Una befana con la scopa

novembre 24th, 2014

Pensieri colorati

riflessi di una vita

malinconica e assopita

e di una  befana con la scopa

che attraversando il cielo

tra mille e mille stelle

lascia cadere un dono.

Missiva di quel volo:

“un brivido sulla pelle”

e non è più mistero

tu eri…io ero…

Viaggio di un anno in treno

attesa  trepidante

che appaga in un baleno

quell’attimo abbagliante.

Un bacio che sugella

avvolge e ammantella

connubio di due anime

In perfetta sintonia:

sorrisi e lacrime

dolori e paradisi

fiori che sbocciano e fiori recisi…

alla prossima befana?!!

Non sarà speranza vana!

una befana

Una pagina bianca

novembre 24th, 2014

E sono qui davanti ad una pagina bianca vuota

vuota come un’anima chiusa al mondo

senza sorrisi, rimpianti, lacrime straripanti

azzerando i ricordi andando solo avanti

non ho più storia sono un’anima vagante

non sono nessuno eppure mi ritrovo in tante

in tante storie in tanti fotogrammi

velocemente scorrono e raccontano

mi riconosco in essi e mi rinnego

sorrido piango comunque vado avanti

tornando indietro non ho rimpianti

il passato mi è sempre innanzi

giuste o sbagliate le mie scelte ho fatto

il mio presente……..una pagina bianca

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Tony Pagoda e i suoi amici, Paolo Sorrentino

novembre 23rd, 2014

tony pagoda

I dieci motivi per cui vale la pena vivere:

1. L’ebbrezza impagabile di andare a letto esclusivamente con le donne degli altri.

2. Provare a vivere onestamente, non riuscirci, e dire con soddisfazione: però ci ho provato.

3. Tornare a casa infelici e inermi, ma privi di sensi di colpa.

4. Constatare, con un sorriso, che il down è stato inferiore al picco d’eccitazione procurato dalle droghe e dall’alcol.

5. Decapitare, con una sciabola antica, le teste di tutti i genitori ossessionati esclusivamente dall’educazione dei figli.

6. Infilare la testa sotto le coperte dopo aver praticato, a intervalli regolari, la nobile arte dell’aerofagia.

7. Incontrare per strada persone che si conoscono, guardare loro dritto negli occhi, e non salutarli.

8. Dubitare dell’intelligenza delle persone considerate unanimamente intelligenti.

9. Scoprire, ma purtroppo non accade mai, che tutti stanno complottando contro di te.

10. Gli occhi asciutti delle madri.

Ce ne sarebbe anche un undicesimo: gli occhi asciutti dei padri che non abbiamo avuto.

Tony Pagoda e i suoi amici, Paolo Sorrentino

***

Lasciala perdere. Ti fa accumulare la merda nella testa con una tale lentezza che il giorno che capisci che vuoi divorziare avrai compiuto novantasei anni.

***

Perché quando ti butti in vetrina finisci sempre a gennaio col cartello dei saldi bene in vista. E con i saldi è sempre la stessa storia. Finisci per pensare che era roba che valeva poco anche quando la vendevano a prezzo pieno. ***

Ma pare che sia la modernità. Si cattura a brandelli. Di fretta. Un pezzo di film, la strofa di una canzoncina, poche righe di un articolo, niente per intero, le frasi tutte sconnesse, incomplete, tutti pronti a ciò che viene dopo, nella speranza che quel dopo sia più rilevante, invece è rilevante solo ciò che viene dopo ancora e così via, fino a essere depositati lentamente dentro una bara.

***

Uno fa finta che il mondo era meglio prima, ma non è vero, è un alibi, eri tu che eri meglio prima.
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Si diceva che Roma è morta. Questo è il motivo per cui, stringi stringi, è il posto migliore del mondo in cui vivere. Per sentirsi vivi, non bisogna forse ossessivamente relazionarsi alla morte?
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Le decisioni rapide sono peculiarità dell’anziano moderno per ovvie ragioni: lo stringato tempo rimanente di vita.
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La zoppicante scalata del costrutto, prima.
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LA LETTURA E’ UN GIARDINO ALL’INTERNO DELLA NOSTRA MEMORIA

novembre 22nd, 2014

LIBROFIORE

Leggere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino all’interno della nostra memoria. Ogni bel libro porta qualche elemento, un’aiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si è stanchi. Anno dopo anno, lettura dopo lettura, il giardino si trasforma in un parco e, in questo parco, può capitare di trovarci qualcun altro.”
Susanna Tamaro – Cara Mathilda. Lettere a un’amica

FRASI SUGLI ARTISTI

novembre 21st, 2014

artista

Persino nel momento della più grande felicità o del più grande dolore, abbiamo bisogno dell’artista.
Johann Wolfgang Goethe, Le affinità elettive
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Quando decisi di fare della mia vita un’opera d’arte, non avevo calcolato di poter essere un’artista mediocre.

Anna Pianura de Campos

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L’artista è un’eccezione: il suo ozio è un lavoro, e il suo lavoro un riposo: è sia elegante che trascurato; indossa, per scelta, la blusa da contadino e impone il frac indossato dall’uomo alla moda; non subisce le leggi: le detta.

Honoré de Balzac, Trattato della vita elegante
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Il senso etico me lo porto dietro, credo che un artista moderno debba occuparsi dei problemi della società, un musicista deve aprire il cuore per renderci migliori.
Hans Werner Henze
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Il tocco supremo dell’artista – sapere quando fermarsi.
Arthur Conan Doyle, Il ritorno di Sherlock Holmes
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Un grande artista è come un fico le cui radici si protendano sottoterra per una trentina di metri alla ricerca di fogliuzze di tè, cenere e vecchi stivali. L’arte prodotta appositamente per la Comunità non potrà mai possedere la qualità intima dell’arte, che è frutto della solitudine dell’artista.

Cyril Connolly, La tomba inquieta
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L’artista è bugiardo, ma l’arte è verità!
François Mauriac
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Un bravo artista è destinato ad essere infelice nella vita: ogni volta che ha fame e apre il suo sacco, vi trova dentro solo perle.
Hermann Hesse
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L’artista è un creatore di cose bellissime.
Oscar Wilde
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Mio padre era uno scrittore, ti sarebbe piaciuto. Diceva sempre che gli artisti usano le bugie per dire la verità, mentre i politici le usano per coprire la verità.
V per Vendetta
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Nel caso dell’artista come in quello dell’artigiano, si vede in modo chiarissimo che l’uomo meno di tutto riesce a possedere ciò che gli appartiene più strettamente. Le sue opere lo lasciano, come gli uccelli il nido in cui furono covati.

Johann Wolfgang Goethe, Le affinità elettive
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Gli artisti hanno il diritto di essere modesti e il dovere di essere vanitosi.
Karl Kraus, Detti e contraddetti
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Un artista è come un buon soldato: deve essere sempre pronto a sacrificarsi per servire l’arte e il teatro.
Magda Olivero
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Decise di fare della propria vita un’opera d’arte, ma si dimostrò pessimo artista…
Giovanni Soriano, Maldetti

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Un artista, nel suo intimo, è sempre un avventuriero.
Thomas Mann
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FORZE DA IGNORARE

novembre 21st, 2014

Non cedete alle menzogne, non sostate dove vogliono loro, amatevi tutti senza badare alla forma, ne al colore, perchè in questo mondo esistono forze troppo forti se vengono ascoltate…

Ma tanto deboli se vengono ignorate.

Possiamo cambiare il nostro cuore, cambiare il cuore significa cambiare il mondo, e noi, esseri umani, abbiamo bisogno di riprenderci il mondo, come terra, come madre, non come luogo dove camminare, bere o mangiare.

Per ogni umano che li ascolta, dieci persone perdono la vita, vuol dire che ogni minuto dieci cuori si fermano, per mano del potere, per mano del denaro e del bisogno di richezza, per ogni discriminazione che facciamo verso qualcuno, loro si rafforzano, per ogni risata verso qualcuno di diverso, loro hanno pieno potere su di noi…

Il nostro compito, è quello di tirare fuori lo sguardo del male, solo verso coloro che riescono a dire al cielo quando deve piovere o quando distruggere tutto, verso coloro, che sanno fermare i cuori senza toccarli, e riescono, a rendere triste, povero e violento un popolo, come se non ci fosse un domani, senza preoccuparsi delle conseguenze, perchè quando la tua tavola è piena, per quella degli altri non esiste nessun avanzo ne bricciola di pane…

Ed io, sinceramente sono stanco di guardare questo mondo che non è più circolare, ma è illuminato da tre punte che divulgano menzogna, a capo delle religioni e di tutto quello che ascolti e guardi.

Imparate a chiudere gli occhi e parlarvi con l’anima e i batitti del cuore, solo così potremmo ritornare ad essere ciò che eravamo prima, e ciò che saremo in futuro…

Esseri umani consapevoli di esserlo!

(Ejay Ivan Lac)

nwo

TRA UN CERCHIO E UN TRIANGOLO

novembre 21st, 2014

Non entrerò mai in un triangolo, non è parte del mio essere e non sarà ragione di successo, esso ditrugge il mondo nell’anima e nella carne, semina odio e tristezza.

Potrei avere il mio cerchio, dove tutti si prendono per mano, e credetemi…

Per tre punte è difficile riuscire a rotolare verso il traguardo affianco ad un cerchio unito dal bene.

(Ejay Ivan Lac)

RING

POESIE * GIORGIO CAPRONI

novembre 20th, 2014

CAPRONI-G_poesie1
… perch’io, che nella notte abito solo,
anch’io, di notte, strusciando un cerino
sul muro, accendo cauto una candela
bianca nella mia mente – apro una vela
timida nella tenebra, e il pennino
strusciando che mi scricchiola, anch’io scrivo
e riscrivo in silenzio e a lungo il pianto
che mi bagna la mente…

***

Per lei voglio rime chiare,
usuali: in -are.
Rime magari vietate,
ma aperte: ventilate.
Rime coi suoni fini
(di mare) dei suoi orecchini.
O che abbiano, coralline,
le tinte delle sue collanine.
Rime che a distanza
(Annina era così schietta)
conservino l’eleganza
povera, ma altrettanto netta.
Rime che non siano labili,
anche se orecchiabili.
Rime non crepuscolari,
ma verdi, elementari.
***

Non più il catrame odora
di remoti velieri
dietro San Giorgio: un gorgo
d’altri e più acri aromi
pullula, Sottoripa,
nei tuoi fondachi bui.

Ma è festa ai marinai
d’oggi come fu ieri
un tanfo di bolliture
rancide, d’olii di semi,
o all’osterie nel fresco
morto d’acque portuali
carnali risa di donne
frequentate dai mori.

***

Sei donna di marine,
donna che apre riviere.
L’aria delle mattine
bianche è la tua ariadi sale e sono vele
al vento, sono bandiere
spiegate a bordo l’ampie
vesti tue così chiare.

Vite spezzate

novembre 19th, 2014

Il vento scuote le foglie

ormai orfane e ingiallite

appena uno spiraglio per vite finite.

Acqua e  fango e frammenti di respiri

un vortice improvviso

che svela il tuo bel viso

Piccolo bagliore di luna

un colpo di fortuna.

Tra i rami, segreti violati

amori creati, mai nati

Rimbalza qua e là la palla

su quei voli di farfalla.

Un calabrone ronza e sparla…

Un altro fiore  annebbiato, sparito

ennesimo rito

e l’assenza dell’ ape “regina”

manda tutto in berlina!

L’istrionico mago  tace

e i frammenti non trovano pace

tranquillo la fa franca

l’essenza….manca…

 

vite spezzate

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