LA BESTIA NEL CUORE * Cristina Comencini



una storia forte come una passione. In un film. In un libro. Memorabili.

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“ e dopo lui giace sopra di te, lo guardi e ti auguri che non riapra mai più gli occhi, muoia o si volatilizzi, all’improvviso; lui invece si alza senza guardarti, , va a lavarsi e pensa: ma quando se ne va questa [...]?”
Cristina Comencini – La bestia nel cuore
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“hai un bisogno eccessivo di sguardi, di essere amata”
Cristina Comencini – La bestia nel cuore
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“un individuo donna unico, nessuno gliel’ha mai detto”
Cristina Comencini – La bestia nel cuore
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“Le donne sono fondamentalmente insicure delle loro capacità, pensano che senza appoggio non non ce la faranno. Anche se non è vero”
Cristina Comencini – La bestia nel cuore
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“Nel cinema il fetore non si sente”
Cristina Comencini – La bestia nel cuore
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“Per essere registi bisogna essere così: disturbati, narcisisti, insicuri”
Cristina Comencini – La bestia nel cuore
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Era un sentimentale, si commiserava facilmente,.
Volevo chiudergli gli occhi e la bocca prima di seppellirlo.
Non l’ho mollato neanche un istante.
Assistere alla sua agonia non mi dava piacere, ma certo non mi faceva soffrire.
Lo guardavo:ogni giorno diventava più trasparente, le orecchie si allungavano, le mani chiedevano acqua. Gliela davo, lo pulivo, lo cambiavo, gli portavo la padella.
Guardavo il suo corpo come si osserva una specie a parte.
E invece era identico a tutti gli altri!
Lo guardavo dormire, respirava a fatica, contavo i respiri.
Pensavo: il corpo di quest’uomo è uguale al mio e muore come succederà a me, allora anche quello che ha fatto è in me, in tutti.
Cristina Comencini – La bestia nel cuore
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Lo curavo con ostinazione filiale, volevo essere diverso da lui.
I suoi vicini di stanza lo invidiavano, che figlio fantastico ha, professore!
Volevo essergli superiore, sconfiggerlo sino in fondo.
Lui non se n’è mai accorto, era troppo immaturo per capirlo.
Forse pensava che avessi dimenticato tutto, o che a un padre si perdona tutto.
Parlavamo delle solite cose, aveva una mente sottile quando si applicava a certi argomenti che avevamo in comune.
Anche nella scelta delle materie di studio credo ci sia stata l’idea di batterlo.Sai, il mio rovello di questi anni è lo stesso che hai tu.
A cosa gli è servito quello che sapeva se ha fatto quello che ha fatto?
A cosa serve a noi?
Come incanalava il suo Vizio, come lo chiamava mamma, nel rapporto con gli studenti?
forse trasformandolo in una conoscenza? Chissà.
Ti ricordi quanto era amato dai suoi allievi?
Non lo so è come affaciarsi su un pozzo nero e profondo, se lo guardi troppo ci cadi dentro.
Cristina Comencini – La bestia nel cuore
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“Non ti ricordavi niente, non me ne avevi mai parlato. Ho pensato che eri piccola, che era acaduto solo due volte. Due maledette volte! Non so neanche quando! Ci sono assassini in giro, hanno commesso delitti e nessuno li prende.! Non hai idea di quanti ce ne sono! Perchè noi dobbiamo sempre saldare il conto con la verità? Perchè non potevi essere lasciata in pace almeno tu? Io ti vedevi tranquilla, facevi la tua vita, avevi scelto una prefessione diversa”
[...]
la cosa più importante per me era che tu non sapessi niente. [...] per me tu eri salva. Pensavo di aver vinto la mia lotta contro di lui”
“E’ venuto fuori con un sogno. Nitido e vero, così reale. I morti non ci abbandonano finchè non li uccidiamo”
Daniele la fissa intensamente
“Hai ragione, l’ho capito il giorno in cui è morto, la sera dopo la confessione. Ho detto all’infermiere di preparare il doppio della morfina, che aveva sofferto come un cane tutta la notte. Era previsto che sarebbe accaduto. Ma non era vero, aveva dormito tranquillamente. Io invece ero rimasto sveglio a pensare a quelle due volte. E’ andato in coma subito ed è morto in poche ore”
Sabina lo guarda allucinato
“Tu hai fatto questo?”
“Si, l’ho fatto. Non sono un angelo, infondo sono figlio suo”
Cristina Comencini – La bestia nel cuore
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-”a volte ho pensato che dovrei girare nuda per farmi”notare”
[...]
-”perchè devi farti notare da tutti? meglio solo da chi ti guarda a lungo e ti scopre”
Cristina Comencini – La bestia nel cuore
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“L’amicizia può essere importante come l’amore”
Cristina Comencini – La bestia nel cuore
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“Non mi piacciono le pantere , le trovo comiche, imbarazzanti, come i simboli sessuali troppo espliciti. Allo steso modo detesto la recitazione americana da Actor’s Studio. Quando resti incollato al personaggio e non ci giochi, non crei un ponte tra te e lui, un distacco.Tu non sei lui, lui non è te, Nel vuoto fra te e il personaggio, io penso ci sia la verità che può esprimere un attore.Così è con il sesso. Certo, davanti al corpo di una bella donna all’uomo vine subito il desiderio di possesso e alla donna l’idea di sottomettersi a lui. Ma poi il bello nasce dal mischiarsi delle due sensazioni, si comincia a dialogare facendolo, ci si scambiano i ruoli. Questa è la cosa interessante, e può avvenire solo fra due persone che hanno un rapporto emotivo profondo.”
Cristina Comencini – La bestia nel cuore
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