VENUTO AL MONDO* Margaret Mazzantini





Il viaggio della speranza.
.. parole residue, tra le tante in fondo alla giornata. Le ho lette in farmacia, su un bussolotto di vetro accanto alla cassa, c’era l’asola per infilare i soldi e la fotografia di un bambino appiccicata con lo scotch, uno di quelli da portare lontano per tentare un’operazione, un viaggio della speranza appunto.

incipit di Venuto al Mondo, Margaret Mazzantini

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Venuto al Mondo Venuto al Mondo

Margaret Mazzantini

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Il viaggio della speranza. Penso di nuovo a quelle parole che mi sono cadute negli occhi, per caso. Penso a Pietro. La speranza appartiene ai figli. Noi adulti abbiamo già sperato, e quasi sempre abbiamo perso.

Venuto al Mondo, Margaret Mazzantini

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Mi stringe senza incertezza, trattenendomi a sé come fossi un pacchetto di roba sua, poi mi pianta gli occhi sul viso. Fa un giro panoramico, le labbra, il mento, la fronte. Non se ne va dagli occhi. Resta, s’infila dentro. Come mare che ha viaggiato e violentemente si ricongiunge a se stesso. Scava indietro negli anni trascorsi per scolarsi il buco del tempo nella gola impudica di questo sguardo straziante e gioioso.

Mollo io per prima, abbasso gli occhi, mi ritraggo da quel pathos, per timidezza, per fastidio. Nessuno in Italia ti guarda così. Mi gratto un braccio come se avessi la scabbia.

Venuto al Mondo, Margaret Mazzantini

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Perché nella vita capita di rinunciare alle persone migliori a favore di altre che non ci interessano, che non ci fanno del bene, semplicemente ci capitano tra i passi, ci corrompono con le loro menzogne, ci abituano a diventare conigli?
Venuto al Mondo, Margaret Mazzantini

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È vero sono uno stupido! I poeti sono stupidi come mosche contro un vetro! Sbattono contro l’invisibile per arraffare un po’ di cielo.
Venuto al Mondo, Margaret Mazzantini

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Mentre sto ferma so che non bisogna farlo, che farà male dopo, bisogna piangere, rompersi.
E’ pericoloso restare in asse, esattamente dove si è, senza spostarsi di un millimetro mentre tutto cade. E’ un eroismo che non serve a nulla.
Venuto al Mondo, Margaret Mazzantini

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Pesci, pensai, non siamo altro che pesci… branchie che si gonfiano e si chiudono… poi viene un gabbiano che dall’alto ci prende e mentre ci smembra ci fa volare, forse questo è l’amore.
Venuto al Mondo, Margaret Mazzantini

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«Mi fa male il cuore».
«Tutto ciò che ami ti fa soffrire, è una regola…»
Venuto al Mondo, Margaret Mazzantini

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Siamo mare che va e che torna.Ci sarà un’altra volta? Strappo l’ultimo morso d’odore di questo amore.
Venuto al Mondo, Margaret Mazzantini

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Era una creatura leggermente scollata dalle cose, come se tra lei e il resto intorno ci fosse sempre un piccolo vuoto da attraversare, da violentare. Non c’erano ponti per lei, c’era un fiume che scorreva, e lei cercava un appoggio nell’acqua, una pietra affiorante, qualcosa. Ora l’aveva trovata quella pietra, e poco importava che fosse il suo corpo.
Venuto al Mondo, Margaret Mazzantini

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Non so dire da che parte dentro di noi cola l’amore prima di fermarsi nella pancia.
La guerra mi colava dentro dalle stesse fessure dove un tempo era passato l’amore, e adesso si era depositata nelle mie viscere, in profondità.
Venuto al Mondo, Margaret Mazzantini

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Tieni un capo del filo,
con l’altro capo in mano
io correrò nel mondo.
E se dovessi perdermi
tu, mammina mia, tira.
Venuto al Mondo, Margaret Mazzantini

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Venuto al Mondo Venuto al Mondo

Margaret Mazzantini

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  • Frasi Libri settembre 23rd, 2010
  • Commenti(3)
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3 Commenti a “VENUTO AL MONDO* Margaret Mazzantini”

  1. sebastianoon 23 set 2010 at 21:33

    stupende frasi per un libro toccante,autentico,viscerale come fosse una radiografia dell’anima…

  2. valeriaon 21 apr 2011 at 10:29

    belle frasi,bellissimo libro,bravissima scrittrice…io ci aggiungerei anche questa(che è la mia preferita )

    “pesci…non siamo altro che pesci…branchie che si gofiano e si chiudono…poi viene un gabbiano che dall’alto ci prende e mentre ci smembra ci fa volare…FORSE QUESTO è L’AMORE

  3. Ariannaon 10 feb 2012 at 09:26

    “il destino è come il cuore, è dentro di noi fin dal primo istante,quindi è inutile cambiare strada”

    Un libro bellissimo, toccante, coinvolgente che ti spinge sin dalle prime parole a leggerlo tutto d’un fiato.
    Un intreccio tra: amore, forza, coraggio.. istinto…
    Quell’amore, indissolubile, tra Diego e Gemma…
    Quell’amore indissolubile dei Sarajeviti verso la loro terra…
    La forza e il coraggio a rischiare tutto pur di esserci in mezzo a quel dolore, a viverlo, a farlo diventare autentico…
    L’instito, materno, che supera tutto; ogni difficoltà ogni barriera..che supera una guerra.

    Un libro emozionante, leggendo certi passi le lacrime mi innondarono gli occhi, perchè il coinvolgimento è forte… perchè fin dalle prime pagine si capisce tutta la storia ma ti porta ad aver voglia di continuare, di leggere, di sapere…E in un certo senso si riesce quasi a sentire le emozioni dei personaggi, la loro paura nel tempo di guerra, la loro felicità nelle giornate normali di gente normale.. Quell’amore materno circondato dall’imbarazzo di non sapere cosa fare..

    E’ un libro che quando ti stai per avviare verso l’epilogo…. ti dispiace che già finito.

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