Riflessioni Sulla Vita

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L’ETERNITA’ PRO TEMPORE DEGLI AMANTI

agosto 31st, 2015

amore

Questa volta l’ho fatta grossa. Ho confessato ad un donna di amarla eternamente. Credevo di averle dato la massima prova, almeno verbale, della consistenza del mio sentimento. Ma non è stato così. Lei si è arrabbiata. Anche tanto. Mi ha accusato di prenderla in giro. Mi ha fatto una scenata. E come tutte le scenate, mi ha piantato in asso ed è andata via. Ho cercato di telefonarle più volte. Dapprima non mi ha risposto, poi mi ha mandato un messaggio col quale mi ha formalmente invitato ad andare a quel paese.
Inutile dire che ci sono rimasto male, anche tanto. Dopo qualche giorno ho cercato di riprendere la mia vita normale. Di distrarmi. Ma non ci sono riuscito. Ho ripensato più volte alle mie parole, sì, insomma, al fatto che le avevo detto di amarla e che questo sentimento sarebbe durato in eterno. Comunque la mettessi o la girassi non sono riuscito a comprendere la sua reazione. Eppure mi sembrava una donna tollerante, sensibile, intelligente.
Così mi sono imposto, per qualche tempo, di non pensare più a lei ed a quella sua reazione. Ho conosciuto altre donne, le ho frequentate poi, come spesso capita, ho smesso di farlo. Ma di lei, mi è sempre rimasto il dubbio sulle reali cause della sua reazione.
Giacomo è un mio carissimo amico. Ci conosciamo dall’infanzia, anche se non ci frequentiamo spesso. Lui, a differenza di me, ha studiato molto, veste con gusto e conosce le donne molto bene. Io gli ho raccontato tutto, per filo e per segno. Lu mi ha detto che gli sembrava una storia molto interessante. Ci ha pensato su un attimo e poi si è messo a ridere.
Subito dopo, Giacomo mi ha dato dell’imbecille e mi ha detto di farmene una ragione. Mi ha detto anche che lei avrebbe avuto una reazione identica se le avessi spergiurato di amarla a tempo determinato, che so ? magari per tre mesi. Poi ha soggiunto:
– In questa vita, caro mio, siamo tutti pro tempore!
Non ho avuto il coraggio di rispondere. Stasera uscirò con una signora che ho conosciuto al supermercato, al reparto ortofrutta. Sono sicuro che sarò un perfetto amante. Domani cambierò supermercato e reparto.

© 2015 Gianfranco Brevetto

LA MIA PATRIA? I LIBRI

agosto 16th, 2015

BOOKS

Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardo consapevole su se stessi : la mia patria sono stati i LIBRI.

Marguerite Yourcenar * Memorie di Adriano

Viviamo in un mondo dove tutti vogliono essere qualcuno, tranne che se stessi. Non è strano?

agosto 2nd, 2015

Anna Biason

Viviamo in un mondo dove tutti vogliono essere qualcuno, tranne che se stessi. Non è strano?

Quando esprimi al meglio il tuo Essere, sei più che originale: sei Unico!
È il solo modo che hai per essere pervaso dalla creatività. È lì il luogo dove non c’è concorrenza che tenga!

Anna Biason, Metacomunicazione

 

…lasciare andare il bisogno di paragonarsi a qualcuno.

maggio 30th, 2015

conchiglia

Sicurezza in te stesso non è pensare di essere meglio degli altri, piuttosto lasciare andare il bisogno di paragonarsi a qualcuno.
Anna Biason, Metacomunicazione

Se impari a lasciar andare, ti ritrovi con le mani libere…. ❤

maggio 29th, 2015

dream

Se impari a lasciar andare, ti ritrovi con le mani libere….
Quando hai paura di “perdere qualcosa”, prova a dire a te stesso/a: e se fosse perché devo trovare qualcosa di più importante? Più adatto a me? …qualcosa che mi serve – qui e ora -?
A volte dobbiamo perderci per ritrovarci più chiaramente di prima.

Anna Biason, Metacomunicazione

Ogni volta che dici SI a qualcosa, stai dicendo NO a qualcos’altro

maggio 22nd, 2015

be free

Ogni volta che dici SI a qualcosa, stai dicendo NO a qualcos’altro. Quindi è essenziale che tu sappia a che cosa stai dicendo quel NO.
Puoi anche credere che compiacere gli altri sia la cosa migliore, l’unica possibile, ma alla lunga, non compiacere te stesso/a si manifesterà in disagi sottili dapprima, e fisici poi.
Ogni tanto, imparare e dire no, è un modo per recuperare le tue energie ed esprimerti al massimo, sia nell’ambito personale che lavorativo.

Anna Biason, Metacomunicazione

New generation

maggio 20th, 2015

new generation

“…Leggendo i vari articoli di notizie e novità dal mondo, che i vari ‘Browser’ di internet ci propinano a tutto spiano, mi sono reso che bisogna essere ‘Glamour’ per essere ‘Fashion’, che bisogna vestirsi alla moda per essere ‘Trendy’, o sei tra quelli che sono ‘In’..o sei ‘Out’ e se non sei ‘Groovy’ rischi di essere una persona ‘Kitch’ e essere messa ‘BorderLine’ come ‘Trash…”
Questo mondo ci persuade a spendere soldi,  per comprare oggetti tecnologici o di abbigliamento, di cui fondamentalmente non ne abbiamo realmente bisogno, inseguendo mode non sempre pratiche, nella errata convinzione che queste, possano impressionare persone che non sempre avranno durata nella nostra vita e che forse nemmeno ci interessano.
Il rischio è che prima o poi ce lo ritroveremo nel Cool con più o meno Satis-Fashion con un andirivieni di In e Out, in un Groovy-glio di Trash non troppo Chic.

(Stefano64)

SENZA SESSO SI PUò

aprile 26th, 2015

darwin2131

È faticoso e complicato, ma piace a tutti. Può costarti la vita, ma se non lo fai i tuoi geni sono spacciati. Ci sarebbero soluzioni più economiche per scongiurare l’estinzione, eppure tantissime specie ricorrono a questa. Come si fa è noto, ma perché abbiamo iniziato a farlo molto meno. Senza, non ci sarebbero alcune delle più colorate e commoventi espressioni della natura. Charles Darwin, nel 1862, ammise che le ragioni della sua evoluzione erano ancora avvolte nella più totale oscurità. Stiamo parlando del sesso.

Il sesso è l’invenzione evoluzionistica forse più ingegnosa ed elusiva di tutti i tempi. Certamente è una delle più rivoluzionarie. Sfida ancora le nostre conoscenze come un rebus, ma sono in molti a scommettere che, dietro le sue origini, si nasconda un messaggio importante su come funziona l’evoluzione nel suo complesso. L’uso stesso del termine «origine» espone a scivolose controindicazioni, perché sembra alludere a un momento fatidico d’inizio, quando in realtà l’evoluzione è un processo incessante di trasformazione. La storia naturale, poi, spiazza sempre per la sua esuberante eterogeneità di soluzioni. E infatti, combinare la metà dei propri geni con un’altra metà proveniente da un individuo del sesso opposto, per mettere al mondo una prole e moltiplicarsi, non è una strategia univoca.

Numerose specie alternano il mix genetico di due sessi con la riproduzione asessuata: femmine che producono uova non fecondate, per esempio, da cui nascono altre femmine. I maschi diventano piccole parentesi in mezzo a una discendenza di amazzoni che fanno tutto da sole per partenogenesi. Anche molte piante rinunciano completamente alla riproduzione sessuata e scelgono una propagazione per via vegetativa a partire da gemme e propaggini, da cui si staccano discendenti geneticamente identici. Per riprodursi, un organismo può quindi clonare se stesso, o anche più semplicemente dividersi in due, come fanno batteri e parameci. Si dà, quindi, in natura la possibilità di riproduzione senza sesso (nei microrganismi, nelle piante, in molti invertebrati e in alcune decine di vertebrati). Certi animali come le stelle di mare si dividono in più parti. Altri, come spugne e tunicati, rilasciano gemmule che danno origine a nuovi individui.

Alcune specie scelgono, invece, il processo opposto: sesso senza riproduzione. In molti organismi unicellulari, oltre alla moltiplicazione per divisione, si assiste alla coniugazione tra due individui, cioè a uno scambio di materiale genetico in orizzontale attraverso ponti citoplasmatici. L’antica sessualità batterica senza riproduzione offre un indizio interessante: il risultato del processo è una coppia d’individui geneticamente diversi da quelli di partenza. In questo modo, essi acquisiscono la potenzialità di adattarsi a condizioni ambientali differenti da quelle iniziali. Ecco forse svelato il suo segreto. Il sesso è il veicolo per la produzione di diversità.
Il maschio è inutile, Plevani e Taddia

Il mio tempo

gennaio 29th, 2015

Il tempo è passato …

il presente è ora e già non è più

il futuro è l’avvenire che spalanca le braccia

e del passato resta una traccia.

Il tempo, mutevole e soggettivo

inafferrabile scorre veloce

quando il cuore palpita felice.

Un ora, un eternità sconfinata

se in attesa trepidante e agognata

dell’amato o della amata.

Questo mio tempo è passato

un ciclo si chiude

all’orizzonte una luce nuova

per un tempo che si rinnova.

Questo tempo, senza confine

dice addio alle rime

emozioni vissute

odiate o tanto amate

nelle diverse tappe dell’età.

Non è più tempo nel mio tempo

Il cuore mio, contento

affida  il mio saluto al vento

a tutti i poetanti

vicini e distanti … ciao!

il tempo copia

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni