Fabio Volo

NON SO…

febbraio 26th, 2012

Non so se è per i suoi silenzi, se è perché non si è nemmeno accorto della mia nuova pettinatura, ma mi sento malinconica. Eppure non è la prima volta che non nota i miei cambiamenti. Chi è più cieco tra me e lui? Lui non riesce a vedere, io non riesco a capire. Non riesco a capire perché ancora ci rimango male.

FABIO VOLO – LE PRIME LUCI DEL MATTINO

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Le Prime Luci del Mattino Le Prime Luci del Mattino 

Fabio Volo

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COME QUANDO MANDI UN SMS A CHI TI PIACE…

gennaio 16th, 2012

Mi sentivo uno sfigato. Come quando mandi un SMS a una persona che ti piace e non ti risponde subito. Dopo averlo inviato, vai a rileggerlo ogni tre secondi e guardi anche l’ora dell’invio. Conti i minuti, i secondi. Poi guardi gli ultimi che ti ha mandato lei. Perché tutti, anche quelli dei giorni prima, li hai in memoria. E sono lì, in fila, uno vicino all’altro, perché tutti gli altri, quelli che non sono i suoi, li hai cancellati.

È brutto quando l’ultimo messaggio inviato è il tuo e devi solo aspettare. Quando hai paura di essere invadente. Quando, come in una partita a scacchi, pensi di aver sbagliato mossa e in un secondo ti senti uno sfigato. Immagini lei che dice alle sue amiche: “Questo mi sta martellando di messaggi”. E quando sei in quella situazione non c’è niente da fare, ti senti in un angolo. L’unica soluzione è non scrivere più. Poi magari lei risponde e ti accorgi che ti eri fatto tutto un viaggio negativo che invece non esisteva.

FABIO VOLO – IL GIORNO IN PIU’

IO, DOPPIA…

dicembre 13th, 2011

Mi sento doppia, come se una parte di me avesse iniziato a guardarmi, a osservare la mia vita. So solamente che sempre più spesso mi prende la voglia di andarmene via. Non so dove…
via da tutto questo, dalla mia vita, da me stessa, dalle cose che ho e da quella che sono diventata.
FABIO VOLO – LE PRIME LUCI DEL MATTINO

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Le Prime Luci del Mattino Le Prime Luci del Mattino

Fabio Volo

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NON LO SO

novembre 28th, 2011

Non so che fare, non so come uscirne. Non so nemmeno se ho voglia di affrontare tutte le difficoltà, anche pratiche, a cui andrei incontro separandomi.
Non sapere cosa fare di me stessa mi toglie energia e spinta interiore. Mi chiedo se avrò la forza di spezzare i legami che ho costruito giorno dopo giorno.
Non ho la serenità per affrontare ciò che troverei andando via da qui.
Avrei bisogno che qualcuno mi ascoltasse.
FABIO VOLO – LE PRIME LUCI DEL MATTINO

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C’E’ DI PEGGIO…

novembre 25th, 2011

Ho scoperto cosa c’è di peggio di un bacio negato quando lo desideri: un bacio ricevuto quando ormai è troppo tardi.

FABIO VOLO – LE PRIME LUCI DEL MATTINO

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LA MASCHERA CHE INDOSSO

novembre 23rd, 2011

Quando entro in casa, cerco di nascondere il disagio che mi porto dentro. Così, senza rendermene conto, ho imparato a recitare, a fingere, soprattutto a imitare.
Imito l’idea di moglie che ho in testa; imito le mie amiche innamorate e felici; imito la me sposata dei primi tempi che non sono più capace di essere.
Tutto questo per evitare che lui possa vedere in me un’inquietudine interiore, un eccesso di tristezza.
Molte volte ho paura, aprendo la porta, di tornare a casa priva di sentimenti per lui.
Prima di entrare faccio sempre un lungo respiro e  indosso una maschera. Certi giorni ho l’impressione che capisca quando fingo e non dica nulla. A forza di fingere, a volte non so più nemmeno quale sia la verità.

Com’è potuto succedere? Eravamo così sicuri del nostro amore.

FABIO VOLO – Le prime luci del mattino

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Fabio Volo

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Il modo MIGLIORE di conoscere davvero una PERSONA

novembre 6th, 2011

è vedere come si comporta quando è assolutamente LIBERA di scegliere.

Fabio Volo

SOPRAVVIVERE AL DOLORE DI UNA PERDITA

ottobre 27th, 2011

La sua morte ha stravolto totalmente la mia scala dei valori, l’essenza della mia emotività e la percezione delle cose, ma soprattutto mi ha consegnato la consapevolezza di essere sopravvissuto al dolore, e quando lo sai poche cose ti spaventano.

Scopri di essere più forte di quanto credevi.

FABIO VOLO – UN POSTO NEL MONDO

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Un Posto nel Mondo Un Posto nel Mondo
“Voglio lasciarmi andare, voglio di più per me, voglio buttarmi per cadere verso l’alto”
Fabio Volo

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Cambiamento e Mediocrità

ottobre 25th, 2011

Per me “cambiamento” era una brutta parola. Significava stare male. Ed è stato molto difficile liberarsi da questa paura che mi ha paralizzato
per molti anni.
Non cercavo cambiamenti, ma stabilità.
Le mie decisioni erano totalmente condizionate da questa paura, e chi è spinto dalla paura non fa mai scelte che esprimono i propri sentimenti, ma che lo fanno sentire semplicemente meno spaventato e più tranquillo.
Volevo sempre tenere tutto sotto controllo. Volevo situazioni governabili, nel lavoro, nel rapporto con gli altri, nelle relazioni di coppia.
Non avrei mai potuto lasciare il mio lavoro, mettere tutto a rischio, tutto in discussione, come aveva fatto Federico.

Impossibile per me.

Quindi, a causa di questa paura, subivo una vita che non era la mia. Non stavo vivendo il mio destino. Forse solo poche persone vivono
realmente il proprio destino, e io non ero sicuramente tra quelle. Ne vivevo uno che mi aveva praticamente investito.
Io me l’ero cucito addosso come un abito e pian piano mi ero convinto che fosse il mio. Anche se a volte mi accorgevo che in certi punti stringeva un po’.   Ma ci si abitua a tutto. A un lavoro che non piace, a un amore finito, alla propria mediocrità.

FABIO VOLO – UN POSTO NEL MONDO

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“Voglio lasciarmi andare, voglio di più per me, voglio buttarmi per cadere verso l’alto”
Fabio Volo

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