FRASI DI ANNA FRANK

gennaio 27th, 2014

ANNA FRANK

La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta.
ANNA FRANK

Nonostante tutto io ancora credo che la gente sia davvero buona nel proprio cuore. Io semplicemente non posso costruire le mie speranze su basi fatte di confusione, infelicità e morte
ANNA FRANK

Ah, quante cose mi vengono in mente di sera quando sono sola, o durante il giorno quando debbo sopportare certa gente che mi disgusta o che interpreta male tutte le mie intenzioni! Perciò finisco sempre col ritornare al mio diario, è il mio punto di partenza e il mio punto di arrivo, perché Kitty è sempre paziente; le prometterò che nonostante tutto continuerò a fare la mia strada e a inghiottire le mie lacrime.
ANNA FRANK

La pigrizia può sembrare attraente, ma il lavoro dà soddisfazione
ANNA FRANK

Viviamo tutti con l’obiettivo di essere felici; le nostre vite sono diverse, eppure uguali.
ANNA FRANK

Lasciatemi essere me stessa, e sarò contenta
ANNA FRANK

La coscienza tranquilla rende forti
ANNA FRANK

Pensa a tutta la bellezza ancora rimasta attorno a te e sii felice
ANNA FRANK

Trovo meraviglioso quello che mi succede, e non soltanto quello che è visibile all’esterno del mio corpo, ma quello che vi si compie internamente. Appunto perché non parlo mai con nessuno di me e di queste cose, ne parlo con me stessa.
ANNA FRANK

Se un cristiano compie una cattiva azione la responsabilità è soltanto sua; se un ebreo compie una cattiva azione, la colpa ricade su tutti gli ebrei.
ANNA FRANK

Sono felice di natura, mi piace la gente, non sono sospettosa e voglio vedere tutti felici e insieme.
ANNA FRANK

È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo.
ANNA FRANK

Chi è felice farà felici anche gli altri, chi ha coraggio e fiducia non sarà mai sopraffatto dalla sventura.
ANNA FRANK

***

Un libro speciale:

Io Voglio Vivere Mirjam Pressler Io Voglio Vivere
La vera storia di Anne Frank
Mirjam Pressler

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Il letto di Brigid.

gennaio 26th, 2014

brigit

 

Nelle Isole Ebridi (che forse devono il loro nome proprio a Brigit o Bride) le donne dei villaggi si radunavanoper fabbricare un’immagine della Grande Dea Madre. La vestivano di Bianco e ponevano un cristallo sul suo cuore, simbolo di luce e di nascita.

In Scozia, la vigilia di Santa Bridget le donne adornavano i loro vestiti con delle spighe di avena. Portavano in grembo un cestino intrecciato di grano e un bastone a forma fallica che veniva adagiato vicino al “letto di Brid” fatto per l’occasione con lenzuola pulite e profumate. Simbolo di purezza e di nuova nascita. Lasciavano accanto al letto moltissime candele proprio a voler significare l’avvento di questa nuova luce che nasce dall’interno.

La Mattina dopo controllavano se l’impronta del bastone era rimasta nelle ceneri del focolare, acceso in precedenza per scaldare la visita della Dea, era presagio di prosperità per l’anno avvenire. Il significato di questa usanza viene dal fatto che le donne invitavano la dea a scendere e nascere nel loro letto e ad unirsi al potere maschile, capace di donare nuova vita e dare speranza di prosperità e luce.

La soffitta delle streghe )O(

POESIE DI SALVATORE QUASIMODO

gennaio 26th, 2014

poesie di salvatore quasimodo

 

Ora che sale il giorno
Finita è la notte e la luna
si scioglie lenta nel sereno,
tramonta nei canali.

È così vivo settembre in questa terra
di pianura, i prati sono verdi
come nelle valli del sud a primavera.
Ho lasciato i compagni,
ho nascosto il cuore dentro le vecchi mura,
per restare solo a ricordarti.

Come sei più lontana della luna,
ora che sale il giorno
e sulle pietre batte il piede dei cavalli!

SALVATORE QUASIMODO, Nostalgia e Rimpianto

 

Il girasole piega a occidente
e già precipita il giorno
nel suo occhio in rovina
e l’aria dell’estate s’addensa
e già curva le foglie
e il fumo dei cantieri.
S’allontana con scorrere
secco di nubi e stridere di fulmini
quest’ultimo gioco del cielo.
Ancora, e da anni, cara, ci ferma
il mutarsi degli alberi
stretti dentro la cerchia dei Navigli.
Ma è sempre il nostro giorno
e sempre quel sole che se ne va
con il filo del suo raggio affettuoso.
Non ho più ricordi,
non voglio ricordare;
la memoria risale dalla morte,
la vita è senza fine.
Ogni giorno è nostro.
Uno si fermerà per sempre,
e tu con me, quando ci sembri tardi.
Qui sull’argine del canale,
i piedi in altalena, come di fanciulli,
guardiamo l’acqua, i primi rami dentro
il suo colore verde che s’oscura.
E l’uomo che in silenzio s’avvicina
non nasconde un coltello fra le mani,
ma un fiore di geranio.

SALVATORE QUASIMODO Quasi un madrigale,
***

Dicevi: morte, silenzio, solitudine;
come amore, vita.
Parole  delle nostre provvisorie immagini.
E il vento s’è levato leggero ogni mattina
e il tempo colore di pioggia e di ferro
è passato sulle pietre,
sul nostro chiuso ronzio di maledetti.
Ancora la verità è lontana.
E dimmi, uomo spaccato sulla croce,
e tu dalle mani grosse di sangue,
come risponderò a quelli che domandano?
Ora, ora: prima che altro silenzio
entri negli occhi, prima che altro vento
salga e altra ruggine fiorisca.

SALVATORE QUASIMODO Colore di pioggia e ferro
***

E come potevano noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

SALVATORE QUASIMODO Alle fronde dei salici

***

In principio Dio creò il cielo ..
e la terra, poi nel suo giorno
esatto mise i luminari in cielo
e al settimo giorno si riposò.
Dopo miliardi di anni l’uomo,
fatto a sua immagine e somiglianza,
senza mai riposare, con la sua
intelligenza laica,
senza timore, nel cielo sereno
d’una notte d’ottobre,
mise altri luminari uguali
a quelli che giravano
dalla creazione del mondo. Amen.

SALVATORE QUASIMODO Alla nuova Luna
***

Tu non m’aspetti più col cuor vile
dell’orologio. Non mi importa se apri
o fissi lo squallore: restano ore
irte, brulle, con battito di foglie
improvvise sui vetri della tua
Finestra, alta su due strade di nuvole.
Mi resta la lentezza di un sorriso,
il cielo buio d’una veste, il velluto
colore ruggine avvolto ai capelli
e sciolto sulle spalle e quel tuo volto
affondato in un’acqua appena mossa.

Colpi di foglie ruvide di giallo,
uccelli di fuliggine. Altre foglie
ora screpolano i rami e già scattano
aggrovigliate: il falso e vero verde
dell’aprile, quel ghigno scatenato
del certo fiorire. E tu non fiorisci
non metti giorni né sogni che salgano
dal nostro al di là, non hai più i tuoi occhi
infantili, non hai più mani tenere
per cercare il mio viso che mi sfugge?
resta il pudore di scrivere versi
di diario o di gettare un urlo ai vuoti
o nel cuore incredibile che lotta
ancora con il suo tempo scosceso.

SALVATORE QUASIMODO Il falso e il vero verde

***

Io stavo ad una chiara
conchiglia del mio mare
e nel suono lontano udivo cuori
crescere con me, battere
uguale età. Di dèi o di bestie, timidi
o diavoli: favole avverse della
mente. Forse le attente
morse delle tagliole
cupe per volpi lupi
iene, sotto la luna a vela lacera,
scattarono per noi,
cuori di viole delicate, cuori
di fiori irti. O non dovevano crescere
e scendere dal suono: il tuono tetro
su dall’arcobaleno d’aria e pietra,
all’orecchio del mare rombava una
infanzia errata, eredità di sogni
a rovescio, alla terra di misure
astratte, ove ogni cosa
è più forte dell’uomo.

SALVATORE QUASIMODO, Vicino a una torre saracena, per il fratello morto
***

Sera: luce addolorata,
pigre campane affondano.
Non dirmi parole: in me tace
amore di suoni, e l’ora è mia
come nel tempo dei colloqui
con l’aria e con le selve.

Sapori scendevano dai cieli
dentro acque lunari,
case dormivano sonno di montagne,
o angeli fermava la neve sugli ontani,
e stelle ai vetri
velati come carte d’aquiloni.

Verde deriva d’isole,
approdi di velieri,
la ciurma che seguiva mari e nuvole
in cantilena di remi e di cordami
mi lasciava la preda:
nuda e bianca, che a toccarla
si udivano in segreto
le voci dei fiumi e delle rocce.

Poi le terre posavano
su fondali d’acquario,
e ansia di noia e vita d’altri moti
cadeva in assorti firmamenti.

Averti è sgomento
che sazia d’ogni pianto,
dolcezza che l’isole richiami.

SALVATORE QUASIMODO, verde deriva
***

Tindari, mite ti so
Fra larghi colli pensile sull’acque
Delle isole dolci del dio,
oggi m’assali
e ti chini in cuore.

Salgo vertici aerei precipizi,
assorto al vento dei pini,
e la brigata che lieve m’accompagna
s’allontana nell’aria,
onda di suoni e amore,
e tu mi prendi
da cui male mi trassi
e paure d’ombre e di silenzi,
rifugi di dolcezze un tempo assidue
e morte d’anima

A te ignota è la terra
Ove ogni giorno affondo
E segrete sillabe nutro:
altra luce ti sfoglia sopra i vetri
nella veste notturna,
e gioia non mia riposa
sul tuo grembo.

Aspro è l’esilio,
e la ricerca che chiudevo in te
d’armonia oggi si muta
in ansia precoce di morire;
e ogni amore è schermo alla tristezza,
tacito passo al buio
dove mi hai posto
amaro pane a rompere.

Tindari serena torna;
soave amico mi desta
che mi sporga nel cielo da una rupe
e io fingo timore a chi non sa
che vento profondo m’ha cercato.

SALVATORE QUASIMODO, vento a Tindari
***

Amami

gennaio 25th, 2014

Amami per come sono

chiudi gli occhi e ascolta

un eco prende il volo

e bussa alla tua porta.

 

Ti amo per come sei

chiudo gli occhi

e quel che sogno e che vorrei

non son balocchi sono i baci tuoi.

 

Amami per ciò che vedi

leggendo tra le righe

nei pochi spazi vuoti

bianche  margherite.

 

Ti amo per ciò che vedo

passione di un colore

e un sentimento muto

che mi riscalda il cuore.

 

Amami per il tacere

complicità d’amore

rinunciare al piacere

rispettando un valore.

 

Ti amo per … non so perché

non c’è risposta

forse parte di me

da sempre in  te è riposta.

http://youtu.be/D-A2trEIINE

1 a amami per come sono

Ci sono cose…

gennaio 25th, 2014

arcobaleno

 

Ci sono sono cose che prima ti spiazzano, poi ti fanno sorridere, infine ti fanno riflettere e sono proprio quelle che meritano la tua attenzione…

Anna Biason

Frasi Film La Grande Bellezza* Paolo Sorrentino

gennaio 24th, 2014

GRANDE_BELLEZZA

Finisce sempre così. Con la morte. Prima, però, c’è stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla bla. È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento. L’emozione e la paura. Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell’imbarazzo dello stare al mondo. Bla. Bla. Bla. Bla. Altrove, c’è l’altrove. Io non mi occupo dell’altrove. Dunque, che questo romanzo abbia inizio. In fondo, è solo un trucco. Sì, è solo un trucco.

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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La più sorprendente scoperta che ho fatto subito dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare!

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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Non volevo essere semplicemente un mondano, volevo diventare il re dei mondani. Io non volevo solo partecipare alla feste, io volevo avere il potere di farle fallire!

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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Sull’orlo della disperazione, non ci resta che farci compagnia, prenderci un po’ in giro!

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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Ho trascorso tutte le estati della mia vita a fare propositi per settembre, ora non più. Adesso trascorro l’estate a ricordare i propositi che facevo e che sono svaniti, un po’ per pigrizia, un po’ per dimenticanza. Che cosa avete contro la nostalgia, eh? E ‘l’unico svago che ci resta per chi è diffidente verso il futuro. L’UNICO. Senza pioggia, agosto sta finendo, settembre non comincia e io sono così ordinario. Ma non c’è da preoccuparsi, va bene. Va bene così

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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La povertà non si può raccontare, va vissuta!

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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Una bella donna, alla mia età, non è abbastanza!

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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So’ belli i trenini delle feste, so’ belli perchè non vanno da nessuna parte!

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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Finisce tutto così, con la morte. Prima però c’era la vita, nascosta dal bla bla bla…

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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Io berrò molti drink, ma non molti da diventare molesto e poi, quando voi vi alzerete, io me ne andrò a dormire!”

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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Chi sono io?”. Così iniziava un romanzo di Breton. Ovviamente nel libro non vi è alcuna risposta…

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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Che cosa avete contro la nostalgia, eh? È l’unico svago che resta per chi è diffidente verso il futuro, l’unico.

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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Perché se dopo tanti anni senti il bisogno di tornare a scrivere, beh qualcosa è successo.

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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-Tu perché non hai più scritto un libro?
-Perché so’ uscito troppo spesso la sera.

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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Molti pensano che un funerale,  sia un evento causale,privo di regole.Non è così. Il funerale è l’appuntamento mondano par excellence. A un funerale, non bisogna mai dimenticare, si va in scena”(…) E’ rigorosamente vietato mettersi in fila o nel mucchio per le condoglianze ai parenti. Con pazienza, si attende che i parenti siano liberi  dalla calca. Solo a quel punto,accertatisi che la platea sia seduta, solo a quel punto si possono fare le condoglianze. In questa maniera , tutti ti possono vedere. Si prendono le mani del sofferente. Si sussurra all’orecchio una frase sicura,detta con autorevolezza. Per esempio: “Nei prossimi giorni,quando ci sarà il vuoto, sappi che puoi contare sempre su di me”

LA GRANDE BELLEZZA, FILM DI PAOLO SORRENTINO

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Una donna speciale

gennaio 24th, 2014

Lei non è una donna qualunque
prima che sia notte ti accorgerai
che è speciale.
Non ti fermare alle apparenze
cerca il carattere, la personalità
l’intelligenza, un bel sedere lo
guardi, ma una bella persona la vivi.
Se cede è solo un atto di vanità perche
si sente speciale, simpatica, interessante
attraente e lo diventa all’istante per l’uomo
che ama.
Protagonista indiscussa si aggira fra i sensi
li sconvolge per indurti ad amarla.
Ti sedurrà con la sola consapevolezza
dell’essere speciale.
Prima che sia notte sarai la sua vittima, ti
farà volare, anche se le tue ali saranno spezzate……

(Mirella Narducci)

 

Una donna speciale

Gli altri sono noi

gennaio 24th, 2014

mela

Gli altri sono noi, noi siamo gli altri. Come ci poniamo verso la vita, la vita si pone verso di noi.

Anna Biason

NOI COME IL SOLE

gennaio 24th, 2014

È importante fermarsi e chiedersi, se quello che abbiamo sia davvero ciò che vogliamo, molte volte si dicono delle cose, ma vorresti dirne altre.

Spesso prendiamo delle strade, ma nei nostri silenzi vorremmo tornare indietro, e prenderne altre, molte volte, teniamo nel letto qualcuno, e pensi se sia davvero la persona che desideri…

Non si è mai felici di quello che si ha, di quello che si ottiene, nessuno riesce a darti realmente ciò che vorresti, abbiamo perso persone importanti, ci siamo allontanati, e molte volte ci siamo chiesti del perché non tornano…

Forse abbiamo paura a ritrovarle

Forse non abbiamo il coraggio di perdonare

O semplicemente, non erano quello che volevamo, o credevamo…

Guarda il sole ad esempio, lui da vita e luce ai pianeti, spreca le sue forze e le sue energie per far si che la vita continui, come sul pianeta terra, mantiene noi creature, anche se non portiamo rispetto a ciò che la natura ci offre, ma anche lui pensa, se sia giusto o sia sbagliato, ma rimane comunque, perché ha capito che nelle problematiche c’è sempre qualcosa di buono, lui guarda la terra brillare, ha imparato da lui, anche se un giorno, il sole stesso si stancherà di dare vita, se nessuno apprezza ciò che fa, sa che può essere più forte, sa, che è il migliore e che senza di lui, molti non avrebbero visto ne albe, ne tramonti, sa che senza di lui, nessuno sorriderebbe come ora…

Guarderà dentro di se, e prenderà la sua decisione, nel silenzio, lasciando tutti nel gelo e nel buio, perché capirà che deve prendere la sua strada e diventare più grande, senza paura.

Più grande di quello che è ora…

(Ejay Ivan Lac)

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