Amore perduto

dicembre 10th, 2012

Riesco a farti capire che mi manchi,

che la casa vuota da  echi  sinistri,   il

silenzio in cucina, il tuo andare e venire,

il profumo del caffè, i tuoi sorrisi, mi manchi.

Illusioni assassine mi fanno sperare che le

ragioni possono sgretolarsi e tutto torni com’era.

Rincorro le ombre che nel tempo diventano ricordi,

e quando saranno loro a riportarti al mio fianco,

inizierò a sperare che non sia troppo tardi per

tornare ad amare.

(Mirella Narducci)

 

Furia d’amore

dicembre 10th, 2012

Vieni mia belva divorami, esci dalla

tua caverna, i tuoi occhi nere pantere

bramano ogni angolo della mia pelle,

calda sotto questo sole.

Dilaniami il cuore creatura di deserti

e foreste, delirio dell’anima  non lasciamo

spegnere il sole, verrà una  lunga notte senza

fine, godimi ora col mio seme nella gola arsa,

gustando la vita, che in ogni tramonto muore.

Dai  forma ai desideri, con le tue parole  di

brace  ustionami  l’anima, la tua voce uccide.

Zittita l’avrò con un bacio e  non più bestia inquieta

avrò fra le braccia, ma solo la mia dolce amante.

(Mirella Narducci)

 

QUASI NIENTE

dicembre 10th, 2012

L’amore
è un uccello tremante
nelle mani di un bambino.
Si serve di parole
perché ignora
che le mattine più limpide
non hanno voce.

EUGÉNIO DE ANDRADE

O amor
é uma ave a tremer
nas mãos duma criança.
Serve-se de palavras
por ignorar
que as manhãs mais limpas
não têm voz.

L’ETA’ DELL’ORO

dicembre 10th, 2012

Non rimpiangere
d’aver perduto lo splendore giovanile,
le esplosioni della vita,
in cambio
di un orizzonte di cenere.
Nessuno può camminare
in mezzo a un bosco in fiamme,
ma attraverso il deserto, sì.

Ángel Guinda

 

LA EDAD DE ORO

No lamentes
haber perdido el esplendor juvenil,
los estallidos de la vida,
a cambio
de un horizonte de cenizas.
Nadie puede avanzar
en medio de un bosque en llamas,
sí a través del desierto.

(Conocimiento del medio, 1990-1995)

Eros e passione

dicembre 10th, 2012

Hai abbassato la luce nella stanza,

ombre di tremule fiammelle, ondeggiano

scomposte sul muro.

La tua elegante sfacciataggine, ci trova

sul pavimento seduti vicini, sfiorati  dal

calore dei corpi. Senza fretta ti provi  a

destare  la mia sensualità.

Le tue carezze scendono sulla schiena,

sono ali di farfalla, svegliano le mie intimità,

sospesa come una corda assaporo l’attimo  che

mollemente ogni arto a te si affida, avvolgente

persuasivo da ogni mio gemito impari le debolezze

del mio corpo.

Ti voglio interamente per me, dividi  la mia voglia,

mentre i tuoi pantaloni scivolano, divinamente  sui

tuoi fianchi scolpiti. Impassibile il tuo sguardo  cerca

di dominarmi, ma  io preda,  già mi sono persa  nelle

viscere della tua passione.

(Mirella Narducci)

Inverno.

dicembre 10th, 2012

….La luce i fa spazio oltre i confine del cerchio. Si stende e oltre la sua beltà nascono nuove forme. La ruota gira.)O( la fiamma di Yule è accesa. Il tempo farà il suo corso )O( Blessed

 

LaSoffittadelleStreghe)O(

 

Madre)O(

dicembre 10th, 2012

 

 

La Madre canta.
La Madre suona.
La Madre vive.
La Madre balla.
La Madre incanta.
La Madre danza.
La Madre ama.
La Madre veglia.
La Madre ascolta.
La Madre parla.
La Madre dorme adesso nel grembo stesso della sua antica memoria, li tutto s’avvolge e tutto finisce per iniziare di nuovo.)O(

laSoffittadelleStreghe)O(

..amore non corrisposto…

dicembre 9th, 2012

L’amore è un’enorme forza che caratterizza gli esseri umani.Può essere la cosa più bella del mondo ma a volte è quella che ti rende più triste. Quando l’amore non è ricambiato cos’è?! cos’è se non una spina in un fianco;tu stravedi per quella persona,la stimi…e poi non sai più cosa pensare su di lui perchè il suo comportamento ti confonde e ti rende debole e quando lui non fa il serio o ti infastidisce con qualcosa;mentre altre volte è carino e ti fa gli occhi dolci ellora in quell’istante non sai più cosa provare e inizi ad odiare quel sentimento,tanto che vorresti non conoscere colui per cui tu sei solo una semplice amica tra le tante che ha.

MATTINI PURI, DI GHIACCIO

dicembre 9th, 2012

Mattini puri, di ghiaccio
Io ero forte e con mille interessi
Stendevo una mano e il mio amico
Suonava antiche romanze.
Così lusingate nascevano
Le promesse dei miei pomeriggi
Talora per lei la cui voce
Evocatrice è lontana, l’amica
Che del suo riso donava
Le ore più chiare, sfrenata e dolce…
Era sacra la solitudine
Anche se diveniva
Attesa sempre più disperante,
Se fugavo per l’Ospite la polvere
I vapori della stanza
La tristezza serviva ai miei filtri.
E tutto non era che menzogna
Non era che errore?
Quell’età che si è fatta cantabile
È degna di condanna?
La sunzione dei veleni quotidiani
I vizi e il tormento della purezza
E i molti amici e la stanchezza
E il compiaciuto decadimento;
Ma c’era la forza, e i giorni erano vivi
Erano tutti alba
Con qualche pomeriggio malinconico
Che appassiva come una rosa
Mi frastorna il ricordo
– E perdo la realtà – quasi un’angoscia.
Il ricordo è solo un’astrazione mentale.
È risveglio di antichi sensi
È tempo sospeso in altra luce
È una vita passata e non risolta
Che torna in un riflusso di linfa malata.

In memoria di altri inverni, inverno 1964, Francesco Villalba

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