Poesie

Poesie ❤❤❤ Poesie Belle, Poesie Speciali e Poesie Più Famose da Dedicare. Poesie Straordinarie e Bellissime, Poesie Per Sognare! ► POESIE *

QUANDO HO COMINCIATO AD AMARMI DAVVERO* Charlie Chaplin

Stefania novembre 26th, 2011

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!

Charlie Chaplin

I FIGLI

Gisella Migliaccio novembre 25th, 2011

I figli tu li puoi solo amare, ma non li puoi trattenere,
perchè loro abiteranno case che tu non hai mai visitato.
vedranno visi che tu non hai mai visto.
Percorreranno strade che i tuoi piedi non hanno mai battuto.
I figli…gioie e dolori, parte di te ..ed essenzialmente unici…
i figli, parte del tuo DNA parte della tua stessa carne..che il solo pensiero di andare avanti senza loro, il mondo si ferma.
E piove..ma di una pioggia diversa ,fatta di lacrime, di tutte quelle lacrime
di quelli che purtroppo o per fortuna vanno ancora avanti senza i figli…
i figli, gioie e dolori. Le loro case ovunque siano non le conosciamo,
forse non conosciamo neanche i loro cuori, ma sicuramente conosciamo
il loro essere,perchè sono parte di noi come noi siamo parte di loro.
Eppure il nostro compito è solo quello di amarli per poi lasciarli andare.
E non si sa mai dove vorranno andare a noi resta solo accettare…..
Figlia ..hai percorso strade che io non ho percorso
stai abitando case che io non conosco….
ma verrà un giorno che le conoscerò.

QUELLO CHE VERAMENTE AMI RIMANE

Ombra novembre 25th, 2011

Quello che veramente ami rimane,
il resto è scorie
Quello che veramente ami non ti sarà strappato
Quello che veramente ami è la tua vera eredita’
Il mondo a chi appartiene, a me, a loro
o a nessuno?
Prima venne il visibile, quindi il palpabile
Elisio, sebbene fosse nelle dimore d’inferno,
Quello che veramente ami è la tua vera eredita’
La formica è un centauro nel suo mondo di draghi.
Strappa da te la vanità, non fu l’uomo
A creare il coraggio, o l’ordine, o la grazia,
Strappa da te la vanità, ti dico strappala
Impara dal mondo verde quale sia il tuo luogo
Nella misura dell’invenzione, o nella vera abilità dell’artefice,
Strappa da te la vanità,
Paquin strappala!
Il casco verde ha vinto la tua eleganza.
“Dominati, e gli altri ti sopporteranno”
Strappa da te la vanita’
Sei un cane bastonato sotto la grandine,
Una pica rigonfia in uno spasimo di sole,
Metà nero metà bianco
Né distingui un’ala da una coda
Strappa da te la vanita’
Come son meschini i tuoi rancori
Nutriti di falsità.
Strappa da te la vanità,
Avido di distruggere, avaro di carità,
Strappa da te la vanità,
Ti dico strappala.
Ma avere fatto in luogo di non avere fatto
questa non è vanità. Avere, con discrezione, bussato
Perché un Blunt aprisse
Aver raccolto dal vento una tradizione viva
o da un bell’occhio antico la fiamma inviolata
Questa non è vanità.
Qui l’errore è in ciò che non si è fatto, nella diffidenza che fece esitare.

Ezra Pound – da Canti Pisani, Canto LXXXI

I SANDALI

Ombra novembre 24th, 2011

Hai dimenticato i sandali amore
i tuoi sandali di desiderio,
li ha trovati sotto il mio letto
il mio portiere
scopando notte tempo
ha trovato i tuoi sandali;
vieni a prendere i tuoi sandali amore
i sandali di legno di sandalo
i sandali di legno biblico
buttali in testa al Signore
che ci ha diviso il cuore.

ALDA MERINI – folle, folle, folle di amore per te

E’ NATALE* Madre Teresa di Calcutta

Chiara novembre 24th, 2011

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.

E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.

E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.

E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.

E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.

E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta

IL MIO FUTURO

Ombra novembre 23rd, 2011

Il capriccio di un attimo mi ha rubato il futuro,
messo insieme a casaccio.
Voglio rifabbricarmelo piu’ bello,
come l’ho sempre pensato.
Ricostruirlo su terreno solido
(le mie intenzioni).
Risollevarlo su colonne altissime
(i miei ideali).
Riaprirvi il passaggio segreto
dell’anima mia.
Rialzargli la torre scoscesa
della mia solitudine.

Edith Sodergran


COME ESISTERE

Ombra novembre 22nd, 2011

Come esistere

ci sono cose che non hanno avuto
modo di esistere

per questo stanno
sempre a morire

per questo
sono solo uno iato
fra due morti

una in processo
l’altra definitiva

ci sono cose
che mentre le sogniamo
già sono morte

per questo ostentano quell’aria
di chi è sempre
in partenza

per nessuna vita

***

Como existir

há coisas que não tiveram
como existir

por isso ficam
sempre morrendo

por isso
são apenas um hiato
entre duas mortes

uma em processo
outra definitiva

há coisas
que quando as sonhamos
já morreram

por isso ostentam esse ar
de quem está sempre
de partida

para nenhuma vida
IACYR ANDERSON FREITAS

POESIE SULLE STELLE*

Stefania novembre 22nd, 2011

Quando sono triste guardo le stelle..
alzo lo sguardo e mi perdo.
Piango,rido, riavvolgo il nastro dei miei pensieri,
scrutando quelle piccole luci perse su un tappeto di velluto nero,
mi accorgo di cosa siamo noi uomini…
… piccole stelle luminose su questo mondo.
Ognuno di noi brilla di luce propria,
ognuno di noi brilla di una luce unica e personale…
tutti uguali,
tutti diversi…
tutti importanti.
Ecco quando sono triste alzo gli occhi al cielo e guardo le mie stelle,
sembrano sole e distanti,
ma tutte assieme ricamano l’unicita meravigliosa dell’universo!
Come noi uomini… tutti assieme creiamo quell’eterogenea sublime bellezza che è l’umanità!
Allora alzo gli occhi al cielo,
Guardo le mie stelle
e non sono più infelice, ma brillo della mia luce!

S. Shan

IL NOSTRO AMORE

egizia novembre 22nd, 2011

NOSTRO AMORE”

In te vidi l’amore!
Amore che nasce
tra le piume
di un tenero
germoglio
Fui rapita
dal tuo sguardo
…intenso invitanti
sorridevi
tacevi..
io ti guardavo ..
scrutando
i tuoi occhi!
Vissi l’amore
al primo bacio..
Vissi l’infinito
fra le tue braccia..
Intrecciai
le mie mani alle tue
nel percorso
dei nostri domani..

POESIE DOLORE

Chiara novembre 21st, 2011

Sentii che mi stavo immergendo in quell’acqua fresca
e seppi che il viaggio attraverso il dolore
finiva in un vuoto assoluto. Sciogliendomi
ebbi la rivelazione che quel vuoto è pieno di tutto ciò che contiene l’universo.
E’ nulla è tutto nello stesso tempo..
..sono vuoto, sono tutto ciò che esiste,
sono in ogni foglia del bosco,
in ogni goccia di rugiada, in ogni
particella di cenere che l’acqua trascina via..
sono nulla e sono tutto il resto in questa vita
e in altre, immortale..”

Isabelle Allende
da Paula

IL MIO SENTIMENTO PER TE

Ombra novembre 19th, 2011

il mio sentimento per te
è grande come la giovinezza
senza tremiti o baci
o pie discolpe.
Il nostro amore
per la carta pura
e la stampa migliore
dove lo sguardo
attira il sentimento
e l’acme della luna.

ALDA MERINI* FOLLE, FOLLE, FOLLE DI AMORE PER TE

PERCHE’ MI DICI COSE FUGGENTI

Ombra novembre 17th, 2011

Perché mi dici cose fuggenti
che non sanno di vero,
perché inganni te stessa?
Il violino armonico che avevi dentro
si è rotto per sempre.
Inutile sperare…
Così spero che qualcuno
bussi alla porta,
e non solo il vento.

A.MERINI * FOLLE, FOLLE, FOLLE DI AMORE PER TE

ABBI IL CORAGGIO di AFFRONTARE chi mette in dubbio i tuoi ideali

Chiara novembre 14th, 2011

Abbi il coraggio di affrontare chi mette in dubbio i tuoi ideali.
Abbi il coraggio di essere te stesso.
Abbi il coraggio di difendere chi ami.
Abbi il coraggio di metterti in gioco…
prenditi il tempo per trovare il coraggio…
Non puoi chiudere una partita ancor prima di averla aperta.
Non puoi arrenderti ancor prima di averci provato.
Non vivere la vita da distratto spettatore,
e non lasciare che la paura di perdere ti impedisca di partecipare…
è la tua vita,
è il tuo momento…
Spiega le ali,
credi in te stesso…
e inizia a Volare!
Marzia Serafino

COLTIVA TRE COSE: La BONTA’, La SAGGEZZA e L’AMICIZIA

Chiara novembre 11th, 2011

Coltiva tre cose: la bontà, la saggezza e l’amicizia.
Cerca tre cose: la verità, la filosofia e la comprensione.
Ama tre cose: le buone maniere, il valore ed il servizio.
Governa tre cose: il carattere, la lingua e la condotta.
Apprezza tre cose: la cordialità, l’allegria e la decenza.
Difendi tre cose: l’onore, gli amici e i deboli.
Ammira tre cose: il talento, la dignità e la grazia.
Escludi tre cose: l’ignoranza, l’offesa e l’invidia.
Combatti tre cose: la bugia, l’odio e la calunnia.
Conserva tre cose: la salute, il prestigio e il buon umore.

Onde

Max890 novembre 2nd, 2011

Come alte ,
il mio abbraccio si ostenta a raggiungerti,
infrangendosi su mille incertezze.
Ed al chiaror di luna nella notte,
in lacrime di stelle,
ingenua non comprendi,
ciò di cui la mia anima respira.
E  la fioca luce ti illumina il viso,
quasi brillasse di luce propria.
ingenua non comprendi,
ciò che vede il mio sguardo,
oltre l’apparenza della tua immagine.
Oltre ogni confine, ogni limite, ogni immaginazione.
colgo ciò che di bello e vitale ti è nell’anima.
(Mrz)

Halloween

Max890 novembre 2nd, 2011

Ti sfido a lasciarmi essere tuo.
ti sfido a innamorarmi.
ti sfido a cogliere la mia anima.
a conquistare ogni mio battito, ogni respiro.
ti sfido a essere all’altezza del compito più arduo per una donna.
in un giorno come questo.
dove tutti, più di ogni altro giorno, portano una maschera.
(Mrz)

Donna

Max890 novembre 1st, 2011

Donna,nella tua vita trovati un pazzo.
ma non i pazzi della TV.
(quelli sono semplicemente follemente vuoti)
uno che si faccia beffa delle avversità, vivendo la vita.
che sia se stesso.
uno a cui non frega niente di bagnarsi i capelli se piove, o apparire stupido in mezzo alla gente.
che sappia ancora alzare gli occhi al cielo e sognare.
uno che sappia vedere sempre il lato positivo delle cose, qulunque esse siano.
che sia sicuro, ma anche insicuro.
uno a cui piaccia viaggiare, cantare, leggere, bere…
ASCOLTARE.
uno che abbia la vita dura come il suo sguardo,
che sia tenero come la sua anima.
uno che semplifichi la somma di tutti i brutti momenti della tua esistenza, con un solo momento di gioia,
senza bisogno di stupide leggi matematiche.
(Mrz)

LA SOLITUDINE

Ombra ottobre 26th, 2011


La solitudine è come la pioggia.
Si alza dal mare verso sera;
dalle pianure lontane, distanti,
sale verso il cielo a cui da sempre appartiene.
E proprio dal cielo ricade sulla città.

Piove quaggiù nelle ore crepuscolari,
allorché tutti i vicoli si volgono verso il mattino
e i corpi, che nulla hanno trovato,
delusi e affranti si lasciano l’un l’altro;
e persone che si odiano a vicenda
sono costrette a dormire insieme in un letto unico:

è allora che la solitudine scorre insieme ai fiumi.

RAINER MARIA RIKE

A VOLTE SUCCEDONO COSE STRANE

Stefania ottobre 22nd, 2011

A volte succedono cose strane
un incontro un sospiro un alito di vento
che suggerisce nuove avventure
della mente e del cuore.

Il resto arriva da solo
nell’intimità dei misteri del mondo.
Alda Merini, L’anima innamorata

POESIE MORTE*

Stefania ottobre 12th, 2011

La morte non è niente, io sono solo andato
nella stanza accanto.
Io sono io. Voi siete voi.
Ciò che ero per voi lo sono sempre.
Datemi il nome che mi avete sempre dato.
Parlatemi come mi avete sempre parlato.
Non usate mai un tono diverso.
Non abbiate un’aria solenne o triste.
Continuate a ridere di ciò che ci faceva
ridere insieme.
Sorridete, pensate a me, pregate per me.
Che il mio nome sia pronunciato in casa
come lo è sempre stato.
Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra
di tristezza.
La vita ha il significato di sempre.
Il filo non è spezzato.
Perchè dovrei essere fuori dai vostri pensieri?
Semplicemente perchè sono fuori dalla vostra vista?
Io non sono lontano, sono solo dall’altro lato
del cammino.
Charles Peguy

*

Credo che nessuno muoia
credo che l’anima in realtà
divenga un’ombra
e al culmine del suo vagare
si adagi ai piedi
d’un fiore non visto.
Quei fiori gialli
di cui son piene
le campagne
quando fai ritorno a casa
e vorresti che lei
esistesse.
Carlo Bramanti

*

E’ sempre presto per l’ultimo viaggio,
impavida l’hai affrontato.
Noi non siamo migliori per essere rimasti,
ma solo incoscienti.

Possa la tua essenza librarsi libera nell’aria,
nei boschi, sui mari e nei cieli rossastri.
Quando rugiada tornerai o, semplice soffio,
vibra ancora un istante,
l’istante che racchiuderà una nostra consapevolezza.
L’avorio velo, in adagio, non ha colpa.

Le gentili pieghe della stoffa son proprie tue.
Il respiro non serve e… sei ancora.
La stessa luce che ti cerca non è più luce,
i riflessi non riflettono e l’aria non capisce.

Donati ancora, riequilibra le leggi,
all’interno di quel mondo anche nostro che
solo per una manciata di probabilità
non conosciamo ancora.
Laerte

*

Morte, non essere troppo orgogliosa,
se anche qualcuno ti chiama terribile e possente
Tu non lo sei affatto: perché quelli che pensi di travolgere
in realtà non muoiono, povera morte, né puoi uccidere me.

Se dal riposo e dal sonno, che sono tue immagini,
deriva molto piacere, molto più dovrebbe derivarne da te,
con cui proprio i nostri migliori se ne vanno, per primi,
tu che riposi le loro ossa e ne liberi l’anima.

Schiava del caso e del destino, di re e disperati,
Tu che dimori con guerra e con veleno, con ogni infermità,
l’oppio e l’incanto ci fanno dormire ugualmente,
e molto meglio del colpo che ci sferri.

Perché tanta superbia? Perché tanta superbia?
Trascorso un breve sonno, eternamente,
resteremo svegli, e la morte non sarà più,
sarai Tu a morire.
(Johnn Donne)

*

Se la morte fosse un vivere quieto,
un bel lasciarsi andare,
un’acqua purissima e delicata
o deliberazione di un ventre,
io mi sarei già uccisa.
Ma poiché la morte è muraglia,
dolore, ostinazione violenta,
io magicamente resisto.
Che tu mi copra di insulti,
di pedate, di baci, di abbandoni,
che tu mi lasci e poi ritorni senza un perché
o senza variare di senso
nel largo delle mie ginocchia,
a me non importa perché tu mi fai vivere,
perché mi ripari da quel gorgo
di inaudita dolcezza,
da quel miele tumefatto e impreciso
che è la morte di ogni poeta.
(di Alda Merini)

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