Il ricordo di uno tsunami

febbraio 7th, 2013

Il mare è una tavola spumeggiante;

il sole accarezza ogni villeggiante;

nel paese delle meraviglie,

dove ancora si trovano conchiglie.

E’ un attimo …. è una frazione di secondo,

e lì succede il  finimondo.

Villaggi interi spazzati via,

senza avere il tempo di capire cosa sia.

Là dove prima c’era il paradiso,

lo tsunami ha spento ogni sorriso.

Ma c’è un altro tsunami ben diverso,

visto il proliferare di viaggi scopo “sesso”.

Dietro un apparente vacanza innocente,

viene sfruttata tanta gente,

soprattutto, ed è terrificante, bambini,

e allora come chiamarli se non assassini?!!

Fiori appena sbocciati,

strappati dalla terra… violentati,

calpestati, maltrattati …

Chi protegge i più deboli?

Non c’è più nessuno,

gli uomini di potere,

nascosti dietro un alto muro,

fingono di non vedere,

forse,  implicati anche loro,

in un equivoco ruolo.

Il  mondo è allo sfascio, è inquinato,

va depurato, restaurato…

Il tempo è vicino,

se veramente lo vogliamo,

ce la possiamo fare,

pensiamo bene a chi votare…

c’è veramente tutto da cambiare.

Se non ci fossimo mai…..

febbraio 7th, 2013

Lo sbaglio non è stato amarsi, ma incontrarsi,

provarci spudoratamente, lasciarci tutto alle spalle,

come due amanti che odiano il tempo che passa,

ci siamo scelti e desiderati, come oggetti da possedere.

Lo sbaglio è stato desiderare i nostri corpi più delle nostre anime

è stato sedurci l’un l’altro, assaporarci la pelle,

ci siamo dissetati i corpi,

e con piccoli morsi come due affamati ci siamo saziati

come se non c’era tempo, come se dovessimo morire.

Abbiamo conosciuto l’amore e il deserto dei nostri pensieri

quante cose ci siamo persi,

quante cose non sappiamo di noi ancora,

quante non ne sapremo mai.

Se solo noi non ci fossimo mai incontrati

forse oggi il nostro corpo avrebbe un sapore diverso sulle nostre labbra

le nostre anime avrebbero sete

avrebbero il vento dei pensieri, delle parole

se non ci fossimo mai incontrati

forse oggi saremmo riusciti a conoscerci

nel modo in cui non ci siamo mai conosciuti.

..una volta la mese

febbraio 7th, 2013

 

 

“Quando avete bisogno di qualcosa, una volta al mese, meglio se con la luna piena, riunitevi in un luogo segreto, e adorate il Mio spirito. Io sono la Regina di tutti i Saggi. Sarete liberi da ogni tipo di schiavitù, e come segno di ciò , sarete nudi durante i vostri rituali. Canterete, farete festa, danzerete, suonerete musica e farete l’amore, tutto in Mio onore, poiché Mia è l’estasi dello spirito e la gioia sulla terra. Perché la mia Legge è diffondere amore tra tutte le creature, Mio è il segreto che apre le porte della giovinezza, e cosi pure il calice del vino della vita che è il Calderone di Ceridwen, il sacro graal dell’immortalità. Vi offro la conoscenza dello spirito eterno, e dopo la morte, vi dono pace e vi ricongiungo con coloro che sono andati prima di voi. Non chiedo alcun sacrificio, poiché ricordate, sono madre di tutte le cose, e il Mio amore si riversa su tutta la terra”

la Soffitta delle streghe )O(

Abbracciami ….

febbraio 7th, 2013

Abbracciami..

non temere di mostrare le tue emozioni

non spaventarti…

abbracciami

perchè a volte non capisco le parole silenziose del tuo cuore

perche a volte è più facile abbracciare…

(Colette Haddad)

HO IMPARATO ….

febbraio 6th, 2013

Ho imparato dalla sofferenza

cosa significhi amare

Ho imparato dall’attesa

il dolore nell’anima

Ho imparato

dalle lacrime

non vi sono  leggi in amore

Ho imparato

solo dal cuore

nasce il sentimento

d’un vero è profondo amore!

 

TIKA E KOBUK, AMICI CANI

febbraio 6th, 2013

I cani possono essere i nostri amici migliori, come tutti sappiamo, ma possono esserlo anche tra di loro. Tika e il suo compagno Kobuk, due cani eschimesi, dopo aver allevato insieme otto cucciolate stavano trascorrendo gli anni della vecchiaia insieme ad Anne Bekoff. Kobuk era un cane simpatico e vivace che chiedeva continuamente attenzione; era sempre pronto a far capire quando voleva una grattatina sulla pancia o una strapazzata alle orecchie; era anche piuttosto rumoroso e, con il suo ululare, si faceva strada nel cuore di tutti. Tika era più calma e piuttosto discreta. Se qualcuno provava a grattarle la pancia o le orecchie, Kobuk si intrufolava al suo posto. Tika sapeva che non poteva mangiare se il cibo non era sufficientemente lontano dalla portata di Kobuk. Se le capitava di intralciare la strada a Kobuk quando lui voleva uscire, Kobuk di regola la travolgeva, scavalcandola per raggiungere con foga la porta. Negli anni che trascorsero insieme, Tika e Kobuk impararono ad appianare le loro differenze.

Ma le cose erano destinate a cambiare. Un giorno, sulla gamba di Tika comparve un piccolo gonfiore che fu diagnosticato come tumore maligno. Tutto a un tratto il comportamento di Kobuk cambiò. Divenne mesto e non voleva allontanarsi da Tika. E quando le fu amputata la zampa e Tika iniziò ad avere problemi locomotori, Kobuk mostrò i segni della sua preoccupazione per lei. Smise di intrufolarsi al suo posto e non gli importava neanche che a Tika fosse concesso di salire sul letto senza di lui.

Circa due settimane dopo l’operazione, Kobuk svegliò Anne nel mezzo della notte, nel modo che gli era solito quando aveva davvero bisogno di uscire. Tika era in un’altra stanza e Kobuk corse da lei. Anne si alzò e li condusse fuori, ma entrambi non fecero altro che stendersi sul prato. Anne udì che Tika guaiva sommessamente e si accorse che il suo ventre era gonfio e ingrossato. Tika stava per avere un collasso, ma il veterinario la operò e riuscì a salvarle la vita. Se Kobuk non avesse portato Anne da Tika, Tika quasi certamente sarebbe morta. Tika guarì e Kobuk tornò ad essere prepotente come prima, anche se Tika camminava su tre zampe. Ma ora Anne sapeva ciò che Tika aveva sempre saputo: che Kobuk sarebbe stato lì, per lei, ogni volta che Tika ne avesse avuto bisogno.

Marc Bekoff – dalla parte degli animali

SCRIVERE D’AMORE

febbraio 6th, 2013

Le strinsi piú forte la mano senza parlare. Di Keats e della sua poesia sapevo poco, ma ritenevo possibile che, date le condizioni disperate in cui versava, non avesse voluto scriverle proprio perché l’amava moltissimo. Di recente avevo pensato che l’interesse di Clarissa nell’esistenza di quelle ipotetiche lettere avesse qualcosa a che fare con il nostro rapporto, e con la sua convinzione che un amore non può essere perfetto se non trova espressione in forma scritta. Nei mesi successivi al nostro incontro, e prima dell’acquisto dell’appartamento, mi aveva scritto alcune meraviglie, appassionatamente astratte nello svisceramento di ciò che faceva del nostro amore qualcosa di diverso e migliore rispetto a qualunque altro sentimento mai esistito. Forse è questa l’essenza di ogni lettera d’amore: la celebrazione dell’unicità. Io mi ero sforzato di eguagliarla, ma la franchezza mi aveva concesso solo di attingere ai fatti, che a me parevano comunque abbastanza miracolosi di per sé: una donna bellissima amava e voleva essere riamata da un uomo massiccio, goffo, stempiato e incredulo.

L’AMORE FATALE * Ian McEwan

Sei tu Gabriella……

febbraio 6th, 2013

Sei tu……
vieni avanti non nasconderti
così mi fai paura.
Lo sai ci conosciamo,
quel viaggio inatteso
dove neanche il ricordo
può raggiungerti
ne la mia voce, si perderebbe
all’infinito, lontana ti ha portato.
Tu sei legata a me, in quel
patto di sangue che mi trova
tua dolce sorella gemella.
Ombra dietro questa tenda
mi appari, quando posso vederti
nello  specchio che riflette il
mio viso.
Come due gocce d’acqua, divise
da una natura crudele, io su un
arenile assorbita dalla terra,
tu travolta dalle mille gocce di un
fiume trascinata verso il mare e il
cielo.
So che sei li dietro,vicino più non ho
paura, oh sorella!!

(Mirella Narducci)

“Gli occhi di una Donna donano un mondo infinito..”

febbraio 6th, 2013

Infinite son le parole.

Infinito è il colore che in un attimo ti agghiaccia, o che ti scalda il cuore.

Infinito è il luccichio quando incontrano altri occhi che donano loro amore.

Infinito è lo stesso amore che una donna ha dentro di sé.

Un infinito labirinto di emozioni, attento a non perderti tra le sue insidie, Uomo!

– Francesca Scriveperdire

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