Provaci sempre

marzo 1st, 2013

Ci vuoi arrivare? Allora, ci devi provare. C’hai provato e non ci sei arrivato? Provaci ad oltranza e verrai premiato. Isac Randazzo

Cuore di donna

marzo 1st, 2013

Romantica creatura, simulacro di una Venere

dissoluta in un contrasto di luci ed ombre,

racchiusa in una parentesi di  illusione e realtà,

dalle ermetiche emozioni che sembrano esplodere

dal tuo petto  ma come ferite nel cuore non riescono

a guarire.

Stupore, i tuoi sensi s’intrecciano tra loro e vanno

a morire soffocati, repressi dal castigo atavico  che

ti vuole casta.

Combatti l’ipocrisia degli uomini, che non sanno

amare e ne fanno solo un pretesto per giudicare…….

La mediocrità non riusciranno a  cancellarla dai loro

diari di vita, una volta chiusi, rimarranno soltanto

bianchi sepolcri.

 

(Mirella Narducci)

 

Sospiri e pensieri……

marzo 1st, 2013

Dietro ai vetri, di una qualsiasi

finestra aspetto, al riparo dal

vento violento di ogni riflessione.

Con la testa vuota rincorro  le

emozioni che sbiadiscono nell’aria.

Attendo il tuo arrivo, orfana di peccato

il mio incarnato non sgualcito, intatto,

ancora non violato in questa  piccola

stanza, altro non brama che i tuoi desideri

sospesi.

Tu ti avvicini, intravedo dai vetri appannati

la tua ombra, nel cuore abbozzo un filo di

Arianna, intrecciato con baci e carezze  per

farti trovare la strada dell’anima, nascosta

in questo mio corpo di donna.

 

(Mirella Narducci)

 

L’illusione….

marzo 1st, 2013

E poi ci sono quelle persone illusioniste, quelle che passano nella tua vita per caso e diventano una presenza costante, piacevole,

quelle che riempiono le tue giornate, i tuoi spazi vuoti, quelle che ti chiedi “ma prima di esse com’era brutta la mia vita…”

Loro sono quelle persone che ti fanno abituare alla loro presenza, una piacevole abitudine, e te ne freghi e non ci pensi che pian piano diventi quasi dipendente, ci stai bene e basta.

Cosi ogni giorno nel tuo cuore fai spazio, come quando svuoti la cantina, o sistemi il guardaroba, come se ti fossi comprato un cappotto nuovo che ti scalda più degli altri,

“c’è del nuovo…questo e quest’altro non mi serve più…”buttiamo tutto, anzi no, mettiamo tutto in un sacco non si sa mai….”

E ci lasciamo addosso quel cappotto, come se fosse tutto quello che abbiamo, come se ci bastasse e non vogliamo più altro….

Ma quando ti abitui ad una presenza, quando quella presenza ti scalda l’anima, come quel cappotto nuovo…

ecco che arriva la magia, l’illusionismo, la sparizione…cosi di colpo (pluff)

forse per vedere come sarebbe l’assenza senza di loro, una sorta di prova ( vediamo se gli manco)

…come se i sentimenti fossero una prova…

Non ho mai capito perche le persone spariscono nel momento in cui tutto va bene, di solito vanno via quando ci sono delle incomprensioni, o quando non ci si incastra, insomma quando c’è un motivo…

Ma succede, e se non vuoi impazzire” le persone non devi capirle, ma comprenderle, perche se cerchi di capire tutti alla fine non capisci nessuno, neanche te stesso…

E allora vai a rovistare in cantina, riapri i tuoi armadi e l’odore del chiuso ti dice subito che nessun cappotto messo via riuscirà a scaldarti l’anima, nessun profumo di nuovo( cosa potevo aspettarmi)

Ti ritrovi solo con un cappotto diventato straccio, illusione..

come le persone che ti scaldavano l’anima…

 

 

 

 

Cambiate il mondo senza che altri se ne rendano conto. Siate eroi silenziosi.

marzo 1st, 2013

Siano le tue azioni piccole onde.

Non far accorgere a nessuno che tu stai lavorando per cambiare il mondo.

Ma sappi che il moto della tua vita, cambierà la tua realtà.

(Alessandro Bon.)

*il vento nelle canne*

febbraio 28th, 2013

Se avessi il drappo ricamato del cielo,
intessuto dell’oro e dell’argento e della luce,
i drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte
dai mezzi colori dell’alba e del tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
invece, essendo povero, ho soltanto i sogni;
e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
cammina leggera, perché cammini sui miei sogni.

William Butler Yeats, da “Il vento tra le canne”, 1899

Il bambino che scriveva sulla sabbia

febbraio 28th, 2013

Un bambino tutti i giorni si recava in spiaggia e scriveva sulla spiaggia: “Mamma ti amo!”; poi guardava il mare cancellare la scritta e correva via sorridendo.
Un vecchio triste passeggiava tutti i giorni su quel litorale, e lo vedeva giorno dopo giorno scrivere la stessa frase, e guardare felice il mare portargliela via. Fra sé e sé pensava: “Questi bambini, sono così stupidi ed effimeri.”

Un giorno si decise ad avvicinare il bambino, non avrà avuto più di dieci anni, e gli chiese: “Ma che senso ha che tu scriva “Mamma ti amo!” sulla sabbia che poi il mare te la porta via. Diglielo tu che le vuoi bene.”

Il bambino si alzò, e guardando l’ennesima scritta cancellata dall’acqua salata disse al vecchio: “Io non ce l’ho la mamma! Me l’ha portata via Dio, come fa il mare con le mie scritte. Eppure torno qui ogni giorni a ricordare alla mamma e a Dio che non si può cancellare l’amore di un figlio per la propria madre.”

Il vecchio si inginocchiò, e con le lacrime agli occhi scrisse: “Nora. Ti amo!”; era il nome della moglie appena morta. Poi prese il bimbo per mano e assieme guardarono la scritta sparire.

[scritto nel 2009 da Alessandro Bon]

FANCIULLEZZA

febbraio 28th, 2013

Le esperienze della vita, se da un lato ci fortificano, dall’altro ci privano di quell’innocente freschezza tipica dei fanciulli. E ci dimentichiamo di quanto fosse bello il mondo quando lo guardavamo con i sensibili occhi dell’infanzia. Non avevamo molto, ma avevamo tutto ciò che oggi rincorriamo ♥ ℐℬ

-Imma Brigante -

 

 

Cercami nel fumo di una sigaretta

febbraio 28th, 2013

Cosa aspetti,

nella penombra in silenzio,

il fumo acre della tua sigaretta

si diffonde tra pareti mute,  lo

assorbe il mio respiro e mi toglie

il fiato più del tuo sguardo vuoto.

L’attesa si fa pesante, quando si

accende  il  desiderio si  scioglie

quel nodo di paura, quelle domande

che chiedono alla  mia presenza di

aspettare.

Ma tu mi hai  dimenticata  in quella

nuvola di fumo che t’intossica l’anima.

Lascia che si dissolva  e  le tue  labbra

tornino dolci come il miele, voglio  il

loro sapore, e  il  tuo  amore.

 

(Mirella Narducci)

 

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