Poesie

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Arriva il momento in cui….

Alberto pisano marzo 14th, 2010

A rriva il momento in cui devi fermarti,
di fronte a te il crepuscolo,
in cui il sole cala lentamente all’orizzonte,
perdendosi tra le onde del mare,
lasciando spazio, dietro di te,
ad una notte illuminata da un tappeto di stelle,
lo sguardo si ferma, i tuoi occhi non si muovono più,
solo un pensiero irrequieto impazzisce nella tua mente,
“cosa devo fare?”….
Forse devi fare un passo avanti e rincorrere quel sole,
per non vedere mai la fine,
oppure devi aspettare che arrivi completamente il buio,
per capire quello che stai perdendo o hai già perso.
Stare fermi è una condizione che il corpo umano,per sua natura,
non è in grado di sostenere a lungo, perchè vivo,
e vivere vuol dire agire.
e cosi quando arriva quel momento in cui..
non voltarti indietro, e non cercare di rincorrere quello che hai perso,
non alzare lo sguardo troppo in alto e non abbassarlo ,
ma guarda avanti a te, e segui quel sentiero che la tua vita ha già tracciato.
E ci saranno tanti giorni e tante notti che vedrai,ma non saranno mai uguali,
perchè la tua stada è a senso unico,e non ti permette di tornare indietro.

quando arriva quel momento in cui….
non pensare…ma cammina.

Sarò insieme a te per sempre…

Alberto pisano marzo 14th, 2010

sarò INSIEME A TE PER SEMPRE…

Sarò insieme a te per sempre, amico mio,
ogni qual volta ti troverai di fronte ad un bivio..
io sarò la brezza che ti sussurrerà la direzione giusta.
Non ti lascerò quando per disperazione stringerai forte i pugni,
e dal tuo viso scenderanno lacrime di rabbia…
Non ti lascerò quando una lama tagliente
aprirà una ferità nel tuo cuore.
Sorriderò insieme a te..
ogni qual volta la vita ti regalerà un fiore.
Se avrai paura, ti accoglierò nel mio cuore.
Se il freddo dell’inverno,
metterà a dura prova la tua anima
ti avvolgerò con le mie ali,
e ti riscalderò con la musica delle mie parole
Amico mio, resta cosi come sei ,
perché il tuo IO,sarà il faro che mi permetterà di riconoscerti
in mezzo alla densa foschia della vita,
e se tu lo vorrai,
ti porterò con me,nei miei ricordi,
e affronteremo insieme questo viaggio senza meta…
Sarò insieme a te per sempre, amico mio…

Addio… !

Alberto pisano marzo 14th, 2010

Anche se sei la mia peggior nemica
vorrei chiederti un regalo..
sono anni che fai parte di me…
e credo sia arrivato il momento di dirci
per sempre addio…
Non posso darti più niente ormai..
ogni mia lacrima è stata versata.
ma ho ancora tanta voglia di amare.
Mi hai reso un tuo parassita,
ed ogni mia azione
è stata dettata dal tuo volere.
ora quello che ti chiedo
è dilasciarmi vivere la mia vita.
lasciandomi sbagliare,pensare,emozionare,sorridere,piangere..
non più per tuo volere.
Non posso più fingere e dire che va tutto bene
quando la gente mi chiede “perchè sei triste?”.
Se il tuo nutrimento è la mia sofferenza..
beh ..sappi che sono pronto ad ogni cosa..
pur di vincere questa guerra.
Oppure puoi scegliere di andartene da sola,
e imparare a vivere di gioia.
Hai agito indisturbata
perchè nessuno, compreso me,poteva vederti..
ma ora sò che ci sei
e dove non arrivano gli occhi ,
arriva la mia forza.
Lasciami vivere la mia IMPERFEZIONE!!.
va via insieme a questo 2009
e lasciami sperare in un anno migliore!
spero che questo sia un addio reciproco..

Addio Bulimia!!!!

Perdono…

Alberto pisano marzo 14th, 2010

Mi sono perso. E ho paura di guardare in faccia questa vita.
Eppure ho sempre creduto che sarei stato forte.
Questa rabbia, questa zona dombra che non voglio vedere,
se ne sta là Se ne sta là Laggiù dentro di me, ferma sul fondo, smarrita come un bambino.
Eppure so che mi appartiene.

Abbiamo solo bisogno di Perdono La sola nostra chiave di accesso al mondo.
Perdono, Quello che temo di meritarmi.
Perdono è tutto quello di cui abbiamo bisogno.
Perdono che non sono certo di conoscere.

è stato l’amore non insegnato.
Intrappolato nella tua mente che non ne voleva sapere di me.
Una pietra silenziosa che mi ha spezzato il cuore mentre cercavo disperatamente un segno.
Hai provato dolore e hai provato paura.
Ma hai deciso di non guardarlmi negli occhi.
e sei andato via…

Non è forse questo il tempo per il Perdono? Perché abbiamo pagato.
Perdono La sola nostra chiave di accesso al mondo.
Perdono Per lamore che non ci hanno insegnato,
ma che la vita stessa ci ha mostrato
Perdono Che sono pronto ad aspettare,
da chi ho ferito profondamente

Perdono Perché ho creduto ingenuamente in un sogno irrealizzabile,
Perdono se ho permesso a te,e a molti altri ,
di vedere la ferita del mio cuore,
impedendogli di cicratizzarsi
Perdono se mi sn lasciato andare a questa vita,
senza pormi domande e senza cercare risposte,

Perdono perchè non sono stato in grado di farti innamorare,
seguendo egoistigamente le mie emozioni…

forgiveness…..

Luoghi pericolosi

Alberto pisano marzo 14th, 2010

Ci sono luoghi nella nostra mente che non visiteremo quasi mai,
sono angoli misteriosi, bui e senza vita, cosi come un paesaggio lunare.
Alla maggior parte di noi, fanno paura, incutono timore,
perchè in quei luoghi alberga l’essere più malvagio che ognuno di noi possa mai aver conoscuto,
l’unica persona che veramente vorrebbe la nostra distruzione, la nostra morte,
sia pur ci viviamo in simbiosi,la portiamo dentro di noi a vita,
lei è li’.
e nel momento in cui scegliamo d’incontrarla,dobbiamo fare molta attenzione,
poichè è capace di trascinarti nel vortice,nel baratro, senza nemmeno che ce ne accorgiamo.
E’ subdola, meschina, annienta ogni forma di vita che ci circonda,
ci isola, e fatto questo siamo ormai nelle sue grinfie,
e inesorabilmente ci lasciamo andare,cadere,
rischiando di non rialzarci più…

Questa persona, non ha un nome,non ha un identità,
perchè quell’essere cattivo non siamo altro che NOI STESSI…

Solo alcuni viaggi pericolosi, ci porteranno in quei luoghi,
viaggi che spesso facciamo spontaneamante,
senza renderci conto in cosa ci stiamo imbattendo,
ma se riusciamo a ritornare indietro,
a riprendere il nostro cammino, non avremmo più paura
perchè abbiamo conosciuto il male, quello vero,
e siamo riusciti a vincerlo..

e allora si, che riusciamo a scoprire il senso di questa nostra vita….

Un attimo di silenzio…

Alberto pisano marzo 14th, 2010

Un attimo di silenzio,
l’unico rumore che si sente è quello delle lancette dell’orologio,
il respiro si fà profondo,
i battiti del cuore rallentano,
Provi a chiudere gli occhi,ma la tua mente è sveglia, vuole pensare.
tu fai di tutto per impedirglielo,cerchi di distrarla,di distoglierla da quel pensiero…
ma ogni tuo sforzo risulta invano.
improvvisamente apri gli occhi, di fronte a te lo specchio,
su cui puoi vedere una triste realtà,
una singola lacrima scende sulla tua guancia,
ma il tuo sguardo è irremovibile,inespressivo….perso.
vorresti accarezzarti il viso con una mano e asciugare quella lacrima,
ma poi la lasci cadere sul cuscino,e osservi la sua scia,
come se fosse un graffio al cuore,una cicatrice indelebile..
che non potrai più togliere dal tuo volto.
Ora fermi il respiro per qualche secondo,
e l’unico rumore che senti è il battito del tuo cuore…
un cuore rinchiuso in una prigione di pietra,
da cui non fuoriesce un emozione, non traspare un sentimento..
tutto è fermo.
il nulla bussa alla porta della tua anima,
e la tua mano tremante,lo lascia entrare
e lui distrugge tutto..lasciando intorno a te uno scenario desolante
senza vita….

PABLO NERUDA* Le Più Belle Poesie

Stefania febbraio 12th, 2010

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XVII

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Pablo Neruda

*
Leggi le più belle Poesie del Poeta Pablo Neruda

ALDA MERINI* Le Più Belle Poesie

Stefania febbraio 11th, 2010

Alda Merini

Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da argenti
della divina follia.
Così, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello a Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
Ma tu sì, maledici
ora per ora il tuo canto
perché sei sceso nel limbo,
dove aspiri l’assenzio
di una sopravvivenza negata.

Alda Merini, da “La Terra Santa” 1983

Leggi tutte le più belle Poesie di Alda Merini

Il mio tesoro

Terry gennaio 29th, 2010

Il blu del cielo si confonde col mare,
sono qui in silenzio a meditare.
Il tramonto, il volo dei gabbiani,
fredde e tremanti sono le mie mani.
Mi perdo nell’orizzonte infinito,
cerco qualcosa…un cassetto smarrito,
o meglio un cassetto chiuso a chiave,
nel ripostiglio di una piccola nave.
Un tesoro ben custodito,
affinchè il tempo non lo renda sbiadito:
“Note musicali fuoriescono danzando,
una bimba corre felice, ridendo;
un’altalena, una corda, un bambolotto,
caramelle, cioccolata e un orsacchiotto.
Nel cassetto dei ricordi tutto è intatto,
non rimane che dire: “quel che è fatto è fatto!”
bimba

Sogno in ufficio

Terry gennaio 29th, 2010

Lente e interminabili scorrono le ore,
con il corpo sono qui, ma con la mente altrove;
chiudo gli occhi…mi concentro…
ed ecco che mi accarezza il vento!
I piedi affondati nella sabbia,
nella testa, confusione, tanta nebbia:
ansie opprimenti,
pensieri logoranti,
che per incanto volano via,
lasciando leggera l’anima mia!
Come una leggera pioggerellina,
mi arrivano spruzzi di acqua marina,
lasciando sulla pelle abbronzata,
il sapore dell’acqua salata.
Suona il citofono, mi sveglia,
torno nella realtà, ma rimane la voglia,
voglia di correre, di nuotare,
libera e felice tra le onde del mare,
di rotolare sulla sabbia dorata,
e poi di nuovo una bella nuotata!
Apro la porta, entra il cliente,
il sogno è finito, ripristino la mente.
L’ora di pausa è terminata,
appuntamento alla prossima giornata!
in ufficio

Il barbone

Terry gennaio 29th, 2010

Si guarda intorno con stupore,

gli occhi malinconici e tristi;

guarda l’abito griffato addosso al manichino,

e giù, un altro sorso di vino.

C’è un correre veloce sul marciapiede,

lui, lì in un angolo chiede.

Una donna è intenta a guardare la vetrina,

poi entra e acquista l’abito per la sua bambina.

Un passante frettoloso si accende una sigaretta,

pochi son quelli che metton mano alla borsetta.

Si è fatta sera, contiamo le monete…

Dio, non lasciarmi solo con la mia fede!

Una figura scura si avvicina piano,

poi con dolcezza gli afferra la mano,

vieni, c’è un pasto caldo che ti aspetta,

un letto e una calda coperta.

Incredulo rivolto a Dio chiede:

“è un angelo vestito da prete?!!”
barbone

Donna manager

Terry gennaio 29th, 2010

Capelli biondi mesciati,
stivaletti, pantaloni e camicetta,
Marta si avvia con la sua macchinetta.
Che traffico, ho preso tutto?
L’agenda degli appuntamenti,
devo tornare indietro accidenti!
Marta dorme ancora,
pur se da un pezzo è spuntata l’aurora.
Ok, riparto e faccio benzina,
poi di corsa al negozio di Lina.
Ciao, son pronte le ordinazioni?
Sono ventuno o ventitre?
Cara Lina mi ci vuole un bel caffè!
Il prossimo appuntamento è tra un ora,
poi un altro e un altro ancora.
A casa mi aspetta la lavatrice,
ci sono ancora i pennelli sporchi di vernice;
prepara la cena, controlla i biscotti,
cinque minuti ancora e sono cotti.
Si è fatta sera, Marta è sfinita,
suonano alla porta, è Federica:
“siamo passati per un salutino,
se ti va ci fermiamo per uno spuntino!”
Un “NO!”resta soffocato in gola,
ma piano piano senza far rumore vola…
E il marito sempre attaccato alla televisione,
e la figlia ha bisogno di comprensione,
e il nipotino c’ha il ballo di San Vito,
tutto è dovuto, nessuno che alza un dito.
Domani è un altro giorno, frase celebre,
mi sento svuotata, quasi un ebete,
da domani la musica cambia, lo giuro,
da domani alzerò un bel muro…
ma quel muro domani non c’è,
e volete sapere perché?
Perché la donna ha nel cuore,
un inesauribile getto d’amore!

manager

Colori e sapori d’autunno

Terry gennaio 29th, 2010

Una foglia scivola sfiorandomi il viso,

mi guardo intorno…è tutto un paradiso!

Spennellate di giallo e marrone,

di verde muschio e tanto arancione.

Grappoli d’uva, chicchi dorati,

per futuri vini pregiati;

e insieme al profumo di mosto, profumo di vino,

la fragranza del fungo porcino.

C’è una particolare atmosfera,

lasciata dall’acquazzone di ieri sera.

Il profumo di terra bagnata,

l’aria pulita e frizzantina, il cielo terzo,

com’è bello andare a spasso!

L’autunno è come una poesia,

porta con se sempre un po’ di malinconia.
autunno

Oggi sposi

Terry gennaio 29th, 2010

Che confusione!
C’è molta apprensione…
Chi va, chi viene…
Il vestito va bene’?!!
Squilla il telefono, suonano alla porta,
come inizia una favola?: “C’era una volta!”
Questa è la favola tinta di rosa,
di una bella e giovane sposa,
che attorniata da amici e parenti,
si avvia in chiesa per i sacramenti.
Lungo il velo, sontuoso il vestito,
che sorpresa per il “quasi” marito!
L’organo inizia a suonare,
mentre la sposa sale le scale,
lentamente si avvicina al futuro consorte,
e…l’emozione è sempre più forte!
Una promessa sincera…
lo scambio della vèra…
le note dell’Ave Maria…
e una lacrima scivola via.
Eccoli fuori e all’improvviso,
manciate di fiori e manciate di riso;
vola in alto con un bel lancio,
il mazzolino di fiori d’arancio;
lo prende al volo una biondina,
lentigginosa e sbarazzina,
e tutta trionfante col suo trofeo,
si avvicina al suo dolce “Romeo”:
Così tra una foto e una chiacchierata,
volge al termine la bella giornata,
saluti, abbracci, baci bacioni, e….
finalmente gli sposi son soli!
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Emozioni

Terry gennaio 29th, 2010

Mare agitato…

questa notte ti ho sognato.

Mare in tempesta…

i pensieri s’intrecciano nella testa.

Mare increspato…

giorni e ore che non ho dimenticato.

Mare di notte, mare blù…

il tempo andato non torna più.

Mare trasparente…

parlo parlo ma nessuno mi sente.

Mare profondo…

l’amore è un girotondo.

Mare mare mare…

non sei dolce, sei pieno di sale.

Mare verde chiaro…

mi ci vuole un bel solitario.

Mare calmo…

finalmente dormo!
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Adolescenza

Terry gennaio 29th, 2010

Il vento scompiglia i capelli…

riccioli biondi ribelli;

gli occhi velati di pianto…

nel cuore un dolce rimpianto.

Il passo lento, lieve,

soffice come un fiocco di neve;

una canzone cantata col cuore,

pensando chissà a quale amore.

Anni di sogni, di fantasticherie,

di assalti nelle pasticcerie…

di crisi d’identità…

di tanta voglia di libertà.

Gli anni passano in fretta,

faticoso è raggiungere la vetta,

cercando di non perdere mai di vista,

la strada giusta, quella “maestra”.

Chi mai può dire se è stata quella giusta?

giusta o no, che vuoi che sia,

resta sempre quella della fantasia,

che bene o male ti fa buona compagnia!

adolescenza

Roma mia

Terry gennaio 29th, 2010

A passeggio me ne vo’ per la città,

sola sola in piena libertà;

sotto un cielo azzurro e assolato,

gustando un bel cono gelato.

Piazza di Spagna…che meraviglia!

non ce n’è un’altra che le somiglia;

la scalinata sommersa di fiori:

azalèe di mille colori.;

la piazza gremita a di gente,

che passeggia tranquillamente.

Poi c’è il Gianicolo… col suo belvedere,

dove la vista non può che godere.

S.Pietro, i vicoli di Trastevere,

il nastro biondo del fiume Tevere.

Il Colosseo, la Bocca della Verità…

Roma, sei la più bella città!

Tu sola sai incantare,

e ogni straniero fai innamorare,

chi resta un solo giorno con te a tu per tu,

di sicuro non può scordarti più!
roma

Una società migliore

Terry gennaio 29th, 2010

Che dire di questa nostra società
che vuole tutti senza carattere e senza personalità?!!
Pronta a lasciarsi abbagliare e abbindolare,
pur di apparire e diventare popolare?
Perso ogni valore , ogni rispetto,
senza rimorsi si corica nel letto:
“le scarpe fatte a quell’amico…
la fiducia di quell’altro che ha tradito…
Scene di morte, scene di violenza,
viste e vissute con indifferenza:
“dove andiamo per il week-end…al mare?
Poi la sera tutti a ballare”.
Intanto più in la, ma tanto lontano,
c’è qualcuno che soffre e tende la mano,
facciamo in modo che non sia una chimera;
facciamo tornare quel sentimento,
che è l’unico, vero, nutrimento.
Solo l’amore può salvare il mondo intero,
con ogni creatura che vive sotto questo cielo.
Sappiamo bene che nessuno di noi è perfetto,
ma basterebbe mettere in pratica questo concetto:
“fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te”,
io ci sto provando e passo-parola…ora tocca a TE!
06 - Bambini

Viva l’estate

Terry gennaio 29th, 2010

Evviva l’estate! Le strade infuocate …
le tapparelle abbassate …
30 gradi all’ombra …
ma in riva al mare si balla la samba!
Il corpo leggero vestito di sole,
i piedi liberi da gomma e da suole;
la pelle bagnata di umore marino,
che bello sognare sul bianco pattino!
Tante le emozioni, tanti gli eventi,
sensazioni, attimi fuggenti,
che vorresti fermare,
trattenerli, non lasciarli andare.
L’estate è calura,
è affondare il viso nell’anguria;
è un cono gelato,
è dormire all’aperto sotto un cielo stellato!
L’estate è un palco allestito in ogni villa,
che di fasci di luci scintilla:
“musica, teatro, poesia”,
con la luna che fa da regia!
Amo l’estate e i suoi mille colori,
gli aromi intensi e i suoi mille sapori;
le ore languide del giorno,
e quelle della notte….che non dormo!

estate

In campagna

Terry gennaio 29th, 2010

Papaveri rossi in un campo di grano,
spighe che ondeggiano e si danno la mano;
qua e la spruzzi di margherite,
e un aria profumata e mite.
Lo sciacquio dell’acqua del ruscello,
le pecore col tintinnio del campanello;
il verde diffuso del prato,
è come ammirare un bel quadro.
Nel cielo striato di bianco,
un aquilone volteggia stanco,
tira la corda il bambino,
e l’aquilone riprende il cammino.
il rombo di un aeroplano …
e affiora un ricordo lontano;
la cicala col suo incessante frinire,
ti fa dolcemente dormire.
Distesa la, sotto un salice piangente,
libera e felice vola la mente,
e l’ora del riposo, l’ora bella,
è l’ora in cui si fa “la pennichella!”
comp.2

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