Un puzzle

marzo 15th, 2013

La vita è come un puzzle, devi stare attento a come componi i pezzi e non devi mai perdere la pazienza, perchè tanto c’è sempre tempo per rimediare e completarlo. [Isac Randazzo]

 

Le idee

marzo 15th, 2013

Il bello delle idee è che viaggiano nella nostra testa e, se vogliamo, nessuno può fermarle.  Esse son libere, proprio come un uccello in volo. [Isac Randazzo]

 

ATTIMI

marzo 15th, 2013

Dura solo un attimo, quel pensiero che arriva nella tua testa, mentre bevi un bicchiere d’acqua, dura solo qualche minuto, e ti ricordi del suo profumo a due passi dal tuo corpo, quei momenti veloci che ti passano davanti agli occhi, quei momenti unici che ti facevano battere il cuore, e pensavi, non troverò mai più nulla di simile, attimi speciali che ti facevano sorridere senza avere freddo, quelle ore speciali, più andavano lente e più le amavi.

Dura solo un attimo, quel pensiero che ti lacera il cuore, che trafigge il sangue e lo congela per lungo tempo, dura un attimo, quella mancanza che ti fa dimenticare quanto sei forte, e continui ad avere paura disegnando nella tua testa, quelle parole spaventose, che ti fanno pensare che succederà ancora ed hai paura, che la storia si ripeta un’altra fottuta volta, quel momento della giornata, in cui finisci di bere e poggi il bicchiere nel lavandino, pensando a quante persone potrebberò riscaldare ancora il tuo freddo, dove l’unica cosa che ti ferma è il tuo pensiero.

(Ejay Ivan Lac)

Inutili Battiti

marzo 15th, 2013

 

A stento raccatto respiri dentro ai polmoni.
Mentre strizzo il mio cuore spargendo
quei pochi ed inutili battiti
ormai privi di suono.

Tanya Bì ©

ICONA

marzo 15th, 2013

Quando arriverà il momento in cui il mio cuore dormirà sotto terra, diventerò l’icona del pianeta.

(Ejay Ivan Lac)

La condizione dell’uomo

marzo 15th, 2013

La maggior parte delle persone vivono con la testa dentro un frullatore: io credo molto nella lettura e nella scrittura come strumenti che permettono di riscattarsi da questa situazione. Dario Amadei

Mi manchi papà…

marzo 15th, 2013

Mi manchi papà…

 

Guardo le nuvole che il vento porta via,

la natura che piano piano si risveglia,

affiora un pensiero di nostalgia:

“Dopolavoro, Smissamento”

treni fuori collogamento,

locomotive a carbone…

quante risate dentro quel vagone!

Una divisa, un berretto, una paletta…

e quante corse con la bicicletta!

È passato tanto tempo, ma mi manchi,

brillavano i tuoi occhi stanchi,

quando nell’orticello tuo venivo,

e tu seduto là sotto l’ulivo,

contento mi venivi incontro,

orgoglioso mi mostravi il tuo mondo:

“un po’ di insalatina,fresca e genuina,

fichi appena colti nel cestino,

insistevi affinchè assaggiassi il tuo vino…”

Quanti ricordi papà,

quante cose non ti ho detto,

quanto mi è mancato il tuo affetto,

quanto ho sofferto!

Ancor oggi se volgo a te il pensiero,

piangono gli occhi miei senza pudore,

tu ti fingevi distaccato e severo,

ma il tuo cuore emanava calore,

proprio come la stufa a carbone,

in cucina, appena mattina,

per riscaldare tutti noi,

i figli tuoi.

Storielle

marzo 15th, 2013

Forse sono fatto per le storie corte, quelle che cominciano rapidamente e finiscono ancora più velocemente. Non mi sento pronto per nient’altro che per quelle storie che durano talmente poco che possono essere facilmente organizzate nei minimi dettagli e non c’è spazio per variabili inattese e indesiderate. In fin dei conti l’amare una donna è come perdere un pezzo di se stessi, dedicare parte del tuo tempo e della tua ragione ad un’altra persona, è come volersi bene di meno perchè ci si è stancati di essere soli e non ci si basta più… Eppure tutti dicono che per amare gli altri bisogna amare in primis se stessi, è una fottuta contraddizione in termini! Non c’è niente da fare, chi ha amato davvero passerà la vita a cercare in ogni modo di amare ancora, come un drogato, come un alcolista… William Somerset Maugham diceva “La grande tragedia della vita non è che gli uomini muoiano, ma che cessino di amare”.

A.

marzo 15th, 2013

Eppure… eppure… eppure una ragazza che mi piace c’è…

Forse lei non mi vede nemmeno, o neanche mi pensa, o non sa neanche che mi piace e forse non lo saprà mai… Di certo non sa quanto mi piace e nessuna delle persone che mi sta vicino lo sa!

Probabilmente non si ricorda delle ultime due volte che l’ho vista e non ha notato che ho dovuto distogliere lo sguardo dai suoi occhi per poi dire la prima cazzata che mi è venuta in mente per pensare ad altro pur di non arrossire…

Forse sono solo uno dei tanti perso dietro ai suoi occhi e non valgo più di un numero sulla sua lista… e poi sbirciare timidamente le sue foto e notare i suoi ragazzi così dannatamente diversi da me… Forse è pazza di me, forse… magari…

E’ la donna più bella del mondo, incarna esattamente il mio ideale… E’ intelligente, simpatica, ha sicuramente una vita impegnata… che donna ragazzi…

O forse è solo una zoccola che se la tira da impazzire senza un minimo di cervello ma… come si dice, si ama quello che si idealizza nell’altra persona ed io, zoccola, proprio non riesco ad immaginarti.

Abbracciarti, starti vicino, baciarti, fare l’amore con te… Le passeggiate, l’orgoglio di averti vicino, la sensazione di felicità, serenità e benessere… Il buongiorno al mattino, la buonanotte la sera, le coccole, le riflessioni… Che immaginazione fervida che ho ragazzi…

Vabbè, ogni tanto è bello immaginare, tanto mi emoziono troppo solo ad immaginare di parlarle e dirle queste cose quindi resterà immaginazione per me (ed anche per voi che tanto non saprete chi è!) ed è bello anche così!

Continuo la mia vita così per ora, chissà se in futuro… Chissà…

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