Parole per Vendere, Paolo Borzacchiello

febbraio 20th, 2013

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Parole per Vendere

Quante volte ci si chiede quali sono le parole usate dai venditori più competenti per essere efficaci nella vendita?
Non solo chi vende si trova a farsi queste domande, ma anche tutti coloro che si trovano ad acquistare e a voler conoscere i meccanismi del linguaggio della vendita, per non essere vittima di meccanismi psicologici o linguistici ed essere quindi consapevoli del linguaggio usato.
E’ uscito un libro davvero interessante “Parole per vendere” utile per chi vuole essere efficace nel contatto con il cliente.

Ti piacerebbe averne il 20% in più cambiando solo una parola dalla tua presentazione di vendita?
Ti piacerebbe guadagnare il 20% in più dell’anno scorso semplicemente lavorando sul modo in cui parli?
Scopri il libro Parole per Vendere di Paolo Borzacchiello.

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“Le parole dicono tutto, o niente. Le parole che scegli hanno un impatto preciso e profondo su chi ti ascolta, sul tuo collaboratore o sul tuo cliente. Che ti piaccia o meno, che tu ne sia consapevole o meno, le parole producono risultato. Sempre. Sta a te decidere quale.”
Parole per Vendere, Paolo Borzacchiello

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Il modo migliore per esprimere le proprie intenzioni è quello di utilizzare il verbo “Voglio”, coniugato al modo indicativo tempo presente. La maggior parte delle persone preferisce usare questo verbo coniugato al condizionale, un più blando e politicamente corretto “vorrei”. La verità, però, è che ogni volta che dici “vorrei”, di fatto comunichi a te stesso e a chi ti ascolta che la tua volontà non è sufficientemente forte e i tuoi propositi rischiano di non concretizzarsi.
Parole per Vendere, Paolo Borzacchiello

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Al tuo cliente non interessa quello che il tuo prodotto fa per il resto del mondo: al tuo cliente interessa solo quello che il tuo prodotto fa per lui. Per questo, per essere davvero efficace nelle tue presentazioni commerciali, ricorda due semplice regole: 1. Usa più spesso che puoi il “tu” e tutte le sue declinazioni: a te; ti; tuo/tuoi/tua. 2. Prima di aprire bocca, rifletti sul fatto che il tuo cliente mentre ti ascolta ha in testa una sola domanda, ovvero “Che cosa ci guadagno io?”.
Parole per Vendere, Paolo Borzacchiello

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“Oggi non ho tempo”.
Se non hai tempo, significa che non sei in grado di gestirlo. Naturalmente, so bene che la mancanza di tempo è un problema serio e oggettivo e che non sempre dipende da te: allo stesso modo, ricordati che il tuo obiettivo, quando vendi, è quello di dare di te la miglior impressione possibile e chiudere la vendita.
I tuoi clienti devono sempre percepirti come una persona sicura, piena di risorse, capace nel proprio lavoro.
La mancanza di tempo viene percepita spesso come una scusa, oppure come una mancanza di preparazione.
Parole per Vendere, Paolo Borzacchiello

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Parole per Vendere Parole per Vendere
Guida tascabile per il venditore professionista
Paolo Borzacchiello

Compralo su il Giardino dei Libri

Verginità di bambola

febbraio 19th, 2013

In questa danza guardami

son fiera, gli occhi non abbasso

non mi perdo nelle favole.

Se mi stringi a te mi farò ardita,

ti bacerò  mordendoti le labbra,

nascoste  avrò le voglie e le paure.

Ti dirò che sei bello, che mi piaci,

strappato ho il velo della pudicizia.

Passo le mie dita di cigno sulle tue

nudità e i miei pensieri attraversano

il cancello dove guardiana feroce

proteggevo la mia castità.

Quella verginità che ingombra che

priva dall’esser generosa con chi si ama.

La musica continua, la paura è lontana

e il mio fare l’amore non sarà una resa.

Non sono una bambola…..ma soltanto

una donna!

(Mirella Narducci)

 

Hope

febbraio 19th, 2013

kids black white

Sono le nostre speranze a renderci più vivi, veri…umani. Sono come piccole scintille che ti si muovono dentro, ali che ci permettono di risalire la scarpata rendendoci guerrieri. Le speranze “allargano” questa nostra forza interiore, ed è proprio questa fiducia che ci spinge giorno dopo giorno a volerle trasformare in autentiche certezze.

Tanya bì ©

compiere il proprio dovere …

febbraio 19th, 2013

Occore compiere fino in fondo il proprio dovere,

qualunque sia il sacrificio da sopportare,

costi quel che costi,

perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana.

(Giovanni Falcone)

La Voglia Di Vivere

febbraio 18th, 2013

Mi sono chiesto a lungo che cosa motiva le persone a vivere, ad alzarsi al mattino, con entusiasmo, coinvolgimento, passione, ad affrontare le situazioni che si presentano. Oppure a ‘tirare avanti’, con fatica, stanchezza, pesantezza, ma comunque a non mollare questo istinto che nonostante tutto tiene attaccati a questa terra, a questo corpo, a questo mondo.

Riflettendo, vivendo, confrontandomi con persone , amici mi sono reso conto che comunque si ponga la questione, sussistono degli elementi di fondo.

Dopo un temporale, da che mondo è mondo, il sole ritorna sempre, e magari anche l’arcobaleno, dopo l’inverno, si riffaccia il tepore della primavera, e via così. E’ nell’ordine delle cose, una costante evoluzione, un mutamento che riprende elementi di ciclicità per portarli a livelli sempre nuovi.

Molti affrontano le fasi di disagio, malessere, le varie traversie di vita come un passaggio obbligato da sostenere, tollerare, sopportare. E soffrono. Tanto anche.

Forse questa sofferenza viene esacerbata proprio da codesto atteggiamento simile ad una sorta di espiazione. Devo sottopormi a questo per poter finalmente godere del suo contraltare, che però non è mai abbastanza per compensare le traversie subite e la parte di Vita immolata come sacrificio. E’ una filosofia esistenziale improntata sull’attesa che passi qualcosa e che arrivi qualcosa d’altro. In tal modo, però, il sole non è mai abbastanza, una giornata non è mai sufficiente, l’acqua non è mai calda quanto si vorrebbe.

Al contrario, vi è chi, forse con maggiore consapevolezza, è in grado di vivere anche i momenti di messa alla prova come vere e proprie occasioni per poter progredire non solo nella ricerca di sé, la conoscenza e l’attualizzazione delle proprie risorse, ma anche per approfondire le basi per sperimentare le successive fasi di gioia. Si tratta di persone che vivono la Vita nella sua pienezza, nella sua complessità, nelle sue contraddizioni, nei suoi estremi, senza escludere alcunché, senza decretare un mi piace/non mi piace, un troppo/troppo poco.

Quel che ci capita non è mai troppo né troppo poco: se ci viene offerto è perché possediamo le risorse necessarie per affrontarlo, che non aspettano altro se non di poter emergere. Questo vale sia per i disagi, i malesseri, sia per le gioie. Già, perché talvolta, seppur paradossalmente, fatichiamo a concederci di esperire anche e soprattutto queste ultime.

Quel che colpisce maggiormente e che nel senso comune salta ripetutamente agli occhi di ciascuno di noi sono la forza, la costanza, la perseveranza di molte persone nell’affrontare i disagi e le sofferenze. Molti di noi sono indotti a ritenere che si trovassero nelle medesime condizioni, non sarebbero all’altezza del compito. E ci si stupisce se, chiamati all’appello, ci si trova a reagire con altrettanta tenacia.

Quel che attira anche più l’attenzione è che all’interno di questa forza e attaccamento alla vita si individua una vena di dolcezza, di compassione, che testimonia la capacità di accettare con gratitudine tutto quel che si presenta, al di là del bene e del male.

Cosa c’è di diverso in coloro che non riescono a vivere con altrettanta serenità d’animo nell’affrontare le sfide della loro esistenza?

La segreta convinzione che le cose debbano andare esattamente come loro si aspettano. Tali persone si ergono come giudici, ritengono di sapere una volta per tutte quali siano i loro limiti di sopportazione del dolore e della gioia, quando questi debbano iniziare e terminare.

Con tale atteggiamento, si oppongono al corso della vita, a quel che è stato destinato loro: qui risiede la causa principale della loro sofferenza, prima ancora che nell’effettivo dolore fisico ed emotivo che possono sperimentare.

Aspettare che ‘passi’, nella vita, non è mai una valida soluzione, fa perdere di vista il presente, ipoteca il futuro alla luce di una non meglio precisata aspettativa di una condizione migliore che esiste solo nella mente e che concretamente mai potrà avere una corrispondenza esterna. Saper vivere e godere le giornate di pioggia e tempesta non solo può diventare in sé un grande piacere, ma allena anche a vivere altrettanto intensamente quelle di sole.

Bacio

febbraio 18th, 2013

Ma cosa importa a noi di questo, sappiamo che un bacio è molto di più di due labbra che si uniscono e un abbraccio sono due anime che si stringono senza toccarsi. Il nostro amore non ha orecchie o lingue, seni o braccia, il nostro amore è fatto di silenzi che coccolano l’anima

Pausa e ripresa

febbraio 18th, 2013

Bevo con gli occhi il tramonto,

l’incanto dell’infinito firmamento,

il sorriso di un bambino,

i colori dei fiori del giardino;

lo scintillio della luna che sale,

mentre illumina l’azzurro mare.

Ascolto il respiro calmo e lento,

immobile, senza alcun movimento…

libero la mente,

da passato e presente.

Gioisco delle tante primavere,

condivise da amicizie sincere,

difficile connubio,

se a dominare è il dubbio,

completa alleanza,

se a unire è amore e fratellanza.

La vita non è un soffice prato,

ma un difficile percorso

che va conquistato;

il cammino è pieno di difficoltà,

quando si sceglie la strada degli ideali

e della  libertà.

In prima linea senza timore,

per difendere la voce del cuore,

e non lasciare agire solo la“ragione”.

Pronta all’attacco, rigenerata,

mi dico…vai…buona giornata!

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UN UOMO E UNA DONNA

febbraio 18th, 2013

Amore tra uomo e donna è come il sale nel miele, sesso tra uomo e donna è come essere collegati con la natura, gli sguardi di una donna comunicano in silenzio come gli occhi di un uomo fanno arrossire il viso di una femmina, il calore di due corpi diversi, che non si conoscono, estranei alle loro sensazioni, ai loro pensieri, un uomo e una donna, due mondi diversi che cercano di sollevarsi in piedi, quando si amano, quando di vogliono, due pianeti sconosciuti, uno insegna all’altro, trovando punti di scontro, provando punti di interesse, un uomo e una donna, dove la passione rientra nell’attesa, diversità unica, dove l’unica cosa che li accomuna sono i battiti del loro cuore, e il fiume di paure.

(Ejay Ivan Lac)

RENDIMI FELICE

febbraio 18th, 2013

Vuoi rendermi felice? aiutami a capire me stesso, perchè da solo non sono in grado di farlo, aiutami, anche se sono puntato a farlo da solo, aprimi gli occhi, anche se sono testardo e li tengo chiusi, dammi una carezza quando ho freddo, riscalda le mie lacrime gelide, con un tuo messaggio, con il tuo sorriso, perchè fanno male quando cadono sul petto e ghiacciano il cuore, cercami, anche se io mi allontano, abbracciami anche se sono un un drago dal muro di metallo, fammi sentire che esisti anche quando mi sento solo ed ho mille amici.

(Ejay Ivan Lac)

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni