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FRASI DOTTOR MOZZI

aprile 5th, 2014

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La domanda che mi faccio spesso, come uomo oltre che come medico, è che cosa lasceremo in eredità alle generazioni future. Più che il denaro sarebbe importante consegnare loro il pianeta in buono stato, cioè con il minor tasso d’inquinamento possibile.
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Il cibo è all’origine di molte patologie.
Perché il cibo sono sostanza che entrano a stretto contatto con il nostro sistema immunitario e se noi siamo programmati per tollerarle ci daranno un grande aiuto altrimenti ci daranno dei grossi problemi.
È che nessuno vuole capire che la vita è regolata da leggi semplici, noi siamo degli ingranaggi della natura, ogni cosa in natura ha il proprio ruolo.
La dieta del gruppo sanguigno è una grande intuizione che poi non va preso come un dogma. Il gruppo del sangue è l’espressione del nostro sistema immunitario che è caratteristico di ognuno di noi. E dietro a questo sistema immunitario c’è scritto ciò che possiamo o non possiamo tollerare.

Questa è una verità che purtroppo viene disconosciuta.
In base al proprio gruppo sanguigno ci sono delle famiglia di alimenti che non sono adatte alla nostra salute e altre che lo sono. Ormai ci alimentiamo in base a ciò che l’industria alimentare ci propone, a ciò che la cosiddetta scienza dice che è adatto a noi.
Il glutine è un nemico individuato. I cereali non sono adatti a questo tipo di vita, specie alla vita sedentaria, e soprattutto una vita che non è più governata dalla selezione naturale, ma è governata dalla medicina che praticamente tiene in vita tutti quanti.

Una delle leggi supreme della natura è quella della selezione naturale.
Oggi ci sono molti celiaci perché non c’è più la selezione naturale che cancellava dal pianeta i portatori di un DNA che non tolleravano il glutine. Da quando sono comparse le allergie respiratorie inesistenti, da quando è sorto l’allattamento artificiale (al cui interno ci sono delle malto destrine che sono ricavate dai cereali) da quando vengono dati alimenti ricchissimi di glutine, (a cominciare dai biscottini sciolti nel latte ed anche le pastine agglutinate).
Possiamo salvare qualche cereale ma con molta parsimonia:
Quelli con il glutine: frumento, farro, kamut, orzo, avena, segale
Quelli senza glutine: quinoa, grano saraceno (sviluppa pressione alta e glicemia), mais, amaranto, riso, miglio (il miglio contiene molto amido quindi o lo smaltiamo oppure si accumula)

Siamo programmati per fare un sacco di attività fisica, come tutti gli animali.

Il latte e i latticini possono rappresentare un grave pericolo per la salute (creano infertilità sia femminile che maschile). Il latte contiene degli ormoni di specie che entrano in conflitto con quelli umani. Contiene delle proteine, degli zuccheri e soprattutto degli ormoni che sono altamente specifici per ogni specie animale. Quindi il latte bovino è altamente specifico per i bovini. Quindi gli ormoni del latte vaccino contrastano con i nostri, soprattutto con quelli femminili, andando a colpire l’apparato riproduttivo.
La frutta contiene zucchero, e come tutti gli zuccheri, sono carboidrati, quindi o li si smaltiscono o possono creare dei problemi, specie alle persone del gruppo zero.

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Ci sono in circolazione diverse pubblicazioni sulla relazione fra alimentazione, salute e gruppo sanguigno, però quasi tutte dicono le stesse cose, e tutte mancano della semplicità e della praticabilità. La gente deve capire che quando una persona mangia una cosa, il suo corpo gli manda a dire tutto: è un fatto e l’ho constato in tanti anni di visite.
L’introduzione di materiale non è tollerato può scatenare tutta una serie di reazioni da parte del nostro corpo: questo è ciò che la gente percepisce, vede, si riconosce. le persone mi dicono: “Sì ho mangiato questo e quest’altro e mi viene quello”. Questi sono i segnali che la natura ha messo a disposizione di in ogni essere umano, segnali che fino ad ora non erano stati collegati in modo preciso con l’introduzione di determinate sostanze.
Non lo dico per vantarmi, ma ho curato decine di migliaia di persone e fra le altre cose ho sempre cercato di mettere in relazione il sintomo con l’alimentazione. Ho impiegato tantissimi anni e con tanta cautela ho scritto questo libro, perché non c’è nulla di più importante della salute.
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Ogni essere vivente ha un suo DNA ben preciso. Il DNA governa tutto. Dal comportamento, al modo di reagire, al carattere. Lo stesso accade con i vari alimenti. Appena introduciamo una sostanza nel nostro corpo, il sistema immunitario viene allertato. Se la sostanza è giusta, c’è l’ok del sistema immunitario, la sostanza entra e viene trasformata. Se invece la sostanza è dannosa, il corpo si ammala.

Poi dipende, ovviamente se il contatto è sporadico la reazione è impercettibile, ma se è prolungato nel tempo allora arrivano i problemi.
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all’alba delle nostre origini, i primi uomini che hanno popolato la terra erano cacciatori-raccoglitori, onnivori con un’alimentazione basata sulle proteine animali, le bacche, i semi, i frutti spontanei della terra. Con questo voglio dire che l’uomonon è programmato per consumare cerali. La natura non ha previsto campi di grano e di riso da nessuna parte. La natura ha messo uccelli nell’aria, animali sulla terra, pesci nell’acqua, bacche, radici, germogli, foglie. Un consumo eccessivo di cereali non si adatta con la struttura antica del corpo umano. Conseguentemente mi preme anche dire che il modo generico in cui viene demonizzata la carne – soprattutto da una certa parte dell’oncologia – è a mio parere assurdo.
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Per me l’obiettivo fondamentale è essere custode e tenere in ordine il mio angolo di pianeta
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LA PRIMAVERA E L’INCONTRO CON L’ALTRO

marzo 20th, 2014

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Siamo stati(e) educati(e) a fare nostro tutto ciò che ci piace, tutto ciò che è vicino a noi, fa parte della nostra intimità.

Sia a livello della conoscenza sia a quello dei sentimenti facciamo nostro tutto ciò che accostiamo, che si avvicina a noi.

Il nostro modo di ragionare, il nostro modo di amare corrisponde ad un’appropriazione. La nostra cultura, la nostra istruzione scolastica, vogliono che imparare e sapere equivalgano a far nostro attraverso strumenti di conoscenza capaci, lo crediamo, di apprendere, di capire, di dominare tutta la realtà, tutto ciò che esiste, tutto quello che percepiamo con i nostri sensi e ciò che è al di là di essi.

Vogliamo avere l’intero universo nella nostra testa, talvolta l’intero mondo nel nostro cuore. Non vediamo che un tale gesto trasforma la vita del mondo in qualcosa di finito, di morto in un certo senso, perché il mondo perde così la sua propria vita sempre estranea a noi, esterna a noi, altra da noi.

Farò un esempio. Se capissimo esattamente quello che fa la primavera, perderemmo probabilmente la contemplazione stupita davanti al mistero della crescita primaverile, perderemmo la vita, la vitalità alle quali tale rinascita universale ci consente di partecipare senza che possiamo conoscere né controllare donde ci arrivino la gioia, la forza, il desiderio che ci animano. Ammesso che fosse possibile analizzare ogni elemento di energia che avviene nell’esplosione della primavera, ne perderemmo lo stato globale che proviamo quando siamo immersi(e) in essa con tutti i nostri sensi, il nostro intero corpo, la nostra anima.

Questo stato, mi permetterò di dire: questo stato di grazia, che ci procura la primavera, lo conosciamo talvolta, per lo meno parzialmente, quando ci troviamo in un nuovo paesaggio, in una manifestazione cosmica straordinaria, in un ambiente che ci è insieme percettibile e impercettibile, conosciuto e sconosciuto, visibile e invisibile. Siamo situati, in tal caso, in un’atmosfera, in un evento che sfuggono al nostro controllo, alla nostra competenza, alla nostra intenzione, al nostro stesso immaginario. La nostra risposta a tale «mistero» allora può essere la sorpresa, l’incanto, la lode, talvolta l’interrogazione, ma non può essere l’appropriazione, la riproduzione, la ripetizione.

Lo stato – fisico o spirituale – che produce in noi la primavera, certi paesaggi, certi fenomeni cosmici, può accadere all’inizio di un incontro con altri. L’altro ci commuove in tal modo nei primi momenti di un incontro, toccandoci in maniera globale, non conoscibile, non padroneggiabile. Poi, troppo spesso, lo facciamo nostro – o la facciamo nostra – attraverso la conoscenza, la sensibilità, la cultura. Entrando nel nostro orizzonte, nel nostro mondo, l’altro perde la stranezza della sua attrazione. La sua presenza ci circondava di un certo mistero, comunicandoci un risveglio sia corporeo sia spirituale, ma lo riconduciamo a noi, lo conglobiamo a nostra volta. Al limite, non lo vediamo più, non lo udiamo più, non lo percepiamo più. Fa parte di noi. A meno che non lo respingiamo.

L’altro è dentro o fuori. Non è dentro e fuori, facendo parte della nostra interiorità ma rimanendo anche fuori, esterno, estraneo a noi, altro. Svegliandoci con la sua alterità, con il suo mistero, con l’infinito (in due parole: non l’assoluto) che rappresenta per noi. E proprio quando non lo conosciamo, o quando accettiamo che resti per noi non conoscibile, che l’altro ci illumina in qualche modo, ma di una luce che ci rischiara senza che sia possibile afferrarla, capirla, analizzarla, farla nostra.

La totalità dell’altro, come quella della primavera, ci tocca al di là di ogni conoscenza, di ogni giudizio, di ogni riduzione a noi, al nostro, a ciò che ci è in qualche modo proprio. In termini un po’ eruditi, potrei dire che l’altro, l’altro in quanto tale, in quanto altro, esiste al di là di ogni predicato attribuito da noi: non è mai un questo o un quello assegnato a lui/lei da noi. E proprio quando sfugge a ogni giudizio da parte nostra che l’altro emerge come un tu, sempre altro e inappropriabile dall’ io.

Luce Irigaray, Tra Oriente e Occidente

WHOLE* Vegetale e Integrale, T. Colin Campbell

marzo 16th, 2014

Vegetale e integrale

Finalmente uno studio approfondito sull’alimentazione svela informazioni che spesso i medici e la medicina scientifica non conoscono o non desiderano approfondire: Whole – Vegetale e Integrale, T. Colin Campbell.
Un dvd corredato di libro che spiega i fondamenti teorici e pratici delle sue scoperte in fatto di alimentazione e salute e la correlazione tra malattie e alimentazione.
Campbell in Whole – Vegetale e Integrale illustra come le nostre abitudini alimentari possono essere un toccasana per una lunga vita e per il benessere psicofisico generale.
Quanto è importante l’alimentazione a base vegetale? Quanti comportamenti errati sono integrati nelle nostre abitudini alimentari familiari?
Quali e quanti alimenti è meglio preferire nella nostra alimentazione? Gli integratori sono utili o è preferibile eliminarli alla nostra lista della spesa?
Queste sono solo alcune delle domande a cui Campbell risponde e a cui desidera dare un approfondimento nei suoi seminari.
In breve evidenzia come sia fondamentale introdurre nella nostra dieta alimenti vegetali, integrali, ricchi di fibre e sali minerali unici e altamente assimilabili dal corpo umano. Come la carne assieme al latte e derivati non siano utili al nostro benessere e in alcuni casi dannosi.
Uno dei suoi motti fondamentali è: “ciò che mangiamo determina come stiamo, e soprattutto come staremo”.

“Voglio fornirvi un nuovo quadro di riferimento per capire il rapporto tra alimentazione e salute,
un modello che elimini la confusione, prevenga e curi le malattie e vi consenta di vivere una vita più appagante.”

T. Colin Campbell

Whole - Vegetale e Integrale T. Colin Campbell Whole – Vegetale e Integrale – Videoseminario in DVD
Un cambiamento epocale per salute e alimentazione
T. Colin Campbell

Compralo su il Giardino dei Libri

Macrolibrarsi.it presenta il VIDEO: Whole - Vegetale e Integrale

INCOMPRENSIBILmENTE

febbraio 26th, 2014

ombrablu

Gira gira, come la ruota, come un dado, come la luna, una sfera impazzita, gira gira e non puoi controllarlo, l’umore, questo sconosciuto, che regola il ritmo tra parole e silenzi, tra sorrisi e lacrime, carezze e rimproveri. Ad ogni alba un giorno nasce e non sai mai se sarà il sole o la pioggia ad accompagnare le ventiquattro ore che verranno. Il sole e la pioggia, non quelli fuori dalla finestra, ma quelli che illuminano le pareti del tuo nido o che allagano travolgendoti le mura di casa.
Gira gira, il tuo sguardo cambia come cambia il tempo, la clessidra, il camaleonte, il moto dell’onda, da dolce e avvolgente, ad agitato e dirompente. Dalla passione all’ira, dalla quiete alla tempesta. Ed io in balia di questo folle variare, resto sempre la stessa, piccola, spesso inutile formica che contempla l’infinito. Quella che crede di guardare nella tua stessa direzione, ma il cui sguardo non sa superare l’orizzonte,  e si ferma al millimetro, mentre il tuo, chissà verso quale infinito, già vaga.

ombrablu2014©

…e poi c’è quel numero

gennaio 30th, 2014

che non hai mai cancellato dalla lista dei contatti, anche perché sai sarebbe inutile, quello, è uno dei pochi che ricorderai sempre a memoria. Ne dimentichiamo tanti nel corso della vita, ma quello…quello..!!! proprio non c’è verso di scordalo. Forse perché non lo vogliamo veramente eliminare, chissà, magari un domani….!!! gran brutta cosa la speranza, si può vivere anche così, nell’attesa, o fino al momento in cui un’altro numero diverrà più importante e saremo di nuovo pronti a ricominciare.

(Stefano64)

telefono

PENSIERI E PAROLE

gennaio 2nd, 2014

ZenStones

L’essere umano è parte di quel tutto cEh noi chiamiamo universo, una parte limitata nel tempo e nello spazio, sperimenta se stesso, i suoi pensieri e i suoi sentimenti come un’entità separata dal resto, una sorta d’illusione ottica della sua coscienza. Quest’illusione è una specie di prigione per tutti noi, ci limita ai nostri soli desideri personali e all’affetto di poche persone che ci sono vicine. Il nostro compito deve essere quello di liberarci da questa prigione ampliando la nostra cerchia di compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza.

Albert Einstein
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Quando qualcuno si alza proclamando la non violenza, viene rilasciata una forza di cambiamento. Ogni azione per la pace richiede che qualcuno manifesti il coraggio di sfidare la violenza e ispirare l’amore.

Thich Nhate Hanh
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C’è una sola cosa che si scrive solo per se stesso, ed è la lista della spesa.
Serve a ricordarti che cosa devi comperare, e quando hai comperato puoi distruggerla perché non serve a nessun altro.
Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno.
Umberto Eco
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Il grande tormento della nostra esistenza viene dal fatto che siamo eternamente soli, e tutti i nostri sforzi, i nostri atti tendono solamente a sfuggire questa solitudine.
G.de.Maupassant
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Non basta parlare di pace, bisogna crederci. E non basta crederci bisogna lavorare perché si realizzi.
Eleanor Roosevelt
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Non bisogna giudicare il buon Dio da questo mondo, perché è uno schizzo che gli è venuto male
Vincent Van Gogh
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Il Vostro corpo, dalla punta del becco alla coda, dall’una all’altra punta delle ali, non è altro che il vostro pensiero, una forma del vostro pensiero, visibile, concreta.
Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero.
Richard Bach
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Anche questo è amore.

maggio 19th, 2013

Amore

Dicono che i sentimenti, sono come porte che non si chiudono mai del tutto,penso abbiano ragione. E’ da molto che cerco di districare la matassa di gioia e dolore che crea quel nodo alla gola e che prende a pugni lo stomaco. Non tanto per il male subito, quello..sono Io che l’ho permesso. Ma è proprio questo che fatico ad accettare. Ho voluto credere, ne avevo bisogno. Ho gradito cedere, ne avevo desiderio. Ho dovuto lasciare, ne andava di me stesso. Ora a volte, ripensando a tutto quello che c’è stato tra noi, mi riscopro deluso, confuso, arrabbiato, ed il bello, o il brutto, è che non si bene con chi esserlo. Di una cosa però sono certo, di essere grato a questa storia vissuta sempre al limite, tra rose e spine, perché anche questo è amore…e lei a modo suo, mi ha amato.

(Stefano64)

PENSIERI NATALE*

maggio 10th, 2013

Un cuore vestito a festa
i pensieri addobbati di gioia
il sorriso scintillante di allegria,
è quello che ti auguro per questo Natale!
Stephen Littleword, Aforismi

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Natale, il volto di un babbo,
le luci di un albero,
i colori di una ghirlanda,
il profumo dei biscotti,
e la gioia nel cuore.
Questo è il Natale,
una data che ci ricorda,
la straordinaria bellezza
che puo’ portare con se’
un giorno di festa.
Stephen Littleword, Pensieri Sul Natale

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Non importa cosa trovi sotto l’albero, ma chi trovi intorno.
Stephen Littleword, Aforismi

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Un albero addobbato di auguri…
e una stella luminosa sul tuo cammino
doni speciali che vengono dal cuore
ti auguro in questo Santo Natale.

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Averti è il dono più prezioso e finché tu sarai accanto a me ogni Natale sarà sempre più bello ed un’occasione speciale di festa! Un motivo per provare una gioia speciale! Buon Natale!

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E’ arrivato Natale!
Vi auguro di vivere serenamente ogni momento
di questa splendida festa che riaccende il desiderio di condividere e donare.

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Questo Natale sia per voi un giorno sereno, in cui si possa godere insieme un briciolo di pace e tanta tranquillità. Buon Natale.

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Nella notte più magica dell’anno, possano le stelle vegliare su di voi e la luna custodire i vostri sogni. Buon Natale.

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Mi piace pensare che il Natale riesca a cancellare le incomprensioni, l’indifferenza, la cattiveria che purtroppo caratterizzano la vita di molti, lasciando posto ad una grande apertura di cuore.

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Buon Natale per ogni sorriso che saprai donare, per ogni gesto d’amore che saprai compiere, per ogni carezza che saprai dare, sono questi i doni più preziosi che rendono felici chi li riceve, ma soprattutto chi li compie.

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Dal vicino caminetto viene giù un angioletto l’ho mandato di nascosto a dar gioia in ogni posto, tanta gioia e tanto amore agli amici che ho nel cuore… Buon Natale!

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Il regalo più bello quest’anno non lo troverò sotto l’albero ma nel mio cuore: la nostra amicizia. Buon Natale amico mio.

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Che i desideri richiesti in questi magici giorni di festa si avverino e che la strada percorsa nel realizzarli ti porti solo felicità, fortuna, amore e salute! Tanti auguri e felice Natale.

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Piccole Cose Stephen Littleword Piccole Cose
Aforismi d’Autore, Dediche Speciali
Stephen Littleword

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Il mio non si spegne.

aprile 23rd, 2013

Tutto si spegne al tramonto del sole, quando tutto comincia a perdere il colore del giorno, ogni cosa si prepara allo spegnimento, per dare fine a un colore,  per dare pace,  per dare riposo, al di la’ di ogni logica umana esiste una cosa che ogni uno di noi ha’ ” il cervello”, 100 miliardi di neuroni tutti collegati fra di loro, Gli studi con l’encefalogramma hanno dimostrato che il cervello è più attivo quando dormi che quando sei sveglio.È quando si dorme che i ricordi della giornata vengono fissati nella memoria a lungo termine,Se ti svegli durante un sogno, è più facile che te lo ricordi. Ecco perché gli incubi si ricordano sempre,

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