 14th, 2014

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Non cercate la Magia altrove. Essa risiede dentro di Voi. Solo voi siete in grado di viverla, vederla, sentirla e respirarla. La Magia siete voi. )O( Benedizioni )O(

La Soffitta delle streghe

FRASI SULLA GERMANIA

luglio 14th, 2014

GERMANIA

In Germania è in corso un dibattito perché nella Nazionale di calcio giocano molti di nazionalità tedesca ma di genitori nati altrove. È la riprova del fatto che una società che deve affrontare il futuro ha l’obbligo di porsi il problema dell’integrazione dello straniero soprattutto se questi riconosce pienamente alcuni valori, giurando fedeltà a quella Costituzione e, divenendo figlio di quella comunità, arriva magari perfino alla maglia della Nazionale.

Gianfranco Fini

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Il tedesco è sicuro di sé nel modo peggiore di tutti, nel più energico e nel più ripugnante dei modi, perché si immagina di conoscere la verità – cioè una scienza che s’è inventata lui stesso, ma che per lui è l’assoluta verità.

Lev Tolstoj, Guerra e pace
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In ogni tedesco c’è il bisogno di dimostrarsi il migliore, ma io non posso vincere per soddisfare questa mentalità malata.
Boris Becker
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Quando sono stata in Germania ho notato una grossa apertura nei miei confronti. Il pubblico mi ha ascoltato con il cuore, senza pregiudizi. Temevo di non riuscire a comunicare per colpa della lingua ma durante i concerti, con solo due parole prima di ciascun brano in inglese sono riuscita a farmi capire ugualmente. Dopo l’esibizione venivano persone a dirmi che l’emozione era arrivata attraverso lo sguardo, il corpo i movimenti. Sono riuscita ad infrangere la barriera linguistica. E’ la musica ad avere questo potere, questa capacità di regalare un emozione, di andare oltre.
dolcenera
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Se la Germania perde siamo perdenti, se la Germania vince siamo perduti.
G. Ciano
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Cos’è la patria del tedesco?
È la terra di Prussia, è la terra di
Svevia?
È là dove sul Reno fiorisce la vigna?
È là dove il gabbiano vola lungo il Belt?
Oh no! No! No!
La sua patria dev’essere più grande.

Cos’è la patria del tedesco?
È la terra di Baviera, è la terra di
Stiria?
È là dove riposa il bue della Marsen?
È là dove il brandeburghese lavora il
ferro?
Oh no! No! No!
La sua patria dev’essere più grande.

Cos’è la patria del tedesco?
È la terra di Pomerania, la terra di
Westfalia?
È là dove s’alza al vento la sabbia delle
dune?
È là dove fragoroso scorre il Danubio?
Oh no! No! No!
La sua patria dev’essere più grande.

Cos’è la patria dei tedesco?
Dimmi dunque qual è il grande paese!
È la terra degli svizzeri, è il Tirolo?
Una terra e un popolo che molto mi
piacquero.
Ma no! No! No!
La sua patria dev’essere più grande.

Cos’è la patria del tedesco?
Dimmi dunque qual è il grande paese!
È certo l’Austria
ricca di onori e di vittorie?
Oh no! No! No!
La sua patria dev’essere più grande.

Cos’è la patria del tedesco?
Dimmi dunque qual è il grande paese!
È dovunque risuona la lingua tedesca
ed eleva inni a Dio.
Questo dev’essere!
Questo, valoroso tedesco, di’ che è tuo!

E questa la patria del tedesco?
Là dove le destre si sono strette nel
giuramento,
là dove l’occhio irradia la fede
e l’amore si riscalda nel cuori.
Questo dev’essere!
Questo, valoroso tedesco, di’ che è tuo!

È questa la patria del tedesco?
Là dove il furore spazza gli orpelli dei
latini,
là dove ogni francese si chiama nemico
e ogni tedesco si chiama amico.
Questo dev’essere!
Questo dev’essere tutta la Germania!

Questo dev’essere tutta la Germania!
O Dio del cielo, volgi il tuo sguardo
e da’ a noi il retto coraggio tedesco
perché l’amiamo d’un amore forte e leale.
Questo dev’essere!
Questo dev’essere tutta la Germania!

Günter Grass *     Discorso di un senza patria

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Dovunque estende la sua influenza, la Germania rovina la cultura
cultura.

Friedrich Wilhelm Nietzsche
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Muoio innocente. La mia sentenza è sbagliata. Dio protegga la Germania e renda di nuovo grande la Germania. Viva la Germania! Dio protegga la mia famiglia!
Fritz Sauckel

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Pochissime altre nazioni presentano così tanti aspetti differenti come la Germania: i suoi paesaggi, la gente, le diverse mentalità e i dialetti che continuano a vivere ancora oggi. I motivi di una tale varietà affondano le radici nel travagliato passato del Paese, poiché prima del 1871 non si poteva nemmeno parlare di una vera e propria “nazione tedesca”.

Essa venne a crearsi, come un mosaico, a partire da alcuni stati più importanti e decine e decine di staterelli, che avevano tra di loro vaghi legami di lingua, cultura e arte poetica.

Ma già nel secolo successivo, dopo la fine dell’era di Otto von Bismarck, la Seconda Guerra Mondiale tornò a dividere il Paese situato nel cuore dell’Europa. Per più di quattro decenni esistettero, l’una accanto all’altra, due Germanie, che, a causa dei diversi sistemi politici allora vigenti, si svilupparono in modo differente. Solo dopo la caduta del Muro di Berlino, avvenuta quel fatidico 9 novembre 1989, molti cittadini dell’est e dell’ovest impararono a conoscere l’altra metà del Paese, che così a lungo era stata loro preclusa. Importanti monumenti culturali, fino ad allora rimasti celati dietro alla Cortina di Ferro, mostrano oggi la loro facciata restaurata di fresco. Così, italiani, francesi e inglesi arrivano a migliaia per visitare la fortezza di Wartburg e le manifatture di porcellana di Meissen, la casa di Bertold Brecht sulla strada principale di Berlino, e le rocce cretacee dell’isola di Rügen, che spirarono un tempo a Caspar David Friedrich il famoso dipinto Scogliere bianche a Rügen. Anche da Budapest e Praga, da Riga e Mosca giungono turisti, per visitare i castelli reali di Ludovico II, il festival delle arti “Documenta” di Kassel, oppure il festival di Bayreuth, dove si possono ascoltare le musiche di Richard Wagner.

Ma la Germania non brilla solo per il suo patrimonio culturale: anche dal punto di vista naturale e paesaggistico il bel cuore dell’Europa ha molto da offrire.

Dall’estremo nord, l’isola di Sylt, fino alle cime alpine nel sud del Paese, si dispiega una vera cornucopia di tesori naturali. A settentrione spiccano per bellezza le affascinanti coste dello Schleswig-Holstein, del Meclenburgo e della Pomerania occidentale, plasmate dal vento e dal mare e circondate da tranquille brughiere e paesaggi lacustri. Nel centro del Paese regna la media montagna, con i suoi manti boscosi su cui aleggiano antiche saghe, dallo Harz alla Foresta Nera, dall’Eifel ai Monti Metalliferi. A sud il paesaggio si fa spettacolare, con le erte rupi alpine che si levano verso il cielo. Fiumi pittoreschi come l’Elba, il Danubio e la Mosella attraversano il Paese. E poi il “padre Reno”, uno dei più bei corsi d’acqua d’Europa che, in particolare tra Bingen e Coblenza, incarna, più d’ogni altro fiume, l’anima romantica della Germania. Qui i suoi flutti s’insinuano nell’angusta valle, tra rocce e isolotti; le rive ubertose sono coperte di vigne, e sulle alture circostanti si ergono antichi castelli medioevali muniti di torrioni e merlature. Innumerevoli saghe e leggende sono legate a queste rocce e a queste fortezze. La più nota è certamente quella della bella Loreley, il cui canto ammaliava naviganti, conducendoli a sfracellarsi sugli scogli. Johann Wolfgang von Goethe, il più famoso poeta teaesco, che amava il Reno e viaggiava spesso sulle sue acque, lodò la bellezza del fiume nei suoi versi e nei suoi ricordi di viaggio.

Verso le sponde collinose del Reno,
verso i campi fertilissimi,
i prati che si specchiano nel fiume,
le pianure adorne di vigneti,
possiate, con le ali del pensiero,
accompagnare il fedele amico.

Non solo lungo il Reno e la Mosella, ma quasi ovunque nel Paese si trovano castelli e fortezze medioevali che attirano frotte di visitatori. Un’importante pagina di storia fu scritta al castello di Hambach, che sorge, circondato dai vigneti, lungo la “strada del vino” tedesca.

All’ombra delle sue mura, il 27 maggio 1832, cittadini di animo liberale fecero sentire la loro voce per una Germania libera e unita, sotto la bandiera nera, rossa e oro. Dall’epoca di quella manifestazione, passata ai posteri come “Hambacher Fest”, il castello è divenuto un simbolo della democrazia. Oltre ai notevoli edifici di interesse storico, anche l’atmosfera fiabesca che aleggia in città e paesi medioevali invita a fare un tuffo nel passato. Veramente romantiche possono dirsi le città di Rothenburg ob der Tauber e di Dinkelsbühl, noti centri lungo l’antica strada che collega Würzburg ad Augusta. Già molti visitatori restarono incantati davanti alle suggestive architetture con intelaiatura reticolare a vista dell’antica Franconia.

“Fiabesca è la bellezza della turrita Rothenburg. Sereno come i sogni della tranquilla gente tedesca è il chiarore lunare a Dinkelsbühl”. (Kasimlr Edschmld, Westdeutsche Fahrten)

Più a est, nella Turingia, grandi scrittori, pensatori e musicisti hanno lasciato le loro orme.

Le case abitate da Goethe e da Schiller, principi tra i poeti, e dal compositore Franz Liszt si possono visitare a Weimar, “città del classicismo tedesco”. Su Eisenach, città natale di Johann Sebastian Bach, troneggia la possente Wartburg. Qui, nel XVI secolo, il grande riformatore Martin Lutero tradusse il Nuovo Testamento in lingua tedesca; si narra che la macchia d’inchiostro rimasta su una parete della sua frugale camera fosse dovuta a un “lancio” contro il diavolo.

Non è difficile, dopo i tuffi nel passato, tornare al presente: le metropoli tedesche sono pulsanti di vita. Il “faro” del nord è Amburgo. Nell’industriosa città anseatica, con le sue architetture in mattoni tipiche della Germania del nord, il porto si apre sul resto del mondo, facendo di Amburgo una delle principali piazze commerciali del continente. A Berlino est, la capitale storica, rientrata dal 1991 nel ruolo che le compete, ricca di musei (come la pinacoteca, il museo di Pergamo e il museo ebraico) e caratterizzata da una vivace vita notturna, invita senz’altro alla visita. A Dresda, la “Firenze sull’Elba”, sorgono superbe imponenti architetture del Rinascimento, del Barocco e dell’Ottocento: il palazzo Zwinger, la famosa Semperoper e la Frauenkirche (Chiesa di Nostra Signora), ricostruita dal 1994 al 2005. A ovest un altro, Colonia, fondata dagli antichi Romani come castrum, vanta un gran numero di chiese romaniche e il celebre duomo gotico, che tutto sovrasta. Semel in anno, quando la vivace città si abbandona all’allegria smodata del carnevale renano, dimenticando per un po’ tutti i problemi e le preoccupazioni quotidiane, a Colonia regna l’eccezione e non la regola. Molto più posata si presenta Francoforte sul Meno, più a sud, città dell’alta finanza e degli istituti di credito; avvicinandosi a essa, già da lontano si scorge il profilo dei suoi splendenti grattacieli di vetro e acciaio. La metropoli più meridionale è Monaco, un tempo residenza di importanti regnanti, che accoglie i visitatori con il suo fascino tutto particolare di grande città che serba in parte un’atmosfera rurale. La bella capitale della Baviera ospita la festa più famosa della Germania, che ogni anno, in ottobre, attira persone di ogni nazionalità. Non solo in occasione della “Oktoberfest” la birra, bevanda preferita dai tedeschi, scorre a fiumi: in ogni momento, nei Biergärten (birrerie all’aperto) della città, la si beve volentieri e in quantità.

I tedeschi sanno far festa: ne sono testimoni le molte occasioni festive disseminate per tutto il calendario. I festival e le feste popolari più importanti si tengono in estate. Quasi ogni città allestisce quindi la propria festa di strada, con musica, teatro e cortei, per finire con sfavillanti fuochi d’artificio. In inverno, in molte città si tengono speciali mercati di Natale, che concorrono a creare un’atmosfera suggestiva. Tra le fiere natalizie più note citiamo quella di Norimberga e quella di Dresda (famosa per le trecce dolci). Sulle piazze di mercato si affollano le bancarelle, cariche di dolci natalizi come il Lebkuchen (panpepato), gli Spekulatius (sottili biscotti di panpepato con figure natalizie) e i Christstollen (dolci lievitati con uvetta, mandorle e cedro candito), e poi statuine per il presepio intagliate a mano e decorazioni per l’albero di Natale. Le strade illuminate a festa creano un suggestivo contrasto con l’oscurità dei tardi pomeriggi invernali, mentre nell’aria aleggia l’aroma del vin brúlé.

Ogni regione della Germania possiede, oltre al proprio caratteristico paesaggio, il suo retaggio storico e architetture inconfondibili, come pure tradizioni vive e vitali.

Splendide fotografie a colori presentano gli aspetti più belli della Germania, le sue metropoli, il fascino discreto delle cittadine, le bellezze naturali, i monumenti storici e culturali, gli usi e costumi e le feste più amate.
Sabine Kieslich *    Germania

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FRASI SULLA CONVIVENZA

luglio 13th, 2014

convivenza

La convivenza è spesso un potente vaccino contro il matrimonio. Si è però esposti a un grave effetto collaterale: quello di sposarsi sul serio.
Andrea Mucciolo
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Vigono, nei problemi di convivenza, le stesse leggi che regolano il mercato. Essere tanto indifferenti da sapere contrattare. Sinceri con se stessi, falsi con gli altri.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere
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Nulla separa di più due persone quanto la convivenza.
Marie von Ebner-Eschenbach, Aforismi

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Ciò che rende tollerabile la convivenza è il timore di un’ altra convivenza.

Roberto Gervaso, La volpe e l’uva
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La cosiddetta convivenza ideale è una menzogna e poiché la cosiddetta convivenza ideale non esiste, nessuno ha il diritto di pretenderla; contrarre un matrimonio, come stringere un’amicizia, vuol dire decidere di sopportare in piena consapevolezza una situazione di doppia disperazione e di doppio esilio, vuol dire passare dall’antinferno della solitudine all’inferno della vita in comune.

Thomas Bernhard, La fornace
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Convivenza: non basta che a tutt’e due piaccia Mozart; bisogna anche che gli piaccia la cipolla.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante
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La convivenza, che è vicinanza, logora un’unione quanto la lontananza. E in più, la immeschinisce.
Roberto Gervaso, La volpe e l’uva
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«Come va la convivenza adesso che ti sei sposato?»
«Spendidamente: litighiamo soltanto sul problema agrario.»
«Solo sulla questione agraria?»
«Sì, mia moglie sostiene che “io” dovrei stare sotto terra. Io dico invece che “lei” dovrebbe stare sotto terra.» Ferruccio Fölkel , Nuove storielle ebraiche
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Non abito più insieme a loro. Vivere a lungo con due donne è impossibile.

Avevo conosciuto Elisabeth e Susanne in occasione della visita all’appartamento. L’appartamento era un sottotetto e aveva quattro stanze luminose. Mi era piaciuto a prima vista. Ma sarebbe stato troppo grande per me solo. Tra le persone interessate, le due donne mi avevano colpito immediatamente. Avevano la stessa corporatura e si somigliavano. Il loro abbigliamento, di un’eleganza non appariscente, denotava gli stessi gusti. Pantaloni, maglione e una sciarpa in tinta unita attorno al collo. Non amo attaccare discorso con persone che non conosco. Ma in questo caso si trattava della mia unica opportunità. Superai così la mia ritrosia. “Siete sorelle?” chiesi, il più amichevolmente possibile. Risero. Mi sentii sollevato. “No, non ci conosciamo nemmeno.” Alla mia domanda aveva risposto la più vecchia delle due. Era buon segno. Tra loro c’è una sorta di gerarchia nella comunicazione, potrebbe funzionare, pensai. “Credo che non dovremmo lasciarci sfuggire l’appartamento,” mi affrettai a dire. “Vi ho osservato. Pensate che l’appartamento sia stupendo ma troppo grande, non è vero?” “Lei ha spirito d’osservazione,” rispose la più giovane. “Mi chiamo Susanne. “Dopo le presentazioni decidemmo di andare ad abitare insieme. Il mediatore dapprima fu scettico perché non voleva credere che non ci conoscessimo. Fiutava qualche imbroglio. “Se in questo modo credete di poter trattare il prezzo dell’affitto, vi sbagliate di grosso” si affrettò a dire in tono chiaro e risoluto. Noi volevamo quell’appartamento a tutti i costi.

Le due donne si allearono contro di me sin dal primo giorno. So che in ogni caso non poteva andare diversamente. Da bambino c’erano mia madre e mia sorella a rendermi la vita difficile. Non vorrei essere frainteso. Non me ne lagno mica. Anzi, apprezzo il privato femminile, il legame che nasce da una convivenza stabile con due o più creature femminili.
Zafer Senocak , L’erottomanno
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PER CAMBIARE

luglio 13th, 2014

Per cambiare la propria vita, non servono amuleti o formule magiche, non servono libri o psicologi, ma il coraggio e la forza di poterlo fare…

Perché se non riesci in questo, allora ti manca la voglia, e non solo non cambierai mai nulla, ma continuerai a non avere niente!

(Ejay Ivan Lac)

Cambiare-vita

E’ ARRIVATO UN MESSAGGIO

luglio 13th, 2014

Non avrei dovuto scriverlo, ma è più forte di me, per stare bene e liberarsi dai pesi è essenziale riuscire a toglierli dall’anima, anche se ormai tu hai preso la tua strada il vento riuscirà a farti leggere questo messaggio…

Non sottovalutare la potenza delle parole, esse possono raggiungere chiunque, ogni battito di cuore di chi le scrive le spinge sempre più avanti, al di là del prato, del mare, superando ogni cemento, arriveranno lì, davanti ai tuoi occhi, per dirti che dietro ad ogni mio saluto, dietro ad ogni mio pensiero, io sono arrabbiato per la tua indifferenza.

Io mi ricordo ancora ogni piccola frase, ogni piccolo momento e gesto, ma sono convinto che tu non abbia tenuto nulla, perché non sento più la tua presenza ed hai buttato nel cesto, quelle piccole cose buone che ho tirato fuori per te, e che non tiro mai fuori per nessuno al mondo, e che ora, saranno destinate a qualcuno di nuovo…

Non cammino mai sulla stessa strada se non esiste un motivo, e visto che qui i motivi non fioriscono preferisco piantare semi nuovi, per nuovi fiori, un nuovo cuore di prato da poter curare, darò quello che tu non ti sei voluta prendere…

E starò bene…

Anche senza di te!

(Ejay Ivan Lac)

MESSAGGIO2

ANCHE SE HA PIOVUTO

luglio 13th, 2014

Anche se ha piovuto, l’importante è che sia stata una bellissima giornata!

(Ejay Ivan Lac)

PIOGGIA

 

fraseggiando parole

luglio 13th, 2014

Nell’immensità dell’universo
ho incontrato te
che mi tendevi la mano
Nell’immensità del mare
ho cavalcato con te le onde
Nel profumo della terra
ho ritrovato te
sulla mia pelle
Nel profondo del mio cuore
ho amato solo te
e non ti ho più lasciato
Nel cammino della mia vita
ho desiderato solo te
ma non ti ho ritrovato
accanto a me

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