Ci sono delle volte in cui ti ritrovi con la faccia a terra… Ma ricorda

settembre 16th, 2015

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Ci sono delle volte in cui ti ritrovi con la faccia a terra… Ma ricorda sempre che non si tratta di una fine, è piuttosto l’opportunità di darti uno slancio e cominciare qualcosa di nuovo.

Anna Biason, Metacomunicazione

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A tutti può accadere di subire “un torto”, ma non è il lamento che ti fa crescere, bensì lo sviluppo delle tue capacità di rispondere alle circostanze, mettendo ordine e chiarezza dove e quando necessario.

Carmen Martina, Comunicazione Consapevole e Potenziante

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La Vita è fatta di andamenti. Far si che anche i momenti difficili si trasformino in opportunità, dipende tutto da quanto riusciamo ad essere centrati in
Volontà, Amore e Presenza.

Anna Biason, Metacomuncazione

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L’Amore Autentico, in ogni sua forma, dona Energia. Se te la toglie, creandoti problemi che prima non avevi, di tutto potrà trattarsi ma certamente non di Amore.

Carmen MartinaComunicazione Consapevole e Potenziante

Buon anno scolastico, bambino mio…

settembre 13th, 2015

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 E mi emoziono nel vederti emozionato, amore mio…La scuola ti aspetta!

Vesti il grembiule dell’amicizia, dell’umiltà, del sapore delle piccole cose…

porta lo zaino del semplice “sapere” prezioso,

scrivi sul banco dei “perché” e scopri la vita, usa la penna dell’unicità…

porta agli altri il tuo essere speciale…e cogli da loro tutto quanto c’è da imparare per migliorare…

La tua mamma e il tuo papà saranno anche lì…nel tuo crescere…

Buon anno scolastico, tesoro…(MGrazia Tul)

Non fatevi fregare

settembre 12th, 2015

Tutti che si ostinano ad amare, tutti devono avere qualcuno, qualcosa, innamorati senza amore li chiamo io, innamorati del desiderio, come se l’amare fosse una missione, una fede a cui non ci si può sottrarre, e poi, li vedi lì, come gli ubriachi senza memoria, con la voglia di dimenticare, con il loro menefreghismo e la rabbia di essere stati amati male. Si amano con intensità e con la stessa si odiano, e quella convinzione nei loro sguardi, nelle parole, che l’amore non esiste, che l’amore è delusione. E allora avanti un altro avanti il prossimo. L’amore non esiste… (Ritornello)
Non fatevi fregare da quelli che l’amore lo cercano a tutti i costi, da quelli che si sono nutriti per saziare i loro desideri, i loro vuoti, da quelli che si sentivano morti quando hanno iniziato ad amare e trovavano la resurrezione dopo, nei loro addii. Fatevi “fregare” da quelli che non lo stavano cercando l’amore, da quelli che non se lo aspettavano, da quelli che passavano per caso, da chi non ha costruito castelli di carta, fatevi fregare
da quelli che hanno paura di perdere se stessi, da chi porta ballerine piccole e aderenti con nastri dorate alle caviglie, non dalle scarpe di cristallo o da principi senza favola, fatevi fregare da chi è pronto a slacciarle quelle scarpe, da chi non ha paura di camminare con il cuore scalzo sotto la pelle, da quelli che hanno ancora un battito d’amore nel cuore, nascosto, dimenticato, quelli che non muoiono mai, ne prima ne dopo. Fatevi fregare da loro, da quelli che l’amore l’hanno messo in rianimazione, da chi non lo ha ucciso, sporcato, ingannato,
da quelli che non devono sopprimere un affetto latitante, fatevi fregare dall’amore, che non è stato, per i suoi mille destini, che si è annoiato, abituato, che a tratti ha avuto la forza di riprendersi, perché se niente deve essere per sempre, che lo sia, ma ciò che abbiamo amato facciamo in modo che se ne vada in giro, da qualche parte, in qualche cuore, o in qualche letto troppo grande, e se malinconia di momenti, ricordi attimi, trovano rabbia e l’infinito buio, bisogna ricordarsi che una lacrima, che in quella lacrima, siamo ancora vivi, con la voglia di sognare.
E i sogni?
Nessuno può fregarceli…

IL CAMMINO TRA LE MONTAGNE

settembre 2nd, 2015

Su quella montagna, guardavo quel sentiero illuminato da un pallido sole, le nuvole stavano per disegnare un temporale, e il vento faceva gridare gli alberi…

E gli umani, che fuggivano dalle loro città, gli umani, tutti insieme che camminavano in quel sentiero, ammassati e amareggiati, il viso sporco e quelle poche valigie distrutte, i carri e le auto scassate, portavano i loro ultimi averi, e da lontano, guardando da quella montagna, il fumo e le fiamme di quelle città, avevamo distrutto tutto, avevamo ucciso i nostri simili…

Io preferivo restare su quella montagna a guardare la loro marcia, e dalle colline, gli animali li guardavano, e se li guardavi negli occhi, era come se ridessero di noi, i loro sguardi, i loro occhi, dicevano (Stupidi, esseri inutili, vi meritate anche di peggio) ed io, io non volevo far parte di quella marcia, perchè sapevo che primo o poi, tutto questo sarebbe successo…

Tre volpi, uscirono da dietro un cespuglio e mi guardavano intensamente, era come se dicessero (Non staranno qui adesso? vero?) e io gli risposi, che non se la sarebbero cavata, che sarebbero morti tra un paio di mesi!

Dietro di me, la mia principessa mi abbracciò, e con una lacrima sul viso disse che quella, era la marcia più triste e imbarazzante che l’umanità potesse fare…

La presi dalle mani e gli dissi, torniamo al nostro villaggio, chi ci ha ascoltato aspetta il nostro ritorno!

Così le volpi ritornarono a fissare i nostri simili, e noi, mano per la mano, illuminati da un raggio di sole, tornammo al nostro popolo, che ascoltava la terra e l’anima del nostro pianeta malato…

Lei mi guardò negli occhi e disse: (Ora, tornerà a respirare)

(Ejay Ivan Lac)

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LA VITA HA DISEGNATO PER NOI

settembre 1st, 2015

Sulla luna, c’è spazio solo quando nessuno la guarda…

Praticamente sempre! Perché siamo in pochi ad ammirare ciò che la vita ha disegnato per noi.

(Ejay Ivan Lac)

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NESSUNA VIBRAZIONE

settembre 1st, 2015

Bisognerebbe imparare a volare, imparare ad usare quelle ali che portiamo da quando siamo nati!

Ma prima, devi imparare a sognare e a guardare la vita, in tutte le sue sfaccettature, perché ogni cosa risulta diversa e mai uguale, come invece crediamo che sia!

I tuoi occhi guardano la strada, guardano le persone, il cielo, la luna e il sole, e crediamo che tutto deve essere uguale, e facciamo fuggire ai nostri occhi, quel particolare diverso, lo lasciamo andare per la sua strada anche se lo abbiamo sempre desiderato…

Perché i nostri occhi, ormai hanno preso il posto della nostra anima, ci soffermiamo solo a guardare, e non riusciamo più a sentire nessuna vibrazione!

(Ejay Ivan Lac)

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ORA RIESCI A VOLARE

settembre 1st, 2015

Vorresti prendere una lama e tagliare dall’addome al petto, lacerando la carne, la pelle e le ossa, sentire come tutto scivola fuori e liberarti da quel peso che è rimasto incastrato nella tua anima, ha sporcato le tue viscere e puzzano di rabbia!

Vorresti vedere quel sangue pieno di odio cadere sul pavimento, che bagna le dita dei piedi e sporca la tua pelle nuda, e ti senti più leggero, a mano a mano che tutto cade ed esce da dentro di te, è una liberazione…

La rabbia scompare e tutto diventa più semplice, i tuoi occhi si chiudono e ti senti leggero…

Ora riesci a volare!

(Ejay Ivan Lac)

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L’ETERNITA’ PRO TEMPORE DEGLI AMANTI

agosto 31st, 2015

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Questa volta l’ho fatta grossa. Ho confessato ad un donna di amarla eternamente. Credevo di averle dato la massima prova, almeno verbale, della consistenza del mio sentimento. Ma non è stato così. Lei si è arrabbiata. Anche tanto. Mi ha accusato di prenderla in giro. Mi ha fatto una scenata. E come tutte le scenate, mi ha piantato in asso ed è andata via. Ho cercato di telefonarle più volte. Dapprima non mi ha risposto, poi mi ha mandato un messaggio col quale mi ha formalmente invitato ad andare a quel paese.
Inutile dire che ci sono rimasto male, anche tanto. Dopo qualche giorno ho cercato di riprendere la mia vita normale. Di distrarmi. Ma non ci sono riuscito. Ho ripensato più volte alle mie parole, sì, insomma, al fatto che le avevo detto di amarla e che questo sentimento sarebbe durato in eterno. Comunque la mettessi o la girassi non sono riuscito a comprendere la sua reazione. Eppure mi sembrava una donna tollerante, sensibile, intelligente.
Così mi sono imposto, per qualche tempo, di non pensare più a lei ed a quella sua reazione. Ho conosciuto altre donne, le ho frequentate poi, come spesso capita, ho smesso di farlo. Ma di lei, mi è sempre rimasto il dubbio sulle reali cause della sua reazione.
Giacomo è un mio carissimo amico. Ci conosciamo dall’infanzia, anche se non ci frequentiamo spesso. Lui, a differenza di me, ha studiato molto, veste con gusto e conosce le donne molto bene. Io gli ho raccontato tutto, per filo e per segno. Lu mi ha detto che gli sembrava una storia molto interessante. Ci ha pensato su un attimo e poi si è messo a ridere.
Subito dopo, Giacomo mi ha dato dell’imbecille e mi ha detto di farmene una ragione. Mi ha detto anche che lei avrebbe avuto una reazione identica se le avessi spergiurato di amarla a tempo determinato, che so ? magari per tre mesi. Poi ha soggiunto:
– In questa vita, caro mio, siamo tutti pro tempore!
Non ho avuto il coraggio di rispondere. Stasera uscirò con una signora che ho conosciuto al supermercato, al reparto ortofrutta. Sono sicuro che sarò un perfetto amante. Domani cambierò supermercato e reparto.

© 2015 Gianfranco Brevetto

Datemi un iPhone…

agosto 25th, 2015

Datemi un iPhone, e vi dimostrerò che sono felice. Questa è la felicità oggi, far sapere al mondo che abbiamo giocato dieci minuti con nostro figlio, che siamo andati al museo, che ci siamo fatti una semplice passeggiata, e se per caso vado al ristorante, devo ordinare ostriche e cozze, perché il pesce, va prima fotografato, poi mangiato. Datemi un, iPhone perché ho appena visto un bambino Down. Fammi fare una foto, perché tutti devono sapere che bella persona sono
(ciao bambino grazie)
Come si chiamava quel bambino?
Finalmente al mare.
Ti piace questo mare?
Dai facciamoci un bagno papà, giochiamo, voglio fare dei tuffi insieme a te. Ho un idea migliore figlio mio, vai da solo, ti faccio delle foto, poi vado io, anzi aspetta, metto l’auto scatto e immortaliamo i nostri cinque secondi insieme.
Post. Che bello giocare con tuo figlio.
Amore mi dai un bacio?
Un attimo.
Piccola parentesi (l’amore non può aspettare)
Scusaa, mi faresti una foto insieme a mia moglie?
Post. Io amo mia moglie.
Sei sempre con questo iPhone, non parliamo mai, sembra di essere soli, e vero papà, oggi mi sono annoiato, non giochi mai con me.
Dai la giornata è quasi finita, domani giochiamo, prendiamoci un aperitivo qui, in riva al mare.
Foto. Post. Rilassamento, finalmente.
Quelli che documentano ogni cosa, sono quelli che non fanno mai niente, se si fanno una foto con loro figlio mentre giocano, la maggior parte delle volte non ci hanno mai giocato, se baciano, amano e sentono già il bisogno di farlo sapere, sono già con la testa altrove.
Datemi una macchina fotografica
è importante, devo dimostrare di essere stato felice, che di esserlo veramente stato.
Domani vi prometto che non accendo l’iphone, e giochiamo tutto il giorno.
Andiamo a casa.
Guarda papà una signora e caduta, aiutiamola, prendi il telefono, fammi il video.
Papà e scarico.
E allora vaffanculo, si alzerà da sola.
Post. Oggi è stata una giornata meravigliosa….

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni