Frasi Belle

Frasi Belle ❤❤❤ Frasi Bellissime per una Dedica Frasi Belle da Dedicare, Frasi Belle Per i tuoi Amici, Frasi Belle ❤ Le Frasi Più Belle!
***
Ci sono giorni speciali in cui vorresti rifugiarti in una bella frase, in una frase che possa capirti e comprenderti fino in fondo, che possa parlare di te, delle tue emozioni, delle tue speranze, una frase bella che possa esprimere i tuoi pensieri, come fosse scritta da te.
Ti è mai capitato di riconoscere in alcune frasi belle scritte da autori famosi pensieri che sono anche tuoi, che riconosci come veri come una sorta di lettura nel pensiero?
C’è a chi capita spesso, chiamalo intuito, energia cosmica, destino

Leggere frasi ispiranti, blocca il tempo in un istante di consapevolezza, armonizza i tuoi pensieri in una frequenza in cui altri pensieri trovano forma, dove si arresta il giudizio e ci si lascia trasportare in un modo nuovo o diverso di vedere le cose.
Leggere anche piccole frasi belle, puo’ aprire la mente trasportare in luoghi nuovi, luoghi che non potevi immaginare, oppure in posti familiari, dove trovi qualcosa di tuo, che ti appartiene.

Qui… c’è una frase scritta per te, che aspetta i tuoi occhi per essere scoperta e condivisa!
Scopri le Frasi Più belle, da leggere, scrivere, e condividere nei social network.
Scopri le frasi più belle….



IO COLLEZIONO PENSIERI

novembre 9th, 2011

In fondo ognuno di noi ha le proprie complessità, le proprie idiosincrasie e fissazioni. Ci sono cose che facciamo e cose che non faremmo mai, o soltanto in determinate circostanze. Cose di cui gli altri ridono, o disapprovano, o se ne meravigliano. Cose stravaganti, che sono solo nostre.
Io, per esempio, colleziono pensieri. Una delle pareti di camera mia è tappezzata di foglietti colorati pieni di pensieri fugaci, che ho fissato proprio perché non andassero perduti. Pensieri su conversazioni captate per caso al ristorante, su rituali e sui motivi per cui sono tanto importanti, pensieri su baci scambiati al parco di notte, sul cuore e sulle stanze d’albergo, sulle mani, le sedie da giardino, le fotografie, sui segreti e su quando vengono svelati, sulla luce tra le foglie degli alberi e sul
tempo quando si ferma.
Le mie brevi annotazioni sono appuntate alla carta da parati come farfalle tropicali, attimi catturati, che non hanno altro scopo se non quello di starmi vicino, e quando apro la portafinestra e un soffio d’aria entra nella stanza fremono leggermente, quasi potessero volare via.

NICOLAS BARREAU, GLI INGREDIENTI SEGRETI DELL’AMORE

*

Gli Ingredienti Segreti dell'Amore Gli Ingredienti Segreti dell’Amore

Nicolas Barreau

Compralo su il Giardino dei Libri

OGNI COSA E’ UN COLORE. OGNI EMOZIONE E’ UN COLORE

novembre 9th, 2011

Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco…

Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco.

Non so rimanere in silenzio o da solo, che è lo stesso. Mi viene un dolore poco sopra la pancia o dentro la pancia, non l’ho mai capito, da costringermi a inforcare il mio bat-cinquantino, ormai a pezzi e senza freni (quando mi deciderò a farlo riparare?), e girare a caso fissando negli occhi le ragazze che incontro per sapere che non sono solo. Se qualcuna mi guarda io esisto.
Ma perché sono così? Perdo il controllo. Non so stare solo. Ho bisogno di… manco io so di cosa. Che rabbia!

Ho un iPod in compenso.

Eh sì, perché quando esci e sai che ti aspetta una giornata al sapore di asfalto polveroso a scuola e poi un tunnel di noia tra compiti, genitori e cane e poi di nuovo, fino a che morte non vi separi, solo la colonna sonora giusta può salvarti. Ti sbatti due auricolari nelle orecchie ed entri in un’altra dimensione.

Entri nell’emozione dal colore giusto. Se ho bisogno di innamorarmi: rock melodico. Se ho bisogno di caricarmi: metal duro e puro. Se ho bisogno di pomparmi: rap e crudezze varie, parolacce soprattutto. Così non resto solo: bianco. C’è qualcuno che mi accompagna e dà colore alla mia giornata.

da BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE, ALESSANDRO D’AVENIA

I DIARI DELL’ANGELO CUSTODE * CAROLYN JESS-COOKE

ottobre 31st, 2011


« Sei diventata un serafino. Sei entrata a far parte dell’ordine supremo degli angeli, l’esercito della luce schierato tra il paradiso e l’inferno, come una spada nella mano di Dio. »
Come cosa?
« Come una spada nella mano di Dio », disse molto lentamente. « Una spada vivente, che separa la luce dal buio. Ecco perché hai vissuto l’esperienza più straziante che esista: si diventa serafini solo attraversando le fiamme del fuoco purificatore, soffrendo come può soffrire soltanto chi torna sulla Terra come angelo custode di se stesso.»
I diari dell’angelo custode, di Carolyn Jess-Cooke
***

« Tornando sulla Terra come angelo, il presente e il passato si sono sovrapposti. Le scelte che hai compiuto hanno influenzato entrambi i tuoi cammini, mortale e immortale. Sono state le tue scelte a determinare le sorti del tuo destino spirituale. Le esperienze che hai vissuto avevano questo scopo. »
I diari dell’angelo custode, di Carolyn Jess-Cooke
***

Ci sono quelli che tornano sotto forma di angeli custodi, con il compito di proteggere i propri famigliari, i propri figli, le persone che avevano più care. Io invece sono tornata da Margot. Io sono destinata a proteggere
me stessa. Sono il mio angelo custode, lo scrivano di una biografìa del rimpianto, ed è così che mi trovo a
incespicare nei miei stessi ricordi, nel turbinio di una storia che non so se sarò in grado di cambiare.
Non dovrei dire «che non so se sarò in grado di cambiare». Gli angeli custodi, come tutti sanno, ci evitano la morte migliaia di volte. E compito dell’angelo custode proteggere da ogni parola, atto e conseguenza non sottoposti al libero arbitrio. Sono gli angeli a far sì che non ci siano eventi fortuiti. Ma il cambiamento, quello dipende da noi. Ogni secondo di ogni minuto di ogni giorno noi cambiamo le cose.
Ogni giorno vedo, da dietro le quinte, le esperienze che ero destinata a fare, le persone che ero destinata ad amare, e mi viene voglia di prendere una penna celeste e cambiare tutto quanto. Ho voglia di scrivere un copione per me stessa. Voglio scrivere a questa donna, alla donna che ero, e dirle tutto quello che so. E voglio chiederle: Margot, dimmi come sei morta.
I diari dell’angelo custode, di Carolyn Jess-Cooke
***

Soltanto un angelo può capire quanta compassione c’è nel suo ruolo, quanta tenerezza si crea in un rapporto così stretto. E soltanto un angelo può capire la morte per quello che è.
I diari dell’angelo custode, di Carolyn Jess-Cooke
***

Ci sono giorni i cui non vorrei..

ottobre 30th, 2011

ci sono giorni i cui non vorrei vedere nessuno e stare solo con me stesso, a volte non desidero altro che la mia compagnia.
ci sono giorni in cui vorrei vorrei essere immerso nella natura, con l’anima in sintonia con tutto il resto.
ci sono giorni in cui starei immerso nella lettura tutto il giorno, spesso i libri ci portano più lontano di quanto non possiamo immaginare.
ci sono giorni in cui vorrei stare solo a dormire, spesso sognare è meglio che vivere la realtà che è la vita.
ci sono giorni in cui vorrei mollare tutto e andarmene a vivere il mondo, la vita è troppo breve per essere vissuta in un solo posto.
ci sono giorni in cui sento che sto per crollare e arrendermi, la vita spesso non ci da respiro.
ci sono giorni in cui non vorrei mai andare a dormire, non c’è niente di più bello che vedere le stelle scomparire all’alba di un freddo mattino di ottobre.
ci sono giorni in cui desidero il caldo abbraccio di una donna innamorata, quando sei giù, l’amore è la miglior cura.
ci sono giorni in cui vorrei che certi momenti non finissero mai, i migliori sono sempre i più brevi e spesso non li apprezzi a fondo mentre li vivi.
ci sono giorni in cui mi chiedo dove io trovi la forza per fare tutto quello che faccio, senza mai cedere.
ci sono giorni in cui mi domando il perchè di tutto questo, ma se lo sapessi non sarei qui a scrivere tutto questo.

(Mrz)

LE BALLE DI BERLUSCONI

ottobre 30th, 2011


Balle e potere. Quando si ha la fortuna di avere leader politici inclini allo scherzo e alla boutade, rappresentanti delle istituzioni che amano le battute forti e le frasi a effetto, che sconfinano nella gaffe, veri cultori della barzelletta… allora anche le bufale – mezze o intere – finiscono per avere la loro parte di gloria.
Silvio Berlusconi, ad esempio, è uno che le bufale le crea, le alimenta e, talvolta, le subisce.
Tra quelle create, figurano bufale elettorali (il milione di posti di lavoro promesso nel 1994), estetiche (la bandana lanciata nell’estate del 2004 come moda vacanziera che serviva a coprire un trapianto di capelli), di compleanno (quello dei diciotto anni di Noemi Letizia; ancora ci si chiede se il leader del PDL ci fosse davvero a Casoria), rituali (il “bunga bunga”, spacciato per una movimentata pratica
tradizionale africana di fertilità e di scambio, che avviene tra uomini e donne a distanza ravvicinata). E via dicendo, spaziando tra magistratura, sesso, famiglia e avversari politici…
Tra le bufale alimentate da Berlusconi, eccone una poco nota e piuttosto raffinata. È quella che riguarda la pubblicazione di un libro: Il Principe di Niccolò Machiavelli annotato da Napoleone Buonaparte. Si tratta di un falso documento scritto nel 1816 dal monarchico Aimé Guillon de Monteléon per dare sostanza al suo antibonapartismo. Il libro, “riscoperto” centosettant’anni dopo, è stato pubblicato in edizione limitata dalla Silvio Berlusconi Editore, come regalo agli «amici più cari» per le festività di fine 1992. L’introduzione è dello stesso leader, da sempre cultore del mito napoleonico, che definisce i consigli e i commenti «geniali». Le strategie politiche e d’immagine suggerite dallo pseudogenerale a margine del testo di Machiavelli, pur non autentico, conservano però, osserva l’editore e imprenditore, una «singolare validità anche ai nostri giorni».
Infine, tra le bufale subite da Berlusconi, c’è quella che riguarda l’aggressione del 13 dicembre 2009.
Al termine di un comizio in piazza del Duomo, a Milano, il leader politico è stato colpito da una statuetta souvenir lanciata da distanza ravvicinata da uno squilibrato, riportando ferite al volto, la frattura del setto nasale e la rottura di due denti. Poche giorni dopo, in rete girava un video-bufala – caricato su YouTube, linkato da Corriere.it e visto da 30.000 utenti – che sosteneva e “dimostrava”
come l’aggressione fosse una montatura. Le immagini prese da RAINews24 erano montate, analizzate e commentate per sottolineare presunte incongruenze, ventilare misteri e alimentare dubbi sullo svolgimento dei fatti. Insomma, dietro ci sarebbe stato un piano machiavellico.
Resta, ancora, un dubbio: è una barzelletta o è vero che un artista, Gianni Motti, ha comprato il grasso tolto a Berlusconi dopo un intervento di liposuzione per farne un’opera d’arte – il sapone Mani pulite – venduta a un collezionista per 18.000 dollari?

(DA 101 STRONZATE A CUI ABBIAMO CREDUTO TUTTI ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA – S.Colombo)

 

I LOVE MINI SHOPPING * Sophie Kinsella

ottobre 29th, 2011

Filava tutto così liscio. Minnie e io abbiamo fatto il giro del centro commerciale per le ultime commissioni natalizie. Eravamo quasi alla grotta di Babbo Natale, quando mi sono fermata un attimo a guardare la casa delle bambole, al che Minnie ha afferrato un cavallino dallo scaffale e si è
rifiutata di rimetterlo a posto. Così adesso sono nel pieno di un estenuante “Pony-gate”.
Una madre in jeans J Brand attillatissimi con figlia vestitaalla-perfezione mi passa davanti lanciando la classica Occhiata Mamma, e io sobbalzo. Da quando c’è Minnie ho imparato che  l’Occhiata Mamma è persino più spietata dell’Occhiata Manhattan. Con l’Occhiata Mamma, ti squadrano da capo a piedi per valutare fino all’ultimo penny il costo dei tuoi vestiti. E non solo.
Passano in rassegna anche gli abiti di tuo figlio, la marca del passeggino, la borsa dei pannolini, il tipo di merendina e se il pargolo sta sorridendo, urla o ha il moccio al naso.
So che è un bel po’ di roba da cogliere con uno sguardo in un secondo, ma credetemi, le madri sono multitasking
I LOVE MINI SHOPPING * Sophie Kinsella

***
l’abbraccio così si sente protetta e al sicuro, proprio come raccomanda Tata Sue nel suo libro Consigli per domare un bambino difficile. L’ho comprato l’altro giorno tanto per dargli una scorsa. Così, per pura curiosità. Voglio dire, con Minnie non ho problemi o altro. Lei non è difficile. Neppure “fuori controllo e cocciuta”, come ha detto quella stupida della sua maestra di musica. (Cosa ne sa? Non è nemmeno capace di suonare bene il triangolo.)
Il problema con Minnie è che lei è… determinata. Ha le sue convinzioni. Come i jeans (non li mette) o le carote (non le mangia). E adesso la sua ferma convinzione è che deve avere a tutti i costi il pony.

I LOVE MINI SHOPPING * Sophie Kinsella

***

A volte, quando la guardo, è così uguale a suo padre che mi fa sussultare.
A proposito. Dov’è Luke? In teoria, gli acquisti di Natale dovevamo farli insieme. Come una famiglia. Ma lui è scomparso un’ora fa, borbottando che doveva fare una telefonata, e non l’ho più visto. Probabilmente si è rintanato da qualche parte con il giornale a bersi un cappuccino come si
deve. Tipico.

I LOVE MINI SHOPPING * Sophie Kinsella

***

«Poniiiii!» Stringe al petto il pony come se fosse il suo amico fedele smarrito da molto tempo che era stato venduto al mercato a cinquecento chilometri di distanza ed è appena tornato trascinandosi alla fattoria con le zampe indolenzite e la chiama con nitriti sommessi.
«È solo uno stupido giocattolo» sbotto spazientita. «Cos’ha di tanto speciale, comunque?»
Lo guardo con attenzione per la prima volta.
Wow. In realtà… è decisamente fantastico. Di legno bianco, tutto coperto di stelline luccicanti, ha un muso dipinto a mano che più dolce non si può. E anche le rotelline rosse.
«Il pony non ti serve proprio, Minnie» ribadisco, ma un filino meno convinta di prima. Ho appena notato la sella. Cuoio autentico? E ha le briglie con le borchie come quelle vere, e la criniera è fatta di pelo vero di cavallo. E ti danno anche il kit per la strigliatura!
Quaranta sterline non sono poi uno sproposito. Do un colpetto su una rotellina rossa, e questa si mette a girare perfettamente. Adesso che ci penso, Minnie un pony non ce l’ha. Nel suo armadio dei giochi c’è un vuoto da colmare.

I LOVE MINI SHOPPING * Sophie Kinsella

***

Dio, odio le altre madri. Devono sempre ficcare il naso. Non fai in tempo ad avere un figlio ed è come se ti trasformassi nella finestra di un sito Internet con la didascalia: “Si prega di scrivere qui tutti i commenti cattivi e offensivi”.

I LOVE MINI SHOPPING * Sophie Kinsella

***

Ecco cosa vuol dire essere buoni genitori: indicare a tuo figlio le strade del mondo.

I LOVE MINI SHOPPING * Sophie Kinsella

***

Minnie viziata? Assurdo. Assolutamente assurdo.
Okay, ha i suoi momenti. Come tutti, d’altronde. Ma non è viziata. Lo saprei: sono sua madre.

I LOVE MINI SHOPPING * Sophie Kinsella

***

Mentre camminiamo, lo guido con nonchalance verso il lato opposto del centro commerciale. Senza
un motivo preciso, a dire il vero. Solo perché ci sono le vetrine più belle. Come le gioiellerie dove ti
fanno tutto su ordinazione… e il negozio dei fiori di seta… e Enfant Cocotte, che è pieno di cavallini
a dondolo artigianali di palissandro, di alto design.
Ho rallentato notevolmente l’andatura e mi dirigo verso una vetrina illuminata a giorno zeppa di
tentazioni insidiose. Guarda che cose fantastiche. Guarda quelle tutine, e le copertine.
Se avessimo un altro bambino, potremmo comprare una serie di deliziose copertine nuove. E
sarebbe tutto dolce e tenero, e Minnie potrebbe aiutare a spingere la carrozzina, e saremmo una vera
famiglia..

I LOVE MINI SHOPPING * Sophie Kinsella

***

Los Angeles è piena di negozi, no? E io avrò la green card, giusto?»
«Be’… fantastico!» Alza il bicchiere verso di me. «A quanto pare, abbiamo un progetto.»
Parla sul serio? È proprio così?
«Quindi… staremo a Hollywood» dico, tanto per essere sicura. «Tre mesi.»
«Sì.»
«Non sono mai stata a Hollywood.»
«Lo so.» Sorride. «Divertente, eh?»
Il mio cuore saltella qua e là come un pesciolino. Hollywood! Io, Becky Brandon, nata Bloomwood,
a Hollywood!
Luke sta dicendo qualcos’altro. Muove le labbra, ma non riesco a sentirlo. La mia mente è troppo
piena di immagini irresistibili. Io che sfreccio sui rollerblade, tutta abbronzata e tonica. Io al volante
di una decappottabile sul Sunset Boulevard. (Bisogna che scopra come si guidano le macchine
americane.) Io e Sage Seymour stese sui bordi della sua piscina rosa conchiglia con i bikini presi in
una boutique molto trendy in centro, e Minnie con un adorabile prendisole.
La gente mi chiamerà la Ragazza con l’Accento Inglese. O magari la Ragazza Amica del Cuore di
Sage Seymour. O forse… la Ragazza con gli Occhiali da Sole Bianchi. (Sì, domani li compro. Può
essere il mio look.)
E ci sarà sempre il sole! E berremo i frullati in Rodeo Drive! E magari andremo alla serata degli
Oscar… forse incontreremo Johnny Depp… farò una comparsata in un film…
«Becky?» La voce di Luke mi riporta di colpo al presente. «Che ne pensi?»
Sorrido così tanto da avere la sensazione che la faccia mi si divida in due.
«Quando partiamo?»

I LOVE MINI SHOPPING * Sophie Kinsella

***

SOPRAVVIVERE AL DOLORE DI UNA PERDITA

ottobre 27th, 2011

La sua morte ha stravolto totalmente la mia scala dei valori, l’essenza della mia emotività e la percezione delle cose, ma soprattutto mi ha consegnato la consapevolezza di essere sopravvissuto al dolore, e quando lo sai poche cose ti spaventano.

Scopri di essere più forte di quanto credevi.

FABIO VOLO – UN POSTO NEL MONDO

*

Un Posto nel Mondo Un Posto nel Mondo
“Voglio lasciarmi andare, voglio di più per me, voglio buttarmi per cadere verso l’alto”
Fabio Volo

Compralo su il Giardino dei Libri

NON PREOCCUPARTI! Guarda a cio’ che stai passando come una sfida che come un ostacolo

ottobre 26th, 2011

Nelle circostanze più difficili non preoccuparti! Guarda a cio’ che stai passando come una sfida che come un ostacolo, come un’opportunità per accrescere la tua forza e la tua pazienza. Perchè le persone migliori sono quelle che nonostante la lotta o la sconfitta non si fanno cambiare in peggio.

Mantieni la fiducia in te stesso e renditi conto che puoi cambiare il tuo atteggiamento, il modo di vedere le cose, anche se non è possibile cambiare le circostanze.

Guardare da vicino i tuoi problemi. Non lasciarti sconfiggere da essi. Fai amicizia con loro e impara. Percepisci il potere che hanno su di te e controllalo. Consenti loro di insegnarti quello che hai bisogno di sapere e poi vai avanti… non aver paura.
Perchè ciò che non ti distrugge ti fortifica.
Stephen Littleword, Aforismi

CI SONO MOMENTI IN CUI NON SI DEVE PENSARE MA SOLO AGIRE

ottobre 26th, 2011

Ci sono dei momenti in cui non fa bene pensare.

Più ci rifletti e più ti sembra Folle.

Più cerchi di trovare la via, e più ti appare come labirinto.

Più tenti di arrivare al nodo problematico, più i fili della ragione si aggrovigliano,

ti si attorcigliano intorno.

Sono quei momenti in cui devi fare una sola cosa: agire d’istinto.

Non pensarci più.  Decidi, Agisci, Corri, Dillo, Fallo!


ANTON VANLIGT, MAI TROPPO FOLLE.

« Prev - Next »