Elimiel dicembre 5th, 2011
Ognuno puo’ esser grande…perchè oguno puo’ esrvire.
Non è necessario avere una laurea per servire. Non è necessario concordare soggetto e verbo per servire.
E’ necessaio solo avere un cuore pieno di grazia. Un’Anima generata dall’Amore
.
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Chiara dicembre 5th, 2011

Vivere è arrivare dove tutto inizia …
Amare è andare dove nulla finisce …
Vivi come se fosse presto …
Rifletti come se fosse tardi …
Di quello che devi dire con Dolcezza …
Pensa sempre con Speranza
…Porta sempre la fede nel cuore…
Fai quello che devi fare con Amore…
Ombra dicembre 4th, 2011

Ogni giorno mi sveglio nuovamente dal sonno
come fosse l’ultima volta.
Che cosa mi aspetti non lo so
e forse è deducibile da ciò
che nulla mi aspetta.
La nuova primavera è come quella passata.
So cos’è maggio
ma non ci faccio caso
non distinguo il confine fra giorno e notte.
Di notte fa soltanto più freddo
e il silenzio è lo stesso.
Sento voci di uccelli al mattino
mi addormento facilmente
per il grande affetto che provo per loro.
Chi mi è caro non è qui
e forse non esiste neppure.
Passo da un giorno all’altro
dal giorno alla notte
come una piuma
che l’uccello non si accorge di perdere.
Dalia Rabikovitch
Ombra novembre 27th, 2011
Tu sei un angelo, tu attraversi la sofferenza, il lerciume, mantenendo intatto il tuo cuore.
Questo è quanto c’è di più bello al mondo e chiunque volesse rinfacciartelo dovrà vedersela con me;
io gli dirò chi sei.
E se non vorranno credermi, mi batterò con loro fino all’esaurimento delle mie forze.
EMMANUEL BOVE * La coalizione, seguito da Un Raskolnikov (www.facebook.it/EmmanuelBove)

Stefania novembre 26th, 2011

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!
Charlie Chaplin
*IMPORTANTE: questa splendida poesia è stata erroneamente attribuita a Chaplin. In realtà il titolo originale della poesia è “When I loved myself enough” ed è stata scritta da Kim e Alison McMillen
Ombra novembre 26th, 2011
Non so se è per i suoi silenzi, se è perché non si è nemmeno accorto della mia nuova pettinatura, ma mi sento malinconica. Eppure non è la prima volta che non nota i miei cambiamenti. Chi è più cieco tra me e lui? Lui non riesce a vedere, io non riesco a capire. Non riesco a capire perché ancora ci rimango male.
FABIO VOLO – LE PRIME LUCI DEL MATTINO

EJAY IVAN LAC novembre 26th, 2011
MA NON HA ANCORA IMPARATO A VIVERE SOLO ESCLUSIVAMENTE IL PRESENTE!
(EJAY IVAN LAC)

Ombra novembre 23rd, 2011
Alejandro Jodorowsky – da Il dito e la luna

Il discepolo confida al maestro : “Mi sento oppresso. Non smetto di oscillare tra questi due stati: un momento mi sembra di affogare e il momento dopo ritorno a galla. Quando potrò liberarmi di questo mondo di sofferenza? Quando sarò finalmente libero?”. Il maestro non risponde nulla. Dopo qualche minuto il discepolo, sorpreso, gli dice ancora: “Maestro! Non sono forse qui, seduto di fronte a te, a farti una domanda?” …
“Dove sei ora?” chiede il maestro. “A galla o sott’acqua?”.
Per il maestro non ci sono dubbi che qui e ora, nel presente, siamo realizzati. La realizzazione è qui. Se torna al presente con il maestro, il discepolo è realizzato. Siccome lui è tutto impegnato a chiedersi se rimane a galla o se affoga, non vive l’istante. In fin dei conti, si fa delle illusioni. In realtà, non rimane a galla e non affoga. E’ un diamante accanto a un’altro diamante, un buddha accanto a un’altro buddha, una perfezione accanto a un’altra perfezione. La differenza tra i due uomini è che il maestro ha dato realtà alla sua perfezione. Il monaco no. Egli la va cercando e gli sembra di affogare per poi ritornare a galla. Si crea un’angoscia immensa perchè non entra nel presente. E’ per questo motivo che il maestro non gli risponde. Se il suo discepolo gli confida che a volte si sente a galla e a volte sott’acqua, vuol dire che non è quì, nell’istante, e nell’istante non c’è nulla che permetta di affogare o di rimanere a galla. Non esiste nè oceano nè acqua nè angoscia. Solo pace. Il maestro non risponde a un discepolo assente. Allora questi insiste : “Maestro, ti sto parlando!” .E il maestro gli chiede: “Se mi stai parlando, dove sei?”. Lasciamo che le cose arrivino senza farcene un cruccio. Verranno. Noi saremo in mezzo a loro, ma rimarremo completamente centrati nel presente. Non affogheremo in mezzo alle nuvole o al suono dell’acqua. Saremo qui …
semplicemente…
*
Ombra novembre 23rd, 2011
Sii paziente verso tutto ciò
che è irrisolto nel tuo cuore e…
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti
in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date
poichè non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano
giorno in cui avrai la risposta.
Rainer Maria Rilke

Ombra novembre 22nd, 2011
Ed ho così dovuto rinunciare
per educarmi all’autoconsolazione
o scivolare sulla mia schiena
per imparare i segreti del dolore.
Potessi portarmi fuori di me,
andrei sulla luna di sera
per osservarmi rientrare in casa.
Mi farei veliero
per ogni sogno di mare,
o rapace solo per sfiorare
un sole ormeggiato fra le nuvole.
I merli
quando non cantano canzoni d’Amore
è solo perchè seguono
le traiettorie della fame.
Beatrice Niccolai

Ombra novembre 18th, 2011

La maggior parte delle persone dà inizio a una relazione tenendo d’occhio quello che ne può ricavare, invece di considerare quello che potrebbe essere il suo vero apporto.
Lo scopo di una relazione è di decidere quale parte di voi stessi vi piacerebbe che “venisse allo scoperto”, non quale parte doi un altro voi potreste catturare e trattenere
NEALE DONALD WALSCH, MEDITAZIONI DA CONVERSAZIONI CON DIO
*
bwana81 novembre 13th, 2011
quando la persona che ti ha sempre deriso ed è sempre stata diffidente nei tuoi confronti assiste al raggiungimento di un tuo traguardo importante, ecco che quella vittoria assume per te un valore ancora più grande!
shooting_star novembre 13th, 2011
Ci sono momenti in cui ciò che vedi davanti ai tuoi occhi è il nero, il buio, il male, il negativo… uno dopo l’altro gli insuccessi, le delusioni, le perdite, i colpi inferti da parole o atteggiamenti si sono susseguiti nella tua vita, molte volte sei caduto a terra ma ti sei subito rialzato, altre volte attendevi una mano che ti aiutasse a farlo ma quella mano non è venuta in soccorso, altre volte ancora hai pensato di rimanerci a terra perchè forse stando così in basso avresti visto le cose e le persone da un altro punto di vista. Ci sono momenti in cui ti sfrecciano come fotogrammi impazziti ricordi di attimi che pensavi aver cancellato e che senza preavviso tornano a galla, facendo affogare te nel dolore e nella sofferenza che ti hanno provocato certe parole, certe persone, certi comportamenti. Ti sforzi di essere forte, di non dare peso al passato e di guadare al futuro, alle tue soddisfazioni, alle piccole sorprese che nonostante tutto la vita ti ha regalato , alle gioie e ai sorrisi che ti hanno riempito i giorni e le notti, ai momenti in cui hai provato quella sensazione di felicità e di grandezza quando hai visto un tuo sogno realizzarsi. Ti sforzi di pensare che a maggior ragione non bisogna vedere tutto nero, che a volte hai solo un paio di occhiali scuri che nascondono la luce del sole che splende sempre in alto nel cielo. Ti sforzi di non sentirti solo ma di sentirti amato e compreso, aiutato e supportato dalle persone che credono in te, e invece giorno per giorno cominci a capire che l’unica persona che può amarti davvero è solo te stesso, l’unica persona di cui puoi fidarti davvero è te stesso, l’unica persona a cui dovresti dare retta è te stesso, anche se fai degli errori, anche se cadi ma poi trovi il coraggio di rialzarti, anche se il mondo intorno a te ti osserva scettico e mette i puntini sulle “i” di tutto ciò che fai. Ci sono momenti in cui l’unica cosa che forse può aiutarti a stare meglio è piangere… piangere a dirotto, piangere come un bambino, a singhiozzi, senza pensare, senza ricordare. Spegnere il cervello, chiudere la memoria a chiave per un po’ e piangere… lasciare che quelle lacrime salate e amare al tempo stesso bagnino il tuo viso, i tuoi abiti, il tuo cuore. Piangere a volte è l’unico aiuto che possiamo avere da noi stessi e che nessun altro può darci.

Ombra novembre 13th, 2011
Ho tanto viaggiato che il mio vestito è logoro
il mio vestito che il freddo trapassa
chiaro è il cielo lontano da qui
ma soffre come il mio cuore
Irako Seihaku

bwana81 novembre 11th, 2011

Quando hai a che fare con una persona che si crede superiore agli altri e ne è fermamente convinta, ridici sopra e assecondala perchè non è bello rovinare i sogni di uno stolto!
Ombra novembre 11th, 2011

A volte la realtà che ti trovi a vivere è troppo pesante, il dolore troppo forte, la verità troppo scomoda. Affrontarla risulta sempre più difficile, vivere una vita così proprio non ti riesce… Una soluzione c’è: la finzione. Cominci un giorno, senza rendertene conto, senza una vera e propria decisione o cosapevolezza. Lo fai e basta, e stai meglio, almeno ti sembra di riuscire a respirare. E allora continui su quella strada. L’imperativo diventa il FINGERE. Fingere che tutto vada bene, fingere serenità, fingere equilibrio. Poi un giorno per caso passando davanti a uno specchio, ti fermi a osservare il tuo sguardo. Ti rendi conto che i tuoi occhi appartengono a una persona diversa da quella che fingi di essere. Cominci a rifletterci su. Ne vale davvero la pena?
Anton Vanligt, Mai troppo folle
bwana81 novembre 10th, 2011
Io credo che, quando stai antipatico a qualcuno solo per quello che trasmetti esternamente, senza che quel qualcuno ti abbia conosciuto a fondo e ti giudica senza che tu gli abbia fatto veramente qualcosa, secondo me quel qualcuno ha paura che conoscendoti possa scoprire che sei migliore di lui!