Riflessioni Sulla Vita

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Credo

giugno 21st, 2012

Io non credo al concetto del male assoluto e tutte le entità a lui attribuite nel tempo dalla storia.

Credo piuttosto che nessuno debba mai cercare il potere attraverso, o per mezzo, della sofferenza altrui;

Credo che per lo stesso principio non si debba trarre nessun beneficio personale che possa esser frutto di una negazione inflitta ad un altro essere umano;

l’unica forma di male in cui Credo, è quella che si insinua nell’animo umano ogni qualvolta una persona ride dentro di se per la caduta di un altro, essa se non neutralizzata in tempo, continua a nutrirsi e a crescere, intossicando nel profondo;

Credo nella pienezza della Vita, volta alla continua evoluzione, nonché allo sviluppo della coscienza, che ci consenta di dare un senso positivo al nostro ruolo in questo pianeta che ci ospita;

Infine Credo e rispetto,  tutte quelle persone che si adoperano ad inseguire la saggezza, dividendo la loro conoscenza, nonché mettendola al servizio di ogni essere umano, con l’umiltà di chi non si erge al di sopra degli altri e continua a ‘camminare’ tra la gente.

 

Anna Biason

Quanta storia dietro un Vecchio…

giugno 21st, 2012

Non conquisto nuove terre per recintarle.  Le conquisto per conoscerle.
A me non importa se l’Amore impazzisce ancora per il mio odore,  se ho gettato la spugna o se ho deposto le armi.
Quello che conta è averlo conosciuto.
Attraverserò la Privamera,  poi quella dopo,  e un’altra ancora avrò gli occhi zuppi d’acqua,  saprò tante cose più di oggi,  altrettante le avrò dimenticate e allora mi chiameranno “vecchio”.  Non il saggio.  Il Vecchio.
Quanta storia dietro un vecchio…


M.
(L’uomo dei difetti…)

 

LIBERTA’ (va bene, va bene…)

giugno 21st, 2012

Una ragazza, in un villaggio di pescatori, restò incinta. I suoi genitori la picchiarono finché non confessò chi era il padre: “È stato il maestro zen che vive nel tempio fuori dal villaggio”.

I suoi genitori e tutti gli abitanti del villaggio si indignarono.

Una volta nato il bambino, accorsero al tempio e lasciarono il neonato ai piedi del maestro zen. Gli dissero: “Sei un ipocrita, questo bambino è tuo! Prendine cura!”.

Il maestro zen si limitò a replicare: “Va bene! Va bene!”. E diede il bambino a una donna del villaggio perché lo svezzasse e lo accudisse, facendosi carico lui delle spese.

In seguito a questo fatto il maestro perse la propria reputazione, i suoi discepoli lo abbandonarono, nessuno andò più a chiedergli consigli, e questo durò per alcuni mesi.

Quando la giovane vide tutto ciò, non sopportò questa situazione e raccontò a tutti la verità: Il padre del bimbo non era il maestro, ma il figlio del vicino. I suoi genitori e tutti gli abitanti del villaggio, allora, tornarono al tempio e si gettarono ai piedi del maestro zen. Implorarono il suo perdono e chiesero che restituisse loro il bambino.

Il maestro restituì il bambino e si limitò a dire: “Va bene! Va bene!”.

 ANTHONY DE MELLO, Dove non osano i polli

IL SAPORE DEL PRESENTE

giugno 20th, 2012

Guardò in alto e vide la tigre che lo osservava: non c’era modo di risalire.

Guardò in basso e vide uno strapiombo di circa duecento metri e al suo fianco un arbusto con delle bacche mature. Ne prese una, se la portò alla bocca e ne gustò il sapore!

Anthony de Mello, tratta da “Dove non osano i polli”

Non tutto è perduto

giugno 19th, 2012

Viviamo in un mondo fatto di precarietà.
E non mi riferisco solo al mondo lavorativo. La precarietà regna anche nei rapporti sociali, nei sentimenti, e nell’amore.
Spesso si è amici per convenienza, per interesse o per solitudine.
Purtroppo le amicizie fondate su questi presupposti sono destinate a naufragare miseramente.
Io le chiamo amicizie “Rio mare”, (ricordate la pubblicità del tonno?), amicizie così fragili che, appunto, “si tagliano con un grissino”.
Non parliamo poi dell’amore!
Persone che stanno insieme solo perchè hanno bisogno di avere qualcuno accanto, o magari perchè pensano che nessuno se li piglia, e quindi, si accontentano di quello che capita, sempre pronte però ad abbandonare la nave appena trovano di meglio. Dove sta l’amore in tutto ciò?
Mistero.
Tuttavia non tutto è perduto. Sono certo che persone con cui creare un legame vero ci siano, certo sono rare, ma esistono. Bisogna cercarle o aspettare di incontrarle
Persone con cui instaurare un legame fondato su valori umani come sincerità, lealtà e rispetto. Perchè sono queste le veri basi per poter vivere bene un rapporto d’amore o d’amicizia, e quando avremo trovato ciò, saremo certi di aver creato qualcosa di forte, di così forte che nessun “grissino” potrà tagliare.

(by Michele Micky)

E’ LA TUA VITA, FALLA COME TU LA VUOI

giugno 18th, 2012

Voltati. Vedrai una compagna che ti segue costantemente. In mancanza di un nome migliore, chiamala Morte. È la tua Morte. Puoi averne paura, oppure servirtene a tuo vantaggio. Sta a te la scelta.

Poiché la morte non finisce mai di riproporsi, e la vita è di una brevità che toglie il fiato, domandati: “Dovrei forse evitare di fare le cose che voglio veramente fare?” “Dovrei forse vivere la mia vita come vogliono gli altri?” “È importante accumulare cose?” “La vita è veramente tutta un rinvio?”. Le probabilità sono che le tue risposte si riassumano in poche parole: Vivere… Essere… Godere… Amare.

Puoi temere la morte, inutilmente, senza alcun frutto; oppure puoi servirtene per aiutarti a imparare a vivere bene. Ascolta l’Ivan Il’ic  di Tostoj mentre, in attesa della “grande livella”, riguarda un passato che era stato interamente dominato dagli altri, una vita nella quale aveva rinunciato alla padronanza di sé per a-deguarsi a un sistema:

«. . . e se davvero tutta la mia vita, la mia vita cosciente, non fosse stata ‘come doveva ? ».

Gli era venuto in capo che quanto. gli era fin qui sembrato assolutamente inammissibile, di aver cioè vissuto

non come si doveva, potesse invece essere la verità. Gli era venuto in capo che i suoi timidissimi tentativi di ribellione a ciò che la gente altolocata stimava il bene, tentativi che subito aveva soffocato in sé, — che essi soli potessero essere giusti, e tutto il resto essere sbagliato. Il suo ufficio, il suo modo di vivere, e la famiglia, e gli interessi mondani e professionali, — tutto poteva essere sbagliato. S’era provato a difendere davanti a se stesso quelle cose. E a un tratto aveva sentita tutta l’inconsistenza di ciò che difendeva. Non c’era niente da difendere .

La prossima volta che devi decidere se prenderti carico di te stesso o meno, se fare o meno la tua scelta, poniti questa importante domanda: “Quanto manca alla mia morte?”. Con questa continua prospettiva, puoi ora compiere la tua scelta e lasciare a quelli che non muoiono mai i crucci, i timori, il dubbio se te la puoi permettere o meno, e il senso di colpa.

Se non fai questo passo, puoi prevedere di vivere la tua intera vita come gli altri dicono che devi viverla. Ma se il tuo soggiorno sulla terra è così breve, fa’ che almeno sia piacevole. In una parola, è la tua vita; falla come tu la vuoi.

LE VOSTRE ZONE ERRONEE, guida all’indipendenza dello spirito,  Wayne W. Dyer

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Con la fantasia…creo!

giugno 11th, 2012

Con la fantasia sogno, ravvivando le grandi realtà nelle quali credo e proietto nel futuro, quelle nelle quali spero.

Lorella Butturini

Lo Specchio

maggio 30th, 2012

Possiamo cogliere all’esterno magia e bellezza, solo nella misura in cui esse già albergano in noi. Allo stesso modo, giudichiamo gli altri con semi che ci appartengono.

Anna Biason

INIZIA CON IL PICCOLO E IL SEMPLICE

maggio 29th, 2012

Inizia con il piccolo ed il semplice per conseguire il grande ed il complesso.
Tutto ciò che è complesso ha inizio da ciò che è semplice. Tutto ciò che è grande si produce da ciò che è piccolo. Così il saggio non fa nulla di grande ma tuttavia realizza la grandezza

(Tao Te Ching, 63)

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