Esperienza al buio

settembre 24th, 2013

Fuggo da me stessa
solo l’ombra mia non
mi abbandona.
Sgradevole immagine
di donna distrutta, calpestata
da pregiudizi, non ha più
lacrime, solo una fottuta
malinconia che scava e si
nutre di lei.
Nel buio disorientati, dimentichi
di essere, senza un nome solo
figure che si muovono, cerchiamo
un calore, un contatto.
Se lo troviamo lo teniamo stretto,
perche vivere non è un gioco.

( Mirella Narducci)

 

Esperienza al buio

LA MEDITAZIONE E LA PACE

settembre 24th, 2013

Meditazione

Pensa a quante cose fai nella vita con la speranza di riposarti, finalmente, quando le avrai portate a termine! Qualche volta ti capita di pensare: «Devo proprio comprarmi quella macchina sportiva rossa e scattante o quella splendente utilitaria bianca o, meglio ancora, quella spaziosa station wagon per tutta la famiglia. Non avrò pace finché non ci sarò riuscito!».
Oppure pensi: «Voglio comprare una nuova casa, con un portico ombroso, dei bei divani morbidi e accoglienti, una grande camera da letto matrimoniale e una sala da pranzo tranquilla e spaziosa, così non dovremo sempre mangiare in cucina come poveracci. Allora sì che potrò finalmente rilassarmi!».
Di solito, quando pensiamo a un ideale che è stato realizzato, l’immagine che ci formiamo nella mente è quella di un quadro dentro la sua cornice, statico e immutabile. È qualcosa di fine a se stesso, non un gradino verso un nuovo punto di partenza o una nuova sfida. Anche quando vediamo ogni traguardo come un mezzo per raggiungere altre mete, la nostra visione del futuro porta sempre con sé l’immagine di una vita in cui è possibile, alla fine, trovare il vero riposo.
La pace è la condizione naturale dell’anima. Le persone, a volte, sognano perfino la pace della tomba – come nelle parole requiescat in pace – anche se credono che la morte sia una discesa nell’incoscienza. Evidentemente, la perdita di coscienza rappresenta per loro un’attraente alternativa all’incessante lotta dell’ esistenza umana. La meditazione, comunque, offre un’alternativa infinitamente più allettante, poiché eleva la mente a uno stato di pace supercosciente che, una volta raggiunto, può essere mantenuto perfino dopo lo sconvolgimento psichico della morte fisica.
Non è possibile trovare la vera pace al di fuori di se stessi. Quella che in genere viene definita pace è soltanto un temporaneo stato di tregua nella battaglia della vita. Quella nuova macchina, quando finalmente sarà tua, sarà solo un preludio ad altri traguardi e altre sfide. Quella casa così bella finirà con l’essere fonte di nuove responsabilità e coinvolgimenti e, forse, di attaccamenti ancora più forti.
Ciò che accade è che, nel continuo inseguire una cosa dopo l’altra, sempre nella speranza che alla fine tutto vada proprio come vuoi tu, ti abitui a cercare cose, a cercare modi sempre nuovi di trovare la pace. Prima o poi – pensi – sarai certamente in grado di goderti pienamente la vita. L’ironia sta nel fatto che, proprio mentre insegui la quiete, perdi un po’ alla volta la capacità di acquietarti veramente; mentre insegui il godimento, perdi la capacità di godere veramente di qualsiasi cosa.
Iniziamo a goderci veramente la vita quando impariamo la semplice arte del rilassamento. È davvero semplice, ma non per questo si può dire che sia facile! Sin dal giorno in cui siamo nati, infatti, la nostra energia vitale ha sempre fluito all’esterno verso i cinque sensi e, attraverso di essi, verso questo mondo infinitamente complesso. Non è facile, ora, invertire quel flusso.
Più cerchi la quiete nell’azione, più diventi irrequieto. Più cerchi la felicità per mezzo dei sensi, meno la trovi, per la semplice ragione che il godimento sensoriale prosciuga, anziché alimentare, la nostra capacità di essere felici.
Perché aspettare? Perché aspettare che pace e felicità arrivino un giorno? Arriveranno quando andrai in pensione? Ne dubito! Anche se, sprofondato tranquillamente nella tua sedia a dondolo, riuscirai a resistere alla tentazione di continuare a “fare cose”, non importa quanto improduttive esse siano, è comunque probabile che morirai di noia.
Tutti, nonostante i loro impegni, dovrebbero dedicare ogni giorno un po’ di tempo all’arte di fare le cose con tranquillità. Non troverai mai la pace finché essa non diventerà una componente dell’attività stessa. La pace dovrebbe essere parte del processo creativo. È per questo che la meditazione è importante.

Swami Kriyananda, Io Amo Meditare

MI DISSERO’

settembre 24th, 2013

Mi disserò tempo indietro, che nel mio cammino avrei incontrato delle persone speciali, che mi avrebberò fatto battere il cuore….. vorrei poter tornare indietro e usare la mazza di metallo che ho nell’armadio!

(Ejay Ivan Lac)

MAZZA

 

CON LA CHIMICA

settembre 24th, 2013

Quando cerchi di staccarti dalla tua vita, con la chimica, vuol dire che non hai abbastanza risorse nell’anima per poter volare con le tue mani.

(Ejay Ivan Lac)

drogrhe

 

IL NOSTRO SBAGLIO

settembre 24th, 2013

Il nostro sbaglio più grande è che ora tentiamo, come degli stupidi, di pretendere di parlare con il cuore tramite email, sms, chat e social network, stiamo perdendo la cosa più bella che gli esseri umani riescano a fare, esprimere e trasmettere i loro sentimenti con gli occhi e il calore, conviene ritornare sui nostri passi, e smettere di dire ti amo via fax.

(Ejay Ivan Lac)

AMORE CHAT

QUALCUNO

settembre 24th, 2013

Quando qualcuno tiene davvero a te, farà di tutto pur di rivedere il tuo sorriso, anche se non hai mai ascoltato il suo cuore…

Io sono quel qualcuno.

(Ejay Ivan Lac)

sentimenti

E’ MORTO UN FIORE

settembre 24th, 2013

E’ morto un fiore, un amico, ha lasciato questa terra con il sorriso, ascoltava la mia musica e leggeva i miei pensieri, non ho mai incontrato i suoi occhi dal vivo, ma parlavamo spesso tutte le notti, in questa chat che, con le parole, unisce le persone, fiero di lui, fiero della sua forza, avvolte mi sentivo davvero piccolo davanti alla sua anima, anche se non poteva camminare lui percorreva la sua strada comunque, senza paura, ma alle volte piangeva, lo confessava, me lo diceva, ma poi con il passare dei giorni ricominciava a vivere, a differenza mia che continuavo a chiudermi nel buio.

Ed ora volato via, non ha mai esplorato il mondo, non ha mai toccato una donna, non ha mai tirato un calcio al pallone ne visto un locale, non ha mai ballato, ne visto una discoteca, non ha mai detto ti amo, e mai guidato un’auto, ma la sua forza era tanta, e superava ogni ostacolo con il cuore e con l’anima, e noi? noi che stiamo qui a sfidare ogni rivale, noi, che piangiamo per ogni delusione d’amore, noi che possiamo avere dei sogni e non facciamo un cazzo per averli, che abbiamo persone che ci amano e non gli portiamo rispetto, noi, che abbiamo tutto quello che vogliamo e ci lamentiamo, per ogni frase, per ogni puttanata senza significato, possiamo camminare, possiamo toccare, possiamo abbracciare, ma ci prendiamo in giro da soli, complicando la nostra vita con pensieri e paranoie inutili, schiavi del consumismo, schiavi dei rapporti forzati, schiavi del aspetto e della perfezione!

Lui stava peggio di noi, ma sapeva godersi la vita meglio di qualunque altra cosa al mondo, lui, sopra una sedia, sapeva come sorridere ogni giorno, gli bastava guardare il sole e amare il suo cuore.

(Ejay Ivan Lac)

fiore2

Impara a farti ascoltare

settembre 23rd, 2013

La forza di un leader non sta nel saper comandare, ma nel sapersi fare ascoltare.

Isac Randazzo

mlk06

Inizia!

settembre 23rd, 2013

Chissà perché l’inizio settimana, così come ogni inizio, spaventa tanto. Eppure, il pericolo più grande è quello di non iniziare. Se inizi da qualcosa, ci sarà anche una fine, ma, se non inizi, sarà l’inizio della fine.

Isac Randazzo

inizio

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