Chi vince la sofferenza è un vero eroe

ottobre 28th, 2013

Gli eroi non sono coloro i quali vincono concorsi di bellezza come Miss Italia o similari: i veri eroi sono coloro i quali giornalmente vincono la loro sofferenza in un letto di ospedale; coloro i quali, nonostante tutto, amano la vita ed incoraggiano il prossimo. Un giorno, quando mia madre stava male ed era in ospedale, una donna malata di tumore incoraggiava mia mamma e mi augurava “buono studio”. Ecco, le donne come lei per me sono delle Miss. Le donne come loro sono degli esempi da seguire. Tutto il resto, spacciatelo per ciò che volete, ma, per me, rimane solo apparenza.

Isac Randazzo

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Vorrei vederli bambini, bambini soltanto…

ottobre 28th, 2013

Vorrei vedere i bimbi felici, ovunque nel mondo;
vorrei vedere i loro occhi sorridere;
vorrei vederli giocare e saltare pieni di gioia,
vorrei vederli sognare e realizzare i loro sogni.
Vorrei vederli inseguire un aquilone,
vorrei sentire il canto festoso delle loro risate.
Non vorrei vedere i loro volti tristi e spenti,
né le loro braccia stanche.
Vorrei vederli bambini, bambini soltanto.
(Alessia S. Lorenzi da “Come il Canto del Mare”)

(Tutti i diritti riservati – E’ vietata la riproduzione, anche parziale, del testo o parte di esso senza la citazione dell’autrice)

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RICORDO!

ottobre 28th, 2013

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Il ricordo

non cessa mai di vivere nel nostro “io”
affiorano nitide nei nostri pensieri
Nostalgia di un ricordo
graffia l’anima !
perle sul viso
scendono sfiorandoci il cuore…..

Una lettera che non scriverò mai

ottobre 28th, 2013

Questa è una lettera, ispirata a te, musa che invadi i miei pensieri tra un secondo e l’altro, pazzo di te, matto da legare, ogni tuo passo indietro mi uccide e mi fa sanguinare, difficile non averti, ho voglia di sentire il tuo calore, per non tremare, e non cadere nel gelido suono del silenzio…

Potrei dedicarti ogni mio scritto, ogni mio brano, sei il soggetto dei miei sogni, l’aria che porta quelle vibrazioni bellissime, che io non sentirò mai su di me, mi attiva quel vuoto allo stomaco, la notte mi viene da stringere le lenzuola, e anche se non molto spesso, ma accade comunque, una lacrima cade dal mio occhio, infettando il cuscino di tristezza, e sfido chiunque, sfido qualsiasi persona che vorrà starti accanto a scriverti parole migliori di queste, migliori di tutte quelle che ti ho scritto, sfido ogni dannato uomo a provare le stesse sensazioni che in questo momento fanno vibrare le mie mani e accendono la mia mente per dedicarti, qualcosa di unico, di brillante come te, anche se in questo momento è come guardare il mare è sapere che ha un fondo, come guardare l’universo e sapere che non è infinito, le cose stupende hanno una fine, questo fa male da morire!

Ma altro non posso fare, questa è la decisione, l’unico modo per poter vedere il tuo viso sorridere è lasciarti andare, nella speranza di vederti felice, se nulla può esserci, se nulla può far cambiare la tua idea, allora il meglio per tutti e due è andare, dividere quella strada che deteriora ogni giorno che passa, risanare quel poco che rimane e avere la possibilità di sentirti dire che va tutto bene, anche se farà male avrò la forza di ricominciare, quella strada che mi attende senza di te, per smettere di parlarti e dirti quanto mi manchi, ma ti porterò con me ovunque perché il mio cuore è grande e terrò uno spazio importante, per non dimenticarti mai.

Succederà così, e con il tempo starò meglio, nel vederti crescere e realizzare quei sogni che ti porti nell’anima e che faranno gioire il tuo cuore, voglio vederti correre libera, voglio vederti salire su quel traguardo e vederti brillare, io ti guarderò da lontano, anche se avrò il cuore in gola sarò fiero di dire, bravissima, ci sei riuscita, anche se non te lo dirò, sarà inciso qui, in questa lettera che non scriverò mai!

(Ejay Ivan Lac)

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LA VERA SAGGEZZA * OSHO

ottobre 27th, 2013

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Se la felicità ha una causa, sei pronto a essere infelice in qualsiasi momento. Sei proprio in bilico, perché la causa può scomparire; allora la felicità sparirà. Finchè non sei semplicemente felice, senza una causa visibile o invisibile; finchè non sei sempre felice- irragionevolmente, irrazionalmente, illogicamente, pazzamente- non sei felice.

OSHO, LA VERA SAGGEZZA
Le vostre risate sono terapeutiche. Siete troppo seri: avete bisogno di ridere.

OSHO, LA VERA SAGGEZZA
La grazia non è qualcosa che a volte accade e a volte no. La grazia sta sempre accadendo: è la natura stessa dell’esistenza. L’esistenza è piena di grazia. Ma a volte riesci a coglierla e altre volte non ci riesci.

OSHO, LA VERA SAGGEZZA
Il tesoro che stai cercando è in te. Tutto questo cercare è inutile. Guarda alla realtà dei fatti. L’esistenza sta celebrando! E’ una celebrazione! Sta già danzando in ogni foglia, in ogni ruscello, in ogni roccia, in ogni stella- sta sempre danzando. E tu sei invitato, altrimenti non saresti qui. Sei accettato, altrimmenti non saresti qui.

OSHO, LA VERA SAGGEZZA
Quando il fiore sboccia, la fragranza si spande. Quando realizzi la tua più intima essenza, l’amore si diffonde. L’amore è la fragranza.
OSHO, LA VERA SAGGEZZA

 

L’amore c’è…….

ottobre 27th, 2013

L’amore sa cos’è…ci parla dentro
lui sa cos’è giusto o sbagliato
non l’ho mai ascoltato, pigrizia
indifferenza, ero cosciente di
poterne fare a meno.
Mi sono chiesta, perche vedo la
strada giusta solo adesso che ho
sciupato giorni a pensare di averlo
perso.
Basta una poesia delle parole buone
senza leccarmi le ferite pensando al
dolore che allontana l’amore…..
Mi alzo respiro e vivo!
Ancorata al passato credevo all’amore
che inganna e poi fa piangere, ai giorni
cupi dove il dolore mordeva dentro
così ho smesso di cercarlo, l’amore non
mi regalava sorrisi, non lo comprendevo.
Ma lui c’è, si accende quando tu meno te lo
aspetti, semplice spontaneo lo troverai
anche davanti ad una tazza di cioccolata calda……

( Mirella Narducci )

L'amore c'è.....

 

 

Non mollare, nonostante tutto

ottobre 27th, 2013

Ognuno di noi ha storie e caratteri diversi, ma ciò non vuol dire che un determinato percorso ci autorizzi a mollare!

Isac Randazzo

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Volare come un aquilone

ottobre 27th, 2013

Sono come quell’aquilone attaccato
ad un filo che tu strattoni a tuo piacere.
Leggera come lui mi alzo nel cielo,
felice di conquistare il mondo, l’aria il
sole mi bacia, volo sempre più su sento
il rumore della vita che lascio dietro di me,
ma tenace con la mia fragilità sfido le correnti
sono felice, rondini mi sfiorano….ho raggiunto
la libertà!!
No…uno strattone violento mi strappa al cielo,
cado precipito, mi manca il respiro, tutte le mie
illusioni disperse, i miei sogni svaniti, il filo
diventa sempre più corto, ora non sono che un
fiore colorato adagiato sul prato e tu mi guardi
desolato, pensi che potrai aggiustare le mie
imperfezioni, ma non hai esitato un istante a tirare
il cordoncino!!! Perche… non mi hai lasciato VOLARE!

( Mirella Narducci )

Volare come un aquilone

L’IMPOSSIBILITA’

ottobre 27th, 2013

L’impossibilità di vedere una tua foto senza che il cuore diventi matto, l’impossibilità di vedere il tuo corpo muoversi, l’impossibilità, di non sentire la tua voce espandersi nell’aria, l’incapacità di poterti tirare fuori dai sogni, l’incapacità di non pensarti, il fastidioso bisogno di raggiungerti…

(Ejay Ivan Lac)

IMPOSSIBILE

 

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