HO TANTO VIAGGIATO…
Ombra novembre 13th, 2011
Ho tanto viaggiato che il mio vestito è logoro
il mio vestito che il freddo trapassa
chiaro è il cielo lontano da qui
ma soffre come il mio cuore
Irako Seihaku
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Ombra novembre 13th, 2011
Ho tanto viaggiato che il mio vestito è logoro
il mio vestito che il freddo trapassa
chiaro è il cielo lontano da qui
ma soffre come il mio cuore
Irako Seihaku
Max890 settembre 13th, 2011
“Il vento del cambiamento giunge dentro ognuno di noi, sta a noi ascoltarlo o meno”
(Mrz)
Max890 settembre 12th, 2011
“Viaggiate con anima e cuore, portate un bagaglio vuoto, e non tornate finchè non è pieno”
Stefania settembre 12th, 2011
Un Viaggio è sempre una scoperta, prima di luoghi nuovi è la scoperta di cio’ che i luoghi nuovi fanno alla tua mente e al tuo cuore. Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi.
Stephen Littleword, Aforismi
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Ho viaggiato in lungo in largo alla ricerca dei tesori che la vita poteva offrirmi, mi sono fermato a contemplare una goccia di rugiada appoggiata in un filo d’erba, e vi ho trovato l’infinito.
Stephen Littleword, Aforismi
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È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se esistono li vedo. […] La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo.
Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine
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Non esistono due viaggi uguali che affrontano il medesimo cammino
Aleph, Paulo Coelho
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Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.
Charles Baudelaire, I fiori del male
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C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Da sé stessi non si può fuggire.
Andrej Tarkovskij, Tempo di viaggio
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La città in cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo. Non credere che si possa smettere di cercarla.
Italo Calvino, Le città invisibili
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Viaggiare è per sua forma, esistere.
Stephen Littleword, Aforismi
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Il viaggio, come ogni altra dimensione fondamentale per la costruzione identitaria dell’uomo, viene e deve necessariamente essere ridefinito in quest’ottica di umanità accresciuta e deve essere concepito sempre più non come un atto fisico, ma come un processo che dalla dimensione mediata dell’esperienza ci conduce alla realtà fisica del nostro corpo, ricollocato in uno spazio che diviene sempre più fluido e difficile da definire in termini geografici, ma che è più carico di esperienze ed aspettative: uno spazio che diviene tridimensionale nel momento in cui si incontra con quello a due dimensione del cinema, della carta stampata, della televisione, di Internet.
Ilaria Pitocchi, Il Viaggio nell’Era Contemporanea
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Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto
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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.
Jose’ Saramago, Viaggio in Portogallo
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Durante un viaggio può succedere di tutto, specie in quelli di avventura, ma qualsiasi sia il viaggio, per lavoro o per vacanza, non ritorni mai come sei partita… l’obiettivo è quello di prendere più che puoi, con tutti i tuoi strumenti, quello che questo percorso ti vuole offrire e così, con gli occhi sempre attenti ad osservare le cose che accadono e quelle che fai accadere, con le orecchie pronte a percepire le parole, i suoni e i rumori che possono essere segnali per la tua mente e pronto a respirarti profondamente i momenti di volo e di atterraggio per ricordare ciò che hai lasciato e ciò che di nuovo stai portando.
Oriana Staiano, L’Anello Magico
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Un viaggio di mille miglia deve cominciare con un solo passo.
Lao Tzu, Tao The Ching
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Un viaggio per quanto terribile possa essere, nel ricordo si trasforma in qualcosa di meraviglioso.
Banana Yoshimoto, Un viaggio chiamato vita
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Al cospetto della bellezza veniamo innanzitutto colti dall’impulso di afferrarla e possederla per darle maggiore spazio nella nostra vita. È come se volessimo disperatamente dire: «Sono stato qui, ho visto tutto questo.
Alain De Botton, L’arte di viaggiare
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Più viaggiava, più si rendeva conto che ovunque c’erano posti straordinari che semplicemente esistevano nonostante le miserie dei loro abitanti. C’erano e ci sarebbero sempre stati. Alcuni luoghi non avevano bisogno degli uomini.
Licia Troisi, Leggende del mondo emerso
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In occasione dell’anno Santo di Santiago de Compostella
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Ombra agosto 29th, 2011
Le attendiamo. Spesso con ansia. Mi riferisco alle ferie. Perché su di un punto sembriamo essere d’accordo: vi è un tempo per lavorare e un tempo per riposarsi. E il riposo va preteso, a volte imposto. I tempi del lavoro e dell’impegno quotidiano ci appaiono definitivamente separati dagli altri. Per chissà quale motivo, o per quale perversa ideologia, ci si può riposare solo durante uno o più periodi dell’anno. A volte può accadere nei fine settimana, sempre se non occupiamo anche quelli. E’ come se avessimo digerito una concezione liturgica e carnevalesca dell’esistenza espellendo dal quotidiano il tempo per sé e per i nostri interessi. Figuratevi che mi è capitato, recentemente, che un amico mi abbia confidato di aver acquistato durante l’anno una serie di libri che poi ha riposto su di una mensola. Ora li porterà in vacanza dove avrà, finalmente, il tempo per leggerli. Viviamo in un tempo verticale e sincopato nel quale si confondono il lavoro con l’esistenza, la felicità con il divertimento. Il riposo ci appare solo come un aspetto del modello idraulico della nostra vita : meccanicamente vi si alternano la fase di compressione a quella di scarico. Sorrido pensando che ci siamo imposti punizioni superiori a quelle divine. Dio aveva maledetto solo il lavoro
GIANFRANCO BREVETTO * da gbrevetto.blogspot.com
Ombra agosto 14th, 2011
I viaggi sono le levatrici del pensiero. Pochi luoghi risultano più favorevoli di un aereo, una nave o un treno in movimento al conversare interiore. Tra ciò che abbiamo davanti agli occhi e i pensieri che coltiviamo nella mente esiste una correlazione singolare: spesso i grandi pensieri hanno bisogno di grandi panorami, quelli nuovi di nuove geografie, e le riflessioni introspettive che rischiano di impantanarsi traggono vantaggio dal fluire del paesaggio.
Alain De Botton * L’arte di viaggiare
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Al cospetto della bellezza veniamo innanzitutto colti dall’impulso di afferrarla e possederla per darle maggiore spazio nella nostra vita. È come se volessimo disperatamente dire: «Sono stato qui, ho visto tutto questo
Alain De Botton * L’arte di viaggiare
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Tra tutti i mezzi di trasporto, il treno costituisce forse l’ausilio migliore per il pensiero: i suoi panorami non hanno nulla della potenziale monotonia di quelli tipici della nave o dell’aereo, si muovono con la rapidità sufficiente a scongiurare la nostra esasperazione e con la lentezza necessaria per consentirci di distinguere gli oggetti. Ci offrono spaccati brevi ma stimolanti di regni privati, mostrandoci una donna nell’atto di prendere una tazza da un ripiano della cucina e subito dopo un patio con un uomo addormentato, e poi ancora un giardino dove un bimbo afferra la palla lanciatagli da una figura invisibile.
Alain De Botton * L’arte di viaggiare
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Viaggiando corriamo il rischio di vedere le cose giuste al momento sbagliato, prima cioè di aver avuto modo di elaborare la necessaria ricettività nei loro confronti e quando ogni informazione risulta ancora inutile e sconnessa come la perla di una collana senza filo.
Alain De Botton * L’arte di viaggiare
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Ombra agosto 2nd, 2011
Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio.
Sempre.
J.Saramago
Ombra luglio 20th, 2011
Si estende su sette colli – altrettanti punti di osservazione dai quali si possono godere i panorami più splendidi – il vasto, irregolare e multicolore insieme di edifici che forma Lisbona.
Per il viaggiatore che vi giunga dal mare, Lisbona, anche vista in lontananza, sorge come una bella visione di sogno, stagliata contro un cielo azzurro e splendente che il sole allieta col suo oro. E le cupole, i monumenti, gli antichi castelli appena al di sopra di edifici, sono come lontani araldi di quel luogo delizioso, di quella regione benedetta.
FERNANDO PESSOA* LISBONA- quello che il turista deve sapere
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Ogni uomo venuto a Lisbona è al tempo stesso colpito dalla incomparabile bellezza del bacino del Tago, dal panorama che è possibile ammirare dalla sommità dei suoi sette colli, dai suoi giardini e monumenti, dalle sue più antiche strade e più recenti arterie
FERNANDO PESSOA* LISBONA- quello che il turista deve sapere
Chiara giugno 7th, 2011
Se la nostra esistenza si svolge all’insegna della ricerca della felicità, forse poche cose meglio dei viaggi riescono a svelarci le dinamiche di questa impresa- completa di tutto il suo ardore e di tutti i suoi paradossi.Benché in maniera indiretta, infatti, i viaggi, contengono una chiave di lettura del senso della vita che va oltre le costrizioni imposte dal lavoro e dalla lotta per la sopravvivenza; ciononostante raramente vengono considerati stimolanti sul piano filosofico piichè sembrano richiedere considerazioni di ordine eminentemente pratico. Veniamo così inondati su consigli sul dove, ma poco o nulla ci viene domandato circa il come e il perchè del nostro andare. Eppure l’arte di viaggiare pone una serie di interrogativi nient’affatto semplici o banali, e il cui studio potrebbbe modestamente contribuire alla comprensione di ciò che i filosofi greci indicavano con la bella espressione eudaimonia, ovvero felicità.
“L’arte di Viaggiare” – Alain de Botton
paolapsy aprile 26th, 2011
“Per me c’è solo il viaggio su strade che hanno un cuore, qualsiasi strada abbia un cuore. Là io viaggio, e l’unica sfida che valga è attraversarla in tutta la sua lunghezza. Là io viaggio guardando, guardando, senza fiato”.
DON JUAN: “Tutto è solo una strada tra tantissime possibili. Devi sempre tenere a mente che una strada è solo una strada; se senti che non dovresti seguirla, non devi restare con essa a nessuna condizione. Per raggiungere una chiarezza del genere devi condurre una vita disciplinata. Solo allora saprai che qualsiasi strada è solo una strada e che non c’è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nel lasciarla andare se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare. Ma il tuo desiderio di insistere sulla strada o di abbandonarla deve essere libero dalla paura o dall’ambizione”.
“Ti avverto. Guarda ogni strada attentamente e deliberatamente. Mettila alla prova tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda. Questa è una domanda posta solo da un uomo molto vecchio. Il mio benefattore me l’ha detta una volta quando ero giovane, e il mio sangue era troppo vigoroso perché la comprendessi. Ora la comprendo. Ti dirò che cosa è: Questa strada ha un cuore? Tutte le strade sono uguali; non portano da alcuna parte. Sono strade che passano attraverso la boscaglia o che vanno nella boscaglia. Nella mia vita posso dire di aver percorso strade lunghe, molto lunghe, ma io non sono da nessuna parte. La domanda del mio benefattore ha adesso un significato.”Questa strada ha un cuore? Se lo ha la strada è buona. Se non lo ha non serve a niente. Entrambe le strade non portano da alcuna parte, ma una ha un cuore e l’altra no. Una porta un viaggio lieto; finché la segui sei una sola cosa con essa. L’altra ti farà maledire la tua vita. Una ti rende forte; l’altra ti indebolisce”.
CARLOS CASTANEDA: “Ma come si fa a sapere quando un sentiero non ha un cuore, don Juan?”
DON JUAN: “Prima di inoltrarti in esso poniti la seguente domanda: Questa strada ha un cuore? Se la risposta è no, lo saprai, e allora dovrai scegliere un altro sentiero.”
CARLOS CASTANEDA: “Ma come faccio a capirlo?”
DON JUAN: “E’ una cosa che si sente. Il problema è che nessuno si pone questa domanda, e quando un uomo si accorge di aver intrapreso una strada senza cuore, essa è pronta per ucciderlo. Arrivati a quel punto, sono pochi quelli che si fermano a riflettere e abbandonano la strada.”
CARLOS CASTANEDA: “Cosa devo fare per formulare la domanda nel modo giusto, don Juan?”
DON JUAN: “Fallo e basta”.
CARLOS CASTANEDA: “Quello che vorrei sapere è se esiste un metodo per non mentire a se stessi credendo che la risposta sia positiva quando in realtà non lo è.”
DON JUAN: “Perché dovresti mentire?”
CARLOS CASTANEDA: “Forse perché in quel momento la strada sembra piacevole e divertente”.
DON JUAN: “Sciocchezze. Una strada senza cuore non è mai piacevole. Devi lavorare duramente anche per intraprenderla. D’altra parte è facile seguire una strada che ha un cuore, perché amarla non ti costa fatica.”
Carlos Castaneda – Gli Insegnamenti di don Juan – pagg. 145 e 211; A Scuola dallo Stregone – pagg. 86 e 129
Ombra aprile 14th, 2011
Si possono percorrere milioni di
chilometri in una sola vita
senza mai scalfire la superficie dei
luoghi né imparare nulla
dalle genti appena sfiorate.
Il senso del viaggio
sta nel fermarsi ad ascoltare
chiunque abbia una storia
da raccontare.
Camminando si apprende la vita
camminando si conoscono le cose
camminando si sanano le ferite
del giorno prima.
Cammina guardando una stella
ascoltando una voce
seguendo le orme di altri passi.
Cammina cercando la vita
curando le ferite lasciate dai dolori.
Niente può cancellare il ricordo del
cammino percorso.
(Rubén Blades)
Elimiel marzo 13th, 2011
Le cose che ho da dire sono tante e tali che mi sarà impossibile di scriverle con ordine e chiaramente. È già gran cosa aver la voglia di scrivere, mentre per le vie di Roma risuonano ancora le grida del primo entusiasmo e della prima gioia. Tutto quello che ho veduto ieri mi sembra ancora un sogno; sono ancora stanco della commozione; non sono ancora ben certo di essere veramente qui, di aver visto quello che vidi, di aver sentito quello che sentii.
Roma, 21 settembre 1870. – E. De Amicis
Camy febbraio 3rd, 2011
Non sei la stessa persona che eri prima di partire!
laurap dicembre 12th, 2010
“Potrai fuggire solo con il corpo in luoghi sconosciuti e lontani o dai tuoi problemi amari, ma scappare con la tua anima non potrai, perchè lei sarà sempre ancorata al porto della tua terra amata” (Laura P.)
laurap dicembre 1st, 2010
“Nessun luogo è mai troppo lontano se, con la mente e con il cuore, voli con le ali di un gabbiano…perchè la libertà non ha confini, ma viaggia dentro noi verso varchi infiniti.” (Laura P.)
Stefania gennaio 8th, 2010
viaggi
I viaggi sono quelli per mare con le navi, non coi treni. L’orizzonte dev’essere vuoto e deve staccare il cielo dall’acqua ci dev’essere niente intorno e sopra deve pesare l’immenso, allora è viaggio.
Erri De Luca, dal libro “Il giorno prima della felicità”
Chiara gennaio 5th, 2010

Un consiglio sui treni… l’importante non è dove vanno l’importante è decidere di prenderli…
dal Film Polar Express
Stefania settembre 18th, 2009
Viaggiare insieme e’ come un tango
come strade che si incrociano
un po’ d’asfalto
un po’ di fango per due vite che si sfiorano….. Cercano
viaggio verso qualche cosa che e’ gia’ dentro di noi
dentro gli sguardi e dentro le parole
siamo passeggeri e nn so ancora dove
parlare insieme e’ come un viaggio
e’ come suono della nostra liberta’
da qualche parte in cima all’everest
un passo dopo l’altro in avanti
viaggio verso qualche cosa che e’ gia’ dentro di noi
dentro gli sguardi e dentro le parole
siamo passeggeri e non so ancora dove
stiamo un viaggio
in un mondo selvaggio
che ci assomiglia un po’
viviamo senza risposte in altre direzioni e siamo sulla strada
e aspettiamo qua fuori
ha mai trovato quello che volevi?
Sei mai partita per dove sognavi?
Hai mai guardato dove nascono i venti?
Dentro gli sguardi e dentro le parole
siamo passeggeri verso il nostro stupore…
Piero Pelù, da “Viaggio”