Frasi Viaggio

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DAVID GROSSMAN, A un Cerbiatto Somiglia il Mio Amore

giugno 16th, 2009

“Perché ti sei portata un quaderno.

Lei si stiracchiò. Improvvisamente si sentiva stanca, come se avesse scritto pagine su pagine.

Così, pensavo di scrivere di ciò che io e Ofer avremmo visto lungo il cammino, di tenere una specie di diario di viaggio. Quando andavamo all’estero tutti insieme scrivevamo sempre ciò che succedeva.

Era lei a scrivere, la sera, in albergo, o nelle pause, o durante un lungo trasferimento. Gli altri si rifiutavano di collaborare, …. la prendevano affettuosamente in giro per quel suo impegno, superfluo e infantile a loro parere, mentre lei insisteva: se non scriviamo, dimenticheremo. Ma che c’è da ricordare? ribattevano loro, che quel vecchio sul battello ha vomitato sul piede di papà? Che a Adam hanno servito un anguilla al posto della cotoletta che aveva ordinato? Lei taceva e pensava, vedrete che un giorno vorrete ricordarvi di come ci siamo divertiti, di come abbiamo riso.

Si sforzava di essere il più dettagliata possibile in quei diari di viaggio. E ogni volta che non le andava di scrivere, che la mano le si impigriva o gli occhi le si chiudevano per la stanchezza, si immaginava gli anni in cui si sarebbe seduta accanto a Ilan, preferibilmente nelle lunghe sere d’inverno, con una tazza di punch caldo, entrambi avvolti in un plaid a quadretti, a leggersi a vicenda stralci di quei diari completati da cartoline, menu, biglietti di ingresso a vari siti, di spettacoli, treni, musei. Ilan, naturalmente, aveva indovinato tutto, compreso il plaid a quadretti. Lei era sempre così trasparente per lui. Promettimi solo di spararmi un attimo prima che accada, le aveva detto. Ma glielo diceva riguardo a così tante cose.”

David Grossman, A un cerbiatto somiglia il mio amore

Il bello era viaggiare, Cars

novembre 13th, 2008

sally carrera

Allora il bello non era arrivare,
il bello era viaggiare.

Sally Carrera
dal film di animazione “Cars – Motori ruggenti

Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato, Italo Calvino

ottobre 31st, 2008

viaggio

Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.

Italo Calvino, da “Le città invisibili”

Il viaggiatore

ottobre 27th, 2008

L’altrove è uno specchio in negativo.
Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.

Italo Calvino - “Le città invisibili”

Licia Troisi, da Cronache del mondo emerso

settembre 24th, 2008

Fu allora che Nihal ricordò ciò che le aveva detto Aires a proposito della verità, quando le aveva chiesto come si fa a sapere di aver trovato la propia strada: a un tratto la sua verità mi si è imposta, con tanta forza che non potevo rifiutarla. Ora anche Nihal si sentiva così: la verità le si presentava in tutta la sua sorprendente chiarezza, e lei non poteva fare altro che accettarla. Adesso tutto le era chiaro, tutto aveva acquistato un senso: il viaggio, l’angoscia, la ricerca.
Sentiva le braccia di Sennar stringersi attorno ai suoi fianchi e capiva che poteva finalmente riposare in quell’abbraccio pieno di desiderio. Era come se il suo corpo non le appartenesse più; si sentiva diversa, quasi che una parte nascosta di lei d’un tratto fosse stata liberata.

Sotto il tocco delle mani di Sennar la sua pelle rinasceva,il suo fisico si rimodellava. Sennar la stava richiamando alla vita; più le sue mani indugiavano su lei, più Nihal sentiva che il ponte gettato con il suo intimo diveniva solido. E quando infine si vide nuda, capì che quella nudità era un dono, e aveva valore perchè a farglielo era lui.
Nei gesti che seguirono, si dissero ciò che avevano taciuto per tutti quegli anni: che erano sempre stati l’uno dell’altra, che non potevano essere separati, che non sarebbero mai stati soli, perchè si appartenevano. E alla fine Nihal, per la prima volta, si sentì unica, completa, vera. Era giunta alla fine della sua ricerca.

Licia Troisi, da “Cronache del mondo emerso”

Talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio, Giorgio Faletti

luglio 21st, 2008

strada

Talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile piuttosto che non partire mai.

Giorgio Faletti, Fuori da un Evidente Destino

Arrivando a ogni nuova Città il viaggiatore ritrova un suo passato Italo Calvino

luglio 18th, 2008

Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.

Italo Calvino, da Le Città invisibili

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