Frasi

FRASI CARINE ♣♣♣ Frasi Straordinarie Da Scrivere a chi Ami! Dedica una Frase Significativa, una Frase Carina e Straordinaria, FRASI SIGNIFICATIVE! Scegli le Tue FRASI!



FRASI ALBERT EINSTEIN

marzo 27th, 2014

einstein-gross

Ci sono delle realtà che non sono quantificabili. L’universo non è i miei numeri: è pervaso tutto dal mistero. Chi non ha il senso del mistero è un uomo mezzo morto
***

Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non possiedono una veridicità assoluta, e se l’avessero, allora non si riferirebbero alla realtà.

***
È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità.
***

Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto riceve.
***

Sapere che esiste qualcosa di impenetrabile,
conoscere le manifestazioni dell’intelletto più profondo e della bellezza più luminosa, che sono accessibili alla nostra ragione solo nelle forme più primitive, questa conoscenza e questo sentimento, ecco la vera devozione: in questo senso e soltanto in questo senso, io sono fra gli uomini più profondamente religiosi
***

L’unica razza che conosco è quella umana.
***

Più aumenta la mia conoscenza più mi accorgo di quanto grande sia la mia ignoranza!
***

Sembra difficile dare una sbirciata alle carte di Dio. Ma che Egli giochi a dadi e usi metodi “telepatici” [...] è qualcosa a cui non posso credere nemmeno per un attimo».
***

Ciò che veramente mi interessa è se Dio avesse potuto fare il mondo in una maniera differente,cioè se la necessità di semplicità logica lasci qualche libertà.
***

La gravità non è responsabile se gli uomoni cadono in amore
***

Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso.
***

Chi ha da fare non ha tempo per le lacrime
***

Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino; di cos’altro necessita un uomo per essere felice?
***

Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.

***

La conoscenza è limitata mentre la fantasia comprende il mondo intero
***

Tutto è determinato da forze sulle quali non abbiamo alcun controllo. Vale per l’insetto come per gli astri. Esseri umani, vegetali o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile.

I Dieci Consigli di Einstein

marzo 24th, 2014

Consigli Einstein

La Saggezza e i consigli di Einstein tratti dai suoi scritti e libri più famosi.

1. Segui la tua curiosità
“Non ho nessuno talento speciale. Sono solo appassionatamente curioso.”
2. La perseveranza ha un valore inestimabile
“Non mi considero particolarmente intelligente, è solo che mi dedico ai problemi molto a lungo.”
3. Poni il presente al centro della tua attenzione
“Qualsiasi uomo che guida in maniera sicura mentre bacia una bella ragazza è un uomo che non sta dando al bacio l’attenzione che merita.”
4. L’immaginazione è potente
“L’immaginazione è tutto. E’ l’anteprima delle attrazioni che il futuro ci riserva l’immaginazione è più importante della conoscenza.”
5. Non avere paura di sbagliare
“Una persona che non ha mai sbagliato è una persona che non ha mai provato nulla di nuovo.”
6. Vivi nel momento
“Non penso mai al futuro: arriva abbastanza presto.”
7. Crea valore
“Impegnatevi cercando di creare non il successo, ma il valore in quello che fate.”
8. Non essere ripetitivo
“Follia: fare e rifare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati differenti.”
9. La conoscenza deriva dall’esperienza
“Informazione non è conoscenza. La sola fonte di conoscenza è l’esperienza.”
10. Impara le regole e giocherai meglio
“Devi imparare le regole del gioco. E poi devi giocarci meglio di chiunque altro.”

*

Frasi Sui Cani

marzo 23rd, 2014

cane

Cane, fedele compagno, un amico su cui posso contare, un’anima silenziosa che mi accompagna nella vita.
Stephen Littleword

*

Forse non si dovrebbe mai usare la parola «no» con un cane, perché è letteralmente devastante; non che si tratti di un concetto sconosciuto ai cani, ma, appena sentono quel suono terrificante uscire dalle labbra dei loro amici adorati, entrano in una sorta di cupa tristezza dalla quale sembra non riusciranno più a risollevarsi. Naturalmente bastano pochi minuti perché si riprendano, e questo è un altro aspetto che amo nei cani: sebbene vivano un’emozione in tutto il suo potenziale, una volta che è finita, è finita, e sono pronti per una nuova esperienza. Evidentemente non sprecano il loro tempo a rimuginare sul passato o ad aspettare con ansia un futuro temuto, ma vivono sempre immersi nel presente.
Jeffrey Moussaieff Masson , I cani non mentono sull’amore
***

«Non è possibile mettere in dubbio che nel cane l’affetto per l’uomo sia diventato istintivo.» Sono parole tratte dall’opera L’origine delle specie, di Charles Darwin, pubblicata nel 1859. L’autore aggiunge: «I lupi, gli sciacalli, le volpi e le diverse specie di felini, anche se addomesticati, hanno sempre una spiccata tendenza ad attaccare volatili, pecore e suini, tendenza che si manifesta incorreggibile nei cani che sono stati portati, quando erano ancora cuccioli, da paesi come l’Australia e la Terra del Fuoco, dove i selvaggi non tengono questi animali domestici. Quanto è raro, invece, che si debba insegnare ai nostri cani, anche giovanissimi, a non attaccare il pollame, le pecore e i porci!».

In questo passo Darwin sembra utilizzare un argomento che solo di recente è diventato di moda, e cioè che le emozioni degli animali svolgono una funzione importante in senso evolutivo; anzi, è possibile persino che l’evoluzione stessa sia fondata sulle emozioni, dal momento che secondo Darwin è stato «l’affetto per l’uomo» a produrre il cambiamento negli istinti dei cani addomesticati.
Jeffrey Moussaieff Masson , I cani non mentono sull’amore

***

Si è detto che l’uomo appare un dio agli occhi del suo cane; ma se ci si sofferma a riflettere sul fatto che la nostra concezione della divinità ci induce a formulare il concetto di un uomo enormemente potente e onnisciente, che ama, odia, desidera, premia e castiga in modo simile al nostro, non è necessario un grande sforzo di immaginazione per intuire che dal punto di vista del cane il padrone è un cane più grande del normale e straordinariamente sapiente, diverso senza dubbio nella forma e nei modi dalla media dei cani, purtuttavia canino nella sua natura essenziale.
Louis Robinson, Wild Traits in Tame Animals
***

Il cane è un eterno Peter Pan, non invecchia mai, perciò è sempre disponibile ad amare ed essere amato.
Aaron Katcher
***

Quello che ho sempre amato nei cani è l’immediatezza e l’intensità con la quale esprimono le loro emozioni. Ogni volta che dicevo alla mia cocker spaniel Taffy, il primo cane della mia vita, che saremmo usciti a fare una passeggiata, lei esplodeva in una danza di festeggiamento che si concludeva con una corsa frenetica tutt’intorno alla stanza, sempre in senso orario e a velocità sempre più alta, come se la sua gioia fosse incontenibile. Pur essendo ancora un ragazzo, sapevo già che nessun’altra creatura avrebbe potuto esprimere la sua gioia con la stessa intensità di un cane. Viceversa, quando dovevo dire a Taffy che non poteva venire con me, e pronunciavo la parola «no», lei si mostrava addolorata in modo quasi intollerabile; è difficile che un altro animale possa assumere un’espressione così profondamente delusa come un cane al quale si dice «no».
Jeffrey Moussaieff Masson , I cani non mentono sull’amore
***

Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato.
Schopenhauer
***

Il mio è un cane lupo. Una femmina di nome Tulip. Il cane lupo ha una brutta reputazione: si dice che morda la mano di chi lo nutre. In effetti, una volta Tulip la mano me la morse, ma per errore: la scambiò per una mela bacata che entrambi cercavamo di afferrare nello stesso momento. Uno dei suoi canini mi arrivò all’osso affondando nella giuntura del pollice. Quando misi il dito sotto al rubinetto, se ne distinguevano i nervi. Tutti commettiamo degli errori e lei era molto dispiaciuta. Si rotolava sull’erba con le zampe in aria e quando vide che mi ero fasciato la mano, si mise nell’angolo più buio della camera da letto e ci rimase per il resto del pomeriggio. Non avrebbe potuto esprimere meglio il suo dispiacere.

Se si ha l’aspetto di una bestia feroce, la gente immagina che ci si comporti come tale; e gli uomini, che tendono a ignorare la selvatichezza del proprio comportamento, quando vedono un pastore tedesco scuotono la testa e dicono: “Che ti vuoi aspettare da un lupo?”

Tulip non fece mai nulla per cambiare questa situazione. Se le persone erano propense a guardarla con sospetto, dava loro tutte le ragioni per farlo. Diffidavano di lei e lei diffidava di loro. Di fatto aveva ripudiato la razza umana, o meglio tutti tranne me. Io potevo farle tutto quello che volevo, eccetto fermarla quando abbaiava ai miei simili. Sembrava saperne più di me, al riguardo. Ovunque andasse si comportava sempre con dignità esemplare e perfetta educazione, a patto di essere lasciata in pace. Ma se qualcuno provava ad avvicinarsi, ecco che diceva la sua. In quel caso parlava forte e chiaro, e ne aveva di cose da dire, anche se non capivo con precisione che le passasse per la mente. Ammetto che, per quanto fossi desideroso di saperlo, non lo ero altrettanto di scoprirlo. La sua dolcezza e la sua bontà verso di me erano tali che mi riusciva impossibile non considerarle tratti peculiari della sua personalità; la maniera con cui si rivolgeva agli altri appariva invece piuttosto dura e in certi casi, come si sa, non ci si limita alle sole parole.
Joe Randolph Ackerley , Il mio cane Tulip
***

I cani amano gli amici e mordono i nemici, a differenza degli esseri umani, che sono incapaci di amore puro e confondono l’amore con l’odio nelle loro relazioni.
Sigmund Freud
***

I cani leggono il mondo attraverso il naso e con l’urina scrivono la loro storia. L’urina è un’altra fonte di informazione sociale assai complessa; è una lingua, un codice, attraverso cui i cani non soltanto esprimono sentimenti ed emozioni, ma si parlano e si accettano.
Joe Randolph Ackerley , Il mio cane Tulip
***

Non c’è fedeltà che non tradisca almeno una volta, tranne quella di un cane.
K.Lorenz

**

Puoi dire qualsiasi stupidaggine a un cane, e lui ti restituirà uno sguardo che dice: “Mio Dio, hai ragione! Io non ci sarei mai arrivato”.

Dave Barry
***

Il genere umano è attratto dai cani perché sono così simili all’uomo; affezionati, confusi, facilmente delusi, avidi di divertimento, grati per ogni gentilezza e per la minima attenzione.
Pam Brown
***

Frasi Su Aprile

marzo 22nd, 2014

aprile

Aprile è il quarto mese dell’anno in base al calendario gregoriano, ed il secondo della primavera nell’emisfero boreale, dell’autunno nell’emisfero australe, consta di 30 giorni e si colloca nella prima metà di un anno civile.
Secondo alcune interpretazioni, il nome deriva dall’etrusco Apro, a sua volta dal greco Afrodite, dea dell’amore, a cui era dedicato il mese di aprile . Secondo altre teorie, il nome deriva invece dal latino aperire (aprire) per indicare il mese in cui si “schiudono” piante e fiori.

***

Il mio amor per te è come un fiore nel mese di Aprile:
fresco, fragile, speranzoso di trovar terreno fertile e tempo buono per crescere insieme al tuo, colorato, fiero e rigoglioso

e sbocciare ancora, di anno in anno, sempre più bello sempre più forte, consapevole, maturo.
Anton Vanligt

***
Aprile è un mese gentile, odoroso dì fiori,
tiepido di sole, Le siepi sono tutte in é
veste bianca; fra l’erba odorano le viole,
il cielo è dolcemente azzurro.
La campagna è ormai tutta verde.
Le rose sono in boccio e sono pieni di fiori
anche gli alberi da frutto: meli, peri, susini e ciliegi.

***

Aprile è il mese più crudele, genera
Lillà da terra morta, confondendo
Memoria e desiderio, risvegliando
Le radici sopite con la pioggia di primavera.
Thomas Stearns Eliot
***

Finché l’età n’invita,
Cerchiam di goder.
L’aprile del piacer
Passa, e non torna più.
Grave divien la vita
Se non ne cogli il fior.
Vincenzo Monti
***

Senti la pioggia passare sull’erba
col suo mantello di seta frusciante?
Certo ne lascia attaccato alle piante
qualche brandello argentino e squillante.
Senti la pioggia passare sull’erba?
Passa cantando una strana canzone
tutta sospiri e risate sommesse;
di mille querule voci la intesse
sempre diverse e pur sempre le stesse.
Passa cantando una strana canzone.
Di’ non vorresti tu esser la pioggia?
Sciolti i fragranti capelli d’argento,
andar venire per il firmamento ..
libera e pura sorella del vento…
Di’ non vorresti tu esser la pioggia?

E. Bonzanigo

***

Ho visto, sotto i culmini dei monti
bianchi di neve, disserrarsi i fonti,
scender chiare fiumane alla pianura,
e risalir le greggi alla pastura…
E, al piano, ho visto i campi di
frumento
mareggiar verdi nel soave vento…
E, volando su mare di zaffiro,
ho sentito cantare il suo respiro,
e ho visto aprirsi vele di speranza,
ali di fiamma, sopra ogni paranza…
Genti, è aprile! La nuvola che va
spande sul mondo la felicità.
Diego Valeri – E’ Aprile

***

Le bianche suore pel bianco giardino
vagano nel mattino dell’Aprile
e il cielo fresco come il biancospino
ha una gaiezza quasi puerile.
Corrado Govoni
***

Sì… è di nuovo aprile [...] Ogni anno in aprile ricordo di quanto la vita sia breve. Ogni anno ricordo di come dovrei sentirmi felice di essere vivo. Ogni anno in aprile, io ricordo.
Accadde in aprile
***

“Domani è il primo aprile. Non credete a niente e non fidatevi di nessuno”.
“Come qualsiasi altro giorno dell’anno, giusto?”.
Menshumor, Twitter
***

Sul 25 aprile si sono scritti Trattati, Pensieri, Frasi, Poesie, cio’ che rimane è la conquista dell’uomo della sua libertà spinto, più che mai a ribellarsi a ideali in cui non credeva, ad una soppressione anacronistica. Dovremmo tutti imparare dalla storia, per trovare la forza di dire “no” e lottare per la libertà.
Stephen Littleword, Aforismi

25 aprile. Una data che è parte essenziale della nostra storia: è anche per questo che oggi possiamo sentirci liberi. Una certa Resistenza non è mai finita.
Enzo Biagi

Frasi Sulla Gravidanza

marzo 21st, 2014

vita

Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall’altro quanto l’essere incinta. La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera.
Erica Jong
***

C’è un momento nella vita in cui cade
ogni ombra di dubbio  sulla grandezza
e la magnificenza di questa nostra esistenza:
La prima volta che si ascolta
un Cuore che batte nel ventre materno
Anton Vanligt
***

Il bambino comincia in noi molto prima del suo inizio. Ci sono gravidanze che durano anni di speranza, eternità di disperazione.

Marina Cvetaeva, Lettera all’Amazzone
***

Il bambino nel ventre materno non è un essere distinto e separato, ma una sorta di prolungamento, sul quale vengono proiettati i desideri della madre, le sue speranze segrete, affinché si realizzino attraverso lui.

Jacques Hochmann
***

La strada della donna porta sempre al figlio, prima della maternità e dopo
Rainer Maria Rilke
***

Quando si parla di una madre incinta, parliamo di due vite: entrambe devono essere preservate e rispettate perché la vita è un valore assoluto.
Papa Francesco

***

E’ la solita legge degli opposti che si attraggono. Lei era incinta, e io no.
Daniele Luttazzi

***

Noi donne portiamo avanti una gravidanza anche nei momenti più tragici. Io sono per la vita.

Michelle Hunziker
***

Alla donna disse: “Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà”.

Genesi, Antico Testamento, VI-V sec a.e.c.
***

LA PRIMAVERA E L’INCONTRO CON L’ALTRO

marzo 20th, 2014

getmedia.php

Siamo stati(e) educati(e) a fare nostro tutto ciò che ci piace, tutto ciò che è vicino a noi, fa parte della nostra intimità.

Sia a livello della conoscenza sia a quello dei sentimenti facciamo nostro tutto ciò che accostiamo, che si avvicina a noi.

Il nostro modo di ragionare, il nostro modo di amare corrisponde ad un’appropriazione. La nostra cultura, la nostra istruzione scolastica, vogliono che imparare e sapere equivalgano a far nostro attraverso strumenti di conoscenza capaci, lo crediamo, di apprendere, di capire, di dominare tutta la realtà, tutto ciò che esiste, tutto quello che percepiamo con i nostri sensi e ciò che è al di là di essi.

Vogliamo avere l’intero universo nella nostra testa, talvolta l’intero mondo nel nostro cuore. Non vediamo che un tale gesto trasforma la vita del mondo in qualcosa di finito, di morto in un certo senso, perché il mondo perde così la sua propria vita sempre estranea a noi, esterna a noi, altra da noi.

Farò un esempio. Se capissimo esattamente quello che fa la primavera, perderemmo probabilmente la contemplazione stupita davanti al mistero della crescita primaverile, perderemmo la vita, la vitalità alle quali tale rinascita universale ci consente di partecipare senza che possiamo conoscere né controllare donde ci arrivino la gioia, la forza, il desiderio che ci animano. Ammesso che fosse possibile analizzare ogni elemento di energia che avviene nell’esplosione della primavera, ne perderemmo lo stato globale che proviamo quando siamo immersi(e) in essa con tutti i nostri sensi, il nostro intero corpo, la nostra anima.

Questo stato, mi permetterò di dire: questo stato di grazia, che ci procura la primavera, lo conosciamo talvolta, per lo meno parzialmente, quando ci troviamo in un nuovo paesaggio, in una manifestazione cosmica straordinaria, in un ambiente che ci è insieme percettibile e impercettibile, conosciuto e sconosciuto, visibile e invisibile. Siamo situati, in tal caso, in un’atmosfera, in un evento che sfuggono al nostro controllo, alla nostra competenza, alla nostra intenzione, al nostro stesso immaginario. La nostra risposta a tale «mistero» allora può essere la sorpresa, l’incanto, la lode, talvolta l’interrogazione, ma non può essere l’appropriazione, la riproduzione, la ripetizione.

Lo stato – fisico o spirituale – che produce in noi la primavera, certi paesaggi, certi fenomeni cosmici, può accadere all’inizio di un incontro con altri. L’altro ci commuove in tal modo nei primi momenti di un incontro, toccandoci in maniera globale, non conoscibile, non padroneggiabile. Poi, troppo spesso, lo facciamo nostro – o la facciamo nostra – attraverso la conoscenza, la sensibilità, la cultura. Entrando nel nostro orizzonte, nel nostro mondo, l’altro perde la stranezza della sua attrazione. La sua presenza ci circondava di un certo mistero, comunicandoci un risveglio sia corporeo sia spirituale, ma lo riconduciamo a noi, lo conglobiamo a nostra volta. Al limite, non lo vediamo più, non lo udiamo più, non lo percepiamo più. Fa parte di noi. A meno che non lo respingiamo.

L’altro è dentro o fuori. Non è dentro e fuori, facendo parte della nostra interiorità ma rimanendo anche fuori, esterno, estraneo a noi, altro. Svegliandoci con la sua alterità, con il suo mistero, con l’infinito (in due parole: non l’assoluto) che rappresenta per noi. E proprio quando non lo conosciamo, o quando accettiamo che resti per noi non conoscibile, che l’altro ci illumina in qualche modo, ma di una luce che ci rischiara senza che sia possibile afferrarla, capirla, analizzarla, farla nostra.

La totalità dell’altro, come quella della primavera, ci tocca al di là di ogni conoscenza, di ogni giudizio, di ogni riduzione a noi, al nostro, a ciò che ci è in qualche modo proprio. In termini un po’ eruditi, potrei dire che l’altro, l’altro in quanto tale, in quanto altro, esiste al di là di ogni predicato attribuito da noi: non è mai un questo o un quello assegnato a lui/lei da noi. E proprio quando sfugge a ogni giudizio da parte nostra che l’altro emerge come un tu, sempre altro e inappropriabile dall’ io.

Luce Irigaray, Tra Oriente e Occidente

FRASI NASCITA

marzo 17th, 2014

fathers-day-etiquette

Da oggi la vostra vita sarà cambiata per sempre, siete nati una seconda volta, nati come genitori, insieme al vostro bambino che conosce oggi il mondo. Congratulazioni!

A.P.
***

La nascita di un bambino rende tutto il mondo diverso. Un esserino così piccolo è capace di attirare attenzione, affetto, senso di protezione. È un piccolo grande miracolo della natura

A.P.

***

Congratulazioni per la nascita della vostra meravigliosa creatura. Che il cielo guidi sempre i suoi passi. Che la sua vita sia meravigliosa sempre.
A.P.

***

Una nuova vita che si affaccia a questo mondo è sempre un capolavoro dell’esistenza. Godetevi ogni sorriso, ogni scguardo, ogni istante.
A.P.
***

La Nascita, quale evento c’è di più bello nella vita. Auguri Piccola vita!
A.P.

***

Che la saggezza dei tuoi genitori possa trasferirsi piano piano a te che nasci oggi, affinchè i tuoi passi in questo mondo siano sempre leggeri e sicuri. Diventerai, lo so, una persona Meravigliosa!
A.P.
***

Da oggi il mondo non sarà più lo stesso. Da oggi avrai tanti motivi in più per sorridere, tante responsabilità, tante risate e giorni da inventare, tante lezioni da imparare, da questo piccolo esserino che entra prepotentemente nella nostra famiglia come il più bel dono mai avuto. Auguri per la nascita di questa incantevole creatura!

A.P.

***

Nasco oggi insieme a te piccolo mio. Nasco oggi come mamma, in quello che resterà per sempre la giornata più importante della mia vita
AP

***

AMORE DI ZIA! quante volte ho sognato di dirla questa frase ed oggi finalmente tenendoti in braccio la potrò pronunciare. Augurissimi a te e ai tuoi genitori, di una buona vita ricca di gioia e stupore.
AP

FRASI DI SANDRO PERTINI

marzo 4th, 2014

pertini

Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza
SANDRO PERTINI

***

Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero
SANDRO PERTINI

***
Le persone di buonsenso mi hanno fatto capire che avevo un conto da saldare con l’uomo della strada
SANDRO PERTINI

***

Non mi meraviglia niente. So che il mio modo di fare può essere irritante. Per esempio, poco tempo fa mi sono rifiutato di firmare il decreto di aumento di indennità ai deputati. Ma come, dico io, in un momento grave come questo, quando il padre di famiglia torna a casa con la paga decurtata dall’inflazione… voi date quest’esempio d’insensibilità? Io deploro l’iniziativa, ho detto. Ma ho subito aggiunto che, entro un’ora, potevano eleggere un altro presidente della Camera. Siete seicentoquaranta. Ne trovate subito seicentocinquanta che accettano di venire al mio posto. Ma io, con queste mani, non firmo
SANDRO PERTINI

***

I giovani non hanno bisogno di prediche, i giovani hanno bisogno, da parte degli anziani, di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo
SANDRO PERTINI

***

È inoppugnabile il fatto che, ogniqualvolta c’è un sacrificio, c’è anche qualcuno pronto a raccogliere le offerte sacrificali. Dove c’è schiavitù, c’è qualcuno che sta venendo servito. Colui che vi parla di sacrificio, parla di schiavi e padroni, e intende essere lui il padrone.
SANDRO PERTINI

***

L’Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire.

SANDRO PERTINI

I generali pensano che si debba condurre la guerra come fosse un torneo medievale. Non ci servono dei cavalieri: ci servono dei rivoluzionari.
SANDRO PERTINI

***

I benpensanti non accettano che si segua una strada diversa dalla loro
SANDRO PERTINI

***

Dai fumatori si può imparare la tolleranza. Mai un fumatore si è lamentato di un non fumatore.

SANDRO PERTINI

***

Sono al fianco di chi soffre umiliazioni e oppressioni per il colore della sua pelle. Hitler e Mussolini avevano la pelle bianchissima, ma la coscienza nera. Martin Luther King aveva la pelle color dell’ebano, ma il suo animo brillava della limpida luce, come i diamanti che negri oppressi estraggono dalle miniere del Sudafrica, per la vanità e la ricchezza di una minoranza dalla pelle bianca.
SANDRO PERTINI

INCOMPRENSIBILmENTE

febbraio 26th, 2014

ombrablu

Gira gira, come la ruota, come un dado, come la luna, una sfera impazzita, gira gira e non puoi controllarlo, l’umore, questo sconosciuto, che regola il ritmo tra parole e silenzi, tra sorrisi e lacrime, carezze e rimproveri. Ad ogni alba un giorno nasce e non sai mai se sarà il sole o la pioggia ad accompagnare le ventiquattro ore che verranno. Il sole e la pioggia, non quelli fuori dalla finestra, ma quelli che illuminano le pareti del tuo nido o che allagano travolgendoti le mura di casa.
Gira gira, il tuo sguardo cambia come cambia il tempo, la clessidra, il camaleonte, il moto dell’onda, da dolce e avvolgente, ad agitato e dirompente. Dalla passione all’ira, dalla quiete alla tempesta. Ed io in balia di questo folle variare, resto sempre la stessa, piccola, spesso inutile formica che contempla l’infinito. Quella che crede di guardare nella tua stessa direzione, ma il cui sguardo non sa superare l’orizzonte,  e si ferma al millimetro, mentre il tuo, chissà verso quale infinito, già vaga.

ombrablu2014©

« Prev - Next »