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FRASI CARINE ♣♣♣ Frasi Straordinarie Da Scrivere a chi Ami! Dedica una Frase Significativa, una Frase Carina e Straordinaria, FRASI SIGNIFICATIVE! Scegli le Tue FRASI!



FRASI SULL’ALLATTAMENTO

gennaio 28th, 2015

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Sapevi che l’allattamento al seno non è semplicemente una fonte naturale di nutrimento, ma è anche calore e sicurezza? Si tratta di un gesto d’amore unico, vantaggioso, economico e salutare.
“Nel seno, oltre al cibo, il bimbo cerca e trova affetto, consolazione, calore, sicurezza e attenzione. Non è solo una questione di alimento. Il bimbo reclama il seno perché vuole il calore di sua madre, la persona che conosce di più. Per questo motivo la cosa importante non è contare le ore e i minuti o calcolare i millilitri di latte, ma il vincolo che si stabilisce tra i due che è una sorta di “continuazione” del cordone ombelicale”
Gonzàlez C. Un dono per tutta la vita.
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L’esperienza dell’allattamento è l’esperienza centrale della vita del bambino, è l’evento centrale dell’esistenza infantile, il mattone fondamentale su cui, se tutto va bene, il bambino costruirà la sua fiducia in se stesso, nelle persone significative della sua vita e per estensione nel mondo.

Dalai Lama
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Noi non veniamo dalle stelle o dai fiori, ma dal latte materno. Siamo sopravvissuti per l’umana compassione e per le cure di nostra madre. Questa è la nostra principale natura.
Shakespeare
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“Il dolore di chi ci ha allattati viene subito dopo quello della madre.”
Publilio Sirio
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L’allattamento al seno ha effetti che trascendono la sua funzione di assicurare al neonato il nutrimento di cui ha bisogno: l’esperienza dell’allattamento è l’esperienza centrale della vita del bambino, che irradia la sua luce su tutte le altre esperienze, le quali traggono da lì gran parte del loro significato

Bruno Bettelheim, Un genitore quasi perfetto
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n tutti i sostenitori dell’allattamento materno, dall’Antichità fino ai giorni nostri, si ritrova una professione di fede naturalista. È la natura, si dice, che ordina alla madre di allattare e disobbedire è male dal punto di vista fisico. Poi è subentrata una condanna morale e religiosa. Ma io non credo che gli ormoni del maternage, l’ossitocina e la prolattina, siano sufficienti a realizzare il miracolo di una fusione totale con il proprio figlio. È successo invece il contrario. Già in passato, ogni volta che le donne hanno avuto la possibilità di sfuggire a un destino obbligato, lo hanno fatto. Élisabeth Badinter
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Bisogna nutrire i piccoli. Non vi sono dubbi.
Non solo il loro ventre, ma anche la loro pelle.
In questo oceano di novità, d’ignoto, bisogna fargli riprovare sensazioni passate che inducano pace e sicurezza.
Questa pelle, questo dorso non hanno dimenticato.
Essere portati, cullati, carezzati, massaggiati, sono tutti nutrimenti per i bambini piccoli, indispensabili, come le vitamine, i sali minerali e le proteine, se non di più.
Se viene privato di tutto questo e dell’odore, del calore e della voce che conosce bene, il bambino, anche se gonfio di latte, si lascerà morire di fame».
F. Leboyer

IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

gennaio 27th, 2015

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A volte nella vita ci sono cose che dobbiamo fare perche non abbiamo altra scelta
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Non c’era niente che lo faceva arrabbiare quanto un adulto che rideva di lui e della sua ignoranza , soprattutto quando lui si sforzava di trovare la risposta ai suoi dubbi facendo domande
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Noi non dovremmo essere amici, dovremmo essere nemici!
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Te lo avevo detto che erano strani… vanno in giro in pigiama!
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Bruno:Perchè portate un pigiama???Shmuel:Perchè i soldati ci hanno preso i vestiti
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Anche se Bruno era basso per la sua età, la sua mano era sana e piena di vita.  Le vene non si vedevano attraverso la pelle, le dita non erano poco più di bastoncini secchi. La mano di Shmuel raccontava una storia molto diversa.
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Era irritato perche gli sembrava che le regole applicate ai bambini non valessero mai per i grandi
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Non c’era alcuna ragione per essere maleducati con qualcuno, nemmeno con quelli che lavorano con te
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Non fa cosi male è peggio se uno si convince che bruci più di quanto lo faccia in realtà
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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A volte certe persone quando sono tristi non desiderano che qualcuno ne chieda loro il motivo
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Ciò che i genitori e le sorelle non sanno non puo ferirli
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Finchè erano i genitori a dirgli come comportarsi andava bene: era ovvio e comprensibile. ma che fosse un’altra persona ,era completamente diverso. anche se quell’altra persona portava un titolo sofisticato come “tenente”
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Se indossi il costume giusto, ti sentirai la persona che fingi di essere
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Ogni buon esploratore capisce sempre quello che cerca nel momento in cui l’ha trovato
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Shmuel non piangeva più. Guardava il pavimento, come per convincere la sua anima a non vivere più nel suo corpicino, ma scivolare via e volare attraverso la porta fino in cielo, veleggiando fra le nuvole fino a sparire lontano e non tornare mai più in questo mondo
IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE * JOHN BOYNE

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Julio Cortázar – Ti amo

gennaio 27th, 2015

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Ti amo per le ciglia, per i capelli, ti dibatto nei corridoi bianchissimi dove si giocano le fonti delle luci,
ti discuto a ogni nome, ti svelo con delicatezza di cicatrice,
ti vado mettendo sulla testa ceneri di lampo e nastri che nella pioggia dormivano.
Non voglio che tu abbia una forma, che tu sia precisamente ciò che viene dietro la tua mano,
perché l’acqua, considera l’acqua, e i leoni quando si dissolvono nello zucchero della favola,
e i gesti, questa architettura del nulla,
che accendono le loro lampade a metà dell’incontro.
Tutta mattina è la lavagna dove ti invento e ti disegno,
pronto a cancellarti, così non sei, neppure con questi capelli lisciati, questo sorriso.
Cerco la tua somma, il bordo della coppa
dove il vino è anche la luna e lo specchio,
cerco questa linea che fa tremare un uomo in una galleria di museo.
Per di più ti amo, e fa tempo e freddo.

Julio Cortázar – Ti amo

L’ECO DEL DESERTO * Sergio Bambarén

gennaio 25th, 2015

L'ECO DEL DESERTO Sergio Bambarén

Non si è mai soli nell’immensità di un oceano di sabbia
Sergio Bambarén, L’ECO DEL DESERTO
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Non mi stanco mai di ripetere che dobbiamo ringraziare chi ha cambiato la nostra esistenza e perdonare chi ci ha fatto del male, prima che lasci questo mondo. Io l’ho fatto con mia madre per l’amore puro e incondizionato che mi ha sempre profuso a piene mani, e con mio padre per aver condiviso con me la sua saggezza. Insieme, mi hanno fatto il dono meraviglioso della vita e di un’infanzia felice. In particolare, li ammirerò sempre per avermi cresciuto come una persona che vive seguendo i propri principi, considerando in qualunque frangente l’onestà e l’attenzione per gli altri. Mi hanno aiutato a spiegare le ali e a volare verso i miei sogni, rispettando le mie scelte anche quando ero giovane e inesperto e, davanti a una mia decisione sbagliata, erano lì pronti a tendermi la mano per rimettermi in piedi, senza mai giudicare le mie azioni. Mi permettevano di cadere e imparare la lezione, e mi aiutavano a rialzarmi e a ritrovare l’orientamento. Era giusto che sapessero quanto gli fossi grato per tutto questo. Perciò fate come vi dico. Non aspettate che sia troppo tardi. Siamo soliti rendere omaggio a chi ormai non c’è più con monumenti o lapidi commemorative. Ma credetemi, se esprimete riconoscenza alle persone che amate quando sono ancora vive, guardandole in faccia , sarete ricompensati dal sorriso più sincero che potrete ricevere.
Sergio Bambarén, L’ECO DEL DESERTO
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Fui felice di trovare mio padre in forma, sereno e allegro come sempre. Trascorremmo diversi giorni insieme, facendo lunghe e animate conversazioni davanti a una buona tazza di caffè. Dice di non ricordare la sua età, perchè come me, non si preoccupa del passare degli anni: vive cogliendo i doni che gli vengono offerti e prendendosi il tempo per contemplare la bellezza del mondo che, inevitabilmente sfugge a uno sguardo frettoloso. Quando arrivò il momento di salutarci, lo baciai sulla guancia, gli ripetei quanto bene gli volevo e ancora una volta lo ringraziai per avermi sempre lasciato essere me stesso. Lui sorrise e mi fissò negli occhi, senza pronunciare una parola. Non ce n’era bisogno: I nostri cuori avevano già detto tutto.
Sergio Bambarén, L’ECO DEL DESERTO
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Mio padre è una persona davvero speciale. E’ un uomo energico, curioso come un bambino e allo stesso tempo saggio, di quella saggezza che deriva dall’esperienza. [...] Io penso che la sua virtù più grande sia la capacità di ascoltare gli altri. Non si limita a stare a sentire quello che dicono, lui fa uno sforzo per capire ciò che le persone vogliono davvero esprimere, , e c’è una sostanziale differenza tra le due cose. Così dimostra il suo interesse per il prossimo.
Sergio Bambarén, L’ECO DEL DESERTO
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Credi in te stesso e nell’amore. Non badare a quello che dicono o pensano gli altri, ma ragiona con la tua testa e fai ciò che ti sembra giusto seguendo il tuo cuore.
Ti accorgerai che lì puoi trovare tutte le risposte che cerchi.
Sergio Bambarén, L’ECO DEL DESERTO
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La mia esistenza è stata all’insegna del rischio. Ho sempre voluto fare un passo in più, consapevole che solo così avrei potuto conoscere il mondo e me stesso, ma anche cosciente dei pericoli che tale scelta implicava. A volte mi stupisco di essere ancora vivo.
Sergio Bambarén, L’ECO DEL DESERTO
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Noi tutti siamo stati schiavi in un periodo della nostra vita. Non sappiamo che cosa cercare, nè dove. Ci abituiamo alla nostra condizione e andiamo avanti per quello che ci sembra il percorso più facile, senza chiederci perchè. Procediamo fustigandoci attraverso la vita, contando le ore, anche se in fondo al nostro cuore, sappiamo che la via più stretta e ardua ci condurrebbe alla libertà. Abbiamo sentito dire tante volte che la libertà può essere periocolosa, perciò preferiamo restare al buio, attorniati da estranei, con le mani legate. Non ci ribelliamo: abbassiamo la testa e seguiamo rassegnati la massa, sordi alla Voce, al Richiamo. E quando moriamo lo facciamo in silenzio, e i nostri padroni si occupano delle nostre tombe, assicuandosi che restiamo anonimi. Tuttavia, ricorda, nessuno è più schiavo di chi si sente libero, ma non lo è. E nessuno è più schiavo di chi ode il Richiamo, ma per paura di andare controcorrente chiude il proprio cuore e zittisce la voce di Amore.
Sergio Bambarén, L’ECO DEL DESERTO
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filosofia di vita

gennaio 23rd, 2015

La vita è un Cammino

non un punto di Arrivo

PAULO COELHO *ALCHIMIA* agenda 2015

gennaio 22nd, 2015

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La grande benedizione è il domani: avere dei sogni da realizzare
Paulo Coelho, Alchimia – agenda 2015
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Ogni ricerca è un atto di fede – Brida
Paulo Coelho, Alchimia – agenda 2015
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Solo la mediocrità cerca conferme: affronta i rischi e fa quello che desideri – Aleph
Paulo Coelho, Alchimia – agenda 2015
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Non potrai mai dirti davvero realizzato se hai abbandonato il tuo sogno a causa dell’opinione di un estraneo
-Cronaca
Paulo Coelho, Alchimia – agenda 2015
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Se non ci fossero stati i riti del raccolto, la terra non avrebbe dato frutti
-Monte Cinque
Paulo Coelho, Alchimia – agenda 2015
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Ho scoperto che la ricerca può essere altrettanto interessante  dell’incontro. Purchè si vinca la paura – Brida
Paulo Coelho, Alchimia – agenda 2015
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La paura di soffrire è assai peggiore della sofferenza stessa – l’Alchimista
Paulo Coelho, Alchimia – agenda 2015
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L’universo cospira sempre a favore dei sognatori
Paulo Coelho, Alchimia – agenda 2015
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certe cose sono talmente importanti che si devono scoprire da sole
Paulo Coelho, Alchimia – agenda 2015
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FRASI SUGLI AVVOCATI

gennaio 21st, 2015

VIA POMA: UDIENZA PROCESSO CESARONI

Che vuol dire «grande avvocato»?
Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per aiutarlo a far valere le proprie ragioni.
Utile è quell’avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l’udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità e non li mette in sospetto con la sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per «grande avvocato».
Piero Calamadei
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La mia ambizione, entrando alla Facoltà di Legge, non era di fare una carriera rapida e brillante, ma di condurre una vita da studioso, e aspiravo a diventare un giurista squattrinato ben più che un avvocato di grido.

Lo sogno ancora oggi? Preferisco non pormi questa domanda. Con quel mio testone enorme, sono stato il perfetto sgobbone e, quando mio padre tornava a casa di notte, in camera mia, dove spesso studiavo fino all’alba, c’era quasi sempre la luce accesa.
Georges Simenon. In caso di disgrazia
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Questa è la storia di un avvocato, di quelle che agli avvocati piace sentire e raccontare. Di un caso. Di un cliente. Si chiamava Robert Feaver. Tutti lo conoscevano come Robbie, sebbene a quarantadue anni, tanti mi aveva detto di averne quando gliel’avevo chiesto, mi pareva un po’ stagionato per i diminutivi. L’anno era il 1992, seconda settimana di settembre. I tuttologi non erano più tanto sicuri che Ross Perot sarebbe stato il prossimo presidente degli Stati Uniti e la coppia “punto” e “com” non aveva ancora fatto conoscenza. Ricordo quel periodo con precisione perché la settimana prima ero tornato in Virginia a dare l’estremo saluto a mio padre. La sua dipartita che nel corso degli anni avevo previsto di accettare come un fatto naturale, aveva invece pervaso tutti i miei momenti di veglia della qualità remota che hanno i sogni, cosicché persino la mia mano, quando la consideravo, mi sembrava separata dal mio corpo.
Scott Turow , lesioni personali
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Gli avvocati sono le uniche persone la cui ignoranza della legge non venga punita.
Jeremy Bentham
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Un avvocato con la sua valigetta può rubare più di mille uomini armati di pistole.
Mario Puzo
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Il medico vede l’uomo in tutta la sua debolezza, l’avvocato in tutta la sua cattiveria, il teologo in tutta la sua stupidità.
Arthur Schopenhauer
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Un buon giaccone è come un buon avvocato: ti copre il culo.
Lee Child
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Gli avvocati non sono né giocolieri da circo, né conferenzieri da salotto: la giustizia è una cosa seria.
Piero Calamadei
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il mestiere degli avvocati è di vendere speranza. Niente più che aria fritta.
Edward Bunker
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Come si fa sapere quando un avvocato mente? Semplice: gli si muovono le labbra.
L’uomo della pioggia
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Non voglio un avvocato che mi dica quello che non posso fare. Lo assumo perché mi suggerisca come fare quello che voglio
J.P.Morgan
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Si sa che gli avvocati hanno strappato a riluttanti giurie trionfanti verdetti di non colpevolezza per i loro clienti anche quando questi clienti, come spesso accade, erano chiaramente e indiscutibilmente innocenti.
Oscar Wilde

FRASI SULL’IDENTITA’

gennaio 8th, 2015

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Dio stesso è la patria della tua identità.
Ermes Maria Ronchi
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Credo negli angeli ma frequento l’inferno.
Colgo occasione così senza necessità.
Sono la venere che risorge nel niente…
Non conosco più la mia vera identità.
Portami a bere oltre le stelle!
Spiegami il senso dimmi la verità,profeta!
Fammi fumare venti d’immenso!
Dimmi il futuro che sarà…
CHIARA GALIAZZO*IL FUTURO CHE VERRA’
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E così, conferendo al nulla un potere semantico che si irradia a distanza fino a significare qualsiasi cosa, la moda risolve a buon prezzo problemi di identità che pongono fine all’angosciante interrogativo: «Chi sono?».
Umberto Galimberti
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In apparenza tutto sembra opporre la nozione d’identità alla nozione di rappresentazione. La prima è caratterizzata dalla vanità, dall’arroganza, dal fatto che si espande al di là di ciò che può essere ragionevolmente detto, mentre la seconda, pigra, si tiene al di qua delle capacità del linguaggio. La rappresentazione teme il linguaggio.

Identità e métissage

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L’identità di un uomo consiste nella coerenza tra ciò che fa e ciò che pensa.
CHARLES SANDERS PEIRCE
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Sapere dove è l’identità è una domanda senza risposta.
JOSE’ SARAMAGO
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…Dai, che cos’è che ti rende triste in questo momento ?” “Ho immaginato che tu eri un’altra” “In che senso ?” “Che eri diversa da come ti immagino io. Che mi ero ingannato sulla tua identita’”
MILAN KUNDERA
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Non esiste forza psicologica più grande del bisogno che abbiamo di rimanere coerenti con la nostra identità.[...] State molto attenti a quello che aggiungete alle parole “io sono” perchè sarà esattamente quello che diventerete !

ENERGY * Roberto Re e Roy Martina
“Nella nostra voce tutto diventa favola, perché in essa nulla è mai potuto accadere”
“Quando le associazioni non sanno a cosa rifarsi, fioriscono”
Noi aggiungiamo che ciò vale ugualmente per i singoli individui: quando non sanno a cosa o a chi rifarsi, allora essi possono esprimere al meglio la propria identità vera, il proprio mondo interno, la propria creatività. Questa è la base della creatività e della libertà. Questa è anche la base di una vita autentica e felice.

Rainer Maria Rilke

FRASI DI PINO DANIELE

gennaio 5th, 2015

PINO

Se la mia fede è solo in quello che si vede forse i miei sogni nessuno mai li fermerà. Portami via, portami via con te in questa lucida follia. Portami via, Portami via perché ho voglia di ricominciare senza farmi più condizionare
Pino Daniele – Anima e Core
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Tu dimmi quando, quando, non guardarmi adesso amore, sono stanco perché penso al futuro. Tu dimmi quando, quando, siamo angeli che cercano un sorriso. Non nascondere il tuo viso perché ho sete, ho sete ancora Pino Daniele – Quando
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E vivrò, sì vivrò tutto il giorno per vederti andar via, fra i ricordi e questa strana pazzia e il paradiso, che non esiste, chi vuole un figlio non insiste
Pino Daniele – Quando
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Je so’ pazzo, je so’ pazzo ho il popolo che mi aspetta e scusate vado di fretta. Non mi date sempre ragione, io lo so che sono un errore, nella vita voglio vivere almeno un giorno da leone e lo Stato questa volta non mi deve condannare, pecchè so’ pazzo, je so’ pazzo ed oggi voglio parlare
Pino Daniele – Je so’ pazzo
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Napule è mille culure, Napule è mille paure, Napule è a voce de’ creature che saglie chianu chianu e tu sai ca nun si sule
Pino Daniele – Napul’è
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Io per lei ho due occhi da bambino, se sei tu il mio destino, allora portami via. Io per lei ho deciso di cambiare, di smettere di rovinare sempre tutto per colpa della solitudine
Pino Daniele – Io per lei
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Se mi guardi con gli occhi dell’amore non ci lasceremo più, inganneremo il tempo e il dolore sia l’estate che l’inverno. E cambieremo il mondo ogni volta che vuoi. E fermeremo il mondo ogni volta che vuoi. Perché non so che dire quando mi guardi così, non riesco mai a finire un discorso senza errori, perché mi fai impazzire quando mi guardi così, mi sembra di capire che voglio solo te in questo mondo, voglio solo te, in questo mondo
Pino Daniele – Amore senza fine
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Perchè mi fai impazzire quando mi guardi cosi AMORE SENZA FINE io voglio solo te in questo mondo!
Pino Daniele – Amore senza fine
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Io per lei ho due occhi da bambino, se sei tu il mio destino allora portami via…
Pino Daniele – Io per lei
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…e allora sì ca vale ‘a pena ‘e vivere e suffrì’, e allora si ca vale ‘a pena ‘e crescere e capì’…
Pino Daniele – Allora sì
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Abbracciami perché mentre parlavi ti guardavo le mani. Abbracciami perché sono sicuro che in un’altra vita mi amavi. Abbracciami anima sincera. Abbracciami questa sera, per questo strano bisogno anch’io mi vergogno. Che male c’è, che c’è di male se la mia vita ti appartiene ed è normale. Che male c’è, che c’è di male se chiudo gli occhi e insieme a te sto così bene
Pino Daniele – Che male c’è
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