Una foto sbiadita

gennaio 12th, 2013

Stringo fra le dita,

una fotografia sbiadita,

me piccolina,

accanto alla carrozzina.

Ora è lui il privilegiato,

il fratellino appena nato.

Guardo quel visetto imbronciato,

troppo spesso da tutti trascurato:

un maschio dopo tante femmine,

mamma e papà in un brodo di giuggiole!

Quel “musetto” mi fa tanta tenerezza,

vorrei poterti fare una carezza,

vorrei essere una fatina

e con un colpo di bacchetta…

averti accanto a me e tenerti stretta stretta.

Io si che saprei come riempire quel vuoto,

non servirebbe più lo zucchero e la cioccolata,

ti farei sentire la bambina più amata e coccolata!

Il nodo in gola si scioglie piano piano,

ormai è un ricordo lontano,

ma ha segnato la mia vita,

un percorso sempre in salita,

una ricerca continua e infinita,

di quell’affetto perduto e mai più ritrovato.

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Il miracolo siamo noi!

gennaio 12th, 2013

Ti senti vivo, stai bene, ti senti giovane, con l’intera vita ancora
davanti, il mondo ai tuoi piedi. Ma in un momento di calma…ti fermi…
ti guardi…e ridi di te stesso. Hai una certa età, la tua vita è
quasi giunta al limite della vecchiaia, non puoi avere le velleità di
un giovane, il tempo di dare e prendere è già trascorso da un bel pò,
e bisogna rientrare nei ranghi. Ma chi ha detto che la vita di una persona
deve finire ad una certa età, rinchiudersi nel recinto degli esclusi
dalla società…e contare i giorni che  restano da vivere? No!
La vita va vissuta fino in fondo, senza limiti di età e sicuramente la
si assaporerà con più gusto, godendo di ogni attimo che ci sarà
regalato e soprattutto consapevoli che l’età vera è quella che ci si sente
dentro, perchè il miracolo di tutto ciò sta proprio dentro di noi…
noi siamo il miracolo!

PENNA DI SANGUE

gennaio 11th, 2013

Mi conosci come scrittore, uso una penna invisibile con inchiostro di sangue, mentre digito su tastiera parole maledette, parole felici, parole di sesso e passione, mi conosci così e scrivo, creo parole per ferire chi mi stà sullo stomaco, scrivo, a coloro che odio e cammino sui loro cuori, con una penna di sangue descrivo come taglierò loro la gola se mi fanno un torto, se mi parlano male, descrivo la loro agonia se mi fottono le persone che mi stanno a cuore, o che amo, o che apprezzo, le persone che abbraccio, che mi scopo, che rispetto.

Con questa penna faccio scivolare l’inchiostro sul foglio del mio mondo, descrivo chi mi ha fatto soffrire, le puttane che mi hanno tradito, scrivo a loro, che mi hanno baciato e poi ucciso, descrivo così, il mio respiro soffocato, la mia mente confusa, le mie paure e notti insonne, descrivo la mia famiglia che è un disastro, i miei disappunti e le ansie che provocano i lavori che faccio, con questo inchiostro, gli occhi che ho amato, le pelli che ho accarezzato, i capelli profumati e i profumi di ragazze bellissime.

Con la mia penna di sangue, con la mia mente che viaggia per mondi che solo io conosco, descrivo le persone meravigliose che incontro, le cazzate che faccio e quelle che farò, descrivo i miei pochi amici, quelli che non mi tradiranno mai per nessuna ragione al mondo, descrivo, ciò che farò alla ragazza che amerò, o a quella che mi fotterò, a quella che mi vuole bene, o alle fans che mi stanno addosso, descrivo, la mia musica, le emozioni che mi provoca, le mie serate, quelle belle, quelle da buttare, i bellissimi occhi che incontro, le parole dolci che ricevo, descrivo come ho fatto l’amore, come ho fatto la mia notte sporca, descrivo cibo, dolci, una torta, quello che mi fa stare bene e i consigli di persone vere.

Con questa penna di sangue incido sul foglio della vita la mia strada, i miei blocchi e la via che l’universo mi indica, perchè mi conosci così, complicato, cattivo, triste, diavolo, miele, libero e felice, ma che con il mio vissuto riesco a farti toccare le stelle, cose che nessuno ti ha mai detto, io ti identifico in quello che dico, perchè sono un insieme di situazioni che la vita mi ha disegnato sul mio fiore , per divulgare e fatti battere il cuore.

(Ejay Ivan Lac)

 

L’ARMA PIU’ POTENTE? E’ LA PAROLA!

gennaio 11th, 2013

Le armi più tremende non sono la lancia o la catapulta – che possono squarciare il corpo e distruggere le mura-

E’ la parola – che demolisce una vita senza versare nemmeno una goccia di sangue e le cui ferite non si cicatrizzano mai-.

PAULO COELHO * IL MANOSCRITTO RITROVATO AD ACCRA

SULLE ALI DEL CALORE

gennaio 11th, 2013

Dopo l’ultimo bicchiere di vino, poggiato sul tavolo, che se alzavi il bicchiere potevi vedere il cerchio del suo sudore, un vino fresco ma che dentro cominciava a scaldare, la guardai negli occhi mentre stava seduta sul divano, divenne rossa, e questo mi piaceva, anche se la testa un po girava avevo la strada dritta e ben pianificata, mi disse di sedermi vicino a lei, gli presi il ciondolo che aveva al collo, così per guardarlo, mentre le nostre bocche si avvicinavano e il calore del sangue cominciava a bollire, avevo desiderato al lungo di poterla toccare, averla li mi faceva agitare l’anima.

Come un soffio d’aria calda, senza pensare a nulla, la baciai, le nostre lingue si sfioravano scivolando tra di loro, volevo assaggiare qualcosa di diverso, qualcosa che in lei non ho mai visto, così la sdraiai sul divano, gli tolsi tutto, slacciandogli i bottoni con la bocca, allargandogli le gambe la guardai, e la toccai come fosse un fiore delicato, e più soffiavo sopra di esso, più lei diventava rossa, calda, eccitata, sotto quel silenzio il suo respiro cominciò ad alzarsi nell’aria, disengnando pensieri di passione sopra le nostre teste, era morbida, era calda, e più l’assaggiavo e più stringeva i pugni sul divano, alle volte si toccava le gambe, ad occhi chiusi bagnava le sue labbra con la lingua.

Era in estasi, ed io mi eccitavo sempre di più, con il suo sapore, entrambi sulle ali del calore.

 

(Ejay Ivan Lac)

Vai avanti

gennaio 11th, 2013

Non ti fidare di chi ti vuole scoraggiare, ha solo paura di dove tu possa arrivare. Perciò prosegui dritto e non ti fermare. Isac Randazzo

Vincente

gennaio 11th, 2013

Meglio essere un perdente onesto, che un vincente disonesto. Isac Randazzo

Quando il peccato non è colpa

gennaio 11th, 2013

Che colpa ho se non sono
grande come l’oceano e non
posso con onde giganti
accarezzare la luna.
Che colpa ho, se sono povero,
se la mia anima non conosce
denaro, assetata d’amore non
gli basterebbe tutto l’oro del mondo.
Che colpa ho, se la mia voce non può
fabbricare versi per te che ami i poeti
e i cantori.
Non ho colpa se il mio amore è così forte
e ti trascina in una notte delirante, dove
braccia fiammeggianti ti stringono, occhi
lucenti ti assorbono.
Il peccato inibito in questo silenzio non
sarà più una colpa.
(Mirella Narducci)

Solo allora….

gennaio 11th, 2013

 

Ogni storia che senti, sembra fotocopiata, parli con un uomo o una donna e senti che la prima volta che decisero di dirsi Ti Amo fu quando i loro corpi erano senza vestiti, e tu lì quasi a crederci, a pensare “che bello” L’amore…

Ma L’amore non è finire a letto e dirsi Ti Amo, no quello è piacere, desiderio, lo si può trovare anche pagando, l’amore non è quell’attimo dove due corpi si fondono dando sfogo alle loro voglie,

quanti Ti Amo buttati lì come cinque lettere qualsiasi, quanti “amori” nascono al BUIO dettati dal piacere, quanti, quanti.

E tu lì a chiederti, però in fondo è bello dai, amarsi e dirsi Ti Amo nel momento del piacere, solo che in queste persone ti accorgi che manca la prima parte dell’amore, quella che ti fa veramente innamorare, quella che senti dentro prima del piacere sessuale, quella parte che senti lo stomaco con i crampi per quella telefonata non ricevuta, oppure quella parte dove ogni giorno la ami come se fosse l’ultimo, quella parte adolescenziale, quella dei nomignoli, dei sorrisi e le loro incomprensioni, quella parte delle litigate che rafforzano il rapporto, insomma avrete capito quale…

Ecco all’amore oggi manca la prima parte, quella che ti dovrebbe far capire nella seconda il significato di quelle cinque lettere, quella parte dove prima ti innamori della sua anima del suo cuore e poi del suo corpo.

L’amore non può essere solo “piacere”

chi ama cosi non ha capacità d’amare, chi ama cosi ama il tempo di un ora o poco più, è l’amore non è un orologio scandito dal suo suono,

l’amore prima di tutto è romanticismo, comunione, affetto, simpatia, è quel impulso dei nostri sensi che ci spinge verso quella persona ad innamorarci prima che di un corpo della propria anima, solo allora puoi spogliarti e spegnere la luce,

solo quando avrai capacità di amare un cuore puoi dire quelle CINQUE LETTERE,

solo allora il desiderio e il piacere avranno un senso,

solo allora il BUIO troverà occhi che sapranno amare….

 

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