La gente mormora falla tacere praticando l’allegria!
Stefania settembre 16th, 2011
Mormora, la gente mormora falla tacere praticando l’allegria.
Jovanotti, Le tasche piene di sassi
Frasi Felicità Frasi Sulla Felicità. La Felicità in Pillole, Frasi Sulla Felicità, Citazioni, Massime Sulla Felicità! ► FRASI FELICITA’*
Stefania settembre 16th, 2011
Mormora, la gente mormora falla tacere praticando l’allegria.
Jovanotti, Le tasche piene di sassi
Stefania settembre 15th, 2011
La felicità è una scelta quotidiana. Non la trovi in assenza di problemi. La trovi nonostante i problemi.
Stephen Littleword, Aforismi
Ombra settembre 8th, 2011
I due bambini, nella loro innocenza, ridevano di tutto, delle cose di oggi e delle cose di ieri, di questo e di quello, di se stessi. Dovevano ridere della loro propria risata. La loro risata sembrava loro sempre più buffa, sempre più ridicola. Lo sentivo e udivo assai distintamente. Mi congratulai con me stesso per aver potuto ascoltare questo concerto di risa, questo concerto di campanelline. Per tutta la strada continuavano a ridere. Erano sul punto di cadere in terra, per dissolversi e consumarsi dalle risa. Tutto, in quelle care bambine felici partecipava alla risata: le teste, le membra, le mani, gambe, piedi. Erano ormai composte soltanto di risa. Come luccicava e splendeva nei loro occhi la gioia di ridere! Credo quasi che dovessero ridere così orribilmente, così crudelmente, così a lungo, per un qualche ragazzino stupido. Era così birichino questo riso, e insieme così bello, commovente e così sfrenato! Probabilmente la causa delle risa era stata del tutto futile. I bambini sono appunto degli artisti nell’approfittare di ogni occasione per essere felici. Sarà stato un piccolo e quieto avvenimento, e ne fecero una grande storia, ci attaccarono una lunga, grande, larga, ricca risata. I bambini sanno che cos’è che li fa felici.
ROBERT WALSER – UNA CENA ELEGANTE
Ombra settembre 8th, 2011
Ho udito una risata celestiale, una risata di bambini, un riso incantevole, puro e fine come d’argento. Un sorriso degli dei, era. Me ne tornavo a casa, ieri, domenica, verso le sette, quando l’udii, e adesso devo assolutamente riferirne. Come son poveri i grandi, gli adulti, con la loro serietà e con le loro facce aride e rigide! Come son ricchi e grandi e felici i piccoli, i bambini! Vi era una felicità così ricca e dolce e piena nella risata di due bambini, che camminavano accanto ad una adulta: una tale gioia esuberante e deliziosa. Erano assolutamente beati, abbandonandosi alla loro risata. Io rallentai intenzionalmente il passo per poterli sentir ridere il più a lungo possibile. Era un godimento per loro, godevano tutte le delizie che possono esservi in una risata. Non potevano più smettere di ridere; vedevo che ne erano letteralmente scossi. Si contorcevano addirittura sotto la risata. Era così puro, tutto ciò, così veramente infantile! Ciò di cui forse ridevano più sfrenatamente e più amabilmente era il piglio severo che la signorina adulta accanto a loro si sentiva in dovere di fare. La serietà della ragazza grande li faceva ridere più di ogni altra cosa. Ma alla fine, travolta da tanta e così graziosa allegria, anche la grande seria e compassata si mise a ridere. Era vinta dai bambini e adesso rideva cme una bambina con i vincitori, coi piccoli. I felici trionfano sui malinconici!
ROBERT WALSER – UNA CENA ELEGANTE
Ombra settembre 7th, 2011
È legge di ogni sensazione, che ripetuta troppe volte, diviene, più o meno, del tutto indifferente. Questa legge governa ogni forma di sensibilità, tanto il piacere quanto il dolore.
Or bene, quando noi ci siamo fatta una cara abitudine di un dato piacere, avviene che un bel giorno ci accorgiamo con grande sorpresa che quel piacere non ci piace più come prima e che va facendosi sempre più ottuso.
Allora la maggior parte degli uomini commette quasi sempre l’identico errore; tira la corda, o accresce la dose. E che cosa avviene? Se si tratta di corda, finisce per spezzarsi, e se si tratta di dose, viene il giorno in cui il contenuto è maggiore del contenente e la botte scoppia.
Capirete meglio questi traslati, mettendovi sottocchi un esempio di piaceri sensuali.
Voi bevete ogni giorno una tazza di caffè e questo amico dei nervi e del pensiero vi rallegra, vi fa sentir meglio, vi fa pensare di più. Ma ecco che un bel giorno la solita tazza di caffè non vi rallegra più come prima è come se voi beveste dell’acqua semplice.
Allora voi prendete due di quelle tazze benedette e l’allegria ricompare. Ma ecco, che dopo alcuni mesi o qualche anno, secondo i casi, anche due tazze di caffè non vi solleticano più; e allora voi ne prendete tre.
Il calcolo sembra logico, il ragionamento sembra giustissimo.
Il cavallo trottava con un frustata, ora non trotta neppur con due: gliene appiopperemo tre.
Il calcolo invece non torna e il ragionamento zoppica. Vi è un limite di tolleranza per tutti gli eccitanti; vi è una misura di capacità per tutte le sensazioni. Oltre questi confini vi è la malattia e vi può essere la morte. Chiamate la malattia col nome di noia, di ipocondria, di tedio della vita, di convulsione e di cento altri malanni morali e fisici: ma in fondo avete sempre la stessa cosa: l’infelicità trovata in fondo alla via che doveva condurvi ad esser felici.
PAOLO MENTEGAZZA- L’ARTE DI ESSERE FELICI
Ombra settembre 6th, 2011
In fatto di teoria e di pratica noi facciamo proprio il contrario di ciò che andrebbe fatto.
La natura, grande maestra d’ogni cosa vera e bella e buona, non ha teorie né dogmi, ma fila la grande conocchia della vita universale giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto. Tutto ciò che a noi appare gigantesco, infinito, non è che la somma di mille e mille cose infinitamente piccole.
Noi invece facciamo prima un bel fantoccio (il più grande possibile) di una teoria, di un principio generale e vogliamo che quello sia il modello da applicarsi ad ogni corpo umano. Le nostre teorie generali, per quanto belle, son sempre fatte di cartapesta; mentre i fatti umani son fatti di carne ed ossa, di vene, di sangue e di nervi.
Quanti, che in ogni caffè e in ogni osteria, sbraitano teorie stupende sull’arte di governare i popoli, e poi non sanno dare un voto ragionevole per nominare un consigliere comunale o un deputato!
Quanti sciorinano precetti infallibili sulla felicità umana, e poi non sanno essere felici per un sol giorno della loro vita!
Quanti parlano per ore sull’arte di far le case, di dipingere quadri e di rizzare statue, e non hanno mai saputo, né mai sapranno fare una casa, un quadro e una statua!
Se volete esser felici, occupatevi dunque più del pane quotidiano che del prezzo dei cereali in tutto il mondo, fate meno teorie e un po’ più di pratica. Proponetevi, per esempio, di essere felici quest’oggi senza però guastarvi la felicità del domani, e tanti oggi e tanti domani felici, infilati l’uno dietro l’altro, vi intrecceranno sul capo tutta una corona di giorni, di mesi e di anni felici.
PAOLO MENTEGAZZA * L’ARTE DI ESSERE FELICI
Aquila Felice agosto 29th, 2011
Tutto può cambiare in un batter d’occhio. Le cose brutte ma anche quelle belle.
Stefania agosto 22nd, 2011
La felicità non è qualcosa di preconfezionato. Vive delle vostre azioni.
Stephen Littleword, Aforismi
Ombra agosto 21st, 2011
(Lao Tzu)
Aquila Felice agosto 6th, 2011
La vita è piena e traboccante di novità, ma per farvi posto è necessario svuotarla del vecchio.
Aquila Felice agosto 4th, 2011
La felicità è accontentarsi dei particolari che la vita può darti.
Aquila Felice agosto 4th, 2011
Ricorda le cose che contano veramente. Non trascurare le persone importanti della tua vita per rincorrere il successo e non dimenticare quei piccoli piaceri della vita che possono renderti felice adesso. Se il tuo cuore è vuoto, la mente non ha importanza.
Marilena Parrinello agosto 1st, 2011
CHE LA VITA SIA SEMPRE ESPRESSIONE DI GIOIA, EMOZIONI, REALIZZAZIONE DI NOI STESSI…
Ombra luglio 29th, 2011
In qualche modo a me incomprensibile
la gioia è contagiosa,
al pari dell’entusiasmo, e dell’amore
La strega di Portobello – Paulo Coelho
Ombra giugno 9th, 2011
Se qualcuna delle mie povere parole
ti piace
e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi
io mi spalanco
in un riso beato
ma tremo
come una mamma piccola giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice
che il suo bambino è bello.
.
“Pudore” * Antonia Pozzi
Ombra maggio 25th, 2011
La parola è potere. Le parole trasformano il mondo e l’uomo.
Tutti noi abbiamo già sentito dire: “Non si deve parlare delle cose belle che ci accadono, perché l’invidia altrui distruggerà la nostra gioia.
” Non è affatto vero. I vincitori parlano con orgoglio dei miracoli della propria vita.
Se tu metti dell’energia positiva nell’aria, essa attrae altra energia positiva.
E, inoltre, rallegra coloro che veramente ti vogliono bene.
Quanto agli invidiosi, agli sconfitti – questi potranno causarti qualche danno solo se tu darai loro questo potere.
Non temere.
Parla delle cose belle della tua vita a tutti coloro che vogliono ascoltare.
L’Anima del Mondo ha tanto bisogno della tua gioia!
[P.Coelho]
Ombra aprile 29th, 2011
….il tempo non ci sarà più, perchè non ce ne sarà più bisogno.
“I Demoni” di Dostoevskij
Ombra aprile 19th, 2011
Un giorno che ero triste, feci una passeggiata,
mi sedetti in un campo.
Un coniglio notò il mio stato e si avvicinò.
A volte non serve niente di più per prestare aiuto.
Il solo stare vicini alle creature che sono cosi piene di sapienza,
cosi piene d’amore
che non chiacchierano,
ma semplicemente osservano
con la loro magnifica
capacità di comprensione.
(Giovanni Della Croce)
Stefania aprile 16th, 2011
Ormai nessuno ha più tempo per nulla. Neppure di meravigliarsi, inorridirsi, commuoversi, innamorarsi, stare con se stessi. Le scuse per non fermarci a chiedere se questo correre ci rende felici sono migliaia, e se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle.
Un altro giro di giostra – T.Terzani
*
![]() |
Un Altro Giro di Giostra (Edizione economica) Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo Tiziano Terzani |