27 GENNAIO, Giornata Della Memoria!
Stefania gennaio 27th, 2010

«Quando non si riesce a dimenticare, si prova a perdonare»
Primo Levi, Da “Se questo è un uomo”
*
Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere quest’offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati in fondo. Più già di così non si può andare: condizione umana più misera non c’è, e non è pensabile. Nulla è più nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.
Primo Levi, Da “Se questo è un uomo”
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Le guerre negano la memoria dissuadendoci dall’indagare sulle loro radici, finchè non si è spenta la voce di chi può raccontarle. Allora ritornano, con un altro nome e un altro volto, a distruggere quel poco che avevano risparmiato.
L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafón
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In occasione della “giornata della Memoria”, su history channel (can. 407 di sky) andrà in onda un documentario che racconta la rocambolesca storia di un rom italiano che diventa fascista,sfugge dalla deportazione nazista e combatte nella resistenza. Ecco il link col video di presentazione
http://www.youtube.com/watch?v=CG0e5Ku8yeQ
Nel giorno della Memoria 27 Gennaio 2010
Mai più!
Basta! Carnefici,
aprite gli ugelli:
che m’attraversi l’aria velenosa
così che siano, le pene d’un martirio
portate a conclusione
e il corpo mio alfine abbia riposo
e pace l’anima, e il silenzio
spenga ogni grido, e asciughi
un’ultima lacrima che cola
dagli occhi, ormai ciechi,
che più non vogliono sentire
le orecchie, né gli occhi guardare
l’incubo d’orrore,
che, indulgente, la morte
soltanto può annullare.
Andrà lo strazio mio per tutto il mondo
a dire: basta!
a urlare: “Carnefici, mai più!”.
Armando Bettozzi
27 Gennaio 2010
non serve soffrire perche è brutto