VIVERE

giugno 8th, 2013

Vivere è una strada molto difficile da superare, morire, è quella più semplice.

(Ejay Ivan Lac)

vivere2

 

FRASI SULL’ODIO

giugno 8th, 2013

Odio

L’odio porta ad altro odio, spezza questa catena, con tanto amore, più che puoi.
Stephen Littleword, Aforismi

*

Restare liberi dall’odio anche in mezzo a chi odia, è vera felicità.
Dhammapada

*

Odierò, se potrò, altrimenti amerò, controvoglia.

Ovidio

***

Odio: la parola è tabù. Tra qualche ora un aereo esploderà a causa mia. Qualunque precauzione io possa prendere, ci scapperanno almeno un centinaio di morti. Vittime innocenti, lo scrivo senza ironia. Chi sono io per condannare l’odio provato dagli altri?
Ho bisogno di scrivere queste righe per me stesso: io non sono un terrorista. Un terrorista agisce in nome di una rivendicazione. Io non ne ho nessuna. Sono ben contento di distinguermi radicalmente da quella teppa che cerca un pretesto per il proprio odio.
Io odio l’odio, eppure lo provo. Conosco questo veleno che si inocula nel sangue con un morso e che infetta fino all’osso. Il gesto che mi accingo a compiere ne è la pura manifestazione. Se fosse terrorismo, inventerei per il mio odio un travestimento nazionalista, politico o religioso. Oso sostenere di essere un mostro onesto: non cerco di attribuire alla mia esecrazione una causa, uno scopo o un blasone di nobiltà. Attribuire a un dispositivo di distruzione un motivo, quale che sia, mi ripugna.
Amélie Nothomb, Il viaggio d’inverno

***

L’odio deve rendere produttivi. Altrimenti è più intelligente amare.

k.kraus

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Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile; non so, ma è proprio così e mi tormento.

Catullo

***

Mi odino pure. Purchè mi temano.

Cicerone

***

Poche persone riescono a essere felici senza odiare qualche altra persona, nazione o credo

B.Russel

***

Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che è dentro di noi

H.Hesse

***

Principalmente io odio e detesto qull’animale che è chiamato uomo, anche se amo cordialmente John, Peter, Thomas e così via…

J.Swift

***

Un angelo tra noi

giugno 7th, 2013

Pupottolo mio

la mamma ti

ha fatto così

bello, ma quel

sorriso dolce te

l’ha dato Iddio.

Il corpicino sussulta,

profuma di talco, di

latte, giochi beato con

gli angeli, guardando

il tuo bel viso so che

stai sognando, ancor

il PARADISO.

 

(Mirella Narducci)

Un angelo tra noi....

 

E la vita vi sorriderà!

giugno 7th, 2013

Affrontate la vita sempre col sorriso…vedrete che alla fine non saprà resistere, si arrenderà e dovrà sorridervi per forza!
(Alessia S. Lorenzi)

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Riprendetevi il cielo, ragazzi!

giugno 7th, 2013

In un sonnacchioso e caldo pomeriggio di fine maggio, una notizia mi esplode in testa come una bomba: “Castagneto Carducci, Ilaria, uccisa a 19 anni: fermato un senegalese”.

Ragazzi adolescenti o poco più, vite distrutte. Non faccio in tempo a riflettere su questo drammatico evento, che vengo colpita da un’altra notizia, ancora più sorprendente:  “Corigliano Calabro, 15enne uccisa a coltellate e bruciata: confessa il fidanzato”.

Il sole continua a filtrare tra le persiane socchiuse tracciando strani disegni sul muro.

Nessun commento mi viene da fare in quel momento, solo una domanda: perché? Perché tanta violenza tra i ragazzi?

E’ vero, la violenza è ormai cosa quotidiana, sembra quasi che siamo un po’ tutti anestetizzati davanti ad episodi violenti e sanguinosi, quasi come se ci trovassimo dentro ad un “videogioco”.

Già, proprio un videogioco! Gioco e realtà si fondono e confondono facendo perdere il senso della misura e la consapevolezza di ciò che deriva dalle azioni: è come se la mente e il corpo fossero completamente “disconnessi”. Come se le conseguenze di un gesto non venissero considerate. Sembra assurdo, ma è così.

E la Tv che ruolo ha in tutto questo? Purtroppo spesso ha un ruolo importantissimo e negativo.  C’è sempre un microfono che “spia” le emozioni, gli sfoghi e le lacrime dei protagonisti, c’è sempre una lucina rossa davanti al possibile colpevole, un apparire forse calcolato, forse no, una telecamera puntata sul luogo dell’accaduto. Tutto diventa oggetto di spettacolarizzazione, tutto diventa show. E’ tutto un reality di morte e violenza…

Apparire è la parola d’ordine. Non importa per quale  motivo.

E quando qualcosa va storto, la debolezza viene fuori ed ecco i gesti tragici:  suicidi per un esame andato male, una bocciatura o una storia d’amore finita improvvisamente.

Perché i nostri ragazzi sono caduti così in basso? Perché sempre più in basso? Perché hanno smesso di volare alto? Perché la sconfitta non è più contemplata nella vita dell’essere umano? Perché un rifiuto in amore può scatenare tanta violenza?

Attenti ragazzi! Nella soddisfazione del bisogno immediato state per  perdere la capacità di sognare, pensare, progettare il vostro futuro. Dovete capire che non tutto si può ottenere subito e a volte, è solo la caparbietà, la passione, la capacità di credere nella forza dei propri sogni a far raggiungere anche obiettivi insperati. Gli insuccessi non sono dei fallimenti, ma sono dei piccoli passi verso la realizzazione dei vostri progetti. Nessun progetto nasce perfetto.

A volte ci sono delle nuvole che  oscurano il cielo, ma voi dovete riuscire a vedere oltre le nuvole, oltre gli ostacoli  che si frappongono fra voi e il domani.

Voi siete le ali della speranza! Non appesantitele con egoismi,  falsi miti e violenze   affinché possiate volare alto.

Riprendetevi il cielo, ragazzi.    (Alessia S. Lorenzi)

29/05/2013

imm

AH! SE SI POTESSERO SCATTARE FOTOGRAFIE A SOGNI E RICORDI….!

giugno 7th, 2013

La fotografia trasforma degli attimi importanti della nostra vita in ricordi su carta, da sfogliare , guardare e riguardare.
Ci sono quei momenti però in cui vorresti avere la capacità di scattare una foto di un ricordo, di una speranza, di un sogno, di un’illusione. Sarebbe magnifico! Quante foto non scattate, quanti momenti non vissuti! La mia vita ne è piena. La fortuna in tutto ciò è che la musica la fotografia e la letteratura si compensano. Perchè l’una vive dove l’altra non arriva. Ed è un circolo che completa e riempie di significato vita, immaginazione, attesa, desiderio, assenza, aspettativa, presente, passato, assurdo materializzato.

Anna Pianura

fotografia

Tecnologia a riposo

giugno 7th, 2013

Il computer sempre acceso…

per chattare

Il cellulare perennemente tra le dita…

per giocare

e poi lei.. la regina della casa:

intrigante, affascinante,

spesso anche deludente

dei bambini è la passione,

degli adulti un ossessione…

cos’è? E’la televisione!

Di canale in canale

saltellando qua e la

non ti accorgi che fa male

allontanandoti dalla realtà.

Persa ogni speranza

ognuno nella sua stanza

i gusti son diversi

non c’è problema…basta isolarsi!

Forse era meglio quando si stava peggio..

un solo canale, senza colore

ma tanto più calore…

Tutti insieme come al cinema

si commentava l’opera

si rideva.. si comunicava!

SMS coi telefonini,

chat, giochi e giochini

spot, film, programmi in TV

di tutto e di più

non sono dannosi

se gestiti a piccole dosi

solo così e scegliendo i programmi

la tecnologia non procura danni

come se fosse di un pasto il contorno

poche ore e non tutto il giorno.

E ora dopo tanto dire viene il fare

con coerenza mi devo comportare:

spengo il computer, il cellulare..

mia cara TV a nanna pure tu

Rai 1,2,3..canale 5 rete 4 italia 1…

basta..non ne voglio vedere più nessuno

spegniamo questo maliardo scatolone

giochiamo a carte….magari a scopone!!!

E come dolce…per ben finire

felice e contenta me ne  vò a dormire!

scopone2

Il diavolo è donna

giugno 6th, 2013

La passione che ti porto

pura follia.

Oggi cibo per la tua fame,

di possesso.

Acqua per la tua sete d’amore.

Rosolio per le tue labbra,

apparecchiata sulla tavola mi

perdo, regalandoti il mio sapore,

donna che muore per ogni tuo

respiro, come nessuna oggi son tua.

Provocante, fai di me dono sull’ara

agli dei, dimentichi di noi che perduti

in un peccato grande quanto il mare,

vaghiamo senza una meta, e senza

voglia di approdare…….

 

(Mirella Narducci)

 

Il diavolo è donna

 

 

Un gioco non è mai solo un gioco.

giugno 6th, 2013

“Giocare è  tenere lontana la  mente

da tutto ciò che ci turba o ci fa soffrire.

Un gioco non è mai solo un gioco. 

Un gioco aiuta a soffiare un vento di allegria

su una giostra di vita dalla quale vorremmo scendere,

ma non c’è possibilità alcuna di fermare il suo giro.”

(Alessia S. Lorenzi – da “Dendrohn, un mondo fantastico”)

per sito cop

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