FRASI Su Aver Ragione

luglio 2nd, 2013

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La ragione è dei mediocri.
Stephen Littleword

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È probabile che ti lasci assorbire completamente da occupazioni autodistruttive perché preferisci avere ragione piuttosto che essere felice. Se sei affezionato al ruolo di vittima e raccogli, sia sul piano emotivo che su quello materiale, i frutti di un’ipocrita indignazione nei confronti di persone o poteri che ti opprimono, è probabile che tu decida di continuare a farti vessare per dimostrare che hai ragione. Così facendo, confermi che il tuo destino è quello di essere un perdente.
Alan Cohen, Perchè la tua Vita fa Schifo.. e cosa puoi farci!

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Quando si ha ragione, bisogna far valere il nostro punto di vista con gentilezza, con tatto, e quando si ha torto – cosa che si verifica con sorprendente frequenza, se siamo onesti con noi stessi – ammettiamo l’errore subito e spassionatamente. Non solo questa tecnica produce risultati sensazionali ma, che ci crediate o meno, è molto più divertente, a seconda delle circostanze, che cercare di difendersi a ogni costo.
Ricordate il vecchio proverbio: “Lottando si ottiene sempre poco; cedendo si ottiene sempre di più di quanto si sperava.”
Dale Carnegie, Come Trattare gli Altri e Farseli Amici

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La noia mortale che emana da quelli che hanno ragione e lo sanno. Chi è veramente intelligente nasconde di aver ragione.
Elias Canetti, La provincia dell’uomo

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Provare che ho ragione significherebbe riconoscere che posso avere torto.
Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, Il matrimonio di Figaro

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Hanno Tutti Ragione Hanno Tutti Ragione

Paolo Sorrentino

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L'Arte di Ottenere Ragione L’Arte di Ottenere Ragione
Esposta in 38 stratagemmi
Arthur Schopenhauer

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Usare la logica, abusarne e difendersi
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Come ottenere il meglio dagli uomini e dalla vita
Clare Conville, Liz Hoggard, Sarah Jane Lovett

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Preferisci avere Ragione o essere Felice? Preferisci avere Ragione o essere Felice?
La forza straordinaria della comunicazione nonviolenta svelata dal suo ideatore
Marshall B. Rosenberg, Gabriele Seils

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Domani….

luglio 2nd, 2013

Ti ricordi quando ti dicevo (ci sentiamo domani?)

In realtà non te lo dicevo perchè volevo sentirti

Ma per essere sicuro che domani c’eri….

Perchè la tua Vita fa Schifo.. e cosa puoi farci! Alan Cohen

luglio 2nd, 2013

LA SCELTA

Un libro forte, tenace, ironico, ma incisivo, va dritto al punto: ti piace la tua vita?
Beh, se fa schifo o ti piacerebbe dirlo ma non hai il coraggio, forse è arrivato il tempo in cui fare alcune considerazioni. Fermarsi un attimo e accorgersi di cosa ti fa dire questo.
La tua vita fa schifo?

Se in qualche modo la tua vita è un fallimento; se l’esistenza che conduci “fuori” non corrisponde con ciò che senti di essere dentro di te; se stai male e ti senti impotente, questo libro ti offre una mappa per uscire dall’incubo. Puoi decidere di continuare a sopportare il dolore e di morire un pezzettino alla volta, mentre ti allontani disperato dai sogni e dai desideri del tuo cuore; oppure, puoi trovare una via d’uscita e incominciare a vivere davvero.

Sei nato per provare gioia e spesso ci viene insegnato che è solo giusto soffrire e arrovellarsi in una vita non degna di cio’ che siamo.

Prendi in mano la tua vita… e accorgiti che forse in fondo, non è così male.

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Frasi tratte dal libro:

Il gioco della vita prevede che tu sappia fare il miglior uso possibile della tua energia. La domanda non è: “C’è vita dopo la morte?”. La domanda è: “C’è vita prima della morte?”. Per trovare una risposta al quesito e metterla in pratica, devi smettere di fare cose che ti svuotano della tua energia e devi iniziare a fare quelle che la espandono.
Alan Cohen, Perchè la tua Vita fa Schifo.. e cosa puoi farci!

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I prigionieri della paura preferiscono rimanere rinchiusi nei sotterranei di cui hanno disegnato la mappa, anziché avventurarsi in un castello inesplorato.
Alan Cohen, Perchè la tua Vita fa Schifo.. e cosa puoi farci!

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Ci lasciamo coinvolgere da questioni di poco conto e rimandiamo le cose importanti a quando avremo tempo. Tuttavia, se non sei tu a crearti il tempo necessario, non lo troverai mai. Alla fine, le cose che trovi sono quelle che tu stesso crei.
Alan Cohen, Perchè la tua Vita fa Schifo.. e cosa puoi farci!

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Se la tua vita si fonda sull’amore, crei il punto di incontro tra la terra e il cielo.
Alan Cohen, Perchè la tua Vita fa Schifo.. e cosa puoi farci!

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Anche la vita può accanirsi. Se la vita infierisce su di te, forse dovresti cercare di capire il perché, in modo da poter fare qualcosa prima che sia troppo tardi. Mano a mano che affronti le falle e che le chiudi, i problemi si trasformano in doni.
Insieme, possiamo tramutare la tragedia in trionfo e rendere tutto una vittoria.
Alan Cohen, Perchè la tua Vita fa Schifo.. e cosa puoi farci!

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Ma quando la tua vita fa schifo, non puoi limitarti ad abbandonarla. Non puoi metterla da parte per dedicarti a qualcosa che ti fa sentire meglio.
Se la tua vita fa schifo, la faccenda è seria.
È un importante campanello d’allarme. È un invito a fare qualcosa di diverso, a non ostinarti a ripetere gli stessi errori. Se le monete continuano a cadere da un buco nella tasca, la soluzione non è mettersi alla ricerca di un secondo lavoro. La soluzione è chiudere il buco.
Alan Cohen, Perchè la tua Vita fa Schifo.. e cosa puoi farci!

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La vendetta ha un effetto minimo sui tuoi oppressori, e massimo su di te. Quando vivi opponendo resistenza, mini il tuo potenziale creativo e ti allontani dalla tua missione e dalla gioia. In definitiva, la tua missione è la gioia.
Alan Cohen, Perchè la tua Vita fa Schifo.. e cosa puoi farci!

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Perchè la Tua Vita Fa Schifo Perchè la Tua Vita Fa Schifo
…e cosa puoi farci
Alan Cohen

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Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Perchè la tua Vita fa Schifo

Il nostro Cupido è cieco

luglio 2nd, 2013

In rete c’è di tutto anche l’amore!!

Ma amore non è……

E’ un amore cieco, ti guarda con occhi

immaginari, sembra che veda, ma

non vede, sei perfetta così, ti crede non

ha prove è un amore cieco, illusorio

potrebbe essere qualunque sconosciuto.

Mi parla come un amante che non vede,

si concede, si apre in un astratto mondo

e infine quando toglie la maschera di

stolto amante non ti rimane nulla……

Perche ti dico che l’amore vede, ed ama

ciò che vede…..

Quello che si perde nello spazio non si può

chiamare amore…Se è cieco, che amore è!!

 

(Mirella Narducci)

Il nostro Cupido è cieco

 

 

Nei tuoi sogni

luglio 2nd, 2013

Fammi entrare nei tuoi sogni

nel tuo mare d’acqua cheta

me ne sto lì.. quieta quieta

ranicchiata tra gli scogli.

Fammi entrare nei tuoi pensieri

in quei verdi sentieri

nel tuo cielo tra le stelle

per respirare la tua pelle.

Dischiudi la tua soglia

ad ali di farfalla

intrisa del tuo sorriso

prelude il paradiso

Ogni notte..mentre dormi

fammi entrare nei tuoi sogni

me ne sto lì..senza far rumore

ascolto il battito del tuo cuore…

4 ranicchiata tra gli scogli

Che non sia finzione quest’amore

luglio 1st, 2013

Non so se il tuo è vero amore

cerco di decifrarlo dai tuoi gesti,

dai mille baci, dalle frasi che mi

sussurri, crederci o no!

Che non sia la tua, una falsa

rappresentazione, parole che sono

l’ombra dell’amore.

Non ti sento vero, il tuo è un copione

recitato tante volte, per tante stupide

come me, che si lasciano curare il

cuore da balsami verbali.

Non sono le parole che cambiano la

realtà, è come avere costole rotte,

nessuno le vede ma ad ogni respiro

provi dolore.

Dovrò affidarmi alla voce del cuore,

se eviterà ogni logica, proverò ad amarti.

 

(Mirella Narducci)

Che non sia finzione quest'amore

IL CUORE IN UN CUORE * FRANCESCO PATERA

luglio 1st, 2013

FRANCESCO PATERA IL CUORE IN UN CUORE

Io credo
che se un piccolo uomo può ammirare l’Infinito
che si staglia davanti a sé, allora attraverso il
suo amore potrà travalicare le barriere del tempo
e dello spazio.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Quando incontri una persona speciale vivi momenti emozionanti che fanno tremare la tua anima. Poi vorresti vivere quei momenti altre volte. La nostalgia, che non può essere spiegata a parole, è quello che spesso ti spinge ad andare avanti. Ogni momento però è diverso, ogni istante va vissuto per quello che può dare e per quello che può aprire dentro di noi. Ogni volta è diverso. Certamente tutti passiamo momenti in cui ci affidiamo ai ricordi nei momenti di difficoltà.
L’errore che si commette è vedere in ogni situazione o persona quello che vorresti rivivere.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Ho perso una valigia,
c’era la notte dentro,
ogni tanto l’aprivo, lei
usciva, ed Io
entravo.
c’era un gioco dentro,
ancora non scartato,
e lo sguardo,
quando si apre:
magia,
agitazione,
irriequetezza,
felicità,
desiderio.
ho perso una valigia,
con se si è portata,
un’essenza del partire,
un’essenza del tornare,
il nuovo e il trascorso
si sono abbracciati,
e si sono amati
lontano da me.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Cosa c’è dentro noi? Io spesso mi chiedo se questa pesantezza non venga dalla nostra anima che vive questa sua doppia natura difficile da sopportare: da un lato la sua essenza immortale e divina, dall’altra l’essere intrappolata in un corpo che vive in un mondo mal costruito da società accecate da falsi valori. La parte più importante di noi è costretta a vivere in questa prigione ambulante, una vita totalmente diversa da quella che è la sua vera essenza. Ogni uomo può e deve aprire questa prigione per far sì che la propria anima viva la sua vera natura. Bisogna rompere gli schemi, uscire, urlare, aprire le ali per volare.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

In una fotografia, lastra nera,
rimane impressa, la luce,
nella nostra anima, rimane impressa, la luce
di Dio, dell’ amore,
sono le orme di un Angelo, che cammina sulla
spiaggia del nostro cuore,
Un Angelo che ama,
che parla,
un Angelo che aiuta,
e protegge,
orme, orme indelebili, nel mare della vita,
cercale, seguile, ed ammira il paesaggio,
pian piano, un poco alla volta,
vedrai il cielo che sfuma,
vedrai l’orizzonte vacillare,
e verrai trasportato,
al cospetto di Dio.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Un aspetto dell’essere un alienato sulla terra è l’impossibilità di comunicare. Se un alieno atterrasse oggi sulla terra sarebbe impossibile comunicare con lui perché parlerebbe una lingua differente dalla nostra. Così molte volte chi è disadattato sulla terra non riesce a comunicare con il Mondo. Il tutto è ancora più frustrante perché la lingua è la stessa, quello che cambia è il punto di vista. Il modo di ragionare del Mondo è diverso dal modo di ragionare del nostro Io interiore. Chi ha un senso dell’Io molto sviluppato si sente davvero come in una immensa bolla di vetro, isolata, in cui vede tante persone vicinissime che parlano, parlano e parlano senza dire nulla. Nella bolla di vetro non senti suoni, solo echi distorti e lontani, e ti senti sordo e impotente perché non riesci ad uscire da questa bolla. Al Mondo probabilmente così appaiono i disadattati come persone chiuse nel proprio universo che si arrampicano su specchi da cui spesso scivolano impotenti. Chi ha un senso dell’Io molto sviluppato spesso si isola, come gli eremiti, si estranea, come i clochard, oppure semplicemente si ammala o avvelena la …e dietro la Poesia propria mente (sempre in conflitto con il cuore)
ed allora nascono la depressione o i disturbi alimentari o quant’altro. Ma così non dovrebbe essere, perché il Mondo là fuori in cui vivono quelle persone non è altro che un deserto in cui non può nascere la Vita.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

torno a prenderti,
con pelle di calda luce.
sono avvinghiato,
avvolto,
in un desolante abbraccio,
nel deserto del mio animo.
caduto verso il cielo,
trafiggo il tempo,
verso ciò che Sei per me.
mi manchi.
mi manchi.
sempre torno a trovarti,
nel ricordo,
ma non posso toccare
non posso vedere o sentire il tuo profumo.
vorrei dilaniare il mio torace,
e fare uscire ogni stilla di luce,
per tornare da te.
toccare senza mani,
vedere senza occhi.
ormai il guscio,
sta per schiudere se stesso,
non dovrò più nuotare,
stretto nel grembo della terra.
Mi disperderò al Sole.
al Sole.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Mi sento proprio come un feto che non vede l’ora di nascere, che si nutre attraverso la mamma, sente rumori ovattati di un mondo nuovo che ancora deve conoscere e che può solo immaginare. Sono un feto nel grembo della Terra, in cui ogni giorno vivo, in cui sto crescendo e in cui sempre più mi sento stretto. In un sogno, in un’emozione,…e dietro la Poesia in un amore io ho spesso riconosciuto, attraverso il mio cuore, qualcosa di più grande, ed ho capito l’immensa energia dell’amore. Ma tutto questo solo per brevi istanti della mia Vita, in quella che io chiamo la dolce intermittenza dell’Essere. Questa impazienza, questa nostalgia, questa voglia di nascita, di far uscire la luce che c’è dentro di me, racchiusa nel guscio, nel mio corpo, è ciò che sento qui nel grembo materno di questo Mondo, che intanto mi nutre, mi fa crescere e, per quanto incredibile sia, mi protegge.

FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Tu la mia vittoria

luglio 1st, 2013

Quando mi prende la voglia

matta di te

accenderei il motore di quella

moto e via dentro il vento, su

un asfalto duro, volare tagliando

l’aria con te dentro.

Qui in questo presente, un frastuono

negli orecchi, immagini che sfrecciano

e inevitabili mi portano in un abisso

dove desidero sprofondare, inseguo un

fantasma che muta le sue ali di angelo

in pinne di squalo.

Corro, accelero devo ritrovarti, devo

dirti qualcosa prima che quella curva

sinistra addormenti le mie paure, prima

di ogni altro giungere sulle tue labbra,

prima di tutti, l’unico per dirti ti amo.

Vorrei essere una meteora e raggiungerti

fermando questo sogno là dove non c’è

più vento, più rumore, ma solo il tuo amore!

 

(Mirella Narducci)

 

Tu la mia vittoria

 

PROVA A SALVARTI

luglio 1st, 2013

Il male che mi hai fatto ti si rivolterà contro, dice il detto, ma la mia filosofia è ben più ampia, si perchè, quando quel giorno ti alzerai dal tuo letto, e dalla pelle gronderà sangue, capirai che li ti sto pensando, e non avrai via di scampo, ad ogni passo la tua pelle si staccherà dal corpo, farà male, molto, e se cadrai a terra brucerà da morire, il contatto della pelle viva nelle sporco, così capirai come si sentiva il mio cuore anni fa, se per caso riuscirai piangendo dalla paura, ad uscire di casa, potresti trovarmi li davanti, e non ti porgerò nessuna mano per aiutarti.

Visto che il tuo cuore è stato così forte a lasciarmi, prova ad essere forte per salvarti.

(Ejay Ivan Lac)

SANGUE2

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni