L’ ultimo pensiero della notte

settembre 26th, 2013

Friz Guerin e Tanya Bì

Strano di come il tuo pensiero non m’ abbandoni un solo istante.
Forse perchè la luna fugge, ma lo fa senza allontanarsi.
O forse, perchè sei l’ ultimo pensiero che m’ accarezza il sonno
quando la pelle della notte è ancora abbarbicata ai sogni.

Strano di come le tue mani riescano ad attraversarmi in ogni direzione
nonostante la distanza.
Posso sentirle nella freschezza dei panni appena colti la mattina.
Percepirle nell’ arancio sciorinato sulle foglie ancora aperte.
Nell’ autunno capovolto sopra i campi al pomeriggio.

Sarà che non ti ho mai dimenticato.
Sarà perchè ci passavamo il cuore da una bocca all’ altra, tu ed io.
O forse, perchè quando chiudo gli occhi sento ancora il frusciare
delle tue dita, sulla mia bocca felice.

Tanya Bì ©

 

Minimum est magnum

settembre 26th, 2013

il piccolo

Ho dimenticato tutte le verità,
che m’hanno ferito con le loro menzogne,
Ho avvolto nel buio del giorno
un passato maledettamente troppo presente.
Ho abbandonato alle acque
ricordi che affioravano come scogli affilati.
Ognuno di noi, ha un suo modo
per affrontare le delusioni, 
Io gli rendo omaggio scrivendole in piccolo
togliendo Loro la forza che le fanno grandi.

(Stefano64)

TRASFORMATI IN CHI SEI

settembre 26th, 2013

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Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si distacchino.
Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate:
a volte, si vince; a volte, si perde.
Non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore.
Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o superbia.
Semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita.
Chiudi la porta, cambia musica, rimuovi la polvere.
Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

Paulo Coelho -  Lo Zahir

L’IMPORTANTE È NON FERMARSI

settembre 25th, 2013

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Non importa, se stai procedendo molto lentamente; ciò che importa è che tu non ti sia fermato
Confucio

OGNI GIORNO SI RICOMINCIA

settembre 25th, 2013

Ogni giorno si ricomincia da zero. Oggi è il primo giorno della tua vita. Ieri non c’è già più e domani deve ancora venire. E’ oggi che vivi, anzi è adesso.
(Elitheo carrani)

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Sulla verde sponda

settembre 24th, 2013

Sulle sponde di un torrente
ammiravo le acque che correvano
veloci a mulinello a cascatelle
gorgoglianti, agitate, frementi di
arrivare, come i miei pensieri.
D’impulso distesi la mano a mo di
diga, volevo arrestare, fermare
acquietare quelle acque e le mie ansie.
Ma loro leggere attraversarono le dita
continuando la loro canzone, andavano
verso il loro destino e a me lasciavano
la loro carezza.
Ritrassi la mano la portai alla fronte
immediato fù il sollievo mentre loro
fluivano  sempre più vorticose,
insegnandomi che non si può sostare
quando la vita scorre nelle vene!

( Mirella Narducci)

 

Sulla verde sponda

Esperienza al buio

settembre 24th, 2013

Fuggo da me stessa
solo l’ombra mia non
mi abbandona.
Sgradevole immagine
di donna distrutta, calpestata
da pregiudizi, non ha più
lacrime, solo una fottuta
malinconia che scava e si
nutre di lei.
Nel buio disorientati, dimentichi
di essere, senza un nome solo
figure che si muovono, cerchiamo
un calore, un contatto.
Se lo troviamo lo teniamo stretto,
perche vivere non è un gioco.

( Mirella Narducci)

 

Esperienza al buio

LA MEDITAZIONE E LA PACE

settembre 24th, 2013

Meditazione

Pensa a quante cose fai nella vita con la speranza di riposarti, finalmente, quando le avrai portate a termine! Qualche volta ti capita di pensare: «Devo proprio comprarmi quella macchina sportiva rossa e scattante o quella splendente utilitaria bianca o, meglio ancora, quella spaziosa station wagon per tutta la famiglia. Non avrò pace finché non ci sarò riuscito!».
Oppure pensi: «Voglio comprare una nuova casa, con un portico ombroso, dei bei divani morbidi e accoglienti, una grande camera da letto matrimoniale e una sala da pranzo tranquilla e spaziosa, così non dovremo sempre mangiare in cucina come poveracci. Allora sì che potrò finalmente rilassarmi!».
Di solito, quando pensiamo a un ideale che è stato realizzato, l’immagine che ci formiamo nella mente è quella di un quadro dentro la sua cornice, statico e immutabile. È qualcosa di fine a se stesso, non un gradino verso un nuovo punto di partenza o una nuova sfida. Anche quando vediamo ogni traguardo come un mezzo per raggiungere altre mete, la nostra visione del futuro porta sempre con sé l’immagine di una vita in cui è possibile, alla fine, trovare il vero riposo.
La pace è la condizione naturale dell’anima. Le persone, a volte, sognano perfino la pace della tomba – come nelle parole requiescat in pace – anche se credono che la morte sia una discesa nell’incoscienza. Evidentemente, la perdita di coscienza rappresenta per loro un’attraente alternativa all’incessante lotta dell’ esistenza umana. La meditazione, comunque, offre un’alternativa infinitamente più allettante, poiché eleva la mente a uno stato di pace supercosciente che, una volta raggiunto, può essere mantenuto perfino dopo lo sconvolgimento psichico della morte fisica.
Non è possibile trovare la vera pace al di fuori di se stessi. Quella che in genere viene definita pace è soltanto un temporaneo stato di tregua nella battaglia della vita. Quella nuova macchina, quando finalmente sarà tua, sarà solo un preludio ad altri traguardi e altre sfide. Quella casa così bella finirà con l’essere fonte di nuove responsabilità e coinvolgimenti e, forse, di attaccamenti ancora più forti.
Ciò che accade è che, nel continuo inseguire una cosa dopo l’altra, sempre nella speranza che alla fine tutto vada proprio come vuoi tu, ti abitui a cercare cose, a cercare modi sempre nuovi di trovare la pace. Prima o poi – pensi – sarai certamente in grado di goderti pienamente la vita. L’ironia sta nel fatto che, proprio mentre insegui la quiete, perdi un po’ alla volta la capacità di acquietarti veramente; mentre insegui il godimento, perdi la capacità di godere veramente di qualsiasi cosa.
Iniziamo a goderci veramente la vita quando impariamo la semplice arte del rilassamento. È davvero semplice, ma non per questo si può dire che sia facile! Sin dal giorno in cui siamo nati, infatti, la nostra energia vitale ha sempre fluito all’esterno verso i cinque sensi e, attraverso di essi, verso questo mondo infinitamente complesso. Non è facile, ora, invertire quel flusso.
Più cerchi la quiete nell’azione, più diventi irrequieto. Più cerchi la felicità per mezzo dei sensi, meno la trovi, per la semplice ragione che il godimento sensoriale prosciuga, anziché alimentare, la nostra capacità di essere felici.
Perché aspettare? Perché aspettare che pace e felicità arrivino un giorno? Arriveranno quando andrai in pensione? Ne dubito! Anche se, sprofondato tranquillamente nella tua sedia a dondolo, riuscirai a resistere alla tentazione di continuare a “fare cose”, non importa quanto improduttive esse siano, è comunque probabile che morirai di noia.
Tutti, nonostante i loro impegni, dovrebbero dedicare ogni giorno un po’ di tempo all’arte di fare le cose con tranquillità. Non troverai mai la pace finché essa non diventerà una componente dell’attività stessa. La pace dovrebbe essere parte del processo creativo. È per questo che la meditazione è importante.

Swami Kriyananda, Io Amo Meditare

MI DISSERO’

settembre 24th, 2013

Mi disserò tempo indietro, che nel mio cammino avrei incontrato delle persone speciali, che mi avrebberò fatto battere il cuore….. vorrei poter tornare indietro e usare la mazza di metallo che ho nell’armadio!

(Ejay Ivan Lac)

MAZZA

 

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