Il fuoco che brucia i ricordi

luglio 22nd, 2013

Seduta accanto a un fuoco con i

pensieri e lo sguardo perduti in

briciole di stelle.

Sola in balie di memorie e amori

passati che come spiriti confusi

risorgono opachi, lasciando in me

dolore e piacere.

Mai sepolti i ricordi sembrano darmi

l’ultimo loro respiro, l’ultima traccia

delle gioie scomparse, l’ultimo guizzo

di felicità, emergono senza un nome,

ne un profilo a tratti provocando una

strana inquietudine.

Sono tutti qui a frotte: Sogni travagliati,

desideri inappagati, avverto un dolore

fisico quasi un supplizio violento al cuore

non saziato, si chiudono le vie segrete

dell’anima ad altri amori, ad altri sogni,

ad altri dolori…..

Non credo più all’amore………

 

(Mirella Narducci)

Il fuoco che brucia i ricordi

 

 

Io e le mie emozioni….

luglio 21st, 2013

Sono io….cosa dico, cosa faccio

nei giorni di questa vita donata

dove non ho ancora avidamente

amato, ingenuamente goduto!

Alla ricerca d’un ideale, sempre

chiusa nei limiti d’un certo equilibrio.

Pronta a fare dei miei giorni un opera

d’arte conservando la libertà anche nel

piacere, ma debole la mia volontà si

perde nel pascolo del rimpianto quindi

oscuro la verità con la parola, scrivo le

mie emozioni le uniche ricchezze che

segnano la fuga delle ore.

Si sono io….facile alle tenerezze improvvise,

alle malinconie latenti, alle rapide ire ma con

un amabile freschezza trovata nella fantasia

per rendere tutto immateriale.

Copro il volto con un magico velo, la mia

trasparente maschera incantata per trascinarvi

nei miei sogni!

Ditemi che ci sono riuscita……questa sono io!

 

(Mirella Narducci)

Io e le mie emozioni

Il guardone…..

luglio 21st, 2013

Mi trovo a spiare da quella

serratura che all’infanzia era

vietata, ma l’oggetto del desiderio

era appena dietro quella porta.

C’era lei dal fascino afrodisiaco

celava nelle sue movenze tutto il

godimento visivo delle sue grazie,

capaci di far fremere un amante.

Da guardone potevo rapirle una

scintilla di piacere un immagine

impura, rubarle le segrete carezze.

Creatura nata per l’amore, respirava

intorno a se aria pregna di desideri,

chissà nella sua testolina quanti ricordi

serbava della carne e dell’anima.

Estasiato non riuscivo a distogliere lo

sguardo, fino a che gli occhi non facevano

male!

 

(Mirella Narducci)

Il guardone

FRASI DI GIORGIO MANGANELLI

luglio 21st, 2013

GIORGIO MANGANELLI

Tentiamo una definizione: lo scrittore è colui che è sommamente, eroicamente incompetente di letteratura.
Giorgio Manganelli
***

L’idea di fondo, cioè che «l’innamorato scrive troppo e male», mi pare sana.
Giorgio Manganelli
***

“Ho avuto una vita breve e intensa, ho combattuto il dio Sole di Ekhnaton e riportato l’Egitto ai suoi vecchi dei, quelli di Tebe.
Ma non ero un teologo, solo un bimbo ubbidiente.
Sono morto a 18 anni, faraone da otto. Un faraone di dieci anni.
Mi distolsero dai giochi rumorosi dei cortili lungo il Nilo, dalle passeggiate mattutine e dalle gite in barca; mi tolsero di mano le navi in miniatura e mi fecero monarca.
Voi pensate sia stata una responsabilità eccessiva per un ragazzo? Il trauma della regalità? Non so, ma non direi. Fare il re era un gioco enorme, massiccio, lussuoso, di pietre gigantesche, obelischi, piramidi e disegni astratti.
Ma non fui mai un sovrano come gli altri. Tutti loro erano stati vivi, supposti vivi, e gli era stato concesso di avere un corpo, febbri infantili, membra mobili, vesti che consentissero la corsa, soffitti che non sembrassero una bara.
A me non toccò nulla di tutto ciò. Per tutta la mia breve vita fui preparato all’unico scopo che fosse degno e congruo a me: la morte. Ed è in grazia di quella mia morte che io ora sono vivo, per quanto sia possibile esserlo in questo luogo”
Le interviste impossibili. Giorgio Manganelli intervista “Tutankhamon”
***

“Da tempo nel nostro regno si discute se estendere le rovine fino a fare di ogni cosa una rovina, così da fare di tutto un luogo edificante e illuminante; di ogni sasso una colonna dorica, di ogni cane un ippogrifo; insomma bagnando tutto il presente in un bagno infinito di storia, oppure se non si dovrebbe finir di mandare a rovina le rovine, e, diciamo così asfaltare l’intero pianeta, così da farlo pulito, lucido, come un teschio, una biglia, un occhio di pesce … Noi crediamo che il suo intervento sia destinato ad essere illuminante, decisivo…”
Le interviste impossibili. Giorgio Manganelli intervista “DIO”
***

Enea, tapiro elettrico, l’Acheronte attraversato, la grande pista incisa strada per caviglie e ciance; l’occhiale stolto indaga la sapiente barba; bufera sindacale sul Giappone in crisi, oleosi balzelli, domeniche ingrugnite, barba di successo.
Perché mai avrò scritto queste fanfaluche? Mah, sono cose da lasciare leggere ai posteri, che ci vedranno tutto e il contrario di tutto; se non che ho l’impressione che codeste strofette in qualche modo mi riguardino. Chi sarà mai questo «tapiro elettrico»?
Le interviste impossibili. Giorgio Manganelli intervista “NOSTRADAMUS”
***

In generale gli scrittori sono convinti di essere letti da Dio.
Giorgio Manganelli
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Finché c’è al mondo un bimbo che muore di fame, fare letteratura è immorale.
Giorgio Manganelli
***

Sguardi

luglio 21st, 2013

Nei tuoi occhi riflessi i miei, percorre un brivido la mia pelle smemorata che ricorda emozioni sbiadite ed in quell attimo accende piaceri che riaffiorano e affamati chiedono che i tuoi sguardi siano parte di me, un istante e tutto diventa ieri e vuoi che quelle sensazioni non ti abbandonino piu’ , allora capisci che e’ di nuovo amore… Chiudo gli occhi ed esisti solo tu!

IL PROBLEMA DI CHI SENTE TROPPO

luglio 20th, 2013


Questo è il grande problema di coloro che sentono troppo e capiscono troppo: che potremmo essere tante cose, ma la vita è una sola e ci obbliga a essere solo una cosa, quella che gli altri pensano che noi siamo.

Antonio Tabucchi

TUTTO E’ LETTURA PER ME

luglio 20th, 2013


Tutto è lettura per me. La parte più grande della mia libreria è nel cielo, coi suoi volumi sparsi di nuvole, mai allo stesso posto

Christian Bobin

La mia vita

luglio 20th, 2013

Diffida sempre da chi ti dice “sei la mia vita”, perché la propria vita non può e non deve mai dipendere dalla vita altrui. Chi vive in funzione degli altri, vive come una marionetta, e non avendo carattere prima o poi sarà manipolato da qualcun altro che lo trascinerà contro di te.

Isac Randazzo

QUANDO SENTI QUEL QUALCOSA

luglio 20th, 2013

Quando senti quel qualcosa, anche se piccolissimo, il suo strisciare si fa notare, sotto la pelle per poi sorridere sotto il cuore, te ne accorgi, quando pensi a lei vorresti proteggerla da ogni male di questo mondo, anche se sei consapevole di non poterla salvare da ogni cosa, quella sensazione ti fa tirare fuori quel coraggio che ti spinge a farlo comunque.

Ed è difficile provare a stare calmo, perché anche solo il suo sguardo riesce a far tremare le braccia, riesce a scaldare il sangue, ti accorgi che vuoi sapere tutto di lei, e che vorresti cambiare il suo mondo, perché? mi chiedo, perché dovrei farlo? quale potere straordinario esercita la sua anima su di me?

Ma le risposte non servono a molto, anche se ne vorrei tante, so solo che come mi sconvolge il suo cuore, non mi sconvolge nessun altro, unica e stupenda cometa venuta dal cielo, con la sua coda di luce senza fine, illumina il mio buio come nessuno ha mai illuminato, quale male allucinante assisterei se qualcuno me la portasse via, prova a togliere il sole alla terra, morirebbe di freddo e di tristezza, prova a togliere anche la luna, toglieresti alla terra la cosa piu bella da guardare, e il giorno e la notte sarebbero sempre una tela oscura…

(Ejay Ivan Lac)

BRCCIO

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni