Il mio sogno….

maggio 2nd, 2013

Ci sono sogni irraggiungibili

alti come le montagne

che non pensi mai di poter toccare la cima

e guardare l’orizzonte

sogni grandi immensi che non hanno dimensioni.

Ci sono sogni che hanno il sonno della notte

quelli dei desideri inappagati dei giorni trascorsi

sogni, che non tocchi con mano

che non accarezzi, che non baci, che non sfiori

sogni che cominci a vivere solo al tuo risveglio…

Ci sono sogni che te li senti sulla pelle

che ti scorrono nelle vene

sempre, costantemente come se fossero

la motivazione per cui respiri.

Ci sono sogni che ti aiutano ad andare avanti un po’…

che ti fanno volare il tempo di un secondo

sogni che ti danno la speranza dentro un cuore

che non c’è l’ha..

Ci sono sogni che guardi negli occhi

e ti ci puoi specchiare

sogni ad occhi aperti con la coscienza che esistono

che prendono forma

che nascono piccoli come un seme

e diventano fiori da poter guardare e curare

amare e toccare.

Ci sono sogni che si realizzano

per poi cercarne altri

come se di colpo tutto quello che sognavamo

non ci importa più…

sfuma, diventa polvere…

Ci sono sogni di ogni tipo e dimensione

e ogni giorno bisogna cullarne uno

anche senza speranza e amore nel cuore

solo cosi quando un giorno aprirai gli occhi

potrai guardare il tuo sogno

e dirgli…ti stavo aspettando…

ti riconosco

sei tu…il mio sogno più grande

lo abbraccerai e chiuderai gli occhi

e lo porterai con te ogni giorno

come se fosse l’ultimo….

butterfly

 

 

GUARDA FUORI

maggio 2nd, 2013

Guarda fuori, c’è il sole ma dentro fa freddo, non senti quanto odio c’è? le persone si fanno del male, si feriscono, pensano solo ai loro ideali e non sanno ascoltare un cuore, non sanno vivere ne sognare, pensano a diventare e mai ad essere, pensano a parlare, e mai ad ascoltare.

Guarda fuori, perchè se vedi qualcosa dimmelo, perchè, io non vedo niente, e sento che ti sei persa insieme a quel mondo che gira al contrario, ed io, non ti vedo più, mentre il mio piano suona solitario il mio cuore batte annoiato, e non ti accorgi di camminare in quelle strade ricche di stimoli e cose, bellezza che arriva, e poi come neve d’inverno, per quanto bella possa essere, svanisce, e si scioglie, rare le persone che sanno dare qualcosa che duri per sempre, come me, ma che non vengono mai ascoltate ne guardate scendere, e anche noi come neve, svaniamo nell’asfalto che anche se freddo, scalda come l’estate, e non ne rimane più niente.

Guarda fuori, perchè ti circondano mille occhi e anche se speri di incontrare quelli che cerchi, essi non arriveranno mai, così come io ora cerco i tuoi, e non arriveranno mai, perchè serve una magia, serve quella sostanza chiamata forza, la forza di far battere il cuore e farlo sentire anche in lontananza, ma per far si che funzioni bisogna imparare ad ascoltarlo, ma per come è il mondo ora, posso solo sperare e continuare a guardarti la fuori, da dentro questa stanza.

(Ejay Ivan Lac)

FINESTRA

La donna e la sua libertà

maggio 1st, 2013

In quella veste scura

donna celata nel silenzio,

coltivi nel tuo cuore nascosto,

odio e amore per la vita.

Taci dignitosa, in quella tua

paura che ti nega la vita.

Offesa nella tua femminilità,

da millenni ti costringi a rinunce,

a deformi pratiche, come il piedino

rattrappito delle piccole cinesi, o

la turpe infibulazione delle giovani

somale.

Quanto tempo dovrà trascorrere

per cancellare la sottomissione

priva di fuga della donna oggetto,

dell’erotismo al maschile che gode

nello smarrimento di una donna bambina.

Oggi ci possono sembrare lontane queste

idee arcane, ma l’obbedienza ancora esiste……

Camminiamo, donne tenendoci per mano

verso il futuro ignoto, cerchiamo quel mondo

che avrà solo un nome: DONNA….libera.

 

(Mirella Narducci)

La donna e la sua libertà

 

MOMENTI

maggio 1st, 2013

Sono quei momenti che ti rendono triste, il fatto di non poter dire niente, cerchi di essere forte e pieno di orgoglio, ma poi scopri, mentre leggi un libro o guardi la televisione che…

non sei forte per niente.

(Ejay Ivan Lac)

ORGOGLIO

LA STRADA

maggio 1st, 2013

Per percorrere la strada della vita ci vuole attenzione, forza e coraggio, non è semplice poter arrivare a destinazione, molti si fermano prima e si spengono, altri non trovano il coraggio e, tornano indietro, pochi riescono a vedere il grande finale, gli stessi che per ogni buca cadono ma dopo continuano a camminare.

(Ejay Ivan Lac)

strada

PENSIERI SUL LAVORO, da “L’OZIO COME STILE DI VITA” di Tom Hodgkinson

maggio 1st, 2013

OZIO

Mi chiedo se quel razionalista americano gran lavoratore e agente dell’industria che fu Benjamin Franklin sapesse quanta infelicità avrebbe causato nel mondo quando, nel lontano 1757, invasato da zelo puritano, rese popolare e propagandò l’aforisma trito e palesemente falso secondo cui «presto a letto e presto alzato fan l’uomo sano, ricco e assennato».
È triste che fin dalla prima infanzia subiamo la tirannide del mito morale secondo cui è giusto, buono e bello balzar fuori dal letto non appena svegli per approntarci il più velocemente e gioiosamente possibile a compiere qualche attività utile. Nel mio caso, ricordo in modo molto chiaro che era mia madre a urlarmi di uscire dal letto ogni mattina. Mentre giacevo lì in uno stato di beato benessere, gli occhi chiusi, cercando di rimanere aggrappato a un sogno in dissolvimento, facendo ogni sforzo per ignorare le sue urla, mi mettevo a calcolare il tempo minimo che mi ci sarebbe voluto per alzarmi, far colazione, andare a scuola e riuscire ad arrivare qualche secondo prima dell’appello. Tutta questa creatività e fatica mentali le spendevo per godere di pochi istanti di sonno in più. È così che l’ozioso inizia ad apprendere la sua arte.

L’OZIO COME STILE DI VITA * Tom Hodgkinson
***

il posto fisso fu inventato per rendere le cose più facili a coloro che stavano al vertice. La gente veniva privata della propria indipendenza per essere messa al servizio dei sogni grandiosi di un manifatturiere con ambizioni sociali che credeva nel lavoro duro. Per gli altri. Scrive G.K. Chesterton in What’s Wrong with the World (1910):

I ricchi buttarono letteralmente i poveri fuori dalla vecchia locanda e li misero sulla strada, informandoli in tono sbrigativo che era la strada del progresso. Li costrinsero letteralmente a entrare nelle fabbriche e nella moderna schiavitù del salario, assicurandoli di continuo che quella era la sola via per raggiungere il benessere e la civiltà.

Che cos’è infatti il Progresso? Nel Cavaliere pallido, il predicatore impersonato da Clint Eastwood pone la questione con eleganza. Quando un pezzo grosso di una cittadina locale gli dice che un gruppo di cercatori d’oro indipendenti che si rifiutano di lasciare la loro terra per far spazio alla sua impresa stanno «ostacolando la via del progresso», Clint domanda semplicemente: «Il vostro o il loro?».

L’OZIO COME STILE DI VITA * Tom Hodgkinson
***

il roboante polemista Thomas Carlyle fece un gran danno promuovendo l’idea secondo cui nel lavoro duro ci sarebbe della dignità e persino del fascino romantico. «L’uomo fu creato per lavorare, non per speculare, per pensare, o per sognare» scrisse, aggiungendo: «Ogni istante d’ozio è un atto di alto tradimento». Sarebbe dunque un dovere patriottico lavorare con fatica; un altro mito particolarmente utile ai ricchi, i quali, come disse Bertrand Russell, predicano «la dignità del lavoro, mentre dal canto loro essi si comportano in modo ben poco dignitoso sotto questo aspetto». Ovvero, per citare le parole che il grande e compianto scrittore inglese Jeffrey Bernard pronunciò quando andai a intervistarlo, «Come se ci fosse qualcosa di romantico e seducente nel lavoro duro [...]. Se fosse davvero così, allora il duca di Westminster se ne starebbe a vangare il suo dannato giardino, o no?».
L’OZIO COME STILE DI VITA * Tom Hodgkinson
***

Il capitalismo ha fatto del lavoro una religione; ma la cosa triste è che lo stesso ha fatto il socialismo. La sinistra si è lasciata suggestionare dal sogno socialista della «piena occupazione». Ma non sarebbe meglio la piena disoccupazione? Un mondo in cui ognuno sia libero di creare la propria vita, il proprio lavoro, i propri soldi. Nel suo splendido saggio L’anima dell’uomo sotto il socialismo (1891), Oscar Wilde sottolineava l’assurdità dell’idea della piena occupazione: «È deplorevole che una parte della nostra società sia praticamente ridotta in schiavitù; ma proporsi di risolvere il problema asservendo la società intera è puerile».
Abbiamo bisogno di essere responsabili per noi stessi; dobbiamo creare la nostra repubblica personale. Oggi deleghiamo le nostre responsabilità al capo, all’azienda, al governo, e poi diamo loro la colpa quando tutto va male.

L’OZIO COME STILE DI VITA * Tom Hodgkinson
***

Le strade della vita

aprile 30th, 2013

Quando hai iniziato questo

cammino, tanto tempo fa ?!

Ora lo trovi arduo,i fiori

promesse del tuo vivere non

ci sono più, pietrosa è questa

strada, ma non voltarti indietro,

non rimpiangere ciò che è rimasto

in ultimo.

La vita è grande, ti lascia il posto

a nuovi pensieri, nuove avventure

a cui non credevi più.

Regalati il dono della comprensione

e capirai che questo è giusto, è un

aspettare senza fretta, per far respirare

l’anima, liberi nella mente da opprimenti

dolori, con passo fermo, saggi di quella

scuola che si chiama “esistenza”, ancor

capaci di piangere e alleggerire il cuore,

camminiamo per le vie del mondo……..

 

(Mirella Narducci)

 

Le strade della vita

 

Tu mi dici…

aprile 30th, 2013

Ti lascio respirare un po’

ti lascio un po’ di tregua

è troppo forte quello che sentiamo

“stacchiamoci..”

Tu mi dici…

ti lascio respirare un pò

e non ti accorgi

che a me manca già il respiro.

 

CHI DESIDERA UN CAFFE’ ?

aprile 30th, 2013

Foto Frasi Caffè

Per iniziare la giornata scelgo un caffè,
per continuarla, un sorriso.
Stephen Littleword, Piccole cose

*

Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffè.
Thomas Stearns Eliot

*

-Voglio solo essere felice, dici che me lo merito?
-Io credo di sì – rispose lui guardandola negli occhi verdi.
-E tu? Che cosa vuoi?
-Io voglio soltanto bere con te il primo caffè del mattino, mi basta questo. Ma dev’essere ogni mattina per il resto della nostra vita. Ti va?
Diego Galdino, Il primo caffè del mattino

*

A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco.
Erri De Luca

*

‎O uomini che avete una mente sana, bevete il caffè e non curatevi dei calunniatori che lo denigrano con sfacciate menzogne.
Bevetelo, prendetene generosamente perché nel suo aroma si dileguano le preoccupazioni e il suo fuoco incenerisce i torbidi pensieri della vita quotidiana.
Hadjibun di Medina

*

Quando io morirò, tu portami il caffè, e vedrai che io resuscito come Lazzaro.
Eduardo De Filippo * Fantasmi

*

Il chicco di caffè, il profumo d’ambrosia -
Belighi

*

Caffè vero, verissimo di Levante e profumato col legno di aloè, che chiunque lo prova, quand’anche fosse l’uomo il più grave, l’uomo il più plumbeo della terra, bisogna che per necessità si risvegli e almeno per una mezz’ora diventi uomo ragionevole.
Pietro Verri

*

Una donna che non sa fare il caffè per me può essere solo un’avventura.
Fabio Volo

*

Il caffè è il balsamo del cuore e dello spirito.
Giuseppe Verdi

*

Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance -
Totò

*

Il caffè dev’essere caldo come l’inferno, nero come il diavolo, puro come un angelo e dolce come l’amore.
Charles Maurice de Talleyrand-Périgord

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