“EVASIONI”

luglio 14th, 2013

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Carezze e brezze al mio sentire,
Inutili ragioni s’abbandonano all’orizzonte
Nel confondersi dell’impercettibile evasione
Dell’infinito “ATTIMO” ove il tempo non è più tempo…
By dfgerry

Parlando a me stessa……

luglio 14th, 2013

Gli anni acerbi non torneranno più,

i sogni del tempo delle mele si sono

persi o realizzati in parte.

Da bruco che eri hai tirato fuori le ali

e hai iniziato a volare come una farfalla.

Non guardare questa foto con tristezza,

osservala bene anche se lontano nel tempo,

il tuo sguardo è pieno di coraggio, ansioso,

cosciente del tuo essere,giovane donna decisa

a spezzare ogni catena di quella schiavitù

insegnata proprio da chi ci ama di più.

Come in uno specchio mi guardo e mi riconosco

quelle labbra dischiuse mi dicono:

Continua con il tuo credo, con le tue convinzioni,

a chi accetta la parte peggiore di te allora merita

di conoscere quella migliore, anche se ho lasciato

indietro qualcuno non l’ho mai dimenticato.

Ho fatto sempre tesoro dei consigli ma molti che

mi conoscono sanno che non importa quante volte

io possa cadere, tante me ne rialzerò decisa a vincere.

Le armi sono sempre le stesse:

La conoscenza, la pazienza e l’amore!

 

(Mirella Narducci)

Parlando a me stessa

“NOSTALGIE”

luglio 13th, 2013

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Vortici a riviver
D’emozioni all’incanto
D’esser parte, leggero infrangersi
A ricercar nuovi sogni ed io sempre, e, scruto
Emozioni e nuovi tramonti, e, magia all’aurora tua
In lampi d’infinito, sereni cieli azzurri a rivivere questi Attimi …
By dfgerry

“VIVERE UN SOGNO”

luglio 13th, 2013

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Enfasi del tuo color il mio sguardo e
Del pensiero realtà di sogni e sogno
E vivo il vivere di ciò ch’è già in cuor
….. “RISIEDE” …..
By dfgerry

“ESTASI”

luglio 13th, 2013

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China a scrivere la vita e silenzi assordanti,
Armonioso pensare disegnando sorrisi e altro e
Sussurro e respiro ondeggiando e coloro pensieri
Ad ogni cosa vorrei udire indomito al pensiero che
A cantare melodie il cuore s’appresta e resta bagliore
Il mio esile al “TUO SGUARDO” …..
By dfgerry

“SILENZI”

luglio 13th, 2013

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Soave respiro d’immenso pensiero infinito spaziare,
Profumati brividi di brezza all’infinito tacere …
Di ragion “VISSUTA” …
By dfgerry

“PLEROMA”

luglio 13th, 2013

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Superflui occhi e consueti sensi,
Al forse inciampo ed alto sprofondo,
Peso sospeso sfiorati sordastre attese,
Pensieri lontani simili dissimili …. “D’OGNI DOVE”
By dfgerry

Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

luglio 12th, 2013

Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

“Perché restano in silenzio?
Perché si vergognano di appartenere alla propria nazione? Se la traversata va male sono disposti a emigrare di nuovo, incuranti della morte. Perché, allora, se la loro patria li delude una volta, rifiutano di lanciarsi in una nuova avventura? Perché la patria non merita che si tenti ancora e ancora? La fuga è più semplice del confronto? O forse affrontare la morte è più dolce e subire l’arroganza europea meno duro?”.
Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

***

All’improvviso si alzarono le onde e l’imbarcazione sobbalzò con violenza, facendo svegliare chi dormiva per sottrarsi all’attesa e alla paura.
Quelli che se ne stavano in silenzio ebbero un tuffo al cuore e si rifugiarono contro la parete di legno della barca. Da lì emanava odore di vernice fresca, che si mescolava a quello del carburante caricato in fusti e a quello dei residui di pesce ancora attaccati alle vecchie reti.
Quei bidoni di metallo facevano da sedia per qualche fortunato. Una nuova scossa, uno spostamento più forte a destra, e alcuni scivolarono dall’altra parte. Le grida soffocate di chi era in preda al panico persero ogni freno e crebbero di intensità, mentre le voci impegnate a calmarle si perdevano nella confusione, nel frastuono e nell’oscurità. I passeggeri sul ponte erano i più inquieti e spaventati, e col rumore dei piedi terrorizzavano quelli nascosti all’interno. Appena si alzavano le onde e cresceva l’agitazione, aumentavano anche la paura e la tensione, e l’urina di bambini e adulti atterriti iniziò a scorrere verso i piedi di chi sedeva a terra.
Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

***

Lei era stata vittima di un imbroglio, insieme a migliaia dei tanti che sognavano di emigrare. Quelle persone non si arrendevano, ma provavano una seconda volta e poi una terza, fino ad annegare o a farcela.
Quella volta Umm Farah aveva detto: «La cosa più bella per noi fu tornare sani e salvi sulla spiaggia di Tripoli».
Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

***

Tripoli è una città dal carattere sempre mutevole e dalle atmosfere imprevedibili. Ama l’agio e lo svago, perciò lascia che le curve e gli incroci si trasformino spesso in un angolino dove servire caffè preparato in fretta. Ogni mattina sceglie un modo diverso di farlo, al quale dà un nome particolare e sorprendente. Chi si abitua a prendere un caffè così, se parte, non trova nulla di simile al piacere di gustare quella bevanda veloce servita nelle sue caffetterie.
Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

***

Quel registratore, la memoria che Bahija si è portata dietro in viaggio, avrebbe potuto non far ritorno. Sarebbe potuto affondare nelle acque salate del mare mentre lei nuotava. Ma lei lo ha tenuto con gran cura perché, come dice nella lettera che mi ha indirizzato, desidera divenga parte del romanzo che scriverò. Ed eccomi in una fase embrionale, in cui non sono ancora riuscita a colmare i vuoti

Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

*

Le Donne del Vento Arabo (eBook) Le Donne del Vento Arabo (eBook)
Dalla Libia infiammata dai venti rivoluzionari e dilaniata dalla guerra, la voce di una donna coraggiosa e forte in viaggio verso un unico grande sogno: la libertà
Razan Moghrabi

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Pagina bianca………

luglio 12th, 2013

Sono quella donna che rimane

in silenzio quando il suo cuore

scoppia di emozioni.

Quella donna che delle tue parole

ne fa dei silenzi, lei che accoglie

nel suo utero la tua solitudine.

Succube delle tue oppressioni, sorda

alla vita che gli passa accanto e non

la sfiora.

Vorrebbe morire quando una musica

struggente agita in lei, desiderio,

tristezza, quando nessuno la vede

chiude gli occhi e sogna.

Non è una scatola vuota, priva di senso,

il suo cuore batte e scandisce il tempo.

Gli occhi e le mani raccontano i suoi giorni

che ti regala, tua compagna, felice della

sua pagina bianca dove scrive e mai si prende

sul serio…………

 

(Mirella Narducci)

Pagina bianca.........

 

 

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