Le persone vere nascono ogni giorno..

settembre 28th, 2015

Le persone vere nascono ogni giorno, sono quelle che vedi all’alba senza speranza, senza un perché, si arrampicano come se volessero raggiungere il cielo, e quando il giorno muore, loro cominciano a vivere. Di colpo brillano, con il buio negli occhi e la luce nel cuore, sono come le stelle, cadono e si rialzano con i loro desideri, vivono con le nuvole che oscurano la speranza di chi se la immaginava illuminata, hanno le tempeste dentro e aspettano il vento che spettina sogni ingarbugliati dalle tante falsità. Le persone vere non muoiono mai, vivono sempre nei cuori che hanno sfiorato, in quelli che hanno amato, rinunciato, in quelli disabitati, dalla verità.
Malinconici con un velo di tristezza riescono ancora a farsi incantare dalla natura, apprezzano le piccole cose perché da quelle grandi sono rimasti delusi, vivono in equilibrio tra il cielo e la terra, sono come le foglie in autunno senza più colori e la voglia di volare ancora. Vivono di notte per sognare la luce, se ne vanno col sole come i tramonti, affacciati al balcone o sulla riva del mare si fanno illuminare dalle fette di luna, si costruiscono un mondo, un altro mondo, e in quello ci piantano le loro certezze.
Le persone vere sono quelle con i sogni troppo grandi, irraggiungibili anche per loro stessi, sono quelli che si asfaltano un pezzo di strada, un pezzo di vita, Sono quelli che all’alba hanno lo sguardo senza un motivo, per vivere….

TENERE SENZA CANCELLARE

settembre 24th, 2015

Tenere, senza cancellare o buttare, perché quel che non è stato un giorno potrà essere.

La vita e tutto ciò che esiste è imprevedibile, non puoi mai sapere se un giorno sarà ciò che volevi, o sarà altro, l’importante è accettare, e tenere, tutto ciò che è apparso davanti ai nostri occhi grazie agli eventi!

(Ejay Ivan Lac)

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RIMPIANGI LE TUE SCELTE

settembre 24th, 2015

Rimpiangi le tue scelte, hai camminato su una strada che non è la tua, ed ora, hai paura di ripetere la stessa realtà.

Avevi in mente l’idea giusta che poi si è rivelata quella sbagliata, ed ora sai che non c’è più tempo, nessuna macchina riporterà le lancette indietro…

Il tuo passato lo hai già scritto, e la strada che ora hai capito di volere è troppo lontana.

Ora trovi tutto difficile, ma nulla è andato perso, le vecchie strade possono essere ritrovate se lo si vuole, le scelte giuste, possono essere prese, se si ha un buon intuito e la capacità di aspettare e ascoltare.

(Ejay Ivan Lac)

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Senza radici..

settembre 22nd, 2015

In “amore” ci vuole anima. Prendete per esempio i così detti amici delle donne, quelli che dispensano consigli, soluzioni, quelli che all’inizio diventano il cestino dove mettere tutta l’immondizia. Quelli che ci sanno fare con l’anima, che si prendono qualcosa, che, ti prendono qualcosa. Loro sono la spalla su cui piangere, la comprensione, la compassione, loro non ci sono una volta alla settimana come i preti al confessionale, ci sono sempre, sostituiscono le assenze, le presenze, i problemi quotidiani. Sacerdoti senza crocefissi, con l’anima pura, pulita, fino a quando non assaggiano la carne, perché se vuoi assaggiare la carne, ci devi mettere l’anima. E come se l’amicizia ad un certo punto muore di fame, il bisogno di saziarla azzannando le ferite curate, come vampiri, con quel bisogno di sangue per dissetare il piacere, in tutti i Sensi. Il “sacerdote” si spoglia, ti spoglia, ti assolve, ti da la benedizione per poter stringere le gambe intorno al suo bacino; l’anima con cui si è presentato viene venduta al diavolo.
Un amore in qualche modo deve pur iniziare, ma se inizia in modo amichevole con la consapevolezza di un cacciatore, la preda prima o poi “muore”
E così che le donne non credono più nell’amicizia. (in realtà non ci credevano neanche loro)
L’intelligenza che si fa fottere dalla furbizia. Innamorati per amori vissuti male, sbagliati, incompresi, mai innamorati per un presente che piace, affascina, che trascini quei sentimenti per quel modo unico di come si presenta, di come riflette. Innamorati perché serve una scusa, ad entrambi, quella stessa che poi il presunto “amico” quello speciale, quell’angelo travestito, tira fuori dalla tasca per dimostrarsi uguale a ciò che si aveva o non si aveva mai perso. Le amicizie che nascono per sopprimere amori, non saranno mai amicizie sincere, come non saranno mai, grandi amori.

L’ODIO

settembre 19th, 2015

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Guardate com’è sempre efficiente
come si mantiene in forma
nel nostro secolo l’odio,
con quanta facilità supera gli ostacoli
come gli è facile avventarsi, agguantare.
Non è come gli altri sentimenti,
insieme più vecchio e più giovane di loro,
da solo genera le cause
che lo fanno nascere.
Se si addormenta il suo non è mai un sonno eterno,
l’insonnia non lo indebolisce ma lo rafforza.
Religione o non religione
purché ci si inginocchi per il via
Patria o non patria
purché si scatti alla partenza
Anche la giustizia va bene all’inizio,
poi corre tutto solo,
l’odio. L’odio.
Una smorfia di estasi amorosa
gli deforma il viso.
Oh, quegli altri sentimenti
malaticci e fiacchi!
Da quando la fratellanza
può contare sulle folle?
La compassione è mai
arrivata per prima al traguardo?
Il dubbio quanti volenterosi trascina?
Lui solo trascina, che sa il fatto suo.
Capace, sveglio, molto laborioso…
Occorre dire quante canzoni ha composto?
Quante pagine ha scritto nei libri di storia?
Quanti tappeti umani ha disteso
su quante piazze, stadi?
Diciamoci la verità:
sa creare bellezza
splendidi i suoi bagliori nella notte nera
magnifiche le nubi degli scoppi nell’alba rosata
innegabile è il pathos delle rovine
e l’umorismo grasso
della colonna che vigorosa le sovrasta.
È un maestro del contrasto
tra fracasso e silenzio
tra sangue rosso e neve bianca
e soprattutto non lo annoia mai
il motivo del lindo carnefice
sopra la vittima insozzata.
In ogni istante è pronto a nuovi compiti.
Se deve aspettare aspetterà.
Lo dicono cieco. Cieco?
Ha la vista acuta del cecchino
e guarda risoluto al futuro.
Lui solo.

 

WISLAWA SZYMBORZKA * LA GIOIA DI SCRIVERE

Basta un click..

settembre 19th, 2015

Tre mesi senza facebook, e come se dite ad un fumatore due giorni senza marlboro. Dopo l’astinenza comincia la fase di guarigione, si, perché quando vedi un mondo seduto al di là della recinsione, lo vedi già diverso. I cuoricini, gli abbracci che si sprecavano, tutto aveva perso la loro importanza, il loro significato. Quante persone ti vogliono bene su Facebook, quante le stesse facevano fatica quando ti incontrano a dirtelo quel ti voglio bene, gli abbracci che diventavano una stretta di mano, i cuori e i sorrisi che si trasformavano in semplici e freddi (come va) Se incontravi qualcuno fuori di uguale aveva solo il nome e il cognome.
Tutto aveva un sapore diverso all’aria aperta, sotto il cielo, come se l’anima per strada perdeva il suo inchiostro, come se fosse senza una casa, al freddo, dispersa, senza uno specchio per potersi riflettere. E allora ti rendi conto che il mondo non è a forma di cuore come ti appariva con quel click, come si immaginava, che la vita non è un aforisma ormai diventato scontato, buttato lì, come una sorta di frase giusta che nessuno poi adotta nella vita di tutti i giorni. Quanti psicologi ho conosciuto su Facebook, quanti così detti “speciali” con la formula giusta per tutti e mai per se stessi, l’autostima che prendeva il volo alla prima foto ritoccata, tutti e sempre bellissimi. Alla prima frase argomentata per difendere il cane di turno abbandonato per strada, oppure due parole spese per l’anziano che moriva di solitudine, e tutti lì a giudicarti come il “Salvatore” dei Buon gesti quotidiani, poco importava se poi per strada trovavi l’anziano a quaranta allora e gli bestemmiavi dietro, L’indifferenza praticata non ha mai l’anima sporca.
Il tuo stato su Facebook non aveva importanza, anzi, aveva poca importanza, sposati e single non fa nessuna differenza, Gli uomini sembrano come se fossero ad Amsterdam, ad osservare puttane in vetrina, se sei figa esprimendo stronzate sei da capire, da approfondire, se non lo sei, beh se non lo sei, sei bellissima lo stesso perché qualcuno in giro che ha bisogno di svuotarsi i coglioni c’è sempre. Le donne sono single, ma i mariti non lo sanno, la maggior parte sono spose trascurate dall’amore, mamme abbandonate dai figli ormai grandi, vittime con un bisogno disperato di essere comprese ed incomprese. Quando si è su Facebook non si fanno sconti, qualsiasi stato d’animo va messo in piazza, un disegno di tuo figlio lo devi ancora apprezzare e già lo posti sul social, perché è più importante sapere cosa ne pensa la gente che noi stessi, neonati, sposalizio, funerali, tutto va condiviso per non avere neanche una pacca sulla spalla. Si dice che nella vita bisogna andare avanti, io sono tornato indietro per andare avanti, come dire, c’era un bivio e avevo preso la strada sbagliata. Ero in fila, con tutti gli altri, come se fosse una mensa aspettando il mio turno ogni giorno per saziare la fame, per dissetare quell’anima insoddisfatta tra la vita e i sogni. Una volta scrissi. (Facebook, piattaforma che ti avvicina alle persone lontane, e ti allontana alle persone vicine) il giorno dopo quella frase era in vari social, ognuno di loro diceva che l’aveva scritta lui/lei. La bontà d’animo? E quella sincerità che viaggiava nelle anime delle persone? Lasciamo perdere. Ogni giorno non vedevo le persone acquisire un pezzo in più, ma le vedevo che perdevano i pezzi, si sbriciolavano, fino ad andare in frantumi. La vita su Facebook viaggia in un click, le persone vendono ciò che hanno di più caro per un “mi piace” Oltraggiano la propria natura, se ne vanno in giro nel web ad elemosinare un saluto, un decimo di secondo di considerazione da cantanti e attori putrefatti, che nel loro lavoro sono ormai finiti.
Si può tornare a vivere, a guardare le persone in faccia, ad essere come vorresti e non a come vorresti essere, si può tornare a sognare, basta un click, uno che piace a te stesso, e non agli altri.

MOLTE DELUSIONI D’AMORE

settembre 17th, 2015

Molte delusioni d’amore, sono causate dalla società, alcuni uomini come alcune donne, sono schiavi del pregiudizio di altre persone.

Penso, che siano più stupidi coloro che ascoltano la società, che la società stessa!

(Ejay Ivan Lac)

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UMANI E ANIMALI

settembre 17th, 2015

Gli umani del nostro tempo, sono convinti, nella loro piccolezza mentale, che siano le uniche e sole, creature perfette che la natura ha creato sulla Terra…

Basta soltanto vedere, un piccolo dettaglio di ciò che ci circonda, osserva come un animale riesca ad affezionarsi ad ogni tipo di persona, sia essa nera, gialla, deforme o altro…

Da li capisci, che siamo sbagliati!

(Ejay Ivan Lac)

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HUMANS AND ANIMALS

settembre 17th, 2015

Humans of our time, they are convinced, in their smallness of mind, which are the only, perfect creatures that nature has created on Earth…

You just have to see, a small detail of what surrounds us, it looks like an animal able to become attached to any type of person, whether black, yellow, misshapen or more…

You know, that we’re wrong!

(Ejay Ivan Lac)

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni