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FRASI SUL PESSIMISMO

luglio 24th, 2014

pessimismo

Il pessimismo significa, in breve, giocare una partita sicura. Non puoi mai perderla; puoi vincere. È la sola visione della vita dalla quale non verrai mai deluso. Avendo realizzato cosa fare nelle peggiori circostanze possibili, quando sorgono le migliori, come potrebbe capitare, la vita diventa un gioco da ragazzi
Thomas Hardy
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Il pessimista deve inventarsi ogni giorno nuove ragioni di esistere: è una vittima del “senso” della vita.
Emil Cioran
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«Prendete una qualsiasi persona, versatele dentro cinque o sei litri di birra, e ne farete un ubriaco» diceva Schopenhauer agli alunni del suo corso di Pessimismo all’università di Jena. Era una frase che il Maestro ripeteva spesso, e gli alunni si chiedevano ogni volta se il loro insegnante era molto profondo o molto ubriaco.

In realtà, Schopenhauer voleva dire che ognuno di noi è un ubriaco in potenza. Naturalmente, essendo ubriaco, aveva bisogno del paragone della birra per dare un’idea dell’ubriachezza. Se fosse stato sobrio, avrebbe usato altri termini, e non si sarebbe sdraiato sulla cattedra.

In realtà, soleva chiedersi spesso il filosofo, cos’è un ubriaco? E, penso, qualcuno di voi si sarà talvolta rivolto la stessa domanda. Non è, evidentemente, uno che beve. Tutti noi beviamo. Non è nemmeno, uno che beve molto. I cammelli bevono molto, ma non ne ho mai visto uno cacciato fuori da un bar.
Stefano Benni, Bar Sport
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Il pessimista è uno che si prepara al peggio… vivendo peggio.
Mauro Soldano
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L’ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità
Winston Churchill
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Chi vede tutto nero e teme sempre il peggio e prende le sue misure in questo senso, non si sarà sbagliato tanto spesso quanto colui che dà alle cose un colore e una previsione serena.

Arthur Schopenhauer
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Un pessimista è uno che crea difficoltà dalle sue opportunità e un ottimista è colui che crea opportunità dalle sue difficoltà
H.S.Truman
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Voglio dire, mettiamola così: voi immaginate che niente abbia un senso, ma non può essere che tutto sia così, perché vi rendete conto che non ha senso e questa vostra consapevolezza gli dà quasi un senso. Avete capito quello che intendo? Un pessimismo ottimistico.

Charles Bukowski
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Quando tutti i giorni sembrano uguali è perché l’uomo ha smesso di percepire le cose buone che capitano nella vita ogni volta che il sole attraversa il cielo
Paulo Coelho
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Ottimismo Quando la voce della radiosveglia è quella del ministro Calderoli, uno che neanche Nostradamus poté immaginare nelle sue più lugubri quartine. O quando la prima immagine del telegiornale è quella degli avvocati del premier che a dozzine, come le uova, presidiano la fortezza dei Porci comodi. O quando la prima impressione del mondo è che i mostri ne abbiano preso possesso, sotto forma di ganze con la bocca rifatta che invadono il video, o dei brutti di fondovalle che incredibilmente fanno il ministro. È allora che, da subito, si vorrebbe disconnettere la propria esistenza da quella degli altri. Girarsi dall’altra parte e rimettersi a dormire, come se quelle voci fossero state solo un brutto e mediocre sogno. E chiedersi come mai non si è ancora provveduto a farsi svegliare, al mattino, solo dallo schiamazzo degli uccellini, al riparo dalla cronaca e (magari!) dalla Storia. Poi, si sa, non è così che si decide di fare. Basta pochissimo – un pensiero decente, una faccia dignitosa, una parola allegra – a rassicurarci, o comunque a rabbonirci. Nel mare di pessime cose che ci ondeggia attorno, e minaccia di sopraffarci, anche un turacciolo apparso all’improvviso ci sembra l’isola sulla quale mettersi in salvo. Ci ho pensato parecchio, e ho concluso che quello che ci frega non è il pessimismo, non la depressione, non il malumore. Quello che ci frega, e ci fa alzare al mattino, e non ci fa disertare, è l’ottimismo. Se il nostro sguardo sul mondo fosse un poco più lucido avremmo già dato, da tempo, le dimissioni.

Michele Serra
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La venerazione del passato conduce a un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l’avvenire non è già più quello che era.
Paul Valery
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Colui che è stato educato al pessimismo e ne è divenuto il discepolo, e per giunta, in qualità di epigono, intende trasportarlo nel proprio tempo, vede in esso un tema classico, un tema eterno. Sa bene quello che il pessimismo esige e quello che si esige da esso. Egli è il pessimista della verità, se così si può chiamare costui. Il pessimismo onora la verità: questa la tesi generale. Questo pessimista ha seguito il retto cammino dell’onore. Egli ha onorato la verità. Questo è il pessimismo che vogliamo con tutte le nostre forze, egli dice: percorrere il cammino che percorre ogni uomo che si sia accostato alla verità sino al suo nucleo più crudele, là dove essa non è più con lui. Perché la verità è il tutto contro la parte, il tutto contro di te.

Manlio Sgalambro

FRASI SULL’OTTIMISMO

luglio 23rd, 2014

ottimismo

 

L’ottimismo è il profumo della vita.
Tonino Guerra
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E se in questo grande mondo dovrò morire, morirò dalla gioia di essere vivo.
Evgenij Evtušenko

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Comunque non abbiamo il diritto di lamentarci troppo. Al mondo esistono esseri viventi molto più sfortunati di noi. Voglio dire: i pesci. I pesci sono gli esseri più sfortunati che esistano sulla faccia della terra. Ci avete mai pensato? Perché un pesce – un pesce non può far finta di niente, quando scorreggia.
Lo so perché ho due pesciolini rossi, a casa, in una boccia di vetro. Uno è ottimista, sorride sempre, guizza, si chiama Pete. L’altro invece è pessimista, un po’ grigio, smunto, quasi fermo. L’ho chiamato Alleluia. L’altro giorno ho sentito distintamente il pesciolino ottimista che diceva al pesciolino pessimista: «Sai, credo che bisognerebbe avere più fiducia nella vita. Io credo che Dio esista». Il pesciolino pessimista allora l’ha guardato storto e gli ha detto: «Dio esiste! Come fai a dire una cosa del genere? È una cosa enorme! Dio esiste. Che prove hai?». Pete ci ha pensato su un po’, poi gli ha risposto:

«Qualcuno ci cambia l’acqua.»

Daniele Luttazzi , Adenoidi
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Preferisco essere ottimista e avere torto piuttosto che pessimista e aver ragione
A.Einstein
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Le 12 promesse – Il credo dell’ottimista
Prometti a te stesso:

1. Di essere così forte che niente potrà turbare la tua pace mentale.

2. Di augurare salute, felicità e prosperità a tutte le persone che incontri.

3. Di far sentire a tutti i tuoi amici che in loro c’è qualcosa.

4. Di guardare il lato luminoso di tutte le cose e di fare in modo che il tuo ottimismo diventi realtà.

5. Di pensare solo al meglio, di impegnarti solo per il meglio e di aspettarti solo il meglio.

6. Di essere felice del successo altrui come se fosse il tuo.

7. Di dimenticare gli errori del passato e di tendere verso maggiori conseguimenti futuri.

8. Di essere sempre allegro e di donare un sorriso a ogni creatura che incontri.

9. Di dedicare così tanto tempo al tuo miglioramento da non avere tempo di criticare gli altri.

10. Di essere troppo grande per albergare preoccupazioni, troppo nobile per accogliere ira, troppo forte per provare paura e troppo felice per permettere che si creino problemi.

11. Di avere una buona opinione di te stesso e di proclamarlo al mondo, non con grandi parole, ma attraverso grandi azioni.

12. Di vivere confidando che il mondo sia dalla tua parte, finché segui sinceramente la tua parte migliore.
Christian D. Larson * The key
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L’ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili. Il pessimista sa che è vero.
Oscar Wilde
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L’ottimista è un uomo che, senza una lira in tasca, ordina delle ostriche nella speranza di poterle pagare con la perla trovata.
Ugo Tognazzi
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L’ottimismo è come l’ossido di carbonio: uccide lasciando sui cadaveri un’impronta di rosa.

Guido Ceronetti
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“Io non vi insegno l’ottimismo. In Occidente va molto di moda oggigiorno; lo chiamano ‘pensiero positivo’. Questo è un nome nuovo per l’ottimismo; il vecchio nome era diventato troppo fuori moda, antiquato. Il nuovo nome è pensiero positivo. Io non vi insegno il pensiero positivo, perché questo porta con sé del negativo.

Io vi insegno la trascendenza – né positiva né negativa. Siate osservatori: siate anche testimoni. Quando è giorno, siate testimoni del giorno, quando è notte, siate testimoni di essa – e non identificatevi in nessuna delle due. Voi non siete né il giorno né la notte; voi siete la consapevolezza trascendente. Diventate sempre più concentrati in questa trascendenza.
La vera religione non è positiva, tanto meno negativa. Non è né via negativa né via positiva; è via della trascendenza.”

Osho, The Dhammapada: The Way of the Buddha

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L’ottimismo potete misurarlo, potete apprenderlo, potete insegnarlo.

 Aaron T.Beck

FRASI SULL’INTROSPEZIONE

luglio 22nd, 2014

introspection

La meditazione è come un singolo pezzo di legno. L’investigazione e l’introspezione sono un’estremità del legno, la calma e la concentrazione sono l’altra estremità. Se sollevi un pezzo di legno, entrambe le estremità si sollevano contemporaneamente. Qual è la concentrazione e qual è l’introspezione? Soltanto questa mente.

Ajahn Chah, “Tranquillo stagno nella foresta”
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Quando l’introspezione diventa superficiale, e l’ego fraudolento prende il sopravvento, bisogna darsi alla vendita di calia

Woody Allen
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Ti avverto, chiunque tu sia. Oh tu che desideri sondare gli arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi non potrai trovarlo nemmeno fuori. Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre meraviglie? In te si trova occulto il Tesoro degli Dei. Oh Uomo, conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli Dei.

Iscrizione sul tempio dell’oracolo di Delphi
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Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas, etsi tuam naturam mutabilem inveneris, trascende et te ipsum.
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Non uscire fuori di te, ritorna in te stesso: nell’interiorità dell’uomo abita la Verità, e se troverai la tua natura mutabile, trascendi anche te stesso.
Agostino, De vera religione, XXXIX
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Viaggiare potrebbe essere una delle più forme più gratificanti dell’introspezione.
Lawrence George Durrell
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Partita illusoria a tratti priva di introspezione filosofica.
Fréngo – Antonio Albanese
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Una volta c’erano due discepoli che sedevano in meditazione. Uno sedeva in un modo molto solenne e dignitoso, l’altro in modo poco formale, quasi persino non mantenendo la propria postura. Tuttavia il Maestro colpì il primo col bastone usato in sala di meditazione per testare se la sua mente era altrettanto solenne e dignitosa quanto indicava la postura. Se non fosse stato così, si sarebbe risentito verso il maestro e si sarebbe vessato. D’altra parte, se la sua mente fosse stata solenne e dignitosa, avrebbe umilmente richiesto istruzioni al Maestro per migliorare la sua pratica. Come potete vedere, invece di cavillare sul giusto o sbagliato, quello che dovreste veramente fare è usare costantemente l’introspezione per vedere se voi stessi avete ottenuto autentica forza nella pratica. Ecco un buon modo di misurare la vostra forza: quando gli altri insistono che voi state sbagliando, pur sapendo che avete fatto tutto correttamente, siete in grado di accettare sinceramente tali critiche.

Dagli insegnamenti del maestro Kuang-ch’in
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L’introspezione ci fa trovare spazi immensi nei quali velate ombre vagano a rammentare il tempo ormai fuggito: rivisitando a tratti questi celati spazi, facciamo rivivere i ricordi e par così che ognuno di questi si vesta di nuova luce. Ciò che triste sembrava prima, ora è vivace e nel subconscio si riserva grande spazio.
Ci certifica così la gratificante certezza di aver vissuto con il calore dei ricordi più belli e più significativi del nostro tribolato passato!

Silvano Montanari

FRASI SULLA PASSEGGIATA

luglio 15th, 2014

passeggiata

Ero uscito solo per fare una passeggiata
ma alla fine decisi di restare fuori fino al tramonto, perchè mi resi conto che l’andar fuori era, in verità, un andare dentro.
John Muir, da “La mia prima estate sulle Sierra”
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A volte, mentre passeggio, mi viene voglia di andare in una libreria. Entrare e trascorrere del tempo, prendendo ogni tanto un libro in mano, mi rilassa. Mi fa stare bene. Mi fa sentire sempre un po’ più intelligente e interessante di come sono realmente.

Fabio Volo
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Spesso cerchiamo disperatamente la felicità rincorrendo chimere, senza accorgerci che sono le semplici cose a rallegrarci il cuore: la natura con le sue stagioni, gli amici, l’amore, le risate, una passeggiata sulla riva del mare.

R. Battaglia
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Basterebbe una passeggiata in mezzo alla natura, fermarsi un momento ad ascoltare, spogliarsi del superfluo e comprendere che non occorre poi molto per vivere bene.
Mario Rigoni Stern

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E’ molto meglio uscire a fare una passeggiata che finisce per durare mezz’ora, piuttosto di uscire per fare una passeggiata di mezz’ora.
Tristan Gooley
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La brezza fresca della sera sveglia i passi lenti di questa passeggiata. Ancor la stella fulgente è appesa in cielo e come lampada manda bianchi bagliori. Bello aver la mente sgombra e lasciar il passo andar per conto suo, mentre la via tortuosa si scioglie  e dritta prende lungo il piano. C’è silenzio e il tuo respiro s’accompagna a un verso notturno che sale su dall’erba, e dice solo non sei. Immerso nel creato ma non dimenticato vedi la meta,  s’avvicina  e tu ti senti beato.
Mirella Narducci
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Spesso cerchiamo disperatamente la felicità rincorrendo chimere, senza accorgerci che sono le semplici cose a rallegrarci il cuore:
la natura con le sue stagioni, gli amici, l’amore, le risate, una passeggiata sulla riva del mare.
Romano Battaglia da Sulla riva dei nostri pensieri
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In ogni passeggiata nella natura l’uomo riceve molto di più di ciò che cerca

John Muir

FRASI SULLA GERMANIA

luglio 14th, 2014

GERMANIA

In Germania è in corso un dibattito perché nella Nazionale di calcio giocano molti di nazionalità tedesca ma di genitori nati altrove. È la riprova del fatto che una società che deve affrontare il futuro ha l’obbligo di porsi il problema dell’integrazione dello straniero soprattutto se questi riconosce pienamente alcuni valori, giurando fedeltà a quella Costituzione e, divenendo figlio di quella comunità, arriva magari perfino alla maglia della Nazionale.

Gianfranco Fini

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Il tedesco è sicuro di sé nel modo peggiore di tutti, nel più energico e nel più ripugnante dei modi, perché si immagina di conoscere la verità – cioè una scienza che s’è inventata lui stesso, ma che per lui è l’assoluta verità.

Lev Tolstoj, Guerra e pace
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In ogni tedesco c’è il bisogno di dimostrarsi il migliore, ma io non posso vincere per soddisfare questa mentalità malata.
Boris Becker
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Quando sono stata in Germania ho notato una grossa apertura nei miei confronti. Il pubblico mi ha ascoltato con il cuore, senza pregiudizi. Temevo di non riuscire a comunicare per colpa della lingua ma durante i concerti, con solo due parole prima di ciascun brano in inglese sono riuscita a farmi capire ugualmente. Dopo l’esibizione venivano persone a dirmi che l’emozione era arrivata attraverso lo sguardo, il corpo i movimenti. Sono riuscita ad infrangere la barriera linguistica. E’ la musica ad avere questo potere, questa capacità di regalare un emozione, di andare oltre.
dolcenera
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Se la Germania perde siamo perdenti, se la Germania vince siamo perduti.
G. Ciano
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Cos’è la patria del tedesco?
È la terra di Prussia, è la terra di
Svevia?
È là dove sul Reno fiorisce la vigna?
È là dove il gabbiano vola lungo il Belt?
Oh no! No! No!
La sua patria dev’essere più grande.

Cos’è la patria del tedesco?
È la terra di Baviera, è la terra di
Stiria?
È là dove riposa il bue della Marsen?
È là dove il brandeburghese lavora il
ferro?
Oh no! No! No!
La sua patria dev’essere più grande.

Cos’è la patria del tedesco?
È la terra di Pomerania, la terra di
Westfalia?
È là dove s’alza al vento la sabbia delle
dune?
È là dove fragoroso scorre il Danubio?
Oh no! No! No!
La sua patria dev’essere più grande.

Cos’è la patria dei tedesco?
Dimmi dunque qual è il grande paese!
È la terra degli svizzeri, è il Tirolo?
Una terra e un popolo che molto mi
piacquero.
Ma no! No! No!
La sua patria dev’essere più grande.

Cos’è la patria del tedesco?
Dimmi dunque qual è il grande paese!
È certo l’Austria
ricca di onori e di vittorie?
Oh no! No! No!
La sua patria dev’essere più grande.

Cos’è la patria del tedesco?
Dimmi dunque qual è il grande paese!
È dovunque risuona la lingua tedesca
ed eleva inni a Dio.
Questo dev’essere!
Questo, valoroso tedesco, di’ che è tuo!

E questa la patria del tedesco?
Là dove le destre si sono strette nel
giuramento,
là dove l’occhio irradia la fede
e l’amore si riscalda nel cuori.
Questo dev’essere!
Questo, valoroso tedesco, di’ che è tuo!

È questa la patria del tedesco?
Là dove il furore spazza gli orpelli dei
latini,
là dove ogni francese si chiama nemico
e ogni tedesco si chiama amico.
Questo dev’essere!
Questo dev’essere tutta la Germania!

Questo dev’essere tutta la Germania!
O Dio del cielo, volgi il tuo sguardo
e da’ a noi il retto coraggio tedesco
perché l’amiamo d’un amore forte e leale.
Questo dev’essere!
Questo dev’essere tutta la Germania!

Günter Grass *     Discorso di un senza patria

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Dovunque estende la sua influenza, la Germania rovina la cultura
cultura.

Friedrich Wilhelm Nietzsche
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Muoio innocente. La mia sentenza è sbagliata. Dio protegga la Germania e renda di nuovo grande la Germania. Viva la Germania! Dio protegga la mia famiglia!
Fritz Sauckel

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Pochissime altre nazioni presentano così tanti aspetti differenti come la Germania: i suoi paesaggi, la gente, le diverse mentalità e i dialetti che continuano a vivere ancora oggi. I motivi di una tale varietà affondano le radici nel travagliato passato del Paese, poiché prima del 1871 non si poteva nemmeno parlare di una vera e propria “nazione tedesca”.

Essa venne a crearsi, come un mosaico, a partire da alcuni stati più importanti e decine e decine di staterelli, che avevano tra di loro vaghi legami di lingua, cultura e arte poetica.

Ma già nel secolo successivo, dopo la fine dell’era di Otto von Bismarck, la Seconda Guerra Mondiale tornò a dividere il Paese situato nel cuore dell’Europa. Per più di quattro decenni esistettero, l’una accanto all’altra, due Germanie, che, a causa dei diversi sistemi politici allora vigenti, si svilupparono in modo differente. Solo dopo la caduta del Muro di Berlino, avvenuta quel fatidico 9 novembre 1989, molti cittadini dell’est e dell’ovest impararono a conoscere l’altra metà del Paese, che così a lungo era stata loro preclusa. Importanti monumenti culturali, fino ad allora rimasti celati dietro alla Cortina di Ferro, mostrano oggi la loro facciata restaurata di fresco. Così, italiani, francesi e inglesi arrivano a migliaia per visitare la fortezza di Wartburg e le manifatture di porcellana di Meissen, la casa di Bertold Brecht sulla strada principale di Berlino, e le rocce cretacee dell’isola di Rügen, che spirarono un tempo a Caspar David Friedrich il famoso dipinto Scogliere bianche a Rügen. Anche da Budapest e Praga, da Riga e Mosca giungono turisti, per visitare i castelli reali di Ludovico II, il festival delle arti “Documenta” di Kassel, oppure il festival di Bayreuth, dove si possono ascoltare le musiche di Richard Wagner.

Ma la Germania non brilla solo per il suo patrimonio culturale: anche dal punto di vista naturale e paesaggistico il bel cuore dell’Europa ha molto da offrire.

Dall’estremo nord, l’isola di Sylt, fino alle cime alpine nel sud del Paese, si dispiega una vera cornucopia di tesori naturali. A settentrione spiccano per bellezza le affascinanti coste dello Schleswig-Holstein, del Meclenburgo e della Pomerania occidentale, plasmate dal vento e dal mare e circondate da tranquille brughiere e paesaggi lacustri. Nel centro del Paese regna la media montagna, con i suoi manti boscosi su cui aleggiano antiche saghe, dallo Harz alla Foresta Nera, dall’Eifel ai Monti Metalliferi. A sud il paesaggio si fa spettacolare, con le erte rupi alpine che si levano verso il cielo. Fiumi pittoreschi come l’Elba, il Danubio e la Mosella attraversano il Paese. E poi il “padre Reno”, uno dei più bei corsi d’acqua d’Europa che, in particolare tra Bingen e Coblenza, incarna, più d’ogni altro fiume, l’anima romantica della Germania. Qui i suoi flutti s’insinuano nell’angusta valle, tra rocce e isolotti; le rive ubertose sono coperte di vigne, e sulle alture circostanti si ergono antichi castelli medioevali muniti di torrioni e merlature. Innumerevoli saghe e leggende sono legate a queste rocce e a queste fortezze. La più nota è certamente quella della bella Loreley, il cui canto ammaliava naviganti, conducendoli a sfracellarsi sugli scogli. Johann Wolfgang von Goethe, il più famoso poeta teaesco, che amava il Reno e viaggiava spesso sulle sue acque, lodò la bellezza del fiume nei suoi versi e nei suoi ricordi di viaggio.

Verso le sponde collinose del Reno,
verso i campi fertilissimi,
i prati che si specchiano nel fiume,
le pianure adorne di vigneti,
possiate, con le ali del pensiero,
accompagnare il fedele amico.

Non solo lungo il Reno e la Mosella, ma quasi ovunque nel Paese si trovano castelli e fortezze medioevali che attirano frotte di visitatori. Un’importante pagina di storia fu scritta al castello di Hambach, che sorge, circondato dai vigneti, lungo la “strada del vino” tedesca.

All’ombra delle sue mura, il 27 maggio 1832, cittadini di animo liberale fecero sentire la loro voce per una Germania libera e unita, sotto la bandiera nera, rossa e oro. Dall’epoca di quella manifestazione, passata ai posteri come “Hambacher Fest”, il castello è divenuto un simbolo della democrazia. Oltre ai notevoli edifici di interesse storico, anche l’atmosfera fiabesca che aleggia in città e paesi medioevali invita a fare un tuffo nel passato. Veramente romantiche possono dirsi le città di Rothenburg ob der Tauber e di Dinkelsbühl, noti centri lungo l’antica strada che collega Würzburg ad Augusta. Già molti visitatori restarono incantati davanti alle suggestive architetture con intelaiatura reticolare a vista dell’antica Franconia.

“Fiabesca è la bellezza della turrita Rothenburg. Sereno come i sogni della tranquilla gente tedesca è il chiarore lunare a Dinkelsbühl”. (Kasimlr Edschmld, Westdeutsche Fahrten)

Più a est, nella Turingia, grandi scrittori, pensatori e musicisti hanno lasciato le loro orme.

Le case abitate da Goethe e da Schiller, principi tra i poeti, e dal compositore Franz Liszt si possono visitare a Weimar, “città del classicismo tedesco”. Su Eisenach, città natale di Johann Sebastian Bach, troneggia la possente Wartburg. Qui, nel XVI secolo, il grande riformatore Martin Lutero tradusse il Nuovo Testamento in lingua tedesca; si narra che la macchia d’inchiostro rimasta su una parete della sua frugale camera fosse dovuta a un “lancio” contro il diavolo.

Non è difficile, dopo i tuffi nel passato, tornare al presente: le metropoli tedesche sono pulsanti di vita. Il “faro” del nord è Amburgo. Nell’industriosa città anseatica, con le sue architetture in mattoni tipiche della Germania del nord, il porto si apre sul resto del mondo, facendo di Amburgo una delle principali piazze commerciali del continente. A Berlino est, la capitale storica, rientrata dal 1991 nel ruolo che le compete, ricca di musei (come la pinacoteca, il museo di Pergamo e il museo ebraico) e caratterizzata da una vivace vita notturna, invita senz’altro alla visita. A Dresda, la “Firenze sull’Elba”, sorgono superbe imponenti architetture del Rinascimento, del Barocco e dell’Ottocento: il palazzo Zwinger, la famosa Semperoper e la Frauenkirche (Chiesa di Nostra Signora), ricostruita dal 1994 al 2005. A ovest un altro, Colonia, fondata dagli antichi Romani come castrum, vanta un gran numero di chiese romaniche e il celebre duomo gotico, che tutto sovrasta. Semel in anno, quando la vivace città si abbandona all’allegria smodata del carnevale renano, dimenticando per un po’ tutti i problemi e le preoccupazioni quotidiane, a Colonia regna l’eccezione e non la regola. Molto più posata si presenta Francoforte sul Meno, più a sud, città dell’alta finanza e degli istituti di credito; avvicinandosi a essa, già da lontano si scorge il profilo dei suoi splendenti grattacieli di vetro e acciaio. La metropoli più meridionale è Monaco, un tempo residenza di importanti regnanti, che accoglie i visitatori con il suo fascino tutto particolare di grande città che serba in parte un’atmosfera rurale. La bella capitale della Baviera ospita la festa più famosa della Germania, che ogni anno, in ottobre, attira persone di ogni nazionalità. Non solo in occasione della “Oktoberfest” la birra, bevanda preferita dai tedeschi, scorre a fiumi: in ogni momento, nei Biergärten (birrerie all’aperto) della città, la si beve volentieri e in quantità.

I tedeschi sanno far festa: ne sono testimoni le molte occasioni festive disseminate per tutto il calendario. I festival e le feste popolari più importanti si tengono in estate. Quasi ogni città allestisce quindi la propria festa di strada, con musica, teatro e cortei, per finire con sfavillanti fuochi d’artificio. In inverno, in molte città si tengono speciali mercati di Natale, che concorrono a creare un’atmosfera suggestiva. Tra le fiere natalizie più note citiamo quella di Norimberga e quella di Dresda (famosa per le trecce dolci). Sulle piazze di mercato si affollano le bancarelle, cariche di dolci natalizi come il Lebkuchen (panpepato), gli Spekulatius (sottili biscotti di panpepato con figure natalizie) e i Christstollen (dolci lievitati con uvetta, mandorle e cedro candito), e poi statuine per il presepio intagliate a mano e decorazioni per l’albero di Natale. Le strade illuminate a festa creano un suggestivo contrasto con l’oscurità dei tardi pomeriggi invernali, mentre nell’aria aleggia l’aroma del vin brúlé.

Ogni regione della Germania possiede, oltre al proprio caratteristico paesaggio, il suo retaggio storico e architetture inconfondibili, come pure tradizioni vive e vitali.

Splendide fotografie a colori presentano gli aspetti più belli della Germania, le sue metropoli, il fascino discreto delle cittadine, le bellezze naturali, i monumenti storici e culturali, gli usi e costumi e le feste più amate.
Sabine Kieslich *    Germania

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FRASI SULLA CONVIVENZA

luglio 13th, 2014

convivenza

La convivenza è spesso un potente vaccino contro il matrimonio. Si è però esposti a un grave effetto collaterale: quello di sposarsi sul serio.
Andrea Mucciolo
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Vigono, nei problemi di convivenza, le stesse leggi che regolano il mercato. Essere tanto indifferenti da sapere contrattare. Sinceri con se stessi, falsi con gli altri.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere
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Nulla separa di più due persone quanto la convivenza.
Marie von Ebner-Eschenbach, Aforismi

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Ciò che rende tollerabile la convivenza è il timore di un’ altra convivenza.

Roberto Gervaso, La volpe e l’uva
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La cosiddetta convivenza ideale è una menzogna e poiché la cosiddetta convivenza ideale non esiste, nessuno ha il diritto di pretenderla; contrarre un matrimonio, come stringere un’amicizia, vuol dire decidere di sopportare in piena consapevolezza una situazione di doppia disperazione e di doppio esilio, vuol dire passare dall’antinferno della solitudine all’inferno della vita in comune.

Thomas Bernhard, La fornace
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Convivenza: non basta che a tutt’e due piaccia Mozart; bisogna anche che gli piaccia la cipolla.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante
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La convivenza, che è vicinanza, logora un’unione quanto la lontananza. E in più, la immeschinisce.
Roberto Gervaso, La volpe e l’uva
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«Come va la convivenza adesso che ti sei sposato?»
«Spendidamente: litighiamo soltanto sul problema agrario.»
«Solo sulla questione agraria?»
«Sì, mia moglie sostiene che “io” dovrei stare sotto terra. Io dico invece che “lei” dovrebbe stare sotto terra.» Ferruccio Fölkel , Nuove storielle ebraiche
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Non abito più insieme a loro. Vivere a lungo con due donne è impossibile.

Avevo conosciuto Elisabeth e Susanne in occasione della visita all’appartamento. L’appartamento era un sottotetto e aveva quattro stanze luminose. Mi era piaciuto a prima vista. Ma sarebbe stato troppo grande per me solo. Tra le persone interessate, le due donne mi avevano colpito immediatamente. Avevano la stessa corporatura e si somigliavano. Il loro abbigliamento, di un’eleganza non appariscente, denotava gli stessi gusti. Pantaloni, maglione e una sciarpa in tinta unita attorno al collo. Non amo attaccare discorso con persone che non conosco. Ma in questo caso si trattava della mia unica opportunità. Superai così la mia ritrosia. “Siete sorelle?” chiesi, il più amichevolmente possibile. Risero. Mi sentii sollevato. “No, non ci conosciamo nemmeno.” Alla mia domanda aveva risposto la più vecchia delle due. Era buon segno. Tra loro c’è una sorta di gerarchia nella comunicazione, potrebbe funzionare, pensai. “Credo che non dovremmo lasciarci sfuggire l’appartamento,” mi affrettai a dire. “Vi ho osservato. Pensate che l’appartamento sia stupendo ma troppo grande, non è vero?” “Lei ha spirito d’osservazione,” rispose la più giovane. “Mi chiamo Susanne. “Dopo le presentazioni decidemmo di andare ad abitare insieme. Il mediatore dapprima fu scettico perché non voleva credere che non ci conoscessimo. Fiutava qualche imbroglio. “Se in questo modo credete di poter trattare il prezzo dell’affitto, vi sbagliate di grosso” si affrettò a dire in tono chiaro e risoluto. Noi volevamo quell’appartamento a tutti i costi.

Le due donne si allearono contro di me sin dal primo giorno. So che in ogni caso non poteva andare diversamente. Da bambino c’erano mia madre e mia sorella a rendermi la vita difficile. Non vorrei essere frainteso. Non me ne lagno mica. Anzi, apprezzo il privato femminile, il legame che nasce da una convivenza stabile con due o più creature femminili.
Zafer Senocak , L’erottomanno
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FRASI SULLE FAVOLE E LE FIABE

luglio 12th, 2014

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Questa giornata è una favola sbagliata. Di morale ce n’è tantissima, certo, ma non è questo il finale che volevamo vivere. Il lietofine è volato via con il vento e cancellato da lacrime di pioggia.
Resta solo la speranza, quella di un cerchio che si chiude per un motivo, sempre. L’infinto.
Anna Pianura de Campos
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Non bisogna credere nelle favole, ma credere a chi ti fa vivere una favola
a chi ogni giorno ti regala un sorriso, una carezza, un bacio
a chi ogni giorno anche se preso da mille impegni e preoccupazioni riesce a mettere fuori per un minuto i suoi problemi per regalarti la sua presenza sincera
le favole non esistono, esiste il bene, l’amore, esiste tutto ciò che ci accarezza e ci rende felici
anche nelle distanze
le favole sono la quotidianità di cuori innamorati.
Non bisogna abitare in un castello per vivere una favola
non bisogna essere delle principesse o un principe azzurro per sentirti in una favola
ogni giorno la vita può essere una favola
anche quando il vento soffia forte e la polvere non ti fa più guardare l’azzurro cielo…
Le favole non sono solo amori vissuti a cento all’ora
le favole sono il buongiorno, il bacio che non ti aspetti
un messaggio con un semplice “mi manchi”
le favole sono i pensieri che si uniscono nelle distanze
le favole sono anche il desiderio di una carezza o di un abbraccio
le favole non sempre si toccano con mano…
le favole sono due cuori innamorati che si cercano e si amano….
Io non credo nelle favole, non credo nei castelli o negli abiti che lo abitano
io credo nell’amore, nel nostro amore
credo nelle tue lacrime quando combatte quel carattere che non è una favola
io sarò qui, sempre, perchè ci credo
perchè ci ho sempre creduto
sarò qui con i miei stracci addosso
senza essere un principe
sarò qui…a credere in quel sorriso come il primo giorno
sarò qui aspettando i tuoi occhi che mi guardano
sarò qui a guardarti negli occhi che per me sono la mia favola più bella…
DAVIDE BIANCO
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La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.
Gianni Rodari
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La vita è una favola narrata da uno sciocco, piena di strepito e di furore ma senza significato alcuno.
William Shakespeare
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La vita di ogni uomo è una favola scritta da Dio.
Hans Christian Andersen
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Questa è una storia semplice, eppure non è facile raccontarla, come in una favola c’è dolore, e come una favola, è piena di meraviglia e di felicità.
La vita è bella, film
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Nella fiaba dell’eroe è il ritorno al villaggio che giustifica le pene sofferte e le imprese compiute nel regno dell’impossibile: senza ritorno la sua lunga assenza perderebbe ogni significato. Però il ritorno è anche l’esperienza più amara che egli deve affrontare, un dolore che lo strazia più di quanto lo straziarono le battaglie sostenute nel periodo delle grandi prove, e non solo perché fino alle porte del villaggio egli è avversato dagli dèi che non si stancano di collaudarlo, di tormentarlo, ma perché rientrando tra i comuni mortali egli deve subire la loro ingratitudine, la loro indifferenza, la loro cecità.
Oriana Fallaci
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Avete voi riso della favola della volpe e dell’uva? Io no, mai. Perché nessuna saggezza m’è apparsa più saggia di questa, che insegna a guarir d’ogni voglia disprezzandola.
Luigi Pirandello, I Quaderni di Serafino Gubbio operatore
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In ogni istante della nostra vita abbiamo un piede nella favola e l’altro nell’abisso.
Paulo Coelho, Undici minuti
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Quando entriamo nella famiglia, con l’atto di nascita, entriamo in un mondo imprevedibile, un mondo che ha le sue strane leggi, un mondo che potrebbe fare a meno di noi, un mondo che non abbiamo creato. In altre parole, quando entriamo in una famiglia, entriamo in una favola.
Gilbert Keith Chesterton, Eretici
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Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.
Gilbert Keith Chesterton, Enormi sciocchezze
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Favola. Una piccola bugia per illustrare qualche importante verità.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo
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La vita ha le parola che può, la fiaba le parole che deve.
Aldo Busi, Guancia di Tulipano
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Una fiaba che non menta non rivela alcuna verità, e questa sarebbe la sua più imperdonabile menzogna.
Aldo Busi, Guancia di tulipano
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Frasi Sulla Danza

luglio 9th, 2014

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La danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento.
Mata Hari
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Cercare nella natura le forme più belle e trovare il movimento che esprime l’anima di queste forme − questa è l’arte del danzatore.

Isadora Duncan
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Danzare è come parlare in silenzio. È dire molte cose, senza dire una parola.
Yuri Buenaventura
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La danza è tutta la mia vita. Esiste in me una predestinazione, uno spirito che non tutti hanno. Devo portare fino in fondo questo destino: intrapresa questa via non si può più tornare indietro. È la mia condanna, forse, ma anche la mia felicità. Se mi chiedessero quando smetterò di danzare, risponderei “quando finirò di vivere.
Rudolf Nureyev
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Esprimere ciò che vi è di più morale, sano e bello: questa è la missione della danzatrice.
Isadora Duncan
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La danza è la più sublime, la più commovente, la più bella di tutte le arti, perché non è una mera traduzione o astrazione dalla vita, è la vita stessa.
Henry Havelock Ellis
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La danza è una carriera misteriosa, che rappresenta un mondo imprevedibile ed imprendibile. Le qualità necessarie sono tante. Non basta soltanto il talento, è necessario affiancare alla grande vocazione, la tenacia, la determinazione, la disciplina, la costanza.
Carla Fracci
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Lavora come se non avessi bisogno di soldi. Ama come se non avessi mai sofferto. Danza come se nessuno ti guardasse.
Satchel Paige
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Danza. Un’espressione verticale di un desiderio orizzontale.
George Bernard Shaw
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La danza è una canzone del corpo di gioia e di dolore.
Martha Graham
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La fiamma dello spirito risiede nella danza.
Luciano da Samosata
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Danzare è come parlare in silenzio. E’ dire molte cose, senza dire una parola.
Yuri Buenaventura
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Io crederei solo a un dio che sapesse danzare.
Nietzsche
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Il mio non fu proprio un bell’esordio. Fui quasi scartata. A distanza di anni di lavoro, di danza appunto, sono sicura che ci debba essere qualcosa di innato che conduca a fare la ballerina.
Carla Fracci
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Ballare il repertorio, certo, è stato importante ma, forse ancora di piu, è stata significativa la mia capacità di rinnovarmi, di trovare nuovi personaggi da interpretare e proporre. Importante il decentramento che mi ha portato a danzare in paesi piccoli ed in teatri piccolissimi.
Carla Fracci
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È cultura ed economia, gioco individuale o di gruppo, manipolazione, alchimia e fantasia: è musica e danza!
Letizia Nucciotti,  L’antichef
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Il balletto è artificiale. Esso è una poesia, è inventato. Dove le parole finiscono, può subentrare la poesia e la stessa cosa vale per il balletto. Qualcosa che voi non potete spiegare può essere espresso sulle punte. Voi non potete raccontare una storia sulle punte, ma la danza sulle punte può, quando l’immaginazione viene usata, farvi sentire qualcosa simile alle modulazioni nella musica o i colori messi in evidenza dalla luce. In questo senso la danza sulle punte anche se non può raccontare una storia, comunica un dramma. Una ballerina sulle punte è il massimo della danza.
George Balanchine

Adesso sono lieve, adesso io volo, adesso vedo al di sotto di me, adesso è un Dio a danzare, se io danzo.
Friedrich Nietzsche
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L’amicizia, come l’amore, richiede quasi altrettanta arte di una figura di danza ben riuscita. Ci vuole molto slancio e molto controllo, molti scambi di parole e moltissimi silenzi. Soprattutto molto rispetto.
Rudolf Nureyev
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Se non ballo mi sento infelicissimo.
Rudolf Nureyev
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Penso che i ballerini vadano pagati non per quel che fanno, ma per la paura che provano. Probabilmente, ciò che fai non è poi così difficile: lo diventa appena sali sul palcoscenico. È, comunque, la paura che ti dà la spinta
Rudolf Nureyev

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FRASI DI GIORGIO FALETTI

luglio 4th, 2014

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Fai attenzione alla tua ombra. Ogni uomo ha un fratello che è la sua copia esatta. È muto e cieco e sordo ma dice e vede e sente tutto, proprio come lui. Arriva nel giorno e scompare la notte, quando il buio lo risucchia sottoterra, nella sua vera casa. Ma basta accendere un fuoco e lui è di nuovo li, a danzare alla luce delle fiamme, docile ai comandi e senza la possibilità di ribellarsi. Sta disteso per terra perché glielo ordina la luna, sta in piedi su una parete quando il sole glielo concede, sta attaccato ai suoi piedi perché non può andarsene. Mai. Quest’uomo è la tua ombra. È con te da quando sei nato. Quando perderai la tua vita, la perderà con te, senza averla vissuta mai. Cerca di essere te stesso e non la tua ombra o te ne andrai senza sapere che cos’è la vita.
Giorgio Faletti, Fuori da un evidente destino
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Poi si gira, se ne va, scompare e mi lascia solo. Purtroppo quello che mi ha suscitato non se lo porta via. Resta dentro di me a scavare e a nutrirsi di fiato.
Giorgio Faletti, Appunti di un venditore di donne
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Rimani seduto e ascolta la musica. La musica non tradisce. La musica è il viaggio e la meta del viaggio stesso. La musica è il principio e la fine di tutto.
Giorgio Faletti, Io uccido
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Il tempo è una brutta bestia, a volte confonde la memoria, a volte si limita a schivarla per lasciarla intatta.
Giorgio Faletti, Fuori da un evidente destino
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Il successo e la gioventù sono cose che prima o poi bisogna restituire.
Giorgio Faletti, Niente di Vero tranne gli occhi
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Il tragico mistero buffo della vita era poi in fondo solo quello: continuare a inseguire qualcuno che non ci ama, inseguiti da qualcuno che non amiamo.
Giorgio Faletti, Pochi inutili nascondigli
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Forse l’errore stava tutto lì. Era l’errore che tutti gli uomini fanno da sempre. Cercare di mostrarsi forti e sprezzanti e vincitori quando forse basta avere il coraggio di chinare la testa e dire: ho paura.
Giorgio Faletti, Pochi inutili nascondigli
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Forse insegue qualcosa o forse da qualcosa è inseguito. Ma è piacevole stare qui per qualche istante a sentirlo passare e frusciare tra gli alberi. È una brezza fresca e sottile, di quelle che asciugano le lacrime agli uomini e impediscono agli angeli di piangere.
Giorgio Faletti, Io sono Dio
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A volte immaginare la verità è molto peggio che sapere una brutta verità. La certezza può essere dolore. L’incertezza è pura agonia.
Giorgio Faletti, Tre atti e due tempi
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E adesso erano lì, di nuovo l’uno di fronte all’altra, e lui non poteva fare a meno di continuare a guardarla, come se i suoi occhi volessero insinuarsi dentro di lei.
Giorgio Faletti, Io Uccido
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C’è chi mette le bombe perché ci crede..
E c’è chi mette le bombe solo perchè gli piace sentire il botto e le urla dei feriti…

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