CUORI ALLO SPECCHIO* Massimo Gramellini



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Cuori allo Specchio Cuori allo Specchio

Massimo GramelliniCompralo su il Giardino dei Libri

“Non compiangerti e non sentirti “diversa”. Tu non sei diversa. Sei unica. Nel bene e nel male. Coccola il tuo bene, sopporta il tuo male. E ringrazia sempre di essere come sei. Persino quando esserlo significherà soffrire con un’intensità superiore a quella di qualcun altro.
“Cuori allo specchio”, Massimo Gramellini

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Le persone sensibili hanno necessità di scegliersi le proprie compagnie invece di subirle, perchè il mondo può essere molto cattivo con chi non risponde a certi canoni e non si mostra bello, simpatico e allegramente vuoto come un personaggio della pubblicità.
“Cuori allo specchio”, Massimo Gramellini

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Quando una donna investe la sua vita in un uomo, lui può fare qualsiasi cose e lei sopporterà eroica, ma appena viene meno la fiducia o la speranza di un rapporto felice, non esiste rimonta possibile per noi: la donna ci lascia. Ed è inutile rinfacciarle il tempo in cui prorprio lei ci diceva: “I problemi si affrontano in due”. Perché quella che parlava era un’altra lei. Una che pensava, viveva e respirava “in due”.
L’amore è un atto di fede. Se una donna smette di crederci, non c’è miracolo che la faccia ritornare indietro. Il cuore di lei ha fatto uno scatto ed è diventato una trappola.
“Cuori allo specchio”, Massimo Gramellini

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Siamo come candele accese. Il rosso della fiamma non è l’unico colore, ma solo il più esterno e visibile. Ci sono anche il giallo e il blu: alla base, intorno allo stoppino. Allo stesso modo in noi convivono tre livelli di “combustione”: il rosso delle passioni all’esterno, il giallo delle emozioni e, alla base, il blu dello spirito. Chi passa la vita a inseguire passioni per provare emozioni fa una cosa molto vitale, ma insufficiente ed è per questo che rischia di rimanere sempre inappagato. Per trarre dai sensi tutto ciò che possono darti, occorre lavorare sullo strato più profondo e nascosto. Imparare a cercare risposte all’interno e non all’infuori di te. Altrimenti sarai sempre vittima delle circostanze e degli ondeggiamenti emotivi altrui.
“Cuori allo specchio”, Massimo Gramellini

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Quando vedo una tipa interessante, dentro di me si scatena un aspro conflitto fra Ragione, Quieto Vivere e Timidezza e, dall’altra parte, Istinto, Cuore e Ormoni.
Alla fine, in questa giostra, prevalgono sempre i primi tre «campioni» e io non riesco a darmi pace.
Un altro motivo per cui non so propormi alle ragazze è la Paura del Rifiuto: tutte le volte che mi prefiggo di avvicinarne una, c’è come un demone che mi ronza in testa e mi dice: «Lascia perdere! Tanto è inutile e ti renderai solo ridicolo». E io, inevitabilmente, gli do ascolto.
Aiutami. Non voglio passare tutta la giovinezza da solo o con il «branco» e ritrovarmi poi all’improvviso sposato con una donna che non amo davvero, in compagnia del rimpianto di ciò che poteva essere e non è mai stato. maciste.
“Cuori allo specchio”, Massimo Gramellini

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L’abbordaggio è un dono di natura. Me ne accorsi durante le prime feste dell’adolescenza. Un’attenta analisi del film di riferimento dell’epoca, La febbre del sabato sera, mi aveva condotto alla conclusione che per fare colpo sulle «prede» fosse necessario: a), ballare da solo in mezzo alla pista con movenze animalesche, dimenando le mani e la testa (all’epoca assai capelluta); b), manifestare un interesse smodato per le ragazzine di cui non mi importava niente e ignorare l’unica che mi piaceva, in modo da accrescere la sensazione di inafferrabilità che costituisce, così almeno credevo, la premessa di ogni conquista; c) sublimare i punti a) e b) andando a dimenarmi nei paraggi della ragazzina che mi piaceva, ma avendo cura di voltarle le spalle oppure di guardare verso un punto imprecisato del muro.
“Cuori allo specchio”, Massimo Gramellini

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Quindici anni, troppo piccola ma sempre troppo grande.
Troppo piccola per essere considerata matura, per essere presa in considerazione ed esprimere le mie opinioni
“Cuori allo specchio”, Massimo Gramellini

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Sono uguale agli altri, ma (le assicuro) totalmente diversa! Diversa perché non fumo (non devo sentirmi più grande), mi trucco in rare occasioni (un ombretto lieve lieve), non vado in giro a chiedere ai ragazzi se vogliono farsi una «storia» (che schifo di parola), non mi «mostro» ai professori per compiacerli e non credo che la superbia sia una virtù. Diversa perché se voglio la pace, la creo, anche non
manifestando per bigiare scuola. Magari evitando di insultare apertamente compagni in difficoltà. E diversa (perché no!) per non aver fatto ancora sesso e per non volerlo neppure mai fare: io voglio fare l’amore.
Ma diversa anche perché ho paura, paura di come sono, di come sarò. Mi sposerò?
Avrò figli? Saranno sani? Mi piacerò? Avrò ancora amici? Insomma, ho una mente bella incasinata… e finisco per reprimere la mia personalità: sono solare, vivace, unica e speciale, ma mi guardo e mi vedo egoista, grassa, gobba e con qualche capello bianco. Poi passo un bel pomeriggio e subito mi vergogno di essere stata tanto superficiale nel giudicarmi. E ora mi chiedo disperata cosa sto
facendo, perché racconto me stessa a uno sconosciuto… Forse ne rimarrà colpito e vorrà pubblicarla per arrivare al cuore dei diversi come me, che ne saranno confortati, o per rendermi fiera per la prima volta in vita mia, facendomi capire che non basta volere una cosa, ma bisogna lottare per raggiungerla. E io lo farò!
“Cuori allo specchio”, Massimo Gramellini

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Non ho grandi consigli da darti, perché il più bello te lo sei già dato da sola: i successi che contano sono quelli che ti costruisci con le tue forze. Ma attenta: anche l’anticonformismo perenne è una forma di conformismo. La più sottile, dato che quelli che per partito preso non vogliono mai assomigliare agli altri finiscono poi per assomigliarsi tutti fra loro.
Non compiangerti e non sentirti «diversa». Tu non sei diversa. Sei unica. Nel bene e nel male. Coccola il tuo bene, sopporta il tuo male. E ringrazia sempre di essere come sei. Persino quando esserlo significherà soffrire con un’intensità superiore a quella di qualcun altro
“Cuori allo specchio”, Massimo Gramellini

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Cosa fare quando una persona ci fa sentire allo stesso tempo meravigliosamente bene e assurdamente male? Per favore non tiri in ballo il tempo-che-guarisce-tutte-le-ferite: da lei mi aspetto di meglio e poi il tempo scorre davvero troppo lentamente…
Stai tranquillo, non tirerò in ballo la storia del tempo-che-guarisce-tutte-le-ferite per la semplice ragione che il tempo guarisce soltanto le ferite che vogliamo guarire, non quelle di chi si autocommisera perpetuando all’infinito il proprio status di inferiorità fin quasi a compiacersene. Tu hai tutte le qualità per piacere alle donne, tranne una: la volontà di sedurle. Credo dipenda dal fatto che le
idealizzi troppo. E le madonne non si seducono: si venerano.
“Cuori allo specchio”, Massimo Gramellini

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Non sono una donna, ma dal poco che ho capito, parlando e vivendo con alcuni esemplari di quella misteriosa specie, non gli basta essere desiderate. Vogliono desiderarci anche loro, almeno un po’. E desiderano chi, oltre a essere disponibile, appaia irraggiungibile.
“Cuori allo specchio”, Massimo Gramellini

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Dura è la vita degli sfogatoi sentimentali, sempre in bilico fra il ruolo di confessori e quello di cassonetti. Dura, ma anche comoda: stare in ascolto della vita altrui è un buon alibi per non affrontare mai la propria (una riflessione che vale anche per i postini del cuore…) Ti lamenti del comportamento degli amici, ma sei tu che permetti agli altri di trattarti così.
Saranno superficiali, egoisti e menefreghisti: è un problema loro. Per una volta, preoccupati del tuo.
“Cuori allo specchio”, Massimo Gramellini

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