Riflessioni Sulla Vita

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Un vecchio burocrate.

Tizio febbraio 14th, 2012

Nel vuoto di un foglio bianco esprimo termini,
sono io che gratto via sul foglio polvere
o è il foglio a mostrare oltre il bianco
ogni mia espressione, il mio pensiero?

Un burocrate stanco delle sue regole disse:
questo è il mio lavoro, tu il mio servizio,
non più che nera confusione, non meno che chiara,
ma semplice ed elegante libertà.

Non libera ed indipendente agisce la ragione,
non è poesia, non è passione, è la fiamma
insofferente di una rinnegata occasione,
insofferenza incapace, sperduta nel bianco.

E la neve cade come polvere da un foglio,
bianco e straziato dal dolore di un vecchio
con le sue esperienze nel suo nero vivere,
che fu e sarà, nient’altro: nera compassione.

burocrate nel cestino

L’eco della censura affligge e tace

Tizio febbraio 6th, 2012

Immemore è l’avvenire
che in febbrili speranze confida;
nel suo passaggio presenzia,
la morte con cui nutre l’ecatombe
vivente della vita a servizio.
Nel bene irriconoscibile
di un male molto più conosciuto.
E la vita che si stringe fra le mani,
una spada senza filo
dal potere incommensurabile,
non è altro che una malata speranza,
in un destino percepibile
solo al termine di un lavoro dato.
Non si può guadagnare:
ciò che è imposto dai viventi,
il volto della morte.
Questo è il teatro impraticabile,
di cui le controparti,
con solenne e rinomata presenza,
vi si rovesciano la loro recita
sostituendosi al nemico.
La vita è la morte e alla morte la vita.

censored
Spero che nessuno si deprima con questo componimento, in realtà qui si descrive il titolo, che in effetti è stato scelto appena dopo aver finito di scriverlo, solo questo fa capire molto… ;)

Intimi pensieri della notte

Linoraffo febbraio 5th, 2012

E la vita continua, trova mille ostacoli ma continua, ci sbatti la testa ostinatamente, ma non s’arresta comunque. Tutti i giorni ti presenta il conto, ti mette alla prova fino allo sfinimento, fino a quando non hai più voglia di reagire e decidi di lasciarti andare dove vuole Lei. Ma dove ti porterà? Che importa? Ormai mi guardo indietro e la vedo lì piena di curve, di salite, scoscese, di zone buie e precipizi; solo ogni tanto si vede un raggio di sole, ma è lontano e non distinguo più quando l’ho vissuto.

HOLLY LAKE

EJAY IVAN LAC febbraio 4th, 2012

Sai, quando sono triste e confuso io ho un luogo segreto dove poter stare bene anche per una notte intera, si chiama Holly Lake, chiudi gli occhi, lo vedi? è bellissimo, lo creato io, ma può essere visto da tutti, non è molto grande, perchè le cose grandi spesso sono le prime a fuggire, lui come vedi è piccolo, ma riesce a risultare di immensa bellezza, qui è sempre notte, con la luna che illumina il suo manto d’acqua salata.

Lo sai perchè è salata? perchè lo creato con le mie lacrime, tonnellate di lacrime versate nella notte, non è uno scherzo, ma la verità, qui posso confessare tutte le mie paure, le mie felicità, Holly Lake sa tutto di me, sa tutto di chi mi stà intorno, sa quando arrivo, sa quando soffro o quando rido, qui puoi sentire il profumo dei fiori della felicità, sono tanti, contarli tutti sarebbe impossibile senza addormentarsi, tutti intorno a questo bellissimo lago, circondato da alberi maestosi che fanno intravedere timidamente la luna e la sua luce, sdraiarsi qui è magia, è amore, nessuno ti può ferire, nessuno ti può toccare o farti del male.

Pensa, una volta vidi passare un coniglietto bianco, con le ali, era luminoso, all’inizio vedevo la sua luce da dietro gli alberi, non riuscivo a capire cosa fosse, pensai ad una lucciola gigante, invece, si avvicinò a me con dolcezza e vidi che era un coniglietto piccolissimo, gli chiesi come stava, e lui disegnò con la sua coda a batuffolo nell’aria la scritta ((stò bene grazie)) e se ne andò volando nuovamente dietro agli alberi…

Holly Lake è un luogo ricco di segreti che solo io so’, segreti che si possono scoprire nel tempo, è un luogo aperto a tutti, aperto al mondo, puoi sederti su un sasso e parlargli di te, di quello che vuoi, di quello che senti, lui risponderà con il fruscio dell’acqua che accarezza il vento.

La sua immagine, la sua atmosfera rimangono fotografate nella tua mente per il resto della tua vita, ti aiuta a conoscere te stesso aiutandoti a capire chi sei, da dove vieni, una linea sottile che divide la tua anima dal materialismo, e ti chiedi (dove sono stato fino ad ora? perchè ho sempre sofferto quando invece potevo sorridere) Holly Lake serve a questo, è la magia che incontra i sogni, una luce delicata che scalda il cuore e fa vibrare la tua anima, è un lago senza fondo, è un’universo così piccolo ma fottutamente inmenso, è qualcosa che devi vedere, che devi vivere…

(EJAY IVAN LAC)

Il saggio

tomas gennaio 30th, 2012

Un giorno , il saggio decise di
parlare al popolo ,
ponendo a loro una semplice domanda ,
e rispondendo di conseguenza :
Cosa fareste se io fossi dotato del dono della veggenza ?
Ahhh , di sicuro la prima domanda che mi farete
sarà di chiedermi quando morirete ….
Ed io di conseguenza dirò :
Voi tutti , che siete qua ad ascoltarmi ,
deduco che siete vivi . . .
Una sola cosa vi dirò ,
non passate la vita a far progetti ,
ma passatela Vivendola ,
cogliete ogni nuova alba come un il più bel dono ,
assaporate ogni minuto tutto quello che avete ,
perchè quando arriverà la chiamata ,
che siate pronti o no , dovrete andare .
( Tomas Antecini )

PASSATO E FUTURO.

EJAY IVAN LAC gennaio 30th, 2012

L’UOMO SI ATTACCA AL PASSATO E VIVE CERCANDO DI RAGGIUNGERE IL FUTURO…

MA NON HA ANCORA IMPARATO A VIVERE SOLO ESCLUSIVAMENTE IL PRESENTE!

 (EJAY IVAN LAC)

QUELLI CHE EVITANO.

EJAY IVAN LAC gennaio 30th, 2012

CHI TI EVITA HO TROVA MILLE SCUSE PER NON VEDERTI O PARLARTI, FARA’ SOLO LA PARTE DELL’INFERIORE….

PERCHE’ SA’ PERFETTAMENTE CHE TU SEI SUPERIORE, POTRAI CAVALCARE IL MARE SOPRA DI LORO, MENTRE CADRANNO NELL’ORO ABISSO PROFONDO… QUELLO DELLA MALINCONIA E DEL VITTIMISMO!

(EJAY IVAN LAC)

 

LE STRADE DELLE ANIME

EJAY IVAN LAC gennaio 27th, 2012

C’è chi fugge spaventato dall’amore per paura di soffrire, C’è chi invece gioca tutte le sue carte e si fa del male pur di raggiungerlo…

Chi guarda la vita in modi ristretti, chi invece riesce ad aprire le porte a tutte le sue bellezze e complessità…

C’è chi cerca un destino facile e tranquillo, chi invece decide che la strada più difficile deve far parte della sua vita…

Chi ascolta solo le sue parole e il suo cuore, chi invece riesce a capire e scaldare tutti i cuori che gli stanno intorno…

Chi vuole raggiungere i suoi obbiettivi a tutti i costi, c’è invece che al primo fallimento rinuncia ad andare avanti….

Esistono quelli che non ci amano e non ci vogliono vedere, chi invece desidera passare più tempo con noi e ci ama alla follia…

C’è chi piange la notte ed il giorno, facendo colare centinaia di lacrime, chi invece le lacrime le distrugge con un sorriso…

Esiste chi a paura del mondo e si sente triste, chi invece della paura ne fa carburante per correre, e fa della tristezza acqua per vivere…

(EJAY IVAN LAC)

(EJAY IVAN LAC)

27 gennaio

Terry Di Vetta gennaio 27th, 2012

27 gennaio,
ricorrenza che suscita orrore.
Terrificante conclusione
di un popolo colpevole;
colpevole e da eliminare,
per non contagiare, inficiare.
Chi ha vissuto quella follia,
ed è riuscito a fuggir via,
ha  avuto costantemente,
flash indelebili nella mente.
Immagini di terrore,
che hanno devastato il cuore.
Nuova generazione,
voi, tra web,sito e www.
dove si trova tutto e di più,
voi, giovani di talento,
in piena tecnologia,
attenzione ad ogni ideologia,
imparate la lezione,
un simile sterminio,
non deve più avvenire.
Ricordare, commemorare,
con la consapevolezza,
che “mai più” sia certezza!

Certo che il mondo cammina per il verso sbagliato…. così anche le persone fanno le scelte sbagliate… e quelli come noi sono tagliati fuori perchè cercano solo di fare la cosa giusta, rimanendo a guardare, quelle persone che…. non capiscono quanto di bello hai da dare al loro cuore e al mondo intero! (Ejay Ivan Lac)

C’è una grande differenza tra l’essere e l’apparire…

Leonardo Cantoro gennaio 16th, 2012

C’è una grande differenza tra l’essere e l’apparire… ci sono persone che appaiono per paura di essere! Io non voglio apparire perché voglio essere!

[Leonardo Cantoro]

Anche se le persone mi lasciano solo, dalla mia parte ho il mio cuore e le mie passioni (Ejay Ivan Lac)

In ricordo della Shoah

Terry Di Vetta gennaio 12th, 2012

Dammi la mano,

non aver paura,

guarda com’è bella la luna!

La porta si chiude

più nulla si vede…

si sente…

Urla e grida,

un suono assordante che strida,

un odore che toglie il respiro,

e nessuno li dentro è più vivo.

Assurdità dell’essere umano,

“umano?!!”

Razza superiore?

Colore della pelle?

Siamo sotto lo stesso cielo,

le stesse stelle!

Se la storia non è fantasia,

scongiuriamo per sempre,

il pericolo

di una nuova “egemonia”.

Ogni popolo,

di ogni razza e colore,

ogni individuo,

“diverso” nel fisico o nel cuore,

hanno gli stessi diritti

e lo stesso valore.

LA MUSICA PUO’ FAR IMPAZZIRE E PUO’ CURARE LA MENTE FERITA

Ombra gennaio 10th, 2012

Un tempo probabilmente la musica veniva ascoltata per amore d’essa. Ascoltare musica era il portato di una scelta, di una più o meno libera riflessione. Oggi spesso essa è diventata “rumore”, uno sfondo che ci accompagna ovunque e che ci distrae. Oggi, infatti, come scrive Milan Kundera “essa urla ovunque e sempre, senza chiedersi se abbiamo voglia di ascoltarla, urla negli altoparlanti, nelle auto, nei ristoranti, negli ascensori, nelle strade, nelle sale d’attesa, nelle palestre, nelle orecchie tappate dai walkman, musica riscritta, ristrumentata, scorciata, dilaniata, frammenti di jazz, di opera, flusso in cui tutto si mescola al punto che non sappiamo chi sia il compositore (la musica diventata rumore è anonima), che non distinguiamo l’inizio dalla fine (la musica diventata rumore non ha forma): l’acqua sporca della musica dove la musica muore”. Noi d’altronde da sempre sappiamo che la musica possiede una forza di penetrazione pari solo a quella dei narcotici o dei fenomeni della trance. Essa ha da sempre valenze enormi. Come dice George Steiner

“la musica può far impazzire e può curare la mente ferita”.

(da Sociologi della comunicazione – Antonio Cavicchia Scalamonti & Gianfranco Pecchinenda)

Il binario

EJAY IVAN LAC gennaio 9th, 2012

Quante volte ti accorgi di correre sopra un binario, anche se cammini lento per la tua strada, gli occhi che ti fissano, i pensieri assordanti della gente, ombre di persone a te care che ti succhiano il sangue di nascosto, nella speranza di prosciugare la tua anima in silenzio, tutti nel profondo ti odiano, perchè sei dolce e ottieni sempre quello che vuoi, come dei vampiri ti girano in torno, vogliono il tuo flusso vitale perchè sanno che il loro è privo di originalità e intelligenza, e tu corri, scappi su quel binario che porta verso la tua meta, consapevole che se fai solo uno sbaglio il treno davanti a te potrebbe schiacciarti, e loro sono li, sparsi vagone per vagone per godersi lo spettacolo della tua caduta, ma tu sei forte e il coraggio scivola dalla tua pelle, come un liquido, come sudore pulisce la tua anima e da la carica, le tue gambe fanno male, il tuo cuore stà male, mentre quelle ombre continuano a fissarti, ridono, sussurano l’uno nell’orecchio dell’altro raccontando al mondo i tuoi difetti, i tuoi problemi, le tue paranoie, tenendo nascosto agli occhi di tutti i tuoi pregi, le tue lotte, le opere di bene, perchè vogliono gettare carbone su di te, facendoti apparire una stupida nullità, ma non sanno che così facendo la tua corsa sarà sempre più veloce, talmente superiore alla velocità delle loro parole, rendendo quel treno debole e trasparente, una volta che sarai faccia a faccia con lui il tuo corpo non si fermerà, ma gli andrà contro, attraversandolo come uno spirito, sotto gli occhi increduli di quelle ombre che speravano nella tua caduta, gli passerai davanti ridendo dalla felicità, è una volta uscito dall’ultimo vagone continuerai a correre, sentiranno l’odore di superiorità che la tua pelle ha rilasciato durante il tuo passaggio, tutte le brutte parole che ti hanno detto ritorneranno nelle loro bocche, soffocando il loro respiro e fermando il loro cuore, mentre tu avrai quel binario tutto per te, che porterà la tua anima a quella stazione che tanto hai desiderato, il capolinea del successo..

(EJAY IVAN LAC)

E crescendo impari….

shooting_star dicembre 27th, 2011

E crescendo impari che la felicita’ non e’ quella delle grandi cose.
Non e’ quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi…
La felicita’ non e’ quella che affanosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente…
non e’ quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…,
la felicita’ non e’ quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicita’ e’ fatta di cose piccole ma preziose….
…e impari che il profumo del caffe’ al mattino e’ un piccolo rituale di felicita’, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicita’, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicita’ lieve.
E impari che la felicita’ e’ fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l’amore e’ fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi piu’ di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e’ una deliziosa felicita’.
E impari che i regali piu’ grandi sono quelli che parlano delle persone che ami…
E impari che c’e’ felicita’ anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c’e’ nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicita’.
E crescendo impari che la felicita’ non e’ quella delle grandi cose.
Non e’ quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi…
La felicita’ non e’ quella che affanosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente,…
non e’ quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…,
la felicita’ non e’ quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicita’ e’ fatta di cose piccole ma preziose….
…e impari che il profumo del caffe’ al mattino e’ un piccolo rituale di felicita’, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicita’, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicita’ lieve.
E impari che la felicita’ e’ fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l’amore e’ fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi piu’ di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e’ una deliziosa felicita’.
E impari che i regali piu’ grandi sono quelli che parlano delle persone che ami…
E impari che c’e’ felicita’ anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c’e’ nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

E crescendo impari.. – Letta da Fabio Volo

NON MI IMPORTA COSA PENSI DI ME, E’ GIA’ MOLTO CHE TI FACCIA PENSARE A QUALCOSA! (Ejay Ivan Lac)

FERMATI UN ATTIMO

EJAY IVAN LAC dicembre 27th, 2011

Fermati un attimo, ascolta quello che hai intorno, non chiudere mai i tuoi occhi se non è necessario, affronta la vita in tutte le sue visioni, respira l’aria, perchè quella è tua e di nessun altro, nessuno è meglio di te, perchè tu sei l’unico disegnatore della tua vita, sei la persona che aspetta che piova per piangere in due, sei il pastello che colora la tua strada, l’acqua che rinfresca la tua giornata, sei il musicista della tua colonna sonora, lo scrittore della tua giornata, il pittore del quadro in cui vivi, tu sei tutto quello che ti circonda, la vita e tua, il resto è solo un contorno….

(EJAY IVAN LAC)

SONO UNA CREATURA INNOCUA, SIMPATICA, CARINA E DOLCE, MA SE TI METTI CONTRO DI ME LA MIA ANIMA POTREBBE PRENDERE FUOCO! (Ejay Ivan Lac)

EJAY IVAN LAC dicembre 26th, 2011

(EJAY IVAN LAC)

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NON MI INTERESSA COME SEI FATTO, SE TU MI DAI DEL BENE IO TE NE DARO’ DI CONSEGUENZA, MA SE MI DAI FASTIDIO POTREI BRUCIARTI CON UNO SGUARDO! (Ejay Ivan Lac)

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