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FRASI CARINE ♣♣♣ Frasi Straordinarie Da Scrivere a chi Ami! Dedica una Frase Significativa, una Frase Carina e Straordinaria, FRASI SIGNIFICATIVE! Scegli le Tue FRASI!



CARA DONNA MERITI AMORE

marzo 8th, 2015

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Cara donna,

non posso nemmeno immaginare quello che stai passando, il dolore e l’amarezza che vivi nel profondo, le ansie e i timori che provi troppo spesso, le sofferenze che inondano la tua mente e il tuo corpo. Ho conosciuto così tante donne vittime di violenza domestica da sapere che è molto difficile mettersi nei loro panni ma che è molto importante provare a farlo.

Forse ti stai chiedendo se sei una vittima di violenza. A volte non è semplice rendersi conto di alcune cose, nonostante siano molto gravi, e ci convinciamo che quello che pensiamo non sia la verità. Se hai dubbi, è quasi certo che tua sia una vittima di violenza perché come dice il detto “Quando si sente il rumore del fiume, c’è l’acqua”. Ad ogni modo, se non sei sicura puoi leggere qualche articolo come questo, dove possono darti le informazioni che certamente ti servono, però la cosa migliore è chiamare il 1522 (numero antiviolenza del governo italiano, ndr), una linea della quale sicuramente hai sentito parlare e dalla quale ti potranno dare informazioni e aiutare.

Oggi, però, ti scrivo una lettera per parlarti di qualcosa di molto concreto: l’amore. Sicuramente c’è chi pensa che una donna come te non abbia affatto bisogno di sentir parlare d’amore perché ha bisogno di aiuto per uscire dalla sua situazione… dimenticandosi degli uomini e dell’amore. Probabilmente anche tu stai pensando che se sei arrivata a questo punto è per colpa dell’amore, che non avresti mai dovuto innamorarti e che l’ultimo dei tuoi pensieri è leggere storie di coppie e d’amore. Tuttavia, se un giorno avrai voglia di leggere queste righe, oggi ti scrivo una lettera sull’amore.

L’amore è felicità e può crescere soltanto se ci provoca più sorrisi che lacrime. Senza il benessere e l’allegria che stanno alla base dello stare con il tuo compagno, la relazione si tinge di colori grigi e tristi. Naturalmente nelle relazioni non tutto è perfetto, ci sono litigi, errori e qualche volta si soffre un poco per amore. Ma la sofferenza e il dolore non possono essere le caratteristiche principali di una relazione. L’amore è amore soltanto se sei felice, altrimenti è qualcos’altro. Quello che ci fa male non è mai amore.

L’amore deve portarci a voler molto bene all’altro, ma anche a noi stessi. Amore non significa soltanto amare una persona, significa amare molto quella parsona a partire dall’amore che nutriamo nei nostri confronti. Se una relazione non ci porta ad amarci di più e ad avere una opinione migliore di noi stessi, allora qualcosa sta andando storto. Il nostro compagno deve stimarci, abbiamo bisogno di avere fiducia in lui e sapere che ci ama sempre, che ce lo dica e ce lo dimostri.

L’amore ci rende più liberi. Sapere che qualcuno ci ama per come siamo, con le nostre qualità e i nostri difetti, ci dà sicurezza. E quando abbiamo questa sicurezza tutto è più facile e non è importante stare tutto il giorno insieme, anzi. Una coppia felice è quella che sa godere della vita quando l’altro non c’è. L’amore non è dipendenza.

Sicuramente stai pensando che il tuo compagno non sbaglia sempre, non è sempre violento o aggressivo, non ti insulta tutti i giorni, né ti disprezza o ti picchia continuamente. Ma non serve dire una cosa e poi il suo contrario, o dire qualcosa e fare l’opposto, l’amore non è una lotteria dove non sappiamo se arriva un premio o una punizione. Non c’è niente di più pericoloso di quando ci danno una volta la carota e una volta il bastone, perché ci fa vivere nella sofferenza continua, nel perdono costante e nella eterna speranza che quella persona possa cambiare.

Ti meriti l’amore. In primo luogo ti meriti di volerti bene, dovresti amarti totalmente. Magari ora non ti piaci, hai scarsa fiducia in te stessa, credi di non valere molto, ma questo non è vero. Sei una donna meravigliosa per il semplice fatto di esistere, di essere nata. Il nostro valore personale non dipende da quello che ci circonda, e nemmeno dai nostri errori e dai nostri difetti. Non c’è niente di meglio che l’amore per se stessi, e probabilmente a causa della sofferenza hai smesso di prestare attenzione e dare affetto alla persona più importante del mondo: tu.

In seconda battuta ti meriti l’amore della gente che conosci, delle persone che ti sono state accanto in passato o che conoscerai nel futuro. È certo che ci sono persone che ti vogliono bene, ma la persona che ora è il tuo compagno sta impedendo che tu possa sentire il calore del loro affetto. Non importa se hai perso i contatti con le persone che sono o sono state importanti nella tua vita, e non importa nemmeno se qualcuno ti ha tradito. Ti meriti di godere dell’affetto e dell’amore incondizionato dei tuoi.

Terzo: meriti che qualcuno ti ami come tu sai e puoi amare. Che qualcuno ti ami senza dolore, liberamente, che aumenti la tua autostima e che non alterni la carota con il bastone. Ti meriti un amore felice anche se non vorrai mai più fidanzarti né condividere la vita con qualcuno. È vero, se ami te stessa e c’è gente che ti ama, non hai bisogno di nient’altro. Ma te lo meriti comunque.

Un abbraccio da parte di una persona per la quale sei importante e che desidera tu sia felice.

da L’Huffiigton Post

CAPIRE E AMARE LE DONNE DIFFICILI

marzo 6th, 2015

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Non è da tutti riuscire a capire ed amare le donne difficili, spigolose, quasi inaccessibili. Solo apparentemente sono solari ed estroverse, anche sicure di sé, ma in realtà sempre diffidenti e insicure, sempre sulla difensiva. E si tengono tutto dentro. Non guardatele troppo negli occhi, perché non vogliono far vedere a nessuno la loro rabbia, delusione, paura, fragilità. La solitudine le accompagna, anche quando hanno decine di corteggiatori. Perché amano ma non dipendono mai dall’amore, da quell’amore che per loro è solo un sogno. E sono dure, prima di tutto con se stesse. Solo chi sa guardare “oltre” il sorriso riesce a vedere il muro impenetrabile che hanno eretto. Che difende la loro interiorità ricca ma ferita, spaventata. La loro sensibilità troppe volte ferita. Il difficile vissuto che solo loro conoscono. Perché sono donne spigolose, difficili, quasi inaccessibili. Quelle con l’anima in fiamme e il sorriso splendente.

Agostino Degas

SONO QUI E SONO STRANA PROPRIO COME TE

marzo 2nd, 2015

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Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev’essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io.
Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me.
Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.
Frida Kahlo

Elogio dell’amore vizioso * Enrico Remmert

febbraio 27th, 2015

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Il Bacio Ovvero quanto e quale mondo passa da questo condotto Ove si scopre, tra l’altro, che il bacio alla francese lo inventarono gli italiani, che un bacio è come una ciliegia; che gli incontri quanto gli addii vanno in bacio; che i baci, anche ad occhi chiusi, si possono contare, e che non c’è nulla di più intimo di un bacio: come dovrebbero sapere certi ottusi possessori di finte altre metà, che da queste racimolano suddivisione di letto e lavoro, ma non di saliva.
***

Baciami ancora, e poi di nuovo e ancora,
dammi un bacio dei tuoi con più sapore,
dammi un bacio dei tuoi con più amore,
te ne renderò quattro più caldi della brace.

Ti lamenti, infelice? Lascia che plachi il tuo male
con altri dieci, dolci come il miele.
Così unendo i nostri baci tanto avventurati
l’uno dell’altro godiamo a piacer nostro.

Louise Labé
***

Dammi mille baci e poi cento,
poi altri mille e poi altri cento,
e poi ancora altri mille e altri cento ancora.

Gaio Valerio Catullo
***

Non voleva permettere all’amante, mentre era a letto con lei, di baciarla in alcun modo sulla bocca, adducendo a motivo che la sua bocca aveva fatto giuramento di lealtà e di fedeltà al marito… ma quanto a quella del ventre, che di nulla aveva parlato e nulla aveva promesso, lasciava che facesse a piacer suo.

Pierre de Bourdeille signore di Brantôme
***

Lo sorprese con la seguente risposta: «Facciamolo all’aperto, tanto per fare una cosa nuova».
Lui, Piet, si sentì come se fosse ancora in castigo. «Non imbarazziamo Dio?»
«Non sai che Dio è donna? Nulla La imbarazza». […]
Negli occhi le comparve un’espressione compiaciuta. Una nube assorbì di passaggio il sole. Sentendo, e temendo, la presenza di un testimone, Piet guardò in su e rimase impaurito, come se la flotta di nubi, ventrazzurre, vascelli con una sola destinazione, contenesse qualcosa di inesplicabile.

John Updike
***

Le prigioni sono costruite con le pietre della Legge, i lupanari con quelle della Religione.
William Blake

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Le sante come le meretrici portano con sé tutto quello che gli serve.
Santa Caterina
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FRASI SULLA VIRILITA’

febbraio 25th, 2015

Non riduce la virilità il provare ad essere più sensibili alle problematiche, alle esigenze, ai desideri delle donne. Non si diventa deboli se si lasciano trasparire piccole fragilità. Un uomo è prima di tutto una persona. E nessuna persona è perfezione.  Vi svelo un segreto: è proprio questa imperfezione a renderci speciali.
Anton Vanligt
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Proviamo ad essere più UOMINI e meno MASCHI. Non è stringendo tra le braccia nostro figlio, accarezzando un genitore anziano, lasciando scivolare una lacrima sul viso, che perderemo la stima che gli altri ripongono in noi.

Anton Vanligt

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Nessuno è di fronte alle donne più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell’uomo malsicuro della propria virilità.
Simone de Beauvoir, Il secondo sesso
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Ciò che più è bello in molti uomini virili è qualcosa di femminile; ciò che più è bello nelle donne con femminilità è qualcosa di mascolino
Susan Sontag
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Se vi è una virilità del corpo, ve n’ha un’altra più alta e più vitale; quella dell’ingegno e dell’energia del carattere.
Paolo Mantegazza, L’arte di prender marito
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Amorevolezza e maternità quasi si escludono a vicenda. La vera maternità è coraggio virile.
Marina Cvetaeva, Indizi terrestri
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Macho. Uomo che coltiva antichi attributi virili − per paura di non essere ritenuto tale.
Rainhard Fendrich
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La virilità è l’orgoglio del pene.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante
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L’uomo ha perso le proprie caratteristiche di linearità, di dirittura, di franchezza, di lealtà e quindi di virilità. E diventato ambiguo come una donna.
Massimo Fini, Dizionario erotico
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La morale sessuale è un palliativo della gelosia. Essa tende a evitare il confronto con la capacità virile di un altro. La gelosia è il timore di questo confronto.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere
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Insieme ai muscoli e all’evidente intelligenza, il professor Ringold portava con sé in aula una carica di viscerale spontaneità che, per dei ragazzi come noi, docili ed educati al rispetto, ragazzi che dovevano ancora comprendere che obbedire alle regole del vivere civile dettate dall’insegnante non aveva nulla a che vedere con lo sviluppo mentale, fu una rivelazione. C’era piú importanza di quanto, forse, lui stesso immaginasse nell’accattivante abitudine che aveva di tirarti il cancellino quando la risposta che davi non colpiva il bersaglio. O forse no. Forse il professar Ringold sapeva benissimo che quello che i ragazzi come me avevano bisogno d’imparare non era solo come esprimersi con precisione e acquisire una piú penetrante capacità di reazione alle parole, ma come essere vivaci senza essere stupidi, come non essere troppo ben dissimulati o troppo ben educati, come cominciare a liberare l’esuberanza virile dalla rettitudine istituzionale che intimidiva soprattutto i ragazzi svegli.

Si sentiva la forza, in senso sessuale, di un insegnante liceale come Murray Ringold (maschia autorevolezza non viziata da commiserazione), e si sentiva la vocazione, in senso sacerdotale, di un insegnante liceale come Murray Ringold, che non si era perso dietro l’amorfa aspirazione americana di sfondare, e che – diversamente dagli insegnanti di sesso femminile – avrebbe potuto scegliere di fare qualunque altra cosa o quasi, e che invece aveva scelto, come lavoro della propria vita, di dedicarsi a noi. Per tutta la giornata non voleva far altro che occuparsi dei giovani che poteva influenzare, ed era dalle loro reazioni che ricavava la sua massima soddisfazione.

Non che l’impronta lasciata sulla mia idea della libertà dall’audacia del suo stile professionale fosse evidente allora; nessun ragazzo la pensava cosí, né sulla scuola, né sui professori, né sul proprio conto. L’esempio di Murray, tuttavia, doveva avere nutrito una voglia incipiente d’indipendenza sociale, e io glielo dissi allorché, nel luglio 1997, per la prima volta da quando mi ero diplomato nel 1950, lo incontrai, già novantenne, ma per tutti gli altri versi sempre uguale all’insegnante di un tempo; oggi come allora, per lui il dovere realisticamente consisteva, senza autoparodie né melodrammi, nell’impersonare davanti agli studenti il motto dell’indipendente: «Non me ne importa un cavolo»; e nell’insegnare ai suoi ragazzi che per trasgredire non occorre essere Al Capone: basta pensare. – Nella società umana, – ci insegnava il professar Ringold, – la trasgressione piú grande di tutte è pensare. – Il pen-sie-ro cri-ti-co, – diceva il professor Ringold, battendo le nocche sul piano delle cattedra per sottolineare ogni sillaba: – ecco l’estrema trasgressione -. Dissi a Murray che sentire queste cose tanto tempo prima da un tipo virile come lui – vederle dimostrate da lui – mi aveva dato l’idea piú precisa che potesse mai venirmi di cosa significava diventare grandi, anche se, da quel ragazzo provinciale, privilegiato e d’animo nobile che ero, da quel ragazzo che tanto desiderava diventare razionale, importante e libero, dovevo averla capita solo a metà.
Philip Roth, Ho sposato un comunista
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Le donne sono molto attratte dall’immagine di virilità non esteriore ma intellettuale
Vittorio Sgarbi

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Ci vuole calma, Molly. Calma e sangue freddo, come dice quello là. «La fai facile tu. Guarda che faccia.» Ma se sei un fiore. «Sono un cardo gobbo.» Fidanzati? «Nisba. Ho gli ormoni in letargo.» Ma non sei stata a  Carrù? Non l’hai trovato un tocco di bue grasso da far bollire nel tuo brodo? «Macché.» Vedrai che adesso che hanno scovato il punto L per i maschi sarà tutta un’altra vita. «Il punto L? Cos’è? Una nuova tecnica di
ricamo?» No, niente a che vedere col punto croce, il punto erba e il mezzo punto. Il punto L fa il paio col punto G. Zone super erogene, per intenderci. Il punto G l’aveva scovato un ginecologo tedesco che di nome faceva Grafemberg. «Grafemberg? Mi sembra più il no me di un Emmenthal. Che ne sapeva lui, che era un maschio, di quale fosse il punto di maggior piacere in una donna?» Infatti. Forse er a solo un mitomane che
credeva di far impazzire le femmine a letto sfiorandole sempre nello stesso punto. Magari loro gridavano per il solletico. O erano sospirarti di noia.
Comunque pare che i nostri cichi latini, in fatto d
i giri di lenzuola, se la cavino benino. Pensa che invece in America il 30% dei maschi ha
problemi. «Te credo. Mangiano come orchi. Hanno una sbudrega
dell’accidenti. Hanno problemi perché non se lo trovano più.» Molly
doveva fare la sessuologa. E vogliamo parlare di misure? Parliamone.
Diciamolo una volta per tutte. Le misure nella vita contano. Eccome. Se compri un paio di mocassini di due misure più piccoli del tuo piede non li
infili, non ti stanno. «Se ti compri un jeans taglia 44 e tu porti la 38 ti cade, ti scivola giù.» Se ti metti un cappello stretto non ti entra e troppo largo ti scende sugli occhi. Altroché se la misura conta. Vero è che non c’è una
misura giusta in assoluto, ma una giusta per ciascuno. È come per gli abiti. «Allora l’ideale sarebbe la sartoria. Il vestito su misura.» Sì però quando si tratta di uomini uno deve rassegnarsi alla grande distribuzione. «Giusto.
Provare e riprovare.» Finché un po’ per celia e un po’ per non morire si trova quello non dico che ti sta perfetto ma almeno non fa troppo difetto. E senti questa chicca. I sessuologi hanno detto che s
tatisticamente c’è una relazione tra l’organo maschile e l’indice della ma no destra. «Quindi il pisello dei maschi è proporzionato al dito indice? Misericordia. Lo sapevo. Io la prima cosa che guardo in un uomo sono le mani. Allora in base a questo ragionamento ET è meglio di Rocco Siffredi. Ecco perché ET era un alieno. Due mesi fa mio cugino Rodolfo si è tagliato l’indice. Vuoi dire che deve cambiare sesso?» Non fate i furbetti, cari i miei maschietti. Già vi vedo buttare uno sguardo furtivo al vostro indice e magari pensare: «Corto è corto. Da domani mi faccio crescere l’unghia e se qualcuno mi chiede dico che sono un chitarrista di flamenco».
Luciana Littizzetto, Col Cavolo

FRASI SULL’ATEISMO

febbraio 24th, 2015

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Se non fossi stato ateo, avrei creduto in un Dio che salva le persone non sulla base delle cose che dicono, ma sulla base del loro modo di vivere. Avrei creduto in un Dio che preferisce salvare un onesto e rispettoso ateo e non un predicatore televisivo le cui parole sono Dio Dio Dio ma le cui azioni sono sbaglio sbaglio sbaglio.

Isaac Asimov
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A me non piace la definizione di “ateo” perché ad affibbiarmela sono coloro che credono in Dio e guardano il mondo esclusivamente dal loro punto di vista, dividendolo in quanti credono o non credono. In questa etichettatura c’è tutta la prepotenza del loro schema mentale, che fa della loro fede la discriminante tra gli uomini.
Umberto Galimberti
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Ateismo e una sorta di seconda innocenza sono intrinsecamente connessi.
Friedrich Nietzsche
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Ci sono atei che negano Dio con tanto furore quasi che Dio li ispirasse.
Roberto Gervaso
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Ci sono pochissimi uomini veramente atei, e che nella maggior parte dei casi ci troviamo di fronte a forme deviate, false di religione.
Jean Daniélou
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Il mondo sarebbe molto più pacifico, se fossimo tutti atei.
José Saramago
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Gli atei annoiano perché parlano sempre di Dio.
Heinrich Böll
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Sono atea. Non so cosa si intenda per credere in Dio.

Rita Levi-Montalcini
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Gli atei devono dire cose perfettamente chiare. Ora, non è affatto chiaro che l’anima sia materiale.
Blaise Pascal
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I veri atei sono pazzamente innamorati di Dio.
Miguel de Unamuno
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La sola cosa sbagliata dell’essere un ateo è che non hai nessuno da invocare durante un orgasmo
Carroll O’Connor
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Il problema non è la libertà delle religioni ma la libertà dalle religioni
Pino Caruso
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L’ateismo moderno è in gran parte la reazione contro un simile sapere e troppo sapere cristiani, e le due cose assieme, intese cristianamente, sono già dimenticanza di Dio.
Hans Urs von Balthasar
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L’ateismo non è soltanto macchinoso e raro, è anche un fenomeno recente, una bizzarria sostenuta da pochi e da poco tempo nel solo ambiente di certa intelligentia occidentale.
Jean Guitton
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L’ateismo, per me, non è un risultato, e tanto meno un avvenimento – come tale non lo conosco: io lo intendo per istinto. Sono troppo curioso, troppo problematico, troppo tracotante, perché possa piacermi una risposta grossolana. Dio è una risposta grossolana, un’indelicatezza verso noi pensatori – in fondo è solo un grossolano divieto che ci vien fatto: non dovete pensare!
Friedrich Nietzsche
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Per me è impensabile che un vero ateo possa essere uno scienziato.
Robert Millikan
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Tu puoi, fratello mio, non credere in Dio, ma Dio non cesserà mai di credere in te
Padre Pio

L’AMICIZIA NON PUO’ RIMPIAZZARE L’AMORE

febbraio 17th, 2015

sensual

L’amore fisico mi piace, te ne sarai accorto. Ma il motivo per cui mi piace non sta nel brivido con cui ci inebria e ci consegna all’oblio.
Sta nella compagnia che ci regala e con la quale ci rincuora, nel conforto che proviamo a possedere un corpo da cui si è attratti: unire il nostro corpo a quel corpo, sentircelo dentro ed addosso.
Alcuni sostengono che l’amore fisico non è che un mezzo per procreare, continuare la specie, ma si sbagliano di grosso… No, l’amore fisico è assai più d’un mezzo per continuare la specie.
È un mezzo per parlare, comunicare, farsi compagnia.
È un discorso fatto con la pelle anziché con le parole.
E, finché dura, niente strappa alla solitudine quanto la sua materialità.
Niente riempie e arricchisce quanto la sua tangibilità.
Però è anche la più potente droga che esista, la più grossa fabbrica di illusioni e di equivoci che la natura ci abbia fornito.
La droga, appunto, dell’oblio.
L’illusione che l’oblio duri per sempre.
L’equivoco di venir amati con l’anima di chi ci ama esclusivamente col corpo, di chi per egoismo o paura rifiuta le assolutezze dell’amore, preferisce il falso succedaneo dell’amicizia.
Il tuo caso.
In che modo me ne sono accorta? Caro, eccettuata la notte in cui mi spiegasti che l’universo finirà per autodistruggersi perché l’entropia è uguale alla costante di Boltzmann moltiplicata per il logaritmo naturale delle probabilità di distribuzione, con le parole ci siamo detti poco io e te. Col corpo, invece, ci siamo detti molto, ed io non ho perso una sillaba di quel che dicevi.
Il nostro non è che un contatto epidermico, dicevi, un esercizio di sesso, un’appagante ginnastica, un dialogo fra sordomuti. Non mi basta, dicevi, preferisco l’amicizia.
Peccato che tu non abbia udito neanche una sillaba di ciò che dicevo io.
L’amicizia non può rimpiazzare l’amore, dicevo.
L’amicizia è un ripiego effimero, artificioso, e spesso una menzogna.
Non aspettarti mai dall’amicizia i miracoli che l’amore produce: gli amici non possono sostituire l’amore.
Non possono strappare alla solitudine, riempire il vuoto, offrire quel tipo di compagnia.
Hanno la propria vita, gli amici, i propri amori. Sono un’entità indipendente, estranea, una presenza transitoria e soprattutto priva di obblighi.
Riescono ad essere amici dei tuoi nemici, gli amici.
Vanno e vengono quando gli pare o gli serve, e si dimenticano facilmente di te: non te ne sei accorto?
Oh, andando promettono montagne. Magari in buona fede.
Conta-su-di-me, rivolgiti-a-me, chiama-me. Però, se li chiami, nella maggior parte dei casi non li trovi.
Se li trovi, hanno qualche impegno inderogabile e non vengono.
Se vengono, al posto delle montagne ti portano una manciata di ghiaia: gli avanzi, le briciole di se stessi.
E tu fai la medesima cosa con loro.
No, a me non basta l’amicizia.
Io ho bisogno di amore.

Oriana Fallaci – Insciallah

SII DOLCE CON ME. SII GENTILE

febbraio 15th, 2015

menopausa-cuore

Sii dolce con me. Sii gentile.
E’ breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell’umano. Come ora ne
abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia d’imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d’acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci –
questo essere corpi scelti
per l’incastro dei compagni
d’amore.

Mariangela Gualtieri

FRASI SULLE SCIMMIE

febbraio 11th, 2015

scimmia

Proprio in questo modo, seguendo i miei studi sugli scimpanzé, quasi per capriccio, ero giunto a scrivere La scimmia nuda. Era nato come uno scherzo a una festa e finì con il diventare un progetto serio. All’epoca il libro rappresentò un duro colpo per molte persone, perché era come se si dicesse loro, in modo brusco: “Tu, lettore, sei un animale”.

Nei miei studi sugli scimpanzé ero rimasto affascinato da alcuni aspetti che mi facevano pensare al comportamento umano e la mia vera intenzione era quella di esaminare a fondo come ci rapportiamo con gli altri animali e che cosa ci rende speciali. Personalmente, come zoologo, non riuscivo a capire come potesse essere altrimenti, ma erano in molti a credersi speciali, una sorta di creature sacre. Io sapevo, con il cuore e con il cervello, forte di certezza assoluta, che noi esseri umani siamo solo un particolare tipo di scimmia. Tutto qui. Siamo gli animali più interessanti, più meravigliosi che esistano, ma pur sempre animali. Riassunsi questo concetto coniando una frase: “Non siamo angeli caduti, ma scimmie elevate”.
Desmond Morris *     Linguaggio muto
***

Le scimmie sono una satira vivente della razza umana, con innumerevoli variazioni.

Henry Ward Beecher *  Occhi e orecchie, 1862
***

Oggi non è più vero, ormai, che le scimmie siano vicine all’uomo più di altri animali. Può darsi che per lungo tempo non ci siamo molto differenziati da loro; allora erano nostre parenti strette; oggi, attraverso innumerevoli metamorfosi, ce ne siamo così allontanati da aver qualcosa in comune con gli uccelli non meno che con le scimmie.

Elias Canetti, La provincia dell’uomo, 1973

***

“La natura ha lavorato per secoli per fare della scimmia un uomo… e poi basta che passi una donna per demolire tutto questo.”

Jeanne Moreau

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Ritengo che sia un limite della nostra cultura il fatto di avere un’opinione così elevata di noi stessi. Ci riteniamo infatti a torto più simili agli dèi anziché alle scimmie.
Angela Carter
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Esperimenti di tortura: tutti quanti siamo scimmie.
Twelve Monkeys, film
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Alla fine comparve la scimmia, e tutti compresero che l’uomo era ormai vicino. E fu proprio così. La scimmia continuò a svilupparsi per cinque milioni di anni, e quindi si trasformò in uomo, almeno in apparenza.
Mark Twain
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In quanto orangutan propriamente detto, l’uomo è antico; in quanto orangutan storico, è relativamente recente: un parvenu che non ha avuto il tempo d’imparare come comportarsi nella vita.
Emil Cioran, L’inconveniente di essere nati, 1973
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Alla zoo − Tutte queste bestie hanno un contegno decente, all’infuori delle scimmie. Si sente che l’uomo non è lontano.

Emil Cioran, Squartamento
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Il riso squassa il corpo, deforma i lineamenti del viso, rende l’uomo simile alla scimmia.

Umberto Eco, Il nome della rosa
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La scimmia più bella è turpe al confronto della stirpe umana.
Eraclito
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Il conformismo è la scimmia dell’armonia.

Ralph Waldo Emerson, Diari
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Non è necessario vestire una scimmia per vedere una scimmia vestita.

Massimo Fini, Dizionario erotico
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Se tutti gli uomini fossero uguali, vorrei essere una scimmia.
Roberto Gervaso, La volpe e l’uva, 1989

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Se le scimmie sapessero annoiarsi, potrebbero diventare uomini.

Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni
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Le scimmie si astengono saggiamente dal parlare, nel caso che qualcuno chiedesse loro di guadagnarsi da vivere.

Kenneth Grahame

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Studiosi cinesi, mettendo a confronto reperti di ominidi dissimili traloro tanto da far pensare che l’uomo discenda anche da animali diversi dalla scimmia, sono arrivati alla conclusione che i nostri progenitori erano comunque scimmie, ancorché di specie differenti. Ci pare logico. Quale altro animale avrebbe potuto imitare la scimmia che ha dato l’avvio alla razza umana se non un’altra scimmia priva di senso critico?
Indro Montanelli
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Non si manda mai una scimmia a fare il lavoro di un uomo.
Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni