Terrore

marzo 27th, 2013

Perseguitato da un urlo agghiacciante, correva sulla cresta di un’onda di terrore
nell’oscurità punteggiata di luci che ammantava campi e fattorie. Pareva che le luci
lontane lottassero invano contro le tenebre. Si fermò a riprendere fiato, non udiva
più l’urlo. Emise delle risatine di gioia. Nel suo viso non c’era affatto preoccupazione,
ma qualcosa di peggio: una maschera di stanchezza e di rassegnazione, aveva l’aria di chi
ha combattuto ai limiti del possibile e aspetta il colpo di grazia. Gli balenò l’idea di
essere quasi in salvo. Il silenzio divenne pesante e pareva rompersi come se fosse di vetro.
Il territorio stesso era silenzioso, il mondo pareva trattenere il fiato. Solo il vento gemeva
fra gli alberi penetrando fra i vestiti come un coltello tagliente.
Nell’aria balenò una luce rossa che bruciava gli occhi e l’urlo lo avvolse nella sua gelida
morsa e fin dentro le viscere soffocandogli in gola le risatine isteriche.
Gridò per soffocare l’eco che lo perseguitava, ma l’urlo lo afferrò come un gorgo, strappò
a brandelli il vuoto cui s’aggrappava e lo travolse nelle tenebre e nella morte.

Affogare

marzo 27th, 2013

Potrei perdermi in una bottiglia di vodka, sorso dopo sorso, guardare il mondo attraverso le sue rotondità e ridere come un beato idiota, giocare a tenere in bilico il bicchiere e mostrare le mie prodezze ai miei compagni di bevute, fare una rosa con il tovagliolo anti bava per ubriaconi e poi infilare un dito nella bottiglia vuota e combattere contro il mondo che nel frattempo è diventato instabile e balla come in un terremoto californiano.
Forse lo farò, mi avvicinerò a quella donna da sola, farò il mio sguardo dolce come solo io so fare, tenendo un occhio aperto ed un occhio chiuso nella mia convinzione di essere sexy ed affascinante, probabilmente entrerò nella sua intimità violando la sua parte più profonda e lei me lo lascerà fare solo per non essere sola ancora una notte, solo per non affondare nei dispiaceri della vita.
La sensazione di immortalità tutta distribuita nel mio stomaco, nella mia mente e nelle miie braccia pesanti che userò contro la faccia di quello che mi guarda pensando che io sia una bestia da macello, un essere immondo e senza futuro, lo calpesterò senza ritegno e riuscirò a rimanere a galla anche stavolta.

Solo sobrio, nei tuoi occhi, io affogo senza vita d’uscita… e mentre bevo l’acqua della tua gentilezza e cerco appiglio nei tuoi seni, muoio lentamente come un traditore gettato in mare dai pirati bastardi.

[Emanuele]

La gente non vede

marzo 27th, 2013

 

La gente tende a convincersi che non ha visto quel che ha visto se non è ciò che si aspetta.

Esbat di marzo )O(

marzo 27th, 2013

 

 

Marzo

La luna dei Semi

Con l’avvento di questa Luna, Madre Terra inizia a risvegliarsi. La neve si scioglie e i bulbi – che solo ieri erano esili fili d’erba – si aprono in tutto il loro splendore. Gli scoiattoli giocano tra le cime degli alberi piene di germogli e gli uccelli sono impegnati nella ricerca del materiale per costruire i nidi. La primavera é finalmente arrivata e con essa un sacco di lavoro da svolgere. Tutta la Natura é in fermento.
Anche noi sentiamo il bisogno di scrollarci di dosso l’inerzia dell’inverno, di alzarci, di uscire e fare qualcosa. Proprio come si risveglia sotto la superifice della Terra, il bisogno di creare si ridesta nel nostro spirito ed esplode dentro di noi. La sua energia prorompente ci invita a dissodare il nostro giardino spirituale e a coltivarlo con quelle qualità che migliorano la nostra vita e ci armonizzano con la Natura e il genere umano.

E’ anche conosciuta come la Luna dei Semi, la Luna dei Venti, la Luna di Hertha, la Luna Corvo

Indossate abiti verdi per onorare la rinascita della Terra

Decorate l’altare con fiori di campo e piante primaverili

Usate candele verdi e bruciate l’incenso per il rituale della Luna Piena (troverete la ricetta nel sito). In alternativa, bruciate un incenso delicato alle essenze floreali.

Aspergete il cerchio con un ramoscello, poi conservatelo per bruciarlo durante i fuochi di Beltante

Per il banchetto, servite latte e rotoli con semi di papavero o pane con semi di sesamo. Nel luogo all’apaerto dove allestirete il banchetto, mettete un fascio di fili colorati ben in vista, così che gli uccelli possano usarli per costruire il nido.

Benedite i semi per l’orto e le aiuole. Usate una semplice benedizione simile a questa:

Piccoli semi, suvvia é ora di ridestarsi
E con il calore del Sole di riscaldarsi
Via il freddo dell’inverno scrollate
Alti e forti germogliate.

Portate i semenzai nel cerchio e seminate tutti i semi che volete. L’energia della Luna della Semina ne rafforzerà la crescita.

La Soffitta delle streghe )O(

13Lune

marzo 27th, 2013

A Gennaio la luna sorge per i Lupi
Il ghiaccio di Febbraio promette tempi cupi
A Marzo con il vento la luna è ancora Bianca
E la Lepre ad Aprile di saltare non si stanca
Le Coppie di Maggio stanno ad amoreggiare
E a Giugno il Miele trabocca dall’alveare
Nei campi le Erbe a Luglio raccogliamo
Le Granaglie di Agosto allegri falciamo
Con Bacco a Settembre il Vino non langue
La luna di Ottobre si tinge di Sangue
a Novembre la nebbia dal bosco proviene
E la luna di Quercia a Dicembre sovviene
Se in un mese due volte la luna appare
è detta la Blu e tredici Esbat puoi contare.

La Soffitta delle streghe )O(

Dolci erano i venti

marzo 27th, 2013

Dolci erano i venti, come carezze di primavera. Dolci le piogge, come lacrime del paradiso. Dolci gli anni che trascorrevano felici, che mai accennavano alla devastazione del dolore. Adesso sono pioggia d’acciaio e tuoni di solitudine, come una tempesta che lacera il cuore…un pugno lo stringe, lo fa gridare in una morte infinita, una morte perpetua, grida eterne…grida che cantano silenti l’agognato oblio

QUANTO E’ INGIUSTO CHE UN ANZIANO PIANGA

marzo 27th, 2013

Sua nonna pianse. Il suo viso anziano si mise a navigare e sembrava non volersi asciugare mai piú. Fu una scena brutta per Vito. Pensò che era incredibilmente ingiusto guardare un vecchio piangere. Piú ingiusto di qualsiasi cosa al mondo.

MARGARET MAZZANTINI, MARE AL MATTINO

Non voltare le spalle

marzo 27th, 2013

C’è un solo modo per dimostrarsi uomo…qualsiasi cosa succeda,
non voltare le spalle e non cadere in ginocchio…affrontala in piedi!

SENTIRSI VIVI

marzo 27th, 2013

Sentirsi vivi
Non è solo fare le cose bene, essere efficiente nel lavoro, brillante nella società, elegante negli eventi.
Sentirsi vivi è rinunciare agli atteggiamenti di facciata e lasciare che chi ci ama conosca di noi la sostanza e questa non è fatta solo di sorriso incondizionato, ma anche di momenti di debolezza, malinconia, paura, riflessione. Le emozioni sono come i colori, infinite tonalità, tutte essenziali per non sentirsi incompleti.
Allora provaci. Prova a vivere davvero. Lasciati conoscere.
Non sei un computer che deve elaborare una manciata di bit per far si che l’interfaccia sia sempre comprensibile e coerente.
Sei una persona, e con tutti i limiti umani che ne derivano, comprenderai bene che la parola perfezione non può essere che pura utopia. Non mirare alla perfezione. Punta alla serenità

Anton Vanligt, Mai troppo folle

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