ATTENTO

agosto 7th, 2013

Devo stare attento a quello che faccio, dico e vedo, sono muri sporchi che compongono la mia vita, e creano quella stanza ricca di ricordi, non ci stà più molto qui dentro, colgo Il sacco per raccogliere i ricordi che fanno male, mischiando anche quelli che fanno bene, le immagini del sesso, a quei capezzoli che leccavo, a quelle vagine che toccavo, gli occhi di cui mi innamoravo e le labbra che mi baciavano e succhiavano.

Resto immobile, a ricordare quei cuori che mi facevano tremare, quelle mani che mi abbandonavano e mi lasciavano solo, nel freddo del buio, butto via nel sacco, quei giorni in cui ero solo, e non parlavo con nessuno, i pugni sul muro che lasciavano le impronte di sangue, disegnavano le fughe da casa, per non sentire gridare, per non vedere odio, e cercare amore, che non ho mai visto in casa, non so come è fatto e che sapore abbia, so crearlo ma non gustarlo, dentro di me cresce, ma rimane bloccato senza sapere a chi darlo, fa male, si allarga e poi graffia…

(Ejay Ivan Lac)

GUARDARE

 

APPREZZARE

agosto 7th, 2013

Non dimostrare i sentimenti é tanto stupido e poco umano, come il non saperli cogliere e apprezzare….

(Ejay Ivan Lac)

sentimenti3

 

PESANTE

agosto 7th, 2013

Odio il silenzio che appesantisce l’aria….

(Ejay Ivan Lac)

aria

La narratrice…….

agosto 6th, 2013

Non c’è monotonia nei tuoi

versi, la tua penna ci provoca,

disegni un paradiso che ci lusinga.

Scrivi di follie bizzarre, porti il

piacere sotto i nostri occhi attenti.

Guerriera che non arrossisce

imbastisce lotte d’amore, cancan

sfrenati e inviti stolta col pensiero

a seguire le arcate di gambe impudiche

che a tratti mostrano le fessure d’una

dolce natura.

Narri di antichi amori sradicati dal cuore

e noi già fuori senno osserviamo come la

gioia fugge dalla tua fronte e più non scrivi

sciolta, estasiata.

Solo singhiozzi dal tuo petto osserviamo in

queste pagine sciatte, perle le lacrime

scendono dai tuoi occhi e accecano il cuore.

 

(Mirella Narducci)

 

La narratrice....

Castelli di sabbia

agosto 6th, 2013

castello di sabbia

L ‘ unico modo per non vedere crollare i propri castelli è smettere di costruirli.

Tanya Bì ©

La sensualità non è essere nuda

agosto 5th, 2013

Scoprimi.

Il mio è un mondo di emozioni

nuove, che il tempo non ha

scalfito ne distrutto.

Scoprimi.

Ogni ferita, ogni entusiasmo

ti dirà se questa è la donna

che sa cosa donarti.

Scoprimi.

I pensieri che nudi, puoi far tuoi,

come quando mi liberi i seni e

docilmente si offrono al tuo sguardo…

Scoprimi.

Quella rassegnazione che il corpo

assume sempre e solo dopo aver imparato

che la sensualità, non è essere nudi!

 

(Mirella Narducci)

La sensualità non è essere nuda

Senescenza tua nemica……..

agosto 5th, 2013

Acerrima nemica di sempre

determinata quale tu sei,

devasti il giardino del mio

cuore.

Il tuo far male ha distrutto

i frutti buoni, i tuoi dardi

maledetti hanno spezzato

piante, allagato la terra,

formato buche grandi come

tombe.

Spargi incenso come un chierico,

confondi con esalanti profumi i

tuoi intenti.

Saltimbanca affamata mostri il

tuo rugoso viso da pagliaccio e il

tuo sorriso altro non è che una beffa.

La vita mangia il tempo e tu ingorda

belva intrisa dal male mordi il mio

cuore e del mio sangue ne fai pasto

per la tua creatura dannata…la vecchiaia!!!!

 

(Mirella Narducci)

 

Senescenza tua nemica.....

LA LUCE OLTRE LA VITA – Cosa succede quando si muore * Raymond A. Moody Jr

agosto 5th, 2013

laluceoltrelavita

Le visioni ultraterrene sono il frutto dello stesso potere d’immaginazione che agisce nel nostro modo abituale di visualizzare la morte; della nostra tendenza a riprodurre le idee in forme concrete, corporee, drammatiche; della capacità del nostro animo di trasfigurare la percezione del paesaggio esterno; del bisogno d’interiorizzare la mappa culturale dell’universo fisico; della nostra tendenza a sperimentare l’universo come un cosmo morale e spirituale nel quale troviamo origine e finalità

La Luce oltre la Vita – Cosa succede quando si muore * Raymond A. Moody Jr

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Cosa accade quando si muore? E’ forse la domanda più frequente e più imbarazzante dell’umanità. Si cessa semplicemente di vivere, senza lasciare altro che i resti mortali a ricordo del nostro passaggio sulla terra? Si viene risuscitati da un Essere Supremo, ma solo se il Registro della Vita riporta dei buoni voti? Si ritorna a vivere, come credono gli indù, a distanza di secoli, nella forma di animali o di altre persone? Oggi non siamo più vicini ad una risposta al quesito dell’aldilà di quanto lo fossero migliaia di anni fa gli uomini dell’antichità. Vi sono, tuttavia, molte persone comuni che si sono trovate in punto di morte e che hanno riportato immagini miracolose di un altro mondo, di un mondo ricco d’amore e di comprensione, raggiungibile soltanto tramite un emozionante viaggio attraverso un tunnel o un corridoio. Questo mondo è frequentato da parenti morti immersi in una luce gloriosa, ed è governato da un Essere Supremo il quale, dopo aver guidato il nuovo arrivato in una totale revisione della propria vita, lo rimanda sulla terra a continuare la sua esistenza. Al ritorno, queste persone che erano «morte» non sono più le stesse: tutte abbracciano in pieno la vita ed esprimono la convinzione che amore e conoscenza siano le cose più importanti, perché sono le uniche cose che ci si possa portare dietro. Volendo dare un nome a questi episodi, possiamo dire che queste persone hanno avuto una «esperienza di pre-morte». Ho coniato questa frase diversi anni fa, per il mio primo libro La vita oltre la vita. Altri hanno chiamatoil fenomeno diversamente, ad esempio «viaggi nell’aldilà», «fuga dell’essere verso l’Essere», «frattura del piano», «visioni pre-morte». Tutti questi episodi, comunque, a prescindere da come vengano chiamati, sono indicativi di esperienze simili. Chi vive un’esperienza pre-mortale proverà, almeno in parte, le seguenti sensazioni: un senso di morte, di pace e di assenza di dolore persino durante un’esperienza «dolorosa»; l’impressione di separarsi dal proprio corpo, di entrare in un tunnel o in una zona buia, di ascendere rapidamente verso il cielo, d’incontrare amici e parenti defunti inondati di luce, d’imbattersi in un Essere Supremo, di revisionare la propria vita, e una certa riluttanza a tornare nel mondo dei vivi.

La Luce oltre la Vita – Cosa succede quando si muore * Raymond A. Moody Jr

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Dopo il tentativo di comunicare con gli altri, spesso i «morti» provano un maggiore senso della propria identità. Una paziente descrisse così questa fase: «in quel momento non sei più la moglie di tuo marito, la madre dei tuoi figli, la figlia dei tuoi genitori: sei assolutamente e completamente tu». Un’altra donna paragonò questa sensazione a un «taglio di nastri», alla libertà data ad un palloncino quando si spezza il filo. E’ a questo punto che la paura si tramuta in beatitudine, nonché in comprensione.

La Luce oltre la Vita – Cosa succede quando si muore * Raymond A. Moody Jr

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Una volta passato il tunnel, solitamente la persona incontra degli esseri di luce. Questi esseri non sono composti di luce ordinaria, ma brillano di una stupenda luminescenza che sembra permeare ogni cosa e riempire il soggetto di amore. Di fatto, una persona che era passata per quest’esperienza disse: «Potrei parlare di «luce» o di «amore» e significherebbe la stessa cosa». Qualcuno dice che è come essere impregnati da una tempesta di luce. Dicono anche che è una luce molto più splendente di qualsiasi altra conosciuta sulla terra ma che, nonostante la notevole intensità, non ferisce gli occhi: è qualcosa di caldo, vivo e stimolante. Di frequente, in questa situazione, i soggetti interessati incontrano amici e parenti morti; e spesso parlano di queste persone come aventi lo stesso corpo indescrivibile che hanno loro.
Oltre che della luce e degli amici e parenti luminescenti, alcuni hanno parlato di bellissime scene pastorali. Una donna che conosco mi descrisse un campo circondato da piante, ciascuna delle quali con una sua luce interna. Di quando in quando c’è chi vede stupende città di luce, la cui grandiosità è indicibile. In queste condizioni la comunicazione non si svolge a parole come al solito, ma in un modo telepatico, non verbale, che porta alla comprensione immediata

La Luce oltre la Vita – Cosa succede quando si muore * Raymond A. Moody Jr

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V’è un elemento comune a tutte le esperienze di pre-morte: esse trasformano le persone che le hanno avute. In vent’anni di intensi rapporti con questi soggetti, non ne ho ancora trovato uno che, a seguito dell’esperienza, non abbia avuto una trasformazione profonda e positiva. Non intendo suggerire che l’esperienza di pre-morte renda le persone altrettanti angeli ottimisti e sdolcinati: per quanto indubbiamente le renda più positive e gradevoli da trattare (specie se non lo erano tanto in precedenza), soprattutto le porta ad impegnarsi attivamente con il mondo reale, e le aiuta ad affrontare gli aspetti sgradevoli della realtà con freddezza e lucidità… cosa che per loro è una novità.

La Luce oltre la Vita – Cosa succede quando si muore * Raymond A. Moody Jr

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L’esperienza di pre-morte è un evento critico, non meno di una guerra, di uno scontro automobilistico, di una catastrofe naturale. In effetti, sono spesso proprio questi episodi a provocare l’esperienza di pre-morte ma, anziché rimanere emotivamente bloccati, i soggetti rispondono in maniera unilaterale: tutti si sentono in dovere di fare qualcosa di positivo nella vita. Alcuni dicono che è la pace derivante dalla sensazione che vi sarà un’altra vita, altri pensano che è stata la conoscenza di un essere superiore a illuminarli.

La Luce oltre la Vita – Cosa succede quando si muore * Raymond A. Moody Jr

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Per i primi cinquantasei anni della mia vita, ho avuto costantemente il terrore della morte. Il mio scopo principale era quello di evitare la morte, che consideravo una cosa terribile. Dopo la mia esperienza ho capito che, vivendo perennemente nel terrore della morte, mi impedivo di apprezzare la vita

La Luce oltre la Vita – Cosa succede quando si muore * Raymond A. Moody Jr

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«Hai imparato ad amare?». E’ questa, una domanda cui quasi tutti devono rispondere durante l’esperienza di premorte. Al ritorno, quasi tutti sostengono che l’amore è la cosa più importante della vita. Molti dicono che esso è il motivo della nostra esistenza, il segreto della felicità e dell’appagamento, di fronte al quale gli altri valori impallidiscono.

La Luce oltre la Vita – Cosa succede quando si muore * Raymond A. Moody Jr

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PER RISOLVERE CERTI PROBLEMI NON SERVE UN TRIBUNALE MA PIU’ COMUNICAZIONE

agosto 3rd, 2013

V-razzismo

Ricordo che tempo fa, appeso alla vetrina di un negozio di cianfrusaglie che si trovava appena fuori dal paese in cui vivevo negli Stati Uniti, c’era un cartello che diceva: “Qui non possono entrare cani, negri e irlandesi”… e il tipo diceva sul serio. Ci fu una grossa battaglia legale e lui lottò per avere il diritto di far entrare chi voleva lui, nel suo negozio. Non ci voleva cani, persone di colore o irlandesi. Aveva tipo novant’anni e penso che sia morto prima di arrivare a discutere il suo caso in tribunale. Era una dichiarazione della sua ignoranza. Penso che ogni persona di colore, ogni irlandese e chiunque avesse avuto un cane sarebbe dovuto andare da lui e passarci un paio di settimane insieme, per fargli vedere che non c’era niente di cui aver paura. I tribunali non sono il luogo in cui andrebbero risolte questioni del genere. I tribunali non risolvono niente. È la comunicazione tra gli esseri umani, a farlo.

Richard Bandler, Owen Fitzpatrick, PNL è libertà

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni