Erri de Luca

I FUOCHI D’ARTIFICIO

febbraio 24th, 2012

Non mi sono piaciuti i fuochi artificiali, la loro imitazione del vulcano in fiamme. Mi incuriosiva la meraviglia che suscitavano, l’antica ammirazione per il fuoco. Perché a me non veniva? L’ho capito in montagna, quando ho visto tra le rocce e il bosco la mia prima cascata. Mi abbagliava, mi avvicinai al suo chiasso, mi svestii e mi feci inzuppare dal pulviscolo di acqua sbriciolata. Dentro ci passava lo spettro di un piccolo arcobaleno. Ho saputo lì che la cascata è meraviglia opposta al fuoco d’artificio. Amo la neve, la grandine e il salto a precipizio di una cascata. Ammiro la valanga, l’aria spostata a schiaffo, il crollo di un versante che si stacca col carico di neve. Amo l’acqua che si tuffa in discesa e non il fuoco che si scaraventa in alto e vuol salire, impennarsi e sfarinarsi in cenere.

I PESCI NON CHIUDONO GLI OCCHI – ERRI DE LUCA

IL VERBO AMARE

novembre 25th, 2011

Conoscevo gli adulti, tranne un verbo che loro esageravano a ingrandire: amare.
Mi infastidiva l’uso.
In prima media lo studio della grammatica latina l’adoperava per esempio di prima coniugazione, con l’infinito in -are.
Recitavamo tempi e modi dell’amare latino.
Era un dolciume obbligatorio per me indifferente alla pasticceria.
Più di tutto mi irritava l’imperativo: ama.
Al culmine del verbo gli adulti si sposavano, oppure si ammazzavano.
Era responsabilità del verbo amare il matrimonio dei miei genitori. Insieme a mia sorella eravamo un effetto, una delle bizzarre conseguenze della coniugazione. A causa di quel verbo litigavano, stavano zitti a tavola, i bocconi facevano rumore.
Nei libri c’era traffico fitto intorno al verbo amare.
Da lettore lo consideravo un ingrediente delle storie, come ci stava bene un viaggio, un delitto, un’isola, una belva.
Gli adulti esageravano con quell’antichità monumentale, ripresa tale e quale dal latino. L’odio sì, lo capivo, era un contagio di nervi tirati fino al carico di rottura.
La città se lo mangiava l’odio, se lo scambiava col buongiorno di strilli e di coltelli, se lo giocava al lotto. Non era quello di adesso, aizzato contro i pellegrini del Sud, meridionali, zingari, africani.
Era odio di mortificazioni, di calpestati in casa e appestati all’estero.
Quell’odio metteva aceto nelle lacrime.
Intorno a me non lo vedevo e non lo conoscevo il verbo amare.

ERRI DE LUCA – I PESCI NON CHIUDONO GLI OCCHI

se lei se ne va…

luglio 11th, 2011

Se lei se ne va, io resto una maniglia senza porta.

montedidio, erri de luca


Non sono al tuo fianco, io sono il tuo fianco. Sei la parte mancante che torna da lontano a combaciare

Il giorno prima della felicità, Erri De Luca

gennaio 28th, 2010

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Per forza vuoi trovare un santo. Non ce ne stanno e nemmeno diavoli. Ci sono le persone che fanno qualche mossa buona e una quantità di cattive. Per farne una buona ogni momento è giusto, ma per farne una cattiva ci vogliono le occasioni, le comodità. La guerra è la migliore occasione per fare fetenzie.

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Intanto non la chiamare gente, sono persone, una per una. Se la chiami gente non fai caso alle persone.

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Sei la parte mancante che torna da lontano a combaciare.

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Ai lati degli occhi si aprivano le rughe e da lì scolava la malinconia.

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Il tempo non è un sacco, magari è un bosco. Se hai conosciuto la foglia, poi riconosci l’albero. Se l’hai vista negli occhi, la ritroverai. Pure se è passato un bosco di tempo…

Il giorno prima della felicità, Erri De Luca

Stringimi forte, Erri De Luca

gennaio 20th, 2010

abbraccio me stesso

Stringimi forte, fammi fermare l’abbraccio di me stesso, già mi sono salutato abbastanza.

Il contrario di uno, di Erri De Luca

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Il Contrario di Uno Il Contrario di Uno

Erri De Luca

Compralo su il Giardino dei Libri

Più della libertà ho aspettato il minuto bollente in cui , Erri De Luca

gennaio 14th, 2010

Re25

Più della libertà ho aspettato il minuto bollente in cui quattro labbra sospendono il respiro e si mischiano per gustare se stesse attraverso altre due e si confondono per appartenersi.

IL CONTRARIO DI UNO, Erri De Luca

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Il Contrario di Uno Il Contrario di Uno

Erri De Luca

Compralo su il Giardino dei Libri

I desideri dei bambini danno ordini al futuro, Erri de Luca

gennaio 9th, 2010

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I desideri dei bambini danno ordini al futuro.

Erri De Luca, dal libro “Il giorno prima della felicità”

Erri De Luca, dal libro “Il giorno prima della felicità”

gennaio 8th, 2010

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viaggi

I viaggi sono quelli per mare con le navi, non coi treni. L’orizzonte dev’essere vuoto e deve staccare il cielo dall’acqua ci dev’essere niente intorno e sopra deve pesare l’immenso, allora è viaggio.

Erri De Luca, dal libro “Il giorno prima della felicità”

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