QUESTA E’ LA VITA

giugno 28th, 2013

Questa è la vita, trattati bene, la vita è bellezza, la vità è piacere.

Distruggete la noia, la tristezza, il malessere e la paura, tirate fuori birra, vino e musica, ballate, guardate la luna calare e il sole sorgere.
Pensate al suo viso, ai suoi occhi, prendete la sua mano e baciate le sue labbra, senza paura, senza imbarazzo ne terrore.

Io farò così, perchè io voglio star bene oggi, non voglio sapere del domani, è troppo scuro per i miei occhi.

(Ejay Ivan Lac)

VITA2

L’AMORE MUORE

giugno 28th, 2013

Gli esseri umani si illudono, immaginando l’amore come qualcosa di semplice, paragonabbile ad una giostra, sali e scendi, con facilità, sorrisi, ed emozione….

L’amore invece è una grande forza che risiede nell’anima, facile da prendere, difficile da donare, è un pesante disegno fatto di passione, sentimenti, forza e coraggio, l’amore va tenuto caldo per tutto il resto della vita, perchè se lo lasci andare anche solo per un istante, diventa freddo, e poi muore.

(Ejay Ivan Lac)

LOVE

Sedurti in un tramonto

giugno 28th, 2013

Di fronte a questo tramonto

fiammeggiante la mia

fantasia genera il sogno.

Brezza d’una sera d’estate,

mi fa aprire gli occhi che

arrivano a vedere quell’orizzonte

dai colori purpurei  accesi.

Chissà se in questo momento nella

tua mente tu possa cogliere l’attimo

di un mio sorriso, sentirmi al tuo

fianco e ricevere quella parola di conforto

che brami e che vuoi udire, provarne

 la prepotente passione che distrugge

 le tue barriere e fa ardere e

bruciare il tuo cuore.

E’ un magico momento,  in cui, lo

sguardo più tuo non è, s’è perso nei miei

occhi,  si confonde nel rosso del tramonto

e prima già di appartenerti, disperato vuole

morire in questi miei occhi che si spengono

nel buio dove i tuoi, si sono dolcemente

abbandonati!!

 

(Mirella Narducci)

 

Sedurti in un tramonto

 

IL MIO ETERNAMENTE GIUSTO

giugno 27th, 2013

amiche del cuore

C’è un punto, più o meno lontano, per ognuno di noi, in cui la nostra Persona si esaurisce.
È nelle vicinanze di quel punto che, in me, cominciamo io ed Elena, ed è proprio a quel punto che comincia Elena. Non solo l’una finisce dove inizia l’altra, ma il termine dell’una coincide perfettamente col principio dell’altra, per un bel tratto. Ecco, quel tratto prende il nome di chiaraeelena, una parola sola, senza congiunzione e maiuscole, chiaraeelena.
«Chi esce stasera?» «Ma…Verrà Simone, Laura, Roberta e chiaraeelena…» «Davvero? Chi te l’ha detto?» «chiaraeelena!» «Chi fa la penitenza?» «Facciamola fare a chiaraeelena…», chiaraeelena, conferma anche semantica della nostra osmosi.
Amica del cuore, confidente eletta, braccia fra le quali piangere, occhi con i quali intendersi, compagna d’infanzia, di crescita, di viaggi, della prima sigaretta e dell’ultimo spettacolo al cinema, Elena rappresenta per me un po’ ognuno di questi cliché, ma non ne incarna precisamente nessuno, perché…
[…] Vediamo… Io credo che si scopra di essere innamorati quando in quel posto, a quell’ora, è proprio quella persona che vogliamo vicino a noi. Praticamente mai nella vita mi è capitato di implorare al mondo di fermarsi, perché non desideravo nient’altro che essere in quel dove e in quel quando e con quel ragazzo. Con Elena mi succede sempre. E il mio eternamente giusto chi, in ogni quando e in ogni dove e forse questo mi frena nei confronti di altre nuove e magari esaltanti amicizie femminili, ma siamo troppo carine, lei e io, quando, il più delle volte in macchina, tornando da una festa, ci tuffiamo in considerazioni sul nostro rapporto e su come magari alle nostre nuove compagne d’università possiamo apparire asociali.
«Però Chiarettina» dice lei, «che ti devo dire? È come se sei fidanzata e soddisfatta… Con gli altri ragazzi sei gentile, per carità» la adoro quando dice per carità! «però in fondo in fondo non te ne frega niente.» Ha ragione, ha sempre ragione. Io sono tutta per aria, lei è qui per terra. Io studio cinema, lei ingegneria. Io scrivo letteroni chilometrici, lei fa la brutta pure delle cartoline. Quello che io, per un fattore cromosomico, non posso darle, a lei non interessa perché è già suo, se lo dà da sola, e per me è lo stesso.
Le cose più assurde della mia vita le ho fatte da sola e con lei. […] Siamo esattamente sulla stessa linea d’onda. «Perché no?» è il nostro motto e il fattore che rende esaltante la nostra esistenza,
È tristissimo provare un’impressione per qualcosa, notare una
stonatura in qualcuno, ma non poter condividere la propria sensazione con nessuno, e il bello mio e di Elena sta soprattutto qui, nella nostra intesa perfetta, nel nostro cogliere lo stesso giudizio critico da un evento senza doverlo stare lì a spiegare «Capito?» «Certo che ho capito.» E poi e poi e poi troppi e poi ci sarebbero. Amiamo o detestiamo, per esempio. Ci basta un sorriso per portare una persona alle stelle, ma se quella persona un giorno facesse uno sgarbo a una di noi, la getteremmo subito all’inferno.
Non saremo mai fonte di perplessità reciproca.
È una specie di associazione a delinquere, è vero, e se prendiamo di mira qualcuno non gli facciamo passare nemmeno il modo in cui accavalla le gambe. […]  A volte ci diciamo che le nostre stronzate sono filosofiche, perché la loro eccessività è resa possibile solo da una solida integrità intellettuale. «Secondo me chi ci vede non ci darebbe un diploma di scuola media in due» dice spesso Elena che invece non fa che dare esami e prendere trenta senza farlo pesare a nessuno. È la mia pace e io adoro anche i suoi ritardi e i suoi particolari più strani, come quello di trovare un sostantivo per ogni situazione. Se io le propongo di andare a una festa, lei esclama: «Divertimento!», una serata a guardare un film a casa mia è «Tranquillità», un pettegolezzo corposo è «Scandalo!!!» Quando ritorno a Roma viene sempre lei a prendermi alla stazione e i nostri incontri sono peggio di quelli che si vedono a Stranamore. Ci abbracciamo, ci riempiamo di baci e ci chiediamo: «Perché?» Elena c’era prima del buio, c’è stata durante, c’è dopo, cioè ora e rimarrà per sempre. Che ci posso fare, ognuno ha le sue dipendenze e le mie sono le Marlboro lights, i monologhi di Gaber, il succo d’ananas ed Elena.
Le mie risate sono belle solo insieme alle tue…

Chiara Gamberale, una vita sottile

IL DESIDERIO DI REALIZZARE E’ LA CAUSA DELLA FRUSTRAZIONE E DELLA PAURA

giugno 27th, 2013

La ricerca di soddisfazione è appunto…….una ricerca. Dice Krishnamurti “Il desiderio di realizzare è la causa della frustrazione e della paura” e poi ancora più illuminante “Divenire ed essere sono due stati enormemente differenti, e non possiamo passare dall’uno all’altro; ma con la fine del divenire, allora l’essere sarà”.
Quello che ci vuole dire che la “tensione” è sofferenza. Solo quando si è “non tesi” cioè, si direbbe in EDA non soggetti a NED (Nuclei Emotivi Disturbanti), allora l’Essere sarà.
Sembrano concetti molto spirituali ma sono in realtà semplicissimi…Quando fai pensi o lavori, dovresti stare solo su quello che fai , che pensi, o sul lavoro che stai facendo.. Ma se quando fai, pensi: “ lo sto facendo bene?” “riuscirò a farlo?” “sono troppo lento a farlo” ecc, allora resterai in tensione. Se d’altro canto pensi “sarò felice quando l’avrò fatto” “ avrò stima di me quando l’avrò fatto” allora sei nella mani di quello che stai facendo…stai consegnando la tua “essenza” al risultato di ciò che fai….
Tutti questi pensieri non essenziali all’attività sono ciò che causano sofferenza e sono sempre espressione di un bisogno….Ovviamente, meno “bisogni” hai, e più libero sei.
(Sergio Davanzo – EDA Personal Coaching)

Tensione2

Se pensiamo di essere malati o infelici …

giugno 27th, 2013

migliorarsi2

 

Se pensiamo di essere malati o infelici o comunque bisognosi di miglioramento, abbiamo un’idea che ci sia qualcosa che non va. Ma quasi sempre c’è DAVVERO qualcosa che non va, e le “cause” di questo qualcosa sono sempre al di la’ del conscio e non controllabili. Se il prendere consapevolezza che c’è da migliorare viene presa in negativo, deprimendosi, intristendosi, allora si avrà ancor di più peggiorato la situazione, ma si può anche prendere il miglioramento e il cambiamento come positività, come rinascita, e allora non si avranno più “fantasie” di guarigione, ma un “processo” di guarigione, un’aspirazione che, diversamente dal desiderio, non guarda a ciò che non c’è e ne soffre, ma a ciò che sta arrivando, e ne gioisce.
(Sergio davanzo – EDA Personal Coaching)

FRASE L’essenza divina della vita

giugno 27th, 2013

Foto Essenza Della Vita

Quando vi è un certo grado di Presenza, di quiete e di attenzione vigile, gli esseri umani possono percepire in ogni creatura, in ogni forma vitale, l’essenza divina della vita, la consapevolezza infusa o lo spirito, e possono riconoscerla come la loro stessa essenza e così amarla come loro stessi.
Fino a che ciò non accade, molti umani vedono solamente la forma esterna, e quindi si identificano solo con la forma fisica e psicologica, inconsapevoli della loro stessa essenza.

Eckhart Tolle, Un nuovo mondo

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Un Nuovo Mondo Un Nuovo MondoRiconosci il vero senso della tua vita – Nuova edizione

Eckhart Tolle

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Voglio amarti

giugno 26th, 2013

Ti amo
perché voglio amarti,
con le tue tristezze
e la tua allegria.
Per i tuoi silenzi
e la tua gioia spensierata.
Per le tue debolezze
e la tua forza.
Per il tuo sorriso
e per i tuoi occhi
riflessi nei miei.
Voglio amarti
perché non posso pensare
nemmeno un istante
di non amarti.
Amami
perché sei libero
di non amarmi.
Amami se vuoi…(Alessia S. Lorenzi da “Come il Canto del Mare”)voglio amarti

Vivere senza paure

giugno 26th, 2013

Vivere senza paure
perché al di là della paura
c’è la realizzazione dei sogni;
oltre il muro dell’insicurezza
ci sono i tuoi progetti,
c’è un mondo magico
fatto di cadute,
ma anche di vittorie entusiasmanti
per cui vale la pena tentare,
vale la pena vivere.
La paura ti rende prigioniero.
Vai! Vai oltre, liberati
e dì a te stesso: Io non ho paura!  (Alessia S. Lorenzi)

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