LA RAGAZZA SUL SENTIERO DI CIOCCOLATO

febbraio 11th, 2013

Mara, camminava sul sentiero dei suoi sogni, ne sentiva il profumo con la sensazione che sotto i suoi piedi l’asfalto si sciogliava con il suo calore, si abbassa per toccarlo, profumava, era di cioccolato, sorrise, e continuò a camminarci sopra, alberi altissimi ricchi di canditi, le nuvole sopra di lei erano di zucchero filato “è un dolce mondo” penso nella sua testa, “come sono finita qui?”

Una farfalla di gelatina si posizionò in volo davanti al suo viso “Ciao Mara, è bello averti qui”

Mara la guardò sorridendo, con il dito la toccò e sentì che era morbida “Sei morbida, sei di gelatina, che gusto hai?”

La farfalla girò intorno a lei, e Mara la seguiva con la testa “Sono fatta di rose, ho il sapore dei fiori, i fiori che sbocciano, ma nel tuo mondo appassiscono, questo è il tuo mondo dolce, ma con la tua paura lo stai rovinando a poco a poco”

Mara capì ciò che la farfalla le stava dicendo, si mise seduta sopra un tronco di liquirizia e gli parlò “Lo so, ma non ci posso fare nulla, è più forte di me, questa dolcezza mi lacera lo stomaco, e ho paura sempre di cadere nel buio, ho paura di portarmi avanti, e incontrare il solito fosso profondo, mi dispiace, per colpa mia avrai un sapore disgustoso”

La farfalla si mise sopra la sua spalla destra “Tocca a te adesso, dare un po più di zucchero a questo tuo mondo salato, ma se resti ferma non aiuterai mai i tuoi sogni di a fiorire come i fiori di cui sono composta, io sono le tue ali, la tua leggerezza, ma per continuare a volare ho bisogno di pensieri, di fiori buoni che fioriscono, pensa a quello che hai intorno, e prova ad assaggiarne il suo zucchero, cogli nel tuo mondo ciò che può essere ok, e potrai cominciare a farmi volare”

Mara si svegliò nel suo letto, si mise davanti allo specchio “E’ vero, devo cominciare ad essere più forte, più sicura di me” con quelle parole, fuori dalla finestra, centinaia di farfalle volarono sul suo giardino, leggere, come aria.

Mara sorrise, si vestì con il sorriso, ed uscì nel suo giardino, le ali gli spuntarono sulle spalle, e riuscì a volare insieme a loro.

(Ejay Ivan Lac)

I ricordi

febbraio 11th, 2013

I ricordi passano direttamente
per il cuore, non conoscono
altre vie.
Vengono da un mondo lontano
a volte si fa fatica ad evocarli,
son fatti di suoni, di odori, di
sensazioni.
Abituata al loro passaggio li
aspetto al varco e ognuno di
loro mi regala un pezzetto di
passato.
Quante illusioni si sono infrante
in quel divenire di giorni, quanti
desideri si sono spenti come
lampadine fulminate.
Quel calendario alla parete, porta
la data di oggi, i fogli strappati e
gettati sono la somma di anni vissuti.
I ricordi non andranno perduti, ma
chiusi in quel cassetto che si chiama,
memoria!
(Mirella Narducci)

La grandezza del successo si misura dall’invidia che esso genera.

febbraio 10th, 2013

La grandezza del successo si misura dall’invidia che esso genera.

Autore: Xavier Wheel

So sempe ‘nnammurate ‘e te

febbraio 10th, 2013

Passene ‘e juorne,
‘e mise,
ll’anne
ma songhe sempe ‘nnammurate ‘e te
comme ‘a primma vote!

Comme a primma vote prove sempe ‘a stess”emozione
quande te veche.
‘o parle ‘e te.

‘E vote dint”a notte me scete all’improvvise
‘e sò cuntente,
pecchè penza ‘a te.

‘E penzannete
me nasce nu surrise
ca me fa stà felice
e me fa respirà.

poesia

febbraio 10th, 2013

 

IL SILENZIO

NON SUONO … brezza… solo  carezza  fra le labbra

ASCOLTA ANCORA

febbraio 9th, 2013

Capovolgi il bastone della pioggia e ciò che accade
è musica che mai avresti immaginato
di ascoltare. Nel fusto di un cactus

fluiscono scroscio, chiusa – dischiusa, rovescio,
risacca. Stai lì come una canna
suonata dall’acqua, poi lo agiti

e diminuendo corre per tutte le scale
come una grondaia che smette di gocciolare. Ed ecco
uno spruzzo di gocce dalle foglie bagnate,

poi sgocciolio dall’erba e dalle margherite,
poi pioggialuce, semirespiri d’aria.
Capovolgi ancora il bastone. Ciò che accade

non lo sminuisce l’essere accaduto
una, due, dieci, mille volte.
Che importa se tutta la musica che traspira

è la caduta di sabbia o semi secchi in un cactus?
Sei come un ricco che entra in cielo
dall’orecchio di una goccia di pioggia. Ascolta ancora.

Seamus Heaney

LA NEVE E’ UN ANGELO CADUTO

febbraio 9th, 2013

La neve ha trasformato il mondo in cimitero.
Ma il mondo era già un cimitero
è la neve è solo venuta a renderlo noto.

La neve è solo venuta a indicare,
con il suo sottile dito privo di articolazioni,
il vero e scandaloso protagonista.

La neve è un angelo caduto,
un angelo che ha perduto la pazienza.

Roberto Juarroz

Non più uno sconosciuto

febbraio 9th, 2013

Parlare, parlare quante domande
tutte per capire l’uomo,
dai sorrisi troppo grandi.
I miei occhi si riempiono
di lui, è buono, silenzioso
forse l’intimidisco.
Ha l’espressione d’un fanciullo
o quello che voglio vedere,
scoprirò la sua anima sconosciuta
in un tramonto diverrò un pirata
e ruberò alla luna la parte nascosta,
quella in cui risplende l’amore.
Tu non dovrai far altro che arrenderti
al mio cuore.

(Mirella Narducci)

LE FOTOGRAFIE .

febbraio 9th, 2013

Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso un solo momento.

(Henri Cartier-Bresson)

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni