Frasi Sul Lavoro

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Tu vali molto

Rosy Falcone gennaio 27th, 2012

Ecco è per Te
questo piccolo istante,
che ti vuol dire che è tanto importante,
che ti fermi un momento e cominci a pensare,
che Tu vali molto,
non te lo scordare!

Le tue risorse son come cristalli,
emanano luce
con pietre e coralli,
gemme preziose, lì dentro di Te,
a scaldarti il cuore
senza un perchè.

Passione, coraggio, forza e azione,
sono risosrse che danno emozione,
ricordati sempre che Tu le possiedi,
tirale fuori, se non le vedi.

Sii felice dentro di Te,
anche quando un motivo non c’è,
perchè cio’che conta tu sai che cos’è.
Vai avanti comunque
e dai il meglio di Te!

Rosy Falcone

FILASTROCCHE SUI MESTIERI

Ombra novembre 5th, 2011

FILASTROCCA PER LO STAGNINO
che bolle l’argento nel pentolino
e prepara la medicina
per i malati di cucina.
È il dottore delle padelle,
le fa brillare come stelle.
È il professore dei paioli,
li fa splendere come soli.
Il suo ospedale privato
ce le ha sulle pietre del selciato
-GIANNI RODARI- PRIME FIABE E FILASTROCCHE

***

IL POMPIERE
l pompiere per chi non lo sa, è un domatore di qualità.
Il fuoco è feroce come un tigrotto: io lo addomestico in quattro e quattrotto.
Con la pompa gli faccio passare
tutta la voglia di bruciare:
te lo spengo come un lumino, come la fiamma di un cerino.
Mi preoccupa però un terribile falò,
per il quale serve a poco l’accetta del vigile del fuoco:
la guerra può incendiare il mondo da un polo all’altro in un secondo.
Ma sapete che faremo? Tutti insieme lo spegneremo.
Sarebbe bello da vedere: tutti gli uomini un solo pompiere!

-GIANNI RODARI- PRIME FIABE E FILASTROCCHE
***

IL VECCHIO MURATORE
Ho girato mezzo mondo
con la cazzuola e il fil a piombo,
ho fabbricato con le mie mani
cento palazzi di dieci piani:
tutti in fila li vedo qua
e mi fanno una grande città.

Ma per me e per la mia vecchia
non ho che questa catapecchia.
Sono di legno le pareti,
le finestre non hanno vetri
e dal tetto di paglia e di latta
piove in tutta la baracca.

Dalla città che ho costruito,
non so perchè sono stato bandito.
Ho lavorato per tutti: perchè
nessuno ha lavorato per me?
-GIANNI RODARI- PRIME FIABE E FILASTROCCHE


***

LA SERVETTA
Filastrocca della domestica,
la padrona è tanto bisbetica.
Tutte le cose le vanno storte:
-Non sono lucide le porte,
sono sporchi i pavimenti,
sono scuri gli ori e gli argenti,
i bicchieri sono bagnati,
i mobili sono impolverati,
le finestre non sono pulite,
le forchette arrugginite,
le camicie mal stirate,
le calze non si sono asciugate,
si sono rotte le scodelle,
non hanno il buco le ciambelle,
il riso è crudo,la torta è bruciata…!
La servetta è disperata.

-GIANNI RODARI- PRIME FIABE E FILASTROCCHE

***

LA PORTINAIA
Portinaia che fai sul portone?
-Io conto tutte le persone.
Con la scopa tengo a bada
i cani e i gatti della contrada.
Giorno e notte,in ogni momento,
faccio la guardia al casamento:
se la sua pace qualcuno minaccia,
io gli sbatto la porta in faccia.
-GIANNI RODARI- PRIME FIABE E FILASTROCCHE

***

FILASTROCCA DEL FERROVIERE
Filastrocca del ferroviere,
che bellissimo mestiere,
stare in treno tutto il giorno
per l’Italia andare attorno.
E’ un bel mestiere, non dico di no,
sempre a spasso, ma però,
quando di notte tu stai nel tuo letto
io vado in giro a bucare il biglietto.
Ferroviere, che bel lavoro,
sul berretto due righe d’oro,
chiamare per nome paesi e stazioni
come simpatici amiconi.
Ma se il mio bambino chiama “papà”,
io sono sempre in un’altra città

-GIANNI RODARI- PRIME FIABE E FILASTROCCHE

***

IL BIDELLO
Filastrocca settembrina,
già l’autunno si avvicina,
già l’autunno per l’aria vola
fin sulla porta della scuola.
Sulla porta c’è il bidello,
che fischietta un ritornello,
poi con la faccia scura scura
prova la chiave nella serratura,
prova a suonare la campanella…
Bambino, prepara la cartella!

-GIANNI RODARI- PRIME FIABE E FILASTROCCHE

In ogni cosa ho voglia di arrivare sino alla sostanza.

Chiara ottobre 10th, 2011

In ogni cosa ho voglia di arrivare sino alla sostanza. Nel lavoro, cercando la mia strada, nel tumulto del cuore, sino all’essenza dei giorni passati, sino alla loro ragione, sino ai motivi, sino alle radici, sino al midollo.
Eternamente aggrappandomi al filo dei destini, degli avvenimenti,
sentire, amare, vivere, pensare, effettuare scoperte.
Boris Pasternak

TRIBÙ* Seth Godin

Stefania giugno 22nd, 2011

Lo yin e lo yang parlano chiaro: senza oppositori che intralciano il vostro cammino per realizzare qualcosa degno di nota, probabilmente non varrebbe la pena impegnarsi. Insistete.
Seth Godin, Tribù

*

Il cambiamento non avviene chiedendo il permesso; casomai chiedendo scusa, dopo.
Seth Godin, Tribù

*

Le idee non sembrano mancare, le persone comuni possono concepire progetti straordinari senza difficoltà. Quello che manca è la volontà di realizzarli.
Seth Godin, Tribù

*

Se vi sentite perfettamente a proprio agio svolgendo il lavoro di leader, quasi di sicuro non state esprimendo al massimo il vostro potenziale in questo ruolo.
Seth Godin, Tribù

*

Nell’odierno quadro politico (e televisivo) superaffollato si sarebbe portati a credere che per proporsi come leader sia necessario essere egocentrici, ambiziose superstar spinte dal desiderio di autocelebrazione e dalla mania di grandezza. In realtà è quasi sempre l’esatto contrario. I leader desiderosi di dare sono più produttivi di quelli che vogliono ricevere.
Seth Godin, Tribù

*

La prima cosa più facile è reagire.
La seconda è rispondere.
Ma quella più difficile è prendere l’iniziativa.
Seth Godin, Tribù

*

Invece di sognare la prossima vacanza, forse dovreste scegliere una vita dalla quale non sentite l’esigenza di scappare.
Seth Godin, Tribù

*

L’accettazione di un eventuale fallimento lungo la strada verso un obiettivo più ambizioso è il segreto non detto del successo.
Seth Godin, Tribù

*

Le organizzazioni cha hanno bisogno di maggiore innovazione sono proprio quelle che fanno di tutto per impedire che la si attui. E’ un paradosso, ma quando si riesce a scorgerlo, è possibile cogliere una fantastica opportunità.
Seth Godin, Tribù

*

I leader mettono in discussione lo status quo.
Creano una cultura attorno a un obiettivo e
coinvolgono gli altri in questa cultura.
Sono estremamente curiosi
del mondo che cercano di cambiare.
Usano il carisma (in una varietà di forme)
per attrarre e motivare i sostenitori.
Comunicano la loro visione del futuro.
Si impegnano a difendere un progetto e
prendono le decisioni sulla base di
questo impegno.
Mettono in comunicazione i sostenitori.
Seth Godin, Tribù



*

Tribù Tribù
Il mondo ha bisogno di un leader come te
Seth Godin

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C’è chi critica e c’è chi FA!

Ombra maggio 23rd, 2011

…Rimandare sistematicamente è un modo per evitare di fare. Chi non fa è assai spesso uno che critica, ossia sta a guardare quelli che fanno e si gonfia del proprio illuminato parere sul loro operato. E’ facile criticare, ma agire costa fatica, esige che si corrano dei rischi e che si vada incontro a mutamenti.

[...]

chi agisce non ha tempo per criticare: è troppo occupato a fare. Lavora anzichè trovare da dire, si rende utile a coloro che non hanno altrettanto talento.

LE VOSTRE ZONE ERRONEE – guida all’indipendenza dello spirito * WAYNE W. DYER

*

Le vostre zone erronee Le vostre zone erronee
Guida all’indipendenza dello spirito
Wayne W. Dyer

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LO SPETTACOLO PIU’ TRISTE

Ombra maggio 1st, 2011

 

Un uomo che vuol lavorare e non trova lavoro

è forse lo spettacolo più triste che l’ineguaglianza della fortuna possa offrire sulla terra.

Thomas Carlyle * Cartismo

La disoccupazione è una cosa per il disoccupato e un altra per l’occupato.

Ombra maggio 1st, 2011

… Per il disoccupato è come una malattia da cui deve guarire al più presto, se no muore;

per l’occupato è una malattia che gira e lui deve stare attento a non prenderla se non vuole ammalarsi anche lui.

Alberto Moravia * Nuovi racconti romani

IL LAVORO PER ASSECONDARE IL RITMO E L’ANIMA DELLA TERRA – K. GIBRAN

Ombra maggio 1st, 2011

Allora un contadino disse:
Parlaci del Lavoro.

E lui rispose dicendo:
Voi lavorate per assecondare il ritmo della terra e l’anima della terra.
Poiché oziare è estraniarsi dalle stagioni e uscire dal corso della vita,
che avanza in solenne e fiera sottomissione verso l’infinito.

Quando lavorate siete un flauto
attraverso il quale il sussurro del tempo si trasforma in musica.
Chi di voi vorrebbe essere una canna silenziosa e muta
quando tutte le altre cantano all’unisono?

Sempre vi è stato detto che il lavoro è una maledizione e la fatica una sventura.
Ma io vi dico che quando lavorate esaudite una parte del sogno più remoto della terra,
che vi fu dato in sorte quando il sogno stesso ebbe origine.
Vivendo delle vostre fatiche,
voi amate in verità la vita.
E amare la vita attraverso la fatica è comprenderne il segreto più profondo.

Ma se nella vostra pena voi dite
che nascere è dolore e il peso della carne una maledizione scritta sulla fronte,
allora vi rispondo:
tranne il sudore della fronte niente laverà ciò che vi è stato scritto.

Vi è stato detto che la vita è tenebre
e nella vostra stanchezza voi fate eco a ciò che è stato detto dagli esausti.
E io vi dico che in verità la vita è tenebre fuorché quando è slancio,
E ogni slancio è cieco fuorché quando è sapere,
E ogni sapere è vano fuorché quando è lavoro,
E ogni lavoro è vuoto fuorché quando è amore;
E quando lavorate con amore voi stabilite un vincolo con voi stessi,
con gli altri e con Dio.

E cos’è lavorare con amore?
È tessere un abito con i fili del cuore,
come se dovesse indossarlo il vostro amato.
È costruire una casa con dedizione come se dovesse abitarla il vostro amato.
È spargere teneramente i semi e mietere il raccolto con gioia,
come se dovesse goderne il frutto il vostro amato.
È diffondere in tutto ciò che fate il soffio del vostro spirito,
E sapere che tutti i venerati morti stanno vigili intorno a voi.

Spesso vi ho udito dire, come se parlaste nel sonno:
“Chi lavora il marmo e scopre la propria anima configurata nella pietra,
è più nobile di chi ara la terra.
E chi afferra l’arcobaleno e lo stende sulla tela in immagine umana,
è più di chi fabbrica sandali per i nostri piedi”.
Ma io vi dico,
non nel sonno ma nel vigile e pieno mezzogiorno,
il vento parla dolcemente alla quercia gigante come al più piccolo filo d’erba;
E che è grande soltanto chi trasforma la voce del vento in un canto reso
più dolce dal proprio amore.

Il lavoro è amore rivelato.
E se non riuscite a lavorare con amore,
ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e,
seduti alla porta del tempio,
accettare l’elemosina di chi lavora con gioia.
Poiché se cuocete il pane con indifferenza,
voi cuocete un pane amaro,
che non potrà sfamare l’uomo del tutto.
E se spremete l’uva controvoglia,
la vostra riluttanza distillerà veleno nel vino.
E anche se cantate come angeli,
ma non amate il canto,
renderete l’uomo sordo alle voci del giorno e della notte.

Kahlil Gibran

BUON 1° MAGGIO*

Stefania maggio 1st, 2011

Il Lavoro deve nobilitare l’uomo, non spegnerlo nel torpore di giorni sempre uguali.
Il Lavoro è un diritto, e dovrebbe essere una gioia.

Buon 1° Maggio!

IL TUO POSTO NEL MONDO* Omraam Mikhaël Aïvanhov

Stefania marzo 14th, 2011

“Non preoccupatevi che qualcuno possa prendere il vostro posto.
Nessun essere può prendere il posto di un altro. Ognuno ha il
proprio posto nell’Universo, perché Dio ha fatto di ciascuno un
essere unico, dotato di una vibrazione particolare. Sul piano
fisico, certo, le persone ingiuste e disoneste possono riuscire a
soppiantarne altre, ma sul piano spirituale questo è impossibile.
Il posto che Dio assegna a ognuno di noi è assolutamente quello
che ciascuno merita. In questo campo vi è una giustizia assoluta.
Nessuna creatura ha la possibilità di prendere il posto di
un’altra, ma ciascuna deve svilupparsi sino a raggiungere la
perfezione che Dio a previsto per lei. Anche se altri hanno un
ruolo più importante da svolgere, ogni creatura regna esattamente
là dove si trova, perché è Dio che le ha assegnato quel posto.
Con la sua vita, ogni creatura secerne una quintessenza di sé, e
tale quintessenza le è propria. Nessun’altra creatura può
sostituirsi a lei: essa resta unica e insostituibile per
l’eternità.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Crisi

laurap dicembre 10th, 2010

” Un tempo il lavoro nobilitava l’uomo…..Oggi, spesso, lo umilia…” (Laura P.)

Traguardi irrisolti

laurap novembre 26th, 2010

” Anni e anni stai a sognare qualcosa che pensi si possa, un giorno, avverare…Trascorri parte della tua vita a faticare dietro a un libro che, lì per lì, non riesci a sopportare…Alla fine, dopo mille tentennamenti , segui la tua via e ti laurei ,festeggiando in compagnia…Ed ecco che giunge l’agoniato tormento: il lavoro dov’è??? scattano domande, ricerche, colloqui, contratti , progetti , licenziamenti e precari e…….  forse scappare
da questo sistema subdolo e anormale???…perchè non si vive per lavorare ma certo si lavora per mangiare……………………………..Eppur  la vita può ancora cambiare.” (Laura P.) 

Pensa da uomo d’Azione e agisci da uomo di Pensiero.

Stefania settembre 4th, 2010



Henri Louis Bergson

Se sarete disposti a lavorare di più e meglio, Napoleon Hill

Stefania luglio 5th, 2010

Se sarete disposti a lavorare di più e meglio di quello per cui siete pagati, prima o poi riceverete l’interesse composto del vostro investimento. Ogni seme di servizio utile che pianterete non potrà che germogliare e premiarvi con abbondanza di frutti.

Napoleon Hill

Perche’ non fare tutto cio’ che possiamo, ogni momento che possiamo, Jim Rohn

Stefania dicembre 12th, 2009

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Perche’ non fare tutto cio’ che possiamo, ogni momento che possiamo, il meglio che possiamo, per tutto il tempo che possiamo? Il nostro ultimo obiettivo nella vita dovrebbe essere quello di creare tanto quanto il nostro talento, abilita’ e desiderio ci permettono. Se i tuoi risultati sono inferiori a…l tuo potenziale, allora dobbiamo sforzarci di diventare meglio oggi rispetto a ieri. Le migliori ricompense sono sempre riservate a coloro che portano il maggiore valorea se stessi ed al mondo intorno a loro come risultato di chi e cosa sono diventati.

Jim Rohn

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Lavoro di gruppo, Meltzer

Stefania ottobre 8th, 2009

lavoro di gruppo

Per costituire un gruppo di lavoro
occorrono tempo, pensiero
e comunicazione in stretta collaborazione.

Meltzer

Non confondere movimento e progresso, Alfred A. Montapert

Stefania ottobre 3rd, 2009

progresso

Non confondere movimento e progresso.
Un cavallo a dondolo continua a muoversi
ma non fa nessun progresso.

Alfred A. Montapert

Essere o Avere, Corrado Guzzanti

Stefania giugno 28th, 2009

Per tanti anni ho lavorato
solo per diventare ricco,
ho dedicato tutta la mia vita al denaro,
ho sognato ville in campagna,
auto costose e abiti firmati …
Ho sognato consigli d’amministrazione,
quotazioni in borsa,
fabbriche da dirigere, giornali da controllare …
Ma oggi che ho ottenuto tutto questo,
la mia vita mi sembra vuota.
Davvero non c’e’ altro?
Certo che c’e’ dell’altro,
ci siamo noi stessi.
Oggi il mio desiderio e’ quello di essere,
voglio essere ricco dentro,
voglio essere apprezzato per cio’ che sono,
non piu’ per quello che ho.
Oggi, fra “essere” e “avere”, non ho piu’ dubbi,
scelgo l’essere.
Anzi, ne prendo due.

Corrado Guzzanti, da “Il libro de Kipli”

Specializzazione o non specializzazione? Robert Anson Heinlein

Stefania giugno 20th, 2009

Un essere umano deve essere in grado di cambiare un pannolino, pianificare un’invasione, macellare un maiale, guidare una nave, progettare un edificio, scrivere un sonetto, tenere la contabilità, costruire un muro, aggiustare un osso rotto, confortare i moribondi, prendere ordini, dare ordini, collaborare, agire da solo, risolvere equazioni, analizzare un problema nuovo, raccogliere il letame, programmare un computer, cucinare un pasto saporito, battersi con efficienza, morire valorosamente. La specializzazione va bene per gli insetti.

Robert Anson Heinlein

La nostra vita e’ quella che i nostri pensieri vanno creando, Dale Carnegie

Stefania giugno 3rd, 2009

La nostra vita e’ quella che i nostri pensieri vanno creando.
Queste parole sono vere oggi come diciotto secoli fa,
quando Marco Aurelio le scrisse nelle sue Meditazioni.

La nostra vita e’ quella che i nostri pensieri vanno creando.
Se parlate con voi stessi ogni giorno potrete autoindurvi
al coraggio e alla gioia, alla forza e alla pace.
Pensate a quello che il destino vi ha dato e sarete felici.
Assecondando i giusti pensieri, renderete meno penoso qualsiasi lavoro.
Il vostro capo desidera che vi interessiate al vostro lavoro,
in modo che possiate rendere di piu’.
Ma lasciate perdere quel che vuole il capo: pensate a voi stessi.

Ricordatevi che potete raddoppiare la vostra gioia di vivere perche’ passate
meta’ della vostra vita lavorando, e se non trovate gioia nel vostro lavoro
non la troverete da nessun’altra parte.
Ricordatevi che, interessandovi a quello che fate, vincerete lo stress,
avrete promozioni e aumenti di stipendio,
vi stancherete di meno e sarete piu’ felici anche nel tempo libero.

Dale Carnegie, da “Come godersi la vita e lavorare meglio”

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