CHIUDO GLI OCCHI LA NOTTE

aprile 14th, 2013

Chiudo gli occhi la notte, e spesso mi manca il respiro, immagini del passato che incidono come una lama dentro di me, posso sentire il gelido delle lame che spezza la carne, il dolore è forte e comincio a sanguinare, nel buio li riapro, e mi alzo seduto sul letto, sudato, mentre una presenza al mio fianco respira affannata, e con la sua lingua, mi lecca il viso, posso stare fermo mentre il cuore batte fortissimo, quello è l’odio che mi lecca, è l’anima malvagia di un’intera sofferenza, che lascia sulla pelle il suo liquido che puzza di paura, salato come le lacrime quando mi bacia sulle labbra.

Ho paura, molta paura, mi basta solo poter sentire qualcuno vicino, per far sparire questo terrore, qualcuno che possa farmi sentire tranquillo per non avere più l’ansia di chiudere gli occhi la notte.

(Ejay Ivan Lac)

maschio paura

MEZZE MISURE

aprile 14th, 2013

Non uso mezze misure, io vado, e cerco di prendere quello che voglio, non voglio un passato di rimpianti, lo voglio coraggioso.

(Ejay Ivan Lac)

MEZZE MISURE

PAZIENZA

aprile 14th, 2013

Un cuore che porta pazienza per qualcosa di nuovo, vuol dire che per lui quel qualcosa lo fa stare bene.

(Ejay Ivan Lac)

UN CUORE CHE ASPETTA

NON SARO’ MAI

aprile 14th, 2013

Forse non sarò mai quello che cerchi, ma posso essere tutto quello che non hai mai avuto, considera il fatto che io esisto.

(Ejay Ivan Lac)

perfetto

L’ANSIA

aprile 13th, 2013

ANSIA

L’ansia non ci sottrae il dolore di domani, ma ci priva della felicità di oggi.

LEO BUSCAGLIA

Basta poco essere in pace con l’altro…..

aprile 13th, 2013

BASTA POCO PER ESSERE IN PACE

Costa poco essere in pace.Basta volerlo e si andrà sempre daccordo!

 

essere giovani dentro …..
L’amore ci distingue

aprile 13th, 2013

L’amore ci distingue, unisce , lega ,stringe.. l’amore è affogare nelle lacrime quando abbiamo paura di perdere…

Allora capii

aprile 13th, 2013

Mai i miei occhi avevano subito la visione di una creatura così bella,
neanche la più ardita immaginazione avrebbe potuto concepirla.
la sua bellezza era tale che mi rese difficile perfino respirare.
La vidi avvicinarsi con grazia eterea,
mi sorrise e si accostò con tale leggiadria che parve quasi danzare,
leggera come una foglia cullata dalla brezza primaverile,
pareva una farfalla in un campo di fiori selvatici.
Tutto intorno a lei sbiadiva e sfumava, era circondata da un
alone di splendore. Si posò con dolcezza sulla mia anima, l’avvolse
in un sospiro e mi sussurrò “vieni con me”. Mi prese la mano e mi
sentii sollevare …guardai giù e vidi me stesso ancora seduto e
col capo chino…allora capii.

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