Darla via

settembre 3rd, 2013

I costumi possono essere facili.
Ma si può che una deve darla via ?
Vediamo. Se lo si fa per piacere.
Non c’è nulla di male.
Anzi.
Ma allora non la darebbe via e basta.
Il problema è quando non è così.
Per prima cosa uno si chiede perché.
Per avere un ritorno, di solito.
Va beh ma quell’altro che figura ci fa ?
Del povero pirla.
Come si fa ad obbligare una donna ad
Offrire le sue grazie senza che ci sia
Un trasporto ?
Dove sta il sapore della cosa ?
Chi si arricchisce e di cosa ?
Per seconda ci si chiede dove.
Spesso in un posto sperduto.
Perché chiunque che passasse di lì
Mangerebbe la foglia.
Per terza ci si chiede come.
Niente preliminari, non c’è il tempo.
Andare al dunque, a mo’ di saetta.
Pensa che poesia.
La miseria viene dopo, quando ci si ricompone.
Ma ragionandoci sopra, un pochino
Parrebbe che se si potesse evitare.
Sarebbe una grande conquista per tutti.
Perché la logica dice che uno dovrebbe fare
Quello che gli fa bene.
Non quello che lo fa arrossire.

By myself 18/05/12 at 13:59

Darla via

settembre 3rd, 2013

Non è prevedibile.
Ma squarcia il cielo.
Divide i belli dai brutti.
I belli sono quelli che lo vedono.
I brutti non sanno alzare gli occhi al cielo.
Rifrazione di luce in gocce d’acqua.
I colori lo risaltano.
Sa davvero dividere il cielo.
Sembra partire dalla terra
E ricongiungersi ad essa più oltre.
Quello che sta sotto gode di una luce lunare.
Quello che sta sopra lo contiene avidamente.
La sua imprevedibilità lo rende magico.
Magica è la sua impronta ottica.
Magica è la sua suddivisione dello spazio.
Ma l’attenzione va lì perché il cielo
E’ normalmente piatto.
Una nuvola non cattura l’attenzione.
L’attenzione inquadra il fenomeno come raro.
La sua occorrenza rende la terra più vera.
Più capace di meraviglia.
Più capace di catturare l’attenzione.
Più capace di instaurare un rapporto di amore
Con l’osservatore.
Che non dimenticherà mai di essere in un mondo.
Che dà evidenza della sua perfezione.
Che dà il giusto rilievo al bello.
Bello che affascina per la sua maestà.
Bello che fa della realtà un continuo di sorprese.

By myself 31/07/12 at 13:50

Arcobaleno

settembre 3rd, 2013

Non è prevedibile.
Ma squarcia il cielo.
Divide i belli dai brutti.
I belli sono quelli che lo vedono.
I brutti non sanno alzare gli occhi al cielo.
Rifrazione di luce in gocce d’acqua.
I colori lo risaltano.
Sa davvero dividere il cielo.
Sembra partire dalla terra
E ricongiungersi ad essa più oltre.
Quello che sta sotto gode di una luce lunare.
Quello che sta sopra lo contiene avidamente.
La sua imprevedibilità lo rende magico.
Magica è la sua impronta ottica.
Magica è la sua suddivisione dello spazio.
Ma l’attenzione va lì perché il cielo
E’ normalmente piatto.
Una nuvola non cattura l’attenzione.
L’attenzione inquadra il fenomeno come raro.
La sua occorrenza rende la terra più vera.
Più capace di meraviglia.
Più capace di catturare l’attenzione.
Più capace di instaurare un rapporto di amore
Con l’osservatore.
Che non dimenticherà mai di essere in un mondo.
Che dà evidenza della sua perfezione.
Che dà il giusto rilievo al bello.
Bello che affascina per la sua maestà.
Bello che fa della realtà un continuo di sorprese.

By myself 31/07/12 at 13:50

Una coperta verde

settembre 3rd, 2013

Colori e odori si miscelano con la realtà

con la ragione che vince sul cuore

un ripiegamento verso un età che se ne va

lasciando una storia a metà…

 

Il racconto… come una fiction

non ha fine…

puntate  a non finire

finchè stanchi si va a dormire

 

Il nome…il nome del protagonista

nel sogno è il primo della lista

forse colpa del bicchier di vino?

O della foto nascosta sotto il cuscino?

 

Ora mi lascio avvolgere dal verde

di una coperta soffice e trasparente

cos’è che non riusciamo a dire?

Meglio non proferire…

 

È scritto nel libro della vita

sta a noi vincere o no la partita

restare in curva a guardare

o scendere in campo e giocare…

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Copia di 13 una coperta

 

I DESIDERI NON SONO TUTTI UGUALI

settembre 3rd, 2013

DESIDERI
Tra i desideri che abbiamo alcuni sono naturali e necessari, altri sono naturali ma non necessari, ed altri ancora non sono ne’ naturali ne’ necessari, ma derivano solo da una vana opinione.
Epicuro

SENZA FARE NULLA

settembre 2nd, 2013

Ascolto le parole che la gente usa per respirare, arrivano nel mio orecchio, poi, si attaccano nelle mia testa, e più sono forti, e più le radici di quelle lettere fanno male, ed io che ogni volta, per ogni frase graffiante, divento debole, senza forza, senza la voglia di dire, domani sarà migliore, perchè secondo le mie insicurezze, domani non sarà mai migliore.

La mia anima diventa spenta ed ho solo voglia di restare sdraiato e chiudere gli occhi, dove vado? chi sono veramente? perchè quando parlo combino solo divergenze? vorrei potermi addormentare e svegliarmi più in la, per vedere se intorno a me si sono calmate le turbolenze, paura, si, di non riuscire ad affrontare la vita, perchè è quella la vera sostanza di tutto quello che abbiamo dentro, quelle porte che non si aprono o quelle già aperte, che non si chiudono, perche poi vedi? funziona così, succede qualcosa che ti rende felice, e poi ti distrugge, incontri occhi meravigliosi, ti affezioni, e poi, ti distruggono, quello è lo sbaglio più grande, sentire le carezze di qualcuno sul cuore, e lasciarselo accarezzare, e poi tremi, la notte, perchè hai paura che, quella stessa mano, possa da un momento all’altro prendere ogni tuo battito e strizzarlo forte, con le unghie, e più gridi dal dolore e più quelle cazzo di unghie continuano a stringere…..

Gridi….

Forte dal dolore..!!!

E dopo? dopo non c’è più nulla da fare, dopo ti accorgi che hai sbagliato ancora una volta, a farti accarezzare, la colpa non è di chi hai incontrato, la colpa, e di noi stessi, che ci affezioniamo, lasciando come giusto che sia, espellere i nostri sentimenti, forse alle persone sbagliate, li stà la paura, la confusione, ti chiedi, sarà la persona giusta a capire ciò che ho dentro?

Ma quando ormai la tua anima è presa, graffi o sangue che sia, non te ne frega nulla, quella persona è li, e anche se non lo sa, ti fa bene, e ti fa male, nello stesso momento, sei vero, quando fai di tutto per rendere felice il suo cuore, sei vero, quando gli mostri le tue paure, sei vero, quando cadono le lacrime ad ogni suo rifiuto, ma quella persona non lo capirà mai, perchè non stà dentro di te, non assaggia con le labbra le tue lacrime, non ha tra le mani il tuo cuore, che a fatica batte, perchè ha bisogno del suo calore…. e ci sentiamo attratti, così, da quella persona che più si allontana e più ci fa stare male, sempre, perchè siamo offuscati dalla sua luce… l’unico modo per dimostrare quanto importante è per noi, è restare fermi a guardare, aspettare che qualcosa cambi, o meglio ancora, che arrivi qualcosa di diverso dal nulla.

Il meglio che tu possa fare, è rendere felice la sua anima…

Senza fare nulla.

(Ejay Ivan Lac)

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Stringimi

settembre 2nd, 2013

sophie vogel tanya bì

Stringimi. Ma questa volta fallo forte.
Così da imprimere il mio cuore nell’ oltre del tuo petto.
Raccoglimi, in ogni fibra protetta del tuo corpo, dove il freddo e il gelo dell’ inverno non potranno più colpirmi il viso.
Cullami. E io mi farò piccola da poterti riposare in una mano.
Scandagliami nell’ anima, con la forza del respiro, e conservane l’ odore fra le dita. E sfilami ogni goccia di essenza dalla pelle, e io sarò aria pura che scende nei polmoni.
Disegnami nell’ aria, ad ogni ora del giorno e della notte. Inventami radici e un pò di pioggia. E stringimi, ma questa volta fallo forte. E io rinascerò germoglio fra le distese della tua terra.

Tanya Bì ©

FARAI BENE A NON CREDERCI

settembre 2nd, 2013

AMORE
Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l’amore poteva tutto. – È vero – le rispose lui – ma farai bene a non crederci
Gabriel García Márquez, Dell’amore e di altri demoni,

SENZA FIATO

settembre 2nd, 2013

Un bacio può tranquillamente lasciarti senza fiato, ma uno sguardo ed una carezza possono farti esplodere il cuore…

(Ejay Ivan Lac)

carezza

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni