Avrei dovuto….

febbraio 16th, 2015

Avrei dovuto scrivermi una lettera così avrei trovato i nostri giorni, le nostre date, i nostri momenti, una lettera, per l’odio che si rubava il cuore, per quel per sempre che sembrava amore, per quel addio che mi hai lasciato. Avrei dovuto scrivermi una lettera per le volte che il pensiero mi suggeriva che l’amore non esisteva e la rabbia mi allontanava, per il deserto che avrei incontrato,
una lettera per non vivere di ricordi ma per vivermi anche il più piccolo dei ricordi, una di quelle che non hanno la parola fine che non curano la malinconia.
Una lettera; di pagine infinite dove tingere il mio amore ogni giorno su fogli di carta con il mio nome in basso come fanno i pittori su tela, così ti avrei ammirata così ti avrei incontrata così ti avrei amata e avrei raccontato ai miei sogni la realtà di quei giorni,
una lettera; come se avessimo ancora un appuntamento, come se ogni giorno avesse ancora un domani.
Avrei dovuto scrivermi una lettera d’amore, magari l’ultima, di trecento sessantasei pagine, così ogni giorno avrei accarezzato quelle parole come fossero il tuo viso,
…una lettera;
con una speranza e un sogno,
di poterti amare ancora…

SII DOLCE CON ME. SII GENTILE

febbraio 15th, 2015

menopausa-cuore

Sii dolce con me. Sii gentile.
E’ breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell’umano. Come ora ne
abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia d’imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d’acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci –
questo essere corpi scelti
per l’incastro dei compagni
d’amore.

Mariangela Gualtieri

“The King’s Speech” * Il discorso finale

febbraio 14th, 2015

12815

In questa ora grave, forse il più fatale della storia, invio a tutte le famiglie dei miei popoli, sia in patria che all’estero, questo messaggio, parlato con la stessa profondità di sentimento per ognuno di voi come se fossi in grado di attraversare la soglia e parlare con te stesso.
Per la seconda volta nella vita della maggior parte di noi, siamo in guerra.
Più e più volte, abbiamo cercato di trovare una via pacifica fuori delle differenze tra noi e coloro che ora sono i nostri nemici, ma è stato invano.
Siamo stati costretti in un conflitto, per il quale siamo chiamati, con i nostri alleati per affrontare la sfida di un principio che, se dovesse prevalere, sarebbe fatale per ogni ordine civile nel mondo.
Si tratta di un principio che consente a uno Stato nella ricerca egoistica di potere di ignorare i suoi trattati e le sue promesse solenni, che sancisce l’uso della forza o la minaccia della forza contro la sovranità e l’indipendenza di altri Stati.
Tale principio, spogliata di ogni travestimento, è sicuramente la semplice dottrina primitiva che la forza è giusto, e se questo principio sono stati istituiti in tutto il mondo, la libertà del nostro paese e del Commonwealth Britannico delle Nazioni intera sarebbe in pericolo.
Ma molto più di questo, i popoli del mondo, saranno mantenute in schiavitù della paura, e tutte le speranze di pace stabilirono e della garanzia di giustizia e libertà tra le nazioni, sarebbe finita.
Questo è il problema ultimo che ci mette di fronte. Per il bene di tutti ci è caro, e del nuovo ordine mondiale e la pace, è impensabile che si debba rifiutare di affrontare la sfida.
E ‘a questo scopo alto che ora chiamo quelli di casa e il mio popolo attraverso i mari, che renderanno la nostra causa loro.
Chiedo loro di stare calmi e fermi e uniti in questo momento di prova.
Il compito sarà difficile. Ci possono essere giorni bui avanti, e la guerra non può più essere confinata al campo di battaglia, ma possiamo farlo solo il diritto, come vediamo il diritto, e riverentemente impegnano a Dio la nostra causa. Se uno e tutti teniamo risolutamente fedele, pronto per qualsiasi servizio o sacrificarlo può chiedere, poi con l’aiuto di Dio, ci deve prevalere.

“The King’s Speech” * Il discorso finale

“SEGRETI” by dfgerry

febbraio 13th, 2015

È Nel Silenzio

Dei Tuoi Segreti

Che Prende Vita

Questo Amore

Dando Un Senso

A Questo Battito

Perché Respiri

La Tua Essenza….

by dfgerry

DIVERSAMENTE DA ALTRI

febbraio 13th, 2015

Io so, che hai quella sensazione di smarrimento, quando il tuo cuore batte per qualcuno, e che i tuoi pensieri disegnano dentro di te, momenti di paura, mostrandoti future delusioni e lacrime.

Vivi nella convinzione che, nessuno apprezzi il tuo sorriso, e che la persona che vi dice di amarti, possa dirlo con facilità anche davanti ad altri occhi.

Spesso il tuo viso cade nel vuoto, e se qualcuno ti guarda, ti vede fissare il paesaggio, quando in realtà, stai guardando le immagini del passato, fatto di ripensamenti e scelte sbagliate!

Questo rende la tua anima così tenera e così bella, che mi basterebbe toccare con la mia voce le tue orecchie, per farti cambiare idea, senza prometterti l’impossibile, cosa che non potrei mai realizzare, ma posso, senza ombra di dubbio, spendere più tempo a guardare il tuo sorriso, sentire i tuoi pensieri, e soddisfare ogni tuo desiderio, diversamente da altri.

(Ejay Ivan Lac)

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NON BASTA GUARDARE

febbraio 13th, 2015

Se mi concedi, anche un solo bacio sulle tue labbra, io sarò come quei petali di rosa, che si poggiano sotto al naso e legermente sulle labbra, quando porti il fiore verso di te, per sentirne il profumo.

Non basta guardare un bellissimo viso, o ammirare occhi meravigliosi, per sentire il sapore di ogni bellezza, devo assaggiarne il gusto, e capire, quanto e come fa scaldare il cuore.

(Ejay Ivan Lac)

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ESSERE E SCEGLIERE

febbraio 13th, 2015

E’ ridicolo pensare che, siamo un popolo libero, quando invece abbiamo un limite per vivere, e se non stiamo con occhi ben aperti, potremmo finire con la morte, in mezzo ad una strada…

Potremmo essere liberi, davvero, solo quando non esisterà il ricco e il povero, quando potremmo sceglie quanto, e cosa mangiare, quando, non ci saranno più stereotipi, dove tutti potremmo avere tutto.

Con la libertà di essere e scegliere!

(Ejay Ivan Lac)

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CHI E’ IL PAZZO?

febbraio 13th, 2015

Nella nostra società, chi è il pazzo quando viene giudicato tale? colui che parla da solo quando cammina? O chi crede, che la terra fu creata in sei giorni?

(Ejay Ivan Lac)

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FRASI E POESIE SUI CORIANDOLI

febbraio 12th, 2015

CORIANDOLI

Le parole come coriandoli di carta colorata: ameni, festosi, impertinenti. Poi, il vento…
Jim Morrison

***

Io prendo manciate di parole e le lancio in aria; sembrano coriandoli, ma alla fine vanno a posto come le tessere di un mosaico.

CIT.

***

Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perchè i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l’assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.
Gianni Rodari
***

Esistono soli,
esistono piogge
che per quanto puoi celare
tra le mani chiuse
dovrai liberare
come coriandoli in un carnevale.
Esistono amori, dolori,
stanze in penombra
dove il mio volto e il tuo
-ombre cinesi-
stanno appese aspettando
un ennesimo ritorno;
ed ogni volta,
con una nave suadente
prendono i loro contorni;
e benchè strette in una parete
non possiamo far niente.
Siamo coriandoli, coriandoli,
frammenti d’amore
che ogni volta
si attaccano l’un l’altro;
e se incolta è la mia barba
e i capelli tuoi
d’una diversa tinta,
un’altra spinta ancora
e ci riconosceranno.

Antonia Sammaritano
***

Io uso parole come coriandoli di spine
Litfiba

***

La vita di paese è fatta così. Non ci son segreti. Le notizie volano come i coriandoli. Si sa tutto di tutti. E comunque, il giorno dopo è finito il carnevale, e ‘un gliene frega più nulla a nessuno. Il Ciclone, film
***

Cara Signora, mi tolgo il cappello
il suo nome è una stella nella curva del cielo
il suo nome rimbomba della terra alla luna.
Mi vesto a festa, lancio i coriandoli
il suo nome è un nome
che si legge anche Torino.
Il suo nome è una montagna
di tanti scudetti,
agli altri la manfrina, una lacrima, un peto.
Il suo nome è il migliore, il suo nome è il più forte.
Tu dici: sono gob. E gli altri: sono morto.
Il suo nome si allunga,
si contorce in un lamento
ma resta l’idea in tutte le genti.
Si restringe, si allunga, fa eco rotondo
che perda che vinca tra i primi del mondo.
Juventus, gridano,
o Goba o Madama,
sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole.
Ma un’altra non c’è
e nessuno è stanco
di soffrire e cantare il tuo nero e il tuo bianco.
Giovanni Arpino, dedicata alla Juventus
***

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni