Lo stato d’animo è determinato da ciò che si pensa …

ottobre 22nd, 2013

Lo stato d’animo è determinato da ciò che si pensa nel subconscio e di cui ovviamente non si è consapevoli. Così come l’ansia è presente quando si ha paura, la depressione è presente quando si pensa inconsciamente che non ci sia via o possibilità di uscita, cioè vi sia una convinzione di impossibilità. Vivere con una convinzione costante di impossibilità mette la persona in una situazione di incapacità a fare alcunché, perchè è convinta che “non c’è niente da fare”. In realtà sono proprio queste convinzioni che “cronicizzano” lo stato di depressione. Ancora più semplice: se si pensa “non ne uscirò mai”, tale pensiero realizza se stesso.
Sergio Davanzo – EDA personal coaching

depressione2

 

Il Buddha disse “tutto ciò che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato”.

ottobre 22nd, 2013

Il Buddha disse “tutto ciò che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato”. Vero! Ma non solo, anche ciò che “continuiamo” a pensare contribuisce a ciò che siamo. Spesso questo è sottovalutato, ma ciò che pensiamo ora, in questo momento, possiamo cambiarlo, e se lo cambiamo, cambiamo la nostra vita.
(Sergio Davanzo – EDA personal coaching)

cambiovita

 

 

Regalami la tua pazzia

ottobre 20th, 2013

Ci volevi tu……col tuo sorriso
la tua faccia tosta, la tua franca
mania di vedere la verità nelle
cose.
Mi hai preso la mano e in mille
giravolte son tornata bambina,
con occhi stupiti credevo fosse
un sogno, ormai svanito.
Ti sei preso cura di farmi capire
l’amore, aprendo il tuo cuore nel
modo più dolce, donandomi il
sorriso che era svanito dal mio viso.
Mi hai fatto cantare fino a rimanere
senza fiato.
Ho ballato con tacchi alti senza cadere.
Ho girato sulla giostra ridendo a crepapelle.
Mi hai ordinato di essere felice:
Balla,mangia, abbraccia, bacia, canta, ama.
Ho respirato profondo, e questo ora farò
che mi può succedere……che mi specchierò
e vedrò una donna nuova….Felice!!

( Mirella Narducci )

Regalami la tua pazzia

 

SE NON FOSSE STATO PER LE COINCIDENZE

ottobre 20th, 2013

Più-sogni-e-più-darai-a-qualche-sogno-la-possibili
Se non fosse stato per una notevole serie di coincidenze, a questo mondo non esisterebbe nulla.
Deepak Chopra, Le coincidenze
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LA VITA COME BEATITUDINE

ottobre 20th, 2013

Solitude

Quando hai capito che la destinazione è la strada e che tu sei sempre sulla strada, non per giungere a destinazione, ma per godere della sua bellezza e della sua saggezza, la vita cessa di essere un dovere e diventa semplice e naturale, una beatitudine in sé e per sé.
Sri Nisargadatta Maharaj – Io sono quello

NON TI AMI

ottobre 20th, 2013

Il problema non è che nessuno ti vuole, il problema sei tu che non ti ami…

(Ejay Ivan Lac)

NON TI AMI

 

ESSERE CAPITO

ottobre 20th, 2013

La tua presunzione di essere capito da tutti non ti porterà lontano, perché le persone hanno tutte bisogno di essere capite, e se tu non alzi le maniche per farlo, rischi di trovarti in quel posto buio, dove nessuno ti aiuta…

(Ejay Ivan Lac)

PRESUNZIONE

 

COMETE COME TE

ottobre 20th, 2013

Le comete sono come te, bellissime all’inizio, ma poi si dissolvono.

(Ejay Ivan Lac)

COMETA

 

Le porte della nostra vita

ottobre 19th, 2013

La vita è un insieme di porte chiuse, ma non chiuse a chiave, porte da spingere. Ce chi bussa chiedendo permesso…e chi irrompe con prepotenza. Quando entriamo nella vita di una persona e come se aprissimo una porta, e non una porta qualsiasi, ma la porta della nostra vita. Ma nessuno mai si pulisce le scarpe, nessuno mai entra scalzo. Quando si entra nella vita delle persone, entriamo con tutte le scarpe piene di fango, e poco importa se tu eri già lì…che stavi facendo pulizia, che stavi mettendo apposto le tue stanze. Io la vita me la immagino cosi, un tre locali con la porta d’entrata sempre aperta. Quando qualcuno apre la porta della nostra vita, c’è sempre la stanza più grande, quella dell’amicizia, quella con tante sedie, e molta luce, quella stanza che ogni giorno va spolverata, tirata a lucido, la stanza del dialogo, della comprensione, la stanza dei quadri appesi al muro, dove c’è il passato è il presente, dove c’è la tua vita raccontata nelle immagini di un tempo lontano, la stanza dell’accoglienza. Ma quando a qualcuno gli apriamo quella porta, prima o poi dovrà visitare anche il resto dei tre locali, e allora apriamo le nostre porte. E non diciamo mai all’amicizia “ Scusa puoi toglierti le scarpe?” Qui c’è la stanza dell’amore…Mai. E la porta dell’amore non è mai come le altre, fa fatica ad aprirsi, striscia, e il rumore è sempre il cigolio di una vecchia porta, chiusa da molto tempo. Il suo interno è dai colori sbiaditi, qualche colore acceso per ricordasi che l’amore un tempo era passato da qui, è la stanza dei ricordi, della nostalgia, della rabbia. Chi entra nella nostra vita non si ferma mai, e anche se vogliamo fargli sbagliare strada prima o poi le stanze del tuo cuore deve visitarle tutte. La curiosità, l’affezionarsi, il bene che comincia a provare, spinge sempre a voler aprire tutte le porte, e quando apri la porta della delusione te ne accorgi subito, e senza chiave e sempre semi aperta, e la sua stanza è dalle pareti bianche è grigie, senza emozioni, dove sono accatastati uno sopra l’altro tutti i tuoi momenti, e la stanza del disordine, della riflessione, la stanza dove si vive la maggior parte del nostro tempo. La vita può essere anche un tre locali con le sue stanze e le sue porte, ma bisogna ricordarsi sempre che in quello spazio bisogna trovare un angolo per costruirsi una stanza in più, piccola come uno sgabuzzino, buia e chiusa a chiave. Una stanza dal nome speranza, custodirla con gelosia, dentro di te, dove nessuno può entrare, dove nessuno può aprire quella porta. Perchè chi entra nella nostra vita può anche toglierci tutto, può aprire pian piano qualsiasi porta e vederne ciò che c’è al suo interno. Può darci amore è amicizia, può deluderci con il tempo . Ma chi entra nella nostra vita nel bene e nel male, non ci toglierà mai la speranza. Mai.

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