Vorrei essere

gennaio 10th, 2015

Vorrei essere il desiderio che esprimi quando guardi cadere una stella. ..

NOI, INVENTORI DI FAVOLE LA PENSIAMO COSI’

gennaio 10th, 2015

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Noi inventori di favole, che crediamo a tutto, ci sentiamo in diritto di credere che non è ancora troppo tardi per intraprendere la creazione di una nuova e devastante utopia della vita, dove nessuno possa decidere per gli altri addirittura il modo in cui morire, dove davvero sia certo l’amore e sia possibile la felicità, e dove le stirpi condannate a cento anni di solitudine abbiano finalmente e per sempre una seconda opportunità sulla terra.

Gabriel García Márquez

Sogni. ..

gennaio 10th, 2015

Fino a quando avrai un sogno,  avrai un posto sicuro Dove nessuno può farti del male.

Sémasai

gennaio 9th, 2015

Sémasai,
e il tempo non esiste,
sémasai,
e io sono simile a te,
sémasai,
noi possiamo capire,
sémasai,
l’amore è sempre vero,
sémasai,
è il saluto dei saggi,
sémasai,
e noi siamo più liberi,
sémasai,
e la follia non esiste,
sémasai,
è tutto ciò che sai,
sémasai,
e il futuro è già qui,
sémasai,
e tutto è possibile,
sémasai,
e il mito è reale,
sémasai,
è la coscienza degli Dei.

(Emmanuele Marchese)

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Pianto consolatore

gennaio 8th, 2015

Che vuol dire…essere forti
non piangere mai.
Una donna dura, che virilmente
vuol nascondere la sua natura
di femmina,con tutte le sue debolezze.
Non si permette mai di piangere
ha archiviato ogni dolore, i suoi occhi
sono asciutti come il deserto.
Il momento di aprirsi per lei
non arriva mai.
Una barriera tra l’amore vissuto
e quel sopravvivere di oggi
la condannano ad una sorta
di ergastolo, ad una convivenza
dolorosa con una memoria silenziosa
che asciuga ogni lacrima.
Non voglio essere forte, ho voglia
di piangere di aprire i polmoni,
di far brillare gli occhi, di sentirmi
bene in quello sfogo consolatore
del pianto.
Nella solitudine di solide mura
far sgorgare copiose lacrime
senza alcun ritegno.

“ QUANTO E’ BELLO CHIAGGNE “

(Mirella Narducci)

pianto consolatore

 

 

 

L’amore in solitudine

gennaio 8th, 2015

Sono chiusa entro i confini
della mia pelle.
Ho solo campo visivo
e percezioni, ansie, gioie
e un mondo d’immagini.
Mi conosco perfettamente
il piacere, il dolore assumono
forme giganti nelle stanze
della mia anima.
La vita oscilla come un pendolo
tra la comunione di amare il mondo
o solo me stessa!
Ma ciò che sento e vedo è la diversità
che non dobbiamo cambiare.
Gli uomini sono come le onde del mare…
sembrano tutte uguali ma ognuna
è diversa, irripetibile.
Non si deve essere prigionieri del proprio
corpo, non possiamo liberarci dalle passioni
dalle emozioni bisogna abbandonarsi
alle nostre percezioni, capirne il senso.
Lasciare alla pelle il respiro intimo, sensuale
e non l’idilliaco amore platonico che tanto
superficiale non ci lascia amare veramente.
Blà..blà…blà..parole, parole che confondono
la mente.
Io so soltanto: Che voglio amare…….

(Mirella Narducci)

 

L'amore in solitudine

 

FRASI SULL’IDENTITA’

gennaio 8th, 2015

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Dio stesso è la patria della tua identità.
Ermes Maria Ronchi
***

Credo negli angeli ma frequento l’inferno.
Colgo occasione così senza necessità.
Sono la venere che risorge nel niente…
Non conosco più la mia vera identità.
Portami a bere oltre le stelle!
Spiegami il senso dimmi la verità,profeta!
Fammi fumare venti d’immenso!
Dimmi il futuro che sarà…
CHIARA GALIAZZO*IL FUTURO CHE VERRA’
***

E così, conferendo al nulla un potere semantico che si irradia a distanza fino a significare qualsiasi cosa, la moda risolve a buon prezzo problemi di identità che pongono fine all’angosciante interrogativo: «Chi sono?».
Umberto Galimberti
***

In apparenza tutto sembra opporre la nozione d’identità alla nozione di rappresentazione. La prima è caratterizzata dalla vanità, dall’arroganza, dal fatto che si espande al di là di ciò che può essere ragionevolmente detto, mentre la seconda, pigra, si tiene al di qua delle capacità del linguaggio. La rappresentazione teme il linguaggio.

Identità e métissage

***
L’identità di un uomo consiste nella coerenza tra ciò che fa e ciò che pensa.
CHARLES SANDERS PEIRCE
***

Sapere dove è l’identità è una domanda senza risposta.
JOSE’ SARAMAGO
***

…Dai, che cos’è che ti rende triste in questo momento ?” “Ho immaginato che tu eri un’altra” “In che senso ?” “Che eri diversa da come ti immagino io. Che mi ero ingannato sulla tua identita'”
MILAN KUNDERA
***

 

Non esiste forza psicologica più grande del bisogno che abbiamo di rimanere coerenti con la nostra identità.[…] State molto attenti a quello che aggiungete alle parole “io sono” perchè sarà esattamente quello che diventerete !

ENERGY * Roberto Re e Roy Martina
“Nella nostra voce tutto diventa favola, perché in essa nulla è mai potuto accadere”
“Quando le associazioni non sanno a cosa rifarsi, fioriscono”
Noi aggiungiamo che ciò vale ugualmente per i singoli individui: quando non sanno a cosa o a chi rifarsi, allora essi possono esprimere al meglio la propria identità vera, il proprio mondo interno, la propria creatività. Questa è la base della creatività e della libertà. Questa è anche la base di una vita autentica e felice.

Rainer Maria Rilke

Seguire il cuore…

gennaio 8th, 2015

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Seguire il cuore significa semplicemente farsi guidare dall’Amore nel suo significato più grande. E non è solo l’amore per l’innamorato/a, ma è anche  l’amore per un figlio, per la famiglia, per un genitore, per una nobile causa….Il cuore sa misurare il nostro Amore per gli altri. Il cuore è la “bilancia” delle emozioni che proviamo e ci dirige laddove  avverte la massima intensità  di Amore. Il cuore misura le emozioni, la ragione fa calcoli diversi.

(© Alessia S. Lorenzi da ”Passeggiata tra le nuvole sorvolando il Mare” – Tutti i diritti riservati – E’ vietata la riproduzione, anche parziale, del testo  senza la citazione dell’ autrice – Immagine  reperita dal web)

DIECI LUNE – HO TUTTO IN TESTA MA NON RIESCO A DIRLO

gennaio 7th, 2015

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Il suono di una stella

può far vibrare l’intero cuore

fin dentro lo scorrere di vasi.

Ed è allora che come

in un incanto

un prestigiatore  riporta alla luce

l’interezza.

E’ una nenia, un canto

una giostra che lascia

la sua presenza discostandosi.

 

BARBARA MATILDE ALOISIO

***

A volte capita di roteare

è una giostra in cerca di suoni

registrare sigilli ceralacca

nella semplice ombra tarmata di un tessuto

distesa su superficie porosa

assorbire cielo di nubi

ed è solo il vibrare di tessuto oltre la luce.

BARBARA MATILDE ALOISIO

***

 

Picchio il becco contro il guscio

sono a testa in giù

sottosopra vedo una zampa rosa

come fosse asfaltata sul sale

e un rubino

l’occhio di chi mi ha covato

di chi mi terrà sotto l’ala

al riparo dal sole.

Io picchio

picchio

e picchio ancora

e un refolo di vapore caldo mi avviluppa.

Sbatto queste ossa asciutte

che saranno ali imporporate

SILVIA ZAMPERINI

***

 

Ti vedo passare oltre il filo spinato.

Ne passano cose che puoi chiudere gli occhi

a non vedere te non bastano le palpebre.

Bisognerebbe chiudersi le mani e il fiato

chiudersi il cuore.

E vedere è toccare,

[…] e ricordi che il filo spinato

è inventato e non ha radici

ANDREA TOMASELLI

***

 

è proprio così la mia esistenza:

una penna che sfrigola

tra le budella tritate

di un maiale selvatico

ucciso dagli esseri umani.

ANDREA TOMASELLI

***

 

Penso che se non bevessi, non riuscirei

a stare per più di cinque minuti in mezzo alle persone.

Penso che se non bevessi , non riuscirei

a stare per più di cinque versi solo, nell’inferno di me stesso.

Adesso contate le righe e offritemi da bere

IVAN RUCCIONE

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni