Frasi Donne

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Donna

novembre 1st, 2011

Donna,nella tua vita trovati un pazzo.
ma non i pazzi della TV.
(quelli sono semplicemente follemente vuoti)
uno che si faccia beffa delle avversità, vivendo la vita.
che sia se stesso.
uno a cui non frega niente di bagnarsi i capelli se piove, o apparire stupido in mezzo alla gente.
che sappia ancora alzare gli occhi al cielo e sognare.
uno che sappia vedere sempre il lato positivo delle cose, qulunque esse siano.
che sia sicuro, ma anche insicuro.
uno a cui piaccia viaggiare, cantare, leggere, bere…
ASCOLTARE.
uno che abbia la vita dura come il suo sguardo,
che sia tenero come la sua anima.
uno che semplifichi la somma di tutti i brutti momenti della tua esistenza, con un solo momento di gioia,
senza bisogno di stupide leggi matematiche.
(Mrz)

LA LEGGE DEL FASCINO

novembre 1st, 2011

1a LEGGE DEL FASCINO
Tutto quello a cui nella vita le persone
danno la caccia, fugge.
da  Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze * S.Argov
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2a LEGGE DEL FASCINO
Le donne per cui gli uomini scavalcano i muri
non sempre sono eccezionali.
Spesso, sono quelle
a cui non sembra importare troppo.
da  Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze * S.Argov

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3a LEGGE DEL FASCINO
Una donna viene percepita come
uno stimolo intellettuale nella misura in cui l’uomo
non sente di avere il cento per cento
del controllo su di lei.
da  Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze * S.Argov
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4a LEGGE DEL FASCINO
A volte gli uomini non chiamano di proposito,
solo per vedere come reagite.
da  Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze * S.Argov

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5a LEGGE DEL FASCINO
Se vi mostrate dipendenti, si stanca.
Ma se non vi può avere,
allora conquistarvi diventa una sfida.
da  Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze * S.Argov

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6a LEGGE DEL FASCINO
Gli uomini adotteranno l’opinione
che tu hai di te stessa.
da  Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze * S.Argov

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7a LEGGE DEL FASCINO
Comportatevi come un dono del cielo e lo trasformerete
in un devoto credente.
da  Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze * S.Argov

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8a LEGGE DEL FASCINO
Il maggior elemento di discontinuità tra la stronza
e la brava ragazza è la paura. La stronza mostra
di non avere alcuna paura
di rimanere sola.
da  Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze * Sherry Argov

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9a LEGGE DEL FASCINO
Se la scelta è tra la dignità e una relazione, per la stronza
la dignità verrà sempre al primo posto.

da  Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze * Sherry Argov

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Falli Soffrire 2.0 Falli Soffrire 2.0
Gli uomini preferiscono le stronze – La versione aggiornata
Sherry Argov

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FALLI SOFFRIRE. GLI UOMINI PREFERISCONO LE STRONZE * Sherry Argov

ottobre 31st, 2011

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Gli uomini preferiscono le stronze – La versione aggiornata

Sherry Argov

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Ogni donna si è sentita in imbarazzo perché è apparsa troppo dipendente di fronte a un uomo. Ogni donna è stata corteggiata da un uomo, che poi ha perso interesse nell’attimo stesso in cui lei si è concessa. Ogni donna sa che cosa si prova a essere data per scontata. Questi
problemi sono comuni alla maggior parte delle donne, single e sposate.
Allora perché gli uomini amano le stronze?

Sherry Argov, Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze

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La stronza di cui parlo non è la “stronza al volante” o il personaggio gretto che Joan Collins interpretava in Dynasty.
E non è neppure la classica “collega stronza”, quella che al lavoro tutti detestano.
La donna di cui parlo è gentile ma forte. Ha un’energiasotterranea. Non rinuncia alla propria vita, e non
darà mai la caccia a un uomo. Non permetterà mai a un uomo di avere il cento per cento del controllo su di lei.
E affermerà se stessa quando lui andrà sopra le righe.
Sa quello che vuole, ma non scenderà a compromessi per ottenerlo. È femminile, come un “Fiore d’acciaio”
delicato all’esterno ma volitivo e determinato all’interno.
Usa questa femminilità a proprio vantaggio.
Non che approfitti degli uomini, perché è una persona corretta, ma ha qualcosa che manca alla “brava ragazza”:
il sangue freddo; non si lascia trasportare dalle fantasie romantiche. Il sangue freddo le permette di
esercitare il proprio potere quando è necessario.
Per di più, ha la capacità di rimanere calma sotto pressione. Mentre la “brava ragazza” dà e dà, finché non è del tutto svuotata, la donna concreta sa quando sottrarsi.

Sherry Argov, Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze

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Il successo in amore non riguarda l’aspetto esteriore; riguarda l’atteggiamento.

Sherry Argov, Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze

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qual è il messaggio del libro? Un po’ di mancanza di rispetto è indispensabile per avere autostima.
Non mancanza di rispetto per la gente, ma piuttosto per quello che la gente pensa di noi.

Sherry Argov, Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze

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La stronza è una donna che ha il pieno controllo di sé e che trae straordinaria forza dalla capacità di pensare
con la propria testa, in particolare in un mondo che ancora insegna alle donne l’abnegazione. Questa donna
non vive secondo gli standard di qualcun altro, ma solo secondo i propri.
Gioca secondo le proprie regole, si sente sicura, libera e indipendente.

Sherry Argov, Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze

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«Sono io a guidare il treno qui. Ti dico io dove si sale e dove si scende»

Sherry Argov, Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze

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Comportati come un dono del cielo
e lui si trasformerà in un devoto credente

Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze

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Gli uomini preferiscono le stronze – La versione aggiornata

Sherry Argov

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VORREI CHIAMARVI SOLO AMORE

ottobre 26th, 2011

Un giorno esisterà la fanciulla e la donna,
il cui nome non significherà più soltanto un contrapposto al maschile,
ma qualcosa per sé,
qualcosa per cui non si penserà a completamento e confine,
ma solo a vita reale: l’umanità femminile.

Questo progresso trasformerà l’esperienza dell’amore,
che ora è piena d’errore, la muterà dal fondo,
la riplasmerà in una relazione da essere umano a essere umano,
non più da maschio a femmina.

E questo più umano amore somiglierà
a quello che noi faticosamente prepariamo,
all’amore che in questo consiste,
che due solitudini si custodiscano, delimitino e salutino a vicenda

RAINER MARIA RILKE

CREDO CHE LE DONNE REGGANO IL MONDO

ottobre 21st, 2011

Credo che le donne reggano il mondo, e non credo ci sia un uomo che abbia mai fatto qualcosa senza che una donna lo abbia incoraggiato a farlo.
[Bob Dylan]

DONNE CHE CORRONO COI LUPI* Clarissa Pinkola Estés

ottobre 3rd, 2011

Amare significa stare con. Significa emergere da un mondo di fantasia in un modo in cui è possibile un amore sostenibile a faccia a faccia, un amore fatto di devozione. Amore significa restare quando ogni cellula dice: scappa! Poi si ritroveranno entrambi rafforzati , chiamati a una più profonda comprensione dei due mondi in cui vivono, uno terreno, l’altro dello spirito.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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Andate e lasciate che le storie, ovvero la vita, vi accadano, e lavorate queste storie dalla vostra vita, riversateci sopra il vostro sangue e le vostre lacrime e il vostro riso finché non fioriranno, finché non fiorirete.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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Ringrazio, infine, l’odore dello sporco buono, il suono dell’acqua libera, gli spiriti della natura che accorrono sulla strada per vedere chi passa. Tutte le donne che sono vissute prima di me e hanno reso il sentiero un po’ più aperto e un po’ più facile.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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Ovunque e sempre l’ombra che ci trotterella dietro va a quattro zampe.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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Riparare l’istinto ferito, bandire l’ingenuità, apprendere gli aspetti più profondi della psiche e dell’anima, trattenere quel che abbiamo appreso, non volgerci altrove, proclamare a gran voce che cosa vogliamo… tutto ciò richiede una resistenza sconfinata e mistica.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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In tempi duri dobbiamo avere sogni duri, sogni reali, quelli che, se ci daremo da fare, si avvereranno.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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I territori spirituali della Donna Selvaggia, nel corso della storia, sono stati spogliati e bruciati, i cicli naturali costretti a diventare innaturali per compiacere gli altri.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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Alle sedie e ai tavoli preferivo la terra, gl’alberi e le caverne, perché la sentivo di potermi appoggiare alla guancia di Dio.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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Ho avuto la fortuna di crescere nella Natura. Dai fulmini seppi della subitaneità della morte e dell’evanescenza della vita. Le figliate dei topolini mostravano che la morte era raddolcita da una nuova vita. Una lupa uccise un suo cucciolo ferito a morte; insegnò la compassione dura, e la necessità di permettere alla morte di andare al morente. I bruchi pelosi che cadevano da gl’alberi e faticosamente risalivano m’insegnarono la determinazione. Dal loro solletico, quando mi passeggiavano sul braccio, imparai come la pelle può risvegliarsi e sentirsi viva.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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La lingua della narrazione e della poesia è formidabile sorella del linguaggio dei sogni.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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Tutte le creature della terra tornano a casa. Abbiamo creato rifugi naturali per ibis, pellicani, aironi, lupi, gru, cervi, topi, alci e orsi, e stranamente non per noi stessi nei luoghi in cui viviamo giorno dopo giorno.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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Tutte entriamo nel mondo per danzare.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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La donna selvaggia è nel contempo amica e madre di coloro che hanno perso la strada, si sono sperdute, di tutte coloro che hanno bisogno di sapere, di tutte coloro che hanno un enigma da risolvere, di tutte coloro che vagano e cercano nella foresta o nel deserto.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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La Donna Selvaggia, intesa come forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi è la straordinaria intuizione che ha fondato una psicanalisi del femminile. E ha cambiato la vita di moltissime persone.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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Dobbiamo enunciare con voce chiara la nostra verità ed essere capaci di fare quanto è necessario nei confronti di ciò che vediamo [... ] Quando la vita dell’anima è minacciata non soltanto è accettabile tirare una riga, è indispensabile.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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La donna selvaggia porta tutto ciò di cui una donna ha bisogno per essere e sapere.
Porta il medicamento per tutto. Porta storie e sogni e parole e canzoni e segni e simboli.
Riunirsi alla natura selvaggia significa fissare il territorio, trovare il proprio branco, stare con sicurezza e orgoglio nel proprio corpo, parlare e agire per proprio conto, in prima persona, rifarsi ai poteri femminili innati dell’intuito e della percezione, riprendere i propri cicli.
La donna selvaggia è intuito, veggenza, colei che sa ascoltare. Lei è idee, sentimenti, impulsi, memoria. E’ colei da cui andiamo a casa. E’ quello che ci fa andare avanti quando pensiamo di essere finite. Lascia impronte ovunque ci sia una donna che è terreno fertile. Vive in un mondo lontano che a forza si apre un varco verso il nostro mondo.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

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Donne che Corrono coi Lupi Donne che Corrono coi Lupi
Il mito della donna selvaggia
Clarissa Pinkola Estes

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CHE COSA?

ottobre 1st, 2011

Cosa desideri tu?
Di certo non puoi voler essere felice, perchè è facile e noioso.
Non puoi desiderare solo di amare, perchè è impensabile.
cos’è che vuoi, eh?
vuoi giustificare la tua vita – viverla nel modo più intenso possibile.
E questo è al tempo stesso, una trappola e un’estasi. Guardati dal pericolo e vivi la gioia, l’avventura di essere la Donna che si trova al di là dell’immagine riflessa nello specchio.”

“la Strega di Portobello” – P.Coelho

IL BELLO DI UNA DONNA

settembre 29th, 2011

Sai qual è il bello di una donna? Che quando le succede qualcosa piange, bagna tutto il cuscino, le lenzuola, svuota pacchi di fazzoletti, ma poi si fa coraggio, si asciuga il viso, Esce, Ride e fa finta che tutto sia apposto. Anche se dentro… il Cuore è a pezzi.

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Il Bello di una donna è che sa essere semplicemente straordinaria in ogni situazione, seppur nella sua grande fragilità.
Stephen Littleword, Aforismi

Frasi sulla bellezza femminile

settembre 20th, 2011

La bellezza di una donna si misura dalla dolcezza, e quella dose di serenità che emana nei gesti e nei movimenti.
Una donna è bella per virtu’ non per esteriorità.
Stephen Littleword, Aforismi

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La bellezza Femminile è un’arma a doppio taglio, attrae l’attenzione, difficile è poi mantenerla.
Plutarco, Detti

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Una bella donna non è colei di cui si lodano le belle gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti.
Seneca, Lettere a Lucilio

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La bellezza quando si associa alla femminilità rende una donna potente oltre ogni misura.
Stephen Littleword, Aforismi

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Chiedete al rospo che cosa sia la bellezza e vi risponderà che è la femmina del rospo.
Voltaire

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La bellezza è l’eternità che si mira in uno specchio.
Kahlil Gibran

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C’è una bellezza del corpo e c’è una bellezza dell’Anima.
La bellezza del corpo è ordinaria e transitoria: oggi c’è, domani forse no.
E la bellezza del corpo è più negli occhi
di chi guarda che nell’oggetto in sè: la stessa persona
può apparire bella a qualcuno e brutta
a qualcun altro.
Ma la bellezza dell’Anima è qualcosa d’interiore,
non è negli occhi dell’osservatore,
perchè non può essere vista, può solo essere sentita.
Non è una bellezza che può essere distrutta,
nemmeno la morte può toccarla, è eterna.
Osho Rajneesh

Per Le Donne

agosto 14th, 2011

Dolcissime donne, che racchiudete in voi il sentimento che ci distingue, che ci inorgoglisce e ci fa forti  in ogni caso della vita, fino al nostro ultimo respiro. Il nostro amore non si spiega, si dona lo sanno bene i nostri figli, i nostri uomini che negli occhi hanno riflesso il bene di cui non potrebbero fare a meno… loro lo sanno ma come cosa certa è scontata. Ma siatene certe il suo valore è immenso come l’amore che siamo dare.

(Mirella Narducci)

Oriana Fallaci* – La Donna

agosto 8th, 2011

Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata.

Oriana Fallaci

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La Rabbia e l'Orgoglio

SONO ORGOGLIOSA DEL MIO CORPO

luglio 5th, 2011

“Sono libera. Sono orgogliosa del mio corpo, perché è la manifestazione di Dio nel mondo visibile.”

Il caldo del falò era insopportabile. Il mondo sembrava distante ed ella non voleva preoccuparsi più per le cose superficiali. Era viva, il sangue correva nelle sue vene, completamente dedita alla sua ricerca. Danzare intorno a quel falò non era nuovo per lei, perché quei battiti, quella musica, quel ritmo svegliavano di nuovo i ricordi assopiti, di epoche nelle cui era Maestra della Saggezza del Tempo.

Non era sola, perché quella festa era come un ritrovo, un ritrovo con se stessa e con la Tradizione che aveva portato avanti attraverso molte vite. Sentì un profondo rispetto per sé stessa.
Stava un’altra volta in un corpo, ed era un bel corpo che lottò durante milioni di anni per sopravvivere in un mondo ostile. Abitò nel mare, strisciò verso la terra, salì sugli alberi, camminò coi quattro arti ed ora pestava, orgogliosamente, coi due piedi nella terra.

Quel corpo meritava rispetto per la lotta che aveva sostenuto per tanto tempo.

Non esistevano corpi belli o corpi brutti, perché tutti avevano fatto la stessa traiettoria, tutti erano la parte visibile dell’anima che li abitava.
Sentiva orgoglio, un profondo orgoglio del suo corpo. Si tirò fuori la blusa. Non portava il reggiseno, ma quello non importava. Sentiva orgoglio del proprio corpo e nessuno poteva rimproverarla a causa di ciò; anche se avesse avuto settant’anni, continuerebbe ad avere orgoglio del suo corpo, poiché era attraverso di lui che l’anima poteva realizzare le sue opere.

Paulo Coelho – BRIDA

ASPETTERO’ la PIOGGIA per non piangere da sola…

giugno 21st, 2011

La pioggia è un vestito.
Il fango sulle scarpe.
Un sorriso potrebbe squarciare
questo buio
che sento dentro…
ma… aspetterò la pioggia
per non piangere da sola.

Chiara

DONNE CHE AMANO TROPPO* Robin Norwood

giugno 14th, 2011

Quando essere innamorate significa soffrire, stiamo amando troppo.
Robin Norwood, Donne che amano troppo

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Amare troppo è calpestare, annullare se stesse per dedicarsi completamente a cambiare un uomo “sbagliato” per noi che ci ossessiona, naturalmente senza riuscirci. Amare in modo sano è imparare ad accettare e amare prima di tutto se stesse, per potere poi costruire un rapporto gratificante e sereno con un uomo “giusto” per noi.
Robin Norwood, Donne che amano troppo

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Quando nella maggior parte delle nostre conversazioni con le amiche intime parliamo di lui, dei suoi problemi, di quello che pensa, dei suoi sentimenti, stiamo amando troppo.
Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza o li consideriamo conseguenze di una infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo.
Quando leggiamo un saggio divulgativo di psicoanalisi e sottolineiamo
tutti i passaggi che potrebbero aiutare lui, stiamo amando troppo.
Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuose lui vorrà cambiare per amor nostro, stiamo amando troppo.
Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo.
A dispetto di tutta la sofferenza e l’insoddisfazione che comporta, amare troppo è una esperienza tanto comune per molte donne che quasi siamo convinte che una relazione intima debba essere fatta così.
Robin Norwood, Donne che amano troppo

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Molte donne commettono l’errore di cercare un uomo con cui sviluppare una relazione senza prima avere sviluppato una relazione con se stesse; corrono da un uomo all’altro, alla ricerca di ciò che manca dentro di loro…
La ricerca deve cominciare a casa, all’interno di sè…
Nessuno può amarci abbastanza da renderci felici se non amiamo davvero noi stesse, perchè quando nel nostro vuoto andiamo cercando l’amore, possiamo trovare solo altro vuoto.
Robin Norwood, Donne che amano troppo

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Quando amiamo troppo, in realtà non amiamo affatto perchè siamo dominate dalla paura: paura di restare sole, paura di non essere degne d’amore, paura di essere abbandonate o ignorate…
E amare con paura significa soprattutto attaccarsi morbosamente a qualcuno che riteniamo indispensabile per la nostra esistenza, amare con paura comporta la messa in atto di tutta una serie di meccanismi di controllo per tenere l’altro nell’area del proprio possesso.
Robin Norwood, Donne che amano troppo

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Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne, voglio essere una donna che ama abbastanza se stessa da non voler più soffrire.
Robin Norwood, Donne che amano troppo

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Donne che amano troppo Donne che amano troppo

Robin Norwood

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MANUALE DI PITTURA E CALLIGRAFIA* José Sara­mago

giugno 9th, 2011

Rimango sem­pre di stucco davanti alla libertà delle donne. Noi le vediamo come esseri subal­terni, ci diver­tiamo alle loro futi­lità, le cam­biamo quando ormai sono sciu­pate, e ognuna di loro è capace di coglierci alla sprov­vi­sta, sten­den­doci davanti vastis­simi campi di libertà, come se sotto alla loro obbe­dienza, un’obbedienza che sem­bra cer­care se stessa, costruis­sero le mura di un’indipendenza rude e illi­mi­tata. Dinanzi a que­ste mura noi, che cre­de­vamo di sapere tutto dell’essere infe­riore che a poco a poco abbiamo addo­me­sti­cato o abbiamo tro­vato addo­me­sti­cato, ci ritro­viamo disar­mati, ine­sperti e spa­ven­tati: quel cagno­lino che tanto volen­te­ro­sa­mente si roto­lava per terra, sulla schiena, mostrando il ven­tre, d’un balzo si mette in piedi, fre­mente d’ira, e all’improvviso i suoi occhi ci sono estra­nei, occhi pro­fondi, sfug­genti e iro­ni­ca­mente indif­fe­renti. Quando i poeti roman­tici dice­vano (o dicono ancora) che la donna è una sfinge, ave­vano ragione, che Dio li bene­dica. La donna è la sfinge, e dev’esserlo, per­ché l’uomo si è impa­dro­nito di ogni cono­scenza, di ogni sapere, di ogni potere. Ma tale è la fatuità dell’uomo che alla donna è bastato eri­gere in silen­zio i muri dell’ultimo rifiuto per­ché lui, sdra­iato all’ombra, quasi fosse sdra­iato sotto una penom­bra di pal­pe­bre obbe­dienti, potesse dire, con­vinto: «Non c’è niente al di là di que­sta parete»

José Sara­mago — Manuale di pit­tura e calligrafia

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Manuale di Pittura e Calligrafia Manuale di Pittura e Calligrafia

José Saramago

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LA CASA NON POGGIA LE FONDAMENTA SUL TERRENO….

maggio 16th, 2011

…. ma su una donna.

Proverbio messicano

 

IN QUANTO DONNE ABBIAMO DENTRO DI NOI L’AMORE TOTALE

maggio 8th, 2011

Alle donne: Voi e io, in quanto donne, abbiamo dentro di noi una ricchezza eccezionale, l’amore totale.

Ne vedo esempi magnifici tra la nostra gente, nelle nostre povere donne che, giorno dopo giorno, affrontano le sofferenze e le accettano per amore dei loro figli.

Ho visto madri rinunciare a così tante cose, persino elemosinare per dare ai figli quello di cui hanno bisogno

MADRE TERESA DI CALCUTTA *LA GIOIA DI AMARE

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Madre Teresa - La Gioia di Amare Madre Teresa – La Gioia di Amare

365 meditazioni quotidiane

Autori Vari

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L’ABBRACCIO* David Grossman

maggio 8th, 2011

«Ecco, prendi te per esempio. Tu sei unico», spiegò la mamma, «e anch’io sono unica, ma se ti abbraccio non sei più solo e nemmeno io sono più sola».
«Allora abbracciami», disse Ben stringendosi alla mamma.
Lei lo tenne stretto a sé. Sentiva il cuore di Ben che batteva. Anche Ben sentiva il cuore della mamma e l’abbracciò forte forte.
«Adesso non sono solo», pensò mentre l’abbracciava, «adesso non sono solo. Adesso non sono solo».
«Vedi», gli sussurrò mamma, «proprio per questo hanno inventato l’abbraccio».
David Grossman, L’abbraccio

L'Abbraccio L’Abbraccio

David Grossman, Michal Rovner

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la donna è come un fiore..

maggio 6th, 2011

la donna è come un fiore e tu uomo il suo giardiniere, puoi prendertene cura e farla fiorire in tutta la sua bellezza o trascurarla e lasciarla appassire..

MAMME E POI ? * JOLANDA STEVANI

maggio 5th, 2011

Secondo uno stereotipo diffuso, essere madre significa vivere totalmente in funzione dell’altro, abbandonare ogni pretesa egoistica, sacrificarsi ogni giorno senza alcun corrispettivo ed essere serbatoi inesauribili di affettività positiva.

MAMME E POI ? * JOLANDA STEVANI

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L’immagine materna, come una moneta, presenta due facce: una corrisponde alla madre, buona e diligente, in una parola PERFETTA; l’altra alla madre cattiva e inadempiente , per fortuna almeno in psicologia molti eccessi di questo tipo riguardanti la figura materna sono stati accantonati e le pretese di perfezione hanno subito un ridimensionamento…

MAMME E POI ? * JOLANDA STEVANI

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Ancora oggi, la donna che diventa madre sembra costretta a conformarsia un modello di perfezione, una sorta di mito di wonder woman fuori dalla portata delle “mamme terrestri” che però continua ad essere in auge: lo slogan che accomuna e vincola, in un filo di continuità , tutte le neomamme passate e presenti, è il seguente: “una madre deve essere perfetta e felice”

MAMME E POI ? * JOLANDA STEVANI

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L’evoluzione del rapporto tra madre e figlio, come ogni relazione che si instaura con un altro da sè , non è pianificabile, ma deve essere costruita e coltivata giorno per giorno, al di là di ogni possibile aspettativa

MAMME E POI ? * JOLANDA STEVANI

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Una volta divenuta made, il valore di una donna come persona sarà valutato in base all’adempimento del suo ruolo di genitore.

MAMME E POI ? * JOLANDA STEVANI

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Mamme e Poi? (eBook) Mamme e Poi? (eBook)

Jolanda Stevani

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