L’ultima volta..

novembre 18th, 2016

È arrivato il giorno dove uno di noi dovrà andarsene, dovrà salutare come se fosse un arrivederci, è arrivato il giorno dei ringraziamenti, delle scuse, dei rancori per non aver detto o per non aver fatto. Si sapeva, lo sapevamo già, uno di noi doveva andar via, è la vita amore mio, come una giornata meravigliosa di sole che finisce e poi lascia il posto al buio, alle stelle, alla luna. È arrivato il giorno dove bisogna partire, come se si aspettasse l’ultimo treno della giornata, che fa capolinea, senza ritorno, il giorno dei saluti, e ti prego, tira via quelle gocce dagli occhi e lasciami un sorriso, il tuo, quello più bello, vestiti di bianco come una sposa, come quel giorno come quel sogno, così io possa portarmi con me la felicità tra le nuvole.
È arrivato il giorno, il mio, con la felicità di averti conosciuta amata e apprezzata, ringrazierò Dio per averti messo tra i miei passi, tra le mie braccia.
Ti ho lasciato delle foto, una canzone, una passeggiata e un migliaio di momenti, prendine uno al giorno come se fosse un salvadanaio e portami ancora con te, nei posti che siamo stati e anche in quelli che non siamo andati.
E arrivato il giorno dove i compleanni saranno anniversari, e le torte lasceranno il posto a dei fiori che non ne sentirò il profumo, non so se ci rivedremo ancora, ma sono sicuro che da qualche parte noi esisteremo sempre

Chissà dove siamo in certi momenti..

novembre 13th, 2016

Chissà dove vanno a finire gli amori che non ce l’hanno fatta, se in quelle strade calpestate insieme mano nella mano, o in quel posto dove fu il primo bacio, la prima volta. Chissà se gli innamorati che sono diventati “estranei” si fanno abitare dai silenzi, dai rancori o dalla nostalgia. E chissà se i percorsi pur lontani e diversi accarezzano ancora la mente o il cuore, come quei ricordi inaspettati che sfiorano, di cosa starà facendo adesso, se il suo destino è migliore di quello che avevamo immaginato insieme.
Come è strano l’amore, un attimo è per sempre e l’altro diventa un tempo da ripassare, da ricordare di come abbiamo amato persone che non ameremo più”
Non so dove vanno a finire gli amori che non ce l’hanno fatta, ma è proibito pensare che non esistono più dentro di noi, perché l’unica cosa che non muore mai, è l’amore, e quel sentimento forte che vive di debolezze e di sbagli, e quel paradiso che comunque vada ci ricorda che siamo stati “vivi”

L’Italia sarà sempre unita..

ottobre 31st, 2016

Questa è l’Italia, quella che da Nord a Sud si preoccupa per le amicizie, senza bandiere, senza sentirci migliori dove siamo nati, per quella vista mare o per quei monumenti importanti. Noi che a mezzogiorno davanti ad un piatto di pasta senza un lampadario che dondola ci sentiamo “fortunati” e sfortunati allo stesso tempo. Questa è l’Italia, che chi non trema con la terra ha il tremolio nel cuore, per quel paesino che non conosciamo, per chi non ha più una casa, per quelle persone che pur non abbiamo mai abbracciato ma in un modo o nell’altro abbiamo sempre sentito vicini, con quel buongiorno, con quel like, con quei pensieri diversi dai nostri a riempirsi ogni giorno un piccolo pezzo di vita, e noi qui, un po’ distanti a tremare con loro e pregare un cielo che la terra si fermi..

Uomini…

ottobre 29th, 2016

Quando ero piccolo mio nonno mi diceva sempre, Davide, ricordati sempre che nella vita esistono tre tipi di uomini, ci gli uomini gli uominicchi e i quaquaraquà. E io pensavo, ma chissà come fanno gli uomini a fare quaquaraquà, chissà come sono gli uominicchi. Poi crescendo e conoscendo gli uomini le parole di saggezza ascoltate mi rimbalzavano in testa quando trovavo persone nel mio cammino che uomini lo erano solo nella carta d’identità, e quanti ne ho visti cambiare strada solo perché mi dovevano soldi, quanti con una mano mi aiutavano a risalire e con l’altra mi spingevano nel burrone, quanti uominicchi ho conosciuto e quanti quaqaraqa’ ho visto acquistare dignità con la pelle degli altri.
Caro nonno, lo sai tuo figlio cosa mi diceva? Che se sbagli nella vita devi saper chiedere scusa, perché un vero uomo nella vita deve sempre prendersi le sue responsabilità,
e se non sbagli devi chiederlo due volte, una a te stesso e l’altra per non aver capito l’uominicchio che avevi di fronte.
Quando mi dicevi che nella vita non si finisce mai di imparare io non ci credevo mai, pensavo che ad un certo punto la vita avesse una fine, come i libri studiati a memoria, ogni tanto da ripassare, e invece ogni giorno c’è da imparare, da capire, il conto da pagare anche se non è tuo, ma poi penso sempre a cosa mi diceva mio padre, Davide, uomini non lo si diventa, uomini si nasce, ricordati che chi nasce tondo non può morire quadrato, e allora visto che mio nonno e mio padre sono aldilà delle nuvole, io continuo ad asfaltarmi sempre il mio pezzo di strada, senza più consigli ma con tanti valori sulle spalle, gli stessi che mi hanno sempre aiutato a riconoscere il fango dall’oro, continuo così perché la mattina mi piace guardare i miei figli con orgoglio, continuo così perché io allo specchio mi guardo negli occhi, continuo così per la mia strada anche se non mi porta in alto, la stessa strada dove ho sempre trovato più dignità in un senzatetto che in una giacca e cravatta o in un sorriso “amichevole”
Perché uomini in fondo lo siamo tutti, ma con i coglioni lo siamo in pochi..

Impronte..

ottobre 27th, 2016

Imparate a rimanerci male, a piangere perché non ve lo aspettavate, a stringere i pugni,
non fate i duri con le parole, non fate neanche i felici spensierati, i soddisfatti, non si guarisce mostrando il sorriso con l’anima a pezzi, le persone feriscono, le persone deludono, le persone mancano. Imparate ad essere onesti prima che con gli altri con voi stessi. Nessuno è per sempre, le persone se ne vanno, e alcuni se ne sono già andati nel mentre vi sono accanto. Imparate ad amare un sorriso che non dura mai più di cinque secondi, noi siamo pieni di impronte, quelle che ci ha lasciato il mondo, quelle che ci sfiorano e ci fanno bene, quelle che ci sfiorano e ci fanno male, e rimangono per sempre. Imparate ad essere liberi, che state bene o state male..

Attimi senza Tempo

ottobre 10th, 2016

Anna Biason Yoga

“Adoro gli attimi senza tempo dove la Bellezza zittisce la mente e i pensieri superflui perdono ogni senso”

Anna Biason

Photo “Yoga in the lake” @Marta Andreatta

LA CAMOMILLA

ottobre 6th, 2016

La camomilla bollente sul tavolo, seduto in cucina, con la luce accesa, il resto della casa è al buio, anche il cane dorme…

Soffiando nella tazza, vedo gli occhi riflessi, e lo sguardo viene catturato dal rumore delle lancette, provenienti dall’orologio appeso al muro, il primo pensiero, un insieme di immagini passate, dopo una ventina di lancette, appare il presente.

Quel tempo attuale incerto, che si fa capire a tratti, e alle volte, nasconde ogni chiarezza, mentre fuori una leggera aria muove gli alberi, ogni foglia, parla, ogni ventata, indica, le giuste parole da dire domani, ispirazioni per affrontare ogni situazione.

Forse il cane, ha sentito i miei pensieri, arriva in cucina, si stiracchia e mi guarda, come se capisse, il mio leggero disagio di questo tempo, e gli chiedo “che devo fare?”

Al primo sorso di camomilla, mi accorgo, quanto è fredda, troppo tempo per pensare, invece di agire…

(Ejay Ivan Lac)

camomilla-tazza

LA MIA ARTE

ottobre 6th, 2016

Sai, per me la musica è l’unica fonte di salvezza in un mondo fatto di stereotipi, è come una stanza in cui posso chiudermi quando sono triste, quando il mondo mi va stretto, così come la scrittura, che è la mia comunicazione con il mondo.

La mia arte mi porta al sicuro, in quel luogo che nessuno può vedere, quella profondità che non puoi toccare se non hai i miei stessi occhi, nutro questa arte con le mie emozioni, nutro, le mie scritture con i miei sentimenti…

E sono fiero di questo, fiero, di sentire vibrazioni.

(Ejay Ivan Lac)

notte

Perdoniamoci..

ottobre 2nd, 2016

E se un giorno vorrai riprovarci, lasciamoci tutto alle spalle così com’è, non mi volterò ogni qual volta che avrò paura di perderti. Non ti sto aspettando perché da me non te ne sei mai andata, entra quando vuoi e abitiamoci un’altra volta, non portare niente, rinfacciamoci le cose belle visto che con quelle brutte ci siamo persi un po’. Puliamoci la pelle dal sesso che abbiamo cercato altrove e, ricopriamoci di baci ogni centimetro del nostro corpo, di respiri, stiamocene su un divano come se fosse una terrazza con un tramonto, non perdiamoci per orgoglio ma per amore, cerchiamoci quando vorremmo andarcene, perdoniamoci le scelte e i sogni diversi e impariamo a guardarci l’amore che c’era tra noi, a volerci bene di nuovo. Amiamoci ogni notte e sposiamoci all’alba, e vedrai, che saremo sempre il primo giorno..

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