Poesie

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Guarda

aprile 12th, 2015

Guarda attorno meglio che puoi,
perché non ti accorgi?
la gioia è svanita,
l’amore non è più qui,
la vita non puoi meritarla,
credimi come sai,
guarda
guarda
sembra facile dire felicità,
ma è una parola,
è solo una parola,
vorrei conoscerne il senso,
ma non è più possibile,
è sempre oltre l’orizzonte,
dove io non posso andare
ricordo un bacio o erano molti
non lo so
non lo so
confusione
oramai ho capito che non posso
la speranza è andata via con l’amore
e Dio è solo un’altra parte di me 
che non so più riconoscere.
Dove sei? Coraggio…

(Emmanuele Marchese)

sguardo

Di te vorrei morire…

febbraio 26th, 2015

Di te vorrei morire,
sarebbe facile
arrendermi di nuovo al tuo sorriso.
Quante volte l’ho sognato.
Basterebbe un solo bacio,
per passare oltre al vento,
sopra a tutto, al tempo.
Desiderio di un lieto fine.
avvolgerci ancora
in una calda coperta di noi.
Di te vorrei morire,
e non ne sarei mai sazio,
ma non ho mai smesso di respirare,
anche senza di te,
e continuerò a farlo.

(Stefano64)

Lesley Oldaker Non conformist

POESIE SUI NEONATI

febbraio 10th, 2015

anne-geddes

Occorre ritrovare la lingua universale.
Occorre parlare d’amore.
Parlare d’amore a un neonato!
Sì! Parlare d’amore. Non è forse questa la lingua che parla l’intera natura?

Per farsi capire dal neonato occorre parlare il linguaggio degli amanti.
Degli amanti!
Sì, degli amanti!
E cos’è che dicono gli amanti?
Non si parlano: si toccano.
Sono timidi, pudichi. Per toccarsi, per accarezzarsi, vanno a mettersinel buio. Spengono la luce. Oppure semplicemente chiudono gli occhi.
Rifanno la notte intorno a sé. La notte degli altri sensi. Per non essere più altro che tatto.

Nelle tenebre ritrovate si toccano.
Si palpano, si sfiorano.
Si circondano con le loro braccia.
Rifanno intorno a sé la carne, l’antica prigione.
Non fanno alcun rumore.
Le parole son talmente inutili.
Al massimo si sentono gemere di piacere.

Sono le loro mani a parlare. Sono i loro corpi a capire. I loro respiri che si mescolano ed esplodono di gioia.
Ecco cosa occorre al neonato. Ecco che cosa capisce. Ecco come parlargli. Toccandolo, accarezzandolo. Secondo il suo respiro.

(F.Leboyer)

***

Da dove sono venuto? Dove mi hai trovato?
Domandò il bambino a sua madre.
Ed ella pianse e rise allo stesso tempo e stringendolo al petto gli rispose:
tu eri nascosto nel mio cuore bambino mio,
tu eri il Suo desiderio.
Tu eri nelle bambole della mia infanzia,
in tutte le mie speranze,
in tutti i miei amori, nella mia vita,
nella vita di mia madre,
tu hai vissuto.
Lo Spirito immortale che presiede nella nostra casa
ti ha cullato nel Suo seno in ogni tempo,
e mentre contemplo il tuo viso, l’onda del mistero mi sommerge
perché tu che appartieni a tutti,
tu mi sei stato donato.
E per paura che tu fugga via
ti tengo stretto nel mio cuore.
Quale magia ha dunque affidato il tesoro
del mondo nelle mie esili braccia?

Tagore

***

Dolce bambino
che hai appena aperto gli occhi
verso un Mondo difficile, ma pieno di bellezze,
sappi che la più grande fra queste bellezze
è la tua mamma.
Non ci sarà fiore, panorama, sole
più bello di colei che ti ha donato la vita.
La mamma ha un profumo che senti da lontano
e avverti subito la tenerezza dentro di te.
La mamma ti stringerà a se
fino a quando volerà in cielo e tu
non potrai fare più niente per trattenerla con te.
La mamma è talmente importante
da cercarla in ogni momento della tua vita,
bello, brutto, difficile
perché sai che lei non ti abbandona.
Sai che lei ti perdona uno sgarbo, un errore,
sai che un abbraccio o una carezza
non mancheranno mai per te.
Lei nasconderà i suoi dolori per sorriderti,
darti coraggio e fiducia.
Ti accorgerai, con gli anni, che ti mancherà,
che avrai paura di perderla, che ha bisogno di te,
che, ovunque andrai, lei sarà con te,
la porterai nel cuore.
Ora che hai aperto gli occhi
non deludere la tua mamma,
non la abbandonare
e donale tanto amore
più che ci riesci,
fino alla fine.

cit.

 

****

Signore, ti prego per mio figlio.
E’ nato nuovo come pagina tutta bianca.
Nessuno vi scarabocchi sopra:
non i compagni, non la scuola,
non la televisione…
E’ nato col viso pieno d’anima.
Nessuno gli rubi il sorriso.
E’ nato originale, unico, irripetibile.
Conservi sempre la sua mente per pensare
il suo cuore per amare.
E’ nato pieno di voglia di vivere.
Mai perda la grinta
per attaccare la vita e non subirla.
E’ nato aperto a Te.
Nessuno gli sbarri la strada,
nessuno gli rubi la bussola.
E’ nato prezioso.
Perché più figlio Tuo che mio.
Custodiscilo, Signore,
e amalo
come sai amare Tu,
Padre mio e Padre suo:
Padre nostro che sei nei cieli
e in terra vivi
nel cuore nuovo
di ogni bimbo che al mondo doni.

cit.

***

 

i figli sono le risposte che la vita dona ad ognuno di noi.
Sono loro l’essenza del vostro sorriso.
Sono sangue e carne della vostra carne
ma non il vostro sangue e la vostra carne.
Loro sono i figli e le figlie della fame che la vita ha di se stessa.
Attraverso di voi giungono, ma non da voi.
E benché vivano con voi, non vi appartengono.
Affidategli tutto il vostro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi:
La vita è una strada che sempre procede in avanti e mai si ferma sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono stati scoccati in avanti.
È l’Arciere che guarda il bersaglio sul sentiero dell’infinito e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere;
Poiché come ama egli il volo della freccia, così ama la fermezza dell’arco.

Gibran

 

Il mio tempo

gennaio 29th, 2015

Il tempo è passato …

il presente è ora e già non è più

il futuro è l’avvenire che spalanca le braccia

e del passato resta una traccia.

Il tempo, mutevole e soggettivo

inafferrabile scorre veloce

quando il cuore palpita felice.

Un ora, un eternità sconfinata

se in attesa trepidante e agognata

dell’amato o della amata.

Questo mio tempo è passato

un ciclo si chiude

all’orizzonte una luce nuova

per un tempo che si rinnova.

Questo tempo, senza confine

dice addio alle rime

emozioni vissute

odiate o tanto amate

nelle diverse tappe dell’età.

Non è più tempo nel mio tempo

Il cuore mio, contento

affida  il mio saluto al vento

a tutti i poetanti

vicini e distanti … ciao!

il tempo copia

filosofia di vita

gennaio 23rd, 2015

La vita è un Cammino

non un punto di Arrivo

Per te che non ci sei più…

gennaio 18th, 2015

rooooo
Non ci sei più,
eppure sei sempre vicino a me.
Non sento più la tua voce,
ma respiro la tua presenza nel silenzio.
Non posso più chiederti consigli,
eppure sento che osservi ogni mio passo,
seguendomi silenziosamente
nelle scelte della mia vita.
Non ci sei più,
eppure il silenzio
continua a raccontarmi di te Papà.
Ti voglio bene.

(© Alessia S. Lorenzi  – Tutti i diritti riservati – E’ vietata la riproduzione, anche parziale, del testo  senza la citazione dell’ autrice – Immagine  reperita dal web)

 

POESIE D’AMORE DI RICARDO REIS * FERNANDO PESSOA

dicembre 3rd, 2014

RICARDOREIS

Il sentimento costringe alla speranza.
Fernando Pessoa, Poesie d’amore di Ricardo Reis
***

Tutto è estraneo e non parla la nostra lingua
Fernando Pessoa, Poesie d’amore di Ricardo Reis
***

Amo i fiori, non li cerco.
Se ci sono Bene, ma procurarsi gioie implica
Lo sforzo del cercare.
La vita sia come il sole, che è dato,
E non strappiamo fiori che, raccolti,
non sono nostri, ma morti.
Fernando Pessoa, Poesie d’amore di Ricardo Reis
***

Nessuno ama un altro, ma ama piuttosto
quel che di sé c’è in lui, o che suppone.
Fernando Pessoa, Poesie d’amore di Ricardo Reis
***

cura d’esser chi sei
che ti amino o no.
Fernando Pessoa, Poesie d’amore di Ricardo Reis
***

Perchè il sogno di un piacere
Nel piacere non è un sogno.
Fernando Pessoa, Poesie d’amore di Ricardo Reis
***

Nell’occulto succedersi di cose,
solo il saggio sente che altro non fu
che la vita lasciata.
Fernando Pessoa, Poesie d’amore di Ricardo Reis
***

Almeno, se ombra sarò per primo, tu mi ricorderai
senza che il mio ricordo t’infiammi, ferisca o scuota,
perchè non ci prendemmo mai per mano né ci baciammo.
Nè altro fummo che dei bambini.

Fernando Pessoa, Poesie d’amore di Ricardo Reis
***

Godiamo di nascosto.
La sorte è invidiosa, Lidia. Ammutoliamo.
Fernando Pessoa, Poesie d’amore di Ricardo Reis
***

Coronatemi di rose.
Coronatemi davvero di rose
Rose che svaniscono
Sul capo morendovi.
Prestissimo!
E di foglie brevi.
E basta.
Fernando Pessoa, Poesie d’amore di Ricardo Reis
***

Se mai non ottenessi gloria, o mai
Amore o giusta stima ricevessi,
Basta che sia la vita solo vita
E che io la viva.
Fernando Pessoa, Poesie d’amore di Ricardo Reis
***

Il palazzo reale

dicembre 1st, 2014

Nel cortile del palazzo reale

piante secche e imputridite

uno stagno artificiale

che impedisce nuove vite.

Dalle acque malsane

all’improvviso emerge

un giovane alberello

il verde clorofilla

di quel goliardico spiritello

accende una scintilla:

“revisione di ogni legge

e pulizia del giardino”.

Pensiero divino!

Il giardiniere pota

ma la cesoia non taglia

non sradica

le radici dello sciame

intrecciate con filo sottile

tessono continue trame

tattica dolce e modica

un far falso e gentile.

Se la cesoia non basta

a eliminar tutta la casta

“un trattore”

trainato da molte persone

animate da forte passione

ecco quel che ci vuole!

Un altro anno sta per finire

e le promesse è di là da venire…

Nel cortile del palazzo reale

un gioioso Natale

fuori da quel cortile

il verde muore

un Natale senza colore!

palazzo reale

Nell’anima da sempre

novembre 27th, 2014

Un palpito nell’anima

un  pensiero remoto

mai addomesticato

un eco che nel vuoto

grida…

Sogno di un amore sublime

trascendentale

un incontro fatale

che placa la fame.

Un amore ambito

agognato

per anni inseguito.

Fantasticavo l’incontro

tra distese di verdi prati

In riva al mare al tramonto

o lungo viali  alberati.

Scorgevo il suo volto

mi guardava, mi sorrideva

non parlavo, lui taceva

tumulto dell’anima

smarrimento

poi la quiete…

il sipario si apre a nuove mete.

Ti ho incontrato

mi hai guardato

mi hai sorriso

ti ho riconosciuto

e il sogno è diventato realtà.

linfa di vita, ossigeno puro

con te il mio cielo

non sarà mai più buio!

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