Il mio amore ha gli occhi verdi…

luglio 10th, 2012

Occhi verdi come smeraldi, preziosi liberano  bagliori  dai riflessi di giada.  Sono occhi  i tuoi che accarezzano, incantano, profondi come il mare tempestoso a volte  sfuggenti  mi seguono con il loro  fulgido chiarore. Tremante mi sento assorbita da una lucente aurora boreale, mi specchio nei tuoi occhi verdi e sono più bella, perche loro non fanno altro che dirmelo. Vivo nella  vita  dei  tuoi occhi  e  vi  trovo  l’amore!

(Mirella Narducci)

SILENZIO

luglio 10th, 2012

Il rumore non può imporsi sul rumore. Il silenzio sì.
(Gandhi)

Perche mi piaci……..

luglio 10th, 2012

Vuoi sapere cosa mi attrae di te……. lo sguardo austero, a volte timido. L’eleganza sobria del  tuo essere uomo con intelligenza, il fascino della sicurezza dei modi.  Vorrei entrare in questa tua bella testa e capirne il pensiero, quel tuo  fare acuto e logico, scoprire come riesci ad insinuarti nelle fantasie di una donna per conquistarla.  Mi piacciono i  tuoi silenzi che sono i nostri tormenti, la generosità del tuo donare, la forza della passione che ci confonde e ci avvince. Il tuo essere uomo è un arte, perche lo sei con naturalezza, sei vero ecco perche mi piaci!!

(Mirella Narducci)

Omini di Paglia…

luglio 10th, 2012

Non amo i Clown, mai amati, non è un’ossessione, semplicemente non li sopporto. Molti li trovano divertenti, con le loro facce bianche il sorriso alla joker, scarpe grosse e nasi rossi. Si prodigano a trasformare lacrime in sorrisi, o viceversa, mascherati con facce buffe, triste o malinconiche. “Omino di paglia” così è la definizione, strano come mi ricordino gli spaventapasseri dei campi è per questo che non li amo. Io li trovo inquietanti. aggiungono finzione su finzione, in linea con questo mondo, tutto immagine e niente anima. Non amo i Clown, neppure li odio, penso solo di non averne bisogno, sono bravo da me a deridermi e sopravvivere anche nella  mia tranquilla disperazione.

(Stefano A.)

FORZA DELL’ESSERE

luglio 9th, 2012

Viene da dentro. Dal profondo.
Dalle esperienze, i timori, le paure, i sentimenti.
E’ una potenza inespressa.
Quando dà fiato a se stessa.
Si scatena l’umore, la passione, il sentire.
Dando fiato alle più recondite forze espressive.
Che si affiatano, si potenziano, si attorcigliano.
Causano l’esplosione di una natura sottesa.
Interrompono il monotono del quotidiano.
Squarciano la consuetudine.
Dando fiato ad una escursione di potenza.
Dando fiato ad una estrinsecazione dell’essere.
Che si dimentica dei limiti.
Che vorrebbe abbracciare tutti.
In una acquisizione dell’estemporaneità.
Che fa le coscienze più attente.
Che dà le sensazioni più fini.
Che dà il senso allo stare insieme.
Che dà la forza dell’incommensurabile.
In un momento di dinamica evoluzione.
Che avvolge i presenti in un turbinio
Di facce, voglie, baci, freschezza delirante.
Mentre il fuori continua il suo menage.
Fatto di attitudini sommesse.
Di attenzioni striscianti. Di vita appena percettibile.
Ma il dentro è pieno di vita.
Sprizza voglia di esperire.
Conferisce ad uno inesplicabili attese.
Dalla vita si distingue solo perché è l’agente,
che incorpora il tutto e rende il tutto più unico

INSEGNATE AI VOSTRI BAMBINI AD AMARSI!

luglio 9th, 2012

L’intero sistema educativo è una tragedia e si basa su insegnamenti validi per tutti.
le stesse materie gli stessi programmi e gli stessi esami validi per milioni di bambini diversi,
diversi per stato sociale, economico, culturale, religioso
gli stessi identici esami senza variazioni.
come se i bambini fossero nati tutti dallo stesso identico stampino.
ognuno con la stessa barbie…tutti uguali.
stiamo solo creando robot per riuscire poi a controllarli tutti
per riuscire a dirigerli in questa nostra società piena di condizionamenti
tutta la gente deve adattarsi allo stesso modello sociale,
c’è poco da meravigliarsi poi se questa umanità è confusa,
frammentata e in lotta con se stessa…sempre in guerra
nessun bambino ama se stesso…nessun bambino si accetta, nessuno bambino può essere se stesso nessun bimbo si ama
ma nel profondo sa che è stato schiacciato da un sistema educativo che lo riempie di immondizia e lo fa allontanare dalla sua vera natura deve fare il meglio che può e sarà ricompensato con un diploma inutile che gli permetterà di lavorare.
State dicendo ai vostri figli che sono stupidi e che necessitano di essere istruiti
che non sanno niente…che il modo in cui sono è sbagliato
e che non c’è ricompensa senza sforzo e sacrificio
separati dalla loro infanzia imparano ad odiare e a fare sorrisi di convenienza,
odiano se stessi per compiacere i loro cari genitori, gli amabili insegnanti, gli adulti, la società, la nazione.
odiano i loro genitori e gli adulti per averli spinti contro la loro natura e per avergli insegnato a sorridere come jimmy carter.
mandano sorrisi a tutti…ma quei sorrisi fanno male dentro…hanno un costo.
nessun bambino si accetta per ciò che è e non potrebbe visto che è considerato una nullità…a causa di motivi stupidi e senza senso ma che gli adulti ritardati considerano importanti e vitali:
non piangere sii uomo…vivi per la società…vivi per qualcun altro…sacrificati…
vai in guerra e combatti per la tua nazione!
nessun bimbo può essere se stesso:
deve diventare questo o quell’altro…deve diventare come quel famoso presidente
o come quel famoso dottore o come quel famoso uomo politico
o come qualsiasi altra persona…eccetto che come se stesso
la prima lezione della vita…l’unica cosa di valore
amati…accettati…sii te stesso

Rajneesh Svela Osho, Le lacrime della rosa mistica

I tuoi occhi

luglio 9th, 2012

Qui, in questo mondo dove l’aria è inquinata…
il mare è inquinato…
la gente è inquinata…
i sentimenti sono inquinati,
esistono due occhi… i tuoi.
Io li guardo, e dentro ci vedo qualcosa
di incontaminato: il tuo amore.

(by Michele Micky)

La Mia Canzone….

luglio 9th, 2012

Mi manca quella canzone..quella canzone che una volta era tutta MIA, nata per gioco..così per caso, al ritmo di una chitarra un pò stonata, di note pizzicate, stropicciate..accarezzate..ed io fingevo di non ricordarne le parole..E quei discorsi, quelle chiacchiere di notte su pentagrammi immaginari..e nota dopo nota le tue dita si muovevano veloci, ed io che mi perdevo nel tuo romanticismo, in uno stato immaginario di leggerissime emozioni..E se ripenso ai tuoi meravigliosi occhioni neri, quasi mi sento mancare..e sono vivo per miracolo! E tu te ne stai li a cantare a tarda notte..tu che suoni spensierata per tutti..senza accorgerti di ME…

Tanya Bì  ©

 

Il tempo è dei giorni, delle ore, degli attimi……..

luglio 9th, 2012

Luci ed ombre, trasparenze,  il corpo si muove fra  fasci di  luci e chiarori  soffusi.  Pelle, pergamena di  un codice segreto visibile solo ad occhi che amano. A  volte storie cancellate, nelle pieghe della carne vengono nascoste, al riparo dai curiosi che vogliono capire, esaminare, giudicare.  Ogni emozione ha segnato  la via dell’esistere, la gioia  il bene, il male tutto si  è alternato nei giorni di un passato, di un presente,  ogni sentimento  è una nota, è  la  musica della  vita.  Tu che possiedi questo mio corpo, che ne vuoi  i suoi segreti,  impara a guardare col cuore  e non con gli occhi, troverai  vie sconosciute  che non ti portano da nessuna parte  se prima non avrai cosumato il tuo egoismo, il tuo odio in quel cammino di purificazione, dove durante l’andare troverai  la felicità  e  no all’arrivo!  Voglio che questo corpo stanco,  sia abbracciato, voglio  ancora sorrisi  e dividere  i  pensieri, ritrovare il sapore antico di  attimi, sensazioni  dimenticate,  quelle che bruciavano le paure che acceleravano i respiri, i  battiti  del cuore  e  lasciare  un piccolo segno indelebile  di ciò che  sono!

(Mirella Narducci)

AFORISMI ABBRACCIO

luglio 9th, 2012

‎”M’innaturo di te quando t’abbraccio.”
Erri De Luca, “L’ospite incallito”

*

Nell’abbraccio ti respiro come non accade mai, ti respiro mischiando il tuo profumo al mio. La tua pelle, che sa di sale e pane, di colore e vita. La tua pelle che per un istante sa anche un po’ di me. Ed io ti abbraccio, e in quell’abbraccio respiro te e me.
Stephen Littleword, Aforismi

Tutto in un sogno

luglio 9th, 2012

Non voltarti indietro se non ti senti forte , potresti intravedere cose meravigliose che non si ripeteranno più.  Lasciati cullare soltanto dai sogni che puoi far tuoi ogni notte, prendi per mano il tuo amore portalo nel tuo sogno segreto e  lì  leggerai  il suo cuore, le sue emozioni, scendi nel profondo del suo animo, non ti  sentirai  tradita, lui  ti svelerà  ogni cosa.  Insieme vi perderete  in questa illusione dove il mare  è blù come la notte  e le onde cullano  i ricordi  fino all’orizzonte, dove  il cielo bacia il mare.  Voltati quando avrai  il coraggio di ricordare  e l’ultimo tuo pensiero sia quel bacio, che affidi alle onde, affinchè giunga in quell’orizzonte dove lui continua ad aspettare.

(Mirella Narducci)

Il Mistero di Jim Gray – parte I

luglio 9th, 2012

Oggi ho voglia di raccontarvi una storia. Ma non una storia come tante.  Una di quelle storie quasi sconosciute alle nostre latitudini. Un storia vera. La storia di un mistero.  Il mistero della scomparsa di Jim Gray.
La mattina del 28 Gennaio del 2007, il sessantatreenne Jim, scienziato e ricercatore in forza alla Microsoft, lasciò la baia di San Francisco a bordo del “Tenacious” alla volta delle isole Farallon – un rifugio della natura selvaggia a circa 43Km dalla costa Californiana.
Il Tenacious spiccava per velocità. Dodici metri di lunghezza, strumentazione a prova di capitano Kirk, sedici anni di fedele complicità e scafo del colore della passione…
Scopo della missione: Disperdere le ceneri della madre “Ann”, venuta a mancare tre mesi prima.
Erano settimane che sulla baia non s’affacciava un sole così. Ancor più rosee delle previsioni, fu il mare; piatto come una tavola e vento insolitamente a favore già prima del Golden gate.   Tutto  era  perfetto.

Jim Gray e il Tenacious non fecero mai più ritorno a casa.

Vi condurrò nei dettagli della vicenda, ma non prima di aver introdotto, suo malgrado,  la figura del nostro protagonista…

All’ufficio anagrafe lo conoscevano col nome di James Nicholas Gray. Per tutti gli altri era semplicemente Jim Gray,  lo scienziato,  il programmatore,  l’astronomo.
Conobbi quest’uomo straordinario indirettamente ovvero attraverso le sue intuizioni, i suoi algoritmi, pubblicati sulle testate dell’ACM (Association for Computing Machinery) e dell’IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) – corporazione che, tra i tanti, annovera il sottoscritto.
Senza entrare nel dettaglio che certamente in questo contesto annoierebbe, basti pensare che i suoi studi più importanti “Teoria ed implementazione della gestione delle transazioni nei sistemi database” gli permisero di ottenere nel Maggio del 1998 il premio Alan Turing (di prestigio pari al Nobel, ma disponibile per il solo settore della “Computer Science”)
L’implementazione delle teorie di cui sopra hanno spalancato la porta alle transazioni bancarie sicure,  al commercio elettronico,  alla costruzione del bancomat (ATM),  ai servizi per la prenotazione dei biglietti di viaggio; solamente per citarne le applicazioni più eclatanti ovvero le tecnologie che giocano un ruolo fondamentale nella nobilitazione della qualità della vita e delle quali,  spesso, se ne ignorano i natali.

Gray era rispettato e corteggiato dalle multinazionali dell’Information Technology  di mezzo mondo;  a tal proposito ricordo un aneddoto.
Nel 1995 Jim Gray accettò di lavorare come ricercatore in Microsoft, che come noto, ha sede a Redmond.
Egli però non aveva alcuna intenzione né di indurre la moglie a traslocare né di abbandonare la tanto adorata San Francisco.  Convinse così il colosso di Bill Gates a costruire un centro ricerche a San Francisco;  a cinque minuti da casa sua.
<<Deve valere proprio tanto questo Mr Gray…>>, borbottò un giornalista a tal proposito.
<<Se Jim avesse voluto un laboratorio a Monte Carlo, avremmo costruito un laboratorio a Monte Carlo>>, rispose il capo della divisione ricerca di Microsoft – Rick Rashid

Gray, però, era anche un uomo umile e quando alle conferenze lo introducevano con l’appellativo del “dio o Guro dei database“, egli, con un filo di voce rispondeva: <<Sono solo un programmatore…>>.

[27 GEN 2007 - Il giorno prima della tragedia...]
Jim trascorse la serata di Sabato nella baia, il cielo era sereno ed il pensiero della moglie in vacanza sulla neve lo avrebbe ben presto cullato tra le braccia di morfeo . Benché solo, l’idea di dormire sul Tenacious non lo disturbava affatto…

…to be continued  

M.
(L’uomo dei difetti…)

Sai cosa diceva mia nonna? Che anche dopo anni e anni di matrimonio

luglio 9th, 2012

Sai cosa diceva mia nonna? Che anche dopo anni e anni di matrimonio tutte le volte che vedeva suo marito tornare da lavoro dalla finestra della cucina le tremavano le gambe dall’emozione. Mi faceva sempre l’esempio delle mandorle, che a volte hanno due noccioli all’interno: diceva che lei e suo marito erano così, erano legati stretti come due noccioli di mandorla. Sai come sono fatti i noccioli di mandorla? Stanno uno incastrato nell’altro, uno concavo e uno convesso, devono adattarsi e combaciare. Ecco, finché non troverai una persona che ti faccia sentire così, una persona che sia il tuo nocciolo di mandorla, allora potrai star certa che non sarà la persona con cui passare il resto della tua vita.

Non puoi tenerti accanto una persona solo perché ti sentiresti perso senza

luglio 9th, 2012

Non puoi tenerti accanto una persona solo perché ti sentiresti perso senza. Le persone vanno amate per il loro esserci, nel tempo e nello spazio per noi, non per il vuoto che lascerebbero se non ci fossero.
(C. Marangoni)

Cose inutili?

luglio 9th, 2012

Se le parole inutili, gli argomenti da rimandare, le cose non fatte, gli inganni, potessero essere mandati all’ammasso le discariche sarebbero piene. E se ci potessimo mandare anche chi le usa ci sarebbero altrettante discariche piene.

Le Mie Ferite….

luglio 9th, 2012

Alcune ferite che porto addosso sono terribilmente sexy e affascinanti..e mi stupisce quanto siano invisibili agli occhi della gente! Solo tu le puoi vedere..sentire..sono come piccoli e profondi baci affilati che si conficcano nella pelle, che ti fanno battere le vene assieme al cuore! Ognuna di esse..grandi o piccole che siano, ha un suo perchè..una propria identità, un proprio NOME..La sofferenza in fin dei conti va apprezzata..perchè non ti fa dimenticare..o forse solo perchè senza il dolore non si comprende veramente a fondo che cos’è l’ Amore..Le mie ferite sono tanti piccoli pezzi di storia..di vita vissuta..di forza..

Tanya Bì  ©

Il pianto di un uomo

luglio 9th, 2012

Non ti ho mai visto piangere…….tante volte nei momenti più bui sei stato tu la roccia su cui si sono infrante le mie  pene. Come una bimba che ti comunica la sua paura ho pianto in silenzio sul tuo petto e il singhiozzo appena accennato era soltanto un grido d’aiuto.  Ora fra le tue braccia sentire la tua forte stretta e scoprire  nel leggero bagliore una lacrima sulla tua gota mi ha spaventata e intenerita, il mio uomo, si celava nell’ombra per nascondermi la sua fragilità nel timore  di apparire debole, lui che ogni giorno era la mia salvezza, la mia forza. No, amore il pianto è uno sfogo ci rende umani, con dei sentimenti, oggi  io  lo dico a te, non aver paura. In silenzio, gli   ho  preso la mano  e  l’ho  baciata,  e  lui  ha  lasciato  fare……………….

(Mirella Narducci)

Dea MADRE

luglio 8th, 2012

 

Venero la Luna.
In lei rivedo me stessa, lei è madre, sorella ed amante.

Lei è consigliera, tormento e soffio di antico.

Lei segue i miei cicli, lei influenza le mie maree,
lei è padrona della mia femminilità.

TUTTO

luglio 8th, 2012

Il continuo movimento del flusso.
Il continuo cambiare della natura.
Le sue forme e le sue forze.

Tutto è Uno. Uno è Tutto )O(


Appesa

luglio 8th, 2012

 

Appesa nel nulla mi dicevamo,
appesa nel niente mi suggerivano…

Appesa nella notte..io dissi.
Appesa tra le stelle.. ti supplicai..
Appesa tra le tue braccia… rimango a osservare il tuo ventre, mente la mia mente vola verso di te… Madre )O(

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