AFORISMI SULL’ANIMA

dicembre 21st, 2013

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Quando incontri una persona speciale vivi momenti emozionanti che fanno tremare la tua anima. Poi vorresti vivere quei momenti altre volte. La nostalgia, che non può essere spiegata a parole, è quello che spesso ti spinge ad andare avanti. Ogni momento però è diverso, ogni istante va vissuto per quello che può dare e per quello che può aprire dentro di noi. Ogni volta è diverso. Certamente tutti passiamo momenti in cui ci affidiamo ai ricordi nei momenti di difficoltà.
L’errore che si commette è vedere in ogni situazione o persona quello che vorresti rivivere.
Francesco Patera, Il cuore in un cuore
***

Esistono due tipi di partenze: partire da e partire per. Preferisco il primo. È un gesto nobile: la donna, come io la amo. Non partenza: volo… Tutto fa crescere l’anima — soprattutto le perdite…”
Marina Cvetaeva, Le notti fiorentine
***

L’Anima Vola
Le basta solo un po’ d’aria nuova
Se mi guardi negli occhi
Cercami il cuore
Non perderti nei suoi riflessi
Elisa, L’anima vola
***

L’anima di un uomo è immortale e incorruttibile.
Platone
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L’anima umana è un abisso scuro e vischioso, un pozzo che non si usa nel mondo superficiale. Nessuno amerebbe se stesso se si conoscesse, e così, se non ci fosse la vanità, che è il sangue della vita spirituale, moriremmo di anemia nell’anima.
Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine
***

C’è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo, c’è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l’interno di un’anima.
Victor Hugo
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I desideri stavano strappandomi l’anima.
Potevo viverli, ma non ci son riuscito.
Allora li ho incantati.
E a uno a uno li ho lasciati dietro di me…
Ho disarmato l’infelicità.
Ho sfilato via la mia vita dai miei desideri.
Se tu potessi risalire il mio cammino,
li troveresti uno dopo l’altro,
incantati, immobili, fermati lì per sempre a segnare la rotta
di questo viaggio strano che
a nessuno mai ho raccontato se non a te.
Alessandro Baricco, Novecento
***
Spesso ci sono più cose naufragate in fondo a un’anima che in fondo al mare.
Victor Hugo, Oceano
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L’anima dell’uomo è come un caleidoscopio, lo possiamo girare, vedere i colori che cambiano, ma non possiamo conoscere uno ad uno i mille pezzetti di cui è formato.
Romano Battaglia, Una rosa dal mare
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Un bacio è come il vento
Quando arriva piano però muove tutto quanto
E un’anima forte che sa stare sola
Quando ti cerca è soltanto perché lei ti vuole ancora
E se ti cerca è soltanto perché
L’Anima osa
E’ lei che si perde
Poi si ritrova
E come balla
Quando si accorge che sei lì a guardarla
Elisa, L’anima vola
***

Se non vi è rimasta molta anima, e lo sapete, vi resta ancora dell’anima.
Charles Bukowski, Compagno di sbronze
***

Anima piccola nella buona sorte si esalta, nell’avversa si annulla.
Epicuro, Sentenze e frammenti
***
Perché è così che ti frega la vita.
Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine,
o un odore, o un suono che poi non te li togli più.
E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri
da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva.
Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia
***

Lo sguardo…..

dicembre 21st, 2013

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Lo sguardo è un contatto che va oltre ogni superficie. Ci penetra in noi stessi e quando lo si incrocia, non si può più mentire.

Tanya Bì ©

Vuole gioire

dicembre 21st, 2013

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Quanta tenerezza,
dietro quella carezza;
quanto bisogno di amore,
dentro il suo cuore;

Quanto dolore,
in quel silenzioso bisogno d’amore.
Vuol solo chiarire:
è il momento di gioire.


Isac Randazzo

Di te ho tutto….

dicembre 21st, 2013

Cosa potrei voler di più. Cosa mai potrei desiderare di più. Si è vero, non incrocio i tuoi occhi al mattino. Non potrò mai darti il bacio della buonanotte. Non apparecchieremo mai la tavola insieme. E non potremmo mai guardarci un film su un divano e dividerci un emozione. E la nostra realtà, fatta di desideri, di momenti che nessuno mai potrà comprendere, all’infuori di noi due. L’amore non sempre può essere toccato con mano quando i desideri prendono forma. Il nostro amore vive dentro di noi, nelle nostre anime, i nostri cuori appartengono alla sofferenza, con sprazzi di gioia che cicatrizzano le ferite della lontananza. Quante persone si “amano” senza amarsi. Ogni giorno. Quante. Io sceglierei lo stesso destino se Dio mi desse la possibilità. Sceglierei la lontananza e il tuo amore. Sceglierei il buio e la luce nell’anima. Sceglierei la strada del ritorno con le lacrime sul viso e il cuore pieno d’amore. Cosa potrei desiderare di più se di te ho il primo pensiero e l’ultimo. Non cambierei un virgola del nostro destino, perchè di te ho tutto. Senza averti al mio fianco.

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Non perdere mai te stesso

dicembre 21st, 2013

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Non temere, se strada facendo perdi “pezzi”: l’importante è che non perda mai te stesso.
Isac Randazzo

Madre o mamma?

dicembre 20th, 2013

Essere madre è una bellissima cosa, ma non basta. Non è molto difficile esserlo.
Essere madre è un fatto biologico: basta aver generato un figlio e resti tale anche se non te ne prendi cura.
Essere mamma, invece, è tutta un’altra cosa.
La parola “mamma” è calda e morbida; ti fa pensare ad un grande abbraccio che sa di borotalco, ad una nuvola avvolgente che attutisce le tue cadute, alla “bua” che ti facevi da bambino e che miracolosamente scompariva dopo il suo bacino.
Madre è colei che sceglie la carriera alla famiglia, la mamma invece cerca di conciliare entrambe e se non ci riesce, sceglie sempre la famiglia.
La madre non ha nessuna difficoltà ad abbandonare la famiglia per inseguire un suo sogno e, per giustificarsi, dirà che se le vogliono bene devono voler la sua felicità. La mamma ripone il sogno in un cassetto, perché per lei vedere felici i suoi figli è un sogno ancora più bello: preferirà realizzare quello.
La madre è ragione, la mamma è cuore. La madre consiglierà al figlio di fare nella vita ciò che è opportuno, ciò che è ragionevole; la mamma consiglierà ciò che dà emozione, ciò che è passione, ciò che fa brillare gli occhi.
La mamma è quella che rinuncia ad una sabato sera  organizzato da tempo, perché il figlio ha l’influenza e la vuole vicino. La madre dirà che sono capricci e che, dopo una settimana di lavoro, lei merita una serata di divertimento.
La mamma non abbandonerà mai il figlio vicino a un cassonetto, una madre potrebbe…
La mamma è questo e molto di più. Io scelgo di essere mamma…sempre.
(Alessia S. Lorenzi da ” Come il Canto del Mare”)

(Tutti i diritti riservati – E’ vietata la riproduzione, anche parziale, del testo o parte di esso senza la citazione dell’autrice)

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FRASI VIGILIA DI NATALE

dicembre 20th, 2013

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C’è una tradizione a Marbacka, che quando si va a dormire la Vigilia di Natale si ha il permesso di avvicinare un tavolinetto al letto, metterci sopra una candela e poi leggere finché si vuole. Questa è la più grande di tutte le gioie di Natale. Non c’è niente di più bello che starsene giù sdraiati con un bel libro avuto in regalo, un libro nuovo che non si è ancora mai visto e che nessun altro in casa conosce, e sapere che si può leggere pagina dopo pagina finché si riesce a stare svegli.
Ma cosa si fa la notte di Natale, se non si sono ricevuti libri?

Selma Lagerlöf, Il libro di Natale

***

La vigilia di Natale era una notte di canzoni, che si avvolgevano intorno a te come uno scialle. Ma scaldavano più del tuo corpo. Scaldavano il tuo cuore… riempiendolo di una melodia che sarebbe durata per sempre.
Bess Streeter Aldrich
***

Oggi siamo seduti, alla vigilia
Di Natale, noi, gente misera,
in una gelida stanzetta,
il vento corre fuori, il vento entra.
Vieni, buon Signore Gesù, da noi, volgi lo sguardo:
perché tu ci sei davvero necessario
Bretold Bretch
***

Come? … pranzare in casa? | Pranzare in casa è male | Oggi ch’è la vigilia di Natale! | Mentre il Quartiere Latino le sue vie | Addobba di salsicce e leccornie? | Mentre un olezzo di frittelle imbalsama | Le vecchie strade? È il dì della vigilia! | Là le ragazze cantano contente | Ed han per eco ognuna uno studente! | Un po’ di religione, o miei signori: | si beva in casa, ma si pranzi fuori.
La Bohème, Puccini
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Anche da adulto trovo difficile dormire la vigilia di natale.
l’eccitazione del natale è una potente caffeina,non importa la tua età.
Carrie Latet
***

Hubert, l’anziano Babbo Natale, saltò giù dal letto: accipicchia, non si era svegliato in tempo!
Era già la vigilia di Natale, e non c’era ancora nulla di pronto, nemmeno un pacchettino! Dappertutto sul pavimento erano sparse in disordine le molte letterine di Natale che il postino aveva fatto passare attraverso una fessura della porta.
Quasi contemporaneamente qualcuno busso alla porta e la renna Max, fedele assistente di Hubert, entro puntuale come ogni anno. “E che cosa faccio adesso?” si lamento Hubert. “La sveglia non ha suonato!” “Chiedi a Otto, il mago, se può fermare il tempo, cosi tu potresti procurarti ancora tutti i regali”, suggerì la renna Max.
“Otto sa soltanto far apparire conigli dal cilindro!” brontolo arrabbiato Hubert. “E per di più soltanto bianchi!” “Allora portiamoci dietro la cassa dei travestimenti”, disse la renna Max. La cassa dei travestimenti era un baule enorme e pesante, piena di vecchi costumi, fazzoletti colorati, cappelli, scarpe e scialli che Hubert, anni prima, aveva ricevuto in regalo da una compagnia teatrale.
Quando la caricarono sulla slitta questa si ruppe nel mezzo. “E adesso che faccio?” si lamento Hubert. “Portiamola a mano.” sbuffo la renna Max, si sfrego gli zoccoli prima di mettersi al lavoro e trasportarono la cassa cosi per tutta la strada fino in città… per fortuna era in discesa. Tutti i bambini stavano già aspettando con ansia i regali di Natale.
Ma quell’anno Hubert e Max, al posto dei regali, fecero una divertente rappresentazione teatrale. E non ebbero niente in contrario quando, uno dopo l’altro, i bambini si misero anch’essi a recitare. Si narrava di un Babbo Natale stanco e arruffato… e l’inizio faceva cosi:
Hubert, l’anziano Babbo Natale, salto giù dal letto … accipicchia, non si era svegliato in tempo!

THOMAS MATTHAEUS MULLER – Quella volta che Babbo Natale non si svegliò in tempo.

***

Ecco qui la storia di un bambino e un magico desiderio di Natale che cambiò la sua vita. Per sempre. Tutto iniziò nel 1985 in una cittadina appena fuori Boston. Era la vigilia di Natale e tutti i bambini erano eccitati. Era il momento speciale dell’anno, quando i bambini di Boston si riuniscono e picchiano i bambini ebrei. Ma c’era un bambino che non era così eccitato: il piccolo John Bennett, il solito ragazzino in ogni quartiere che ha difficoltà a fare amicizia. John desiderava con tutto il cuore qualcuno da poter considerare il suo vero amico e sapeva che semmai lui avesse trovato quell’amico, non lo avrebbe mai lasciato andare via…
Film  – Ted
***

Una volta – il più bel giorno dell’anno, la vigilia di Natale – il vecchio Scrooge se ne stava a sedere tutto affaccendato nel suo banco. Il tempo era freddo, uggioso, tutto nebbia; e si sentiva la gente di fuori andar su e giù, traendo il fiato grosso, fregandosi forte le mani, battendo i piedi per terra per scaldarseli. Gli orologi del vicinato avevano battuto le tre, ma era già quasi notte, se pure il giorno c’era stato. Dalle finestre dei negozi vicini rosseggiavano i lumi come tante macchie sull’aria grigia e spessa. Entrava la nebbia per ogni fessura, per ogni buco di serratura; e così densa era di fuori che, ad onta dell’angustia del vicoletto, le case dirimpetto parevano fantasmi. Davvero, quella nuvola scura che scendeva e scendeva sopra ogni cosa faceva pensare che la Natura, stabilitasi lì accanto, avesse dato l’aire a una sua grande manifattura di birra.
L’uscio del banco era aperto, per dare agio a Scrooge di tenere d’occhio il suo commesso, il quale, inserito in una celletta più in là, una specie di cisterna, attendeva a copiar lettere. Scrooge non aveva per sé che un fuocherello; ma tanto più misero era il fuocherello del commesso, che pareva fatto di un sol pezzo di carbone. Né c’era verso di accrescerlo, perché la cesta del carbone se la teneva Scrooge con sé; e quando per caso il commesso entrava con in mano la paletta, issofatto il principale gli faceva capire che sarebbe stato costretto a dargli il benservito. Epperò lo scrivano si avvolgeva al collo il suo fazzoletto bianco e ingegnavasi di scaldarsi alla fiamma della candela: il che, per non essere egli un uomo di gagliarda immaginazione, non gli riusciva né punto né poco.
– Buon Natale, zio! un allegro Natale! Dio vi benedica! – gridò una voce gioconda. Era la voce del nipote di Scrooge, piombato nel banco così d’improvviso che lo zio non lo aveva sentito venire.
– Eh via! – rispose Scrooge – sciocchezze! –
S’era così ben scaldato, a furia di correre nella nebbia e nel gelo, cotesto nipote di Scrooge, che pareva come affocato: aveva la faccia rubiconda e simpatica; gli lucevano gli occhi e fumava ancora il fiato.
– Come, zio, Natale una sciocchezza! – esclamò il nipote di Scrooge. – Voi non lo pensate di certo.
– Altro se lo penso! – ribatté Scrooge. – Un Natale allegro! o che motivo hai tu di stare allegro? che diritto? Sei povero abbastanza, mi pare.
– Via, via – riprese il nipote ridendo. – Che diritto avete voi di essere triste? che ragione avete di essere uggioso? Siete ricco abbastanza, mi pare. –
Scrooge, che non avea pel momento una risposta migliore, tornò al suo “Eh via! sciocchezze.”
– Non siate così di malumore, zio – disse il nipote.
– Sfido io a non esserlo – ribatté lo zio – quando s’ha da vivere in un mondaccio di matti com’è questo. Un Natale allegro! Al diavolo il Natale con tutta l’allegria! O che altro è il Natale se non un giorno di scadenze quando non s’hanno danari; un giorno in cui ci si trova più vecchi di un anno e nemmeno di un’ora più ricchi; un giorno di chiusura di bilancio che ci dà, dopo dodici mesi, la bella soddisfazione di non trovare una sola partita all’attivo? Se potessi fare a modo mio, ogni idiota che se ne va attorno con cotesto “allegro Natale” in bocca, avrebbe a esser bollito nella propria pentola e sotterrato con uno stecco di agrifoglio nel cuore. Sì, proprio!
– Zio! – pregò il nipote.
– Nipote! – rimbeccò accigliato lo zio, – tieniti il tuo Natale tu, e lasciami il mio.
C.Dickens, Cantico di Natale
***

 

Prosa

dicembre 20th, 2013

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Se dovessi paragonare la mia vita ad un genere letterario, direi che è un componimento in prosa: con sentimento, ma senza regole precise da adottare.
Isac Randazzo

AUGURI Di NATALE* Auguri Di Buon Natale

dicembre 20th, 2013

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Ogni Anno si cercano sempre Parole speciali per fare gli Auguri di Natale, so però che i pensieri migliori sono quelli che arrivano direttamente dal cuore. E’ per questo che voglio farti sapere tutto l’affetto che provo per te. Tanti Splendidi e Cari Auguri di Buon Natale!

*

Vorrei riempire di emozioni e gioie il tuo cuore, vorrei vederti realizzare i sogni che custodisci nel cassetto della tua mente e gioire delle tue conquiste con gli amici più fidati.
Ti auguro un Natale di meraviglie…

Auguri per un Natale Speciale!

 

*

I miei Auguri di Natale per te si trasformino in sorrisi sinceri, gioia condivisa, amore, amicizia, piccoli gesti autentici, e una famiglia che si stringe attorno al tuo cuore con tutto l’amore.
Auguri di Buon Natale con tutto il cuore!
Stephen Littleword

*

Dedicato a…
chi trova un valido motivo per alzarsi al mattino
e se non c’è lo crea con l’immaginazione.
A chi crede in sé e non dimentica di credere negli altri.
A chi ascolta la propria voce interiore
e la manifesta, oltre il brusio e il grigiore del mondo.
Agli entusiasti, ai tenaci, ai caparbi
e a chi non si arrende nonostante le prove.
A chi tende la mano senza interessi
e chi, nonostante le ingiustizie,
è il primo a far bene e a cambiare le cose.
A voi è dato di governare le leggi del mondo,
perché se esiste una Via, la troverete,
se non esiste, la immaginerete quel tanto che basta
per trasformarla in realtà.
A voi, dedico un sogno,
piccole parole, piccole cose.
Stephen Littleword, Piccole cose

*

Il mio augurio per Natale? Che possiate conservare in voi la tenerezza per il passato, che possiate fare scorta di coraggio per il presente, e trovare nel cuore la speranza per il futuro. E il fervido auspicio che ogni calice possa traboccare di benedizioni eterne, e che ogni strada della vostra vita possa condurre alla pace, all’amore e alla serenità.
Tanti auguri a tutti…
Daniela

*

Che la luce dei nostri cuori, accompagni dolci e colori…
Che in questi giorni freddi e celesti, vogliate tutti esser più onesti…
Che il centro tavola vogliate sia, un pasto caldo da dar via…
E per questo o per altri, spero nel contesto siate tanti…
Auguri a tutti amici e parenti,
un brindisi ed un bacino
siano sempre presenti!
Buon Natale!

*

Questo Natale desidero:
che l’amore e l’amicizia prevalga soprattutto su tutte le cose materiale che pace, armonia, umiltà e rispetto trovino alloggio in tutti i cuori ♥

*

Natale rende l’aria intorno a noi magica e speciale… ma io ho delle persone che rendono la mia vita così 365 giorni l’anno… tu sei una di queste… Buon Natale… !!!

*

Ho imparato che tutti vogliono vivere in cima alla montagna… ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali, la felicità è nel cammino. Ed è splendido fare questo cammino assieme a te! Che sia per TE un Meraviglioso Natale di Scoperte autentiche!

*

Caro Gesu’ bambino, ti scrivo dopo tanti anni, perché i “grandi” non ti scrivono più. L’ultima volta che ti ho scritto me la ricordo ancora, ti chiedevo tanti giochi, tante cose, tanti dolci.. adesso ti chiedo ancora di più. I bambini diventano grandi, crescono, maturano.. e tu dal cielo li osservi e li ami; ma piu’ crescono e più hanno bisogno di te, del tuo aiuto, ma hanno vergogna a dirtelo. I “grandi” hanno bisogno di te, loro lo sanno, ma non te lo dicono, pensano di farcela da soli… io oggi te lo dico e ti scrivo una “letterina”. per Natale, caro Gesu’ Bambino, vorrei anzitutto un po’ di stupore. Si’, perché la gente non si stupisce piu’ di niente: ha tutto e vuole ancora di piu’, dice cio’ che vuole e non gli bastano mai le parole, vede di tutto ed è sempre piu’ curiosa… la gente non si stupisce piu’ di niente: donaci un po’ di stupore, di quello che ci lascia senza fiato, a bocca aperta, proprio come qualche anno fa. Per Natale vorrei anche un po’ di libertà, libertà di sognare come quando ero bambino!

*

Ti auguro piccole cose
ma che siano straordinarie per il tuo cuore.
Un amico sincero.
Un abbraccio per ogni dispiacere.
Un sorriso per ogni lacrima.
Il sollievo ad ogni dolore.
Un sogno per ogni delusione
e momenti di consolazione.
Di sapere combattere con dignità.
Di non arrenderti alla prima avversità.
Di trovare nel buio della vita
una luce accesa.
Di saper ascoltare oltre al “sentire”
Di saper guardare oltre al “vedere”
Di trovare nella disperazione
la forza di continuare.
Ti auguro di saper cogliere
la bellezza delle piccole cose
di saperle vivere
di farlo intensamente.
Auguri Speciali!
Aurorablu

*

Sotto il mio albero di Natale ho deposto dei doni per voi: non si tratta di oggetti, ma di Emozioni. Avvolti da una carta regalo piena di cuori dorati, troverete sorrisi sinceri, pensieri avvolgenti. Troverete auguri di prosperità, salute e gratitudine.
Scelgo lo Spirito del Natale e non il suo aspetto consumistico. Scelgo la Solidarietà e non il superfluo. Scelgo di diffondere Gioia. Il mio augurio è che questa Gioia si riversi anche su di voi, amici miei…
Elena

*

E’ tempo di auguri, ma soprattutto è tempo per rallentare un po’, fermarsi, osservare, ascoltare, riflettere e pensare, raccogliere ad udienza le sensazioni, le emozioni.
Questo Natale fatti un bel regalo davvero: concediti del tempo per fare qualcosa che hai accantonato da tempo, non un dovere, ma una cosa che ti rende felice, che ti fa sentire vivo, che ti fa brillare. Può essere qualsiasi cosa.
Non deve essere una cosa eccezionale per il mondo, deve essere eccezionale per te.
E poi condividila con chi ami, o con chi non conosci, regalala al mondo intero, in qualsiasi modo, non importa come, e poi lascia che le persone che l’hanno accolta ti regalino le loro emozioni, ti arricchiranno.
Ama quello che fai, con passione viscerale, con sfrenata gioia, è qualcosa di contagioso e chi ti osserverà ne rimarrà incantato.
Divertiti, sogna, emozionati.
Non aver paura di essere te stesso, sei un essere unico e speciale che può brillare come una gemma al sole, brilla!
Lascia che la luce brilla nel tuo cuore si accenda forte dentro di te e irradi il mondo.
E’ Natale!
Auguri!

*

Leggi Altri Splendidi  Auguri di Natale

*

Segnaliamo un libro speciale, un libro di dediche e auguri che non potrà che regalare sensazioni bellissime, gioia, motivo di riflessione, fallo trovare sotto l’albero ad un amico, ti ringrazierà con tutto il cuore :) “Piccole cose” una raccolta di aforismi che cambia il metabolismo, come un abbraccio!
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Piccole Cose Stephen Littleword Piccole Cose
Aforismi d’Autore, Dediche Speciali
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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni