TOCCARE L’ORIZZONTE

agosto 7th, 2013

È stupido tentare di toccare l’orizzonte, senza provare a camminare.

(Ejay Ivan Lac)

orizzonte

 

 

GIORNI SVANITI

agosto 7th, 2013

Un saluto a quei giorni svaniti della mia vita, al bus di scuola delle otto del mattino, ai cartoni appena sveglio, alle tartarughe ninja e super Mario, alla cartella da preparare e la tabella delle materie, un saluto, alla più figa della classe, ai giorni in cui cresci e alle prime scopate, i primi giri a Milano, le litigate e le scuse, un saluto a chi prima aveva tutto ed ora, non ha niente, ai mettiamoci insieme e le lettere nelle caselle, alle stronzate nei parchi e i baci dietro agli alberi.

Un saluto al centro giovani, al quartiere con gli amici, agli amori impossibili, alle serate in città, al crazy bull e i giri sul tram, i messaggi alle ragazze della chat, le seghe al pc e sesso in web cam, un saluto a questa infanzia infelice, alla rabbia, ai rifiuti, all’amore mai avuto a quello mai usato, al primo profilattico, alle auto rotte a quelle mai guidate, un saluto, alle siringhe in giro per i parchi, i no alla droga e bandiera alta per la fica, alcol e altra roba.

Un saluto ai giorni svaniti, che non torneranno mai più ma lasciano le sensazioni indelebili nella mente e nel cuore.

(Ejay Ivan Lac)

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ATTENTO

agosto 7th, 2013

Devo stare attento a quello che faccio, dico e vedo, sono muri sporchi che compongono la mia vita, e creano quella stanza ricca di ricordi, non ci stà più molto qui dentro, colgo Il sacco per raccogliere i ricordi che fanno male, mischiando anche quelli che fanno bene, le immagini del sesso, a quei capezzoli che leccavo, a quelle vagine che toccavo, gli occhi di cui mi innamoravo e le labbra che mi baciavano e succhiavano.

Resto immobile, a ricordare quei cuori che mi facevano tremare, quelle mani che mi abbandonavano e mi lasciavano solo, nel freddo del buio, butto via nel sacco, quei giorni in cui ero solo, e non parlavo con nessuno, i pugni sul muro che lasciavano le impronte di sangue, disegnavano le fughe da casa, per non sentire gridare, per non vedere odio, e cercare amore, che non ho mai visto in casa, non so come è fatto e che sapore abbia, so crearlo ma non gustarlo, dentro di me cresce, ma rimane bloccato senza sapere a chi darlo, fa male, si allarga e poi graffia…

(Ejay Ivan Lac)

GUARDARE

 

APPREZZARE

agosto 7th, 2013

Non dimostrare i sentimenti é tanto stupido e poco umano, come il non saperli cogliere e apprezzare….

(Ejay Ivan Lac)

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PESANTE

agosto 7th, 2013

Odio il silenzio che appesantisce l’aria….

(Ejay Ivan Lac)

aria

La narratrice…….

agosto 6th, 2013

Non c’è monotonia nei tuoi

versi, la tua penna ci provoca,

disegni un paradiso che ci lusinga.

Scrivi di follie bizzarre, porti il

piacere sotto i nostri occhi attenti.

Guerriera che non arrossisce

imbastisce lotte d’amore, cancan

sfrenati e inviti stolta col pensiero

a seguire le arcate di gambe impudiche

che a tratti mostrano le fessure d’una

dolce natura.

Narri di antichi amori sradicati dal cuore

e noi già fuori senno osserviamo come la

gioia fugge dalla tua fronte e più non scrivi

sciolta, estasiata.

Solo singhiozzi dal tuo petto osserviamo in

queste pagine sciatte, perle le lacrime

scendono dai tuoi occhi e accecano il cuore.

 

(Mirella Narducci)

 

La narratrice....

Castelli di sabbia

agosto 6th, 2013

castello di sabbia

L ‘ unico modo per non vedere crollare i propri castelli è smettere di costruirli.

Tanya Bì ©

La sensualità non è essere nuda

agosto 5th, 2013

Scoprimi.

Il mio è un mondo di emozioni

nuove, che il tempo non ha

scalfito ne distrutto.

Scoprimi.

Ogni ferita, ogni entusiasmo

ti dirà se questa è la donna

che sa cosa donarti.

Scoprimi.

I pensieri che nudi, puoi far tuoi,

come quando mi liberi i seni e

docilmente si offrono al tuo sguardo…

Scoprimi.

Quella rassegnazione che il corpo

assume sempre e solo dopo aver imparato

che la sensualità, non è essere nudi!

 

(Mirella Narducci)

La sensualità non è essere nuda

Senescenza tua nemica……..

agosto 5th, 2013

Acerrima nemica di sempre

determinata quale tu sei,

devasti il giardino del mio

cuore.

Il tuo far male ha distrutto

i frutti buoni, i tuoi dardi

maledetti hanno spezzato

piante, allagato la terra,

formato buche grandi come

tombe.

Spargi incenso come un chierico,

confondi con esalanti profumi i

tuoi intenti.

Saltimbanca affamata mostri il

tuo rugoso viso da pagliaccio e il

tuo sorriso altro non è che una beffa.

La vita mangia il tempo e tu ingorda

belva intrisa dal male mordi il mio

cuore e del mio sangue ne fai pasto

per la tua creatura dannata…la vecchiaia!!!!

 

(Mirella Narducci)

 

Senescenza tua nemica.....

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