La condizione dell’uomo

marzo 15th, 2013

La maggior parte delle persone vivono con la testa dentro un frullatore: io credo molto nella lettura e nella scrittura come strumenti che permettono di riscattarsi da questa situazione. Dario Amadei

Mi manchi papà…

marzo 15th, 2013

Mi manchi papà…

 

Guardo le nuvole che il vento porta via,

la natura che piano piano si risveglia,

affiora un pensiero di nostalgia:

“Dopolavoro, Smissamento”

treni fuori collogamento,

locomotive a carbone…

quante risate dentro quel vagone!

Una divisa, un berretto, una paletta…

e quante corse con la bicicletta!

È passato tanto tempo, ma mi manchi,

brillavano i tuoi occhi stanchi,

quando nell’orticello tuo venivo,

e tu seduto là sotto l’ulivo,

contento mi venivi incontro,

orgoglioso mi mostravi il tuo mondo:

“un po’ di insalatina,fresca e genuina,

fichi appena colti nel cestino,

insistevi affinchè assaggiassi il tuo vino…”

Quanti ricordi papà,

quante cose non ti ho detto,

quanto mi è mancato il tuo affetto,

quanto ho sofferto!

Ancor oggi se volgo a te il pensiero,

piangono gli occhi miei senza pudore,

tu ti fingevi distaccato e severo,

ma il tuo cuore emanava calore,

proprio come la stufa a carbone,

in cucina, appena mattina,

per riscaldare tutti noi,

i figli tuoi.

Storielle

marzo 15th, 2013

Forse sono fatto per le storie corte, quelle che cominciano rapidamente e finiscono ancora più velocemente. Non mi sento pronto per nient’altro che per quelle storie che durano talmente poco che possono essere facilmente organizzate nei minimi dettagli e non c’è spazio per variabili inattese e indesiderate. In fin dei conti l’amare una donna è come perdere un pezzo di se stessi, dedicare parte del tuo tempo e della tua ragione ad un’altra persona, è come volersi bene di meno perchè ci si è stancati di essere soli e non ci si basta più… Eppure tutti dicono che per amare gli altri bisogna amare in primis se stessi, è una fottuta contraddizione in termini! Non c’è niente da fare, chi ha amato davvero passerà la vita a cercare in ogni modo di amare ancora, come un drogato, come un alcolista… William Somerset Maugham diceva “La grande tragedia della vita non è che gli uomini muoiano, ma che cessino di amare”.

A.

marzo 15th, 2013

Eppure… eppure… eppure una ragazza che mi piace c’è…

Forse lei non mi vede nemmeno, o neanche mi pensa, o non sa neanche che mi piace e forse non lo saprà mai… Di certo non sa quanto mi piace e nessuna delle persone che mi sta vicino lo sa!

Probabilmente non si ricorda delle ultime due volte che l’ho vista e non ha notato che ho dovuto distogliere lo sguardo dai suoi occhi per poi dire la prima cazzata che mi è venuta in mente per pensare ad altro pur di non arrossire…

Forse sono solo uno dei tanti perso dietro ai suoi occhi e non valgo più di un numero sulla sua lista… e poi sbirciare timidamente le sue foto e notare i suoi ragazzi così dannatamente diversi da me… Forse è pazza di me, forse… magari…

E’ la donna più bella del mondo, incarna esattamente il mio ideale… E’ intelligente, simpatica, ha sicuramente una vita impegnata… che donna ragazzi…

O forse è solo una zoccola che se la tira da impazzire senza un minimo di cervello ma… come si dice, si ama quello che si idealizza nell’altra persona ed io, zoccola, proprio non riesco ad immaginarti.

Abbracciarti, starti vicino, baciarti, fare l’amore con te… Le passeggiate, l’orgoglio di averti vicino, la sensazione di felicità, serenità e benessere… Il buongiorno al mattino, la buonanotte la sera, le coccole, le riflessioni… Che immaginazione fervida che ho ragazzi…

Vabbè, ogni tanto è bello immaginare, tanto mi emoziono troppo solo ad immaginare di parlarle e dirle queste cose quindi resterà immaginazione per me (ed anche per voi che tanto non saprete chi è!) ed è bello anche così!

Continuo la mia vita così per ora, chissà se in futuro… Chissà…

La rassegnazione

marzo 14th, 2013

Sembra non sia cambiato nulla,

solo le speranze si sono dissolte

come l’acqua assorbita da una spugna.

Chi ha perduto qualcosa.

Chi non trova più la gioia.

Chi aspetta inutilmente.

Chi sogna e ruba i sogni di altri……

Ed eccola arriva lei < La rassegnazione>

Ti porge il bicchiere di vino,

la sigaretta e spesso l’apatia,l’indolenza,

in continua discesa ti lasci andare.

Scendi nel tuo piccolo campo, coltiva il

coraggio è quel frutto d’amore e di forza

che la tua rassegnazione deve mangiare se

vuoi liberarti della sua zona grigia.

Non rimanere in ascolto di quella musica

triste, che rende le tue lacrime più salate.

Non lasciarti quel nodo in gola, rinunciando

alla felicità.

NO….non è per niente facile…………….

 

(Mirella Narducci)

Arriva quel giorno…

marzo 14th, 2013

Arriva un momento nella vita che non hai più voglia di far capire niente a nessuno, di fregartene di tutto, di chi possa pensare male o bene di te.

Arriva quel momento,

ed è come se fosse l’ultimo giorno della tua vita,

come se il domani non ci fosse più,

come se tutto il mondo di colpo non esistesse più…

Ci sono stati i momenti nella mia vita che discutevo per delle banalità, ci perdevo anche il mio tempo, volevo che le mie idee fossero giuste o per lo meno comprese,

ci sono stati i momenti che all’alba la strada che dovevo percorrere anche se piena di ostacoli non mi spaventava.

Ma prima o poi arriva quel momento che ti senti stanco, come se di colpo le suole delle scarpe si fossero consumate, come se la strada che stavi percorrendo fosse finita, come se di colpo ti trovi quel muro alto senza più la voglia di superarlo senza più la voglia di provarci…

Arriva quel momento e te ne freghi di chi cercava di capirti perche in fondo poteva farlo prima…

prima di “ucciderti”prima di vederti piangere, prima di spegnerti il sorriso….

A volte penso che la gente gode nel vederti soffrire, forse lo fa per poi trovare quel gesto riparatorio, come dire…tieni il fazzoletto, e tu devi dirgli pure grazie dopo averti fatto piangere…

Non ho mai voluto essere indispensabile per le persone, mai,

sono stanco di giustificare le mie scelte, vorrei solo addormentarmi…

magari il giorno del mio compleanno…cosi non si disturberanno a farmi gli auguri….

Arriva un momento nella vita che consegni le spade senza più la voglia di combattere, di capire, o di farti capire da chi diceva di volerti bene, o chi di diceva di amarti….

ti mostri disarmato senza più la voglia di proteggerti, e se qualcuno pensa che sia adesso il momento giusto per ucciderti per affondare la sua spada…si sbaglia di grosso…L’ha già fatto prima….

Non si può morire due volte…

 

FRASI PAPA FRANCESCO – Frasi Di Papa Francesco

marzo 13th, 2013

L’uomo ridotto a una sola esigenza: il consumo. E’ una delle “deformità” della società attuale. L’essere umano è considerato egli stesso come un bene di consumo che si può usare e poi gettare. Abbiamo incominciato una cultura dello scarto…E’ l’adorazione dell’antico vitello d’oro che ha trovato una nuova e spietata immagine nel feticismo del denaro e nella dittatura dell’economia senza volto, né scopo realmente umano… Il denaro deve servire e non governare.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio giovedì 16 maggio)

*

Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma: Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

*

Siamo qui. Vi ringrazio per l’accoglienza… Grazie. Prima di tutto vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto XVI, preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca… Vi chiedo un favore, pregate il Signore perché mi benedica. La preghiera del popolo perché benedica il suo vescovo.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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Buonanotte e buon riposo!
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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“Incominciamo questo cammino della chiesa di Roma, vescovo e popolo, con fratellanza, amore, fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi, l’uno per l’altro, preghiamo per tutto il mondo perchè vi sia una grande fratellanza.”
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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Mi auguro che questo cammino di chiesa che oggi cominciamo… sia fruttuoso per l’evangelizzazione per questa bella città.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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Non cediamo al pessimismo a quell’amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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“Camminare, edificare, confessare.
Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce non siamo discepoli del Signore: siamo mondani: siamo vescovi, preti, cardinali, papi, ma non discepoli del Signore!”
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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“Alcuni non sapevano perché il vescovo di Roma ha voluto chiamarsi Francesco. Alcuni pensavano a Francesco Saverio, a Francesco di Sales, anche a Francesco d’Assisi. Io vi racconterò la storia. Nell’elezione, io avevo accanto a me l’arcivescovo emerito di San Paolo e anche prefetto emerito per il Clero, il cardinale Claudio Hummes: un grande amico, un grande amico. Quando la cosa stava diventando un po’ “pericolosa”, lui mi confortava. E quando i voti sono saliti a due terzi, è giunto l’applauso consueto, perché è stato eletto il Papa. E lui mi ha abbracciato e mi ha detto: “Non dimenticarti dei poveri!”. E quella parola è entrata qui: i poveri, i poveri. Poi, subito in relazione ai poveri ho pensato a Francesco d’Assisi. Poi, ho pensato alle guerre, mentre lo scrutinio proseguiva, fino a tutti i voti. E Francesco è l’uomo della pace. l’uomo che ama e custodisce il Creato, in questo momento in cui noi abbiamo con il Creato una relazione non tanto buona, no? E’ l’uomo che ci da questo spirito di pace, l’uomo povero … Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!“.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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La vocazione del custodire non riguarda solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. È il custodire la gente, l’aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. È l’aver cura l’uno dell’altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente, poi come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori. È il vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene. In fondo, tutto è affidato alla custodia dell’uomo, ed è una responsabilità che ci riguarda tutti. Siate custodi dei doni di Dio!
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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13/03/13 – HABEMUS PAPAM: Jorge Mario Bergoglio – FRANCESCO I

marzo 13th, 2013

E’ stato appena eletto il 266 Sommo Pontefice Romano  ,
Con la locuzione Habemus Papam (latino: abbiamo il [nuovo] papa) ci si riferisce all’annuncio cerimoniale che il cardinale protodiacono, il primo dei cardinali dell’ordine dei diaconi, dà al popolo quando viene eletto il nuovo papa ed egli accetta l’elezione. L’annuncio viene pronunciato dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro in Vaticano. All’annuncio segue la presentazione del nuovo papa.

(in latino)
“Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam! Eminentissimum ac reverendissimum Dominum Dominum, Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Jorge Mario Bergoglio, Qui sibi nomen imposuit Francescum”,

(in italiano)

« Vi annuncio una grande gioia:
abbiamo il Papa!
L’eminentissimo e reverendissimo Signore
Signor Jorge Mario Bergoglio,
Arcivescovo  di  Buenos Aires di Santa Romana Chiesa,
il quale si è imposto il nome di Francesco I»

Il cuore del clown

marzo 13th, 2013

Come un  clown esterno buon umore,

pur se nel cuore nascondo un dolore.

La tela più intima ha diversi colori:

“dipinta con tempera e pastelli,

i tratti vivi e gioiosi,

dipinta con delicati  acquerelli,

i tratti cupi e dolorosi.”

La tela della nostra vita,

bella, comunque essa sia,

è una variegata poesia,

miscela di  gradazioni e toni,

accordi e suoni.

Ma se sei in un vortice di vento,

che dice: “non è più tempo!”

Difficile è risalir la china,

tutto dentro di te declina.

Il cielo grigio e piangente,

guarda,  non dice niente,

sembra assente,

ma in silenzio solidale comprende,

e ti aiuta a risalire la corrente.

Lacrime profuse, confuse,

irrorano in sintonia le tante poesie,

un connubio di sinfonie,

per una ricarica di nuove energie.

Come un clown sorrido elargendo allegria,

pur se avvilita è l’anima mia.

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni