LA TERRA

maggio 28th, 2013

La terra non è pazza, è l’uomo che non tiene il passo.

(Ejay Ivan Lac)

mondo pazzo

 

ODI IL MONDO

maggio 28th, 2013

Odi il mondo perchè quello dentro di te, lo senti imperfetto, odi ogni sguardo che vedi, ogni idea che non sia la tua, odi il tuo modo di essere e quello giusto degli altri, odi, quelli che sorridono, perchè tu ti senti in basso, e non hai le armi giuste per risalire, hai deciso di scendere la scala più profonda, perchè pensi che la tua vita è destinata a qualcosa di diverso, ma sei consapevole che quel qualcosa di diverso, non arriverà mai, se rimani con le mani serrate a qualcosa che ti traina, pensi sia l’aggancio giusto, invece, ti porta sempre più lontano dalle cose possibili, e ti spinge verso cose impossibili, questo ti fa stare bene, perchè pensi, se raggiungo quella vetta allora la mia vita non sarà una merda….

Ma quella spinta non ti porterà verso la felicità, ma dentro qualcosa di più confuso, hai dentro di te tanta di quella confusione che non sai più dove guardare, ogni cosa ti urta, ogni cosa ti da fastidio dentro, vuoi tutto per te, e nulla per gli altri, e questo, porterà solo fiamme, che diverranno sempre più alte, bruceranno la tua pelle, e griderai dal dolore, avrai così tanto fuoco, che anche le lacrime si asciugheranno ancora prima di toccare il tuo viso, non accarezzeranno mai più la tua pelle, così come le mani da cui hai preso le distanze non toccheranno mai più il tuo cuore, la tua pelle, la tua anima, vivrai nel freddo, e morirai nel ghiaccio, una vita piena di rimorsi e di pensieri senza risposte…

Ma se chiudi gli occhi, puoi ancora rimediare, saprai che seguire la presa sbagliata porterà il nulla, ma seguire qualcosa di semplice porterà la luna, funziona così, per ogni essere umano sarà realizzato ogni desiderio, basta averne pochi per volta, decisi, e voluti davvero, senza nessuna guida, senza nessuna corsa, seguire cuori veri, porterà solo traguardi sinceri…

(Ejay Ivan Lac)

MANO

Il tuo consiglio

maggio 28th, 2013

Seguo il consiglio di reagire

invece di annichilire

di fronte a questo sfacelo

che si consuma sotto questo cielo.

Ok faccio come dici tu

spengo la TV e non leggo giornali.

Un energico scossone

e giù il dolore nel burrone!

Seduta dinnanzi a un verde prato

un idea: dipingo un quadro!

Se è difficile trovar le parole

per una poesia d’amore

con i colori sarà più facile…

più facile tracciare un volto

un fiore, una collina

ci provo…fantasia stammi vicina!

Colori…mancano i colori

non ho tempera e acquarelli

solo vecchi spuntati pastelli.

Ci vuole un foglio,via la tela

qualche piccolo tratto…la mano trema

i tuoi occhi, quel tenero sorriso…

un brivido mi coglie d’improvviso

il tempo scorre ma la ferita resta

ti affacci alla finestra, è già il tramonto

la vita sta preparando il conto.

Si allontana il ricordo di quella tenerezza

ormai per sempre persa.

Quella volta era meglio sorridere

anziché camminare all’indietro?

No…non credo

quell’arca tra le onde del mare

è il mio salvavita non mi fa annegare…

mi aiuta a dominare la corrente

e ad essere più forte

nel corpo e nella mente.

Sfuggita dal dolore?…Mica tanto

è cambiato il soggetto soltanto!

Piaccia o no così è la vita!

Riaccendo la TV

non vivo sulla luna vivo quaggiù

una piccola parte la devo fare anch’io

mica mi posso crociolare nell’oblio!

volto

 

 

Quando credi d’amare

maggio 28th, 2013

Quando credi d’amare
intensamente una persona
e d’aver raggiunto la felicità,
in un sol colpo ti ritrovi
solo col tuo dolore,
con la tua malinconia,
con la tua solitudine,
con il gelo dentro il cuore
e credi di scoppiare, d’impazzire,
e scopri che la vita è una serie di delusioni,
che l’amore non esiste,
non può esistere, è solo
un’utopia.
Allora t’accorgi di morire,
senti che qualcosa dentro te
si spegne,
capisci d’esser niente,
di non credere più in niente.
Apri la mano e ciò che credevi
d’aver preso non c’è,
v’è soltanto il vuoto e
una gran voglia di morire.
Non hai più la forza di vivere,
non sai cosa fare,
tutto ti sembra assurdo, irreale,
ancora non riesci a convincerti
ch’è tutto finito e che anche tu
sei finito, finito, finito, morto.
Ma perchè!?
Cosa ho fatto per meritarmi tutto ciò!?
Perchè nessuno mi ama
quando ne ho più bisogno!
Perchè m’abbandonate!
Ho paura, ho paura del vuoto
che c’è dentro e intorno a me!
Perchè l’hai fatto!…
Perche!…

(1974)

SOLITUDINE

maggio 28th, 2013

Siamo tutti ricercatori di sorrisi in un vortice frenetico che non ci abbandona. Anime vaganti colte da un’inspiegabile fame compulsiva di tenerezza e di amore…  Forse si ha paura di ammalarsi di anoressia sentimentale,  l’unica in grado di farci morire un pò per volta, ogni giorno… tutti i giorni, di solitudine.  Sarebbe come rimanere eternamente sospesi in bilico, sull’orlo di un precipizio, senza nessuna mano a cui afferrarsi per potersi salvare: è questa,  la morte che fa più paura. ♥ℐℬ

- Imma Brigante -

237

DECIDERE E’ UN PO’ MORIRE

maggio 28th, 2013

decidere

Decidere è un po’ morire.

Si perdono delle possibilità che non torneranno quasi mai.

Si perdono dei rapporti, talvolta anche degli amici: c’è un limite di comprensione che allontana quando è venuto il momento di scegliere e non è possibile “tenere tutti dentro”.

Soprattutto, decidere è separarsi, ogni volta di più: dalla propria storia, dalla voglia di continuità, dalle sicurezze degli “stadi intermedi”, dalla felice sospensione in cui tutto sta per succedere e nulla ancora è pregiudicato.

Ogni decisione, in genere, finisce per lasciarci più soli con noi stessi e dunque più esposti: al giudizio, alla condanna, talvolta all’abbandono. Quasi sempre poi la decisione innesca discussioni senza esito sulla sua necessità, sui tempi, sui modi: rimettendo così in questione la nostra capacità di valutazione.

Per tutte queste ragioni si è portati, oggi, a decidere così poco. A rimandare. O, sempre più spesso, a mettere in dubbio, nei fatti, le decisioni che già erano state prese.

E anche perché la decisione è, molto spesso, un fatto di pancia, di emozioni, almeno quanto lo è di testa e di razionalità.

Punto di condensazione terminale di mille fili, la capacità di decidere ha sempre scontato lunghe meditazioni, analisi sfibranti, accumuli di dati e di informazioni, per precipitare poi, in condizioni di stress psicofisico, di estenuazione fra pro e contro, e prendere forma in stati emozionali più liberatori che risolutori.

La rarefazione dei sentimenti e dei percorsi emotivi, peraltro, in pubblico come in privato, ha finito per rendere, paradossalmente, più difficoltosa la presa di decisioni.

La pluralità di opzioni, che le fasi di transizione sembrano offrire, in realtà mette alla prova soprattutto la tenuta psicologica delle persone e la loro capacità di orientamento.

Finisce, cioè, per confermare o meno la loro affidabilità.

È singolare e istruttivo, allora, guardare gli sbandamenti che si producono; la rapidità con cui si cambia bandiera; la penosa ricerca di riconoscimenti che mettono in campo identità proteiformi e contorcimenti sentimentali.

Una vera e propria commedia dell’arte.

Rispetto alla quale diventa quasi impercettibile il travaglio di quanti, ostinatamente, vogliono capire, senza consegnarsi inermi alla resa o, sull’altro versante, ad una ottusa resistenza.

Governare la sconfitta è persino più difficoltoso che appropriarsi della vittoria, proprio perché, diversamente, gioca un sentimento così obsoleto come quello della vergogna.

La cultura della vergogna è un valore sempre meno spendibile nel traffico confuso che la transizione propone tra scambi impropri e multiple alleanze.

È più facile espiare una colpa: rispetto alla quale, se si è disposti a riparare in eccesso, anche i nuovi vincenti saranno sempre pronti a chiudere un occhio.

Ecco, dunque, perché il problema alla fine non è da che parte stare, con una decisione che sarà sempre opinabile; ma piuttosto quale dignità salvaguardare.

Di molte dignità decadenti si rende conto nei capitoli che seguiranno.

 Pier Luigi Celli, Breviario di cinismo ben temperato

NON TI AMO PIU’

maggio 27th, 2013

i__ll_love_you___till_the_end_by_sundayykota-d2y03rl

Non ti amo più.
Starei mentendo dicendo che
Ancora ti voglio come sempre ti ho voluto.
ho la certezza
che nulla fu invano
Non potrei mai dire che

Alimento un grande amore.
Sento ogni volta di più che
Già ti ho dimenticato!
E mai userò la frase
Io ti amo!
Sento, ma devo dire la verità
E’ troppo tardi

ora leggetela dal basso verso l’alto

Clarice Lispector

La donna vera …

maggio 27th, 2013

La donna vera si differenzia dalla massa perché è pura…

perché prima di amare qualcun’altro avrà imparato ad amare se stessa.

La vera donna trasmette dolcezza e fragilità ma dentro è solida e imponente.

La vera donna non ama stupire la folla, ma l’uomo che ama.

La vera donna ama il pudore solo in pubblico è discreta ma tenace.

La vera donna non aspetta il destino, ma lo attrae a sé.

La vera donna non si concede, si dona senza perdersi.

Il cuore di una donna è come un campo di fiori.

La pioggia che cade per bagnarli, sono le sue lacrime.

Il sole che riscalda i petali, è il suo sorriso.

Il cuore delle donne è come il cielo d’autunno.

Muta in continuazione.”

(Fabrizio Mazzucco)

21264_380499812055788_1641974088_n

L’amore è …

maggio 27th, 2013

L’amore è un regalo del cielo. Accettalo.

Amore significa scambiarsi sentimenti. Permettilo.

L’amore è come un vino inebriante. Bevilo.

L’amore è come un nettare. Assaggialo.

L’amore è la sorgente che ti disseta. Dissetati.

Amore significa scambiare tenerezze. Scambiale.

Amore è quando due cuori diventano uno. Permettilo.

L’amore permette a due anime di fondersi. Lascia che accada.

Gianni Dalia

580992_383359718439723_2056355890_n

« Prev - Next »