PromessAugurio

dicembre 26th, 2016

tanya-bi-frasi-auguri

L’Augurio migliore che voglio farmi per questo nuovo anno a venire, è la Promessa di essere più buona..con me stessa.

Tanya Bi

Buon Natale

dicembre 24th, 2016

E nonostante la felicità che si respira di un felice Natale, il mio pensiero va sempre lassù,, tra le nuvole apparecchiate di rosso, pronti anche loro a festeggiare con noi, lontani, ma vicini nel cuore. Sono sicuro che allo scoccare della mezzanotte ogni persona a noi cara che ci ha “lasciati” alzerà le proprie ali per accarezzarci l’anima, e quando noi brinderemo ricordandoli nei nostri pensieri, ci uniremo a loro, con la mente e con il cuore, sentiremo la loro presenza,
perchè il paradiso non è poi cosi lontano, basta guardare oltre, oltre le nuvole apparecchiate di rosso . Buon Natale a tutti voi.

Fiocchi di neve

dicembre 20th, 2016

tanya-bi-frasi

E se invece i fiocchi di neve lo facessero apposta a cadere dal cielo, per baciarci la punta del naso?

Tanya Bi

Il desiderio di un amore..

dicembre 13th, 2016

Noi non eravamo come quelli che c’erano sempre, quelli sul divano, che si baciano la mattina, e poi la sera. Noi ci baciavamo ogni tanto, e facevamo l’amore ogni tanto, ma ogni tanto era come farsi la scorta e vivere per quei giorni e le notti che dovevamo sopravvivere. Anime, quello eravamo noi, e quello resteremo, anime che si strappavano la pelle di baci, legati dallo stesso amore e corpi prestati a un destino che non ci apparteneva. Eravamo lo spazio tra la felicità e la nostalgia, e non importa se non saremo più quei pochi momenti di luce, noi apparteniamo alla notte, nessuno può ascoltarci, ci raccontiamo al soffitto quando sdraiati la voglia di amare ci stringe lo stomaco, e lo facciamo a volte con un sorriso e altre con lacrime che ci rigano il viso. Noi, con il buio negli occhi e sprazzi di luce, come quelle stelle che ogni tanto cadono e poi svaniscono.
Siamo stati un solo corpo, un solo respiro, un solo battito. Anche quando dovevamo salutarci non eravamo più “niente” Tutto spariva. Tutto svaniva. Rimaneva il profumo, sulla pelle, il respiro, sulle labbra. Eravamo e resteremo un sogno, un desiderio, come quelle stelle che cadono e poi svaniscono.

NOTTE DI NATALE

dicembre 12th, 2016

isus

Questa notte
non è uguale alle altre..
E’ l’annuncio del bambin Gesù !
Nel cielo miriade di stelle
illuminano la grotta
al cospetto del Messia
Danzano cantano
Gloria
al coro degli angeli
nenie celesti
annunciando la buona novella
Amore pace speranza
i doni per la pace nel mondo
Lui è la luce che alberga in ogni cuore
Lui il redentor
venuto tra noi
per l’amore eterno !
il re dell’universo
che placa i cuori aridi
E’ Natale !
al candor sceso dal ciel
coronando il nome di Gesù !
Auguri!
gioie e serenità possa elargire
la poesia delle feste
a tutte le famiglie del mondo!

L’amore negato..

dicembre 7th, 2016

Bisogna essere predisposti all’amore.
Bisogna vivere come se qualcuno ci venisse incontro per un abbraccio. Se non lo siamo,
ogni volta daremo sempre la colpa a qualcosa a qualcuno, dell’essere indelicati, di muoversi come elefanti in una stanza di cristalli, ma in realtà siamo noi gli artefici del rifiuto, del non posso, sfoghiamo le nostre frustrazioni interni perché non ci è permesso amare l’istante, il momento. Si arriva a un punto nella vita che Amare diventa un lusso che non possiamo più permetterci, e come un cappotto che ti scalda, che ti veste la pelle e poi, lo lasci in vetrina. E allora viviamo come se non ci fosse più tempo, come se quello passato deve essere recuperato, e quando ci innamoriamo dall’amore pretendiamo tutto, lo vogliamo subito, come se fosse una bambola su uno scaffale che non ci viene comprata, un capriccio. Invece sono i passi, le corse, le attese che fanno i percorsi, sono le strade lunghe, le curve e le buche che portano gli abbracci. Chi non ha tempo in amore non avrà nemmeno il tempo di amarlo, ti lascerà un addio, impulsivo, frettoloso, perché non si sentirà capito e compreso, perché vorremmo essere amati lì, in quel momento. Chi rifiuta l’amore per i suoi mille motivi, porta solo solitudine, rompe come quel elefante la sensibilità altrui. Bisogna essere predisposti all’amore, perché l’amore è come quando cerchi di avere un figlio, se lo decidi a tavolino troverai mille complicazioni, mille preoccupazioni, e alla fine rimandi ciò che l’amore stesso desidera, vuole. E allora io non credo in quei non posso, non credo a quelli che ti dicono che non è il momento, e come chiudere una porta e consegnare le chiavi all’amore stesso, e poi, farsi guardare in una stanza al buio, fissando il soffitto. L’amore che bussa, chiede il permesso e non trova risposta..

A cuore aperto

dicembre 6th, 2016

A cuore aperto, nella notte
e il vento contro come botte
di immagini gli occhi pieni,
nei miei pensieri i tuoi respiri.
Sguardi, sbagli
che se fosse facile interpretarli
che se fosse facile abbandonarsi
e poi fuggire senza rimorsi
senza più morsi.

L’incoerenza

novembre 29th, 2016

Dio benedica le persone incoerenti, quelli che ti dicono che ci saranno sempre e poi, e poi durano come i fuochi d’artificio. I maghi delle promesse, gli illusionisti, quelli che possono dire tutto è non vogliono sentirsi dire mai niente, la categoria che ti accarezza con le unghie, che ti augura una buona vita e con essa ti mette in cantina, come i giocattoli rotti. Non è facile essere incoerenti, ci vuole dedizione, bisogna applicare quel lato egoistico e invisibile che passa tra la coerenza e la rassegnazione. Il mondo e delle pecore travestiti da lupi, e di quelli che vogliono farti sentire sbagliato.
E allora Dio benedica tutte quelle persone che non stanno bene con se stesse, quelle che vogliono venderti il mondo sbagliato, il loro, quelle che hanno preso una strada e strada facendo si sono persi. Strumentalizzati. Passati di moda cercano ancora la supremazia. Gli studiati. Quelli del, ma tu lo sai che io. E infatti io non voglio sapere, voglio comprendere il perché si diventa incoerenti, voglio comprendere perché le persone debbano essere “bersaglio” delle scelte degli incoerenti. Brutta storia quando ti devi inginocchiare al passato delle persone, come se ti appartenesse, come se gli sbagli degli altri ad un certo punto fossero i tuoi, uno scambio che ti viene venduto al saldo, a volte regalato. E allora Dio benedica l’incoerenza, perché in essa c’è tutta la voglia di essere diversi. Amen.

Il passaggio tra la vita e la morte..

novembre 28th, 2016

Io lo visto il passaggio tra la vita e la morte. La prima volta avevo dodici anni, mia madre in un letto che mi raccontava che doveva partire, mi raccomandava di studiare, di non fare il teppista, forse perché ero un randagio.
Raccomandazioni che fanno tutte le mamme quando esci di casa, quando poi torni e magari ti becchi quel rimprovero per non aver ubbidito, ma io sapevo che quella partenza era senza ritorno, ed è la “bugia” più bella quando chi ti ha dato la vita fa di tutto per farti rimanere in vita. La partenza, come se ti desse una speranza. Il ritorno. Io lo baciata la vita eterna, era bianca come una statua e fredda come il ghiaccio, ma sorrideva, era piena di pace, io ho baciato la morte senza anima, questo siamo noi, un corpo in prestito con l’anima altrove, e io, ho visto il passaggio tra la morte e la vita, si, tra la morte e la vita. Questa è la morte, la morte siamo noi che calpestiamo la terra, siamo solo dei morti viventi, abbiamo l’odio e il rancore, amiamo e vogliamo esserlo, siamo schiavi di un corpo che diventa cenere, la bellezza, quella pelle in superficie che affascina seduce come il diavolo, e poi, non siamo in grado di amare l’anima incastonata, la amiamo sempre alla fine, quando lascia il corpo. Io non ho paura del ritorno, sono certo che esiste davvero, non è chi lascia la terra che dovrà ritornare, ma chi la calpesta, alla fine si torna a casa, prima dopo, non ha importanza, non si piangono i morti se così vogliamo chiamarli, me lo disse mio fratello, quando mi chiamarono e mi dissero, venga subito, sta peggiorando, e allora parlammo, tra noi c’era sempre stato un bel rapporto, gli tenevo la mano, e lui. Da, è finita, sto morendo, io sorridevo con le lacrime nello stomaco, ma finiscila va, e lui mi raccontava di quella volta da piccoli, mi raccontava della sua vita sdregolata, io quando lo prendevo a calci in culo stava bene, Non mi sembrava il caso di farlo ancora, gli ho solo detto, noi siamo quello che facciamo, la vita alla fine ti presenta il conto, lo scontrino, tu hai scelto di vivere così, ed io ti rispetto per come hai vissuto, il male non lo hai fatto a me, ma a te stesso. Quella sera parlammo, come due vecchi amici, sapevo che non superava la notte, lui mi disse ti voglio bene Da, ed io, ahahah, ma finiscila, comunque anch’io ti voglio bene, non ce lo avevamo mai detto, e penso che quel ti voglio bene era rivolto a tutte quelle persone che lui non aveva avuto modo di amare. I dottori sono andati via, io parlavo e lui con gli occhi aperti mi ascoltava, non so se riusciva a sentirmi ancora, alla fine fece un bel respiro e si fermò tutto, sorrideva, gli chiusi gli occhi e le dissi, salutami la mamma, e dai una pacca sulla spalla al papà. In quelle ore ci siamo voluti bene veramente, ci siamo amati l’anima, forse è così che bisogna vivere, anzi, e così..

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni