occhi

Sapete qual e’ la differenza tra guardare e vedere?

febbraio 13th, 2013

Sapete qual e’ la differenza tra guardare e vedere?
E’ la stessa che c’e’ tra giudicare e comprendere.
L’una esclude l’altra. Apriamo gli occhi, liberiamoci dai pregiudizi se vogliamo vedere l’invisibile..
(Giuseppe Donadei)

Le persone sensibili

novembre 1st, 2012

 

Le persone sensibili non “usano” i loro occhi per piangersi addosso…le persone sensibili le riconosci perchè sanno piangere per il dolore degli altri.   Tanya Bì©

Guardarsi negli occhi, è un pò come toccarsi.

ottobre 17th, 2012

Guardarsi negli occhi, è un pò come toccarsi. Lo sguardo è un ritrovarsi l’ uno difronte all’ altro, senza alcuna parola ad interrompere. E’ quel sentirsi addosso dal vivo, un percepirsi in silenzio, un impagabile scambio di emozioni difficili da trattenere, dove tutto lo spazio attorno diventa un unico rettilineo. Lo sguardo, credo sia il contatto di tutto, un contatto che va oltre ogni superficie, ci penetra in noi stessi e quando lo si incrocia, non si può più mentire.

Tanya Bì ©

Amo la pioggia..

ottobre 8th, 2012

Amo la pioggia, amo questi “pensieri” liquidi che cadono dal cielo e a volte scendono dagli occhi.

Tanya Bì ©

Lo sguardo di una persona parla…

agosto 4th, 2011

Lo sguardo di una persona parla… a volte in esso vi si può vedere l’anima.

L’amore é…

aprile 29th, 2011

L’amore è quando perdendoti nello sguardo della persona amata, in esso vedi riflesso lo stesso tuo sentimento.

Xavier Wheel

Mi ricordo, non mi ricordo, mi ricordo…

dicembre 31st, 2009

abrazosNon ricordo con sicurezza quando ci baciammo la prima volta. Nella mia fantasia era già successo infinite volte. Forse quella sera sotto il portone di casa mia, dopo la cena con le ostriche e il vino bianco. Sì, forse quella sera in cui, per la prima volta, mi chiedesti di salire.

Mi ricordo con esattezza, però, quando ho sentito, per la prima volta, che non avrei mai più amato nessuno dopo di te.

Pioveva. Come stasera. Un sabato qualunque nella capitale. Un sabato pomeriggio di shopping in uno dei tanti affollati centri commerciali, in compagnia di una coppia di amici, quelli che ci avevano fatto incontrare. Poi la corsa nel parcheggio sotto la pioggia, senza ombrelli.

Seduti sul sedile posteriore dell’auto, in coda per uscire dal parcheggio, ridevamo come ragazzini e non riuscivo a smettere di guardare i tuoi bellissimi occhi neri. Allungai una mano per spostarti dalla fronte un ricciolo bagnato, con un gesto che si trasformò in una lieve, impercettibile carezza, un gesto con cui mi consegnai completamente nelle tue mani.

E mi ricordo con esattezza la prima volta che le tue mani mi sfiorarono con delicatezza, infilandosi sotto la mia maglietta.

Non ricordo, invece, cosa c’eravamo andati a fare a Napoli quella domenica, forse a prendere le sfogliatelle calde da Scaturchio. Ricordo, però, il viaggio di ritorno in autostrada e il momento in cui scelsi quel luogo così poco romantico per dirti: “Ti amo.”

La felicità mista a terrore che lessi nei tuoi occhi l’avrei rivista ancora molte volte durante la nostra storia. E adesso che ci penso, l’ho rivista anche l’altra sera, l’ultima sera.

Quella notte mi sdraiai su di te, nel mio letto e dissi: “Guarda, sono proprio della tua misura.” Mi volevi ma avevi paura. Lo sentivo che avevi paura. Ti controllavi, non volevi lasciarti andare. Chi ti aveva fatto così male da farti tenere così lontano dall’amore?

La tua dolcissima

Quando al vento cadono le foglie mi perdo a guardarti…

marzo 29th, 2009

Quando al vento cadono le foglie mi perdo a guardarti,

gli occhi tuoi mi coccolano come il sole del mattino.

L’urlo

marzo 25th, 2009

Tutto il dolore

è fuggito da me

con un immenso fragore.

L’urlo più acuto

che abbia mai sentito,

o emesso.

Il grido di una goccia

che si fa strada nei miei occhi.

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