CHI ENTRA IN UN LABIRINTO SA CHE ESISTE L’USCITA

ottobre 10th, 2013

LABIRINTI

Chi entra in un labirinto sa che esiste una via d’uscita, ma non sa quale delle molte vie che gli si aprono innanzi di volta in volta vi conduca. Procede a tentoni. Quando trova una via bloccata torna indietro e ne prende un’altra. Talora la via che sembra più facile non è la più giusta; talora, quando crede di essere più vicino alla meta, ne è più lontano, e basta un passo falso per tornare al punto di partenza. Bisogna avere molta pazienza, non lasciarsi mai illudere dalle apparenze, fare, come si dice, un passo per volta, e di fronte ai bivi, quando non si è in grado di calcolare la ragione della scelta, ma si è costretti a rischiare, essere sempre pronti a tornare indietro… Non ci si butti mai a capofitto nell’azione, che non si subisca passivamente la situazione, che si coordinino le azioni, che si facciano scelte ragionate, che ci si propongano, a titolo d’ipotesi, mete intermedie, salvo a correggere l’itinerario durante il percorso, ad adattare i mezzi al fine, a riconoscere le vie sbagliate e ad abbandonarle una volta riconosciute.

Norberto Bobbio, Autobiografia

rimetterci costantemente in gioco

ottobre 9th, 2013

Se avremo l’umiltà di capire che dobbiamo rimetterci costantemente in gioco, che non siamo ancora “arrivati”, allora il cambiamento diventa possibile. In tutti i percorsi spirituali e psicologici c’è sempre un esodo, un nuovo inizio, una rinascita. Rimettere in discussione le proprie certezze è condizione necessaria per cambiare. Se facciamo quello che abbiamo sempre fatto, otterremo quello che abbiamo sempre ottenuto.
(Sergio Davanzo – EDA personal coaching)

PROVERBIO DEL GIORNO

ottobre 9th, 2013

BUCA CATTIVERIA

Chi scava un fosso con cattiveria, ci finisce dentro

PROVERBIO ARABO

GLI OCCHI DI UN ANGELO SONO DIVERSI DA QUELLI DI UN UOMO

ottobre 9th, 2013

occhi angelo

Quando gli angeli assumono sembianze umane – con o senza ali –, è innegabile che i loro occhi rappresentino uno degli elementi più affascinanti. Gli occhi di un angelo sono diversi da quelli di un essere umano; sono molto più vividi e trasudano un’enorme carica vitale colma di luce e di amore, come se celassero l’essenza della vita stessa. Lo splendore che irradiano mi riempie il cuore.

Non mi è mai capitato di scorgere i piedi di un angelo toccare terra; ogni volta che vedo un angelo avanzare verso di me, percepisco qualcosa di simile a un cuscino di energia che si frappone fra il terreno e i suoi piedi.

LORNA BYRNE, UNA SCALA PER IL CIELO

Il carcere del cuore

ottobre 9th, 2013

Non sono colpevole……
abbandona questo sentimento,
la gelosia che leggo nei tuoi
occhi mi mortifica, ossessiva
espressione del tuo egoismo.
No…non sei guarito, non dirmi
più nulla hai annientato l’ego
e inibito ogni mio senso.
Non so più darmi al tuo amore,
tu l’hai reso sporco con i tuoi dubbi
con le tue visioni sbagliate.
Calmati, non posso che piangere
ai tuoi assalti violenti.
Urla, minaccia ma questa porta
non si aprirà,  il mio sogno è  finito.
Non ti appartengo più!!

( Mirella Narducci )

 

Il carcere del cuore

Dimentica anche l’amore, forse anche il Dolore passerà.

ottobre 9th, 2013

dimentica

Dimentica quello che è stato comunque non ritornerà
Dimentica anche l’amore, forse anche il Dolore passerà.

ULTIMO MOMENTO

ottobre 9th, 2013

Mentre questo orologio davanti a me segna le due di notte, avvicino il coltello sopra il petto, nel buio di questa stanza penso a te, come uno stupido, vorrei che il tempo si fermasse e riuscire a tornare indietro, rinunciare a quel giorno in cui ho ascoltato la tua voce per la prima volta, cambiare strada e perdere quel mezzo, le due e dieci, mentre la lancetta scorre i suoi minuti penso a come sarebbe la mia vita senza sofferenze, potrei stoppare il tempo spingendo la lama, spingendo dentro, fermando il cuore, per non farlo più soffrire, vorrei non essere nato, vorrei non aver mai pianto, mai vissuto in questo tempo, vorrei non averti mai visto, ne parlato…

Hai camminato davanti a me, nel momento più brutto della mia vita, per questo che ora sono qui, al buio, con la paura e la mano che trema, ho amato, ed è morta, ed ora tu mi ricordi i suoi stessi occhi, e mi lasci solo, con la voglia che ho di te, di scaldarti, tenerti stretta in questo mondo che vomita cattiveria in ogni dove, sorridi, e non mi parli, sotto questa luna che brilla, io spingo e vado via…

Due e trentacinque, nessun cenno di te, come sparita, come dissolta, in un vento che si alza e muove gli alberi, e quando non saprai più nulla di me, capirai, che i miei occhi non sono riusciti a vedere le tre!

(Ejay Ivan Lac)

BUIO

 

POSSO AVERTI PER UNA SERA?

ottobre 9th, 2013

Posso averti per una sera? un paio d’ore o pure una notte? voglio darti quelle carezze che nessuno riesce a darti, ti manca il sapore delle labbra di qualcuno, ti manca, il respiro e il bacio sul collo, lento, nel buio della notte o in una stanza chiusa, senza nessuno che ci vede, senza suoni o luci che toccano la nostra pelle, ti voglio, anche se dopo non ci sarà nulla, assaggiare ogni parte della tua pelle, posso far sparire ogni tua paura, ogni tuo pensiero, farti scorrere il sangue nelle vene, vibrazioni che calcificano il cuore e puliscono la mente…

Voglio il tuo corpo, ora, lasciarti senza fiato e giocare con le nostre più sporche fantasie, che non faresti mai con nessuno, perché nessuno te lo permette, medicina per il cuore, medicina per il nostro essere, riuscirei a scaldare la tua pelle, fino a bruciare e sudare come carbone ardente, il morbido del corpo e la sensazione di volare nell’aria, facendolo diventare un ricordo indelebile…

Concediti a me, ora, ed inciderò il marchio del mio essere, sulla parete del tuo cuore, per sempre!

(Ejay Ivan Lac)

sesso-uomo-donna

 

 

PRIMA PARLAVO DI TE

ottobre 9th, 2013

Prima parlavo di te, e dalla mia bocca uscivano fiori, ora parlo di te e dalla mia bocca sputo sangue, rosso intenso, odora di solitudine e rabbia, sangue che sporca i denti, esce dal cuore, esce dal corpo, esce dagli occhi e invade i miei sogni, sangue che prima rendeva vivo il mio corpo, ora invece macchia la pelle…

(Ejay Ivan Lac)

sangue

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