la bellezza del volto

marzo 7th, 2013

Io amo l’ombra cosi’ come amo la luce.

Ambedue sono

necessarie perche’ un volto possa

essere bello.

(F. Nietzsche)

Tu sei …

marzo 7th, 2013

Tu sei l’unico disegnatore della tua vita,

sei il pastello che colora la tua strada,

l’acqua che rinfresca la tua giornata,

sei il musicista della tua colonna sonora,

lo scrittore della tua storia,

il pittore del quadro in cui vivi,

tu sei tutto quello che ti circonda,

la vita è tua,

il resto è solo un contorno.

(( Osho ))

BLOCCATO

marzo 7th, 2013

Ti accorgi che fa male, quando trovi quella persona che può farti sorridere e lei, non perde tempo per farlo, ti accorgi, che perdi troppe lacrime nella vita e basta la sua mano, per cancellare il bagnato sulla tua pelle, vorresti molto, ma hai paura a chiedere la sua presenza, vorresti guardarla negli occhi ma le gambe tremano per paura di guardarla, ti accorgi che esiste ma non puoi fare nulla per renderla reale.

Non sai quanto è difficile parlargli senza superare quella linea di confine, che ti permettà di digli tutto quello che pensi, tutto quello che senti e che ti rende pesante, sentendo il fiato soffocante e il cuore che batte ad ogni scoccare di lancetta, ad ogni giorno che passa, ad ogni sua parola detta, difficile uscire fuori, perchè vorresti la sua presenza, tra il freddo dell’inverno e i profumi della primavera lei sarebbe perfetta, per occupare ogni momento di noia, per scaldare ogni situazione gelida, riportare il calore nelle mie mani ghiacciate da una vita intensa, e sentire il suo profumo sui palmi, scrivergli mi manchi, quei messaggi che rimangono sulle dita e non vengono mai digitati.

Ti senti così, bloccato, con la voglia di gridare sono pazzo di te, l’unica cosa che può rendere felici è sapere che c’è, e che in un modo o nell’altro posso comunque guardare i suoi occhi, il suo sorriso, sentire le sue parole e il profumo della sua vita, del suo vestito, anche se non può essere qualcosa di più è sempre meglio così che perderla come le frasi di un libro.

(Ejay Ivan Lac)

Il riposo d’un amore

marzo 7th, 2013

Calma piatta, mi lascio andare

alla deriva, là verso l’ignoto nel

buio più nero, perdere la ragione

che gela il cuore.

Il tempo tramuta ogni cosa, aspetto

il risveglio della primavera, distesa

assente sul legno di una barca, coi

remi abbandonati stanchi di remare.

Scivolo in questo limbo sconosciuto,

nel mezzo di una notte senza luna, il

tramestio dell’acqua scuote la memoria

e tu nel sogno appari, con sommesso

alito all’orecchio mi racconti quando ci

siamo persi e sospirando lieve mi ricordi,

quando siamo affogati nell’indifferenza,

le tue parole gelano l’anima che in questo

mio corpo va raminga.

Ascolto in silenzio mentre il vascello si

spinge all’infinito attraverso il mare della vita.

Ora flebile voce smetti di narrare, questa

favola antica e mi lascio andare stanca di vogare……

 

(Mirella Narducci)

 

 

SPEZZA LA CATENA *testo della canzone del FlashMob «One billion rising»* CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

marzo 7th, 2013

“BREAK THE CHAIN”
Lyrics by Tena Clark Music by Tena Clark/Tim Heintz

I rise my arms to the sky
On my knees I pray
I’m not afraid anymore
I will walk through that door
Walk, dance, rise
Walk, dance, rise
I can see a world where we all live
Safe and free from all oppression
No more rape or incest, or abuse
Women are not a possession
You’ve never owned me, don’t even know me I’m not invisible,

I’m simply wonderful I feel my heart for the first time racing I feel alive, I feel so amazing
I dance cause I love
Dance cause I dream
Dance cause I’ve had enough
Dance to stop the screams
Dance to break the rules
Dance to stop the pain
Dance to turn it upside down
Its time to break the chain, oh yeah
Break the Chain
Dance, rise
Dance, rise
In the middle of this madness, we will stand I know there is a better world

Take your sisters & your brothers by the hand Reach out to every woman & girl
This is my body, my body’s holy
No more excuses, no more abuses
We are mothers, we are teachers,
We are beautiful, beautiful creatures
I dance cause I love
Dance cause I dream
Dance cause I’ve had enough
Dance to stop the screams
Dance to break the rules
Dance to stop the pain
Dance to turn it upside down
It’s time to break the chain, oh yeah
Break the Chain, oh yeah
Break the Chain
Dance Break Inst.
Dance, rise
Dance, rise
Sister won’t you help me, sister won’t you rise x4
Dance, rise
Dance, rise
Sister won’t you help me, sister won’t you rise x4
This is my body, my body’s holy
No more excuses, no more abuses
We are mothers, we are teachers,
We are beautiful, beautiful creatures
I dance cause I love
Dance cause I dream
Dance cause I’ve had enough
Dance to stop the screams
Dance to break the rules
Dance to stop the pain
Dance to turn it upside down
Its time to break the chain, oh yeah
Break the Chain, oh yeah
Break the Chain

SPEZZA LA CATENA

Sollevo le braccia al cielo
Prego in ginocchio
Non ho più paura
Io attraverserò quella soglia
Cammina, danza, sollevati
Cammina, danza, sollevati
Posso vedere un mondo dove tutte viviamo
sicure e libere da ogni oppressione
Non più stupro, o incesto, o abuso
Le donne non sono proprietà
Tu non mi hai mai posseduta, neppure sai chi sono
Io non sono invisibile, sono semplicemente meravigliosa
Sento il mio cuore prendere la corsa per la prima volta
Mi sento viva, mi sento straordinaria
Danzo perchè amo
Danzo perché sogno
Danzo perchè non ne posso più
Danzo per arrestare le grida
Danzo per rompere le regole
Danzo per fermare il dolore
Danzo per rovesciare tutto sottosopra
E’ ora di spezzare la catena, oh sì
Spezzare la catena
Danza, sollevati
Danza, sollevati
Nel mezzo di questa follia, noi ci ergeremo
Io so che c’è un mondo migliore
Prendi per mano le tue sorelle e i tuoi fratelli
Cerca di raggiungere ogni donna e ogni bambina
Questo è il mio corpo, il mio corpo è sacro
Basta scuse, basta abusi
Noi siamo madri, noi siamo maestre,
Noi siamo bellissime, bellissime creature
Danzo perchè amo
Danzo perché sogno
Danzo perchè non ne posso più
Danzo per arrestare le grida
Danzo per rompere le regole
Danzo per fermare il dolore
Danzo per rovesciare tutto sottosopra
E’ ora di spezzare la catena, oh sì
Spezzare la catena
Danza, sollevati
Danza, sollevati
Sorella, non mi aiuterai? Sorella, non ti solleverai? (x4)
Danza, sollevati
Danza, sollevati
Questo è il mio corpo, il mio corpo è sacro
Basta scuse, basta abusi
Noi siamo madri, noi siamo maestre,
Noi siamo bellissime, bellissime creature
Danzo perchè amo
Danzo perché sogno
Danzo perchè non ne posso più
Danzo per arrestare le grida
Danzo per rompere le regole
Danzo per fermare il dolore
Danzo per rovesciare tutto sottosopra
E’ ora di spezzare la catena, oh sì
Spezzare la catena
Spezzare la catena

LEI – Rabindranath Tagore -

marzo 7th, 2013

Lei è vicina al mio cuore come un piccolo fiore alla terra. 

Lei e’ dolce come il sonno che viene per il corpo stanco.

Lei mi è vicina al cuore come fiore alla terra; mi è dolce come dolce è il sonno alle membra stanche. 

Il mio amore per Lei è la mia vita in piena, come gonfio fiume in autunno, fluente in sereno abbandono.

I miei canti si fondono col mio amore, come il mormorio di un ruscello, che canta con le onde e le correnti. 

Se avessi il cielo e le stelle, e il mondo con le sue ricchezze infinite, chiederei di più;

ma contento sarei del più infimo cantuccio di questa terra se avessi Lei.

(Rabindranath Tagore)
 
 

I sogni che diventano incubi…

marzo 7th, 2013

E poi arriva quel momento nella vita che ti svegli…

si ti svegli, come quando ci si sveglia nel cuore della notte, di soprassalto, con quel respiro affannato, con la paura e il cuore che ti batte a mille…

Da accessibile diventa tutto irraggiungibile, come se di colpo arrivasse la “normalità” e ti uccide la percezione dei sensi…

Quel castello che ti eri costruito non è poi quella fortezza che avevi sognato, non è più il rifugio dei tuoi sogni, e lo vedi crollare come se fosse di carta.

Ci sono momenti nella vita che pensi sia tutto un sogno la realtà che stai vivendo, e invece il sogno ricama l’incubo, te lo sbatte in faccia, te lo presenta cosi di colpo come quando ti svegli nel cuore della notte…

E cosi vedi che il tuo cielo non è più azzurro, il tuo sole si nasconde,

non c’è più l’amore che ti disseta l’anima e il sogno che lo fomenta, non riesci neppure a piangere dalla rabbia, ti senti come una foglia alzata dal vento spazzata via dall’albero che la ospitava….

Io so che chi ti fa vivere un sogno prima o poi quel sogno diventa incubo, ma non so ancora come dall’incubo possa ritornare un sogno, non so ancora come ci si sveglia…

Questo ancora non lo so…

Tu sai ciò che vuoi?!

marzo 7th, 2013

Sapere cosa voglio, e perché lo voglio….

L’astruso problema è capire il senso

delle cose, gli altri quelli che con le

parole ci giocano.

Vorrei, è più giusto dire, prendere ogni

emozione che mi proiettano addosso,

pensieri, idee, realtà che mi si stampano

in viso, intrise di tutti i sentimenti, allora

si, che vedrei il vero degli uomini i loro

occhi pieni di tristezza, donne sfatte simili

a steli di rose con spine pungenti.

Se saprò quello che voglio potrò fra la folla

puntare il dito su chi desideravo da sempre,

quella persona speciale che in punta di piedi,

entrerà dalla porta del mio cuore, perchè è

questo che voglio……

(Mirella Narducci)

 

 


 

MI MANCHI TANTO…

marzo 6th, 2013

Sono le quattro e trenta del mattino.
La mia notte mi strema. Sa bene che mi manchi e tutta la sua oscurità non basta a nascondere quest’evidenza che brilla come una lama nel buio, la mia notte vorrebbe avere ali per volare fino a te, avvolgerti nel sonno e ricondurti a me. Nel sonno mi sentiresti vicina e senza risvegliarti le tue braccia mi stringerebbero. La mia notte non porta consiglio. La mia notte pensa a te, come un sogno a occhi aperti. La mia notte si intristisce e si perde. La mia notte accentua la mia solitudine, tutte le solitudini. Il suo silenzio ascolta solo le mie voci interiori. La mia notte è lunga, lunga, lunga. La mia notte avrebbe paura che il giorno non appaia più ma allo stesso tempo la mia notte teme la sua apparizione, perché il giorno è un giorno artificiale in cui ogni ora vale il doppio e senza di te non è più veramente vissuta. La mia notte si chiede se il mio giorno somiglia alla mia notte. Cosa che spiegherebbe la mia notte, perché tempo anche il giorno. La mia notte ha voglia di vestirmi e di spingermi fuori per andare a cercare il mio uomo. Ma la mia notte sa che ciò che chiamano follia, da ogni ordine, semina disordine, è proibito. La mia notte si chiede cosa non sia proibito. Non è proibito fare corpo con lei, questo, lo sa, ma si irrita nel vedere una carne fare corpo con lei sul filo della disperazione. Una carne non è fatta per sposare il nulla. La mia notte ti ama fin nel suo intimo, e risuona anche del mio. La mia notte si nutre di echi immaginari. Essa, può farlo. Io, fallisco. La mia notte mi osserva. Il suo sguardo è liscio e si insinua in ogni cosa. La mia notte vorrebbe che tu fossi qui per insinuarsi anche dentro di te con tenerezza. La mia notte ti aspetta. Il mio corpo ti attende. La mia notte vorrebbe che tu riposassi nell’incavo della mia spalla e che io riposassi nell’incavo della tua. La mia notte vorrebbe essere spettatrice del mio e del tuo godimento, vederti e vedermi fremere di piacere. La mia notte vorrebbe vedere i nostri sguardi e avere i nostri sguardi pieni di desiderio. La mia notte vorrebbe tenere fra le mani ogni spasmo. La mia notte diventerebbe dolce. La mia notte si lamenta in silenzio della sua solitudine al ricordo di te. La mia notte è lunga, lunga, lunga. Perde la testa ma non può allontanare la tua immagine da me, non può dissipare il mio desiderio. Sta morendo perché non sei qui e mi uccide. La mia notte ti cerca continuamente. Il mio corpo non riesce a concepire che qualche strada o una qualsiasi geografia ci separi. Il mio corpo diventa pazzo di dolore di non poter riconoscere nel cuore della notte la tua figura o la tua ombra. Il mio corpo vorrebbe abbracciarti nel sonno. Il mio corpo vorrebbe dormire in piena notte e in quelle tenebre essere risvegliato al tuo abbraccio. La mia notte urla e si strappa i veli, la mia notte si scontra con il proprio silenzio, ma il tuo corpo resta introvabile. Mi manchi tanto, tanto. Le tue parole. Il tuo colore.

Fra poco si leverà il sole..

Frida Kahlo – Lettera di Frida Kahlo a Diego Rivera

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