Auguri AMORE

febbraio 8th, 2013

Auguri a chi celebra l’Amore ogni giorno.

A chi soffre per un Amore sbagliato.

A chi, nonostante i sogni disillusi, crede ancora nell’Amore,

quello che fa tremare, gioire, emozionare fino alle lacrime.

A chi si tortura, pensando ad un Amore dimenticato,

sfuggito, maltrattato, calpestato, umiliato, deluso, finito.

A chi spera ed aspetta di innamorarsi.

A chi è già innamorato

e a tutti coloro per i quali, Cupido si è addormentato.

Buon S. Valentino  ♥ ℐℬ

Imma Brigante -

 

Gli uomini di una volta

febbraio 8th, 2013

Gli uomini di una volta erano quelli che passavano sotto i balconi, per vedere un sorriso ogni tanto della propria amata,
quelli che mettevano la benzina nella macchina e la consumavano tutta per vederne l’ombra al buio, senza uno sguardo ricambiato,
erano quelli che dopo aver fatto chilometri arrivavano a casa, e senza avere avuto nulla riuscivano a sognare, ad amare quella donna quasi immaginaria,
quella donna che quando sentiva il rumore della macchina si pungeva il dito per alzare lo sguardo dai loro ricami e riuscire a regalare un sorriso al suo uomo, di nascosto, di sfuggita,
gli uomini di una volta pur lottando con padri padroni delle loro amate, avevano sempre un gran rispetto per quelle figure rozze e dure, passavano dai balconi e quando a volte si incrociavano gli sguardi era sempre una sorta di sfida….
Gli uomini di una volta dopo essersi innamorati tra lo sguardo sfuggente ed un sorriso sotto un balcone, chiedevano la mano della propria innamorata a quel padre che gli aveva sempre negato il contatto fisico, la libertà.
Gli uomini di una volta prima di andare a lavorare non andavano al bar, andavano sotto il balcone come una sorta di buongiorno sotto le coperte,
passavano i loro giorni sognando la propria principessa, senza dialogo si amavano, si nutrivano da quel poco che riuscivano a darsi.
Gli uomini di una volta già da fidanzati avevano i progetti della famiglia, il senso della responsabilità, e sui balconi già vedevano i loro figli….
Oggi non ci sono più gli uomini di una volta, e sai perchè?
Perche non ci sono più le donne sui balconi ad aspettarli….

Falsità

febbraio 8th, 2013

Per quanto tempo hai finto,
mangiato il mio pane
bevuto la mia acqua,
dividevi il mio cuscino,
ingoiavo il tuo respiro
e la tua falsità era dipinta
sul tuo volto.
Come una lama, la sofferenza
di questa verità, mi divorava,
per quanto la tua maschera a
me ti nascondeva.
Giorni, anni vissuti nella menzogna
perché, quale scopo folle d’insultare
l’amore, la verità.
Tutto è cambiato, ora per amarmi
dovrai guardarmi negli occhi e loro
se umidi di pianto, dovranno
convincere le mie labbra a dire una
parola soltanto: Ti credo!!

(Mirella Narducci)

UNA FOTOGRAFIA POSSIEDE UNA SOLA LINGUA

febbraio 8th, 2013

La consapevolezza del cumulo di sofferenze prodotte da un numero selezionato di guerre lontane è in qualche modo frutto di una costruzione. E, soprattutto nella forma registrata su pellicola, balugina all’improvviso, viene condivisa da molte persone, e poi svanisce. Contrariamente a un resoconto scritto – che, a seconda della complessità delle idee, dei riferimenti e del lessico, è indirizzato a una cerchia di lettori più o meno estesa – una fotografia possiede una sola lingua ed è potenzialmente destinata a tutti.

Susan Sontag, davanti al dolore degli altri

QUALCOSA DI DIVERSO

febbraio 7th, 2013

Se mi chiedi cosa sto pensando potrei stupirti, e non sto scherzando, qualsiasi donna vorrebbe il massimo, qualsiasi uomo crede di poterlo fare, ma sono sicuro che, con una mente come la mia non hai mai avuto a che fare.

Sarà così, tu sdraiata nel letto, non ti bacerò, ma ti spoglierò lentamente, metterò crema di cioccolato sul mio dito, ne assaporerai il gusto, per rilassarti, per addolcirti, in oltre avrò un bicchierino contenente del ghiaccio, e dello zenzero in un altro, ti bacerò l’addome tenendo tra le mani uno dei cubetti, per riscaldarlo lentamente, e quando lo sentirò bagnato, farò cadere le gocce su di te, in questo modo potrai cominciare a scaldarti, e lo passerò intorno al tuo ombellico, e ti dirò “chiudi gli occhi” sarò dolce, sarò delicato e piccante allo stesso tempo, metterò in bocca un po di zenzero, ti aprirò le gambe, e leccherò il tuo interno coscia, il tatto, il contatto, il gusto di te tra le mie labbra, è come un viaggio senza ritorno.

Con uno specchio davanti a te, ti alzerai e ti farò guardare baciandoti dietro il collo, accostando i tuoi capelli da un lato, e con le mani ti toccherò davanti, ti guarderani nuda davanti allo specchio, mentre di tocco, ti bacio, e ti accarezzo, ti eccità così? e ti dirò “Ti piace, ne vuoi ancora?” e ti sentirai calda, il sangue bollente e la voglia di eccitarti sempre di più, mi sentirai respirare, agitato ed emozionato, con il cuore a mille e la voglia pazza di fare sesso con te.

Lentamente sul letto, caldi e vogliosi, annusa ogni parte di me, senti il mio odore, assaggiami, leccami, fammi esplodere ed io farò lo stesso con te, ogni senso sarà acceso, ogni voglia sarà soddisfatta, mentre ti bacio, mentre entrò dentro di te, nella tua anima, come una chitarra, lasciati suonare, farò vibrare le corde della tua fantasia, del tuo cuore, che vuole passione e cerca follia, non sei la mia voglia ma il viaggio per la mia fantasia.

(Ejay Ivan Lac)

 

..bacio..

febbraio 7th, 2013

LA TESTA CHE SI STACCA

febbraio 7th, 2013

Sognavo spesso, tempo fa, che parlavo con qualcuno e mi si staccava la testa, e cadeva a terra, ed io vedevo dal basso il mio corpo che rimaneva li fermo, mentre le altre persone scappavano terrorizzate, avevo una paura tremenda, ogni due notti o tre facevo lo stesso sogno, mi colava il sangue del collo sul viso e mi svegliavo spaventato senza respiro.

Così ho provato a disegnare me con la testa che si stacca, e l’ho appeso al muro, così ogni volta lo guardo e so che è solo un sogno, adesso non mi capita più di farlo, avrò forse superato qualcosa che mi dava fastidio? o forse guardandolo mi ha stuffato, e la mente si rifiuta di ripeterlo.

(Ejay Ivan Lac)

PENSIERO TENUTO

febbraio 7th, 2013

Ricordo ancora quella notte, averla li vicino a me mi eccitava troppo, mentre la baciavo e gli toccavo il seno rischiavo di raggiungere l’orgasmo, era la prima volta che ci vedavamo, solo via chat ci parlavamo, e sapere di poterla toccare e baciare per me era un sogno, quando sai che ti piace qualcuno e la desideri, diventi pazzo, mi misi sopra di lei e mi tolse la maglia:

Io: Ti voglio…
Lei: spogliati…
Io: sei bellissima

Sotto voce gli dissi di farsi toccare, ma lei mi abbracciò e disse “Sono vergine, non voglio” cosi mi fermai, la guardai negli occhi e gli dissi “ok, allora voglio rispettare la tua scelta”.

Così ho rispettato questa sua posizione, l’amavo, una delle poche volte in cui amavo qualcuno e non volevo rovinare la sua rarità!

(Ejay Ivan Lac)

CARNEVALE

febbraio 7th, 2013

Con la sua euforia
una ventata d’allegria
per i grandi e piccini
è il più bizzarro che ci sia
Coriandoli stelle filanti
rendono allegorici
i carri animati!
Carnevale pazzarello
porta in mano
un fiascherello
vino rosso
di castello!
Mangia salsicce
a più non posso
non guarda la pancia
e salta il fosso..
sorridente e pazzo
salta come un grillo
dal.. materasso
è carnevale!
un po burlone
allevia le pene
portando il buon’umore!

 

« Prev - Next »



LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni