LA CONTEMPLAZIONE * EDGAR BORGES

dicembre 14th, 2013

LA_CONTEMPLAZIONE

Non ho mai immaginato che il detonatore dell’esplosione potesse essere una canzone.
[…] Le foto dei viaggi appese sulla prima parete dell’entrata; un globo rosa su ogni porta; la parola amore scritta con il rossetto sullo specchio della nostra stanza e tante altre stupidaggini di quelle che mi avevano sempre fatto credere che la sottigliezza fosse un valore femminile. Ora, solo ora mi sono fermato a pensare a quello che alcune volte mi dicevi a tal proposito: la sottigliezza non dev’essere per forza stupida e neppure esclusivamente femminile.
La Contemplazione, Edgar Borges
***

Ti osservo; ancora una volta ti osservo. È da sette giorni che non faccio altro; non mi sorprenderebbe se il mio nuovo destino fosse quello di vivere per osservarti. Chissà se tutto ciò che avevo vissuto anteriormente non era se non una scusa, un transito o nient’altro che una preparazione a questo lavoro di vigilanza che da sempre sarebbe stato il compito principale per cui ero nato. Che io sia maledetto se non è così!
La Contemplazione, Edgar Borges
***

L’immensa oscurità del pomeriggio mi fece ricordare la sensazione di solitudine che da adolescente mi ispirava l’universo. Oggi, con i miei quarant’anni, continuo a pensare che l’universo è un luogo di punti solitari.
La Contemplazione, Edgar Borges
***

Non so perché gli ho raccontato una storia simile; credo di averlo fatto per ringiovanire la mia immagine. Ero arrivata all’incontro molto da quarantenne; il ragazzo, appena entrata, mi chiese di fare come se stessi in casa mia. Ci siamo seduti in silenzio; ero andata per sentirlo cantare le due canzoni di cui avevamo parlato; lui, ovviamente, lo sapeva. Ciononostante per alcuni minuti la situazione si limitò ad una comunicazione di sguardi: quella del ragazzo sempre sorridente, mentre era impossibile tenere ferma la mia. Dovevo dire qualcosa, e per questo che raccontai l’aneddoto. Il piccolo Rimbaud, però, sorrise appena e cambiò improvvisamente argomento. O meglio, ritornò all’argomento principale. E lo fece cantando Yesterday a cappella, prima in spagnolo e di seguito in inglese:

Yesterday
Hoy me siento lejos del ayer
Tantas cosas han cambiado que
Quisiera estar en el ayer
Yo perdì la mitad de todo lo que fui
La memoria vuela sobre mi
Y en ayer quiero vivir
Ella se marchò
Yo no sé muy bien por qué
Fue algùn desliz que acabò en el ayer
Yesterday
Al amor jugamos sin perder
Hoy yo busco desaparecer
Quisiera estar en el ayer
Ella se marchò
Yo no sé muy bien por qué
Fue algùn desliz que acabò en el ayer
Yesterday
Al amor jugamos sin perder
Hoy yo busco desaparecer
Quisiera estar en el ayer

Yesterday
all my troubles seemed so far away,
Now it looks as though they’re here to stay
Oh I believe in yesterday.
Suddenly,
I’m not half the man I used to be,
There’s a shadow hanging over me.
Oh yesterday came suddenly.
Why she had to go? I don’t know
she woldn’t say.
I said something wrong, now I long for yesterday.
Yesterday, love was such an easy game to play,
Now I need a place to hide away,
Oh I believe in yesterday.

Alla fine della canzone, il ragazzo chiuse gli occhi come se cercasse le forze per uscire dal trance. Confusa, mi alzai in piedi e, senza vedere l’orario, dissi che si era fatto tardi e mi avviai verso la porta. Il ragazzo cercò invano di impedirmelo, ricordandomi che doveva ancora cantare Bésame mucho, altrimenti il confronto non avrebbe avuto senso. Aggiunse anche che avrebbe desiderato parlare della rivalità tra John Lennon e Paul McCartney. Io però lo salutai senza ascoltare altre ragioni. Avevo capito troppo tardi, almeno per la nostra relazione con dieci anni meno un giorno di differenza, che Yesterday era una canzone sull’amore perduto.
La Contemplazione, Edgar Borges
***

Chi ha il tempo di passeggiare? Qual è stata l’ultima volta che lei si è concesso il lusso di passeggiare un giorno qualunque (lunedì mattina, ad esempio)? Senza dubbio, lo capisco (per lei e per me), in questi tempi di andate e ritorni senza sapere il perché, passeggiare potrebbe significare un atto di vagabondaggio, dato che neppure i borghesi “perdono tempo” percorrendo le strade con il semplice proposito di scoprire i dettagli più “insignificanti” della vita. Ciononostante, nel mezzo del caos della fretta urbana (e della corsa verso non so dove), il passeggiare può rappresentare la più personale (e complicata) delle scelte contestatarie.
La Contemplazione, Edgar Borges
***

C’era una volta un uomo che un bel giorno scoprì di essere stato ingabbiato per molto tempo in un corpo che disprezzava . La Contemplazione è la storia di quell’uomo che per paura si fermò ad aspettare la sua inevitabile fine.
La Contemplazione, Edgar Borges
***

Non importa Cosa trovi sotto l’ALBERO, ma chi trovi intorno.

dicembre 13th, 2013

Albero di Natale amici

A Natale non importa cosa trovi sotto l’albero, ma chi trovi intorno.
Stephen Littleword, Aforismi

*

Piccole Cose Stephen Littleword Piccole CoseAforismi d’Autore, Dediche SpecialiStephen Littleword

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Rifiutati di cadere.

dicembre 13th, 2013

Rifiutati di cadere.
Se non puoi rifiutarti di cadere,
rifiutati di restare a terra.
Se non puoi rifiutarti di restare a terra,
leva il tuo cuore verso il cielo,
e come un accattone affamato,
chiedi che venga riempito,
e sara’ riempito.
Puoi essere spinto in giu’.
Ti può essere impedito di risollevarti.
Ma nessuno puo’ impedirti
di levare il tuo cuore
verso il cielo –
soltanto tu.
E’ nel pieno della sofferenza
che tanto si fa chiaro.
Colui che dice che nulla di buono
da ciò’ venne,
ancora non ascolta.

Clarissa Pinkola Estés
“Il giardiniere dell’anima”

La Soffitta Delle Streghe )O(

POESIE SANTA LUCIA

dicembre 13th, 2013

santalucia
Santa Lucia bella
dei bimbi sei la stella,
tu vieni a tarda sera
quando l’aria si fa nera.
Tu vieni con l’asinello
al suon del campanello,
e le stelline d’oro
che cantano tutte in coro:
“Bimbi, ora la Santa é qui
ditele così:
cara Santa Lucia
non smarrir la via
trova la mia porticina
quella é la mia casina!”
E giù tanti doni.

***

Santa Lusìa,
la scarpa l’è mia,
la bursa l’è dal pupà:
Santa Lusìa la gnaràa.
La gnaràa com trì bumbòn,
caramèli e turòn.
***

Zitti, zitti fate piano
vien la Santa da lontano,
porta a tutti dolci e doni
soprattutto ai bimbi buoni.
Ma se un bimbo é cattivello,
oltre tutto un po’ monello,
nulla trova nel tinello.
Quindi bimbi birichini
diventate un po’ bravini,
e i cuoricini tutti spenti
con la Santa si fan contenti.
Grazie, grazie Santa Lucia,
il tuo incanto mi porti via.
***

Questa é la notte di Santa Lucia
senti nell’aria la sua magia.
Lei vola veloce col suo asinello
atterra davanti ad ogni cancello.
Ad ogni finestra un mazzolin di fieno
e l’asinello ha già fatto il pieno.
Santa Lucia con il suo carretto
lascia a tutti un gioco e un dolcetto.
porta ai bambini tanti regali
tutti belli, tutti speciali.
***

Nei lor candidi lettini
questa notte
come sognano i bambini!
Per la grande via d’argento
ecco, vien Santa Lucia,
viene carica di doni,
per i bimbi bravi e buoni.
Ahi, barcolla, ahimè, si intoppa,
sotto il peso, l’asinello!
Giunge alfine
ecco, scricchiola la toppa,
s’apre l’uscio, e lei, bel bello,
trombe, bambole, scarpine
mette giù, quanti balocchi!
Che delizia, o Dio, per gli occhi!
di V. Bosari

***

Santa Lucia,
perché scappi via?
Vogliamo vederti,
vogliamo toccarti,
dei nostri bei giochi
vogliam ringraziarti.
Dal cielo stellato
con l’asinello fatato,
scendi leggera
quando è già sera,
a colorare i sogni
dei bambini più buoni.
Io te lo prometto,
sarò dentro il letto.
Su, vieni ti prego,
felice ti aspetto.
***

Lungo é l’elenco
che vogliamo fare,
ma scegli tu cosa portare:
per il nonno un caldo cappello,
un rospo in tasca a mio fratello,
una fidanzata per il mio cane,
ai passerotti tanto pane;
chicchi di riso per la minestra,
un po’ di pazienza per la maestra,
una nuova scopa per la Befana,
un giorno in più alla settimana;
una sciarpa al pupazzo di neve,
per i miei amici una storia breve.
Fino ad ora abbiamo scherzato
e con le parole abbiamo giocato.
Tu però non dimenticare,
due cose che devi portare:
un sorriso per chi non ce l’ha
e per tutti tanta bontà.
***

Se del mondo e dell’ errore
vo’ le tenebre fugare
e il lucente sol mirare
Te Lucia supplicherò.

O Lucia deh! salve o Santa
d’ ammirabili portenti
deh! proteggi ognor le genti
che t’ invocano con fè.

Della fede e dell’ amore
fè la Vergine un altare
e le cose più care
diè ai poveri, a Gesù.

O Lucia deh! salve o Santa
d’ ammirabili portenti
deh! proteggi ognor le genti
che t’ invocano con fè.

Nè lusinghe nè tormenti
può la Vergine turbare
Ella sola può sperare
nelle gioie di lassù.

O Lucia deh! salve o Santa
d’ ammirabili portenti
deh! proteggi ognor le genti
che t’ invocano con fè.

FRASI DI Paramahansa Yogananda

dicembre 12th, 2013

Yogananda

Spesso noi continuiamo a soffrire senza fare uno sforzo per cambiare; ecco perché non troviamo pace durevole e appagamento. Se noi perseverassimo, saremmo certamente capaci di superare tutte le difficoltà. Dobbiamo fare lo sforzo, perché possiamo passare dalla miseria alla felicità,
dallo sconforto al coraggio.
Paramahansa Yogananda
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La mente non ha alcun legame con il corpo se non quello che tu gli dai. Quando la mente potrà rimanere distaccata dal corpo a tuo piacimento, tu sarai libero. Ricorda che sei immortale. Per poter superare le prove della vita avrai bisogno di ringiovanire sia il corpo che la mente. Dovrai sviluppare l’elasticità mentale. Se non puoi fare fronte alle prove della vita, sarai indifeso quando i problemi e le tribolazioni arriveranno

Paramahansa Yogananda
***

Ogni istante è eternità, perché l’eternità può sperimentarsi in quel minuto.
Ogni giorno e minuto e ora, è una finestra attraverso la quale potete scorgere l’eternità.
La vita è breve, nondimeno è senza fine. L’anima non perirà, ma a causa della breve stagione di questa vita voi dovreste mietere quanto più potete dell’immortalità.

 Paramahansa Yogananda
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La mente è l’artefice di tutte le cose. Voi dovete indurla a creare soltanto il bene. Se, con tutta la forza della volontà dinamica, vi concentrerete su un determinato pensiero, alla fine lo vedrete prendere una tangibile forma esteriore. Quando riuscirete a servirvi della volontà esclusivamente per scopi costruttivi diverrete padroni del vostro destino.
Paramahansa Yogananda
***

Il sucesso e l’insucesso sono la diretta conseguenza del vostro abituale modo di pensare. Quale di questi pensieri predomina in voi: il successo o l’insuccesso? Se il vostro consueto atteggiamento mentale è negativo, uno sporadico pensiero positivo non sarà sufficiente ad attirare il successo. Se invece è costruttivo, raggiungerete la meta, anche se vi sembra di Paramahansa Yogananda
essere avvolti dalle tenebre.
Paramahansa Yogananda
***

L’anima non può essere rinchiusa entro confini creati dall’uomo, la sua nazionalità è lo spirito;
il suo paese l’Onnipresenza.
Paramahansa Yogananda
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Ogni forte risoluzione che prendete con grande decisione può diventare subito un’abitudine. Perchè non dovreste essere capaci di fare ciò che desiderate fare, guidai dalla ragione? Dovete tentare. Via tutti i vostri difetti! Rivedete le vostre azioni dell’anno passato. Vedete quali abitudini inopportune potete aver messo in atto: forse litigate con la gente, o mangiate troppo o siete gelosi. Prendete la decisione oggi e sappiate che non farete quelle cose mai più. I romani usavano legare i prigionieri ai loro carri e trascinarli sul terreno: un’usanza terribile. Eppure essa racchiude una lezione per noi, perchè noi permettiamo alle nostre abitudini di trattarci allo stesso modo. Dovremmo fare delle nostre abitudini le nostre prigioniere, piuttosto che le nostre carceriere; dovremmo attaccarle al carro della nostra volontà e trascinarle, invece di essere trascinate. Essere in grado di fare qualunque cosa che sappiamo di dover fare e non solo ciò che vorremmo fare per capriccio, significa essere liberi.

Paramahansa Yogananda
***

La tua religione non e’ il vestito che indossi esteriormente,
ma l’abito di luce che tessi intorno al tuo cuore.
Paramahansa Yogananda
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Non importa quanto sei impegnato: ogni tanto non dimenticarti di sgombrare la mente dalle preoccupazioni e da tutti i doveri. Basta che tu li metta al bando. Ricorda, non sei stato creato per le preoccupazioni, ma sono le preoccupazioni a essere create da te. Non permettere loro di torturarti.
Paramahansa Yogananda
***

La libertà dell’uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole; essa non dipende da vittorie esterne, ma interne.
Paramahansa Yogananda
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Amare davvero significa amare se stessi

dicembre 12th, 2013

Chi desidera troppo il bene degli altri, e troppo poco il proprio, ha già smesso di volersi bene da un pezzo, e cerca negli altri una gioia che non potrà mai corrispondere all’amore verso se stessi. Peraltro, quel bene verso il prossimo non sarà mai sincero come l’amore che si può avere quando si ama se stessi. Se prima ami te stesso, il tuo amore verso gli altri sarà disinteressato; ma, se non ami te stesso, farai finta di amare gli altri semplicemente perché manca qualcosa dentro di te.
Isac Randazzo
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Bipolare in cerca d’amore

dicembre 11th, 2013

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La felicità è un composto di sofferenza, semplicità e vita vissuta. [Tratto dal libro “Bipolare in cerca d’amore”, Isac Randazzo, 2013]
 

La stube

dicembre 11th, 2013

Fuori la tormenta
nella stube profumo
di legna.
Odori e sapori di ricordi
lontani, fatti di cose semplici:
bucato,fiori, merende.
Nuda la stanza ma calda
s’anima di uomini e cose
che nel passato avevano più
conto.
Si passavan l’ore insieme cantando
pregando, il creptio del fuoco e i
bagliori del camino facevan fuggire
le ombre della notte.
Nella vecchia stube tutto è come
una volta siediti e riposa…..

( Mirella Narducci )

 

La stube

Frasi Per Brindare

dicembre 11th, 2013

brindare

Brindo agli amici e ai nemici.
Aller persone che mi hanno fatto del male rendendomi più forte, foriando il mio carattere.
Brindo agli amici che hanno riso con me, ma che hanno anche condiviso le lacrime, mi hanno teso la mano quando ne ho avuto bisogno, e non sono scomparsi come molti fanno, nel momento del buio. Brindo ai miei genitori che mi hanno dato la vita, e alle mie sorelle che l’hanno arricchita costruendo con me quelle basi solide di un rispetto familiare che a nulla si può paragonare.
Brindo alla scrittura, che da sempre è stata la mia via di fuga quando la vita diventava insopportabilmente pesante. Brindo a un nuovo anno che si appresta ad arrivare, alle speranze risposte in esso, e al ricordo di tutti gli anni trascorsi fino ad oggi. Brindo allo specchio, questo sconosciuto da cui fuggo, impaurito dal suo saper parlare senza voce, dal suo dir tutto senza impiegare le parole. Brindo a questa meravigliosa vita, a questo viaggio bellissimo che ci è stato concesso d’iniziare. E alla mia valigia d’esperienza, che mai smetterò d’aver voglia di riempire!
Anton Vanligt
***

faccio un brindisi, e me ne vado subito. Un brindisi che m’ha insegnato mia nonna.
Viva Bacco, e viva Amore:
L’uno e l’altro ci consola;
Uno passa per la gola,
L’altro va dagli occhi al cuore.
Bevo il vin, cogli occhi poi…
Faccio quel che fate voi.

Carlo Goldoni, La Locandiera
***

Per brindare alla tua salute ho rovinato la mia…

***

Nel vino voglio soffocare i dolori,
al vino chiedo che faccia scendere
negli occhi stanchi, consolatore, il sonno

Albio Tibullo
***

Lo splendore della luna, colla sua luce,
ha dilacerata la veste della notte; bevi vino,
ché un momento simile non è possibile trovare;
sii lieto e pensa che molti splendori di luna
verranno l’un dopo l’altro sulla faccia della terra.

ʿOmar Ḫayyām
***

Sia benedetto chi per
primo inventò il vino
che tutto il giorno mi fa stare allegro.

Cecco Angiolieri
***

Brindo à casa
Brindo à vida
Meus amores
Minha família

[Un brindisi alla casa
Un brindisi alla vita
I miei amori
la mia famiglia]

O Rappa, Mar de Gente,

***

IO BRINDO A ME…. a ciò che sono.. a ciò che non diventerò mai..
brindo alla mia lealtà, al mio essere generosa…BRINDO al mio coraggio che teme anche la paura, brindo alla mia coerenza…al mio essere disponibile. Brindo ai mie pregi…ma anche ai miei difetti…non rinnego nulla del mio essere, nemmeno ciò che di me non amo. IO BRINDO A ME…una donna come tante, nulla di eccezionale, una donna più che normale. Brindo alla mia vita…che comunque vada…è stata mia e solo mia.
daichemiriconosi, dal blog ci sono giorni
***

Stanotte brindo
A chi mi manca tanto
A chi rende la mia vita più allegra
A chi sta vivendo una tragedia con coraggio
A chi sa ridere di tutto
A chi c’è sempre quando ne ho bisogno
A chi non c’è mai
A chi amo
A chi odio
A chi sopporto a malapena
A chi mi fa ridere
A chi mi ha fatto arrabbiare

Brindo
A chi aspetto
A chi mi ha tradito
A chi mi ha amato
A chi ha creduto in me
A chi ho ignorato
A  chi mi ha ignorata

Brindo a te amica e sorella lontana, a te che hai sempre fatto parte della mia vita, a te che mi sei sempre stata vicina nei momenti più belli, in quelli più brutti, a te che a milletrecento chilometri di distanza senti la mia angoscia e mi telefoni.
Brindo a te amico che non ci sei più, al tuo viso eternamente giovane, al tuo sorriso su vecchie foto conservate gelosamente, ai ricordi indimenticabili che fanno sempre così male
Brindo a te figlia ribelle, alla tua intelligenza sprecata ma nella quale continuo a credere, al tuo sorriso triste, alla tua solitudine.
Brindo ai miei nanini, che ogni tanto si affacciano alla balaustra della mia mente a ricordarmi che ci sono sempre, zitti voi, sparite!!!
Brindo alla mia tristezza, che mi porto addosso come un vestito scomodo, e che vorrei togliermi ed eliminare senza che mi venga concesso
E brindo a te mia principessa, dolcissima ed insicura, tenera come la figlia che ho sempre voluto.
Brindo al mio ottimismo, ammaccato dalla vita e dagli eventi, e tuttavia instancabile, eterno, indistruttibile.
Brindo a te luna, bianca, eterna ed indifferente, e a questo cielo stellato che mi toglie il respiro.
Brindo ai miei cinquantadue anni, arrivati in punta dei piedi, silenziosi come la neve, inesorabili come il tempo.
Brindo a me, alla mia vita che continuo ad amare malgrado tutto, malgrado gli schiaffi ricevuti, malgrado il dolore che mi porto addosso.

E brindo con la coca cola…. che sono astemia 🙂

Anna, dal blog pensieridiognigiorno.
***

Brindo a voi e a questa vita:
Pace Amore e Gioia Infinita!
Negrita
***

Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all’inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.
Ultimo Brindisi, Anna Achmatova

***

Oggi voglio brindare a coloro che hanno tentato di togliermi il sorriso, a coloro che hanno cercato di piegare la mia testa, a coloro che hanno tentato di impedirmi di vivere la vita serenamente, faccio un applauso e un brindisi a voi persone convinte capaci solo di fare il male. Grazie per avermi insegnato a lottare brindo alla faccia vostra, ma il brindisi più grande va a me che ho avuto la forza di lottare. Cin-Cin!
Antonia Gravina
***

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni