365 giorni

giugno 18th, 2013

Un anno.
365 giorni esatti.
E cosa ho scelto di fare io?niente,aspettarti pazientemente dico,scrivono,urlano,pensano.Invece no,aspettarti INpazientemente,perchè corro,scappo,penso a tutte le altre cose che a volte mi sembra di perdere…a volte ce la faccio ma poi nelle notti più tranquille torni.Torna il tuo pensiero a farsi sentire su di me,il tuo odore,i tuoi gesti.
Ma che scelta è questa??non è una scelta e basta, o forse sì…e poi ci sono le loro domande:perchè aspetti?perchè non fai nulla?
Ma loro non lo sanno.Perchè rincorrere qualcosa che non si fermerà mai più di un istante?Allora ricominciano:cercalo…Ma io non sto giocando con te,e poi perchè cercarti?Non sei disperso,sparito.Che senso ha vivere questa vita di ricerca?Nessuno.Non ha senso cercarti come non ha mai avuto senso tutto questo,compresi i miei sogni,le speranze,le lacrime,io,tu,NOI.
Non ti cerco perchè non si va alla ricerca di qualcosa senza aver trovato se stessi.Si cerca qualcosa che si aveva e si è perso,io non avevo niente ed ho perso tutto.Ed ora? la vita,il tempo,mille ricordi indelebili…nessuna fermata.
Foto

I tuoi desideri…

giugno 18th, 2013

“I tuoi desideri, a volte, vengono imprigionati nelle convenzioni e nelle ragioni degli altri e, per liberarli e ricominciare a sognare, hai bisogno di rifare il percorso affinchè  rientrino nel tuo cuore.” (Alessia S. Lorenzi da “Dendrohn, un mondo fantastico”)

per sito cop

I Fiori più Profumati

giugno 18th, 2013

Alle volte, i fiori più profumati

  crescono sulle rive più impervie e sconosciute,

  ma non per questo passano inosservati

  ad un occhio attento! “

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VORREI ESSERE LA MANO CHE TI PROTEGGE

giugno 18th, 2013

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Vorrei essere almeno la mano che ti protegge – una cosa che non ho mai saputo fare con nessuno e con te invece mi è naturale come il respiro.

Cesare Pavese a Bianca Garufi, 21 ottobre 1945

Quante volte….

giugno 18th, 2013

Quante volte ho pensato mi dispiace senza averlo mai detto

quante volte mi sono detto “hai sbagliato”

e quante volte pur sapendolo…non ho chiesto scusa…

Quante volte ho sorriso quando volevo solo piangere

quante volte ho mentito a me stesso

e quante volte ho pensato di essere presuntuoso e a chi me lo ricordava

gli giravo le spalle o cambiavo strada..

Quante volte ho pensato ciò che non ho mai detto

o se lo avessi detto come sarei stato meglio

quante volte ho solo scritto ciò che doveva essere detto

e quel dare per scontato ha cambiato la mia vita

ha cambiato le risposte

ha cambiato me stesso…

Quante volte i miei silenzi pretendevo fossero capiti

quante volte avrei voluto dirti ti amo

quante volte sono stato in silenzio quando avevo voglia di urlarti il mio amore

quante volte le tue foto mi sono arrivate davanti agli occhi

e quante volte le ho chiusi, quante…

Quante volte sono scappato dalla realtà, e le domande mi frullavano in testa

“chissà se mi sarei fermato”

“se avessi osato, se sarei stato più coraggioso”

Quante volte non ho salutato per sentirmi dire che va sempre…tutto bene

quante volte ho lasciato perdere un ti voglio bene

e quante volte non l’ho detto, pensando che chi doveva riceverlo sapesse già

quante volte ho lasciato fiori ad una foto

e quante volte ho pianto per non aver mai detto perchè non c’era più tempo…

quante volte me la sono preso con il mondo intero senza che il mondo non aveva colpe

E allora scrivo scrivo scrivo per tutte quelle volte che non sono riuscito a dire ciò che andava detto,

per tutte quelle volte che non ho saputo chiedere scusa

per tutte quelle volte che avrei voluto dirti ti amo

per tutti gli abbracci che non sono riuscito a dare

scrivo, perchè riesco ad essere una persona migliore quando l’anima si tinge di inchiostro

scrivo, perchè in fondo anche i presuntuosi hanno il bisogno di essere amati

scrivo, quando la voce prende il silenzio

quando i pensieri non hanno voce….

 

VELOCEMENTE

giugno 18th, 2013

E fu così, che lentamente amai il tuo cuore, e velocemente lo odiai a tal punto di farlo a pezzi.

(Ejay Ivan Lac)

cuore in mano

Maschere

giugno 17th, 2013

Pagliaccetto

che sorridi in bianco e nero,

da una foto di ieri.

Mi ricordi una bimba

insicura, nei cui occhi brillava

sempre la gioia e la paura.

Che risate

il tuo vestito era tutto una burla

ma tu lo mettevi con la

semplicità d’una fanciulla.

Piccola

con le guance pallide, con una

dolce tristezza negli occhi.

Volevi la tua parte di allegria

sotto quel panno, il tuo cuore

era un palpito.

Quante storie sono passate

da quella foto, ricordi……

Ora ti guardo e ho paura perche

in quel tuo gioco mi ritrovo

non più nei ricordi ma in un presente

dove è difficile sorridere.

 

(Mirella Narducci)

 

Maschere

 

 

Crescere per forza…

giugno 17th, 2013

A volte si diventa grandi non per l’età anagrafica, ma perchè è la vita che ce lo chiede. E noi non abbiamo nessuna scelta. (Alessia S. Lorenzi)

Infanzia rubata(Ilo)

CITARE RAFFORZA

giugno 17th, 2013

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Citando un verso isolato se ne moltiplica la forza attrattiva .

Marcel Proust

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