Hope

febbraio 19th, 2013

kids black white

Sono le nostre speranze a renderci più vivi, veri…umani. Sono come piccole scintille che ti si muovono dentro, ali che ci permettono di risalire la scarpata rendendoci guerrieri. Le speranze “allargano” questa nostra forza interiore, ed è proprio questa fiducia che ci spinge giorno dopo giorno a volerle trasformare in autentiche certezze.

Tanya bì ©

compiere il proprio dovere …

febbraio 19th, 2013

Occore compiere fino in fondo il proprio dovere,

qualunque sia il sacrificio da sopportare,

costi quel che costi,

perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana.

(Giovanni Falcone)

La Voglia Di Vivere

febbraio 18th, 2013

Mi sono chiesto a lungo che cosa motiva le persone a vivere, ad alzarsi al mattino, con entusiasmo, coinvolgimento, passione, ad affrontare le situazioni che si presentano. Oppure a ‘tirare avanti’, con fatica, stanchezza, pesantezza, ma comunque a non mollare questo istinto che nonostante tutto tiene attaccati a questa terra, a questo corpo, a questo mondo.

Riflettendo, vivendo, confrontandomi con persone , amici mi sono reso conto che comunque si ponga la questione, sussistono degli elementi di fondo.

Dopo un temporale, da che mondo è mondo, il sole ritorna sempre, e magari anche l’arcobaleno, dopo l’inverno, si riffaccia il tepore della primavera, e via così. E’ nell’ordine delle cose, una costante evoluzione, un mutamento che riprende elementi di ciclicità per portarli a livelli sempre nuovi.

Molti affrontano le fasi di disagio, malessere, le varie traversie di vita come un passaggio obbligato da sostenere, tollerare, sopportare. E soffrono. Tanto anche.

Forse questa sofferenza viene esacerbata proprio da codesto atteggiamento simile ad una sorta di espiazione. Devo sottopormi a questo per poter finalmente godere del suo contraltare, che però non è mai abbastanza per compensare le traversie subite e la parte di Vita immolata come sacrificio. E’ una filosofia esistenziale improntata sull’attesa che passi qualcosa e che arrivi qualcosa d’altro. In tal modo, però, il sole non è mai abbastanza, una giornata non è mai sufficiente, l’acqua non è mai calda quanto si vorrebbe.

Al contrario, vi è chi, forse con maggiore consapevolezza, è in grado di vivere anche i momenti di messa alla prova come vere e proprie occasioni per poter progredire non solo nella ricerca di sé, la conoscenza e l’attualizzazione delle proprie risorse, ma anche per approfondire le basi per sperimentare le successive fasi di gioia. Si tratta di persone che vivono la Vita nella sua pienezza, nella sua complessità, nelle sue contraddizioni, nei suoi estremi, senza escludere alcunché, senza decretare un mi piace/non mi piace, un troppo/troppo poco.

Quel che ci capita non è mai troppo né troppo poco: se ci viene offerto è perché possediamo le risorse necessarie per affrontarlo, che non aspettano altro se non di poter emergere. Questo vale sia per i disagi, i malesseri, sia per le gioie. Già, perché talvolta, seppur paradossalmente, fatichiamo a concederci di esperire anche e soprattutto queste ultime.

Quel che colpisce maggiormente e che nel senso comune salta ripetutamente agli occhi di ciascuno di noi sono la forza, la costanza, la perseveranza di molte persone nell’affrontare i disagi e le sofferenze. Molti di noi sono indotti a ritenere che si trovassero nelle medesime condizioni, non sarebbero all’altezza del compito. E ci si stupisce se, chiamati all’appello, ci si trova a reagire con altrettanta tenacia.

Quel che attira anche più l’attenzione è che all’interno di questa forza e attaccamento alla vita si individua una vena di dolcezza, di compassione, che testimonia la capacità di accettare con gratitudine tutto quel che si presenta, al di là del bene e del male.

Cosa c’è di diverso in coloro che non riescono a vivere con altrettanta serenità d’animo nell’affrontare le sfide della loro esistenza?

La segreta convinzione che le cose debbano andare esattamente come loro si aspettano. Tali persone si ergono come giudici, ritengono di sapere una volta per tutte quali siano i loro limiti di sopportazione del dolore e della gioia, quando questi debbano iniziare e terminare.

Con tale atteggiamento, si oppongono al corso della vita, a quel che è stato destinato loro: qui risiede la causa principale della loro sofferenza, prima ancora che nell’effettivo dolore fisico ed emotivo che possono sperimentare.

Aspettare che ‘passi’, nella vita, non è mai una valida soluzione, fa perdere di vista il presente, ipoteca il futuro alla luce di una non meglio precisata aspettativa di una condizione migliore che esiste solo nella mente e che concretamente mai potrà avere una corrispondenza esterna. Saper vivere e godere le giornate di pioggia e tempesta non solo può diventare in sé un grande piacere, ma allena anche a vivere altrettanto intensamente quelle di sole.

Bacio

febbraio 18th, 2013

Ma cosa importa a noi di questo, sappiamo che un bacio è molto di più di due labbra che si uniscono e un abbraccio sono due anime che si stringono senza toccarsi. Il nostro amore non ha orecchie o lingue, seni o braccia, il nostro amore è fatto di silenzi che coccolano l’anima

Pausa e ripresa

febbraio 18th, 2013

Bevo con gli occhi il tramonto,

l’incanto dell’infinito firmamento,

il sorriso di un bambino,

i colori dei fiori del giardino;

lo scintillio della luna che sale,

mentre illumina l’azzurro mare.

Ascolto il respiro calmo e lento,

immobile, senza alcun movimento…

libero la mente,

da passato e presente.

Gioisco delle tante primavere,

condivise da amicizie sincere,

difficile connubio,

se a dominare è il dubbio,

completa alleanza,

se a unire è amore e fratellanza.

La vita non è un soffice prato,

ma un difficile percorso

che va conquistato;

il cammino è pieno di difficoltà,

quando si sceglie la strada degli ideali

e della  libertà.

In prima linea senza timore,

per difendere la voce del cuore,

e non lasciare agire solo la“ragione”.

Pronta all’attacco, rigenerata,

mi dico…vai…buona giornata!

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UN UOMO E UNA DONNA

febbraio 18th, 2013

Amore tra uomo e donna è come il sale nel miele, sesso tra uomo e donna è come essere collegati con la natura, gli sguardi di una donna comunicano in silenzio come gli occhi di un uomo fanno arrossire il viso di una femmina, il calore di due corpi diversi, che non si conoscono, estranei alle loro sensazioni, ai loro pensieri, un uomo e una donna, due mondi diversi che cercano di sollevarsi in piedi, quando si amano, quando di vogliono, due pianeti sconosciuti, uno insegna all’altro, trovando punti di scontro, provando punti di interesse, un uomo e una donna, dove la passione rientra nell’attesa, diversità unica, dove l’unica cosa che li accomuna sono i battiti del loro cuore, e il fiume di paure.

(Ejay Ivan Lac)

RENDIMI FELICE

febbraio 18th, 2013

Vuoi rendermi felice? aiutami a capire me stesso, perchè da solo non sono in grado di farlo, aiutami, anche se sono puntato a farlo da solo, aprimi gli occhi, anche se sono testardo e li tengo chiusi, dammi una carezza quando ho freddo, riscalda le mie lacrime gelide, con un tuo messaggio, con il tuo sorriso, perchè fanno male quando cadono sul petto e ghiacciano il cuore, cercami, anche se io mi allontano, abbracciami anche se sono un un drago dal muro di metallo, fammi sentire che esisti anche quando mi sento solo ed ho mille amici.

(Ejay Ivan Lac)

LACRIME SENZA FINE

febbraio 18th, 2013

Le lacrime, quelle bastarde ma che aiutano a svuotare il peso della sofferenza, lacrime, che cadono sul materasso, chiuso in camera nel silenzio dell’anima e il rumore del mondo, che si dissolvono nell’acqua del lavandino la mattina, che gocciolano nel pasto del pranzo, e alle volte, anche in quello della sera, lacrime di ferro che briciano gli occhi e iritano il viso, che macchiano i pantaloni quando sei sul bus, in una panchina in solitudine, che macchiano le scarpe mentre cammini, e scivolano da sotto gli occhiali da sole quando non vuoi farti vedere.

Le lacrime, quelle gocce salate dalla menzogna, dalla delusione, dall’ambandono e la paura di fallire, che viaggiano attraverso l’anima spinte dall’interno dal cuore che agita il sangue, che gonfia le vene, che sporcano il collo mentre abbracci la persona che ami, e che in quel momendo si sta allontanando, lacrime, vere, grosse, pesanti, che cadono sul pavimento e spaccano i timpani, lacrime che bagnano gli occhi, mentre ascolti l’odio, mentre guardi lo sguardo, di chi ti sta facendo soffrire, lacrime infinite, che se non fermate, creano il fiume della disperazione, annegando il respiro trasformandosi in un mare senza fine.

(Ejay Ivan Lac)

Una pagina d’amore….

febbraio 17th, 2013

Riesco a comporre….
parlo dell’amore quello il cui veto
è solo nella mente di pochi.
Attenta, precisa, trasportata dalla
passione, provo come un sarto a
ritagliare quell’amore con eleganza,
rispettosa come sempre, lasciando
l’incastro di parole all’immaginazione,
che corre agli abbracci con brividi
convulsi che ti fanno sua.
Non c’è nessun peccato, ne colpa ne
rimpianto, condiviso non si consuma
non invecchia, l’amore ti guarda e
vuole regalarti un sogno.
Se mi leggi tra le fessure delle dita
e nascondi il tuo rossore, sappi, che
l’amore  si scopre soltanto amando!
(Mirella Narducci)

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni