Riflessioni Sulla Vita

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SAI CHE SIGNIFICA SPEZZARE LE CATENE?

febbraio 21st, 2014

ph. anna pianura

Sai che significa spezzare le catene? Vuol dire rompere il circolo vizioso del male che chiama il male.

Ho sempre pensato che le persone si attraggano per la loro similitudine, ho sempre pensato che agire nel bene e in buona coscienza alla lunga possa portare bene, sostenuto dalla pulizia totale di una coscienza che permette alla sera di sprofondare sul cuscino e dormire di un sonno profondo e tranquillo.

Ho sempre creduto che non serva rispondere alla calunnia con la maldicenza, alla cattiveria gratuita col dispetto, al silenzio indifferente con un muro di ghiaccio. Sono una persona onesta, provo ad essere moralmente integra, o almeno cerco di seguire dei principi sani e non perversi, provo a ragionare con la mia mente senza sentirmi troppo condizionata dal luogo in cui vivo, la gente che frequento la famiglia che mi ha visto nascere. Condizionamenti ce ne sono, è la nostra natura di animale sociale, condizionarci a vicenda facendo saltare qualsiasi tipo di previsione o programma fatto analizzando solo la nostra persona, le nostre intenzioni. Le interazioni invece fanno sì che la strada trovi delle deviazioni, che diventi impervia, a volte ci da l’impressione di sembrare impraticabile, impercorribile. Ma questo non deve fermare il nostro camminare. Non posso evitarla l’influenza delle persone, non totalmente, non esiste chi può. Ma non sarò mai un burattino, nelle mani di nessuno. Se ti senti a posto con la coscienza anche con la polvere negli occhi, cammina, non fermarti. Quando diranno di te cose che neanche hai tu stesso pensato, non ascoltare, prosegui! quando quel poco di vita che rimane da vivere ( è sempre poca rispetto all’immenso) è inquinata da cibo velenoso, aria impura, malattia, mancanza di forza, tu considerale prove da superare e non mollare. Sii Forza e Sostegno per le persone che ami. Costruisici la tua casa mattone dopo mattone e imbianca le pareti con amore, quell’amore che protegge dalle intemperie provocate da gelosia, invidia, incomprensione, paura, malcontento. Non fermarti, passo dopo passo procedi il tuo viaggio senza rimanere fermo, arenato tra le radici spesse del pregiudizio, della chiacchiera, dell’ingnoranza. Questa è la tua vita e nessuno può stringerla in un pungno facendoti mancare il respiro. Nessuno, neanche (soprattutto) lo specchio può sapere chi sei e che universo hai dentro. Spezza il male con il bene. All’offesa reagisci con amore, contrasta la bugia con la verità e la scortesia con azioni gentili. Vomita tutto il veleno ingurgitato e tira fuori tutta l’aria pesante che ti è toccato respirare. Rimboccati le maniche e prendi in mano la tua vita, il tuo bagaglio di esperienza. Le persone che ti amano sanno stare al tuo passo, sanno starti vicine anche quando il passo diventa troppo veloce per l’entusiasmo o lento per uno straziante trascinarsi. Proteggi la tua famiglia. Sostienila sempre, per mano controvento tutti insieme si cammina meglio. Non rispondere al male con il male. Ignoralo e segui il tuo retto cammino.

 

“Viandante sono le tue impronte

la via e nulla più:

Viandante non c’e un cammino

si fa il cammino camminando.

 

Camminando si fa il cammino

e voltando indietro lo sguardo

si vede il sentiero che mai

si tornerà a calcare.”

 

 

[foto e testo di anna pianura ]

Adolescenti

febbraio 17th, 2014

Ieri, accanto alla culla

con amore cantava la mamma

la ninna nanna.

“Si guarda intorno il pargoletto

abbracciando un  pupazzetto

guarda il muro che è di fronte

che produce strane forme:

il lume posto sulla scrivania

crea una zona d’ombra

sulla parete bianca

magia che accende la fantasia

basta muovere le mani

e sembra di veder i sette nani

un mondo surreale

che impara a sognare.

Fuori un ramo di ginestra

fa capolino dentro la finestra

saluta quel bimbetto

che sgambetta nel suo letto.

Nella stanza si sprigionano

odori, sensazioni, emozioni …

un input  importante

per quando sarà grande.”

Oggi, accanto al lettino

c’è un bel libricino

suona e canta

e al posto della mamma

racconta.

Per ogni giocattolo c’è un “play

è il giocattolo che gioca

ah la “tecnologia”… fa tutto lei

ma è il giocattolo più in voga!

Non importa se poi la fantasia

si spegne e vola via

è lo status symbol che conta

che da preziosa impronta.

E ci si meraviglia

se un figlio o una figlia

cresciuti coi pulsanti

con genitori assenti

con demotivati insegnanti

con una società

che li imbottisce di pubblicità

di compromessi e falsità

diventano aggressivi e violenti?

Cresciuti in balia dei venti

senza esempi convincenti

l’anima è atrofizzata

annichilita, malata

va curata

ma soprattutto

amata!http://youtu.be/Fkoon8HZ4Hg

19 è lo status simbol chevconta

Non è vero che il mondo è di tutti…

febbraio 2nd, 2014

Non è vero che il mondo è di tutti, il mondo lo meritano coloro che fanno il possibile per migliorarlo, che lottano ogni giorno per difendere i più deboli dalle discriminazioni, che spendono la loro vita lottando per la pace voluta da tutti, ma cercata disperatamente solo da alcuni che hanno il coraggio di agire.  (Alessia S. Lorenzi da “Come il Canto del Mare”)

(Tutti i diritti riservati – E’ vietata la riproduzione, anche parziale, del testo o parte di esso senza la citazione dell’autrice)

grandi uomini

Ognuno di noi ha sempre la possibilità di rinascere.

gennaio 18th, 2014

sogno

Ognuno di noi ha sempre la possibilità di rinascere. Gli ostacoli esistono per essere superati e solo la paura è in grado di zavorrarci in questa impresa. Si può rinascere in qualunque momento perché la nostra natura è libertà dalla sofferenza.

Anna Biason

Gli “ammazzasogni”

gennaio 17th, 2014

bimbi

Hai presente quelle persone che ti dicono: “Devi stare con i piedi per terra!” “Di sogni non si campa!” “Guarda in faccia la realtà..”
Di quale realtà stiamo parlando?
È proprio questo il punto, stiamo parlando della LORO realtà, non della tua, e ogni volta che permetti a queste frasi di farti sorgere dei dubbi, stai letteralmente AMMAZZANDO i tuoi sogni, e con loro, la TUA realtà.

Anna Biason

Gratitudine

gennaio 14th, 2014

dv

Hai mai provato a considerare le cose, le persone e il mondo stesso come “in prestito”? Hai mai provato a dire “grazie” per ogni cosa presente nella tua vita?
Il credere sia tutto dovuto, scontato e voler possedere, è separazione, la gratitudine è appartenenza…

Anna Biason

Indipendentemente da quanto ci circonda…

gennaio 13th, 2014

chiodo

Indipendentemente da quanto ci circonda, è il nostro grado di Coscienza a determinare l’impatto e il valore che attribuiamo alle cose, alle persone e agli eventi.

Anna Biason

Madre o mamma?

dicembre 20th, 2013

Essere madre è una bellissima cosa, ma non basta. Non è molto difficile esserlo.
Essere madre è un fatto biologico: basta aver generato un figlio e resti tale anche se non te ne prendi cura.
Essere mamma, invece, è tutta un’altra cosa.
La parola “mamma” è calda e morbida; ti fa pensare ad un grande abbraccio che sa di borotalco, ad una nuvola avvolgente che attutisce le tue cadute, alla “bua” che ti facevi da bambino e che miracolosamente scompariva dopo il suo bacino.
Madre è colei che sceglie la carriera alla famiglia, la mamma invece cerca di conciliare entrambe e se non ci riesce, sceglie sempre la famiglia.
La madre non ha nessuna difficoltà ad abbandonare la famiglia per inseguire un suo sogno e, per giustificarsi, dirà che se le vogliono bene devono voler la sua felicità. La mamma ripone il sogno in un cassetto, perché per lei vedere felici i suoi figli è un sogno ancora più bello: preferirà realizzare quello.
La madre è ragione, la mamma è cuore. La madre consiglierà al figlio di fare nella vita ciò che è opportuno, ciò che è ragionevole; la mamma consiglierà ciò che dà emozione, ciò che è passione, ciò che fa brillare gli occhi.
La mamma è quella che rinuncia ad una sabato sera  organizzato da tempo, perché il figlio ha l’influenza e la vuole vicino. La madre dirà che sono capricci e che, dopo una settimana di lavoro, lei merita una serata di divertimento.
La mamma non abbandonerà mai il figlio vicino a un cassonetto, una madre potrebbe…
La mamma è questo e molto di più. Io scelgo di essere mamma…sempre.
(Alessia S. Lorenzi da ” Come il Canto del Mare”)

(Tutti i diritti riservati – E’ vietata la riproduzione, anche parziale, del testo o parte di esso senza la citazione dell’autrice)

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Vorrei vederli bambini, bambini soltanto…

ottobre 28th, 2013

Vorrei vedere i bimbi felici, ovunque nel mondo;
vorrei vedere i loro occhi sorridere;
vorrei vederli giocare e saltare pieni di gioia,
vorrei vederli sognare e realizzare i loro sogni.
Vorrei vederli inseguire un aquilone,
vorrei sentire il canto festoso delle loro risate.
Non vorrei vedere i loro volti tristi e spenti,
né le loro braccia stanche.
Vorrei vederli bambini, bambini soltanto.
(Alessia S. Lorenzi da “Come il Canto del Mare”)

(Tutti i diritti riservati – E’ vietata la riproduzione, anche parziale, del testo o parte di esso senza la citazione dell’autrice)

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