LA NUDA VERITA’, CONVINCERE E’ VINCERE * LONNIE PACELLI

febbraio 20th, 2013

ogni verità nasce dall’esperienza
ogni verità si riferisce ad un contesto
ogni verità è indipendente dalle altre
ogni verità è applicata a una situazione concreta
LA NUDA VERITA’, CONVINCERE E’ VINCERE – come essere persuasivi in ogni occasione della vita e del lavoro, di Lonnie Pacelli

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Che cos’ha reso Ronald Regan, Martin Luther King e John F.Kennedy del grandi comunicatori?
Di sicuro non le loro capacità oratorie, la scrittua impeccabile, il sorriso smagliante o i capelli in ordine, ma piuttosto le seguenti doti:
CORAGGIO – Non avevano paura di andare contro le tendenze del momento e di sfidare le idee convenzionali.
CONVINZIONE – Sostenevano con fermezza le proprie idee e desideravano comunicare agli altri il proprio punto di vista
SAGGEZZA- conoscevano i loro argomenti in maniera approfondita e sapevano difendere le loro idee
CHIAREZZA – Comunicavano in maniera semplice concisa e e comprensibile
CREDIBILITA’- Si guadagnavano la fiducia delle persone e facevano esattamente ciò che dicevano.
Coraggio, convinzione, saggezza, chiarezza, credibilità: cinque qualità essenziali, che si stia parlando a centinaia di persone, redigendo un report per il capo o partecipando a un incontro genitori-insegnanti. Cinque qualità che caratterizzano coloro che sono in grado di far valere la propria opinione in qualsiasi contesto, e che tutti, compresi voi, potrebbero sviluppare.
LA NUDA VERITA’, CONVINCERE E’ VINCERE – come essere persuasivi in ogni occasione della vita e del lavoro, di Lonnie Pacelli

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SETTE DIFETTI da ELIMINARE se volete che gli altri vi seguano
ARROGANZA […] Dimostrate rispetto e allo stesso tempo sicurezza in voi stessi, e avrete successo. Eliminate il rispetto, e diventerete solamente degli incompetenti e degli arroganti.
INDECISIONE […]  Le decisioni senza senso o prese senza ascoltare gli altri generano frustrazione tra il gruppo, che vedrà nel dirigente un bersaglio da attaccare
DISORGANIZZAZIONE […] la disorganizzazione causa frustrazione, che conduce a sua volta all’empatia o all’anarchia
OSTINAZIONE [..] prendere decisioni indipendentemente dal parere degli altri è sinonimo di ostinazione.
NEGATIVISMO [..] Non significa che dobbiate sempre dimostrare di essere degli inguaribili ottimisti, ma che, in quanto dirigenti, crediate veramente in ciò che state facendoe siate in grado di motivare in maniera positiva il gruppo a raggiungere la finalità prevista.
CODARDIA […] un dirigente dovrebbe essere autocritico e consapevole delle proprie debolezze  e dei propri errori. Per migliorare continuamente le proprie capacità di leadership, dovrebbe essere il primo e non l’ultimo ad ammettere i propri errori e a imparare da essi.
INAFFIDABILITA’ […] Per guidare le persone dovete dimostrare di possedere le caratteristiche necessarie perchè gli altri scelgano di seguirvi. […] Un leader deve avere le capacità necessari per gestire il gruppo, buonsenso nel prendere le decisioni appropriate, e l’integrità di mettere gli interessi della squadra  prima di quelli personali.
LA NUDA VERITA’, CONVINCERE E’ VINCERE – come essere persuasivi in ogni occasione della vita e del lavoro, di Lonnie Pacelli

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Convincere è Vincere Convincere è Vincere
Come essere persuasivi in ogni occasione della vita e del lavoro
Lonnie Pacelli

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Gli uomini sposati….

febbraio 20th, 2013

E poi ci sono loro, loro chi? Gli uomini, ma non quelli “normali” quelli sposati, quelli che non amano le mogli, quelli che si relazionano e parlano male di chi per anni gli ha amati, gli ha dato la cosa più bella che ci possa essere al mondo (i figli) quelli che piu parlano male con la loro preda e più si sentono compresi, amati, quelli che si avvicinano alle donne e hanno solo pregi e pochi difetti, e quei pochi sono causati sempre dalle mogli….

Ma siii daiii sapete di chi sto parlando, quelli che per una scopata si venderebbero la madre e la nonna in un colpo solo, quelli che usano i figli alla fine come strumento di giustificazione (quale giustificazione?) quella che arriva quando sono sazi…quando ormai il “paradiso” è stato esplorato, quando il loro desiderio prende quella ragione che doveva esserci prima…

prima quando? prima del desiderio…

Oggi per avere qualcosa da una donna devi avere una scusa, quella che ti rende vittima, speciale, quella scusa che non ti fa sentire maschio ma uomo,

loro i figli non se li venderanno mai…quelli servono, servono alla fine quando dovrai dirgli ( sai non amo lei ma non posso lasciarla….ci sono i figli) e si, come se i figli fossero oggetti per i propri desideri sessuali….che ci salvano, prima di essere giudicati….

Ci sono loro si, gli uomini che si vendono la dignità o la rendono ridicola della propria amata, ops, ex amata, che si infilano tra un lenzuolo e l’altro per alzare un proprio livello di autostima, quell’esercito di persone comandate da quel pezzettino di carne in più collegato al cervello ricordandosi solo alla fine di avere un cuore, si un cuore per i propri interessi…

Ci sono anche loro, che parlano con le donne d’amore e con gli amici al bar delle loro conquiste,

ma se ci sono loro e perche ci sono anche quelle donne….

quelle donne che non sono stupide, e anche quando piangono di dolore sanno già che quel giorno doveva arrivare, loro sono come gli uomini all’inizio, sanno che la speranza di poterli amare per sempre è lontana, a volte quasi impossibile,

ma loro con il tempo a differenza degli uomini si innamorano davvero, loro sanno piangere perche quando arriva l’illusione non sanno dove andare, sono senza meta, perse nel buio,

loro a differenza degli uomini sposati dopo il desiderio appagato riescono ad amare, riescono a soffrire,

quando l’uomo se ne va, si sentono tradite e sfruttate dalla speranza illusa…

Loro quando pensano di aver trovato l’amore, quando guardano negli occhi l’uomo dicendogli sono pronta….

l’uomo sposato si ricorda di amare sua moglie e di avere dei figli…..

 

La nostra storia

febbraio 20th, 2013

Giorni e giorni di agonia,

in TV, nelle piazze e per la via.

Volantini, discorsi, promesse,

le parole son sempre le stesse:

 

“E’ colpa vostra, e puntano il dito,

noi volevamo ma voi lo avete impedito”.

 

“Con noi la rinascita è sicura,

sappiamo bene quale deve essere la “cura”.

 

“Se vi illudete che basti una semplice puntura,

la vedo veramente molto dura!”.

 

“Via tutti, ci vuole un cambiamento radicale,

urla qualcuno…e la classifica sale!”.

 

Parlano parlano e a sentirli parlare,

sembra che giocano a “Battaglia Navale”.

Soldatini senz’anima e cervello,

che non vogliono più togliersi il cappello,

pronti solo a difendere i loro interessi,

con annessi e connessi.

“Italiani, popolo di navigatori,

di santi, eroi, martiri e lavoratori,

pagine e pagine di gloria…

Cosa dirà di noi domani la storia!

Parole per Vendere, Paolo Borzacchiello

febbraio 20th, 2013

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Parole per Vendere

Quante volte ci si chiede quali sono le parole usate dai venditori più competenti per essere efficaci nella vendita?
Non solo chi vende si trova a farsi queste domande, ma anche tutti coloro che si trovano ad acquistare e a voler conoscere i meccanismi del linguaggio della vendita, per non essere vittima di meccanismi psicologici o linguistici ed essere quindi consapevoli del linguaggio usato.
E’ uscito un libro davvero interessante “Parole per vendere” utile per chi vuole essere efficace nel contatto con il cliente.

Ti piacerebbe averne il 20% in più cambiando solo una parola dalla tua presentazione di vendita?
Ti piacerebbe guadagnare il 20% in più dell’anno scorso semplicemente lavorando sul modo in cui parli?
Scopri il libro Parole per Vendere di Paolo Borzacchiello.

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“Le parole dicono tutto, o niente. Le parole che scegli hanno un impatto preciso e profondo su chi ti ascolta, sul tuo collaboratore o sul tuo cliente. Che ti piaccia o meno, che tu ne sia consapevole o meno, le parole producono risultato. Sempre. Sta a te decidere quale.”
Parole per Vendere, Paolo Borzacchiello

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Il modo migliore per esprimere le proprie intenzioni è quello di utilizzare il verbo “Voglio”, coniugato al modo indicativo tempo presente. La maggior parte delle persone preferisce usare questo verbo coniugato al condizionale, un più blando e politicamente corretto “vorrei”. La verità, però, è che ogni volta che dici “vorrei”, di fatto comunichi a te stesso e a chi ti ascolta che la tua volontà non è sufficientemente forte e i tuoi propositi rischiano di non concretizzarsi.
Parole per Vendere, Paolo Borzacchiello

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Al tuo cliente non interessa quello che il tuo prodotto fa per il resto del mondo: al tuo cliente interessa solo quello che il tuo prodotto fa per lui. Per questo, per essere davvero efficace nelle tue presentazioni commerciali, ricorda due semplice regole: 1. Usa più spesso che puoi il “tu” e tutte le sue declinazioni: a te; ti; tuo/tuoi/tua. 2. Prima di aprire bocca, rifletti sul fatto che il tuo cliente mentre ti ascolta ha in testa una sola domanda, ovvero “Che cosa ci guadagno io?”.
Parole per Vendere, Paolo Borzacchiello

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“Oggi non ho tempo”.
Se non hai tempo, significa che non sei in grado di gestirlo. Naturalmente, so bene che la mancanza di tempo è un problema serio e oggettivo e che non sempre dipende da te: allo stesso modo, ricordati che il tuo obiettivo, quando vendi, è quello di dare di te la miglior impressione possibile e chiudere la vendita.
I tuoi clienti devono sempre percepirti come una persona sicura, piena di risorse, capace nel proprio lavoro.
La mancanza di tempo viene percepita spesso come una scusa, oppure come una mancanza di preparazione.
Parole per Vendere, Paolo Borzacchiello

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Parole per Vendere Parole per Vendere
Guida tascabile per il venditore professionista
Paolo Borzacchiello

Compralo su il Giardino dei Libri

Verginità di bambola

febbraio 19th, 2013

In questa danza guardami

son fiera, gli occhi non abbasso

non mi perdo nelle favole.

Se mi stringi a te mi farò ardita,

ti bacerò  mordendoti le labbra,

nascoste  avrò le voglie e le paure.

Ti dirò che sei bello, che mi piaci,

strappato ho il velo della pudicizia.

Passo le mie dita di cigno sulle tue

nudità e i miei pensieri attraversano

il cancello dove guardiana feroce

proteggevo la mia castità.

Quella verginità che ingombra che

priva dall’esser generosa con chi si ama.

La musica continua, la paura è lontana

e il mio fare l’amore non sarà una resa.

Non sono una bambola…..ma soltanto

una donna!

(Mirella Narducci)

 

Hope

febbraio 19th, 2013

kids black white

Sono le nostre speranze a renderci più vivi, veri…umani. Sono come piccole scintille che ti si muovono dentro, ali che ci permettono di risalire la scarpata rendendoci guerrieri. Le speranze “allargano” questa nostra forza interiore, ed è proprio questa fiducia che ci spinge giorno dopo giorno a volerle trasformare in autentiche certezze.

Tanya bì ©

compiere il proprio dovere …

febbraio 19th, 2013

Occore compiere fino in fondo il proprio dovere,

qualunque sia il sacrificio da sopportare,

costi quel che costi,

perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana.

(Giovanni Falcone)

La Voglia Di Vivere

febbraio 18th, 2013

Mi sono chiesto a lungo che cosa motiva le persone a vivere, ad alzarsi al mattino, con entusiasmo, coinvolgimento, passione, ad affrontare le situazioni che si presentano. Oppure a ‘tirare avanti’, con fatica, stanchezza, pesantezza, ma comunque a non mollare questo istinto che nonostante tutto tiene attaccati a questa terra, a questo corpo, a questo mondo.

Riflettendo, vivendo, confrontandomi con persone , amici mi sono reso conto che comunque si ponga la questione, sussistono degli elementi di fondo.

Dopo un temporale, da che mondo è mondo, il sole ritorna sempre, e magari anche l’arcobaleno, dopo l’inverno, si riffaccia il tepore della primavera, e via così. E’ nell’ordine delle cose, una costante evoluzione, un mutamento che riprende elementi di ciclicità per portarli a livelli sempre nuovi.

Molti affrontano le fasi di disagio, malessere, le varie traversie di vita come un passaggio obbligato da sostenere, tollerare, sopportare. E soffrono. Tanto anche.

Forse questa sofferenza viene esacerbata proprio da codesto atteggiamento simile ad una sorta di espiazione. Devo sottopormi a questo per poter finalmente godere del suo contraltare, che però non è mai abbastanza per compensare le traversie subite e la parte di Vita immolata come sacrificio. E’ una filosofia esistenziale improntata sull’attesa che passi qualcosa e che arrivi qualcosa d’altro. In tal modo, però, il sole non è mai abbastanza, una giornata non è mai sufficiente, l’acqua non è mai calda quanto si vorrebbe.

Al contrario, vi è chi, forse con maggiore consapevolezza, è in grado di vivere anche i momenti di messa alla prova come vere e proprie occasioni per poter progredire non solo nella ricerca di sé, la conoscenza e l’attualizzazione delle proprie risorse, ma anche per approfondire le basi per sperimentare le successive fasi di gioia. Si tratta di persone che vivono la Vita nella sua pienezza, nella sua complessità, nelle sue contraddizioni, nei suoi estremi, senza escludere alcunché, senza decretare un mi piace/non mi piace, un troppo/troppo poco.

Quel che ci capita non è mai troppo né troppo poco: se ci viene offerto è perché possediamo le risorse necessarie per affrontarlo, che non aspettano altro se non di poter emergere. Questo vale sia per i disagi, i malesseri, sia per le gioie. Già, perché talvolta, seppur paradossalmente, fatichiamo a concederci di esperire anche e soprattutto queste ultime.

Quel che colpisce maggiormente e che nel senso comune salta ripetutamente agli occhi di ciascuno di noi sono la forza, la costanza, la perseveranza di molte persone nell’affrontare i disagi e le sofferenze. Molti di noi sono indotti a ritenere che si trovassero nelle medesime condizioni, non sarebbero all’altezza del compito. E ci si stupisce se, chiamati all’appello, ci si trova a reagire con altrettanta tenacia.

Quel che attira anche più l’attenzione è che all’interno di questa forza e attaccamento alla vita si individua una vena di dolcezza, di compassione, che testimonia la capacità di accettare con gratitudine tutto quel che si presenta, al di là del bene e del male.

Cosa c’è di diverso in coloro che non riescono a vivere con altrettanta serenità d’animo nell’affrontare le sfide della loro esistenza?

La segreta convinzione che le cose debbano andare esattamente come loro si aspettano. Tali persone si ergono come giudici, ritengono di sapere una volta per tutte quali siano i loro limiti di sopportazione del dolore e della gioia, quando questi debbano iniziare e terminare.

Con tale atteggiamento, si oppongono al corso della vita, a quel che è stato destinato loro: qui risiede la causa principale della loro sofferenza, prima ancora che nell’effettivo dolore fisico ed emotivo che possono sperimentare.

Aspettare che ‘passi’, nella vita, non è mai una valida soluzione, fa perdere di vista il presente, ipoteca il futuro alla luce di una non meglio precisata aspettativa di una condizione migliore che esiste solo nella mente e che concretamente mai potrà avere una corrispondenza esterna. Saper vivere e godere le giornate di pioggia e tempesta non solo può diventare in sé un grande piacere, ma allena anche a vivere altrettanto intensamente quelle di sole.

Bacio

febbraio 18th, 2013

Ma cosa importa a noi di questo, sappiamo che un bacio è molto di più di due labbra che si uniscono e un abbraccio sono due anime che si stringono senza toccarsi. Il nostro amore non ha orecchie o lingue, seni o braccia, il nostro amore è fatto di silenzi che coccolano l’anima

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni